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ACQUA MAGNETIZZATA - COS'è E A COSA SERVE

Acqua magnetizzata


Le proprietà fisiche dell'acqua restano un mistero, tanto che ancor oggi gli studiosi s'interrogano sulla natura delle reazioni dell'acqua a certi stimoli. Queste caratteristiche fisiche cambiano nel tempo e nello spazio, in particolare sotto la pressione atmosferica. Alla pressione atmosferica, l'acqua bolle a 100°C. Se la pressione è di parecchie atmosfere, può bollire anche a 250°C. Sulla cima del Monte Bianco è impossibile cuocere un uovo, mentre in un bollitore a pressione, l'acqua bolle al di sopra dei 100°C.
Tra i 30 e i 40°C l'acqua è labile e instabile. Non si decompone spontaneamente, ma eventualmente sotto l'azione di certi stimoli, e allora le sue costanti cessano di esserlo e le proprietà fisiche cambiano.
Secondo un'importante legge fisica, il punto di ebollizione dei corpi varia con il loro peso molecolare. Ad esempio, il propano che ha p.m.44, bolle a 42°C, l'acqua con un p.m. 18, dovrebbe bollire a 26°C. Pauling, due volte premio Nobel, ha studiato questa reazione apparentemente illogica dell'acqua trovando che le cariche positive e negative di ogni molecola d'acqua non si neutralizzano per la presenza di gruppi simmetrici di cinque molecole aventi forma di piramide a base quadrata, Bernal, membro della Royal Accademy di Londra, ha dimostrato che l'acqua scorre grazie ai gruppi molecolari scoperti da Pauling.

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L'acqua dovrebbe essere la nostra prima medicina e per rispondere a tale requisito dovrebbe per lo meno avere un Ph leggermente acido, un residuo fisso inferiore ai 100mg/L, senza aggiunta di anidride carbonica.
Il nostro organismo è composto al 70/80 per cento d'acqua. E quindi molto importante il ricambio di questa con una altrettanto, biologica e carica di energia vitale.
(Tratto da "Medicine complementari" di Claudio Viacava)

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Nel corpo umano circa 60 trilioni di cellule immerse in un liquido chiamato acqua nascono, si riproducono, funzionano, trasmettono, ricevono informazioni e muoiono obbedendo alle leggi dell'elettromagnetismo, si comportano in pratica come oscillatori elettro magnetici e ciò vale per tutti i tessuti viventi.
In un uomo adulto ed in buona salute, la percentuale di acqua, sangue, linfa, liquido intestiziale è vicina al 70% del peso corporeo. Nel bambino appena nato, questa percentuale è vicina al 80%, nell'anziano essa scende a circa 60%; al di sotto del 55% di acqua, inevitabilmente si arriva alla morte.

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Piccardi, professore di chimica-fisica all'Università di Firenze, condusse migliaia di esperimenti sulla disincrostazione delle caldaie. In un primo tempo, aveva messo a punto un processo di attivazione.
L'acqua risulta "attivata" dal contatto con una ampolla di vetro contenente una goccia di mercurio e piena di neon a pressione ridotta, attraverso il quale si ottiene una scarica luminescente rossastra che attiva l'acqua senza modificarne le proprietà chimiche. I risultati delle incrostazioni variavano a seconda se utilizzava acqua normale o acqua "attivata" a temperatura e pressione costanti.
L'acqua attivata agiva sulle incrostazioni calcaree in modo diverso dall'acqua normale.
Proseguendo con le prove di laboratorio, Piccardi notò che la velocità di precipitazione dei depositi calcarei variava a seconda dei periodi dell'anno.
Piccardi riteneva che la Terra riceva dal Sole, dalla Luna e dai pianeti delle emissioni di onde elettromagnetiche che modificherebbero la velocità delle reazioni chimiche.
In conclusione, l'acqua attivata avrebbe una struttura fisica diversa da quella normale.

Le influenze cosmiche potrebbero agire sull'acqua poiché la struttura è pur tuttavia relativamente deformabile, particolarmente tra i 30 e i 40 °C (quindi nel campo termico del corpo umano). Dobbiamo vedere in questi studi la premessa per l'elaborazione di una biologia cosmica?
Le conclusioni di Piccardi, pur se imprecise e a volte persino ambigue, presentano un certo interesse. Tuttavia la spiegazione che egli dà al fenomeno, cioè la rottura di una strato elettrico nella lampada a mercurio, non ha nulla di scientifico e sembra dubbia. Considero presuntuoso voler dare una spiegazione al magnetismo. E' di fatto che le onde elettromagnetiche da 1 a 2 MHz possano agire sulla velocità di reazione sia sulla struttura di un liquido. occorre anche tener conto dell'intensità sicuramente molto bassa che rappresenta l'energia trasportata.
Antonio Gias ha riunito gli esperimenti di Piccardi, e le equazioni di Einstein, e ha dimostrato l'esistenza dei campi di di forza galattica. Bisognerebbe ripensare tutta la fisica, la chimica, la biologia, la conoscenza dell'uomo alla luce delle scoeperte di Pauling, Bernal, Piccardi e Gias, i quali hanno trovato che l'acqua fa da intermediario tra le forse galattiche e tutto quanto vive sulla Terra.
Il professor Tchijewski (URSS) ha dimostrato il ruolo fondamentale degli IONI cosmici sugli esseri viventi della Terra. Dull e Reiter hanno dimostrato che i fenomeni biologici e psicologici dipendono da cause esterne. identiche conclusioni sono espresse dal professor Takata: "l'uomo è un quadrante solare vivente". Il professor Clement Duval afferma che "tutte le costanti fisiche dell'acqua sono anormali" Caroli e Pichotka hanno stabilito che le variazioni corrispondono a variazioni delle irradiazioni elettromagnetiche ondulatorie ad alta frequenza.
In sintesi, il cosmo deforma la struttura dell'acqua e dei colloidi.

Esiste una differenza importante tra acqua attivata e acqua magnetizzata. L'acqua normale viene resa attivata ponendola in contatto con una lampada a mercurio. Il metodo pur sembrando una alchimcia medioevale, viene tuttora usato nell'industria (disincrostazioni delle caldaie).
Tuttavia, l'effetto dell'acqua dipende dal cosmo, e di conseguenza non è mai costante.
Per magnetizzare l'acqua, vi si lascia immerso un magnete per un'ora, ma l'effetto cessa non appena il magnete viene estratto. Il dr. Basal di Nuova Delhi, nella sua opera "magnetotherapy", spiega il metodo per ottenere una bevanda magnetizzata. Basta disporre una bottiglia piena di acqua sulla faccia sud di un magnete (sarebbe meglio mettere il recipiente tra i poli opposti di due magneti). Tuttavia, il metodo migliore consiste nell'esporre l'acqua all'influenza di un campo magnetico anche debole per un brevissimo istante.
Le proprietà fisiche dell'acqua cambiano, mentre la composizione chimica resta invariata. Le proprietà dell'acqua magnetizzata così ottenuta, rimangono costanti per due giorni.
Il fenomeno della magnetizzazione si spiega col fatto che il campo magnetico, come il cosmo, deforma le strutture dell'acqua. E' noto che l'acqua possiede una struttura al pari di un solido, che è un insieme di molecole disposte in un certo senso. Se facciamo passare l'acqua attraverso una serie di campi magnetici alternati e potenti, l'aggiunta di cariche elettriche modifica sia il senso sia lo spostamento degli ioni, cosicché l'acqua si magnetizza acquisendo la capacità di impedire la formazione di microcristalli.

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Le proprietà curative e rivitalizzanti dell'acqua magnetizzata potrebbero essere legate alla sua "memoria". L'acqua fresca, pura, proveniente da un torrente di montagna, è piena di vitalità, specialmente se questa ha percorso un tratto di rocce vulcaniche, che sono altamente paramagnetiche. Il passaggio attraverso il suolo contaminato, svariati chilometri di tubazioni di ferro e plastica, e il trattamento con prodotti chimici, ad esempio il cloro, le fanno perdere vitalità. Così l'acqua che arriva nelle nostre case risulta senza vita dal punto di vista energetico. Fortunatamente recenti ricerche hanno dimostrato che è possibile recuperare in buona parte lo stato originale dell'acqua attraverso la magnetizzazione.
L'acqua può essere rimagnetizzata facendola scorrere in tubazioni dotate di elettromagneti permanenti, oppure si può ottenere un effetto simile ponendola in una caraffa che viene esposta su un magnete per tutta la notte. I magneti devono essere attentamente studiati per corrispondere al ritmo di scorrimento dell'acqua, e dovrebbero essere sempre posti il più vicino possibile allo sbocco, dopo altri filtri e sistemi di depurazione. Nella magnetizzazione stazionaria notturna è importante assicurarsi che la polarizzazione del magnete utilizzato sia NEG. oppure, meno frequentemente, bipolare.

Dosaggio:
Negli adulti è importante iniziare con la somministrazione di 30ml di acqua tre volte al giorno. Se non si verificano effetti collaterali, dovuti al drenaggio epatico, linfatico e renale, si passa ad almeno 200/300ml tre volte al giorno.
Nei bambini è opportuno iniziare con la somministrazione di due cucchiai 3-4 volte al giorno. Importante che né i recipienti né l'utensile utilizzato siano di metallo, altrimenti si corre il rischio di scaricare in parte le "informazioni magnetiche" incorporate nell'acqua.

Acqua magnetizzata con campo negativo (SUD):
- Allieva il dolore
- Riduce l'edema intracellulare
- Favorisce il riposo e il sonno
- Migliora le prestazioni sportive
- Combatte e controlla le infezioni
- Aumenta l'alcalinita tissutale
- Aumenta il numero di ioni negativi e aumenta la presenza di ossigeno nelle cellule
- Aumenta e rinforza concentrazione e attività mentale

Acqua magnetizzata con campo positivo (NORD):
- Aumenta il numero di ioni positivi e diminuisce l'ossigeno nelle cellule
- Tende ad aumentare i dolori nei disturbi cronici
- Tende ad aumentare l'edema intracellulare
- Agisce come stimolante in genere
- Può favorire l'insorgenza d'infezioni. favorisce lo sviluppo di batteri
- Può portare un'iperattività mentale e diminuire i livelli di stress
- Agisce aumentando l'alcalinità
- Può aumentare la depressione
- Può essere utile nella cura delle contusioni o infiammazioni dei tessuti molli non associati a episodi di infiammazione grave o ferita aperta

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Indicazioni e modo d'impiego:
L'acqua magnetizzata utilizzata in terapia può agire da sola, ma associata ad altri trattamenti, ha effetto sinergico. In quanto metodo naturale, può essere combinata con tutte le medicine cosiddette "dolci". L'acqua magnetizzata presenta molteplici qualità: diuretica, leggera, mineralizzata, potere depurativo.

Fegato e Cistifellea:
Azione sul fegato e sulla vescica biliare: si nota una rapida riduzione del fegato
. la regione vescicolare diventa elastica e indolore e si può notare l'evacuazione di piccoli calcoli biliari nelle feci. I calcoli scompaiono nel giro di due o tre mesi: solo i calcoli urici resistono al trattamento.
Reni:
L'aumento della produzione di urine influisce sia sul loro volume sia sui residui organici o minerali. Anche i calcoli renali vengono disciolti con relativa rapidità a seconda della loro dimensione.
Metabolismi:
Questa indicazione è messa in evidenza dagli esami effettuati prima e dopo la cura di acqua magnetizzata. In tali casi si è constatato il ritorno a livelli normali del tasso di colesterolo e di urea.
Pelle:
Si ha un regresso nelle dermatosi ad indicare una disintossicazione dell'organismo ed una migliore eliminazione delle sostanze naturali.
Apparato digerente:
Si osserva un aumento di movimenti peristaltici dell'intestino. Nei disturbi digestivi (nausea, vomito, flatulenza, costipazione, ecc) si ottengono notevoli risultati.
Sistema ormonale:
Questa azione è constatata sul tono e sull'elasticità del sistema neurosimpatico a livello dei polmoni e dello stomaco, come pure una regolarizzazione progressiva e permanente della pressione arteriosa e un effetto sulle variazioni del sistema ormonale.
Liquidi interstiziali (sangue e linfa):
L'azione diuretica dell'acqua magnetizzata è la causa principale della riduzione degli edemi esterni e interni.
Il ristabilimento dovuto all'acqua rappresenta l'equivalente di una depurazione generale dell'organismo che diventa così più resistente alle insidie future e più ricettivo nei confronti delle altre terapie dolci, quali l'omeopatia.

Posologia:
L'assunzione quotidiana dai due-tre litri
di acqua magnetizzata disintegra in otto settimane i calcoli renali e biliari.
Nelle ritenzioni urinarie, occorre bere dai 50-100 ml di acqua ogni mezzora.

