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CONSIGLI PER STAR BENE



Alimentazione scorretta
È opportuno ricordare innanzitutto che, purtroppo, alcuni antibiotici a livelli bassi ma rintracciabili li assumiamo ugualmente nei cibi conservati o nei cibi derivanti da colture o allevamenti in cui si fa uso di antibiotici. Soprattutto si pensi a quante vitamine utilissime vanno disperse dall'alimentazione anche solo con la conservazione dei cibi in frigorifero. Moltissime persone, una volta fragili di gola, o di naso, o di polmoni che non hanno più subito un raffreddore o altro, semplicemente mantenendo un'integrazione vitaminica costante con vitamina C, bioflavonoidi e talora cloruro di Magnesio. Di chi è allora la colpa delle malattie? Del freddo, della fragilità della persona o della carenza di alcune semplicissime sostanze dall'alimentazione?

Disfunzioni intestinali

Gran parte delle persone che si rivolgono al medico per problemi di raffreddamento ripetuto, hanno nella loro storia fatti di gastroenteriti infantili, oppure di parassiti intestinali, o di alcune intolleranza alimentari, o ancora dei fenomeni di costipazione intestinale notevole.
Bisogna sapere che la parete intestinale è di fondamentale importanza per lo sviluppo e il mantenimento dell'immunità e della capacità difensiva dell'individuo. Si sa che ogni antibiotico preso altera questa funzione intestinale, per cui sarà bene mantenere regolata la pulizia intestinale e la presenza locale di sani batteri vivi come i fermenti lattici, per ottenere un'azione preventiva contro questo tipo di malattie.


Ipersensibilità o intollerante alimentari
Non si tratta di vere e proprie allergie alimentari (tipo l'orticaria dopo le fragole), ma di un'intolleranza avvertita a livello generale, con sintomi molto simili a quelli allergici; in presenza di una intolleranza alimentare si sviluppano delle reazioni infiammatorie che si accumulano nel corso del tempo come se si trattasse di un lento avvelenamento dell'organismo.
Le intolleranza alimentari si possono sviluppare verso qualunque tipo di alimento (in Italia le più frequenti sono per farina, latte, olii di semi e lieviti), e verso i contaminanti dei cibi, per cui una persona senza rendersene conto continua a cercare e mangiare pane, e le circa 1.300 sostanze chimiche contaminanti presenti nel pane continuano a farle male.
Uno dei sintomi più frequenti di questa situazione è il classico catarrino fastidioso in gola che c'è sempre anche se il medico non sente niente all'auscultazione, ma che giustifica comunque l'assunzione dannosissima di antibiotici o addirittura di cortisonici. Il trattamento di queste forme avviene attraverso l'identificazione delle intolleranza esistenti e l'impostazione di una dieta di rotazione, che consenta quindi al sistema immunitario della persona di tornare a valori di efficienza e di corretto funzionamento.
La comprensione di questo fenomeno consente nella quasi totalità dei casi di curare questa tendenza patologica alla malattia e di spiegare il perché delle persone fragili e non resistenti al freddo.


Limitare i danni da antibiotici
Si consideri comunque che in diversi casi l'antibioticoterapia è utile e doverosa, ma va fatta in modo mirato, solo quando pu essere veramente utile e prendendo tutte le precauzioni necessarie a limitare i potenziali danni che apporta.
Le classiche vitamine, che comunque non tutti i medici usano, sono utili ma non sufficienti in quanto gli antibiotici danneggiano anche la flora microbica vivente e necessaria all'organismo, quindi, in qualsiasi situazione in cui li si assuma, è sì necessario integrare l'alimentazione con vitamine del gruppo B, vitamina C e con i bioflavonoidi, ma soprattutto con fermenti lattici vivi che vanno assunti lontano dai pasti almeno per 4 o 5 giorni oltre il tempo di assunzione degli antibiotici.
Tra i prodotti indicati ricordiamo Acidophilus 3 capsule al giorno, Enterogermina 4 fiale al giorno, Colifagina S 4 fiale al giorno, Bíoflorin 3 capsule al giorno, Codex 4 capsule al giorno.


Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Come già detto, è fondamentale l'uso, anche continuativo per tutto il periodo invernale, dell'associazione tra vitamina C, almeno 500 mg al giorno (vitamina C T/R, vitamina C, oppure capsule di polvere di acerola e di rosa canina, pure dosate a 500 mg, e di composizione naturale, quindi ancora più efficaci), e di vitamina P o bioflavonoidi, che vanno assunti allo stesso dosaggio della vitamina C e aumentati parallelamente se si utilizza più vitamina C, visto che si influenzano reciprocamente con gli stessi effetti finali (Biofiavonoids 500 mg, biofiavonoidi 500 mg).
In genere si consiglia l'assunzione di questa integrazione alimentare durante la colazione del mattino, facendola diventare una buona abitudine costante. Nei periodi di maggiore intensità di freddo, è utile associare anche la vitamina A ad almeno 5000 U.I. al giorno; più utile pu rivelarsi l'utilizzo del suo precursore betacarotene, che non pu arrivare a dare effetti da sovradosaggio: il dosaggio è anche aumentabile, tanto che in alcuni recenti lavori medici ufficiali si è arrivati a definire l'uso della Vitamina A come antinfettivo a dosaggio anche di 300.000 U.I. al giorno per brevi periodi (vitamina A, betacarotene, Carot-Nature, Rovigon, Arovit).
Quanto detto per un uso continuativo non vale invece per il caso acuto: se ci si trova in condizione di affrontare brutti periodi di stress in cui cadono le difese individuali, oppure si prende un freddo intenso che si sente premonitore di un mal di gola o di un'influenza, oppure si è già nella condizione di malattia, allora per 3,4 giorni è utilissimo aumentare questi dosaggi anche di molto, portandoli a valori di 6, 10 grammi al giorno, sia di vitamina C che di bioflavonoidi, assumendoli per distribuiti lungo la giornata, in modo da mantenere un livello costante nel sangue di queste sostanze.
In queste situazioni è importante fare uso di preparati vitaminici che non contengono eccipienti, in quanto si rischia di mangiare sì 10 grammi di vitamina C, ma anche 30 grammi di talco, lattosio, polivinilpirolidone e altro, che possono essere causa di intense alterazioni intestinali (diarrea, nausea, eccetera) che la vitamina C da sola non pu dare per un periodo di assunzione di 3, 5 giorni.
Un'altra possibilità terapeutica è l'uso della propoli, che va presa all'inizio di qualsiasi forma infettiva per stimolare le capacità difensive dell'organismo, e anche per la sua intrinseca azione antibiotica e antivirale naturale. Se ne prenderanno 20 gocce 2 o 3 volte al giorno dall'inizio alla fine della sintomatologia. o per qualche giorno di più, in modo da accompagnare la fase di convalescenza. In caso di infiammazione della mucosa oro-faringea, cioè in caso di mal di gola o di tonsillite, la propoli pu essere usata per spennellature locali e anche per fare dei gargarismi durante il giorno, usandone sempre una ventina di gocce della stessa diluizione al 20%, versate in mezzo bicchiere d'acqua.

