Il Progetto Venus italia propone dei piani di cambiamento sociale che come fine hanno una nuova forma di società globale, pacifica e sostenibile.



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Il  Progetto Venus propone dei piani di cambiamento sociale che come fine hanno una nuova forma di società globale, pacifica e sostenibile. 
Definisce in particolare un disegno sociale alternativo in cui i diritti umani non sono solo delle dichiarazioni cartacee, ma un vero modo di vivere.

 Il Venus Project ha una visione di quello che il futuro possa essere se si applicano le conoscenze attuali per ottenere un mondo civilizzato e sostenibile. Richiede un ridisegno scientifico della nostra cultura, nel quale la guerra, la povertà, la fame, il debito e l’inutile sofferenza umana siano visti non solo come evitabili, ma soprattutto inaccettabili.

Qualsiasi altra soluzione meno ambiziosa risulterà in una continuazione disastrosa dei problemi del mondo d’oggi, che sono infatti inerenti ad esso stesso. 
In parole semplici, un’economia basata sulle risorse si concentra sulle risorse stesse, piuttosto che sul denaro, offrendone una distribuzione più efficiente e umanamente giusta. 

E’ un sistema nel quale le merci e i servizi sono disponibili senza l’uso della moneta, del credito, del baratto, del debito o della schiavitù. Il primo obiettivo è eliminare la scarsità. 
Un’economia basata sulle risorse attacca il problema della scarsità alla base, usando forme di energia rinnovabili insieme a sistemi computerizzati di gestione dei magazzini. 

Disegna inoltre delle città sicure e energicamente autosufficienti con sistemi di trasporto avanzati e fornisce educazione e sanità in un modo universale e più pertinente. Lo scopo di questo nuovo disegno sociale è incoraggiare un sistema d’incentivi basato sul beneficio sociale e ambientale ed evitare i vuoti ed egoistici obiettivi della ricchezza individuale, della proprietà e del potere. Questi nuovi incentivi aiuteranno le persone a realizzarsi, sia materialmente, sia spiritualmente.

Le risorse del pianeta la verità - video 21 minuti

Si comincia con un Ecovillaggio 


COS’E’ UN ECOVILLAGGIO?


di Karen Svensson

Gli ecovillaggi rappresentano un modo di vivere. Essi sono fondati sulla profonda comprensione che tutte le cose e tutte le creature sono interconnesse, e che i nostri pensieri e le nostre azioni hanno un impatto sul nostro ambiente.

Gli ecovillaggi sono comunità di persone che si adoperano per condurre uno stile di vita in armonia con gli altri, con gli altri esseri viventi e con la Terra. Il loro scopo è quello di unire un ambiente che sostenga attività socio-culturali con uno stile di vita a basso impatto. Come una struttura sociale, l’ecovillaggio va oltre l’attuale dicotomia di insediamenti urbani verso insediamenti rurali: rappresenta un modello ampiamente applicabile per la progettazione e la riorganizzazione degli insediamenti umani nel 21° secolo. 

La motivazione profonda degli ecovillaggi e delle comunità intenzionali è il bisogno di invertire la graduale disintegrazione delle strutture socio-culturali e l’ondata di pratiche ambientali distruttive sul nostro pianeta. 
Sottostante al concetto di ecovillaggio è il desiderio di prendersi ognuno la responsabilità della propria vita;di creare un futuro che, contrariamente alle esaurienti energie del mondo “meccanico” dominato dai giganti dell’organizzazione, sia rigenerativo per l’individuo e per la natura, e quindi sostenibile in un indefinito futuro. Un futuro che ci piacerebbe trasmettere ai nostri figli, così che loro, e successivamente i loro figli, possano crescere come esseri umani sani ed equilibrati. 

Gli ecovillaggi rappresentano un modo di vivere. Essi sono fondati sulla profonda comprensione che tutte le cose e tutte le creature sono interconnesse, e che i nostri pensieri e le nostre azioni hanno un impatto sul nostro ambiente. Basati su questa filosofia, gli ecovillaggi costruiscono combinazioni variabili di tre dimensioni: 

Ecologia
Collettività (la dimensione sociale) 
Cultura - spiritualità

Oggi ci sono tante diverse versioni di ecovillaggi tanti quanti sono gli ecovillaggi. Ognuno ha raggiunto un individuale livello di crescita, e riflette la creatività e l’ispirazione dei suoi fondatori. Sebbene alcuni villaggi esistano da più di 20 anni, e stanno iniziando a offrire il quadro di esperimenti abbastanza completi per quanto riguarda il vivere in modo sostenibile, altri hanno appena iniziato a sorgere. Anche se in passato gli ecovillaggi potevano essere visti come insediamenti abbastanza marginali e idealistici, stiamo gradualmente vedendo l’avvento della “tendenza principale dell’ecovillaggio” , che integra i principi degli ecovillaggi anche con la tendenza principale degli stili di vita (per esempio architetture aerodinamiche; combinazioni tra abitare in affitto e in case di proprietà; vantaggi sia suddivisi che privati, comprendenti giardini condivisi e personali; ambienti, occupazioni ed età eterogenee). Questi ecovillaggi accolgono la diversità, sia nella composizione sociale che nell’epicentro individuale delle persone e nel grado di partecipazione alla comunità. 