Per ulteriori informazioni TESCART agostinr@tin.it

OLI ESSENZIALI PER CURARE MOLTI DISTURBI

BREVE DESCRIZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI

usare solo olii biologici per aromaterapia poche gocce da 3 a 5 nel diffusore
qualsiasi altra preparazione per uso esterno farsela  preparare e consigliare solo da un erborista esperto
assolutamente NON assumere MAI gli Oli essenziali per via interna a meno che non sia prescritto da un MEDICO
O.E. ARANCIO DOLCE, Citrus sinensis, provenienza Italia, si impiegano le bucce
Agisce su un livello spirituale ed esoterico,
Componnenti, limonne, mircene, decanale,
Attività : antinfiammatorio, sedativo, antipiretico, regola le contrazioni cardiache, depura la pelle
Utile, per ansia, influenza, insonnia, vertigini, nervosismo, dispepsie, stress, palpitazioni, inappetenza
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. BASILICO, Ocimum basilicum, provenienza Zanzibar, parti impiegate le foglie,
Agisce su ul livello più corporeo
Componenti: metalcavicolo, cineolo, linaiolo,
Attività:  antisettico, antivirale, antistress, antispasmodico, digestivo, tonic
Utile per: colite, dispepsie, capelli, raffreddore
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. BERGAMOTTO: Citrus Bergamia, Famiglia delle Rutacee  si impiega l'olo essenziale estratto dalla scorza dei frutti ( 200 gr per 1 litro di olio)
Componenti Bergamotto, acetato di linalile ( presente anche nella Lavanda)
Uso Esterno Bergamotto : non applicare mai puro sulla pelle, può causare iritazione e arrosamenti e ha anche una azione fotosensibilizzante con comparsa di inestetiche macchie scure in caso di esposizione al sole. Trova impiego per la sua azione antimicotica  per uso esterno, nella Candida Albicans, nella micosi vaginale, ha una azione rinfrescante in caso di febbre
Aromaterapia Bergamotto: alcune gocce per profumare e rendere più salubre la stanza di una  persona malata
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E.CALENDULA, Calendula officinalis, famiglia delle composite,
Attività Cannella, utile per la pelle, per accelerare la guarigione delle ferite, come coadiuvante per i problemi ginecologici, per rinforzare le vene, stimolare i succhi gastrici
Uso esterno Calendula: per creme e tinture, per impacchi in presenza di foruncoli, ustioni, ulcere, infiammazioni, ferite purulente, su infezioni da stafilococchi
Uso interno, come coadiuvante per regolarizzare il ciclo mestruale, per la anemia , attenua il nervosismo,  di aiuto per i dolori mestruali
Infuso, per regolarizzare il ciclo mestruale , utile anche per le mucose infiammate del tratto digerente, per gola e gengive infiammate, infuso non di Olio essenziale ovviamente
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. CANNELLA, Cinnamonum verum, ha un profumo intenso e piacevole, famiglia delle Lauracee, di cui sono originarie anche l'alloro, la canfora, il sassofrasso,originaria di Ceylon, si impiegano le cortecce dei rami più giovani che si arrotolano per effetto dell'essicazione.
Agisce su un livello più corporeo
Componenti Cannella:  mucillagini e tannini ad effetto  antinfammatorio e protettivo delle mucose del tratto digerente , oli essenziali con proprietà antibiotiche, eugenolo,safrolo,acetato di eugenile. Sembra che renda innocui i batteri del Tifo, ma non esistono studi più approfonditi al riguardo Aldeide cinamica, in misura minore eugenolo, irritante sulla pelle
Attività Cannella:  ha proprietà coagulanti, antodolorifiche,  toniche, digestive, aiuta nel senso di stanchezza, nel gonfiore intestinale, nella pesantezza, dolori, crampi allo stomaco e all'intestino:Antibatterico, antiparassitario, antifermentativo, stimolante, riscaldante, carminativo
Utile per astenia, cistite, febbre, bronchite, enterocolite fermentativa, distonia neurovegetativa, menopausa
Uso esterno in caso di micosi: Cannella con  Timo chemiotipo timolo, Origano, Olio di jojoba o di avogado  ( prima di usare fare una prova sull'avambraccio  se dopo 24 ore non compaiono arrossamenti usare) mettere sulla zona colpita da micosi, massagguare delicatamente  affiancare una alimentazione adeguata ( farsi fare la preparazione da un Erborista esperto)
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. CEDRO parte impiegata il legno, Cedrus Atlantica,
Agisce ad un livello più spirituale ed esoterico
Componenti: atlantolo, atlantone, Beta-cedrene, tuipsene
Attività. rigenerante arterioso, lipolitico, calmante, tonico del sistema linfatico, rivitalizzante, anticatarrale
Utile per arteriosclerosi, ansia, insonnia, cellulite, edemi, concentrazione, aiuta a tenere lontani gli insetti, prurito
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O..E. CHIODI DI GAROFANO,  Eugenia Caryophillata,  albero della famiglia delle Mirtacee , si impiegano per l'estrazione i chiodi, la corteccia, le foglie, mentre  i boccioli dei fiori non ancora schiusi si fanno essiccare , ha una azione disinfettante del cavo orale e della gola, masticare 1 chiodo di garofano aiuta a prevenire una infezione dopo una estirpazione dentale ( non fare il fai da te, ma consulta sempre un esperto).
Aiuta per anestetizzare il nervo irritato Aiuta come disinfettante del cavo orale e della gola.
Componenti olio essenziale Chiodi di Garofano: tannini, flavonoidi, mucillagini, resine,  cere, eugenolo, fenolo naturale, , cariofillene che è un atibiotico, acetato di eugenolo ( utile sotto controllo medico per infiammazioni epatiche di origine virale, di infestazioni da amebe e tubercolosi)
Attività: antisettico, anestetico, afrodisiaco, allontana gli insetti, antalgicO
Utile per mal di denti, epatiti, colite batterica, cistite, debolezza, flatulenza
Uso esterno, nelle tonsilliti anche gravi, farsi  fare un colluttorio da un esperto erborista,  una miscela  a base di  Santoreggia, di Timo chemiotipo timolo, di Garofano, poi mettere  utile per fare gargaismi 2-3  volte al giorno per 2-3 settimane.
In infusione per uso esterno per sciacquare la bocca  ed igienizzarla, mettere in infusione 1 chiodo di garofano  coprire per 15 minuti, filtare e fare sciacqui
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. CIPRESSO, si impiegano i rami, Cupressus semprevirens,
Agisce essenzialmente a livello corporeo
Componenti: alfa-pinene, micene, lomonene, cedrolo
Attività: decongestionante venoso e linfatico, stimolante, disinfettante, antimicotico, decongestionante, antispasmodico
Utile per insufficienza pancreatica, ansia, emorroidi, varici, fragilità capillare, afonia, adenoma prostatico, menopausa, forfora, acne
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. CRESCIONE: Nasturtium officinale, famiglia delle Crocifere,
Componenti Crescione: vitamine A, C, D, ferro, iodio, glucosidi solforati, va consumato fresco, lavare abbondantemente e lasciar macerare in acqua e aceto per 10-15 minuti
Attività Crescione. antibiotiche naturali, utili nelle infezioni di vescica e bronchi, ha un effetto coagulante, cicatrizzante, leggermente antidolorifico, abbassa lievemente la pressione sanguigna rinforza le mucose dello stomaco. Ha attività depurative  del sangue , utile nelle malattie dermatologiche, aiuta nel gozzo da ipotiroidismo per il suo alto contenuto di iodio.
Infusione: a freddo, mettere 100 gr di foglie fresche in 1 litro di acqua lasciar riposare tutta la notte
Succo fresco:  da foglie passate nel passaverdura, utile per raffreddore, per la bronchite, come disintossicante, utile anche nei parassiti intestinali, Sentire un erborista espertp
Uso alimentare, nelle insalate, fare un trito di crescione ed erba cipollina e 1 cucchiaio di olio di Lino
Cautela non usare in gravidanza, stimola le contrazioni uterine, non usare se si soffre di ipertiroidismo
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. EUCALIPTO, Eucaliptus globulus, si impiegano le foglie
Agisce  su un livello spirituale esoterico
Componenti. cineolo, alfa-pinene, transpinocarveolo
Proprietà . anticatarrale, antinfiammatorio, febbrifugo, rinforzante, antivirale
Utile per tosse, influenza, bronchite, reumatismi, diabete, sinusiti
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. GAROFANO,
Agisce più a livelo corporeo vedi sopra la descrizione
O. E. GERANIO, Pelargonium graveolens, si impiega tutta la pianta
Agisce più a livello emozionale
Componenti : geraniolo, citronellolo, linaiolo
Attività, antispasmodico, sedativo, allontana gli insetti,equilibrante
Utile per colite nervosa,  insufficienza del fegato o del pancreas, micosi, ansia
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. GINEPRO, Juniperus communis,  l'olio essenziale si estrae dai frutti, dalle foglie, e dalla corteccia, ha ottime proprietà antisettiche delle vie urinarie e respiratorie, stimola la digestione, riduce il meteorismo, il senso di gonfiore addominale, calma la tosse, fluidifica il muco, agisce sulla diuresi, in quanto stimola l'attività renale, ma questo stimolo può essere particolarmente irritante, quindi il ginepro va evitato in chi soffre di problemi renali.. Nessun rischio usando le bacche di ginepro in cucina o sotto forma di infuso
Agisce più a  livello corporeo
Componenti: alfa-pinene, sabilene, Beta-mircene
Attività: anticatarrale, antidolorifico, diuretico, stimolante, diagforetiche, utile per il fegato
Utile per: Bronchite, reumatismi, edemi, stasi linfatica, ritenzione idrica, cellulite, couperose, cure dimagranti
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
OE LAVANDA, Lavandula angustifolia, Lavandula abrialis,  famiglia delle Lamiacee, si impigano i fiori
Agisce più a livello emozionale
Componenti Lavanda: acetato di linalile, borneolo, terpineolo-4 ( dipende dalle varietà), linalolo, cineolo, cumarine, tannini, acido rosmarinico
Componenti Lavandula abrialis, acetato di linalile, linaiolo, canfora
Attività Lavanda. antisettica, per il trattamento per uso esterno di piccole ferite, punture di insetto, foruncoli, punti neri, peli incarniti
Antinevralgico, sedativo, ipotensivo, cardiotonico, cicatrizzante, funghicida, diuretico, antidepressivo, fluidificante
Utile per morsi di insetto, micosi, bronchite, insonnia, angoscia, dermatosi, allergie, artrosi, ansia, bruciature, capelli e pelle grassa
Uso interno lavanda, si impiegano i fiori per farne infusi per un effetto calmante, rasserenante, favorisce il sonno, si possono mettere sotto il ciscino una miscela di fiori secchi di lavanda e melissa in parti uguali, la Tintura Madre di Lavanda è utile come coadiuvante per i dolori reumatici, articolari,  contratture muscolari infiammazioni.
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O. E. LEMONGRASS, Cymbopogon citratus, si impiegano le foglie
Agisce più a livello spirituale ed esoterico
Attività, tonico digestivo, vasodilatatore, antinfiammatorio, stimolante
Utile per, cellulite, arterie, distonie neurovegetative, inappetenza
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. LIMONE Citrus Limonum, famiglia delle Rutacee, cui appartengono anche il pompelmo e il bergamotto, è un albero originario dell'Asia, la scorza del limone contiene proprietà gelificanti utili nel ridurre il tasso di colesterolo nel sangue , si impiegano le bucce
Agisce più a livello spirituale ed esoterico
Componenti Limone. limonene, Beta-pinene, gamma-terpinene, citrale,  la polpa ricca di Vitamina C, flavonoidi, carotenoidi, cumarine, il succo, stimola le funzioni epatiche e della colicisti, non ha effetti acidificanti all'interno dell'organismo, perchè durante la sua digestione  forma carbonato  di potassio  che è un elemento basico e neutralizza gli acidi.
Il Limone ha un potere astringente e disinfettante in presenza di diarrea e di emorragie è preventivo delle patologie della pelle, per la presenza della vitamina C attiva il sistema immunitario e accelera i processi di guarigione  e protegge dai radicali liberi Il limonene è attivo nel trattamento dell'herpes labiale, non irrita la pelle ma può dar luogo a sensibilizzazione, evitare quindi di esporsi al sole
Attività: antisettica, antireumatica, battericida, antiossidante, stimolante, disintossicante
Utile per, insufficienza epatica, venosa, digestiva, malattie infettive, memoria, cellulite, pelle grassa
Per uso interno: consultare un medico per l'utilizzo dell'olio essenziale,  ha effetto calmante sulla psiche e sul sistema nervoso
Come colluttorio: mettere un pò di succo di limone in un bicchiere di acqua è utile per mal di gola, tonsillite, raucedine
Infusi, il limone si può aggiungere alle tisane adatte per il raffreddamento, ad esempio a base di tiglio e sambuco
Aromateria Limone: l'olio essenziale di limone purifica l'aria degli ambienti
Cellulite e limone :  la cellulite è dovuta ad un processo infiammatorio cronico del tessuto adiposo sottocutaneo, e non tanto ad accumulo di grasso, questo comporta una degenerazione della  circolazione sanguigna a livello dei capillari  che impedisce il corretto smaltimento delle tossine e dei residui del metabolismo cellulare, provocando la tipica pelle a buccia d'arancia:
Preparato per la microcircolazione e la cellulite , uso esterno: questa miscela ha proprietà stimolanti e rassodanti :preparata da un erborista esperto  Olio di jojoba, Eucalipto, Limone,  cedro, Salvia, Cipresso, utile per massaggiare glutei e cosce
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. MENTA PIPERITA, mentha piperita, si impiegano le foglie
Agisce di più a livello spirituale ed esoterico,
Componenti: mentolo, mentone, cineolo, piperitone
Attività, disinfettante, antinfiammatorio, digestivo, stimolante, afrodisiaco
Utile per, emicrania, dispepsia, nevralgie, reumatismi, ormone-simile
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. ORIGANO, Origanum vulgare, famiglia delle Lamiacee, aiuta nei problemi di stomaco ed intestino, favorisce la digestione, stimola la produzione della bile, placa la diarrea, utile nelle infezioni acute del tratto digerente e del sistema respiratorio, tonificante per l'organismo
Uso interno, di fiori e foglie di Origano come fluidificante ed emolliente in caso di bronchite con aggiunta di miele, per i problemi di stomaco ed intestino senza il miele.
Contiene Origano, come il Timo ed ha più o meno le stesse caratteristiche, fenoli: timolo e carvacrolo
Uso esterno  Origano per  zone dolenti con strappi, crampi, dolori di stomaco, intestino, orecchie, denti e gola preparare un  piccolo cuscino e mettere all'interno erbe di Origano, Timo, Salvia e Camomilla scaldare pochi minuti in forno e applicare sulla parte dolente. Non usare mai l'olio puro di Origano sulla pelle, o sulle mucose. Per  bagni e pediluvi in presenza di eruzioni cutanee di origine allergica o per pelli impure, mettere un infuso di Origano cui si sono state aggiunte 5 gocce dell'olio essenziale ( non eccedere le 5 gocce) farsi sempre consigliare da un erborista esperto, evitare assolutamente il fai da te.
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O. E. PINO SILVESTRE, Pinus sylvestris, si impiegano gli aghi
Agisce di più a livello corporeo
Componenti: alfa e beta pinene, mircene, limonene
Attività: antisettico, espettorante, antireumatico, rubefacente
Utile per: Influenza, sinusite, impotenza, astnia psicofisica, perdita dei capelli
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. POMPELMO, Citrus paradisii; si impiegano le bucce
Agisce più a livello emozionale ed esoterico
Componenti: limonene, decanale, mircene
Attività, rinfrescante, rafforzante, euforizzante, diuretico, aiuto al fegato
Utile per stanchezza mentale, nel superlavoro, nella depressione, nella obesità, nella cellulite
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
OE RAFANO, Armoracia rusticana, barbaforte, famiglia delle Crucifere, si utilizza la radice con i rizomi., ha un gusto piccante
Componenti : glucosidi solforati, glucoside sinigrina quando entra in contatto con l'enzima mirosinase, si trasforma in solfuro di allile, che è un ottimo antibiotico naturale Glucochinine che aiutano ad abbassare la glicemia e sono di sussidio nel diabete
Attività Rafano, a piccole dosi stimola la microcircolazione capillare, migliora l'apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alle cellule, favorisce l'eliminazione più rapida delle tossine, stimola la diuresi e la secrezione biliare. Il Rafano è utile nella stitichezza cronica
Miele al Rafano per la tosse e le malattie di raffreddamento  3 cucchiai da tavola  di miele e e 1 di Rafano grattuggiato, malagamare bene,  1 cucchiaino 5 volte al giorno Aiuta a sciogliere il catarro,  facilita la respirazione, aiuta a combattere i batteri patogeni ( per la presenza del miele non è adatto ai diabetici), si puo aggiungere 1 cipolla finemenete tritata cui  sono stati aggiunti 5 cucchiai di acqua, portare ad ebollizione far raffreddare, 5 cucchiaini al giorno
Sciatalgie, dolori reumatici e Rafano: grattare finemente un pezzo di radice di Rafano di 10 cm, unire dell'acqua per avere un composto cremoso, mettere in un telo di Lino  al centro un cm di questa preparazione, chiudere i lembi di questa compressa così ottenuta e mettere sulla parte interessata ( collo in presenza di cefalea per 5 minuti, non oltre) ripetere dopo 10 minuti,  per pelli sensibili mettere prima dell'olio di oliva e dopo la compressa di Rafano.
Tintura madre di Rafano,  per pulire e disinfettare le ferite che stentano a guarire
Infuso di Rafano, utile per 'influenza, la febbre, le infezioni  delle vie urinarie,
Sconsigliato il Rafano, a chi soffre di problemi ai reni, ulcera, acidità di stomaco e in gravidanza
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. ROSMARINO, Rosmarinus officinalis, si impiegano le sommità
Agisce di più sul piano corporeo
Componenti cineolo, alfa-pinene, canfora
Attività, muclitico, stimolante, depurativo, cicatrizzante, antivirale, tonico
Utile per, sinusite, bronchite, insufficienza epatobiliare, reumatismo, apatia
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. SALVIA, Salvia officinalis, si impiegano le foglie
Agisce più a livello emozionale del cuore
Componenti, alfa e beta tuione, cineolo
Attività, Disinfettante, neurotonico, antispasmodico, diuretico
Utile per, micosi, dispepsia, menopausa, reumatismo, depressione
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E.TIMO ROSSO Thymus vilgaris, famiglia delle Lamiacee
Componenti del Timo: oli essenziali, timolo, carvacrolo,  terpineolo,  borneolo, tujanolo, linalolo, geraniolo, cimolo, gamma-terpinene , tannini, flavonoidi, resine. Il timolo e il carvacrol,o svolgono l'azione antisettica, sono del gruppo dei fenoli a potente azione battericida.Il  linalolo e il tujanolo sono profumati e stimolano il sistema nervoso, svolgono una azione delicata e non irritante
Agisce di più sul livello corporeo
Attività del Timo è rinforzante e ricostituente, elimina parassiti di vario tipo, utile in aromaterapia per il mal di testa, per uso esterno nei dolori reumatici, nelle infiammazioni della bocca e della gola, delle mucose polmonari e nasali con attività balsamica ed antisettica, sulle ferite ha anche attività  antidolorifica ed antisettica.
Al Timo sono sensibii i seguenti batteri: Proteus, enterocochi, stafilococchi, streptococchi, pneumococchi, Alcaiescens dispar,  neisseria, corinebatteri, candida albicans.In infuso  si usano le sommità fiorite per tosse, bronchite, pertosse antisettico, antinfiammatorio, depurativo, cicatrizzante, antispasmodica,   carminativo, tonico nervoso, sudorifero
Utile per, cistite, enterocolite, reumatismi, otite, sinusite, astenia, influenza, aiuta ad eliminare le scorie metaboliche, alitosi, dermatite, acne, insonnia
Aromaterapia come disinfettante della stanza e ridurre le possibilità di contagio, 5 gocce di OE di Timo, 5 gocce di OE di Eucalipto, 2 gocce di OE di garofano
Uso esterno pelle utile per l'acne e la pelle in genere , farsi fare la preparazioe da un erborista esperto, olio di jojoba o di mandorle, Timo chemiotipo linanlolo, rosmarino chemiotipo verbenone, neroli arancio amaro, Tea tree, lavanda ( il neroli da alla preparazione un delicato profumo, il timo e la melaleuca hanno funzione antibatterica, il rosmarino stimola la circolazione sanguigna, la lavanda purifica la pelle)
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico

