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L’importanza dell’equilibrio acido-base nel nostro corpo e i problemi causati dall'acidosi



L’importanza dell’equilibrio acido-base nel nostro corpo
Il livello di acidità (pH) è uno dei più importanti per il mantenimento di un buon stato di salute. I liquidi organici sono tutti leggermente alcalini, i loro valori vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i succhi pancreatici). Il sangue necessita di un pH costante di 7,4, al di sotto del quale appaiono fenomeni di acidosi, al di sopra, di alcalosi.
SOSTANZE ACIDE = quelle che rilasciano ioni d’Idrogeno;
SOSTANZE BASICHE = quelle che legano ioni d’Idrogeno.
L’organismo umano richiede energia: il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo ci forniscono tutti i giorni l’energia per lavorare, camminare, parlare, pensare o, semplicemente, vivere. Per trasformare gli alimenti e l’ossigeno in nutrizione ed energia, l’organismo produce scorie metaboliche acide che vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche attraverso la respirazione. Molte fra queste scorie metaboliche acide vengono trasmesse agli organi escretori attraverso il sangue.

IL PROBLEMA ACIDOSI
L’importanza dell’equilibrio acido-base: la problematica acidosi.
Il livello di acidità (pH) è uno dei più importanti per il mantenimento di un buon stato di salute. I liquidi organici sono tutti leggermente alcalini, i loro valori vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i succhi pancreatici). Il sangue necessita di un pH costante di 7,4, al di sotto del quale appaiono fenomeni di acidosi, al di sopra, di alcalosi.
SOSTANZE ACIDE = quelle che rilasciano ioni d’Idrogeno;
SOSTANZE BASICHE = quelle che legano ioni d’Idrogeno.
L’organismo umano richiede energia: il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo ci forniscono tutti i giorni l’energia per lavorare, camminare, parlare, pensare o, semplicemente, vivere. Per trasformare gli alimenti e l’ossigeno in nutrizione ed energia, l’organismo produce scorie metaboliche acide che vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche attraverso la respirazione. Molte fra queste scorie metaboliche acide vengono trasmesse agli organi escretori attraverso il sangue.


L’equilibrio acido-base.

Il sangue, leggermente alcalino, è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide “parcheggiate” in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.

In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.
Ecco, dunque, che risulta sempre più importante mantenere in ottima salute l’intestino, centro nevralgico che contiene oltre il 70% delle difese immunitarie, e gli altri organi-tampone (rene, sangue e polmoni), deputati a eliminare scorie metaboliche acide attraverso l’urina, il sudore e la respirazione.
Superfluo aggiungere che per via soprattutto di una scorretta alimentazione, la stragrande maggioranza degli uomini ha una prevalente propensione all’Acidosi.

Il nostro corpo, tuttavia, è in grado d’innescare innumerevoli dispositivi per bilanciare (tamponare, neutralizzare) le sostanze acide eccedenti, anche se a discapito delle scorte alcaline del nostro organismo (Sodio, Calcio, …). Sono alcalinizzanti i minerali quali il Calcio, il Ferro, il Magnesio, il Potassio, il Sodio mentre sono acidificanti il Cloro, il Fosforo, lo Zolfo.


  
 Una dieta non corretta è quindi il primo fattore predisponente all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!

Gli Acidi più complicati da espellere sono quelli che ci provengono dalla
“digestione” delle proteine di derivazione animale, soprattutto l’Acido urico, quello acetico (glicidi e lipidi=dolci e grassi), l’ossalico (spinaci, cacao, …), il tannico (thè nero e caffè), il nitrico (formaggi), il lattico (eccessivo e cruento esercizio muscolare), …

La nostra dieta dovrebbe essere la primaria sorgente di rifornimento delle sostanze alcaline, dei minerali, degli oligoelementi, … utili per mantenersi e invecchiare sani.

Ma gli alimenti che rilasciano sostanze alcalinizzanti sono pochi: tutta la frutta fresca in linea generale, anche il nocciolame, tipo le mandorle, tutti i vegetali, incluse le patate con la buccia e poi poco, anzi pochissimo, altro ancora.

Diversamente, tra gli alimenti acidificanti non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutti gli alimenti di derivazione animale, come la carne (includendo in essa anche il pesce), i formaggi, moltissima frutta secca, gli zuccheri, i dolciumi, tutti i cereali raffinati, anche quelli non (L’unico cereale alcalinizzante è il Miglio), che tuttavia hanno fibra e sostanze nutrizionali, tra cui abbondanza di minerali, quindi, da non escludere da una sana dieta, anche perché i loro acidi sono agevolmente espulsi con l’attività respiratoria.


