Gli SHADOW DUO MUSICALE per locali,feste private,Karaoke,matrimoni,feste di laurea, Ferdinando impartisce lezioni private di Chitarra Contattaci per ogni evento che ritieni speciale e degno di buona musica

 DUO MUSICALE per locali,feste private,Karaoke,matrimoni,feste di laurea, Ferdinando impartisce lezioni private di Chitarra Contattaci per ogni evento che ritieni speciale e degno di buona musica ....... Info: Irene 3319751785 Ferdinando 3479695113
Descrizione
Gli SHADOW sono un duo che nasce dalla volontà di Ferdinando e Irene veterani nel settore live di soddisfare le esigenze musicali richieste da qualsiasi organizzazione, pub, discoteche, locali, feste, ristoranti, ville e location destinate a banchetti nuziali e ricorrenze che necessitano per completare il loro servizio di intrattenimento.
Le esibizioni degli SHADOWS spaziano a 360° sia nel genere che nello spettacolo, in entrambi i casi la scelta pu√≤ essere decisa a priori con i responsabili del locale o della festa, orientandosi verso:

- una "serata live", in cui verranno proposti brani di vario genere dal melodico cantautoriale, al pop, sconfinando nel rock, blues, R&B, con un occhio di riguardo alle Hits del momento e al gusto del pubblico che ci si trova dinanzi durante l’ esibizione;


- una "serata ballabile" all’ insegna degli evergreen dei mitici anni ’60, passando ai pi√Ļ tradizionali valzer e mazurke o ai coinvolgenti balli di gruppo e caraibici;


- una "serata di Karaoke" nella quale viene data la possibilità a qualsiasi persona di cimentarsi nel divertente e coinvolgente mondo del canto, senza limiti di età, genere e canzoni prescelte;


- una "serata livebalkar", nella quale sar√† possibile ascoltare buona musica, ballare e cantare, all’ insegna dell’ allegria e del clima familiare e di spontanea amicizia che si crea durante le esibizioni degli SHADOW.



STRUMENTAZIONE E ATTREZZATURE


Per quanto riguarda la strumentazione vengono utilizzate chitarre, microfoni, notebook ed effettistica professionale, di seguito qualche marca di riferimento, IBANEZ, JACKSON, TAKAMINE, SHURE, BEYERDYNAMIC, FBT, BEHRINGER, ecc…


L’ impianto audio pu√≤ assumere configurazioni diverse sia in fatto di potenza che quantit√† partendo dai 600W e giungendo fino ai 4000/5000W, in ogni caso il servizio sar√† proporzionato e adeguato alle esigenze del locale/ambiente.


L’ impianto luci/macchina del fumo, sono disponibili su richiesta e modellate alle richieste del committente.


Gli SHADOW hanno ormai da anni stretto un sodalizio con la "GC Speakers" e la "CHRISALYS" costruttori e fornitori Italiani di apparecchiature audio e luci