O.E. SANTOREGGIA
, Santureja hortensis, pianta aromatica delle Lamiacee,  ha proprietà analoiche a quelle del Timo e dell'Origano
Componenti Santoreggia: carvacrolo, timolo, cimolo, tannini, sostanze amare, sitosterina, acido ursolico, che le conferisce proprietà antinfiammatorie e stimolanti del sistema immunitario, oltre che antibatteriche, antivirali, antimicotiche.
Infuso di Fiori e Foglie di Santoreggia  utile per i problemi digestivi, stimola l'appetito, riduce il senso di gonfiore addominale, utile in caso di diarrea,  tosse e bronchite con molto catarro
Uso esterno per il piede d'atleta,  farsi fare la preparazione da un erborista esperto, olio di oliva,  santoreggia. Per la micosi delle unghie fare delle toccature sulla zona colpita
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. SENAPE .  Senape Nera, Brassica Nigra, Senape Bianca , Brassica alba, Senape Indiana , Brassica juncea, della Famiglia delle Crocifere,
Componenti Senape: glucosidi ad attività antibiotica
Attività senape, stimola la circolazione sanguigna, stimola gli organi interni, stimola le mucose intestinali, regola le funzioni digestive, aiuta nel meteorismo, nel senso di gonfiore, nella mancanza di appetito, nella pigrizia intestinale L'azione antibiotica permette di di disinfettare il tratto intestinale e ripristinare la flora batterica  Usare aglio, cipolla, rafano e senape aiuta dopo l'asunzione degli antibiotici di sintesi
Uso esterno Senape: impacchi sono utili per le vie respiratorie, nel catarro, nelle bronchiti, nelle pleuriti, nelle polmoniti, nei processi infiammatori di muscoli e tendini, in questo caso tritare alcuni semi, mescolare la polvere all'acqua, creare una pasta densa, metterla su un telo, fare una compressa e applicare sulla zona dolente, togliere apena si sente bruciore e formicolio.
Uso esterno bagni per pressione bassa, raffreddori, influenza, capogiri, farsi fare la preparazione da un erborista esperto, senape tritati grossolanamente, lasciare in ammollo aggiungere all'acqua del bagno , utile anche perper i pediluvi
Cautela uso esterno della senape, può dare arrossamenti e bruciare
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. TEA TREE - MELALEUCA E' un olio essenziale ricavato dalle foglie del Tea Tree oil , è della famiglia delle Mirtacee di origine Australiana, ne esistono 300 varietà, ma quella impiegata a scopo terapeutico è la Melaleuca alternifolia, il nome  deriva dal greco "melas = nero" e  "leukos = bianco" perchè la corteccia è scura alla base ma bianca in cima. Dalle foglie e dai rami si estraè un olio verde chiaro
Compomenti :terpinene, pinene, cimene, terpineolo-4, cineolo, viridiflorene
Attività della Melaleuca,
Agisce a livello corporeo, antibatterico, antivirale, antimicotico, cicatrizzante, immunostimolante, antipiretico
Di aiuto, nelle infezioni, nelle micosi, tagli, ulcere, candida, enterocolite, alitosi, asma, emicrania, nevralgie, forfora
utile per trattare ferite, punture e morsi di insetti e le infezioni cutanee, ha un buon potere disinfettante, antibatterico e antibiotico senza effetti collaterali, pr uso esterno è indicata per l'acne, nelle vaginiti, nelle candidosi, nelle infezioni virali delle vie respiratorie, nella micosi delle unghie e della cute
Usare olii di provenienza da culture biologiche
Aromaterapia, 3-4 gocce nel diffusore per rendere più salubre la stanza
Uso esterno : per tosse e bronchite fare un unguento farsi fare la preparazione da un erborista esperto,  olio di oliva spremuto a freddo e biologico, Tea Tree oil, spalmare su schiena e torace, per l'hepes olio di jojoba e melaleuca in parti ugiari e fare delle toccature, utile anche per micosi alle unghie pediluvio come deodorante per colluttori. Come olio per il corpo con olio di olio di mandorle e stendere sul corpo dopo il bagno.( farsi fare la formulazione e farsi consigliare solo da un erborista esperto)
L'uso interno assolutamente solo dietro consiglio medico
O.E. YLANG-YLANG, Canaga odorata, si impiegano i fiori freschi
Agisce di più sul piano emozionale del cuore
Componenti, linalolo, acetato di geranile
Attività, sedativo, antispasmodico, tonico, antisettico, afrodisiaco
Utile per : astenia sessuale, ansia, insonnia, dermatiti, smagliature, paura, ira

MODO D'USO,  gli oli essenziali  saranno consigliati SOLO PER USO ESTERNO E AROMATERAPIA,
verrà indicato al momento dell'ordine e a seconda del tipo di trattamento consigliato, per l'uso interno consultare il proprio medico sempre.