 LA SCOPERTA DELLA DOTT.SSA LYNDA FRASSETTO Nel 1996 la Dott.ssa Lynda Frassetto dell’Università della California in San Francisco ha scoperto che, con l’avanzare dell’età, dopo circa i 45 anni, perdiamo gradualmente i tamponi alcalini – i bicarbonati- nel nostro sangue. Intorno ai 90 anni perdiamo il 18 % di bicarbonati nel nostro sangue. Un quantitativo insufficiente di bicarbonati nel nostro sangue riduce la nostra capacità di gestire (neutralizzare e scaricare) gli acidi che il nostro organismo produce. Questa è la causa dell’invecchiamento. L’età di 45 anni è l’età media in cui gli esseri umani iniziano a mostrare sintomi quali diabete, ipertensione, osteoporosi e molte altre malattie degenerative. E poichè non possiamo più gestire gli acidi, li accumuliamo nel nostro corpo, sotto forma di colesterolo, acido grasso, acido urico, urato, solfato, fosfato, calcoli renali, ecc.

PH: Il fattore dimenticato della nutrizione.
Il principale impegno del corpo umano per la vita consiste nel costante bilanciamento dell’acidità e dell’alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l’energia necessaria per le nostre funzioni. Dopo la cessione di energia da parte del cibo, tramite combustione con l’ossigeno, restano rifiuti acidi. Il corpo cerca di fare del suo meglio per disfarsi di questi acidi per mezzo dell’urina, della sudorazione ed espirando biossido di carbonio.
Alcuni acidi tossici non possono essere rimossi facilmente tramite i mezzi appena citati. Pertanto il corpo sottrae calcio al sistema scheletrico per neutralizzare tali eccessi di tossine acide e creare un ambiente più sicuro, provocando però una riduzione della densità ossea.

Il corpo umano è una sorprendente macchina progettata per la massima sopravvivenza. Quando una parte è danneggiata, altre parti cercano di compensarvi. Anche se ciò potrebbe determinare dei danni a lungo termine, la sua priorità è la sopravvivenza nell’immediato.
Il cibo produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina (bicarbonati), il corpo non può disfarsi al 100% di tali acidi. Al fine di mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma:
converte gli acidi liquidi in acidi solidi come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. INGEGNOSO!
Qual è il danno a lungo termine di questo processo strategico?

Il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali, causando così qualunque tipo di malattia ed eventualmente la morte. Questo è il risultato naturale dello squilibrio acido-basico, quando propende verso l’acidità. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l’equilibrio. Il modo piu veloce e semplice per aiutare l’organismo a ritrovare la condizione di omeostasi è attraverso i liquidi che ingeriamo. Ecco perchè chi è in acidosi deve bere molto...


Acidosi metabolica ed interazioni con il tessuto osseo
Alcuni scienziati hanno dimostrato che la dieta attuale, tipica del mondo occidentale, tende ad indebolire le strutture ossee della popolazione, soprattutto femminile. Questo incrementa il rischio di sviluppare osteoporosi, una grave patologia ossea, caratterizzata dall’indebolimento della struttura ossea con grave rischio di sviluppare fratture molto invalidanti nelle persone anziane. Diverse evidenze scientifiche mostrano correlazione tra osteoporosi, dieta sbilanciata ed acidosi metabolica: un’acidosi metabolica indotta dalla dieta è riconosciuta come un fattore fisiopatologico nello sviluppo dell’osteoporosi; esiste una correlazione lineare tra eliminazione di calcio e acidosi.

Maggiore è l’acidosi, infatti, superiore sarà la perdita di calcio dalle ossa.

La funzione dello scheletro e del tessuto osseo è molto più importante e complessa di quello che generalmente si creda: esso costituisce, ovviamente, un importante elemento strutturale dell’organismo e ne permette il movimento. Inoltre, è molto importante come tessuto di protezione per alcuni organi molto delicati e vitali: il cervello, il cuore e i polmoni. Ma le funzioni del tessuto osseo non si esauriscono qui, l’osso rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica: quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l
’osteopenia e l’osteoporosi.
Con il passare degli anni, la condizione di acidosi metabolica tende ad aumentare mentre le capacità di contrastarle, da parte dell’organismo, diminuiscono. Il rene comincia a funzionare meno, gli squilibri ormonali, tipici, per esempio, della donna in menopausa, causano ulteriori problemi; l’intervento del tessuto osseo è sempre più significativo. L’acidosi tissutale e l’intervento “d’emergenza” del tessuto osseo, non però solo la terza età; una cattiva alimentazione con un alto carico acido, lo stress, l’eccessiva sedentarietà o l’intenso allenamento sportivo e l’uso protratto di farmaci, sono tutte situazioni che incrementano l’acidosi e costringono il tessuto osseo ad intervenire a tutte le età. Come ci si accorge dell’intervento del tessuto osseo? L’eccessiva presenza di calcio nelle urine è un chiaro indicatore che l’osso sta rilasciando minerali di calcio per tamponare un’acidosi in corso e si sta, quindi, indebolendo.
Nei maschi, una strordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli.
La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione), perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie, …,
per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.

