19 novembre 2012

Il cadmio e le malattie professionali - gli effetti neurotossici di un elemento come il Cadmio possono presentarsi anche sotto la soglia di sicurezza prevista per legge”.


Il Cadmio è un metallo ubiquitario, batterie, marmitte catalitiche, inceneritori e fumo di sigaretta ci espongono al rischio di neurotossicità

FIRENZE - La prima ipotesi di correlazione tra esposizione al Cadmio Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS, anche definita Encefalomielite Mialgica, ME) √® stata riconosciuta a livello internazionale. Grazie al lavoro dei Prof. Massimo Gulisano e Marco Ruggiero la relazione tra Cadmio e ME √® ora pubblicata sulle pagine della rivista Medical Hypotheses Ruggiero ci ha spiegato come questa scoperta potr√† essere messa in pratica a vantaggio dei pazienti italiani. “Il cadmio √® un metallo pesante ubiquitario. – spiega Ruggiero - E’ presente nelle batterie di auto, cellulari e pc, nell’inquinamento urbano, nel fumo di tabacco, nell’edilizia e negli inceneritori. E’ noto che questo metallo pesante sia cancerogeno ma la nostra osservazione scientifica ha confermato che induce anche la morte neuronale. Il Cadmio somiglia molto a metalli fisiologicamente presenti nell’organismo umano come lo zinco – fondamentale nella regolazione del DNA – e in situazioni di sovraesposizione si sostituisce ad essi, inducendo neurotossicit√†.”

Non si tratta di una novit√† assoluta ma di una precisazione fondamentale per poter trattare i pazienti con Encefalomielite Mialgica. “Che i metalli pesanti fossero implicati in patologie come la ME era gi√† noto. La grande differenza √® che ora conosciamo un elemento per il quale il danno √® misurabile. Inoltre ricordiamo che le soglie di pericolosit√† fissate per legge sull’esposizione ai metalli pesanti sono tarate sulla Cancerogenicit√† degli stessi. Oggi dobbiamo pensare che gli effetti neurotossici di un elemento come il Cadmio possono presentarsi anche sotto la soglia di sicurezza prevista per legge”.

La novit√† riguarda invece la diagnostica, grazie alla quale √® possibile identificare il danno da cadmio e monitorarlo nel tempo. “Grazie all’ecografia transcranica, messa a punto dal nostro team, abbiamo una metodologia diagnostica semplice, veloce ed economica per osservare l’infiammazione degli strati neuronali del lobo temporale. Il lobo temporale √® una delle aree del cervello colpite nell’encefalomielite mialgica; grazie a questa ecografia possiamo riscontrare la presenza di infiammazione o assottigliamento degli strati neuronali”.

La teoria in questo caso si traduce dunque in pratica clinica, a vantaggio dei molti pazienti italiani ad oggi privi di risposte. L’Encefalite Mialgica √® una malattia multisistemica, e come tale dovrebbe essere trattata. L’esposizione ai metalli pesanti √® una delle cause da indagare in presenza di ME. “Una volta riscontrata l’esposizione ai metalli pesanti sar√† possibile consigliare al paziente un percorso detossificante  e monitorarlo lungo questo percorso.Insieme al Prof. Gulisano mi sto impegnando per fare in modo di poter visitare i pazienti anche a Firenze. Le risposte sono state positive, gli spazi ci sono: speriamo davvero di poter essere operativi da ottobre”.

1 commento:

  1. Questo articolo √® molto scottante per le multinazionali... potrebbero emergere pi√Ļ avanti, che le cause di queste malattie rare possa essere attribuite alle partielle inferiori ai 10 micron .... (particelle che oltrepassano i polmoni e si legano al DNA o RNA) causando malattie neuro tossiche....

    RispondiElimina

Questo post ti ha dato informazioni utili ?
Un tuo commento mi aiuta a migliorare e nel proseguire la mia Mission.
Ti ringrazio inoltre se vorrai iscriverti nel mio blog e condividere questo articolo nei tuoi social.

Clicca su post pi√Ļ vecchi

Clicca          su       post pi√Ļ vecchi

Dona a chi impiega il suo tempo per gli altri con amore e altruismo. dona per alimentare il bene.

ATTENZIONE A TUTTI I SITI INTERNET

ATTENZIONE Le informazioni contenute in questo sito(anche se selezionate con attenzione) come in tantissimi altri siti internet,sono di carattere informativo e generico, pertanto devono solamente essere usate a scopo didattico e NON per diagnosi su se stessi o su terzi, NON per scopi terapeutici, NON per automedicazione. In NESSUN CASO le informazioni presenti in questo sito si sostituiscono al parere di un medico. Pertanto si esortano i visitatori a rivolgersi IN OGNI CASO al proprio medico per avere dei pareri seri e professionali sul proprio stato di salute e sulle eventuali terapie da adottare. I gestori del sito non si assumono responsabilità per danni, di qualsiasi natura, che l'utente, attingendo le informazioni da questo sito, potrebbe causare a se stesso a o terzi, derivanti da uso improprio o illecito delle informazioni riportate in questo sito, o da errori e imprecisioni relativi al loro contenuto, o da libere interpretazioni, o da qualsiasi azione che l'utente del sito possa intraprendere autonomamente e disgiuntamente dalle indicazioni del proprio medico curante.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit√† . Non pu√≤ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non √® responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilit√† di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.