ALLUMINIO MALATTIA DA ESPOSIZIONE PROFESSIONALE

ALLUMINIO MALATTIA DA ESPOSIZIONE PROFESSIONALE 

Metallo bianco, buon conduttore di calore e di elettricità, molto diffuso in natura, viene estratto industrialmente prevalentemente dalla bauxite.
L'affinità dell'alluminio per l'ossigeno è tale che esso si ricopre rapidamente di una patina protettrice di ossido di alluminio (AL2O3), o allumina che ne impedisce un’ulteriore corrosione.
La bauxite contiene oltre l'ossido di alluminio anche ossido ferrico e silice; dopo essere state allontanate tali impurità si procede a un processo di decomposizione elettrolitica allo stato fuso (che comporta, tra l’altro, la presenza di criolite contenente fluoro).
Utilizzi e fonti di esposizione
- edilizia (serramenti, infissi)
- costruzioni di carrozzerie per veicoli e vagoni ferroviari, aeromobili, sovrastrutture di navi
- mediante alluminio e sequiossido di ferro si procede alla saldatura cosiddetta alluminotermica, per unire parti metalliche di una certa consistenza, quali rotaie
- utensili
- linee di trasporto dell'energia
- nell'industria chimica come riduttore
- materiale per imballaggio
- produzione di leghe
- lo smeriglio è una forma di ossido di alluminio utilizzata nella pulitura dei metalli. Il corindone come abrasivo
- il solfato di alluminio è utilizzato come mordente nell'industria tessile e per la concia delle pelli
- alcuni silicati sono utilizzati nelle industrie ceramiche
- produzione di fuochi di artificio
- operazioni di recupero dei rottami
Tossicocinetica
La maggior parte di alluminio nel compartimento ematico risulta legato con una proteina sierica, la transferrina. I principali siti di deposito sono l'osso e il polmone, ma in piccola parte si accumula anche nei muscoli, reni, fegato, etc.
L'alluminio attraversa il tubo digerente senza assorbimento; viene emesso con le feci, come composto insolubile derivante dalla sua combinazione con i fosfati alimentari.
Altra via di eliminazione principale è il rene, giustificando l'accumulo del metallo con interessamento della funzione renale.
Manifestazioni cliniche

Alterazioni della funzione digestiva e del sistema nervoso sono state riscontrate nell'uomo; sembra sia la formazione di cloruro di alluminio, per combinazione del metallo con il succo gastrico, a provocare precipitazioni proteiche nella mucosa dello stomaco con conseguenze patologiche.
Rari sono i casi conosciuti di intossicazione acuta.
Nelle forme professionali sono possibili accessi di "metal fume fever", specie per inalazione di vapori di ossido di Al.
E’ descritta una pneumoconiosi da alluminio, con manifestazioni di fibrosi polmonare (dispnea, tosse, segni di reattività pleurica); mentre una forma di insufficienza respiratoria cronica, da inalazione di ossido di alluminio, è conosciuta come "malattia di Shaver".
Prevenzione medica
Si possono utilizzare l’alluminio ematico e l’alluminio urinario; quest’ultimo indicatore è più sensibile della concentrazione sierica. La concentrazione di alluminio nelle urine di fine turno è la più indicativa per una esposizione corrente.
La concentrazione del metallo nel siero e nelle urine è determinata dall'intensità dell'esposizione corrente e dalla quantità accumulata nell'organismo, ma la relazione tra questi parametri è altamente dipendente dall'integrità della funzione renale.

Nessun commento:

Posta un commento

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.
Ti sei iscritto a questo blog?
Mi farebbe molto piacere ricevere un tuo commento. Mi aiuta nel proseguire il mio lavoro di diffusione di nuovi modi per stare bene e vivere serenamente.
Ti ringrazio inoltre se vorrai iscriverti nel mio blog e condividere questo articolo sui social.
Translate in Italian language.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Clicca su post più vecchi

Clicca          su       post più vecchi

Dona a chi impiega il suo tempo per gli altri con amore e altruismo. dona per alimentare il bene.

ATTENZIONE A TUTTI I SITI INTERNET

COMPRESO QUESTO...
ATTENZIONE Le informazioni contenute in questo sito(anche se selezionate con attenzione) come in tantissimi altri siti internet,sono di carattere informativo e generico, pertanto devono solamente essere usate a scopo didattico e NON per diagnosi su se stessi o su terzi, NON per scopi terapeutici, NON per automedicazione. In NESSUN CASO le informazioni presenti in questo sito si sostituiscono al parere di un medico. Pertanto si esortano i visitatori a rivolgersi IN OGNI CASO al proprio medico per avere dei pareri seri e professionali sul proprio stato di salute e sulle eventuali terapie da adottare. I gestori del sito non si assumono responsabilità per danni, di qualsiasi natura, che l'utente, attingendo le informazioni da questo sito, potrebbe causare a se stesso a o terzi, derivanti da uso improprio o illecito delle informazioni riportate in questo sito, o da errori e imprecisioni relativi al loro contenuto, o da libere interpretazioni, o da qualsiasi azione che l'utente del sito possa intraprendere autonomamente e disgiuntamente dalle indicazioni del proprio medico curante.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.