CONSIGLI PER STAR BENE



Alimentazione scorretta
È opportuno ricordare innanzitutto che, purtroppo, alcuni antibiotici a livelli bassi ma rintracciabili li assumiamo ugualmente nei cibi conservati o nei cibi derivanti da colture o allevamenti in cui si fa uso di antibiotici. Soprattutto si pensi a quante vitamine utilissime vanno disperse dall'alimentazione anche solo con la conservazione dei cibi in frigorifero. Moltissime persone, una volta fragili di gola, o di naso, o di polmoni che non hanno più subito un raffreddore o altro, semplicemente mantenendo un'integrazione vitaminica costante con vitamina C, bioflavonoidi e talora cloruro di Magnesio. Di chi è allora la colpa delle malattie? Del freddo, della fragilità della persona o della carenza di alcune semplicissime sostanze dall'alimentazione?

Disfunzioni intestinali

Gran parte delle persone che si rivolgono al medico per problemi di raffreddamento ripetuto, hanno nella loro storia fatti di gastroenteriti infantili, oppure di parassiti intestinali, o di alcune intolleranza alimentari, o ancora dei fenomeni di costipazione intestinale notevole.
Bisogna sapere che la parete intestinale è di fondamentale importanza per lo sviluppo e il mantenimento dell'immunità e della capacità difensiva dell'individuo. Si sa che ogni antibiotico preso altera questa funzione intestinale, per cui sarà bene mantenere regolata la pulizia intestinale e la presenza locale di sani batteri vivi come i fermenti lattici, per ottenere un'azione preventiva contro questo tipo di malattie.


Ipersensibilità o intollerante alimentari
Non si tratta di vere e proprie allergie alimentari (tipo l'orticaria dopo le fragole), ma di un'intolleranza avvertita a livello generale, con sintomi molto simili a quelli allergici; in presenza di una intolleranza alimentare si sviluppano delle reazioni infiammatorie che si accumulano nel corso del tempo come se si trattasse di un lento avvelenamento dell'organismo.
Le intolleranza alimentari si possono sviluppare verso qualunque tipo di alimento (in Italia le più frequenti sono per farina, latte, olii di semi e lieviti), e verso i contaminanti dei cibi, per cui una persona senza rendersene conto continua a cercare e mangiare pane, e le circa 1.300 sostanze chimiche contaminanti presenti nel pane continuano a farle male.
Uno dei sintomi più frequenti di questa situazione è il classico catarrino fastidioso in gola che c'è sempre anche se il medico non sente niente all'auscultazione, ma che giustifica comunque l'assunzione dannosissima di antibiotici o addirittura di cortisonici. Il trattamento di queste forme avviene attraverso l'identificazione delle intolleranza esistenti e l'impostazione di una dieta di rotazione, che consenta quindi al sistema immunitario della persona di tornare a valori di efficienza e di corretto funzionamento.
La comprensione di questo fenomeno consente nella quasi totalità dei casi di curare questa tendenza patologica alla malattia e di spiegare il perché delle persone fragili e non resistenti al freddo.


Limitare i danni da antibiotici
Si consideri comunque che in diversi casi l'antibioticoterapia è utile e doverosa, ma va fatta in modo mirato, solo quando pu essere veramente utile e prendendo tutte le precauzioni necessarie a limitare i potenziali danni che apporta.
Le classiche vitamine, che comunque non tutti i medici usano, sono utili ma non sufficienti in quanto gli antibiotici danneggiano anche la flora microbica vivente e necessaria all'organismo, quindi, in qualsiasi situazione in cui li si assuma, è sì necessario integrare l'alimentazione con vitamine del gruppo B, vitamina C e con i bioflavonoidi, ma soprattutto con fermenti lattici vivi che vanno assunti lontano dai pasti almeno per 4 o 5 giorni oltre il tempo di assunzione degli antibiotici.
Tra i prodotti indicati ricordiamo Acidophilus 3 capsule al giorno, Enterogermina 4 fiale al giorno, Colifagina S 4 fiale al giorno, Bíoflorin 3 capsule al giorno, Codex 4 capsule al giorno.


Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Come già detto, è fondamentale l'uso, anche continuativo per tutto il periodo invernale, dell'associazione tra vitamina C, almeno 500 mg al giorno (vitamina C T/R, vitamina C, oppure capsule di polvere di acerola e di rosa canina, pure dosate a 500 mg, e di composizione naturale, quindi ancora più efficaci), e di vitamina P o bioflavonoidi, che vanno assunti allo stesso dosaggio della vitamina C e aumentati parallelamente se si utilizza più vitamina C, visto che si influenzano reciprocamente con gli stessi effetti finali (Biofiavonoids 500 mg, biofiavonoidi 500 mg).
In genere si consiglia l'assunzione di questa integrazione alimentare durante la colazione del mattino, facendola diventare una buona abitudine costante. Nei periodi di maggiore intensità di freddo, è utile associare anche la vitamina A ad almeno 5000 U.I. al giorno; più utile pu rivelarsi l'utilizzo del suo precursore betacarotene, che non pu arrivare a dare effetti da sovradosaggio: il dosaggio è anche aumentabile, tanto che in alcuni recenti lavori medici ufficiali si è arrivati a definire l'uso della Vitamina A come antinfettivo a dosaggio anche di 300.000 U.I. al giorno per brevi periodi (vitamina A, betacarotene, Carot-Nature, Rovigon, Arovit).
Quanto detto per un uso continuativo non vale invece per il caso acuto: se ci si trova in condizione di affrontare brutti periodi di stress in cui cadono le difese individuali, oppure si prende un freddo intenso che si sente premonitore di un mal di gola o di un'influenza, oppure si è già nella condizione di malattia, allora per 3,4 giorni è utilissimo aumentare questi dosaggi anche di molto, portandoli a valori di 6, 10 grammi al giorno, sia di vitamina C che di bioflavonoidi, assumendoli per distribuiti lungo la giornata, in modo da mantenere un livello costante nel sangue di queste sostanze.
In queste situazioni è importante fare uso di preparati vitaminici che non contengono eccipienti, in quanto si rischia di mangiare sì 10 grammi di vitamina C, ma anche 30 grammi di talco, lattosio, polivinilpirolidone e altro, che possono essere causa di intense alterazioni intestinali (diarrea, nausea, eccetera) che la vitamina C da sola non pu dare per un periodo di assunzione di 3, 5 giorni.
Un'altra possibilità terapeutica è l'uso della propoli, che va presa all'inizio di qualsiasi forma infettiva per stimolare le capacità difensive dell'organismo, e anche per la sua intrinseca azione antibiotica e antivirale naturale. Se ne prenderanno 20 gocce 2 o 3 volte al giorno dall'inizio alla fine della sintomatologia. o per qualche giorno di più, in modo da accompagnare la fase di convalescenza. In caso di infiammazione della mucosa oro-faringea, cioè in caso di mal di gola o di tonsillite, la propoli pu essere usata per spennellature locali e anche per fare dei gargarismi durante il giorno, usandone sempre una ventina di gocce della stessa diluizione al 20%, versate in mezzo bicchiere d'acqua.

Oligoelementi

Il più importante elemento minerale per i casi acuti infettivi è il Rame: una dose al giorno di Rame, anche alternata con altri oligoelementi pu far parte di un trattamento preventivo o terapeutico cronico, ma in fase acuta il Rame catalitico è francamente insostituibile ed efficacissimo.
Non appena inizia una forma infettiva, virale o batterica che sia, consiglio l'immediata assunzione di 2 dosi di Rame (oxiprolinato di Rame 50 ml, Pídobase 10 ml), mantenendo poi per 2 o 3 giorni l'assunzione di 1 dose ogni 8 ore e ogni 12 ore in relazione al miglioramento ottenuto. Si pu usare anche come preventivo: in condizioni classiche di raffreddamento per cui ci si pu aspettare lo scoppio di un raffreddore o di un'influenza, se ne prendono 2 o 3 dosi insieme alla sera.
Il Rame è un potente stimolante delle difese individuali e in fase iniziale accentua subito queste difese, stimolando per esempio l'eliminazione di catarro. Per questo motivo pu accadere, soprattutto ai bambini, di prendere Rame e, non essendo capaci di espettorare, deglutire il catarro prodotto; questo irrita lo stomaco e pu determinare dopo un po' senso di nausea e a volte il vomito successivo del catarro; questo fenomeno è frequente con gli oligoelementi classici ma quasi del tutto assente con gli oxiprolinati che si possono deglutire miscelati a cibo o bevande.
È consigliabile quindi dare o prendere il Rame, almeno le prime volte, lontano dai pasti principali, facendo per seguire a breve distanza l'assunzione di poco cibo (un biscotto secco, un pezzo di pane) che ridurrà il possibile fastidio creato dal catarro nello stomaco. In particolare per i bambini, poiché non sempre il gusto dei minerali è piacevole in bocca, vanno utilizzati gli oxiprolinati.
In genere nei casi infettivi il Rame pu essere associato a Manganese-Rame (1 dose al giorno per 7, 8 giorni), quando si è in presenza di infezioni batteriche, e a Rame-Oro- Argento (sempre 1 dose al giorno per 7, 8 giorni), quando si è in presenza di infezioni virali. Quest'ultimo oligoelemento svolge anche un'intensa azione di stimolo generale, e lo si pu pertanto identificare come il ricostituente da convalescenza di qualsiasi malattia infettiva.
È chiaro che di fronte a situazioni più complesse di malattia sarà necessario l'intervento soprattutto diagnostico del medico, o del pediatra per i bambini. Tuttavia agendo con tranquillità, in attesa del medico stesso, si potrà procedere all'attuazione delle forme di terapia naturale che saranno descritte alle singole voci.
In particolare si valuteranno: Faringite, Febbre, Influenza, Laringite, Otite, Raffreddore, Sinusite, Tonsillite, Adenoidi, Tosse, Voce bassa, Respirazione.
Si pu valutare attentamente anche quanto detto alla voce Vaccinazioni, dove si tratta il tema della prevenzione infettiva invernale tramite rimedi omeopatici.
Qui di seguito è invece stilata una tabella riassuntiva della maggior parte dei rimedi omeopatici utili in questo tipo di malattie, in riferimento a caratteristiche comuni. Infatti, il rimedio Bryonia potrà essere parimenti utile sia in una tonsillite sia durante una bronchite, ma in tutti e due i casi il soggetto vorrà avere un po' di caldo locale, avrà molta sete e sentirà dolori a ogni movimento (la deglutizione nella tonsillite e il tossire nella bronchite). Se le caratteristiche della malattia sono quelle del rimedio, la guarigione, utilizzandolo correttamente, potrà essere anche rapidissima.


Aconitum: insorgenza immediata, brusca, dopo esposizione a vento freddo, febbre senza sudore, sete intensa di acqua fredda.


Belladonna: colorito rosso lampone, faccia congestionata, pupille dilatate. Emana calore come un termosifone, sudore presente.


Apis: sensazione locale di aghi, desiderio locale di ghiaccio o di freddo. Spesso lateralità destra.


Phytolacca: gonfiore e rossore della zona e dei muscoli vicini, dolore aggravato dal caldo, si irradia all'intorno. Pu esservi presenza di pus o di membrane.


Kali bichromicum: presenza di muco o secrezioni verdastre, lesioni piccole e dolenti.


Mercurius solubilis: intensa salivazione, alito fetido, recrudescenza notturna. Eventualmente febbre bruciante alternata con brividi, possibile presenza di pus o di muco, la sete è abbondante.


Causticum: dopo esposizione a freddo secco, con desiderio di umidità locale (inalazioni, eccetera).


Hepar sulphuris: peggio al mattino, miglioramento col caldo locale, tendenza alla suppurazione, secrezioni di odore cattivo.


Arum triphyllum: senso di scorticatura locale, peggiora col calore locale, secrezioni brucianti ed escorianti.


Dulcamara: dopo esposizione al freddo umido o all'umidità, migliora con il calore.


Lachesis: il dolore inizia a sinistra e poi si dirige a destra, localmente colorito rosso cianotico, senso di soffocamento e fastidio ad avere qualcosa intorno al collo.


Lycopodium: inizia a destra e si sposta a sinistra, peggiora generalmente tra le quattro e le sei del pomeriggio.


Bryonia: sete intensa, dolori al minimo movimento, pelle molto secca.


Eupatorium perfoliatum: sete intensa, dolori su tutta la schiena, occhi dolenti alla pressione.


Celsemium: assenza di sete, pesantezza dovunque, tremori anche con febbre poco elevata.


Ferrum phosphoricum: temperatura non alta, la sudorazione non fa cadere la febbre, brividi con viso rosso e congesto.


Arsenicum album: senso di prostrazione intensa, le secrezioni sono sentite come brucianti, i dolori sono in realtà dei bruciori.


Influenzinum: preventivo e curativo di tutti gli stati influenzali.