EFFETTI COLLATERALI O INDESIDERATI: FARMACI ANABOLIZZANTI

EFFETTI INDESIDERATI: FARMACI ANABOLIZZANTI


Aldactone – I principali problemi nell’uomo consistono di ginecomastia e impotenza, poi si possono subire abbassamenti di pressione, spasmi muscolari, vertigini, dolori gastrointestinali, vomito, pulsazioni cardiache irregolari e fatica.
Anabolicum Vister – Effetti collaterali sono minimi e si manifestano solo in persone sensibili e ad alti dosaggi.
Anadrol 50 – √® uno dei farmaci pi√Ļ pericolosi. Innanzi tutto, essendo un 17-alpha-alchilato √® estremamente tossico per il fegato. E’ l’unico anabolizzante / androgeno che √® stato collegato a casi di cancro al fegato.L’uso prolungato e ad alte dosi pu√≤ comportare ingiallimento di unghie, occhi e pelle. Dopo una settimana, i valori epatici cominciano ad andare fuori norma e impiegano circa due mesi per tornare alla normalit√†. L’oxymetolone viene facilmente convertito in estrogeni, causando ginecomastia e ritenzione idrica (abbastanza, tanta da richiedere l’uso di un diuretico come il Lasix prima di una gara). L’acne √® un problema frequentissimo, inoltre si pu√≤ subire mal di testa, nausea, vomito, dolori di stomaco, insonnia, diarrea, incremento dei valori di colesterolo, inibizione del rilascio di gonadotropine. L’Anadrol √® sconsigliatissimo per le donne in quanto provoca facilmente segni di virilizzazione, ipertofia clitoridea, voce profonda, acne, crescita di peli sulle gambe, perdita di capelli, aumento della libido. Le donne non tollerano bene l’Anadrol, comunque potrebbero usare mezza pillola ogni due giorni, combinata con Primobolan o Deca-durabolin.
Anadur – Gli effetti secondari dell’Anadur sono inferiori a quelli del Deca-durabolin. I danni al fegato possono essere esclusi quindi pu√≤ essere assunto anche da persone con malattie epatiche. Un aumento di pressione sanguigna √® molto raro ma non pu√≤ essere escluso. L’uso di stimolatori ipofisiari non √® necessario poich√® il medicinale inibisce in maniera molto lieve la produzione endogena di testosterone, quindi il rischio di inibizione spermatogenica √® minimo. Alcuni atleti hanno riportato un senso generale di benessere
Andriol – Notevole ritenzione idrica, pi√Ļ o meno come fanno i normali testosteroni iniettabili. Come ben sappiamo, i testosteroni danno un aspetto appannato ala muscolatura a causa della troppa ritenzione idrosalina. Complicanze ulteriori dovute all’incremento di estrogeni e relativa ginecomastia possibile.
Clenbuterolo – Non essendo un ormone, non comporta gli effetti collaterali tipici degli steroidi. I possibili effetti secondari sono palpitazione, tremori, cefalea, respirazione aumentata, insonnia, spasmi muscolari, aumento della pressione sanguigna e nausea. Pericoli notevoli possono venire da preesistenti danni congeniti al sistema sanguigno renale, retinico, ecc. in cui un abnorme sbalzo pressorio (si pensi all’uso continuato e massiccio in combine con caffeina) puo’ portare a rotture locali e sfibramenti delle pareti. Dopo una cura con tali sostanze si riscontra sovente apatia all’allenamento e scarsa propensione aggressiva e/o motivazione.
Clomid – Gli effetti collaterali sono molto rari se il medicinale viene assunto in dosi ragionevoli. Tra i possibili ci sono vampate di calore e occasionali disturbi della vista. Se si dovessero presentare questi ultimi, la casa manifatturiera consiglia di non proseguirne l’utilizzo. Non si possono escludere anomalie di funzionamento del fegato. Le donne potrebbero soffrire inoltre di dolori di pancia e ingrossamento delle ovaie
Cytadren – Gli effetti collaterali del farmaco necessitano di uno sguardo, e sono numerosi e spesso severi. I pi√Ļ comuni sono fatica, svenimento. Perdita di concentrazione, irrequietezza, depressione, apatia, disordini del sonno. Meno rari e dose-dipendenti sono nausea, vomito, dolori gastrointestinali, diarrea e mal di testa. In alcuni casi ci pu√≤ essere un’inadeguata funzionalit√† tiroidea. Il fegato risente molto dell’assunzione del Cytadren. Ci sono stati casi di riduzione dei globuli rossi e delle piastrine
Cytomel – Pu√≤ causare i seguenti effetti collaterali: palpitazione cardiaca, tremori, aritmia cardiaca, agitazione, mancanza del respiro, escrezione di zucchero nelle urine, diarrea, perdita di peso, disturbi psichici. Pi√Ļ volte sono stati riscontrati tremori alle mani, nausea, cefalea, aumento del battito cardiaco. Ovviamente il Cytomel va abbinato ad un ciclo di steroidi se si vuole evitare di perdere massa muscolare (distrugge anche quella). Il rischio maggiore, comunque rappresenta il blocco totale della tiroide: esattamente come il testosterone per i testicoli, la tiroide interrompe la produzione di LT-3 endogeno. Se questo avviene per troppo tempo, la ghiandola perde definitivamente la capacit√† di produrre ormoni tiroidei (costringendo il malcapitato ad assumerne la forma esogena a vita).
Deca-durabolin – Gli effetti collaterali tipici del deca sono incremento della pressione sanguigna, un aumento del tempo necessario per la coagulazione del sangue, aumentata attivit√† delle ghiandole sebacee con conseguente acne. Qualche atleta ha riportato cefalee e calo del desiderio sessuale. A dosaggi elevati pu√≤ verificarsi l’inibizione della spermatogenesi e il calo della produzione di testosterone, dovuta alla soppressione delle gonadotropine (LH e FSH). Solitamente le donne che utilizzano dosaggi di deca fino a 100mg / settimana, non riscontrano significativi problemi. A dosaggi pi√Ļ elevati, l’androgenicit√† del prodotto pu√≤ causare virilizzazione, in particolare abbassamento irreversibile della voce, infoltimento di peluria, acne, aumento della libido e irreversibile ipertrofia clitoridea
Dianabol – Anche un dosaggio di soli 10mg / gg possono far aumentare i valori delle transaminasi. Come gi√† accennato prima, provoca forte ritenzione idrica, quindi sono possibili aumenti di pressione e tachicardia, che pu√≤ richiedere l’uso di un antiipertensivo. L’uso di Proviron e Nolvadex √® indiscutibilmente indispensabile poich√® il Dianabol aromatizza facilmente, causando la ginecomastia. Ha effetti sulla produzione endogena di testosterone: studi hanno dimostrato che l’assunzione di 20mg / gg per 10 giorni riduce la produzione dell’androgeno di circa il 30-40%. Questo avviene perch√® il Dianabol sopprime la produzione di gonadotropine. Dosaggi eccessivi possono portare a comportamenti aggressivi (raramente osservati), vantaggiosi se ‘sfogati’ su un duro workout. Molti atleti hanno riportato il cosiddetto ‘benessere anabolico, cio√® euforia, autostima, ecc.
2,4- Dinitrofenolo – (= Solfo Black; Nitrophen; Aldifen; Chemox) Agente in grado di inibire il flusso di elettroni e il pompaggio di ioni H+ per la sintesi dell’ATP. Anni fa, veniva usato per perdere peso, ma fu poi eliminato perch√® causava cataratta e qualche volta morte. Se il trasporto degli elettroni non produce ATP, molti pi√Ļ carboidrati vengono metabolizzati per il fabbisogno energetico. Una troppo bassa produzione di ATP pu√≤ essere letale. Comunque, una dose effettivamente utilizzata (il limite che separa la funzionalit√† richiesta dalla morte √® molto sottile, quindi attenzione) √® di 2mg per chilo di peso corporeo al giorno. Questa dose pu√≤ causare la perdita di 2,5-5 kg in 10-14 giorni di tempo.E’ un prodotto molto dannoso per il fegato e per i reni. Pu√≤ provocare sintomi di letargia e perdita di appetito
Dynabolon – Gli effetti collaterali negli uomini non sono eccessivamente preoccupanti e di solito si manifestano in persone decisamente sensibili, o che utilizzano dosi elevate per periodi di tempo prolungati. Possibili effetti secondari potrebbero essere aumento della pressione sanguigna, acne, incremento dei livelli di colesterolo e pi√Ļ difficilmente ginecomastia. Il Dynabolon √® tollerato piuttosto bene dal fegato, infatti l’incremento dei valori di questo si hanno solo in rari casi. Comunque non deve essere assunto in caso di malfunzionamenti epatici
Efedrina – Gli effetti collaterali posso essere tachicardia, insonnia, tremori, mal di testa, aumento della pressione e perdita dell’appetito (interessante aspetto, non trovate?). Non deve assolutamente essere somministrata in caso di pressione alta, iperfunzionalit√† tiroidea, irregolarit√† ritmo-cardiache o infarto recente del miocardio
Boldenone undecilenato – Dosaggi elevati possono causare sintomi di virilizzazione, tra cui anche crescita dei peli sulle gambe e sulla faccia. La paura della ‘febbre da steroide’ √® rara con l’Equipoise poich√® il prodotto della Squibb √® altamente sterile e puro
Esiclene – Il medicinale non ha significativi effetti collaterali.
Estandron – Da molta ritenzione idrica, si possono formare quindi anche edemi. Il rischio di ginecomastia √® molto pi√Ļ elevato e c’√® pi√Ļ predisposizione all’accumulo di grassi
Tiroxina – Dosaggi troppo elevati possono causare tremolio delle dita, respirazione eccessiva, diarrea, insonnia, nausea, aumento del battito cardiaco, irrequietezza, perdita di peso
Finaplix – Innanzi tutto, √® molto tossico per i reni: infatti un periodo prolungato di utilizzo pu√≤ portare a dolori in questi organi. Il primo segno di danno ai reni pu√≤ manifestarsi come un urina molto scura. Quindi √® importante che il Finaplix non sia preso in alte dosi e per un prolungato periodo di tempo. Inoltre il farmaco pu√≤ portare dolori di testa, emorragia nasale, aumento di pressione (sorprendente, visto che il medicinale non trattiene liquidi), pelle oleosa e acne, enorme aumento dell’aggressivit√†, oscillazioni dell’umore. Sebbene il Finaplix non aromatizzi, qualche atleta ha riportato ginecomastia (questo perch√® probabilmente molti hanno iniettato la versione fake del Finaplix). La versione originale viene spesso riconosciuta poich√® l’iniezione lascia dolore per circa un’ora. Qualche atleta ha riportato nausea, vampate di calore e la tipica “febbre da steroide veterinario”. Molti hanno sostituito il Finaplix con il Parabolan (la versione per uso umano del Trembolone acetato).
GH – Gli effetti collaterali del GH sono molto interessanti e ancora in fase di discussione. Prima di tutto, non ha i tipici effetti collaterali degli androgeni/anabolizzanti. I principali sono ipoglicemia, inadeguata funzionalit√† tiroidea, acromegalia, deformazione (spesso asimmetrica) delle ossa, ingrossamento del cuore, gigantismo, morte, ingrossamento degli organi, diabete, discussa leucemia e tumore al pancreas, aumento della pressione sanguigna, nausea, vomito, cefalee, disturbi della vista, morbo della ‘mucca pazza’ (se assunto GH umano di persone contaminate).
Halotestin – Cosi come l’Anadrol 50 e il Metiltestosterone, l’Halotestin √® uno dei farmaci con pi√Ļ effetti collaterali. Il Fluoxymesterone induce uno stress estremo sul fegato √® potrebbe danneggiarlo seriamente. Altri effetti secondari osservati frequentemente sono aumento della produzione di sebo delle ghiandole (acne), perdita dei capelli, dolori gastrointestinali e ridotta produzione di androgeni endogeni. Ginecomastia ed edema non sono problemi tipici dell’Halotestin, anche se ci√≤ √® riportato come effetti collaterali sul foglietto illustrativo. Porta, comunque, tutti i problemi tipici degli androgeni. Le donne non dovrebbero assolutamente utilizzare l’Halotestin poich√® √® facile che produca irreversibili segni di virilizzazione.
Lasix – Tra gli effetti collaterali si pu√≤ subire disturbi cardiocircolatori, delirio, crampi muscolari, vomito, collasso cardiocircolatorio, diarrea e perdita dei sensi. In casi estremi √® possibile anche l’arresto cardiaco. La versione con le compresse da 500mg non deve essere usata in ogni circostanza da persone con una normale funzionalit√† renale.
Masteron – I sintomi piu’ frequenti sono acne e perdita dei capelli, ma non ginecomastia.
Novaldex РGli effetti collaterali sono solitamente bassi anche a dosi superiori a 30mg / gg. In casi rari si possono avere, nausea, vomito, vampate di calore, disturbi della vista. Nelle donne, si può avere una irregolarità mestruale, o anche la scomparsa temporanea del ciclo.
Omnadren – Gli effetti collaterali sono simili a quelli dei comuni testosteroni. A parte tutto, l’Omnadren pu√≤ causare grossi problemi di acne (pu√≤ addirittura sembrare pi√Ļ un’allergia). Le donne non dovrebbero usare l’Omnadren in qualsiasi circostanza. Un altro problema, √® la presenza di impurit√† tipiche dei farmaci costruiti nell’Europa est (ecco forse spiegato il potente acne).
Oxandrolone – Generalmente l’oxandrolone non da pesanti effetti secondari ma, essendo un 17-alpha-alchilato, va comunque usato con moderazione, poich√® epatotossico.
Parabolan – I novizi non dovrebbero usare il Parabolan. Lo stesso vale per le donne, le quali possono subire potenti effetti di virilizzazione se assumono pi√Ļ di 1 ampolla di Parabolan a settimana per pi√Ļ di 4-5 settimane. Potrebbero anche subire acne, perdita di capelli, irregolarit√† mestruali, aumento della libido, aggressivit√†, voce profonda, ipertrofia clitoridea e aumento della peluria in faccia e sulle gambe (questi ultimi 3 sono irreversibili).
PGF2 – Gli effetti secondari comprendono brividi, sudorazione, diarrea, crampi forti allo stomaco e all’intestino, tosse insistente, dolore nel muscolo iniettato per circa 2 ore, sensibilizzazione dei capezzoli, restrizione momentanea della zona del capezzolo, raramente indolensimento di mani e piedi e percezione amara dei sapori, possibile restrizione dei bronchi. Per evitare gli effetti collaterali nel caso diventino troppo acuti, √® sufficiente prendere un’aspirina, la quale per√≤ riduce anche gli effetti che ci interessano. Gli effetti collaterali a lungo termine non sono stati studiati, per√≤ non causano tutti i tipici effetti secondari degli androgeni / anabolizzanti.
Profasi – Il medicinale causa in parte gli effetti collaterali tipici dell’assunzione degli androgeni esogeni (ginecomastia, perdita dei capelli, ritenzione idrica, tendenza ad accumulare grasso, erezioni frequenti e aumento del desiderio sessuale, acne, chiusura prematura dell’ipofisi ossee in soggetti prepuberi).
Primobolan depot – Se usato per lunghi periodi e ad elevate dosi puo’ comportare l’azzeramento dei livelli endogeni di testosterone con notevoli danni sulla funzionalita’ testicolare.
Proviron – Gli effetti collaterali sono lievi anche a dosi di 2-3 compresse / gg. Il prodotto non √® 17-alpha-alchilato, quindi non danneggia il fegato. Non sono da escludere fenomeni di virilizzazione nelle donne, le quali non dovrebbero assumere pi√Ļ di 25mg / gg. Comunque non e’ considerabile un anabolizzante vero e proprio ma piu’ che altro un farmaco di accompagnamento all’uso di altri farmaci piu’ potenti.
Sustanon 250 – Non aromatizza eccessivamente se preso in dosi ragionevoli, ma un antiestrogeno come il Nolvadex √® bene tenerlo. Dato che sopprime anche la produzione di gonadotropine, √® consigliato (a fine ciclo) l’uso di Profasi e Clomid. Non √® raccomandato per le donne in quanto porta subito a fenomeni di virilizzazione. I novizi non dovrebbero usare il testosterone poich√® non ne hanno bisogno. Gli effetti secondari del Sustanon 250 sono gli stessi di tutti i testosteroni (specie quello enantato), ma sono un poco meno frequenti e incidenti. Dipende dalla predisposizione e il dosaggio. Acne, aggressivit√†, iperstimolazione sessuale, pelle oleosa, perdita dei capelli accelerata e soppressione degli androgeni endogeni. Ritenzione dei liquidi e ginecomastia sono un poco pi√Ļ limitate con il Sustanon, rispetto ai testosteroni enantato e cipionato. Di solito, il fegato non subisce maltrattamenti con l’uso ragionevole di Sustanon: eventuali valori sballati ritornerebbero normali a fine cura.
Testoviron – Come gi√† accennato prima, il Testosterone ha una forte influenza sull’asse ipotalamico / ipofisiario / testicolare. In altre parole, la produzione di testosterone endogeno viene interrotta, provocando l’interruzione della spermatogenesi. Quindi, dopo un ciclo a base di testosterone, √® generalmente usata la HCG (gonadotropina corionica umana): si fornisce al corpo, in pratica, le gonadotropine necessarie a stimolare i testicoli a produrre nuovamente il testosterone endogeno. Chiaramente, interrotto l’uso di HCG si avr√† un deficit di ormoni luteinizzanti e follicolostimolanti (gonadotropine), per cui √® consigliabile eseguire una terapia androgeno-sostitutiva a base di Proviron, il quale prender√† le parti del testosterone e, non sopprimendo la produzione di LH e FSH, dar√† alle ghiandole il tempo di reiniziare nuovamente la loro produzione, in modo che quando si stacca il tutto, si √® ritornati ai valori iniziali (pi√Ļ o meno equilibrati) di ormoni endogeni, dando la possibilit√† di mantenere i risultati. Altri effetti secondari riscontrati sono acne su petto, spalle, schiena, braccia, viso. In soggetti prepuberi, il testosterone pu√≤ accelerare la calcificazione delle epifisi ossee per via della sua elevata capacit√† di fissare il calcio in esse. Per quanto riguarda le donne, l’assunzione di Testosterone (ma anche di androgeni in generale) pu√≤ causare irsutismo, ipertrofia clitoridea, crescita della peluria. Le donne non dovrebbero mai superare la dose di 250mg / settimana di Testosterone.
Testovis – Gli effetti collaterali del testosterone propionato sono solitamente meno incidenti e meno frequenti degli altri testosteroni: la ragione sta nel fatto che una dose settimanale di propionato √® molto inferiore a quella dei comuni testosteroni a deposito (ad esempio la ginecomastia). Per√≤ il propionato ha una forte influenza sull’asse ipotalamico / ipofisiario testicolare, quindi √® necessaria l’assunzione di riattivatori o gonadotropine. Problemi al fegato sono minimi se non nulli. Il problema degli atleti √® l’essere restii a fare troppe punture nell’arco di una settimana.
Turinabol – I potenziali effetti secondari dipendono dalle dosi e sono specifici secondo il genere (donna, uomo). Nelle donne, si presentano sintomi di virilizzazione ed aumentano quando vengono assunti 20mg o pi√Ļ della sostanza per un periodo prolungato di tempo. Negli uomini, la gi√† discussa inibizione della produzione propria di testosterone pu√≤ essere evitata. Molto raramente si presentano sintomi di ginecomastia, aumenti di pressione e ritenzione idrica. Entrambi i sessi hanno registrato un aumento della libido, inoltre sono possibili acne, dolori gastrointestinali, comportamenti aggressivi. Il farmaco √® un 17-alfa-alchilato, quindi sono probabili danni al fegato.
Winstrol – Gli effetti androgenici del Winstrol sono moderati, ma in una donna possono manifestarsi i fenomeni di virilizzazione e l’abbassamento irreversibile del tono di voce, solitamente con una dose di 50mg due volte a settimana. Altri effetti collaterali del Winstrol sono cefalee, crampi, modifica dei valori del HDL e LDL e, in casi rari, aumenti di pressione. Inoltre, come gia accennato, il Winstrol √® un 17-alpha-alchilato, quindi tossico per il fegato.
TRATTO DA: http://supplementi.blog.tiscali.it/2004/02/04/doping_parte_i__effetti_indesiderati_dei_farmaci_1068315-shtml/?doing_wp_cron