 
Alimenti alcalinizzanti. Organizzare la propria alimentazione in modo tale che gli alimenti alcalinizzanti rappresentino circa il 75% del consumo giornaliero: frutta, verdura, patate, cavoli, lattuga, insalata. Tra i cibi acidificanti troviamo la carne, il pollame, i salumi, il formaggio fresco e stagionato, lo yogurt, i prodotti a base di farinacei e i dolci. Molti alimenti, pur essendo acidificanti, sono indispensabili e non devono assolutamente essere eliminati in quanto fonte essenziale di proteine e vitamine ed in effetti il loro apporto acidificante deve essere compensato con l’assunzione di alimenti alcalinizzanti. Un esempio: per compensare l’acidità tissutale derivante da 200 g di manzo, sarà necessario consumare 250 g di cavolo o rapa, 1,6 kg di piselli freschi e 400 g di cavolfiore.




Un biochimico tedesco, il Dott. Otto Warburg, scoprì la “causa” del cancro e nel 1931 ricevette il premio nobel per questo. Egli dimostrò che la causa primaria del cancro era la sostituzione dell’ossigeno, nella chimica respiratoria delle cellule normali, con la fermentazione dello zucchero. La crescita delle cellule cancerose è dunque un processo di fermentazione, che può svilupparsi solo in condizioni di carenza d’ossigeno. Da tale scoperta, i ricercatori hanno tentato di arrestare il processo di fermentazione attraverso i farmaci, le radiazioni e la chirurgia.

Nel suo libro “Acid & Alcaline”, Herman Aihara afferma che:
Se la condizione dei fluidi extracellulari, specialmente nel sangue, diventa acida, la nostra condizione fisica sperimenterà in primo luogo spossatezza, predisposizione a prendere raffreddori, ecc.

Quando questi fluidi si fanno più acidi, si avvertiranno dolori e malesseri come emicrania, dolori al torace, allo stomaco, ecc. Secondo Keiichi Morishita, nel suo “Hidden truth of Cancer” (“La verità nascosta sul cancro”), se il sangue sviluppa una condizione di maggiore acidità, allora il nostro corpo depositerà queste sostanze acide in eccesso in una qualsiasi area del corpo al fine di mantenere il sangue in una condizione alcalina.
Se persiste questa tendenza, in quelle aree aumenta l’acidità e alcune cellule muoiono; in seguito, queste cellule morte si convertono, a loro volta, in rifiuti acidi. Altre cellule, tuttavia, non muoiono e sono in grado di adattarsi a questo tipo di ambiente. In altre parole, invece di morire, come succede normalmente in un ambiente acido, queste cellule sopravvivono, convertendosi in cellule anormali, conosciute come cellule maligne.

Esse non sono connesse con il cervello, né con la memoria del codice genetico del nostro DNA. Pertanto le cellule maligne crescono in maniera indefinita e senza ordine. Questo è il cancro.

La causa di qualsiasi cancro è una
mancanza di ossigeno provocata dall’acidificazione. Integrare la dieta aiuta a prevenire il cancro, e si pensa che possa essere d’aiuto nei primi stadi del cancro, sebbene probabilmente ci sia un punto di non ritorno. Tuttavia, poiché le cellule sane sono alcaline e quelle maligne acide, il consumo di alcalinizzanti non apporta alcun danno alle prime, mentre può distruggere le seconde. Vale la pensa provarci.
Alcuni minerali sono indispensabili per mantenerci in buona salute. Calcio, magnesio, boro e fosforo svolgono un ruolo importante nella calcificazione delle ossa e dei denti, Il magnesio scioglie e rimuove un accumulo eccessivo di calcio nelle cartilagini e nei tessuti molli. Sodio, magnesio, potassio e cloruro sono elettroliti necessari per mantenere il corretto equilibrio acido/basico.

Ogni fluido e tessuto del nostro corpo ha un suo
pH ottimale, e questi minerali aiutano a mantenerlo oppure a ristabilirne l’equilibrio. Calcio, magnesio, potassio e sodio sono necessari per mantenere la funzionalità di nervi e muscoli.

Ormoni ed enzimi contengono minerali: così come la fosfotranferasi necessita di magnesio, la xantina ossidasi non può formarsi se non in presenza di molibdeno, Il ferro è utile all’emoglobina come trasportatore di ossigeno e la vitamina B12 contiene cobalto, chiamata per questo anche cobalamina. Lo zinco aiuta a rimarginare le ferite ed è il minerale degli uomini, necessario per la salute della prostata.
Quando siamo carenti anche di uno solo di questi minerali, possiamo andare incontro a seri problemi di salute.
Per la maggior parte dei minerali, il reale fabbisogno dell’organismo è individuale. La quantità assunta con gli alimenti varia in funzione dei minerali presenti nei terreni agricoli. Alcuni minerali, cosiddetti elementi in traccia o oligoelementi, sono necessari soltanto in dosi minime.

L’
Alkavital è una polvere di sali minerali naturali. La sua composizione si rifà all’acqua di mare del periodo precambriano con una salinità di circa il 10 per mille. La salinità, in questo caso, non si riferisce solamente al sodio ma anche agli altri minerali presenti nella miscela, cosa importante per far si che la giusta pressione osmotica si avvicini a quella dei fluidi del corpo umano.