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*  I RAGGI INFRAROSSI PENETRANO UN PAIO DI CENTIMETRI SOTTO PELLE PER SCIOGLIERE GRASSO E AUMENTARE LA CIRCOLAZIONE DEI VASI SANGUIGNI .

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IL MAGNESIO MIRACOLO DELLA NATURA

CLORURO di MAGNESIO MIRACOLO DELLA NATURA
 

CLORURO di MAGNESIO

Esso si trova combinato con il magnesio disciolto
ed gran quantità nell’acqua di mare, per esempio il Mediterraneo ne contiene 7,5 gr. per litro.
Il magnesio è un elemento essenziale presente in tutti gli organismi in quanto è un cofattore indispensabile allo svolgimento di numerose reazioni enzimatiche.
Il sale marino integrale non lavato ne contiene grandi quantità ed in forma colloidale, ecco perché se ne consiglia l’uso. Anche nei cereali integrali coltivati biologicamente (di tipo biodinamico), è presente in forma utilizzabile dai nostri metabolismi e sopra tutto nel pane integrale fatto con farina di grano macinata a pietra e cotto nel forno a legna.
Bisogna riformare Agricoltura e panificazione che dovranno tenere conto di questo importante elemento (Mg) che dovrà essere contenuto nel grano in ragione di 2 gr. x Kg.
L’unico Cloruro di Magnesio reperibile in Italia è il tipo Cristallizzato che deve essere conservato lontano dall’aria perché né assorbe l’umidità. Deve essere usato in ragione al massimo del 2,5 % in 1 lt. di acqua (gr. 25 per 1 lt. di acqua); bere tutti i giorni ed a qualsiasi età.
E’ un ottimo rinforzante del sistema immunitario, tonico nervoso e muscolare; molto adatto in TUTTE le malattie chiamate infettive anche e sopra tutto per le malattie derivanti anche dai:  Danni dei Vaccini !
In caso di Polio o di Difterite o di altre malattie infantili è assolutamente indispensabile ma si deve somministrarlo immediatamente e fare una intensa cura di tale minerale disciolto in acqua, 125 cm3 di soluzione ogni 6 ore, in seguito ogni mattina e sera; le quantità devono variare a seconda dei casi e della reazione individuale.

In vecchiaia è molto utile per prevenire stati di degenerazione e dolori dovuti ad infiammazioni particolari.
E' utile per OGNI malattia
!


Va fatto notare che l’
effetto benefico del Cloruro di Magnesio sui disturbi dura soltanto finché se ne fa uso, cessando il beneficio al cessare del consumo; esso deve essere considerato come un alimento e non come una medicina.
Modalità d’uso a scopo preventivo: messo od un cucchiaino da tè raso, in 1 bicchiere di acqua al mattino a digiuno.
La soluzione di Cloruro di Magnesio accresce in maniera enorme la potenza fagocitaria dei globuli bianchi; esso infatti agisce esaltando le difese naturali dell’organismo.

Ecco alcune della malattie già trattate con successo con il Cloruro di Magnesio: epilessie, distrofie, sclerosi, poliomielite, tumori, asma, bronchite cronica, broncopolmonite, enfisema polmonare, influenza, pertosse, raucedine, affezioni dell’apparato gastro intestinale, malattie cervicali, tensioni neuro muscolari, artriti, sciatiche, dolori ai muscoli, calcificazioni, osteoporosi, depressioni, ansie, paure, mali di testa, febbri, fuoco di sant’Antonio, orticarie, tetano (anche quando il paziente è già rigido), morsi di vipera (lavare anche la ferita), rabbia, parotite, scarlattina, rosolia, morbillo, le altre malattie dell’infanzia, non esiste malattia che non possa essere trattata dal Cloruro di Magnesio in quanto esso, agendo sull’intestino e quindi sulla parete della mucosa intestinale disinfiammandola ed aiutando il ripristino del pH intestinale verso l’alcalino, DIMOSTRA COME TUTTE LE MALATTIE PROVENGANO dall’apparato GASTRO INTESTINALE !!!
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

La stimolazione del sistema immunitario sta alla base di meccanismi fisiologici naturali, di difesa dalle malattie.
Lo scopo principale è quello di ottenere un generalizzato aumento del tono immunitario, in modo da realizzare una difesa generale. L'importanza del Magnesio è stata, per lungo tempo, sottovalutata.
Il Magnesio risulta infatti essenziale per il funzionamento di oltre trecento sistemi enzimatici, ed è implicato nella biochimica della maggior parte degli apparati: nervoso, cardiovascolare, osseo, digestivo, muscolare, ecc.

Il Cloruro di Magnesio è dunque sicuramente utile per:
- aumentare il tono dell'umore (blando antidepressivo)
- diminuire la tensione premestruale (profilassi dei disturbi mestruali)
- trattamento della ipomagnesiemia di qualsiasi origine ed infine ha una attività antiinfiammatoria topica (locale).
- per riordinare lo stress ossidativo
Si è dimostrato con l'uso del Magnesio anche un aumento della conta dei globuli bianchi. L'effetto sui globuli bianchi del sangue (citofilassi) è stato ufficialmente fino ad ora trascurato.
Invece è proprio la citofilassi che venne invocata, fin dal 1915 dal prof. Pierre Delbet dell'accademia di Medicina di Parigi per giustificare i vari effetti osservati e riconducibili ad un generale aumento del tono immunitario.


Cloruro di Magnesio:
In generale, la dose giornaliera raccomandata dalla maggior parte di coloro che lo hanno consigliato, in accordo la regolamentazione sugli integratori alimentari (RDA), è quella di 0.360 grammi (di ione magnesio) al giorno per un soggetto di 60 chili, ma in particolari situazioni  bisogna ripeterla più volte al giorno.

Posologia per il trattamento delle malattie acute:
La soluzione da utilizzare di Cloruro di Magnesio cristallizzato è questa:
Su di 1 litro di acqua 25 gr. di Cloruro di Magnesio; di questa soluzione utilizzare per adulti e bambini sopra i 6 anni 125 cm3 (un ottavo di litro) ogni 6 ore.
Nei casi acuti particolarmente gravi 2 dosi iniziali di 125 cm3 a 2 ore di intervallo, poi 125 cm3 ogni 6 ore.
Al di sotto dei 6 anni: 4 anni, 100 cm3 ogni 6 ore; 3 anni, 80 cm3 ogni 6 ore; 2 anni, 60 cm3 ogni 6 ore; 1 anno 60 cm3 ogni 6 ore.
Al di sotto di 1 anno, 2 cucchiai da minestra (30 cm3) ogni 3 ore; meno di 6 mesi (15 cm3) un cucchiaio da minestra ogni 3 ore.
Nei casi gravi, anche nei bambini somministrare le due prime dosi a distanza ravvicinata.
Dopo la guarigione è preferibile continuare il trattamento ogni 12 ore per 2-3 giorni, poi una volta al giorno per altri 2-3 giorni.
Per i casi cronici: 125 cm3 mattina e sera per tempi lunghi (almeno 40 o 60 gg). Iniziare con una volta al giorno per i primi 7-10 giorni poi passare a due volte al giorno.
Per mascherare un po' il gusto amaro si può additivare con limone e zucchero, oppure sciogliere direttamente in succo di arancio o meglio ancora di pompelmo. Quest'ultimo ne maschera molto bene il sapore, specie se succo è un po' freddo.
Dott. Raul Vergini

Un lettore ci chiede questo: vedo scritto in, Posologia per il trattamento delle malattie acute:
La soluzione da utilizzare di Cloruro di Magnesio essiccato è questa:
Su di 1 litro di acqua 25 gr. (nei casi gravi di malattie croniche e degenerative, max 33 gr.) di Cloruro di Magnesio; di questa soluzione utilizzare per adulti e bambini sopra i 6 anni 125 cm3 ogni 6 ore.
Domanda: ...a quanto corrispondono 25 g e 33 g in cucchiai o cucchiaini ?
Risposta: Dipende dalla grandezza del cucchiaio, la prima volta si può far fare una pesata dal farmacista almeno per rendersi conto.
In generale cucchiaino da caffè colmo sono circa 3 grammi, che è la quantità per una dose, che va sciolta in 125cc d'acqua. Infatti 3gx8dosi=24g e siamo circa ai 25 grammi/litro previsti.
Consiglio: non userei la soluzione a 33 grammi, ma solo quella a 25.
Nei casi gravi 2 dosi iniziali di 125 cm3 a 2 ore di intervallo, poi 125 cm3 ogni 6 ore.
Domanda:…ma cosa sono125 cm3 ? e a cosa corrispondono ?
Risposta: ..a 125 millilitri (ml) o centimetri cubi (cc) sono un ottavo di litro, infatti 1000ml:8 = 125.
Cioè da ogni litro di soluzione, contenente 25 grammi di magnesio cloruro si fanno 8 dosi, 8 bicchieri da 125cc l'uno.
Per i casi cronici: 125 cm3 mattina e sera per tempi lunghi (almeno 40 o 60 gg).
Domanda: …..Io sono sia grave che cronica , quale ' e' lo schema più adatto ?
Risposta: ..Stessa cosa, 2 volte al giorno per tempi lunghi. Per grave intendevo casi acuti particolarmente gravi, non parlavo di casi cronici.
In certi casi è consigliato l’uso per via endovena od intramuscolare a seconda della gravità. In questi casi la soluzione deve essere quella del 20% in acqua distillata od in Plasma di Quinton con iniezioni da 1 a 3 volte al dì da cm3 10 a 20 iniettata con aghi molto fini in 8 - 10 minuti per i 10 cm3 ed in 15 - 20 minuti per quella da 20 cm3; ovviamente la soluzione deve essere sterilizzata.

Ovviamente il nostro corpo abbisogna anche di altri minerali per cui si raccomanda di fare preventivamente dei test Bio elettronici od un mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu, in modo da conoscere bene quali sono le carenze o le eccedenze dei minerali nel proprio corpo.

NON utilizzare il Cloruro di Magnesio contemporaneamente a terapie, omeopatiche e/o fitoterapici. Contemporaneamente significa, che NON si devono assumere nel medesimo istante; il Cloruro di Magnesio si assimila facilmente (entro 10 minuti) dopo di che e' possibile assumere anche gli altri  prodotti, meglio attendere un'ora dopo.

Per il Tetano:
è sempre la via endovenosa quella da utilizzare: 2 iniezioni al dì, mattina e sera, ognuna di 20 cm³ della soluzione al 25%, per alcuni  giorni.
Questa terapia è assolutamente atossica, è più sicura del siero antitetanico.
Sono stati riportati casi di tetano molto gravi, di 2 o 3 giorni, in cui il malato era già completamente rigido.
Le iniezioni di cloruro di magnesio hanno provocato una decontrattura immediata, e, dopo 3 o 4 giorni di terapia, il paziente ha potuto lasciare l'ospedale completamente guarito."

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Articolo di Padre Bano J. Schorr, del Collegio Catarinense, San Paulo (Brazil) -  Prof. di Fisica, Chimica e  Biologia (30/09/1985)
I disperati sofferenti del “becco di pappagallo” (nervo sciatico) della colonna vertebrale e calcificazione hanno, ora, una cura perfetta, indolore, facile economica ed incredibile, che cura tutte le malattie causate dalla carenza di magnesio, perfino le artriti e le artrosi.
SOLUZIONE: 100 grammi di Cloruro di Magnesio in 3 litri d'acqua pura. La soluzione va conservata in una bottiglia di vetro (non di plastica). La dose da prendere è di una tazzina di caffé (od un mezzo bicchiere) la mattina appena alzati e una la sera prima di coricarsi, a digiuno.
Il magnesio raccoglie il calcio dai posti dove non deve stare e lo fissa alle ossa dove è il suo posto.
Dei 18 minerali occorrenti al corpo umano il Magnesio è il più importante.
Esso produce l'equilibrio minerale vivificando gli organi nelle loro funzioni catalizzatrici, come i reni per eliminare l'acido urico; nelle artrosi toglie perfino il calcio dalle fini membrane delle articolazioni e alle sclerosi calcificate, così evita gli infarti purificando il sangue; vitalizza il cervello conservandolo giovane fino ad età avanzata.
Il magnesio è il minerale più indispensabile e la sua funzione è come quella del professore che entra in un'aula piena di confusione, mette ogni cosa al suo posto ed espelle gli intrusi.
Dopo i 40 anni l'organismo assorbe meno magnesio producendo malattie e vecchiaia, perciò dev’essere preso in rapporto all'età secondo il proprio fabbisogno.
Il magnesio non è una medicina, ma un alimento senza controindicazioni.
Formazioni organiche: Nervo sciatico, colonna, calcificazioni, sordità per calcificazione, artrosi, artrite, osteoporosi, osteoartrite, ecc. Prostata: tre dosi di magnesio al dì.
Anziani: rigidità muscolare, crampi, tremuli, arterie dure, scarsa attività cerebrale, ecc.
Cancro: molti lo hanno in maniera più o meno moderata; esso consiste in cellule malnutrite per deficienza di qualche sostanza o presenza di particelle tossiche; queste cellule non comunicano bene con quelle sane anche perche' sono incluse in tesstui in acidosi.
Tutto il processo canceroso non provoca nessun dolore finché non appare il tumore che secerne tossici, per cui occorre, per individuare anzitempo il terreno/luogo che lo produrrà, saper leggere tutti i segnali che esso promuove nell’organismo e che sono evidenti, fin dal suo concepimento.
Il magnesio ha un'ottima azione preventiva contro il tumore. vedi Cancro e Medicina Naturale
Come per tutte le altre tecniche terapeutiche, anche per questo prodotto naturale, deve essere utilizzato contemporaneamente alla tecniche delle Medicine Naturali descritte nel 
Protocollo della Salute


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Cloruro di Magnesio fatto in casa:
Inumidire 2 kg si sale con acqua fredda; mettere questo sale in un sacchetto di tela ed appendere in ambiente scuro, sopra un recipiente che raccolga cio' che esce dal fondo del sacchetto.
Il liquido che gocciola e' il Nigari = Cloruro di Magnesio

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Il CLORURO di MAGNESIO
Ricetta ricevuta dalla Antica Farmacia del Cervo d'oro - Rua S. Bento, 220 - Centro San Paulo (Brazil) - Padre Beno J. Schorr del Collegio di Santa Caterina Prof. di fisica, chimica e biologia (10.09.1985)
IMPORTANZA del  CLORURO DI MAGNESIO
Il cloruro produce l'equilibrio minerale che anima gli organi nell'espletamento delle loro funzioni.