La seguente sezione presenta uno sguardo generale sulle tre principali dimensioni degli ecovillaggi, che sono integrate con diverso rilievo nei diversi insediamenti. 

La dimensione ecologica dell’ecovillaggio
La dimensione ecologica degli ecovillaggi denota la connessione delle persone con la Terra vivente: il suolo, l’acqua, il vento, le piante e gli animali. Spazia da una espressa intenzione di salvaguardare l’energia e riciclare lo spreco a un maggiore impegno per un modo di vivere a basso impatto, integrando risanamento della Terra, permacultura ed edilizia ecologica. 

Ecologia significa, tra le altre cose: 
coltivazione di cibo quanto più possibile all’interno della comunità; 
creazione di abitazioni “viventi”, usando tradizioni (architettoniche) locali; 
usare sistemi di energia rinnovabile; 
svolgere attività lavorative in base a principi ecologici; 
valutazione del ciclo di vita dei prodotti usati nell’ecovillaggio da un punto di vista sociale/spirituale ed ecologico; 
mantenere puliti il suolo, l’acqua e l’aria attraverso un’avanzata amministrazione delle risorse; 
proteggere e incoraggiare la bio diversità e salvaguardare le aree deserte. 

La dimensione sociale dell’ecovillaggio
La dimensione sociale degli ecovillaggi rimanda al desiderio delle persone di trascorrere più tempo insieme, e di creare un ambiente dove uno possa crescere sia come individuo libero che come parte di un gruppo. Gli ecovillaggi sono abbastanza piccoli da fare in modo che ognuno si senta qualcuno. Nel mondo occidentale, in mezzo al rumore assordante degli affari industriali, delle megastrutture politiche e comunicative, la voce della singola persona spesso non è ascoltata. In un ecovillaggio questa voce è forte e chiara. Le persone hanno la possibilità di prendere decisioni che hanno effetto sulla loro vita su basi trasparenti. Per i bambini, gli ecovillaggi provvedono a un ambiente amorevole nel quale loro siano coinvolti quotidianamente in compiti quali il giardinaggio e la costruzione. Questo permette loro di imparare una varietà di abilità attraverso esperienza pratica. Imparare a funzionare come membri responsabili di una comunità li aiuta anche a pensare a loro stessi ricordano allo stesso tempo il loro posto nell’insieme. Generalmente, gli ecovillaggi riescono a promuovere un equilibrio tra la libertà personale e la responsabilità per gli altri, creando esseri umani liberi e pieni di motivazione che imparano a identificare a misurarsi bene sia con i propri bisogni che con quelli della società in cui vivono. 

Collettività significa: 
riconoscere e relazionarsi con gli altri; 
suddividere le risorse comuni e provvedere al mutuo aiuto; 
imparare a prendere buone decisioni e a risolvere conflitti; 
accentuare pratiche di salute preventive ed olistiche; 
procurare lavoro pieno di significato e sussistenza per tutti i membri; 
consentire una vita piena per i bambini, per gli anziani, per gruppi marginali; 
promuovere una educazione continua; 
incoraggiare l’unità nel rispetto delle differenze; 
favorire espressioni culturali. 

La dimensione culturale/spirituale dell’ecovillaggio
Grazie all’integrazione di principi culturali e spirituali all’interno della loro struttura, diversi ecovillaggi echeggiano la rinascita di tradizioni culturali provenienti da ogni parte del mondo, e ritornano a un modo di vivere dove l’armonia con tutti gli esseri viventi, inclusa la nostra Terra, è la struttura centrale della vita quotidiana. Gli ecovillaggi personificano un senso di unità con il mondo naturale. Essi favoriscono il riconoscimento della vita umana e della Terra stesa come parte di un più grande cosmo. Anche se diversi ecovillaggi scelgono un sentiero spirituale ben definito, alcuni non mettono enfasi a pratiche spirituali in sé. Tuttavia, osservando i cicli naturali, e rispettando la Terra e tutti gli esseri umani in essa, essi tendono a mantenere, ricreare o trovare nuove espressioni culturali di una connessione dell’umanità con la natura e l’universo. 

Cultura e spiritualità sono espresse: 
favorendo un senso di gioia e di appartenenza attraverso rituali e celebrazioni in seguito a cicli naturali (festa della raccolta, solstizio d’estate); 
enfatizzando la creatività e le arti come espressione di unità e interrelazione con il nostro universo; rispettando l’espressione di culture differenti; 
facilitando la crescita personale e le pratiche spirituali. 

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