LAVORO E MALATTIE - Principali effetti dei diversi metalli su sistemi, apparati ed organi

LAVORO E MALATTIE - Principali effetti dei diversi metalli su sistemi, apparati ed organi

Attualmente si assiste ad una riduzione delle concentrazioni aerodisperse di metalli negli ambienti di lavoro, configurandosi situazioni di esposizioni a basse dosi, con possibilità quindi di manifestazioni cliniche sfumate.
Da rilevare inoltre come negli ambienti di vita (a causa dell’inquinamento ambientale, o dell’alimentazione, etc.) può esistere un’esposizione della popolazione generale a vari metalli.
Apparato respiratorio
- Polmoniti chimiche: Cd, Be, Co, Ti, Hg, Zn
Risposta polmonare all'inalazione di vapori e fumi metallici.
Manifestazioni cliniche: ipersecrezione, sensazione di bruciore, dispnea, tosse secca.
Nei casi più gravi: edema laringe, dispnea severa, cianosi, espettorato ematico, edema e desquamazione epitelio bronchiale ed alveolare.
- Aveoliti non fibrosanti: Cd, Mn, Mg, Cu, ossidi di Zn
"febbre da fumi di metalli", sindrome non evolutiva con reazione simil-influenzale con febbre, dispnea, tosse secca; non alterazioni funzionalità respiratoria.
- Enfisema: Cd, Al, Co, Fe, Mn, Ti
- Polmoniti interstiziali fibrosanti: Be, Ti, Al, Au, Zn
Granulomi polmonari di tipo immune: poichè non biodegradati persistono nel polmone e nel tessuto linfatico del polmone ed attivano una reazione antigene-specifica.
La berilliosi malattia cronica ad inizio lento e progressivo con alterazioni della diffusione dei gas, quadro restrittivo. Rx opacità reticolo-nodulari diffuse e linfoadenopatia ilare. In fase avanzata di fibrosi si osserva un quadro di polmone ad "alveare".
- Pneumoconiosi benigne non fibrosanti: da polveri inerti ad elevata radiodensità (Fe, Sn, Ba, An) e da polveri a bassa radiodensità (metalli duri, alluminio). Assenza di sintomatologia e di alterazioni della funzione respiratoria, possono essere sospettate da reperti radiologici di opacità acinari, lineari o micronodulari.
- Asma bronchiale: Pt, Ni, Cr, Co, Zn, Al (meccanismo IgE-mediato).
- Tumori: dimostrati: As, Cr, Ni, Cd, Be

 Apparato cardiovascolare
- Piombo: ipertensione in corso di intossicazione acuta; ipertensione, arteriosclerosi e cardiomiopatia (dubbia)
Meccanismo d'azione: vasocostrizione arteriolare diffusa, nefropatia.
- Cadmio: ipertensione da esposizione cronica.
Meccanismo d'azione: nefropatia (dubbia)
- Cobalto: cardiomiopatia dilatativa da interferenza con i meccanismi di fosforilazione ossidativa in corso di esposizione cronica.
- Mercurio: ipertensione, arteriosclerosi (dubbia) da nefropatia, effetto lesivo diretto sulla parete vasale e dislipidemia (dubbia) in corso di esposizione cronica.
- Arsenico: in corso di esposizione acuta anomalie della ripolarizzazione, miocardite, aritmie ventricolari.
In corso di esposizione cronica mortalità aumentata per malattie cardiovascolari (dubbia)
Apparato urinario
- Nefropatie acute: Pb, Cr, Hg, Cd, As, Zn
- Nefropatie croniche: Cd (aumentata escrezione di protenine a basso peso molecolare), Pb (da alterazioni vascolari primitiva), Hg (glomerulonefriti immunomediate).
Sistema emopoietico
- Piombo: anemia normocromica normocitica. Azione emolizzante per alterazione pompa del K e azione interferente sulla sintesi dell'eme.
- Arsina (o idrogeno arsenicale) emolisi acuta.
Sistema nervoso
- SNC: Mn, Hg, Pb inorg. ed org. (sintomatologia neuropsichiatrica).
- SNP: As (parestesie dolorose e deficit motori), Pb (esclusivamente di tipo motorio), Hg (alterazioni della velocità di conduzione motoria e sensitiva).
Apparato gastrointestinale
- Arsenico
effetti acuti: diarrea, vomito, dolori addominali, gastroenterite.
effetti cronici: gastrite, colite.
- Cadmio
effetti acuti: stomatite, vomito, diarrea, gastroenterite.
effetti cronici: lesioni dentali (pigmetazione gialla da precipitazione di solfuro di cadmio).
- Cromo
effetti acuti: vomito, diarrea, dolori addominali, gastroenterite.
effetti cronici: lesioni dentali, gastrite, ulcera gastroduodenale.
- Rame