L’
Alkavital contiene minerali quali potassio, magnesio e sodio, gli elettroliti appunto, che sono importanti per il buon funzionamento dell’organismo a livello biochimico e bioenergetico.

Va da sè che oltre all’assunzione dell’Alkavital, è necessario mangiare sano e condurre una vita sana. Verdura (non avvelenata), proteine di buona qualità, un pasto leggero prima di coricarsi e naturalmente esercizio fisico, Il caffè, lo zucchero bianco e il sale da tavola vengono considerati veleni per la circolazione se consumati in eccesso.

Prezzo: € 15,50


L’Alkavital va preso dopo i pasti. Secondo
Claudi, il naturopata danese che ha ideato la formula, la dose giornaliera è da due a quattro volte al giorno. Infatti più frequentemente si prende, migliore e più veloce sarà l’effetto.
Si prende un cucchiaino raso sciolto in un bicchiere d’acqua cominciando per la prima settimana con una volta al giorno; la settimana seguente si passa a due volte al giorno, poi a tre e a quattro, fino a quando si avverte benessere, per poi tornare a due volte al giorno peri! mantenimento.
Non c’è da sorprendersi se, appena si inizia a prendere l'Alkavital le feci possono avere un cattivo odore; ciò è dovuto all’eliminazione delle scorie dell’intestmo e cesserà dopo poco tempo.
LITHOSOLV compresse retardFlacone da 100 compresse retard. All'interno della confezione è contenuta una bustina in plastica con 20 strisce per il controllo del pH con relativa scala colorimetrica. Prezzo: € 26,00

Integrazione giornaliera di sali alcalinizzanti di potassio per favorire il ripristino e il mantenimento dell'equilibrio acido-base
sistemico e urinario. La particolare formulazione retard della polvere consente un rilascio continuo delle sostanze alcalinizzanti assicurando valori di pH costanti nel corso della giornata.
LITHOSOLV compresse è un integratore alimentare di sali alcalini di potassio in grado correggere l'eccessivo carico acido, valutabile in modo diretto attraverso la misurazione del pH urinario; questa può essere effettuata facilmente attraverso l'uso delle strisce allegate alla confezione di LITHOSOLV compresse.

Il pH urinario è un valore che varia nel corso della giornata con abbassamenti più significativi nel corso della notte e al mattino; per questo motivo è preferibile misurarlo soprattutto al risveglio.
Qualora il valore del pH sia inferiore a 6 è opportuno, se confermato dal medico, apportare l'eventuale correzione assumendo LITHOSOLV al mattino e alla sera, verificandone poi l'azione alcalinizzante urinaria con le apposite striscette.
In presenza di calcolosi uratica è consigliabile mantenere il pH urinario tra
6,5-6,8 per favorire la dissoluzione dei cristalli di acido urico. E' altresì raccomandato un apporto idrico giornaliero si 2,5-3 litri per favorire la diluizione dell'acido aurico urinario.

Le mutate abitudini dietetiche, legate ad alimentazioni orientate ad eccessivi apporti di proteine o grassi, tendono a spostare l'equilibrio metabolico dell'organismo verso un eccessivo carico acido. Tale condizione faciliterebbe, con il suo protrarsi, l'insorgenza di alcune patologie, quali l'
osteoporosi e la calcolosi renale, che si manifestano spesso, proprio con una scarsa presenza di citrati nelle urine e con un pH urinario acido (5.0-5.5). Il mantenimento di tali valori acidi urinari indurrebbe più facilmente la precipitazione dell'acido urico presente nelle urine e la conseguente formazione di calcoli di acido urico. Al contrario la correzione di tale stato di acidosi con elementi alcalinizzanti favorirebbe la dissoluzione e la solubilizzazione dell'acido urico urinario.

Una dieta ricca di frutta e verdura rappresenta la principale fonte di sostanze alcalinizzanti, atte a correggere l'eccessivo carico acido.
Non sempre l'approccio dietetico, da solo, è sufficiente ma può essere necessaria una integrazione alimentare. Questo avviene soprattutto in soggetti anziani, in persone che svolgono attività fisica intensa, in donne in post menopausa o nei soggetti con diete fortemente ricche di proteine.
POSOLOGIA E MODALITA' D'USO
Ogni compressa contiene 1g di citrato di potassio, pari a 390 mg di Potassio (o lO mEq), in una formulazione che ne garantisce una cessione protratta nel tempo.
La particolare formulazione retard consente un rilascio continuo delle sostanze alcalinizzanti assicurando valori di pH costanti nel corso della giornata. Il dosaggio giornalieri di LITHOSOLV compresse è di 2 compresse ripartite in due somministrazioni giornaliere (salvo diversa indicazione medica) assunte a stomaco pieno.
Nel caso in cui il pH minario, misurato al mattino al risveglio, si mantenesse ancora inferiore a 6.0 è consigliabile raddoppiare il dosaggio raggiungendo le 4 compresse giornaliere sempre divise in 2 somministrazioni.