Il CLORURO DI MAGNESIO elimina l'acido urico dalle reni. Il cloruro decalcifica fino alle più sottili membrane nelle articolazioni e nelle sclerosi calcificate. Evita infarti, purificando  il sangue, ringiovanisce il cervello, restituisce o mantiene la gioventù  fino alla vecchiaia.
Di tutti gli elementi il magnesio è il meno somministrato. Dopo i 40 anni l'organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori perciò, deve essere preso secondo l'età
Dai 40 ai 55 anni: mezza dose.
Dai 55 anni ai 70: una dose al mattino.
Dai 70 ai 100 anni: una dose al mattino ed una alla sera.

PREPARAZIONE
Sciogliere in una brocca 100 grammi di CLORURO DI MAGNESIO in tre litri d'acqua (33 grammi per litro).
Dopo aver ben mescolato, conservare in recipienti di vetro, non in contenitori di plastica.
Una dose equivale ad una tazzina di caffè.
Le persone ormai senza speranza di guarire dal cosiddetto male "becco di pappagallo", dal male al nervo sciatico, mali alla colonna vertebrale e calcificazioni, hanno ora una cura efficace, indolore, semplice e non cara.
ùNel contempo la cura è valida anche per tutti i dolori causati dalla carenza di magnesio, trascurati fino all'artrosi.
La MIA CURA:
all'età di 61 anni, vale a dire, dieci anni prima di iniziare la cura, sentii delle fitte acute alla regione lombare. Si trattò di un "becco di pappagallo", incurabile secondo il medico.
A quel dolore reumatico rimediai, curandomi con Ketacil. Dopo cinque anni, nonostante le cure, la gamba destra mi fece sempre più male. Ricordai infine l'origine del dolore: alzandomi dal letto, sentii un formicolio scendere lungo la gamba fino al piede. Se mi sedevo il formicolio cessava, se mi alzavo riprendeva. Poteva trattarsi solo del cosiddetto "becco di pappagallo" che affliggeva il nervo sciatico alla terza vertebra. Ad eccezione della Messa, per anni svolsi le mie attività rimanendo seduto il più possibile. Fu un vero tormento. Dopo molti rinvii, mi decisi di intraprendere il viaggio per l'isola di Harajo per completare una rete di radio-telefonia. Sull'isola dall'eterna primavera, sperai in un miglioramento, ma non fu così, peggiorai ancora. Senza indugio ritornai a Florianopolis da uno specialista. Frattanto i "becchi di pappagallo "progredirono dolorosamente.
Le applicazioni di micro onde e la tensione alla colonna vertebrale non arrestarono il dolore.
Non riuscii a dormire nemmeno disteso. Stetti seduto fin quasi a cadere dalla sedia per il sonno. I
n seguito scoprii che potevo dormire rannicchiato nel letto come un gatto. Il dolore aumentò al punto da non poter dormire né seduto né rannicchiato, chiesi aiuto al buon Dio; solo Lui mi poteva raddrizzare. Più tardi mi recai a Porto Alegre per recarmi ad un convegno di scienziati gesuiti. Padre Suarez mi disse che la cura con il Cloruro di Magnesio era semplice e mi mostrò il libretto scoperto da Padre Puig, un gesuita spagnolo. Mi raccontò che sua madre era calcificata come me.
Con l'applicazione di questo sale diventò agile come una ragazza. Rientrato a Florianopolis, presi una dose tutte le mattine. Tre giorno più tardi, presi una dose al mattino ed una alla sera.
Al ventesimo giorno mi svegliai non più rannicchiato, ma disteso nel letto e senza dolori.
Se camminavo, il dolore era ancora presente.
Al trentesimo giorno mi alzai sbalordito: non mi faceva male più niente. Al quarantesimo giorno camminai per tutta la giornata sentendo appena un leggero peso alla gamba. Sono ormai trascorsi dieci mesi, mi sento agile e mi piego quasi come un serpente. Il magnesio porta via il calcio dai punti indebiti e lo fisso  solidamente alle ossa. Le mie pulsazioni, che prima furono inferiori ai 40 battiti, sono ritornate normali. Il mio sistema nervoso è ristabilito e molto più lucido.
Il sangue, decalcificato, è fluido.  Le frequenti acute fitte al fegato sono scomparse.
Molti chiedono cosa mi stia succedendo poiché, a giudicare dall'aspetto, sembro ringiovanito. Infatti, ho riacquistato la gioia di vivere.
Centinaia di persone, dopo anni di sofferenze per dolori vertebrali, artrosi, acidi urici, ecc..., sono guarite al Collegio di Santa Caterina.

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Il CLORURO di MAGNESIO AIUTA nella CURA di MOLTE AFFEZIONI
Sia nel mondo vegetale  che in quel1o animale il magnesio e un elemento necessario per lo svolgimento delle funzioni vitali. Può capitare che l' organismo, per malattie o carenze di diversa natura necessiti di questo minerale.
In questi casi il magnesio può essere assunto, oltre che con determinati alimenti, anche diluito in acqua sotto forma di Cloruro di Magnesio.
Il magnesio e un elemento naturale importantissimo, sia per gli organismi animali che per quelli vegetali.
Nel mondo vegetale il magnesio e il nucleo attorno al quale e costruita la clorofilla, il pigmento verde indispensabile per la vita della stragrande maggioranza delle piante. Grazie alla clorofilla (e quindi al magnesio) possono avvenire quelle trasformazioni che permettono alla pianta di vivere e di svilupparsi.
Si consideri poi che la clorofilla è anche dotata di una buona azione deodorante e di varie proprietà farmacologiche: cicatrizzante, batteriostatica (blocca le infezioni da batteri) tonica generale.
Per il NOSTRO ORGANISMO E' INDISPENSABILE
Anche per l'organismo animale il magnesio e indispensabile. Esso è infatti essenziale per l'attivazione di centinaia di reazioni chimiche.
Il nostro corpo contiene circa 25 grammi di magnesio per la maggior parte localizzato nelle ossa nei muscoli, nel cervello e in altri organi come il fegato, i reni e i testicoli.
La sua carenza si manifesta con una serie di sintomi molto variabili: si va dall'ansia all'ipereccitabilità muscolare (con tetania e riflessi neuromuscolari patologicamente rapidi), dalla cefalea alle vertigini, dall'insonnia all'asma, dalle alterazioni del ritmo cardiaco alla stanchezza eccessiva fino ai disturbi del ciclo mestruale.

A più riprese, nell'ultimo secolo, la ricerca medica si e interessata agli  impieghi terapeutici del magnesio e, a questo proposito, sono state condotte interessanti esperienze.
Si è recentemente accertato, ad esempio, che l' assunzione di magnesio nelle prime due settimane dopo un infarto cardiaco può ridurre del 55% la mortalità.
Donne sofferenti di osteoporosi hanno visto arrestarsi la perdita della massa ossea nell'87% dei casi dopo due anni di somministrazione di magnesio.
Le CARENZE di MAGNESIO SONO FREQUENTI
Oggi purtroppo non è affatto raro che l'organismo sia carente di questo prezioso nutriente.
Alcune condizioni (come le coliti, le diarree, i malassorbimenti, le diete dimagranti condotte in modo eccessivamente drastico, gli sforzi muscolari prolungati, l'assunzione di alcol e di farmaci, la gravidanza, la menopausa, lo stress) determinano una perdita di magnesio oppure un aumento dei fabbisogni organici.
D'altra parte gli alimenti oggi disponibili, ottenuti spesso con un impiego eccessivo di concimazioni minerali (che non sono in grado di restituire al terreno tutte le sostanze assorbite dalle piante) e successivamente trasformati e raffinati (cioè impoveriti) contengono decisamente poco magnesio.
La stessa cottura dei vegetali in piena acqua determina una perdita di magnesio che può arrivare fino al 70 per cento.
L'organismo umano contiene intorno ai 25 grammi di magnesio localizzati per lo più nelle ossa, nei muscoli, nel cervello e in altri organi come il fegato, i reni e i testicoli. Il fabbisogno giornaliero di magnesio per un adulto di circa 70 kg si aggira attorno ai 420 milligrammi (cioè meno di mezzo grammo)
Il magnesio è un metallo
Il magnesio (simbolo chimico Mg) è un elemento chimico appartenente al gruppo dei metalli.
Tra i più abbondanti in natura, costituisce all'incirca il 2,3% della crosta terrestre.
Nell'ambiente il magnesio non si trova mai allo stato puro, ma sempre in composti con altri elementi chimici come il carbonio, l'ossigeno, lo zolfo, il silicio, il cloro. I composti più interessanti e noti sono diversi. L'ossido di magnesio è usato come antiacido nei bruciori di stomaco. L'idrossido di magnesio è un lassativo.
Il Cloruro di Magnesio, presente in abbondanza nell'acqua di mare alla quale dà il caratteristico sapore amaro, ha le speciali proprietà esaminate nell' articolo. Il solfato di magnesio, conosciuto anche come "sale inglese" è noto a tutti come efficace lassativo;
Tra i più importanti minerali che contengono significative quantità di magnesio occorre ricordare la dolomite (carbonato doppio di calcio e magnesio) che costituisce interi massicci montuosi.
I FABBISOGNI
La scienza medica ritiene oggi che il fabbisogno di magnesio Si aggiri, per un adulto di 70 kg. intorno ai 420 mg al giorno (cioè meno di mezzo grammo).
A questo proposito non si può non riandare ai risultati di una indagine condotta tra i contadini egiziani nel 1932 dal ricercatore Schrunipf-Pierron. Fu accertato in quella occasione che la dieta usuale delle popolazioni rurali dell'Egitto forniva ben 1.500-1.800 mg al giorno di magnesio, cioè quasi due grammi. Tra i contadini egiziani l'incidenza del cancro era 10 volte inferiore a quella delle popolazioni europee e  statunitensi è quella del cancro allo stomaco ben 50 volte minore.
Inoltre, secondo le osservazioni del ricercatore, quei contadini non soffrivano di raffreddori, influenze, polmoniti e pleuriti, le loro donne partorivano con estrema facilità e allattavano i bambini per oltre due anni e gli anziani conservavano una andatura elegante e armoniosa anche in età molto avanzata.
Il MAGNESIO si TROVA in MOLTI ALIMENTI
Il magnesio è contenuto soprattutto nei seguenti alimenti: i cereali integrali, la soia, i fagioli, i vegetali in genere se coltivati con metodo biologico, i frutti di mare e, per la gioia dei golosi, il cacao e la cioccolata. Anche il sale marino integrale  (reperibile presso tutti i negozi di alimenti integrali e biologici) è molto ricco di magnesio.
Il Cloruro di Magnesio può essere utilizzato non solo come integrazione alimentare, ma anche come importante strumento terapeutico nei confronti soprattutto delle malattie infettive.
Nel 1915, il prof. Pierre Delbet (medico chirurgo socio dell' Accademia di medicina di Parigi) comunicava ai colleghi l'esito dei suoi esperimenti tesi a trovare una sostanza che aumentasse la protezione dell'organismo nei confronti delle aggressioni batteriche e virali e che contemporaneamente rafforzasse il sistema immunitario.
Questa sostanza era appunto il Cloruro di Magnesio, preparato da Delbet in una soluzione di 20 grammi per litro di acqua. Delbet e i suoi allievi curarono con il Cloruro di Magnesio infiammazioni della gola, asma e malattie allergiche, broncopolmoniti, influenze, intossicazioni alimentari, gastroenteriti, ascessi e foruncoli, febbri puerperali, parotiti.
Delbet si dedicò anche allo studio dei rapporti fra magnesio e cancro e, dopo molte esperienze cliniche e di laboratorio, concluse che il magnesio esercitava anche un' azione preventiva nei confronti dei tumori.
Tra l'altro, queste asserzioni vennero successivamente confermate anche da studi geologici che stabilirono l'esistenza di una relazione tra la scarsa quantità di magnesio presente nel terreno (e quindi negli alimenti) e il numero dei casi di cancro individuati in quella stessa zona.
Potete usare il Cloruro di Magnesio in caso di malattie acute
La soluzione di Cloruro di Magnesio da utilizzare per gli utilizzi elencati successivamente è quella ottenuta sciogliendone 20 (25) grammi in un litro di acqua.
Per il trattamento delle malattie acute (influenza, raffreddore, bronchite, raucedine, mal di gola, rosolia, morbillo) è opportuno che le dosi di seguito indicate vengano inizialmente somministrate ogni 6 ore. In reazione a miglioramento ottenuto si potrà poi somministrare la dose sogni 8-12 ore.
La somministrazione deve, continuare per 5-6 giorni anche dopo scomparsa dei sintomi più fastidiosi (febbre, arrossamento, dolore alla gola, secrezioni nasali, ecc.)
Per i bambini fino ai 2 anni: 60 ml (circa 3 cucchiai da minestra)
Per i bambini di 3 anni: 80 ml (circa 4 cucchiai da minestra)
Per i bambini di 4 anni: 100 ml.
Per gli adulti e i bambini sopra i 5 anni: 125 ml (circa due tazzine di caffé)
È possibile che la somministrazione frequente (come quella necessaria nelle fasi più acute della malattia) determini un leggero effetto lassativo. A parte il fatto che la pulizia dell'intestino, nella maggior parte dei casi, influisce favorevolmente sull'evoluzione della malattia, il fenomeno è comunque transitorio. Potrà in ogni caso essere utile ridurre la quantità di ogni singola dose, mantenendo invece invariata la frequenza.
Un altro problema, specialmente se il Cloruro di Magnesio è destinato ai bambini, è costituito dal sapore molto amaro della soluzione. Si potrà tentare di rammentare loro che la Fata Turchina, nel somministrare a Pinocchio un farmaco, diceva espressamente che "la medicina più è amara e più fa bene".
Ma probabilmente un intervento più efficace per rendere meno sgradevole la pozione consisterà nella sua diluizione con acqua addizionata con succo di limone, zuccherata a piacere.
La dose di Cloruro di Magnesio si può anche assumere bevendone piccoli sorsi ogni 15/20 minuti.
Esistono in commercio anche le compresse, più facilmente ingeribili da  parte di bambini ed anziani, dato il sapore del Cloruro di Magnesio. In  genere le compresse di 1 grammo cad.