ALZARE IL TESTOSTERONE NATURALMENTE - TRIBULUS TERRESTRIS

Tribulus terrestris: L'estratto di questa erba sembra in grado di incrementare naturalmente i livelli di testosterone (nei soggetti stressati o in sovrallenamento) e quindi le prestazioni degli atleti e l'aumento di massa muscolare. Sembrerebbe che finalmente si sia trovato un prodotto naturale che influisce sulla produzione di testosterone endogeno! Alcuni studi clinici provano un tangibile effetto di questa erba su manifestazioni metaboliche che dipendono dal testosterone (aumento della libido, aumento della produzione di sperma, etc.). Non sono stati riscontrati effetti collaterali. L’effetto √® di tipo riequilibrante adattogeno, non costituisce doping. Dosaggio consigliato: 750-1250 mg diviso in pi√Ļ assunzioni giornaliere. Come per tutte le sostanze che modificano il profilo endocrinologico personale, √® caldamente raccomandata la ciclizzazione, per un periodo massimo di sei-otto settimane, in fase di massa, seguito da uno stacco di altre quattro. Gli effetti derivano dall’effettiva presenza di “saponine attive”, tra cui le protodioscine. Non tutti gli estratti mostrano effetti positivi, alcuni sono ininfluenti perch√© non contengono quantitativi sufficienti di saponine, quindi controllare sempre l’effettiva titolazione prima di acquistare un prodotto a base di tribulus.

Il tribulus terrestris ha una attivit√† riequilibrante sul sistema “LH-testosterone”; infatti, supposto di utilizzare un tribulus realmente attivo, si √® osservato, che soggetti sotto stress (anche da sovra-allenamento) e con livelli bassi di testosterone trovavano giovamento dall’uso del tribulus terrestris. Il tribulus agisce favorendo il rilascio di LH dall’ipofisi, questo ormone agisce alzando i livelli di testosterone. Nei soggetti in forma e con un equilibrio ormonale gi√† ottimale, testosterone compreso, anche l’estratto pi√Ļ attivo non induce grandi cambiamenti; questo potrebbe dimostrare come il tribulus terrestris possa aiutare, in modo naturale come fito-estratto, a ritrovare
l’equilibrio nei soggetti stressati, ma non nei soggetti sani. Il tribulus quindi aiuta i soggetti in defaillance a ritrovare il naturale equilibrio ormonale senza per√≤ spingerlo oltre anche in caso di iperdosaggio.
Il Tribulus Tereestris, a dosaggio salutare, trova utile applicazione associato ad altri fito-estratti ad azione “ rinvigorente- antistress”. Invece gli studi indipendenti condotti sull’impiego di questa pianta per migliorare le performance o aumentare la massa muscolare non sono molto incoraggianti, in quanto su questi fattori non dimostrano variazioni significative rispetto ai gruppi di controllo. Si √® visto che le persone con livelli di testosterone basso trovano beneficio dall’uso del tribulus che riporta tale condizione alla normalit√†. Chi invece non ha problemi di questa natura non ha benefici. Si pu√≤ pertanto ipotizzare che il tribulus riesca a regolarizzare l’asse ipofisi-testicoli e che sia un ottimo integratore per chi riscontra alterazioni nei normali livelli di testosterone regolarizzandoli ma non porta alcun beneficio in persone sane. √ą per√≤ dimostrato un aumento della libido ed un’azione inibitoria sulla fosfodiesterasi 5 (il meccanismo d’azione del Viagra) in grado di favorire l’erezione.