CONTROINDICAZIONI e PRECAUZIONI

LITHOSOLV è controindicato in pazienti affetti da iperkaliemia o da condizioni che possano predisporre alla comparsa di tale alteraziooe plasmatica. Tra queste condizioni compaioo l'insuffieieoza renale cronica, diabete mellito non controllato.
INTERAZIONI
La contemporanea assunzione di LITHOSOLV e di farmaci risparmiatori di potassio (triamtereoe, spironolattone, amiloride) potrebbe determinare iperkaliemia. Si consiglia quindi di monitorare l'andamento della kaliemia. Non sono note interazioni con altri farmaci.
IPERSENSIBILITÀ ED EFFETTI INDESIDERATI
LITHOSOLV è generalmente ben tollerato. Raramente, in soggetti particolarmente sensibili, si possono sviluppare lievi disturbi gastrointestinali quali pesantezza addominale, nausea e occasionalmente diarrea.
USO DELLE STRISCIE DEL pH
Raccogliere l'urina in un contenitore. Con le mani asciutte, prelevare una striscia dalla bustina trasparente. Immergere la striscia nell'urina per 1 secondo, estrarla e far sgocciolare l'urina in eccesso. La parte bagnata della striscia assumerà una colorazione diversa a seconda del pH dell'urina. Entro 2 minuti confrontare il colore della striscia con quella della scala colori di riferimento, presente nella confezione. Leggere il valore corrispondente al colore che più si avvicina a quello della striscia.

Le strisce monouso vanno gettate nei rifiuti domestici dopo l'uso.
Nota: eventuali modifiche nella colorazione delle strisce non utilizzate, non compromettono la loro precisione.



BIOKMag
Astuccio da 30 bustine da 2,2 g. di citrato di potassio e magnesio.
Prezzo: € 17,00

BIOKMag è un integratore alimentare a base di citrato di potassio e di magnesio.BIOKMag è di particolare aiuto nei soggetti sottoposti ad un'intensa perdita di liquidi, come forte sudorazione, diuresi o diarrea, o in pazienti in terapia con farmaci quali diuretici, lassativi o cortisonici.
BIOKMag è inoltre particolarmente utile a chi svolge un'intensa attività sportiva, in quanto, non solo apporta un'adeguato quantitativo di Potassio e di Magnesio prontamente assimilabili, ma li fornisce in forma alcalina, attraverso il citrato.
Tale azione alcalinizzante concorre a neutralizzare l'acido lattico a livello muscolare e a consentirne un più facile deflusso attraverso il torrente ematico. Ciò riduce il rischio dei crampi e dell'indolenzimento muscolare.
La natura alcalina di BIOKMag lo rende anche utile ad integrare una dieta povera di valenze alcaline (frutta e verdura) o a compensare una dieta con elevato apporto di proteine animali o grassi che determinerebbero un eccessivo carico acido per l'organismo. Tale condizione facilita infatti, con il suo protrarsi, l'insorgenza di alcune patologie, tipiche della nostra società, quali l'osteoporosi e la calcolosi renale, che si manifestano spesso, proprio con una lieve condizione di acidosi sistemica e con una scarsa presenza di citrati nelle urine. E' infatti da ricordare che il citrato presente nelle urine rappresenta una delle più importanti difese contro la formazione dei calcoli urinari.
Proprio per questo il citrato di potassio e magnesio costituisce, a livello internazionale, la terapia di scelta nella calcolosi renale, in particolare di natura ossalocalcica.
Modo d'uso:
La bustina di BIOKMag disciolta in mezzo bicchiere di acqua consente di preparare una piacevole bevanda al sapore di agrumi.
Si consiglia l'assunzione di una bustina di BIOKMag al giorno per un'adeguata integrazione minerale.
Per indicazioni diverse (prevenzione delle calcolosi renale) attenersi alla prescrizione medica.




ALKALOS
30 bustine di polvere granulare da 3,5g contenenti citrato di calcio e vitamina D3 (buste A) e 30 bustine di polvere granulare da 3,5g contenenti citrato di magnesio, citrato di potassio e bicarbonato di potassio (buste B).
Prezzo: € 26,00

ALKALOS è un integratore alimentare a base di citrato di calcio e vitamina D, citrato di potassio e di magnesio.

La letteratura internazionale più recente ha evidenziato come le
mutate abitudini dietetiche, legate ad alimentazione caratterizzata da eccessivi apporti di proteine o grassi, tendano a spostare l’equilibrio metabolico verso un eccessivo carico acido.
Tale
tendenza “acidificante”, se protratta nel tempo, può contribuire sia alla formazione di calcoli renali, sia all’insorgenza di osteoporosi.