Ricordiamo che alle volte al posto del Cloruro di Magnesio, in certi casi e' possibile utilizzare il Bicarbonato di Magnesio

Importante: Controllare comunque le proprie reazioni individuali a questa sostanza (Bicarbonato - Carbonato di Magnesio) - Il Cloruro di Magnesio al contrario e' normalmente adatto a TUTTI.
Con tutti questi sali occorre assumere CONTEMPORANEAMENTE dei fermenti e degli enzimi
, in quanto le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.


IMPORTANTE:
 Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie, in quanto per noi seguaci della Medicina Naturale  la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia della quale si e' malati !
 
INTERVISTA al dott. VERGINI (medico) - Magnesio e Cloruro di magnesio per la salute
La carenza di magnesio, così come per altri preziosi minerali, è sempre più evidente in una società indirizzata verso un sempre più diffuso costume di seguire una dieta povera di nutrienti. Questo diffuso ‘malcostume’ è supportato dalla pubblicità che invita a consumare piatti già pronti, sempre più industrializzati e raffinati. Ci ritroviamo così sulla tavola alimenti sempre più colorati, saporiti, veloci e facili da consumare ma, per contro, sempre più poveri dal lato nutrizionale.

Abbiamo cercato di capire il motivo di tutto ciò e come un rimedio naturale, il cloruro di magnesio, possa essere utile nella cura di diversi disturbi. A queste domande ci risponde il dottor Raoul Vergini, medico ed esperto in nutrizione.
Dottore, pare che le popolazioni più civilizzate soffrano di una rilevante carenza di magnesio. Quale può esserne il motivo ?
“Nel 99% dei casi il motivo è un’insufficiente introduzione attraverso l’alimentazione. Questa è data dal fatto che si tendono a mangiare meno cibi ricchi in magnesio (ad esempio noci, mandorle, fagioli, cereali integrali), dal fatto che le farine e il sale vengono raffinati riducendo quindi quelle che in passato erano due fondamentali fonti di magnesio, il pane e il sale appunto.
Ed infine le colture intensive, e l’uso dei fertilizzanti chimici hanno ridotto il quantitativo di magnesio nel terreno e, di conseguenza, nei prodotti che vi vengono coltivati; per cui la verdura e la frutta di oggi sono solo nell’aspetto le stesse di 50 o 80 anni fa”.

Il professor Delbet è stato il padre della terapia con il cloruro di magnesio. Ci sono delle differenze tra quello che adoperava lui e quello che si trova oggi nelle farmacie ?
“Delbet e Neveu utilizzavano cloruro di magnesio a 3 e a 4,5 molecole d’acqua (cosiddetto “essiccato”), mentre quello che si trova oggi nelle nostre farmacie è a 6 molecole d’acqua (cosiddetto “cristallizzato”). Questa è una differenza chimica ma all’atto pratico è una differenza molto marginale. Una volta adattate le dosi al tipo di magnesio che noi abbiamo a disposizione, abbiamo sostanzialmente lo stesso prodotto con la stessa efficacia. Ad esempio, la soluzione che Neveu utilizzava contro polio, difterite e altre malattie acute era al 2%, noi oggi utilizziamo una soluzione al 2,5% (25 grammi in 1 litro d’acqua) proprio per compensare la differenza di forma del cloruro di magnesio utilizzato”.

Il cloruro di magnesio è molto efficace anche se utilizzato per via esterna, per esempio nella disinfezione di piaghe e ferite. Che differenza c’è tra l’uso di un disinfettante normale e il cloruro di magnesio ?
“Quella per uso esterno fu la prima utilizzazione che Delbet fece del cloruro di magnesio, all’inizio del ‘900. Egli propose una soluzione all’1,2% per lavare e medicare le ferite. Col magnesio cristallizzato di oggi la soluzione diventa 1,65% (circa 16 grammi per litro di acqua bollita). Questa soluzione non mortifica i tessuti come fanno certe soluzioni antisettiche, mentre aumenta l’attività dei globuli bianchi. Non è quindi un disinfettante, perché non uccide eventuali batteri presenti, ma semplicemente stimola le nostre difese nella zona traumatizzata e ne facilita la cicatrizzazione”.

Può raccontare, in due parole, la sconvolgente esperienza del dott. Delbet nell’utilizzo del cloruro di magnesio nella cura di malattie importanti come la Difterite ? E, soprattutto, l’incredibile risposta dal Consiglio dell’Accademia di Medicina quando il professor Delbet propose la terapia magnesiaca per la cura di questa malattia ?
“Il dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta allergica. Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba era già perfettamente guarita. Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente.
Negli anni seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare il siero antidifterico. Allora pubblica su una rivista medica un paio di articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e ne confermano gli ottimi risultati.
Nel 1943 Neveu si accorge che oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro.
Ma l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che in altre occasioni era stata fatta senza problemi).
Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.
Dopo lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia. Alle proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le vaccinazioni stesse’”.

Il cloruro di Magnesio sembra essere efficace contro moltissime malattie. Come mai molti medici ancora non ne conoscono l’utilizzo ?
“Perché la terapia col cloruro di magnesio non viene certo insegnata all’università o illustrata nei testi di terapia medica. Con l’avvento degli antibiotici e delle vaccinazioni questa terapia, che come appena visto incontrava già notevoli ostacoli a suo tempo, è praticamente scomparsa (o, sarebbe meglio dire, fu definitivamente soppressa). Si pensava, un po’ ingenuamente, che gli antibiotici e le vaccinazioni fossero tutto ciò che serviva per debellare le malattie infettive (solo dopo diversi decenni ci saremmo resi conto che le cose non sono così semplici). E poi il cloruro di magnesio è una sostanza naturale e quindi non brevettabile, per cui nessuna industria farmaceutica penserebbe mai di investire milioni di euro in ricerca su un prodotto da cui poi non potrebbe otterrebbe alcun vantaggio economico.
E’ un po’ il triste destino delle vitamine, alcune delle quali hanno grandi potenzialità preventive e terapeutiche che non vengono studiate, sperimentate o propagandate più di tanto per lo stesso motivo. Solo lo Stato, non agendo per fini di lucro, potrebbe sobbarcarsi l’onere di effettuare ricerche su queste sostanze molto importanti ma troppo spesso trascurate, e questo sarebbe di gran beneficio per tutti, ma purtroppo dubito che succederà”.

Nel suo libro “Curarsi con il magnesio”, dice che per quanto è importante e valida la terapia magnesiaca, la cosa migliore sarebbe intervenire sul nostro stile di vita, in particolare sulle abitudini alimentari. Ci conferma questo suo pensiero ?
“La terapia magnesiaca è molto importante per le malattie acute e per molte patologie croniche. Se però noi fossimo in grado di aumentare naturalmente il nostro tenore di magnesio tramite un’alimentazione più ricca, una coltivazione più rispettosa delle qualità del terreno, una minore raffinazione delle farine e del sale, non ci troveremmo in questo stato di cronica carenza di magnesio, tipica di tutti i popoli civilizzati di oggi, e saremmo sicuramente più resistenti alle patologie acute e croniche che ci affliggono in misura sempre maggiore, come lo erano le popolazioni meno civilizzate 80 o 100 anni fa”.
By Luigi Mondo e Stefania Del Principe
- Tratto da: lastampa.it - 02/03/2009