Tratto per voi da: http://www.nonsolofitness.it/alimentazione/integratori/aumentare-livelli-testosterone-naturalmente-parte-2.html

Nella vita esistono persone che ascoltano, s'informano, provano,dialogano costruttivamente....questi sono e saranno i prossimi VINCENTI !!! Poi ci sono i PERDENTI ,inutili,criticoni,i perditempo, bugiardi ,pessimisti... questra categoria distrugge e rallenta gli altri ... essi non saranno mai vincenti!!!! Raymond Bard


Nella vita ci sono persone che ascoltano, s'informano,  provano e dialogano costruttivamente con gli altri....
Questi sono e saranno sempre
 VINCENTI !!!

Poi ci sono i PERDENTI ,inutili,criticoni,  perditempo, bugiardi ,pessimisti ignoranti...  

Questra categoria distrugge e rallenta gli altri ... Essi non saranno  mai vincenti!!!!  

Raymond Bard

MILANO, 27 Giugno 2012 Come utilizzare strategie di PNL per diventare sempre pi√Ļ Leader di Te Stesso


 
MILANO, 27 Giugno 2012
Come utilizzare strategie di PNL per diventare
sempre pi√Ļ Leader di Te Stesso

Orari
Il workshop avrà inizio alle ore 19.30 e si concluderà alle 22.00
(registrazione alle 18.30)
Quota di partecipazione
Il costo di ingresso di € 30 a persona √® comprensivo di una copia del libro "Smettila di incasinarti", "Leader di te stesso" o “Energy!
e una sessione di personal coaching con un coach HRD.
Location
Atahotel EXECUTIVEVia Don Luigi Sturzo, 45 - Milano
√ą necessaria la prenotazione.
Per informazioni e/o prenotazioni:


Serena Perrero
serena.perrero@gmail.com - 342.0519141

ATTIVITA' FISICA - NON SPACCARE SE POI NON SAI PIU' RICOSTRUIRE..


LA VITA è TUTTA UNA QUESTIONE DI SCELTE


ALLENATI MA RISPETTA I TEMPI DI RECUPERO - RAYMOND TRAINING


SINTOMI DEL SUPER ALLENAMENTO


CAUSE DEL SUPER ALLENAMENTO


Attivit√† fisica - Non spaccare se poi non sai pi√Ļ ricostruire - Raymond Bart Training


Perchè le donne odiano fare attività fisica per dimagrire - raymond bard


 Perch√® dici questo ?

Le tue prime esperienze sono state positive ?

Chi ti ha dato le indicazione per farla ?

Sai che l'attività fisica può essere costruttiva e distruttiva ?

Conosci bene il tuo corpo e come funziona?

Le tue fonti di conoscenza sono giornali, riviste, pubblicit√†, telenovelas , dicerie da parrucchIera? 

Chi guadagna dall'ignoranza collettiva?

Quanto hai speso in una vita per raggiungere la tua forma fisica? 
...e quanto spenderai per mantenerla ?


L’Ottimismo pu√≤ Aiutarti a Migliorare il Tuo Corpo

L’Ottimismo pu√≤ Aiutarti a Migliorare il Tuo Corpo

Sapevi che negli Stati Uniti è stato dimostrato che se sei pessimista hai meno possibilità di realizzare i tuoi obiettivi? Si tratta di un processo di focalizzazione mentale. Pochi sanno che il cervello, ricevendo una quantità immensa di informazioni, seleziona e scarta tutte quelle che ritiene inutili. Se sei ottimista scarterai inconsciamente i segnali negativi, facendoti fare passi avanti nel raggiungere il tuo obiettivo.

IMMAGINI SEXY DAL MONDO DEL FITNESS E BODY BUILDING






















Dolore agli arti inferiori - La rivascolarizzazione - rappresentati da: il fumo di sigaretta, il diabete la dislipidemia, l'iperomocisteinernia elevati livelli di proteina C reattiva l'ipertensione

 Dolore agli arti inferiori - La rivascolarizzazione - rappresentati da:
il fumo di sigaretta,
il diabete
la dislipidemia,
l'iperomocisteinernia
elevati livelli di proteina C reattiva
l'ipertensione


La claudicatio √® rappresentata da quel dolore che interviene ad un certo punto della marcia in un soggetto vasculopatico (cfr il paziente vascolare, aocp) e viene classicamente definita come un disturbo muscolare riproducibile provocato dall'esercizio e alleviato dal riposo. Infatti il muscolo per contrarsi necessita di ossigeno e di glucosio ed ogni qual volta si verifica, a causa di un'aumentata richiesta di flusso sanguigno da parte dei muscoli, un’ischemia, poich√© il sistema vascolare malato non pu√≤ soddisfare tale esigenza. Un approccio non operatorio nei pazienti con claudicatio √® generalmente appropriato. Ma occorre prestare molta attenzione davanti ad un paziente con claudicatio poich√© la claudicatio √® un presagio minaccioso di malattia vascolare estesa la modificazione dei fattori di rischio √® il primo passo nel trattamento di questi pazienti. Essi sono rappresentati da:

il fumo di sigaretta,
il diabete
la dislipidemia,
l'iperomocisteinernia
elevati livelli di proteina C reattiva
l'ipertensione sono fattori che influenzano la progressione


Il fumo di sigaretta ha una probabilit√† due-tre volte superiore di causare una malattia arteriosa periferica degli arti inferiori piuttosto che una coronaropatia." La presenza di diabete mellito aumenta il rischio di malattia arteriosa periferica di due-quattro volte e il rischio di claudicatio di 3,5 volte nell'uorno e 8.6 volte nella donna. Pazienti diabetici con malattia arteriosa periferica degli arti inferiori hanno una probabilit√† da 7 a 15 volte superiore rispetto a pazienti non diabetici anch'essi con malattia arteriosa periferica degli arti inferiori di andare incontro a un'amputazione maggiore Il rischio di sviluppare una malattia arteriosa periferica degli arti inferiori aumenta circa del 5-10% per ogni aumento di 10 mg/dl di colesterolo totale. Anchg l'iperomocisteinemia aumenta il rischio di progressione della rnalattia arteriosa periferica. Il Physician's Health Study documentava che i livelli di proteina C reattiva erano superiori in soggetti che successivamente avrebbero sviluppato una malattia arteriosa periferica degli arti inferiori e in quelli che alla fine avrebbero necessitato di un trattamento chirurgico. Sebbene l'ipertensione sia associata a malattia arteriosa periferica degli arti inferiori, la sua relazione con tale condizione patologica √® generalmente pi√Ļ debole rispetto a quella con le malattie cerebrovascolare e coronarica. Nel Frarningham Heart Study, l'ipertensione aumentava il rischio di claudicatio intermittens di 2,5 e 4 volte rispettivamente nell'uorno e nella donna. Il rischio era proporzionale alla gravit√† dell'ipertensione arteriosa.


Dopo il controllo dei fattori di rischio, il passo successivo per un trattamento efficace della claudicatio √® un programma di attivit√† fisica. Un training fisico con supervisione dovrebbe essere effettuato per un minimo di 30-45 minuti, almeno tre volte alla settimana per un rainimo di 12 settimane e l’impiego di inibitori dell'aggregazione piastrinica.



Altre buone norme per prevenire l’aocp.

I pazienti che smettono di fumare e prendono parte a programmi di attività fisica regolare hanno una probabilità di circa il 70% di migliorare la distanza del cammino. Il passo successivo è spesso rappresentato dalla terapia farmacologica. Il cilostazolo (100 mg per via orale due volte al giorno) rappresenta una terapia efficace (in assenza di insufficienza cardiaca) al fine di migliorare i sintomi e aumentare la distanza di cammino in pazienti con claudìcatio intermittens.