effetti acuti: pirosi, vomito, diarrea, dolori addominali.
- Manganese
effetti cronici: lesioni dentali (paradontite), gastrite.
- Mercurio
effetti acuti: stomatite, vomito, diarrea, dolori addominali.
effetti cronici: ulcera gastroduodenale.
- Piombo
effetti acuti: colica addominale.
effetti cronici: lesioni gengivali, gastroduodenite, ulcera gastroduodenale, disturbi dispeptici e colitici.
Fegato
- Arsenico: steatosi, epatite, fibrosi.
- Berillio: necrosi, epatite granulomatosa.
- Piombo: steatosi, epatite, fibrosi.
- Rame: epatite granulomatosa.
Cute
- Dermatite da contatto irritante (DIC)
(bruciore, dolore, raramente prurito): sali di As, Cr, Hg.
- Dermatite allergica da contatto (DAC)
(dermatite eritemato-vescicolare pruriginosa): Cr, Co, Ni.
- Orticaria da contatto immunologica: Pt, Ni
- Epiteliomi cutanei: As inorganico
Sistema endocrino
- Piombo: tiroide (diminuzione di T3 e T4), ipofisi (PRL aumentata, FSH e LH diminuiti, aumentati o normali, TSH invariato).
- Cadmio: paratiroide (PHT aumentato, invariato o normale, osteomalacia).
- Mercurio: ipofisi (TSH diminuito, FSH e LH invariati, PRL aumentata a basse e diminuita ad alte dosi).
Osso
Alterazioni ossee osservate in corso di esposizione a: Al, Zn, Cd.
I meccanismi etiopatogenetici responsabili nel caso di esposizione a cadmio sono: nefropatia tubulare e alterazione bilancio calcio/fosforo, inibizione della sintesi di 1,25 diidrossicolecalciferolo a livello delle cellule del tubulo prossimale con diminuzione del recupero di calcio, effetto sulle paratiroidi, interferenza con l'assorbimento del Ca e P a livello intestinale.OOrecchio, naso, gola
- Ototossicità: Pb, composti organici del Hg, As (la maggior parte con azione neurotossica).
- Rinopatie croniche con atrofia della mucosa fino ad ulcerazioni e perforazioni del setto: tossici quali As, Be, Al, Mn Cu, Cr, Hg ed irritanti quali il Ni, Zn, Cd.
- Alterazioni olfattive fino all'anosmia: Cr, Hg, Pb
- Faringiti e laringiti: Hg, Cr
- Tumori cavità nasali, seni paranasali: Ni, Cr e cromati
- Tumori laringei: Ni
Occhio
- Argento: argirosi, colorazione brumastra chiara.
- Rame: calcosi, ritensione dei corpi estranei endobulbari rameici.
- Oro: crisosi, impregnazione terapeutica di sali di oro.
- Mercurio: idrargirosi.
- Ferro: siderosi.
Sistema immunologico
- Immunosoppressione: Pb, Cd, Sn, Cu
- Reazioni autoimmune: Hg
- Ipersensibilità
di tipo I (immediata, reaginica): Cr, Pt, Co (asma, rinite, congiuntivite, anafilassi, orticaria).
di tipo III (da immunocomplessi): Hg (alveoliti allergiche, glomerulonefriti).
di tipo IV (ritardata, cellulomediata): Cr, Co, Ni (dermatiti da contatto), Be (berilliosi), Co (fibrosi polmonare).
Principali misure di prevenzione
• Monitoraggio ambientale (campionamento ed analisi)
• Rispetto dei TLVs
• Adozione di dispositivi di protezione collettivi (cappe aspiranti, etc.) ed individuali (guanti, tute, mascherine, etc.)
• Organizzazione del lavoro (tempi di esposizione, turnazioni, etc.)
• Procedure di sicurezza
• Osservazione di misure di igiene personale (lavarsi le mani, mangiare e fumare in luoghi diversi dal posto di lavoro, cambiarsi di abito, etc.)
• Sorveglianza sanitaria (visite mediche preventive e periodiche), con periodicità come definita dal D.Lgs. 2 febbraio 2002, n.25
• Monitoraggio biologico specifico per le singole sostanze
• Informazione e formazione del personale


Principali riferimenti normativi
♦ D.Lgs. 626/94, Titolo VII, così come modificato dal D.Lgs. 66/2000, per quanto concerne gli agenti cancerogeni
♦ D. Lgs. 2 febbraio 2002, n.25 per quanto concerne i rischi derivati da agenti chimici
Sono di seguito considerati alcuni metalli che per il loro utilizzo in svariati cicli produttivi possono rappresentare particolari rischi per i lavoratori esposti.

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