Per capire come una dieta troppo “acida” minacci le ossa , bisogna ricordare che una delle nostre principali riserve di “basi” è costituita dai sali alcalini di calcio, localizzati nello scheletro. La continua rimozione di calcio, dimostrata in corso di acidosi metabolica, porterebbe alla lunga ad una riduzione della densità ossea, in particolare dopo la menopausa, dato che fra le modificazioni indotte dalla carenza di estrogeni, c’è proprio la tendenza ad una condizione di acidosi sistemica. Il trattamento delle fasi precoci dell’osteopenia e dell’osteoporosi è abitualmente legato ad una integrazione di calcio e vitamina D. Recenti studi hanno confermato come tale approccio sia fondamentale, ma hanno anche dimostrato l’importanza di un corretto equilibrio acido – base legato all’apporto alimentare.
Un ruolo importante, infatti, nel metabolismo osseo, sembra essere dovuto ad un apporto alimentare ricco di valenze basiche.
Una dieta equilibrata ed un sano stile di vita rappresentano l’approccio più corretto nella prevenzione dell’osteopenia e della osteoporosi. Qualora le abitudini alimentari o lo stile di vita non siano adeguati, in relazione alle considerazioni precedenti, può essere facoltà del medico curante utilizzare ALKALOS per integrare una dieta carente in calcio e vitamina D, apportando, nel contempo, un’adeguata integrazione di potassio e magnesio. Sia il calcio che il potassio e magnesio sono in forma alcalina (citrato), al fine di permettere un corretto equilibrio acido – base.
Dosaggio:
Bustine
La busta A (peso totale 3,5 g) contiene 500 mg di Calcio sotto forma di citrato e 300 UI di Vitamina D3.
La busta B (peso totale 3,5 g) contiene 1056 mg di citrato di Magnesio (pari a 10 mEq di Magnesio), 510 mg di citrato di Potassio e 499 mg di bicarbonato di Potassio (pari ad un apporto totale di 10 mEq di Potassio).
Modo d'uso: Busta A: salvo diversa indicazione medica, si suggerisce di assumere 1 bustina al mattino, a digiuno, per favorire l’assorbimento del calcio.
Versare il contenuto della bustina in mezzo bicchiere d’acqua, mescolando accuratamente e assumere la sospensione immediatamente.
Busta B: salvo diversa indicazione medica, si suggerisce di assumere 1 bustina alla sera per favorire un più adeguato contrasto dell’acidosi metabolica, normalmente più elevata nelle ore notturne. Sciogliere il contenuto della bustina in mezzo bicchiere d’acqua, mescolando accuratamente per preparare una piacevole bevanda al sapore di agrumi.






BIOKCIT forte
Astuccio da 30 bustine da 2 g. di citrato di potassio.
Prezzo: € 15,00

BIOKCIT forte
è un integratore alimentare a base di citrato di potassio ad alto dosaggio, in grado di fornire tale minerale in tutti i casi di carenza o di aumentato fabbisogno. BIOKCIT forte è di particolare aiuto nei soggetti sottoposti ad un'intensa perdita di liquidi, come in caso di forte sudorazione, diuresi eccessiva o diarrea, o in pazienti in terapia con farmaci quali diuretici, lassativi e cortisonici.

La natura alcalina di
BIOKCIT forte lo rende anche utile ad integrare una dieta povera di valenze alcaline (frutta e verdura) o a compensare una dieta con elevato apporto di proteine animali o grassi che determinerebbero un eccessivo carico acido per l'organismo. Tale condizione facilita infatti, con il suo protrarsi, l'insorgenza di alcune patologie, tipiche della nostra società, quali l'osteoporosi e la calcolosi renale, che si manifestano spesso, proprio con una lieve condizione di acidosi sistemica e con una scarsa presenza di citrati nelle urine. E' infatti da ricordare che il citrato presente nelle urine rappresenta una delle più importanti difese contro la formazione dei calcoli urinari. Proprio per questo il citrato di potassio costituisce, a livello internazionale, la terapia di scelta nella calcolosi renale, in particolare nella dissoluzione dei calcoli di acido urico, condotta con il costante controllo del pH urinario.

Modo d'uso:

La bustina di
BIOKCIT forte disciolta in mezzo bicchiere di acqua consente di preparare una piacevole bevanda al sapore di agrumi.Si consiglia l’assunzione di una bustina di BIOKCIT forte al giorno per un’adeguata integrazione minerale.
Per indicazioni diverse (dissoluzione dei calcoli di acido urico) attenersi alla prescrizione medica.