Il cilostazolo (pletal)

Scheda tecnica: impiego ed avvertenze
Il cilostazolo e' un inibitore della PDE III con attivita' antipiastrinica. In uno studio clinico su soggetti sani, la somministrazione di 150 mg due volte al giorno non ha causato un prolungamento del tempo di emorragia. Acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea (4 giorni) di acido acetilsalicilico e del cilostazolo ha evidenziato un aumento del 23-25 % dell'inibizione dell'aggregazione piastrinica ex vivo indotta da ADP, rispetto alla somministrazione del solo acido acetilsalicilico. Non sono stati evidenziati effetti additivi o sinergici relativi all'aggregazione piastrinica indotta dall'acido arachidonico rispetto alla somministrazione del solo acido acetilsalicilico. Non e' emersa nessuna tendenza di una maggiore incidenza di eventi emorragici avversi nei pazienti che assumevano il cilostazolo e l'acido acetilsalicilico rispetto ai pazienti che assumevano placebo e dosi equivalenti di acido acetilsalicilico. Si raccomanda di non superare la dose giornaliera di 80 mg di acido acetilsalicilico. Clopidogrel: la somministrazione concomitante di 150 mg di cilostazolo due volte al giorno e di 75 mg die di clopidogrel per cinque giorni non ha avuto un effetto significativo sulla farmacocinetica del cilostazolo, inducendo un aumento dell'AUC pari al 9%. Tuttavia, l'AUC del metabolita deidro, con potenza di inibizione dell'aggregazione piastrinica 3-4 volte superiore a quella del cilostazolo, ha evidenziato un aumento del 24%. La somministrazione concomitante non ha alcun effetto sulla conta delle piastrine, sul tempo di protrombina (PT) o sul tempo parziale di tromboplastina attivata (aPTT). Tutti i pazienti dello studio hanno mostrato un tempo di emorragia prolungato con l'assunzione del solo clopidogrel e non e' stato possibile determinare se esisteva un effetto additivo sui tempi di emorragia durante la somministrazione concomitante del cilostazolo. √ą necessaria cautela nella somministrazione del cilostazolo insieme a farmaci che inibiscono l'aggregazione piastrinica. √ą necessario monitorare il tempo di emorragia a intervalli regolari. √ą richiesta particolare cautela nei pazienti sottoposti a terapia antipiastrinica multipla. Anticoagulanti: in uno studio clinico con dose singola non sono stati osservati ne' inibizione del metabolismo del warfarin ne' effetti sui parametri della coagulazione (PT, aPTT, tempo di emorragia). Tuttavia, e' necessaria cautela nei pazienti trattati contemporaneamente con il cilostazolo e con agenti anticoagulanti; si rende necessario un monitoraggio frequente per ridurre la possibilita'. Inibitori del citocromo P450 (CYP). Il cilostazolo viene metabolizzato dagli enzimi CYP, in particolare CYP3A4 e in maniera minore CYP2C19; anche altri enzimi sono coinvolti. Alcuni dei metaboliti, in particolare il metabolita deidro, possiedono attivita' simili al cilostazolo. Gli effetti della somministrazione contemporanea di inibitori dell'enzima CYP sono complessi ed il cilostazolo e' controindicato in pazienti che assumono inibitori di CYP3A4 o CYP2C19. Esempi dei diversi farmaci noti come inibitori di questi isoenzimi sono disponibili nelle Controindicazioni. La somministrazione di 100 mg di cilostazolo al settimo giorno di somministrazione di eritromicina (un inibitore leggero di CYP3A4) 500 mg tre volte die, ha evidenziato un aumento dell'AUC del cilostazolo del 74% e una riduzione del 24% dell'AUC del metabolita deidro, causando tuttavia un aumento notevole dell'AUC del metabolita 4'-trans-idrossi. La somministrazione contemporanea di dosi singole di ketoconazolo (un forte inibitore di CYP3A4 e un inibitore di 2C19) 400 mg e di cilostazolo 100 mg ha comportato un aumento dell'AUC del cilostazolo superiore a 2 volte, e un aumento dell'esposizione sistemica al metabolita 4'-trans-idrossi. Nei soggetti sani trattati con una dose di cilostazolo di 100 mg due volte die, l'AUC media del cilostazolo aumenta del 44% in caso di somministrazione contemporanea di diltiazem (un inibitore di CYP3A4) a 180 mg/die. La somministrazione contemporanea non ha influenzato l'esposizione al metabolita deidro ma e' stato evidenziato un aumento dell'AUC del metabolita 4'-trans-idrossi. In pazienti sottoposti a studi clinici e' stato evidenziato che l'uso concomitante di diltiazem ha aumentato l'AUC del cilostazolo del 53%. La somministrazione di una singola dose di 100 mg di cilostazolo con 240 mg di succo di pompelmo non ha evidenziato effetti notevoli sulla farmacocinetica del cilostazolo. La somministrazione di una singola dose di 100 mg di cilostazolo al settimo giorno della somministrazione di omeprazolo (inibitore di CYP2C19) 40 mg una volta die ha aumentato il Cmax] e l'AUC del cilostazolo del 18% e del 26% rispettivamente. Il Cmax] e l'AUC del metabolita deidro sono aumentati del 29% e del 69%, mentre l'esposizione al metabolita 4'-trans-idrossi ha registrato una diminuzione del 31%. Substrati degli enzimi citocromo P450: e' stato evidenziato che il cilostazolo inibisce CYP3A4, CYP2C19 e CYP2C9 in vitro, ma solo in presenza di concentrazioni diverse volte superiori al livello massimo circolante nei dosaggi terapeutici. Uno studio sull'interazione con il warfarin non ha evidenziato effetti significativi sulla farmacocinetica del R-warfarin (substrato di CYP3A4) o del S-warfarin (substrato di CYP2C9). Tuttavia, e' stato evidenziato un aumento superiore al 70% dell'AUC della lovastatina (substrato di CYP3A4) e del suo acido -idrossi durante la somministrazione contemporanea di cilostazolo. √ą necessaria cautela quando si somministra il cilostazolo insieme a farmaci substrato di CYP2C19 o CYP3A4, soprattutto quelli con indice terapeutico ristretto. Esempi dei numerosi farmaci substrato di questi isoenzimi sono disponibili nel paragrafo Avvertenze e precauzioni d'impiego nel RCP
Posologia : la dose raccomandata di cilostazolo e' di 100 mg 2 volte al giorno. Il cilostazolo deve essere assunto 30 minuti prima o due ore dopo la colazione e il pasto serale. L'assunzione del cilostazolo insieme al cibo ha evidenziato un aumento delle concentrazioni plasmatiche massime (Cmax]) del cilostazolo, che possono essere associate ad un aumento dell'incidenza di effetti indesiderati.

Se poi la terapia farmacologica ha fallito.

Se la malattia causa un serio deterioramento in importanti attivit√† per il paziente dovrebbe essere presa in considerazione la rivascolarizzazione endovascolare o chirurgica. Dovrebbe essere documentata l'assenza di altre malattie che potrebbero limitare l'esercizio, anche in presenza di un miglioramento della claudicatio. I pazienti pi√Ļ giovani hanno un andamento peggiore in seguito a terapia chirurgica. Essi potrebbero avere una forma pi√Ļ aggressiva di aterosclerosi, che determina una risposta meno buona, e potrebbero richiedere revisioni o riposizionamenti di graft.

Le strategie iniziali di rivascolarizzazione fanno sempre pi√Ļ affidamento sulle tecniche endovascolari, riservando l'intervento chirurgico a coloro la cui anatomia arteriosa √® sfavorevole alle procedure endovascolari. Nei pazienti con problemi di afflusso e di efflusso, i problemi di afflusso vengono corretti per primi. Un miglioramento dell'afflusso pu√≤ diminuire i sintomi e, se si rende necessaria la rivascolarizzazione distale, si riduce la probabilit√† di una trombosi distale al graft causata da un flusso scarso. Ci sono diverse caratteristiche di malattia occlusiva aorto-iliaca e diverse procedure per la riparazione chirurgica . L'endoarterectornia aorto-iliaca offre eccellenti risultati sul lungo periodo per la malattia occlusiva focale limitata all'aorta distale e alle arterie iliache comuni. E’ controindicata in presenza di malattia aneurismatica, occlusione aortica a livello delle arterie renali, o malattia occlusiva importante a livello delle arterie iliaca esterna o fernorale.


La frequenza di perviet√† a 5 e 10 anni √® rispettivamente del 95 e dell'85%. In ogni modo, tale malattia focale aorto-iliaca √® trattata, generalmente, nella maggior parte dei pazienti, con angioplastica percutanea e stenting. Potreste essere affetti da arteriopatia periferica e rischiare l’amputazione degli arti inferiori.


L'arteriopatia degli arti inferiori √® caratterizzata da un progressivo restringimento delle arterie in genere, docuto alla formazione di "placche aterosclerotiche", specie di quelle degli arti inferiori, soprattutto nel paziente con diabete, dove si pu√≤ assistere al quadro del cosiddetto “piede diabetico”, che si caratterizza per un minor afflusso di sangue agli arti inferiori e per neuropatia, con conseguente insufficiente perfusione di ossigeno ai tessuti. Il processo di invecchiamento della popolazione italiana √® destinato ad accompagnare il paese nel prossimo futuro. La speranza di vita alla nascita √® ormai pari a 75 anni per i maschi e 81 anni per le femmine, con un guadagno per entrambi i sessi rispetto al 1981 di circa 4 anni.


