L'intuito è una dote, non è l'istinto o il ragionamento veloce - Sharon Bardoni

Ciao a tutti Mi chiamo Sharon ho 17 anni e questa è la mia prima ricerca che pubblico su internet.
Questa non è una ricerca scolastica dettata da un'insegnante ma una ricerca nata da un bisogno mio di comprendere.
Volevo capire cos'è l'intuito.
L'intuito non è l'istinto...
L'intuito è la Facoltà di conoscere un oggetto senza la mediazione del ragionamento. 
L'intuito è Attitudine a cogliere immediatamente il senso delle cose, a valutarle con prontezza. 

L'intuizione si produce nella mente umana non è spiegabile razionalmente e trattandosi di un sapere trascendente che è all'origine della stessa logica di causa-effetto, un sapere non acquisito ma innato sin dalla nascita.


Afferrare con la mente qualcosa in modo immediato: intuire le intenzioni del malvivente; anche con Argomento espresso da frase, ho intuito di essere di troppo; intuire che le cose si mettono male. Estensione, Prevedere, immaginare qualcosa: il portiere ha intuito la direzione del pallone. 
L'intuito è quel tipo di conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza acquisita, mentre la ragione è l'insieme delle facoltà tramite le quali l'uomo è in grado di pensare, stabilire rapporti e connessioni tra le idee, esprimere giudizi, discernere il vero dal falso .


Molte persone considerano erroneamente intuitive posizioni razionali in cui mancano molti dati per una elaborazione logica o statistica; in molti scenari incerti la decisione non è intuitiva, ma è semplicemente coerente con un'elaborazione veloce di tutti i dati che abbiamo. 
Supponiamo che prenda un treno in tarda serata. Salgo e mi si offre la possibilità di sedermi in due scompartimenti. Nel primo dormono alcuni giovani trasandati e un barbone, nel secondo ci sono una suora, un signore di mezza età che legge un libro e una giovane ragazza che ascolta musica con le cuffie. I dati sono sicuramente incompleti, ma molto probabilmente sufficienti a stabilire che nel secondo scompartimento avrei probabilisticamente meno problemi che nel primo; infatti, entro nel secondo senza pensarci su troppo. Molti direbbero che sono entrato nel secondo, intuitivamente. 
In realtà, ho elaborato velocemente i dati che avevo e, senza sentire la necessità di approfondire (il signore che legge potrebbe essere un killer mentre i tre giovani trasandati potrebbero essere pacifisti a oltranza), ho scelto razionalmente e non intuitivamente. Si tratta quindi di un'elaborazione veloce (magari approssimativa), ma non intuitiva. 
Notiamo la differenza con l'esempio del treno. In quel caso potevo prendermi più tempo per decidere, rimanendo in piedi davanti agli scompartimenti e osservando le persone (al limite potevo decidere di non entrare in nessuno dei due). In altri casi una decisione troppo lunga potrebbe essere invece penalizzante perché la non decisione sarebbe peggiore (nel senso che darebbe risultati peggiori). Pensiamo a un giocatore di basket in possesso della palla con la squadra sotto di un punto a cinque secondi dalla fine. Può decidere se tentare il tiro a canestro oppure, in quei pochi secondi, passare la palla a un compagno, magari meglio smarcato o miglior tiratore. La decisione non potrà che essere intuitiva.
Gli esempi fatti dovrebbe convicerci che l'intuito ha campi d'applicazione molto ristretti e che il più delle volte viene confuso solo con un'elaborazione veloce delle informazioni. Va da sé, che nei campi in cui serve esistono sicuramente individui più dotati di altri.
Un esempio di applicazione errata dell'intuito è l'amore a prima vista. A prescindere da altre considerazioni, nella stragrande maggioranza dei casi non esiste nessun motivo per non andarci con i piedi di piombo e procedere a un'acquisizione ulteriori di dati che ci permetta di decidere meglio prima di coinvolgerci. Così possiamo concludere che chi crede nell'amore a prima vista sicuramente non è razionale.

L'intuito è molto sviluppato nei bambini, ma purtroppo non essendo una dote per la nostra civiltà, anzi è molto irrazionale e perciò verrà soppresso dall'educazione dei genitori e scolastica.

Ricerca esguita da Sharon Bardoni.

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