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AZOTEMIA ALTA NEL SANGUE - UREA E CREATININA ALTE

 L’azotemia è un parametro che indica la quantità di azoto non proteico presente nel sangue e ne consegue che in caso di valori oltre la norma, ci si trova al cospetto di un problema, a volta anche del tutto banale. Infatti, nella maggior parte dei casi  si tratta di un problema  alimentare causato da una eccessiva assunzione di alimenti iperproteici o dal fatto che si beve poco, ma potrebbe anche trattarsi di ridotta funzionalità renale, per cui è necessario correre ai ripari. 

Le proteine vengono  catabolizzate dal fegato  che determina la formazione dell’urea.  Questa viene eliminata dai reni  durante la normale azione di filtraggio che avviene ininterrottamente nell’arco di tutta la giornata, ma queste scorie azotate non vengono eliminate completamente, per cui si accumulano nel  sangue e tale valore è detto azotemia. In condizioni normai e in una persona sana tali valoro sono compresi  tra 10,3 a 21,4 mg/dl. Di per se non è un grosso problema, sempre che non si tratti di una spia  di una possibile ridotta funzionalità renale, ma solitamente anche solo bevendo un po’ più del solito, i valori si normalizzano, Stessa cosa accade se si pone maggiore attenzione alla dieta, cercando di ridurre, e almeno per qualche giorno eliminare gli alimenti proteici, ma se questi due accorgimenti non fossero sufficienti a riportare i valori nella norma, sarà necessario procedere ad ulteriori indagini per individuare la fonte del problema.

Gli alimenti che possono in qualche modo influire sul valori di azotemia sono, come detto in precedenza, gli alimenti proteici, per cui bisognerà limitare il consumo di prosciutto crudo, salame, bresaola, grana,  carne rossa, merluzzo o nasello, tonno fresco, petto di pollo, pinoli, soia secca, soprattutto poi se in associazione a grassi saturi. Tutte le persone che poi  adottano una dieta vegetariana e che quindi  fanno un gran consumo di soia, devono sapere che questo alimento è proprio quello con il maggior numero di proteine, le principali responsabili del problema.

Quali possono essere le cause dell’Azotemia alta e quali i sintomi?