Incidenza e storia naturale dell’arteriopatia ostruttiva periferica


L’arteriopatia ostruttiva periferica (AOP) delle arterie degli arti inferiori, che rappresenta la localizzazione alle arterie periferiche della malattia arteriosclerotica, interessa la popolazione adulta, specie maschile, con un’incidenza che pu√≤ variare dal 2.5 al 22% a seconda delle fasce di et√† considerate. Pi√Ļ precisamente l’incidenza √® del 2.5% tra 40 e 60 anni, del 5% tra 60 e 64 anni, del 13% tra 65 e 69 anni, del 16% tra 70 e 74 anni, e del 22% oltre i 75 anni.

Da un recente studio condotto su 2307 pazienti con AOP controllati in media per 4.5 anni è risultato che:

la malattia rimane stabile o migliora nel 50% dei casi.


nel 14% dei casi peggiora e in un altro 30% dei soggetti il peggioramento si manifesta anche con dolore a riposo o necrosi dei tessuti, che richiedono degli interventi chirurgici o l’amputazione. Un ulteriore 6% dei pazienti √® direttamente sottoposto ad amputazione.


Dove cercare l’arteriopatia periferica?


L’identikit del paziente √®:


Età 50-69 anni e storia di fumo o diabete


Un’ et√† inferiore a 50 anni ma storia di diabete e un altro fattore di rischio per aterosclerosi


Età uguale o superiore a 70 anni


Sintomatologia a livello degli arti inferiori durante uno sforzo (indicativa di claudicatio) o dolore ischemico a riposo


Anomalie all'esame dei polsi tibiali


Patologia aterosclerotica nota a livello di arterie coronarie. carotidii o renali

Quando si rende necessario un bypass prossimale, i bypass aorto-fernorali sono preferiti ai bypass aorto-iliaci poich√© l'arteria iliaca esterna √® spesso gravemente malata. In pazienti con una malattia iliaca monolaterale, un bypass aorto-iliaco o aorto-femorale monolaterale potrebbe essere eseguito attraverso un approccio retroperitoneale di modo da evitare la morbilit√† legata all'approccio transaddominale. L'approccio pi√Ļ comune alla malattia iliaca monolaterale, in ogni caso, √® il bypass fernoro-fernorale con una perviet√† prevista a 5 anni del 71 %. Ci sono molteplici alternative per migliorare l'efflusso nei pazienti con claudicatio. L' arteria femorale superficiale e l'arteria poplitea prossimale sono le sedi pi√Ļ frequenti di stenosi od occlusione in pazienti con claudicatio intermittens. Il bypass pi√Ļ frequentemente eseguito per il trattamento della claudicatio



Procedure operative per il miglioramento dell'afflusso vascolare


PROCEDURA

MORTALITA LEGATA ALL’INTERVENTO PERVIETA
A 5 ANNI %

Bypass corto-bifemorale

By ass aorto-iliaco o aorto
femorale
Endoarterectomia iliaca
Bypass femoro-femorale
Bylpass axillo-fernorale-femorale
Bylaass axilio-femoro-femorale 3


è il bypass arteria femorale-arteria poplitea. Quasi tutti gli studi che hanno confrontato le vene con tubi protesici per la ricostruzione delle arterie degli arti inferiori hanno confermato la superiorità delle vene. Solo raramente si dovrebbe fare ricorso a bypass con tubi protesici per il trattamento di una claudicatio intermittente di lieve entità a causa dell'aumento del rischio di amputazione connesso con il fallimento di tali innesti. L'ischernia critica di un arto comporta un processo acuto o cronico che, se non trattato, potrebbe rendere necesaria un'amputazione. Sono necessari un pronto riconoscimento dei segni della perdita imminente di un arto e un rapido avvio della terapia. Questi pazienti spesso si presentano con dolore a riposo, ulcere inguaribili e/o gangrena. Sebbene i soggetti con claudicatio siano spesso gestiti in maniera conservativa o non chirurgica," i pazienti con ischemia critica di un arto vengono considerati per un eventuale intervento. Se il paziente è deambulante e ha un rischio operatorio ragionevole (in funzione di fattori cardiaci, polmonari e renali), viene proposta una procedura di rivascolarizzazione. Prima di optare per un intervento chirurgico, occorre eseguire l'arteriografia, che rimane il metodo decisivo per definire l'esatto livello dell'occlusione arteriosa e l'anatomia vascolare. Per quanto riguarda i soggetti con una malattia sia dell'afflusso sia


Procedure operative per il miglioramento dell'efflusso vascolare


Procedura

Mortalita’ intervento Perviet√† a 5 anni
Vena femoro-polplitea sopra il ginocchio

1-6 80

Protesi femoro-popliteo sopra il ginocchio
1-6 75
Vena femoro-popliteo sotto il ginocchio
1-6 66
Protesi femoro-popliteo sotto il ginocchio
1-6 56
Vena femoro-tibiale
1-6 74-80
Protesi femoro-tibiale 1-6 25
Bypass sequenziale composito
0-4 28-40
Bypass femoro-tibiale cieco
2-3 64-67 a 2 anni
Profundopiastica
0-3 50 a 3 anni



dell'efflusso con ischemia critica di un arto, le lesioni che compromettono l'afflusso dovrebbero essere prese in considerazione per prime. Se i sintomi persistono, è legittimato un intervento a carico delle lesioni che compromettono l'efflusso.


Anche in presenza di infezioni, ulcere ischemiche o ulcere gangrenose, si dovrebbe prendere in considerazione un intervento a carico delle lesioni che compromettono l'efflusso allo scopo di bypassare tutte le principali stenosi e occlusioni. Anche se in genere si preferisce la vena grande safena come condotto per realizzare il bypass, esistono numerose altre altemative. Quando non √® disponibile una vena grande safena adeguata, le possibili altemative sono rappresentate da bypass protesici, graft venosi con le vene del braccio e la vena piccola safena, bypass compositi sequenziali che utilizzino una vena attaccata a un innesto protes√≠co, l'utilizzo di un patch venoso anastomotico, graft venosi con le vene ombelicali, arterializzazione distale venosa e allograft con vene erioconservate. Attualmente, viene puntata l'attenzione sul riconoscimento dei graft in via di deterioramento prima che essi si occludano. La rivalutazione periodica (3-6 mesi) dovrebbe focalizzarsi su ogni sintomo ricorrente o segno oggettivo di deterioramento del graft. Tali segni comprendono una diminuzione del 15% dell'indice cavigliabraccio. Importanti segni ecografici di deterioramento del graft sono una diminuzione della velocit√† del flusso sistolico di picco a meno di 45 cm/s nel graft pi√Ļ un'aumentata velocit√† sistolica di picco attraverso un'area stenotica (due o tre volte la normale velocit√† a livello del graft). Il trattamento basato sull'utilizzo di cateteri in pazienti con un'ischemia acuta degli arti di durata inferiore a 14 giomi √® stato utilizzato con successo per ricanalizzare arterie che si sono occluse acutamente. Una metanalisi sul confronto fra lisi e chirurgia, che considerava trial randornizzati e report di casi clinici, ha concluso che la lisi migliora il recupero dell'arto a 30 giorni e a 6-12 mesi e riduce la mortalit√† rispetto alla chirurgia.` Infine, i pazienti che presentano una necrosi importante delle porzioni del piede sottoposte a carico (in pazienti deambulanti), una contrattura in flessione non correggibile, una paresi delle estremit√†, un dolore ischemico refrattario a riposo, una sepsi o un'aspettativa di vita molto limitata a causa di comorbilit√†, dovrebbero essere considerati per un'amputazione primaria della gamba.

Dolori articolari agli arti inferiori di un fumatore con valori un po alti di colesterolo e trigliceridi.

Dolori articolari agli arti inferiori di un fumatore con valori un po alti di colesterolo e trigliceridi.