ACIDIF PLUS®
Astuccio da 14 compresse retard a lenta cessione
Prezzo: € 19,50


ACIDIF PLUS®
è un integratore alimentare a base di L-metionina, di estratto secco di fiori di Ibiscus sabdariffa (UTIROSE™ - Burgundy) e di estratto secco di foglie di Boswellia serrata (AKBAMAX™) titolato al 10% in acidi acetil cheto beta boswellici (AKBA)
L-Metionina:
La L-Metionina fa parte degli aminoacidi essenziali e, in quanto tale, è un costituente importante dell'organismo umano. La L-Metionina, che il nostro organismo non è in grado di produrre, ma deve essere introdotta dall’esterno, è il solo aminoacido essenziale che contiene zolfo nella sua formula.
La disponibilità di L-Metionina (in quanto donatore di zolfo) in quantità sufficiente, è la condizione necessaria per la biosintesi di cisteina, un aminoacido solfurato. Un gran numero di batteri Gram-negativi è in grado di alcalinizzare le urine per degradazione enzimatica dell'urea, determinando così delle condizioni di crescita ad essi vantaggiose. Il mantenimento di un pH fisiologico ottenuto per azione della L-metionina, riesce a creare condizioni sfavorevoli alla colonizzazione batterica.
Ibiscus sabdariffa: Studi recenti hanno evidenziato che UTIROSE™ Ibiscus sabdariffa estratto secco titolato al 40% in Acidi Organici e al 50% in Sambubiosidi mostra un effetto significativo sulla riduzione di un’iniziale contaminazione microbica sia da E.coli che da Candida albicans. Infatti, il particolare fitocomplesso UTIROSE™, caratterizzato dalla presenza di due componenti molecolari come i Sambubiosidi, le proantocianidine specifiche, e, gli acidi organici caratteristici, è stato testato per gli effetti sul tratto urinario. I risultati ottenuti mostrano una riduzione del 77% delle infezioni dovuta ad un’attività antimicrobica che si manifesta già dopo una settimana di trattamento.
Boswellia serrata: La letteratura scientifica internazionale evidenzia che AKBAMAX™ - Boswellia serrata gomma resina estratto secco è in grado di inibire alcuni mediatori dell’infiammazione, in particolare la 5-lipossigenasi, con conseguente diminuzione della risposta infiammatoria da leucotrieni. Agendo su questo enzima, e non sulle cicloossigenasi (COX1, COX2) responsabili della sintesi delle prostaglandine, prostacicline e trombossani, anch’essi dotati di attività proinfiammatoria, l’estratto titolato in acido acetil cheto beta boswellico è ritenuto essere uno degli antinfiammatori naturali più sicuri dal punto di vista tossicologico.
ACIDIF PLUS®, grazie ai suoi componenti, aiuta a favorire la corretta funzionalità dell’apparato urinario, creando condizioni sfavorevoli allo sviluppo e alla proliferazione batterica. ACIDIF PLUS® si presenta in compresse Retard gastroprotette a cessione graduale. Ciò ottimizza la tollerabilità e garantisce un rilascio costante nel tempo dei suoi componenti.
Composizione: una compressa da 1.000 mg contiene 400 mg di L-Metionina, 100 mg di estratto secco di fiori di Ibiscus sabdariffa (UTIROSE™-Burgundy) e 100 mg di gomma resina estratto secco di Boswellia serrata (AKBAMAX™) pari a 10 mg di acido acetil cheto beta boswellico (AKBA).
Modo d'uso:
si consiglia l’assunzione di una compressa due volte al giorno: 1 compressa alla sera prima di coricarsi e 1 compressa al mattino al risveglio.

1-S.Carlsson et al. – Effect of pH, nitrite and ascorbic acid on nonenzymatic nitric oxide generation and bacterial growth in urine – Nitric Oxide: Biology and Chemistry; Vol.5, n.6, 580-586 (2001)
2-Funfstuck R. – Prevention of reinfection by L-methionine in patients with recurrent urinary tract infection Med.Klin. Vol.92, n.10, 574-81 (1997)
3-K.Jarrar et al. – Struvite stones: long term follow up under metaphylaxis - Ann.Urol.; 30, n.3, 112-117 (1996)
4-Ammon, H.P.T. et al. (1993) Mechanism of anti-inflammatory actions of curcumin and boswellic acids, J. Ethnopharmacology, 38, 113-119
5-Opdyke D.L.J. (1978) Fragrance raw material monograph, olibanum gum. Fd. Cosmet. Toxicol., 16,837
6-Safayfi et al., 1992. Boswellic acids : novel, specific, non-redox inhibitors of 5-LO. J Pharmacol Exp. Ther 261 1143-46.
7-Report Interno 2008 – Burgundy
Prodotto per BIOHEALTH da Truffini & Reggè Farmaceutici S.r.l. - Via Oslavia, 18 – Milano

EQUIBASIC 200 GR EQUILIBRIO ACIDO-BASICO Prezzo: € 19,50
Ideale per trattamenti d'urto per il ripristino del corretto equilibrio acido-basicoFavorisce il naturale equilibrio acido-base svolgendo un'efficace azione alcalinizzanteSvolge un'importante azione antiossidante contribuendo a contrastare i radicali liberi Ingredienti: Sodio bicarbonato, Calcio carbonato, Magnesio carbonato, Tartrato di sodio e potassio, Biossido di silicio, Potassio citrato, Rosa canina (Rosa canina L) frutti estratto secco titolato al 70% in vitamina C, Sodio fosfato, Aroma arancio, Cranberry (Vaccinium macrocarpon) frutti estratto secco titolato al 0,8% -1,5% in proantocianidine. Senza aggiunte di: Lattosio, saccarosio, maltodestrine, coloranti, conservanti, glutine.
Consigli per l'uso: completare il normale regime alimentare con l'assunzione di 1 - 2 cucchiaini da caffè rasi, sciolti in un bicchiere d'acqua al mattino a digiuno e 1 - 2 cucchiaini al pomeriggio lontano dai pasti.
Alkaflor 200 gr
Prezzo: € 15,00


Posologia e Modalità d'uso
4 cucchiaini al giorno.