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CLORURO di MAGNESIO e:
1. APPARATO RESPIRATORIO
- Angina
E’ l’infiammazione dell’istmo delle fauci e della laringe.
Comprende diverse varietà a seconda della sede e della natura dell’infezione (a. tonsillare, a. faringea, a. difterica ecc.). L’angina banale, faringea e tonsillare, cede rapidamente al trattamento magnesico; Neveu dice di non conoscere “una terapia migliore, più rapida e più comoda”.
- Asma
Malattia caratteristica da crisi di dispnea (difficoltà di respirazione) soprattutto espiatoria, dapprima notturna, dovute allo spasmo, alla congestione e alla ipersecrezione bronchiale.
Fra le varie crisi l’apparato respiratorio è praticamente normale.
Alla sua base c’è quasi sempre uno stato allergico.
Questa affezione è stata spesso trattata con successo mediante l’assorbimento, la mattina e la sera, di 125 cm³ della soluzione di cloruro di magnesio per 20 giorni.
Questo trattamento va rinnovato ogni volta che lo stato del malato lo rende necessario.
- Bronchite Cronica
Infiammazione cronica della mucosa bronchiale.
E’ caratterizzata dalla presenza di tosse e di espettorazione che durano parecchi mesi, ed evolve in più anni.
La riduzione di calibro (infiammatoria o fibrosa) delle ramificazioni bronchiali, provoca una notevole riduzione della ventilazione polmonare e può evolvere verso l’enfisema polmonare e verso l’insufficienza respiratoria.
Anche qui sono stati ottenuti risultati brillanti con la stessa posologia dell’asma (125 cm³, 2 volte al giorno per 20 giorni, da ripetere al bisogno).
- Broncopolmonite
Malattia caratterizzata dalla infiammazione del tessuto polmonare e dei bronchi.
Si manifesta con tosse, febbre, a volte difficoltà respiratoria e cianosi, ed ha un decorso variabile da pochi giorni a diverse settimane.
In genere è secondaria ad una affezione delle vie respiratorie (influenza) o ad una malattia generale.
E’ caratteristica dei bambini e degli anziani.
Il dottor Neveu racconta di molti anziani, in un ricovero, ristabilitisi in pochi giorni con il cloruro di magnesio, senza una sola perdita, mentre gli anni precedenti, un buon 25% di essi non superava la malattia.
- Corizza (raffreddore comune)
Se la terapia è iniziata tempestivamente, scompare pressoche' immediatamente con l’assorbimento di una dose di 125 cm³, ripetuta qualche volta.
- Enfisema Polmonare
Stato patologico del polmone, caratterizzato dalla diminuzione o dalla scomparsa delle fibre elastiche, dalla dilatazione esagerata e permanente degli alveoli polmonari, che possono andare incontro a rottura e portare alla diminuzione del letto vascolare polmonare.
Tende verso l’insufficienza respiratoria ostruttiva.
Anche qui, come per l’asma e la bronchite cronica, si sono ottenuti buoni risultati con trattamenti di 20 giorni (2 dosi al dì), ripetibili al bisogno.
- Influenza
Anche nell’influenza i risultati sono spettacolari; noi stessi abbiamo seguito numerosi casi perfettamente guariti in 12, 24 o 48 ore, senza utilizzare nessun’altra terapia.
Inoltre, grazie anche all’effetto tonico del magnesio stesso, non abbiamo mai riscontrato la spiacevole astenia post-influenzale, purtroppo così frequente nei casi trattati in maniera allopatica.
- Pertosse
Nella pertosse, l’inizio tempestivo del trattamento è determinante.
Se presa ai primissimi sintomi, la soluzione magnesiaca può arrestare definitivamente la malattia; se presa in ritardo non la arresta più, ma attenua comunque notevolmente gli attacchi, ed aiuta a giungere ad una guarigione piuttosto rapida e senza complicanze.
- Raucedine
La raucedine banale cede rapidamente a poche dosi della soluzione di cloruro di magnesio, somministrate ogni sei ore.
2. APPARATO DIGERENTE
Oltre al già citato effetto regolarizzatore sulle funzioni intestinali, ai benefici in caso di colecistiti, angiocoliti, epatopatie, spasmi digestivi, abbiamo due indicazioni fondamentali:
- Intossicazioni alimentari e professionali
Anche in gravi casi (diarrea, vomito, sincope), numerose osservazioni del Dott. Neveu ed altri confermano l’effetto del cloruro di magnesio.
Neveu cita il caso di un coltivatore che, intossicatosi con un prodotto a base di arsenico utilizzato contro la dorifora, si ristabilì rapidamente grazie all’uso del cloruro di magnesio per via orale, e del tiosolfato di magnesio per via endovenosa.
- Gastroenterite neurotossica dei lattanti
Questa malattia molto grave è caratterizzata da una sindrome infettiva (vomito, diarrea, febbre o ipotermia da collasso) e da una disidratazione notevolissima.
Per questa affezione il Dott. Neveu, dopo 10 anni di osservazioni cliniche, raccomandò il trattamento seguente:
a) DIETA
1° Durante le prime 24 ore: dieta idrica, cioè somministrare al bambino alle ore 6, 9, 12, 15, 18 e 21, un biberon di 140-150 cm³ di acqua non zuccherata, leggermente tiepida.
2° Dall’indomani: togliere dal primo biberon un cucchiaio da caffè d’acqua e sostituirlo con uno di latte.
Poi, nei biberon seguenti, aumentare progressivamente il latte fino a che l’acqua sia interamente sostituita da questo.
b) TERAPIA
Dosi per un lattante di sei mesi: somministrare al bambino, ogni tre ore, giorno e note, rispettando tuttavia il sonno della notte, un cucchiaio da minestra debordante (20 cm³) della soluzione di cloruro di magnesio.
Può essere utilizzato un contagocce per facilitare la somministrazione.
Al di sopra dei sei mesi è di due cucchiai da minestra non colmi (30 cm³).
Al di sotto dei sei mesi ogni dose è di un cucchiaio da minestra non colmo (15 cm³).
In tutti i casi, cominciare con 24 ore di dieta idrica, poi tornare progressivamente all’alimentazione normale, secondo l’età del bambino.
3. MALATTIE DIVERSE
- Febbre puerperale
Stato febbrile che si accompagna a sintomi generali più o meno gravi; si presenta nella donna che ha partorito, ed è dovuto ad un’infezione a punto di partenza generalmente uterino, provocata da piogeni o da associazioni batteriche.
Può assumere una forma gravissima setticemica o setticopiemica.
Secondo Neveu lo streptococco emolitico non sarebbe che un volgare saprofita inoffensivo se si facesse seguire alla partoriente, a scopo preventivo, un trattamento a base di cloruro di magnesio prima o immediatamente dopo il parto.
Se invece l’infezione si è già instaurata, la terapia magnesiaca arresta il suo sviluppo.
- Parotite-scarlattina-rosolia-morbillo
Anche in queste malattie, tipiche dell’età infantile, il trattamento magnesiaco è la terapia di scelta.
Essendo una terapeutica aspecifica, che esalta le difese dell’organismo, consente di debellare allo stesso modo malattie batteriche e malattie virali (mentre queste ultime possono essere trattate solo sintomaticamente dalla Medicina Ufficiale, che non possiede farmaci antivirali efficaci).
- Ostiomielite
E’ una malattia che colpisce soprattutto l’infanzia e l’adolescenza.
Consiste in una infiammazione degli elementi cellulari dell’osso, del periostio e della cavità midollare, dovuta allo sviluppo dello stafilococcco piogeno, e terminante con la suppurazione e con la formazione di un sequestro osseo.
Provoca gravi sintomi generali (febbre) e locali (dolore pulsante, continuo, soprattutto notturno).
Generalmente viene trattata chirurgicamente.
Neveu ci dice invece che nessuno dei pazienti da lui trattati per ostiomielite ha dovuto ricorrere all’intervento chirurgico; tutto è rientrato nell’ordine col solo cloruro di magnesio.
Posologia per il trattamento delle malattie acute col cloruro di magnesio
Eccetto i casi cronici (asma, enfisema, ecc.) per i quali è stata indicata una posologia diversa nelle pagine precedenti, è la seguente posologia alla quale ci si dovrà sempre attenere.
La soluzione da utilizzare è quella al 2% di magnesio “essiccato”, la cui composizione è la seguente:
* cloruro di magnesio essiccato gr 20 (gr 25 se si usa cloruro di magnesio cristallizzato)
* acqua comune litri 1.
Adulti e bambini sopra i cinque anni: 125 cm³ ogni sei ore.
Casi molto gravi: due dosi iniziali di 125 cm³ a due dosi di intervallo, poi 125 cm³ ogni sei ore.
Al di sotto dei cinque anni:
4 anni 100 cm³ ogni 6 ore
3 anni 80 cm³ ogni 6 ore
2 anni 60 cm³ ogni 6 ore
1 anno 60 cm³ ogni 6 ore
Al di sotto di un anno
Più di sei mesi: due cucchiai da minestra non colmi (30 cm³) ogni tre ore.
Meno di sei mesi: un cucchiaio da minestra non colmo (15 cm³) ogni tre ore.
Nei casi molto gravi, anche nei bambini, somministrare le prime due dosi a distanza ravvicinata, poi le altre come di norma.
I tempi di somministrazione qui citati si riferiscono alla fase acuta della malattia.
Le dosi verranno poi progressivamente spaziate, prima ogni 8 ore, poi ogni 12 ore, man mano che i segni clinici migliorano.
Dopo la guarigione apparente è necessario continuare il trattamento, ogni 12 ore, per qualche giorno, affinche' il malato non sia esposto a ricadute.
Se la soluzione dovesse provocare disordine intestinale (ma un lieve effetto purgante iniziale è frequente e non deve preoccupare), sarà utile diminuire un po’ la quantità di soluzione, mantenendo però sempre i tempi di somministrazione sopra citati.
La soluzione ha un sapore molto amaro, ed alle prime somministrazioni può risultare piuttosto sgradevole.
Ben presto, comunque, ci si abitua ad assorbirla facilmente.
E soprattutto, ricordiamoci che mai come in questo caso è valido il vecchio detto “amaro in bocca, dolce al cuore”.
Per i bambini, che prenderanno difficilmente la soluzione a causa della sua amarezza, questa può essere addizionata di un po’ d’acqua, zuccherata a volontà e aromatizzata con succo di limone.
Terapia magnesiaca parenterale
Conclusione
Nelle pagine precedenti abbiamo ripercorso il cammino della citofilassi; nata come semplice metodo di medicazione delle ferite, rivelatasi poi utile in molti disturbi cronici, fino a diventare una terapia delle malattie infettive e, addirittura, una prevenzione contro il cancro.
Abbiamo anche seguito gli sforzi dei pochi paladini della citofilassi: Delbet, Neveu, ed altri medici mano noti; abbiamo notato, invece, l’imponente esercito dei nemici: Professori, Accademie, Istituti celebri, Riviste Mediche, Associazioni.
La lotta era impari, e l’esito scontato.
Oggi, a 70 anni dalla nascita della citofilassi, ed oltre 40 dalla presentazione dei primi risultati nelle malattie infettive, il metodo mediante cloruro di magnesio è completamente ignorato dai pazienti e deriso dai medici.
A proposito della scarsa considerazione in cui era tenuto il metodo, Delbet aveva scritto: “Convincere che un elemento chimico banale giochi un ruolo importante, è un’impresa difficile.
Se si trattasse di un composto multimolecolare, il cui nome copre diverse righe, sarebbe stato più semplice… Una vitamina avrebbe avuto più successo.
Il pubblico attribuisce volentieri alla loro carenza i disturbi di cui soffre.
Poiche' ci si immagina che un grande effetto non possa essere prodotto che da mezzi complicati, i sali di magnesio sembrano essere troppo semplici.”
Il fatto che lo scopritore della citofilassi fosse un medico noto, addirittura membro dell’accademia di Medicina, non ha giovato ugualmente alla popolarità del metodo.
La vedova Neveu scrisse, qualche tempo fa, parole di grande saggezza e semplicità:
“… io mi chiedo per quale ragione questo metodo mediante cloruro di magnesio, che rende così grandi servigi ai malati, non sia riconosciuto ufficialmente, tanto più che, all’inizio, fu la scoperta di un membro dell’Accademia di Medicina, uno dei più grandi Maestri di questo secolo.
Bisogna dunque ammettere che i metodi che guariscono troppo in fretta i malati sono condannati a priori, e perche'? Evidentemente non siamo più ai tempi di Ippocrate, dove l’arte di esercitare la medicina era un sacerdozio.
Oggi noi adoriamo il vitello d’oro.
Oggi tutti iricercatori, che volessero rendere un servizio ai loro simili, conoscerebbero la stessa sorte per i loro metodi, quantunque fossero tra i più efficaci.
Sarebbe lo stesso se qualcuno scoprisse come guarire il cancro.
Non cerchiamo di capire.
Purtroppo sono sempre i poveri malati che ne pagano le conseguenze.”(*)
La signora Neveu per anni aveva seguito il marito nelle sue ricerche, nelle sue battaglie, vittoriose, contro le malattie infettive, e in quelle, meno fortunate, contro il pregiudizio.
Ed è il pregiudizio che ha avuto la meglio.
Intanto si continua ad insegnare agli studenti di medicina che “una terapia eziologica della poliomielite non esiste, e noi dobbiamo limitarci a cercare di ottenere una funzione vicaria da parte delle fibre muscolari superstiti”; che la terapia della difterite “trova il suo cardine nell’uso del siero antitossico”; per parlare soltanto delle due malattie più celebri trattate dal Dott. Neveu col metodo citofilattico.
Abbagliati dai falsi miti del “pasteurismo”, ci troveremo ben presto in una situazione di impotenza nei confronti delle malattie infettive.
Prima che sia troppo tardi, i “ricercatori” farebbero bene a rileggere Delbet, Neveu, Tissot, Bechamp i quali, non convinti dalle idee di Pasteur, diedero nuove e migliori risposte al problema delle malattie infettive.
La frase di Claude Bernard:- Il microbo non è nulla, è il terreno che è tutto – tornerebbe allora a riacquistare tutto il suo significato.
Dal 1947, anno della presentazione dei primi risultati della terapia citofilattica nella difterite e nella poliomielite, quante persone sono morte o sono rimaste inferme a causa di queste due malattie? Soltanto in Italia il conto ammonta a diverse decine di migliaia.
E lo stesso discorso vale per altre malattie infettive.
Eppure la maggior parte di questi malati, per lo più bambini, si sarebbero potuti salvare se tempestivamente trattati con cloruro di magnesio; se la ragione ed il buon senso avessero prevalso sul pregiudizio e sull’egoismo camuffati da scienza.

Chi li ha sulla coscienza ?
Considerata la non sempre facile reperibilità del cloruro di magnesio, coloro che sono interessati ad applicare la terapia qui rappresentata, sono pregati di mettersi in contatto con l’Autore, che potrà fornire tutte le informazioni ed indicazioni necessarie al riguardo.
By dott. Raul Vergini
ARTICOLO AUTENTICO TROVATO  E CONDIVISO DA RAYMOND BARD
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