Egregi Medici

Sono un uomo di 50 anni di corporatura robusta altezza 1,65 peso 80kg,in otre ritengo che possa essere d'aiuto farvi sapere che
sono fumatore da circa 40 anni(con una media di un pacco da 20 al giorno),da circa 3 anni assumo ratacand plus per la pressione,
sono un portatore genetico di valori un po alti di colesterolo e trigliceridi.La mia attività lavorativa m'impegna dalle 12 alle 13 ore in piedi e all'aperto.
Da circa 10 anni conduco una vita particolarmente sedentaria.In ultimo accenno anche al fatto che 7 anni fa mi fu diagnosticata una forma di sindrome ansioso depressiva
associata ad attacchi di panico e a malessere generale con probabile causa di un forte periodo di stress psico-fisico che mi fu curata con una terapia farmacologica
di circa 12 mesi;i farmaci furono inizialmente Seroxat per circa 3 o 4 mesi per poi passare allo Zoloft per i restanti 8 mesi.
Dopo questo excursus relativo alla mia condizione di salute vi informo dei miei disturbi attuali chiendone un vostro consulto:
Da circa 2 mesi accuso un forma di dolore agli arti inferiori con particolare irrigidimento ai polpacci e
con maggior intensità sul lato sinistro,a ciò si aggiunge una sensazione d'intorpedimento alle dita trillice e pondolo
del piede sinistro.Tali sintomi li avverto quando mi trovo in una situazione di sforzo come ad esempio camminare in salita o
anche in pianura con un andatura lanciata.Cercando di definire nei dettagli la sintomatologia posso dire che: all'inizio dello sforzo
il dolore parte dalla zona lombare(Fondo Schiena) con una progressiva diffusione del dolore ai glutei, poi ai femorali e infine l'irrigidimento
dei polpacci e degli stinchi con il termine nelle dita dei piedi.Tutto ciò si ripercuote con una intensa forma di affaticamento sempre nella zona
degli arti inferiori.
Dopo un consulto avuto con il medico di famiglia ho fatto diverse analisi del sangue con un esito regolare all'infuori dei valori alti di colesterolo(300)
e trigliceridi(500). Poi ancora ho fatto un Ecodoppler agli arti inferiori, alla zona Toracica-addominale e all'arteria carotide dove sono state
rilevate piccole placche diffusamente presenti ma non determinanti stenosi significativa.
La diagnosi a seguito della valutazione medica è stata:"Arteriopatia Obliterante cronica periferica in paziente con iperteso,fumatore,dislipidemico".
Mi è stata prescritta una cura a base di anti-coagulanti: punture sottocutanee(Fluxum) e pillole (Dromus) per circa 2 mesi.
Una settimana in Day Hospital dove ho fatto delle flebo di un medicinale che mi hanno detto serviva per fluidificare il sangue e se cosi si può definire
ripulire le arterie.
Dopo 2 mesi di terapia i sintomi persistono senza nemmeno aver accennato a diminuire o a guarire.
Chiedo pertanto un vostro consulto circa la mia condizione di salute e una possibile soluzione terapeutica ai sintomi da me descritti.Cordiali Saluti.
Il dottore risponde:
Gentile Utente,
riferendosi alla diagnosi che le è stata fatta purtroppo devo confermarle che in soli due mesi non può aspettarsi risultati apprezzabili.
Oltre alle norme dietetiche e comportamentali (no alla sedentarietà) che sicuramente le avranno indicato i colleghi, consideri che per il suo disturbo elemento determinante è proprio il tabagismo; i sintomi rispondono direttamente al numero di sigarette fumate.
Il danno procurato dal fumo di sigaretta è diretto alla parete interna dei vasi (endotelio) e ne riduce il calibro (la nicotina ha un'azione vasocostrittrice sui vasi periferici molto spiccata, ne consegue una riduzione dell'afflusso di sangue ossigenato quindi i sintomi che riferisce quando richiede ai muscoli un impegno maggiore).
Anche se il suo disturbo si è instaurato negli anni ed oggi ha carattere cronico può evitare la probabilità di un peggioramento ed anzi avvertire un discreto beneficio interrompendo subito l'abitudine al fumo; provi per alcuni giorni e mi auguro che potrà già avvertire la differenza.
Sarà sua attenzione poi abbandonare definitivamente l'abitudine appoggiandosi se necessario a terapie di sostegno di vario genere (psicologico-comportamentali, ipnosi, agopuntura).
E' bene comunque che integri con sostanze antiossidanti e disintossicanti per mantenere al meglio la salute di tutti i tessuti.
Cordiali saluti.

Eco-Doppler degli arti inferiori: nei pazienti che lamentano dolore alle gambe a riposo o camminando

Eco-Doppler degli arti inferiori: nei pazienti che lamentano dolore alle gambe a riposo o camminando, √® indispensabile escludere la presenza di una stenosi dei vasi arteriosi degli arti inferiori. Infatti, in presenza di un restringimento di questi vasi, la quantit√† di sangue che arriva ai muscoli delle gambe si riduce. In condizioni di riposo la richiesta di sangue da parte dei muscoli √® bassa e quindi il flusso sanguigno attraverso i vasi ristretti (stenotici) pu√≤ essere sufficiente e il paziente asintomatico. Sotto sforzo per√≤, le richieste di ossigeno a livello muscolare aumentano e il flusso sanguigno si rivela cos√¨ inadeguato. Ecco quindi che il muscolo inizia a soffrire e il paziente accusa forti dolori, che lo costringono a interrompere lo sforzo. Per migliorare la situazione, nei casi pi√Ļ gravi bisogna eseguire un intervento chirurgico (bypass) o un'angioplastica del vaso interessato. In ogni caso per la diagnosi si ricorre all'Eco-Doppler, che √® in grado di definire l'entit√† del restringimento, la sua progressione, la necessit√† dell'intervento e di monitorare il decorso dopo l'intervento.

LA VERITA' SULLE CALORIE CHE INGERIAMO

  LA VERITA'  SULLE CALORIE CHE INGERIAMO
Cosa sono e come si misurano
La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall'organismo. A questo punto subisce, ad opera dell'ossigeno, un'ulteriore trasformazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l'organismo "bruciasse" in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.
Il calore (energia termica o calorie) che un alimento è in grado di produrre può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio. Tale misura viene espressa in "calorie" (unità di energia termica).
Una caloria corrisponde alla quantit√† di calore capace di far aumentare di 1°C la temperatura di 1 litro d'acqua.
Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti:
1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie
1 grammo di grassi produce circa 9 calorie
1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie
1 grammo di alcool etilico produce circa 7 calorie
Ma, così come è stato espresso, il concetto di caloria è incompleto ed ingannevole. Come abbiamo appena visto le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio.
Questa misura, pertanto, NON prende affatto in considerazione l'energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti. In altre parole, la dieta ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento, ma NON ci informa affatto di quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilare e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi.
Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole. Ad esempio un pezzo di carne, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione. Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire (vedi la dieta Atkins).
Un alimento introdotto nel corpo umano si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene "bruciato" in laboratorio per valutarne le calorie. Questa verifica è stata fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo, prima e dopo pasti, composti di vari tipi di alimenti.
Si √® cos√¨ riscontrato che certi alimenti (vedi pi√Ļ sopra la classificazione per vibrazioni vitali) costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare. Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l'energia corporea, mentre √® vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi, il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.
TRATTO: http://metodorqi.blogspot.it/p/le-energie-e-le-calorie-segrete-degli.html

LE ENERGIE VITALI SEGRETE DEGLI ALIMENTI

LE ENERGIE VITALI  SEGRETE DEGLI ALIMENTI


Ogni volta che mangiamo dovremmo ricaricare le nostre batterie, eppure a volte finiamo per scaricarle definitivamente...
Cos'è la salute?
Per definire la condizione di "buona salute", la cosa migliora da fare è esprimersi in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, anche chiamata "bioelettricità", che fornisce gli impulsi necessari al movimento degli arti e dà vitalità a tutte le cellule che costituiscono il nostro organismo. L'elettricità è definita come "un'onda di elettroni che sono costretti a muoversi da atomo ad atomo". Vi sono molti modi per creare elettricità: quella nel nostro organismo è causata da reazioni chimiche (come quando si carica una batteria) che avvengono nelle cellule; tale processo prende il nome di "ossidazione".
L'ossidazione avviene come conseguenza dell'assorbimento di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule.
Nel momento in qui l'ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al loro nucleo, e ne diventano parte integrante, viene a crearsi una minuscola corrente elettrica che ammonta a circa un 50-milionesimo di Volt.
Questa corrente, anche se appare assai debole, è sufficiente per mantenere in vita una cellula e, quando si combina con quella di altre cellule (come accade nel cervello), diventa sufficiente per causare un flusso di energia nervosa che, qualora diretto verso una parte dell'organismo, prende il nome di "impulso nervoso" e può produrre un'azione.
Poiché sono gli alimenti che assumiamo che permettono la generazione di questa energia, spetta agli stessi il compito di mantenere l'integrità termica, chimica, strutturale e funzionale del corpo. Questi quattro fattori sono ugualmente importanti ma, purtroppo, solo i primi tre sono stati presi nella dovuta considerazione. Quanto il cibo sia correlato alla generazione dell'energia che mantiene le attività funzionali del corpo, è stato infatti un argomento alquanto trascurato.