Grazie all'associazione di minerali e anioni, Alka flor svolge
un'azione alcalinizzante sul tratto digerente. Favorisce il mantenimento delle condizioni di pH fisiologico della struttura dello stomaco svolgendo un'azione favorevole in caso di gastrite, dispepsia e aerofagia. Può inoltre risultare utile nelle acidosi e chetosi dei bambini, in caso di diarrea, ipotensione, crampi e attività sportive.
Componenti
Fruttosio; sorbitolo; sodio citrato; FOS (frutto oligosaccaridi); sodio bicarbonato; acido citrico stabilizzato; acido tartarico; potassio citrato; acido malico; magnesio citrato; betacarotene; aroma arancio.

Alkaflor Capsule
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(senza betacarotene)
Prezzo: € 15,00


Integratore alimentare a base di sali minerali e fibre, utile per svolgere una naturale azione antiacida e alcalinizzante del tratto digerente.
L’associazione di minerali e anioni presente in Alka flor capsule è in grado di modificare uno stato di acidosi riportando il pH intestinale a livello fisiologico. Grazie alla totale assenza di dolcificanti è indicato anche per coloro che hanno problemi di glicemia.
Modalità d'uso Per favorire la digestione: 2 capsule due volte al giorno dopo i pasti principali.Come alcalinizzante: 2 capsule alla sera prima di coricarsi.
Avvertenze
Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
pH Basic
scatola da 21 bustine orosolubili
Favorisce il riequilibrio acido-base e la regolare funzionalità dell’apparato digerentePrezzo: € 19,00
pH Basic è una formula equilibrata e naturale di calcio, magnesio e sodio che aiutano a integrare le riserve alcaline del corpo. pH Basic contiene inoltre una selezione di fitoestratti, Camomilla, Aloe, Melissa e Altea, che aiutano a lenire i disturbi del tratto gastro-intestinale più sensibile ai disturbi da acidosi. pH Basic è pratico perchè è orosolubile e confezionato in bustine monodose. Si scioglie direttamente in bocca una bustina un’ora dopo i pasti principali, fino ad un massimo di tre volte al giorno. La doppia azione di pH Basic porterà un rapido sollievo e un effetto riequilibrante a lungo termine.
Il pH è l’unità di misura dell’acidità che va da 0 (acido) a 14 (basico o alcalino). 7 è il valore neutro. Il metodo più facile per avere un’indicazione del livello dell’acidità nel corpo è misurare il valore del pH urinario. Si possono usare le cartine al tornasole che sono, in genere, di colore giallo-arancio e si colorano di blu quando il pH è basico.

Equilibrio acido -base

Non tutti sanno che uno dei segreti per avere un corpo vitale e in forma sta nell’equilibrio tra i livelli di acidità e alcalinità. Le cellule e gli organi, infatti funzionano in maniera efficiente solo quando il rispettivo valore del pH è stabile, in genere leggermente alcalino. Quindi bisogna fare attenzione che la quantità di acidi nell’organismo non superi un certo limite (è molto improbabile il caso contrario di un eccesso alcalino). A regolare questo equilibrio vi sono dei sistemi tampone che agiscono riportando ai valori ottimali il pH quando ci sono degli eccessi.
Squilibrio acido -base
Attraverso l’alimentazione nutriamo il corpo in modo da fornirgli l’energia necessaria per un corretto funzionamento. Per trasformare gli alimenti in energia spesso vengono prodotte scorie acide che, i sistemi tampone, attraverso le riserve di minerali alcalini (bicarbonati, calcio, potassio, sodio, magnesio e dai loro composti), provvedono a neutralizzare. Quando però lo stile di vita e in particolare l’alimentazione, non sono sani ed equilibrati, le scorie acide si accumulano, le componenti basiche non sono più sufficienti e quindi insorge uno stato di acidosi.
Acidosi metabolica
Quando si trascura lo stato di acidosi il nostro corpo è costretto ad attivare dei sistemi di emergenza. In pratica preleva i minerali necessari dalle sue riserve: pelle, cuoio capelluto, denti, articolazioni e ossa che rischiano di indebolirsi fino a causare disturbi più importanti e compromettere il benessere della persona. Per alcuni esperti l’acidosi, sta alla base della maggior parte delle malattie. Non c’è un segnale univoco che indichi con certezza lo stato di acidosi. Si verificano invece, una serie di sintomi che, quando sono in maggior numero, aumentano la possibilità che la causa sia un’acidosi.
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