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Quali sono i sintomi dell’Artrite Reumatoide? Che differenza c’è tra Artrosi e Artrite Reumatoide?


Quali sono i sintomi dell’Artrite 
Reumatoide?
I sintomi e il decorso variano da persona a persona e nel tempo.
Queste caratteristiche possono ostacolare una diagnosi precoce
e un’altrettanto precoce terapia. In molti casi i sintomi compaiono
gradualmente (nel corso di settimane o mesi); di solito il paziente avverte
al mattino una rigidità nei movimenti delle mani, o delle articolazioni
interessate, che migliora nel corso della giornata. In altri casi, al contrario,
può avere un esordio acuto con interessamento simultaneo di più articolazioni.
Il segno più indicativo dell’ARTRITE REUMATOIDE è il dolore – accentuato
dal movimento e dal carico – di tutte le articolazioni infiammate, che appaiono
calde, gonfie, tese, e soprattutto difficili da muovere. Il coinvolgimento delle
piccole articolazioni delle mani e dei piedi, dei polsi, dei gomiti e delle caviglie
è tipicamente simmetrico (compromette le articolazioni del lato sinistro
e del lato destro del corpo in maniera simultanea). Il paziente, inoltre, può
riferire dei sintomi noti come “extra-articolari” e che possono essere indicativi
di un coinvolgimento sistemico della malattia: stanchezza, malessere generale,
perdita di peso, indolenzimento muscolare (mialgie), febbre, secchezza degli
occhi e della bocca, riscontro di anemia, infiammazione dei tendini, presenza
di piccole nodosità dolenti (“noduli reumatoidi”) sotto la cute dei gomiti e degli
avambracci. L’aterosclerosi accelerata e le sue complicanze cerebro-vascolari
sono un altro esempio di interessamento sistemico extra-articolare.
Che differenza c’è tra Artrosi 
e Artrite Reumatoide?
L’infiammazione articolare dell’ARTROSI può essere in alcuni casi simile
a quella dell’ARTRITE REUMATOIDE ma le due malattie sono sostanzialmente
diverse. Hanno prognosi differente e colpiscono strati differenti di popolazione.
L’infiammazione dell’artrosi è meno aggressiva di quella dell’artrite
reumatoide, non ha alla base un’attivazione del sistema immune e non vi è un
interessamento extra-articolare (sistemico). La diagnosi differenziale
è comunque fattibile da parte del Medico di Famiglia e confermata facilmente
dallo specialista Reumatologo.
Come si diagnostica l’Artrite
Reumatoide?
L’artrite reumatoide
L’ARTRITE REUMATOIDE è difficile da diagnosticare poiché può iniziare
gradualmente con sintomi che in realtà potrebbero essere conseguenza
di malattie del tutto diverse.
Per questo motivo i pazienti con sospetto di ARTRITE REUMATOIDE
dovrebbero essere valutati da un Reumatologo per la conferma diagnostica
e per la somministrazione di una corretta terapia.
Lo specialista esegue una diagnosi adeguata utilizzando diversi strumenti:
o storia clinica: i sintomi possono essere identificati con precisione
se c’e una buona comunicazione tra medico e paziente.
o esame fisico: il medico effettua un esame obiettivo delle articolazioni,
della pelle, dei riflessi e della funzionalità dei muscoli.
o esami di laboratorio: tra gli esami del sangue, un test frequente
è quello del fattore reumatoide che, tuttavia, non sempre garantisce
la presenza della malattia. Da qualche tempo, si prescrive anche un test
per valutare la presenza degli anticorpi anti-proteine citrullinate (anti-CCP).
Altri esami riguardano gli indici di infiammazione, cioè la velocità
di eritrosedimentazione (VES), l’elettroforesi proteica e l’emocromo,
oltre alla proteina C-reattiva, altro segnalatore dell’attività della malattia.
o raggi X: sono usati per verificare il grado di deterioramento
delle articolazioni (erosioni ossee).
o ecografia articolare: utile per evidenziare il processo
di infiammazione della membrana sinoviale, dei tendini e la presenza
di un versamento articolare (aumento del liquido sinoviale).


spondiLoartriti sieronegati

Sono un gruppo di malattie reumatiche infiammatorie caratterizzate
dall’interessamento delle articolazioni di tipo asimmetrico (non vengono colpite
le articolazione dei due lati del corpo). Pur essendo una malattia infiammatoria
articolare non presenta però quei marcatori (gli autoanticorpi) riscontrabili
in corso di ARTRITE REUMATOIDE: il fattore reumatoide e gli anticorpi
anti-citrullina. Per questo vengono definite spondiloartriti siero-negative.
Tra le più frequenti la SPONDILITE ANCHILOSANTE si caratterizza
per il coinvolgimento della colonna vertebrale e delle articolazioni sacroiliache.
Nei casi più gravi può evolvere verso un blocco (anchilosi) della colonna vertebrale
con una marcata alterazione posturale, che consiste in una flessione in avanti
con notevole difficoltà a sollevare la testa ed a guardare verso l’alto.
In alcuni malati affetti da psoriasi – una malattia della pelle – può comparire
un impegno articolare di tipo diverso che può arrivare ad assumere i caratteri
di una vera e propria artrite (l’ARTROPATIA PSORIASICA).

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