Alcune considerazioni "atipiche" nel campo della dietologia
La prima cosa da fare, nella ricerca di una dieta ottimale, dovrebbe essere l'attenta considerazione dell'effetto che essa avrà sulle cellule dell'organismo, sul rapporto acido/basico e quanto potrà aumentare o diminuire l'energia nervosa disponibile. Il Dr. A. George Wilson enumera quattro modi nei quale una dieta scorretta può interferire sul buon funzionamento delle cellule:
1. Incapacità di fornire il giusto nutrimento alle cellule, sia per i processi di ossidazione che per la creazione di nuove cellule.
2. Creazione di eccessiva acidità, che interferisce con i processi ossidativi delle cellule.
3. Incapacità di creare l'acidità sufficiente a creare la differenza di potenziale, necessaria per permettere il fluire dell'energia lungo i nervi del corpo.
4. Eccessiva assunzione di alimenti, che può ostacolare la circolazione dei fluidi all'interno dell'organismo. Se i fluidi non circolano liberamente, i nutrimenti non possono giungere alle cellule nella dovuta quantità e non vi potrà neppure essere un'adeguata eliminazione dei rifiuti dovuti alla loro attività.
La ricerca dell'Ing. Andrè Simoneton
L'ing. Simoneton, francese, ha speso ben vent’anni facendo ricerche sull'effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poich√© tutto ci√≤ che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano.
Per portare avanti le sue ricerche, usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, che è graduato in Angstrom e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.
Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstrom (questa lunghezza d'onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constat√≤ anche che al di sotto dei 6500 Angstrom l'organismo non pu√≤ pi√Ļ mantenersi in buona salute e compare la malattia.

Colore della lunghezza d'onda in Angstrom (A°) - Utilit√† delle radiazioni
Infrarosso 7601-9000 A°: frequenze indispensabili per la vita
Rosso 6201-7600 A°: frequenze indispensabili per la vita
Arancio 5901-6200 A°: frequenze indispensabili per la vita
Giallo 5801-5900 A°: frequenze indispensabili per la vita
Verde 5201-5800 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Blu 4501-5200 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Indaco 4301-4500 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Violetto 3901-4300 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Ultravioletto 3001-3900 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Raggi X 2600-3000 A°: frequenze nocive per gli esseri umani. Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d'onda superiore ai 6500 Angstrom (verso l'infrarosso), il nostro organismo deve continuamente adattarsi all'influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a pensieri, emozioni, alimentazione, medicamenti, radiazioni cosmiche, solari, terrestri, ecc. Un ruolo assai importante per il mantenimento della buona salute viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dallo stile di vita e dall'ambiente in cui si vive.
Prove di laboratorio, effettuate su animali, hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un'alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non è sufficiente per fornire uno sviluppo normale. Questo significa che, oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.), gli alimenti devono anche possedere delle "vibrazioni energetiche", capaci di mantenere la vita. Una volta fatte queste considerazioni, l'Ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti che suddivise nelle 4 grandi categorie riportate qui di seguito.


Le qualità vibrazionali e vitali dei cibi
GLI ALIMENTI SUPERIORI, con vibrazioni sopra i 6500 Angstrom:
  • tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti)
  • quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi
  • il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale
  • i dolci fatti in casa
  • tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali: olive, mandorle, pinoli, noci, semi di girasole, nocciole, noce di cocco e soia.
  • il burro freschissimo di giornata, i formaggi NON fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.
GLI ALIMENTI DI APPOGGIO, con vibrazioni da 3000 a 6500 Angstrom:
  • il latte fresco appena munto
  • il burro (non quello fresco di giornata)
  • le uova non di giornata
  • il miele
  • lo zucchero di canna
  • il vino
  • l'olio di arachidi
  • le verdure scottate in acqua bollente.

GLI ALIMENTI INFERIORI, con vibrazioni NOCIVE dai 3000 Angstrom in gi√Ļ:
  • la carne cotta
  • i salumi
  • le uova dopo il 15 giorno
  • il latte bollito
  • il the
  • il caff√®
  • le marmellate
  • il cioccolato
  • il pane bianco
  • tutti i formaggi fermentati
Questi alimenti sono quasi tutti proteici e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell'apparato digerente perché diventino intollerabili per l'organismo.
GLI ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione:
  • le conserve alimentari
  • le margarine
  • tutti i prodotti di pasticceria ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali
  • i liquori e gli alcoolici
  • lo zucchero raffinato (bianco)
Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi: un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano, invece, parte delle loro proprietà.
Gli alimenti conservati mediante la "pastorizzazione", NON contengono quasi pi√Ļ nulla delle loro qualit√† vibrazionali (irradianti); quando invece sono trattati con processi disidratanti (per esempio la liofilizzazione) le conservano in gran parte.
Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come "eccellenti". Questi alimenti potrebbero essere sufficienti al mantenimento della vita, se assunti con un'alimentazione "vegetariana intelligente" (cosa che non sempre accade tra i vegetariani, che spesso presentano evidenti squilibri nutrizionali).
Fra gli alimenti superiori, i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d'onda tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom. Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto, è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio. Non mangiate la frutta non matura, come spesso viene venduta, le sue vibrazioni non sono valide per l'organismo: lo prova il fatto che sono di difficile digestione. Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure: la barbabietola, la carota e il ramolaccio quando sono maturi misurano dai 7000 agli 8000 Angstrom. La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie). Questi, però, una volta essiccati, già dopo qualche settimana, presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese: ecco perché spesso sono indigesti.
La capacit√† vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali. L'unica eccezione √® la patata, che una volta cotta al forno o nell'acqua, presenta ancora circa 6500 Angstrom. Il miglior modo di mangiare le insalate √® quello di prepararle con molte qualit√† di verdure: lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc. Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi, tagliati a fettine. Queste mescolanze, se condite con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 Angstrom. Anche i funghi sono molto importanti, in quanto emettono onde di 8500 Angstrom.
Simoneton ha rilevato che i prodotti vegetali, venduti normalmente nelle citt√†, hanno gi√† perduto da un terzo alla met√† delle vibrazioni utili al corpo umano. Se a tutto ci√≤ si aggiunge la cottura per bollitura, in essi NON rimane pi√Ļ NULLA di valido. Qualcuno ha osservato che le verdure gonfiano lo stomaco: ci√≤ √® vero solamente quando si mangiano quelle con vibrazioni inadeguate; di quelle cotte nell'acqua, ad esempio, rimane solo la cellulosa.
La base del nutrimento dell'uomo è il grano e questi occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni, cioè 8500 Angstrom. Alcuni osservano che il grano è difficoltoso da masticare, ma basta macinarlo a grana grossa ed ecco risolto il problema. Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 Angstrom. Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazioni molto energetiche, tra gli 8000 e i 10.000 Angstrom, ed è anche possibile mescolarlo con altri cereali (farro, miglio, avena, ecc.), preparando piatti assai gustosi. La pasta fatta in casa, cioè fresca, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata, venduta in commercio, le radiazioni sono quasi nulle.
Gli oli hanno all'incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva pi√Ļ a lungo le vibrazioni iniziali. L'olio extravergine di oliva spremuto a freddo, ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom. Attenzione: quando l'olio di oliva √® decolorato e deodorizzato con appositi carboni attivi, il tasso vibratorio si abbassa a 4000 Angstrom circa, mentre gli oli estratti con solventi dalle sanse NON contengono pi√Ļ alcuna vibrazione. Sembra che nell'antichit√† il piatto principale fosse pane integrale o semintegrale di farro, intriso nell'olio di oliva, ed il resto era companatico.
Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino NON √® un alimento adatto per la salute dell'uomo. Alla mungitura presenta 6500 Angstrom, dopo 6 ore 6000, dopo 14 ore 5000, dopo 18 ore 4000, dopo 48 ore 2000, dopo 56 ore 1000 e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom. Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha pi√Ļ del tutto; tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo. Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom e sono perci√≤ identiche alle vibrazioni di una persona sana; la polvere d'uovo, invece, NON contiene pi√Ļ nulla ed √® solo cenere morta!
Da ciò deriva il consiglio di utilizzare prodotti integrali non raffinati dall'industria, la quale toglie al prodotto appena colto la parte migliore, per poi elaborarlo e rivenderlo nelle farmacie a prezzi vertiginosi (vedi il germe di grano o la crusca!!). Tutto ciò potrà sembrare stupido, ma sono cose che avvengono nella realtà.
Ricordate che la Natura produce tutto ciò di cui avete bisogno. Un detto antico, trasformato, vi aiuterà a regolarvi: "Cibi e buoi dei paesi tuoi".
Limitate la carne (anche salumi, pollo e pesce sono carne), come facevano i nostri nonni, che l'assumevano solo saltuariamente. Essere quasi vegetariani (non vegani) significa tenere sotto controllo ogni problema.
Infine in certi casi pu√≤ essere benefica una punta di cucchiaino da the di Cloruro di Magnesio, sciolto in mezzo bicchiere d’acqua, da bere al mattino a digiuno. Questo sale √® contenuto in notevole quantit√† nel sale marino integrale ed √® un ottimo rinforzante del sistema immunitario, oltre ad essere tonico del sistema nervoso e muscolare. E' adatto in tutte le malattie cosiddette infettive, in quanto aumenta notevolmente la potenza fagocitaria dei globuli bianchi.
FONTE:http://metodorqi.blogspot.it/p/le-energie-e-le-calorie-segrete-degli.html

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