Quando ci si trova in presenza di un’Azotemia alta le cause più comuni alle quali verrebbe da connettere l’evento sono di sicuro insufficienza renale (i cui sintomi principali sono astenia, dimagrimento eccessivo, vomito continuo, pallore tante volte dovuto all’accumulo di tossine, iperpotassiemia, alito maleodorante, ritenzione idrica con conseguente edema periferico e nei casi più gravi edema polmonare, ipocalcemia ed iperfosforemia), emorragie gastrointestinali, ostruzione e/o infezione delle vie urinarie a causa di un calcolo renale o di un tumore, morbo di Addison, una condizione clinica causata da un deficit primario degli ormoni corticosteroidi normalmente secreti da alcune ghiandole endocrine e responsabili di molte importanti funzioni quali la regolazione della glicemia, il sostegno dell’organismo in condizioni di stress, la regolazione delle concentrazioni plasmatiche di sodio e potassio e tante altre ; e ancora l’Azotemia alta potrebbe essere la conseguenza di ustioni, disidratazione, emorragie, insufficienza cardiaca, tubercolosi, diabete, gotta. Tuttavia potrebbe essere anche attribuibile ad altre patologie o semplicemente a regimi abitudinari e/o alimentari poco corretti.
L’Azotemia può tranquillamente essere monitorata attraverso le classiche analisi del sangue eseguite solitamente a prima mattina e a stomaco vuoto per evitare che le sostanze ingerite possano influenzare i risultati. Sarebbe opportuno fare le analisi del sangue almeno una volta all’anno affinchè ogni valore possa essere tenuto sotto controllo. Per quanto riguarda il valore singolo dell’Azotemia, è importante conoscerlo anche solo per accertare che i reni funzionino bene e/o che la quantità di proteine consumate con la nostra dieta sia proprio quella della quale abbiamo bisogno. Sicuramente in caso di Azotemia alta la prima cosa da rivedere è la dieta seguita poi dall’eliminazione di integratori alimentari che possono affaticare i reni.
 Azotemia (Urea) e Creatinina
L'azotemia o urea e la creatinina sono entrambi esami di laboratorio con­sigliati dal medico per poter valutare il corretto funzionamento dei reni. L'azotemia è un esame più vecchio e datato rispetto alla creatinina, che è, invece, molto più preciso nel diagnosticare un malessere del rene perché non è influenzato da condizioni esterne come l'alimentazione.
Perché si eseguono
Si tratta di analisi che vengono eseguite per verificare il corretto funzio­namento dei reni. Nel sangue, infatti, sono presenti proteine fondamentali per il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono trasporta­loti agli organi la cui funzione è di rimuoverli dal nostro organismo. Il rene eli­mina questi rifiuti attraverso le urine, svolgendo una funzione di "filtro" fon­damentale per l'organismo.
L'azotemia è un esame ancora molto richiesto dai medici, purtroppo, però, è troppo correlato alle proteine presenti nel sangue, per questo risulta influenzato dal tipo di alimentazione: in caso, infatti, di una dieta ricca di proteine, l'azotemia potrebbe essere alta anche se il rene funziona perfetta­mente. Fra le cause non legate a insufficienza renale in cui, però, l'esame dell'azotemia potrebbe essere alterato ci sono:
  • La gravidanza, per la maggior richiesta di proteine da parte dell'orga­nismo.
  • Una alimentazione troppo ricca di proteine (per esempio, se si mangia troppa carne).
  • Una attività sportiva o lavorativa che causa un notevole utilizzo di ener­gia (catabolismo muscolare), per cui l'organismo usa le proteine come scorta energetica.
La creatinina è il test per eccellenza al fine di osservare se la funzione di "filtro", tipica del rene, avviene efficacemente, perché non subisce altera­zioni in base a condizioni esterne. Nel caso in cui il risultato di azotemia e creatinina sia alterato e, quindi, si sospetti un malfunzionamento del rene, esiste un ulteriore esame di approfondimento chiamato "Creatinina Clearance" utilizzato sia per diagnosticare definitivamente una insuffi­cienza renale, sia per monitorare il funzionamento del rene nelle persone che hanno una insufficienza renale già diagnosticata. La Creatinina Clearance (cioè la creatinina depurata) è un test combinato che misura il valore della creatinina sia nel sangue, sia nelle urine delle ventiquattro ore. Il risultato è un valore frutto di un calcolo che il laboratorio elabora in automatico mettendo in correlazione il risultato della creatinina nel sangue e quello della creatinina nelle urine.
Come si fanno
Gli esami dell'azotemia e della creatinina si eseguono con un semplice prelievo di sangue. Per la Creatinina Clearance, invece, oltre all'esecuzione del prelievo di sangue, deve essere portato un campione di urine raccolto nelle ventiquattro ore. Sia l'azotemia, sia la creatinina sono analisi che devo­no essere eseguite a digiuno. La raccolta delle urine delle ventiquattro ore per l'esame della Creatinina Clearance avviene prima di tutto alla mattina, appe­na svegli, facendo attenzione perché il primo getto di urine non deve essere raccolto, per cui la raccolta parte dalla seconda emissione di urine della gior­nata. Da questo momento e nello stesso campione andranno raccolte tutte le urine successive, del giorno e della notte, fino a quelle della mattina del gior­no successivo appena svegli comprese. Durante il periodo della raccolta le urine devono essere conservate in frigorifero per evitare che i batteri, con il caldo, trovino un ambiente favorevole per riprodursi. I farmaci non influi­scono sull'esito di questi esami, ma è sempre consigliabile avvertire il medi­co se ci sono terapie in corso.

Come prevenire l’Azotemia alta

Tra i comportamenti migliori e le abitudini più indicate da adottare per far si che i valori dell’Azotemia non escano al di fuori di quelli di riferimento sicuramente abbiamo:
  1. evitare una dieta iperproteica regolando l’apporto di sali come Sodio, Potassio e Fosforo;
  2. prevenire le infezioni;
  3. bere molta acqua e molto tè;
  4. non fumare;
  5. tenere sotto controllo i valori della glicemia utilizzando opportunamente insulina o facendo attenzione alla dieta;
  6. curare attivamente colesterolo e trigliceridi se/ quando necessario;
  7. evitare tutti quei farmaci che possono essere dannosi per i reni (nefrotossici);
  8. controllare costantemente la pressione arteriosa;
  9. effettuare periodicamente le analisi del sangue.                                                                                     

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