Oligoelementi

Il più importante elemento minerale per i casi acuti infettivi è il Rame: una dose al giorno di Rame, anche alternata con altri oligoelementi pu far parte di un trattamento preventivo o terapeutico cronico, ma in fase acuta il Rame catalitico è francamente insostituibile ed efficacissimo.
Non appena inizia una forma infettiva, virale o batterica che sia, consiglio l'immediata assunzione di 2 dosi di Rame (oxiprolinato di Rame 50 ml, Pídobase 10 ml), mantenendo poi per 2 o 3 giorni l'assunzione di 1 dose ogni 8 ore e ogni 12 ore in relazione al miglioramento ottenuto. Si pu usare anche come preventivo: in condizioni classiche di raffreddamento per cui ci si pu aspettare lo scoppio di un raffreddore o di un'influenza, se ne prendono 2 o 3 dosi insieme alla sera.
Il Rame è un potente stimolante delle difese individuali e in fase iniziale accentua subito queste difese, stimolando per esempio l'eliminazione di catarro. Per questo motivo pu accadere, soprattutto ai bambini, di prendere Rame e, non essendo capaci di espettorare, deglutire il catarro prodotto; questo irrita lo stomaco e pu determinare dopo un po' senso di nausea e a volte il vomito successivo del catarro; questo fenomeno è frequente con gli oligoelementi classici ma quasi del tutto assente con gli oxiprolinati che si possono deglutire miscelati a cibo o bevande.
È consigliabile quindi dare o prendere il Rame, almeno le prime volte, lontano dai pasti principali, facendo per seguire a breve distanza l'assunzione di poco cibo (un biscotto secco, un pezzo di pane) che ridurrà il possibile fastidio creato dal catarro nello stomaco. In particolare per i bambini, poiché non sempre il gusto dei minerali è piacevole in bocca, vanno utilizzati gli oxiprolinati.
In genere nei casi infettivi il Rame pu essere associato a Manganese-Rame (1 dose al giorno per 7, 8 giorni), quando si è in presenza di infezioni batteriche, e a Rame-Oro- Argento (sempre 1 dose al giorno per 7, 8 giorni), quando si è in presenza di infezioni virali. Quest'ultimo oligoelemento svolge anche un'intensa azione di stimolo generale, e lo si pu pertanto identificare come il ricostituente da convalescenza di qualsiasi malattia infettiva.
È chiaro che di fronte a situazioni più complesse di malattia sarà necessario l'intervento soprattutto diagnostico del medico, o del pediatra per i bambini. Tuttavia agendo con tranquillità, in attesa del medico stesso, si potrà procedere all'attuazione delle forme di terapia naturale che saranno descritte alle singole voci.
In particolare si valuteranno: Faringite, Febbre, Influenza, Laringite, Otite, Raffreddore, Sinusite, Tonsillite, Adenoidi, Tosse, Voce bassa, Respirazione.
Si pu valutare attentamente anche quanto detto alla voce Vaccinazioni, dove si tratta il tema della prevenzione infettiva invernale tramite rimedi omeopatici.
Qui di seguito è invece stilata una tabella riassuntiva della maggior parte dei rimedi omeopatici utili in questo tipo di malattie, in riferimento a caratteristiche comuni. Infatti, il rimedio Bryonia potrà essere parimenti utile sia in una tonsillite sia durante una bronchite, ma in tutti e due i casi il soggetto vorrà avere un po' di caldo locale, avrà molta sete e sentirà dolori a ogni movimento (la deglutizione nella tonsillite e il tossire nella bronchite). Se le caratteristiche della malattia sono quelle del rimedio, la guarigione, utilizzandolo correttamente, potrà essere anche rapidissima.


Aconitum: insorgenza immediata, brusca, dopo esposizione a vento freddo, febbre senza sudore, sete intensa di acqua fredda.


Belladonna: colorito rosso lampone, faccia congestionata, pupille dilatate. Emana calore come un termosifone, sudore presente.


Apis: sensazione locale di aghi, desiderio locale di ghiaccio o di freddo. Spesso lateralità destra.


Phytolacca: gonfiore e rossore della zona e dei muscoli vicini, dolore aggravato dal caldo, si irradia all'intorno. Pu esservi presenza di pus o di membrane.


Kali bichromicum: presenza di muco o secrezioni verdastre, lesioni piccole e dolenti.


Mercurius solubilis: intensa salivazione, alito fetido, recrudescenza notturna. Eventualmente febbre bruciante alternata con brividi, possibile presenza di pus o di muco, la sete è abbondante.


Causticum: dopo esposizione a freddo secco, con desiderio di umidità locale (inalazioni, eccetera).


Hepar sulphuris: peggio al mattino, miglioramento col caldo locale, tendenza alla suppurazione, secrezioni di odore cattivo.


Arum triphyllum: senso di scorticatura locale, peggiora col calore locale, secrezioni brucianti ed escorianti.


Dulcamara: dopo esposizione al freddo umido o all'umidità, migliora con il calore.


Lachesis: il dolore inizia a sinistra e poi si dirige a destra, localmente colorito rosso cianotico, senso di soffocamento e fastidio ad avere qualcosa intorno al collo.


Lycopodium: inizia a destra e si sposta a sinistra, peggiora generalmente tra le quattro e le sei del pomeriggio.


Bryonia: sete intensa, dolori al minimo movimento, pelle molto secca.


Eupatorium perfoliatum: sete intensa, dolori su tutta la schiena, occhi dolenti alla pressione.


Celsemium: assenza di sete, pesantezza dovunque, tremori anche con febbre poco elevata.


Ferrum phosphoricum: temperatura non alta, la sudorazione non fa cadere la febbre, brividi con viso rosso e congesto.


Arsenicum album: senso di prostrazione intensa, le secrezioni sono sentite come brucianti, i dolori sono in realtà dei bruciori.


Influenzinum: preventivo e curativo di tutti gli stati influenzali.


Oscillococcinum: preventivo e curativo di tutte le infezioni virali.

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