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Tutti i segreti dello sbadigliare impossibile non saperlo


Tutti i segreti dello sbadigliare...  Impossibile non saperlo...


Parecchi studi recenti si sono avvalsi di tecniche di neuroimmagine per dimostrare che lo sbadiglio suscita una specifica attività neurale nelle aree direttamente coinvolte nella produzione della consapevolezza sociale e nella formazione di vissuti empatici. Una di queste aree è il precuneo, una minuscola struttura nascosta tra le pieghe del lobo parietale. Secondo i ricercatori dell’Institute of Neurology di Londra, il precuneo sembra svolgere un ruolo centrale nei processi riguardanti la coscienza, l’introspezione e il recupero mnestico. Il precuneo è inoltre stimolato dalla respirazione yoga, il che ci aiuta a comprendere perché diverse forme di meditazione contribuiscono a un aumento del senso di autoconsapevolezza. È oltretutto una delle aree più fortemente colpite dalle patologie legate all’invecchiamento e dai problemi da deficit dell’attenzione. È dunque possibile che sbadigliare deliberatamente possa rafforzare questa parte importante del nostro cervello.
È per queste ragioni che ritengo che lo sbadiglio dovrebbe essere integrato nei programmi di riduzione dello stress, nei training cognitivi e di rafforzamento della memoria, in psicoterapia e nelle pratiche spirituali contemplative. Inoltre, siccome il precuneo è stato recentemente associato con il sistema cerebrale dei neuroni-specchio (che ci permette di risuonare con le emozioni e i comportamenti altrui), sbadigliare potrebbe addirittura aiutarci a migliorare le nostre competenze sociali, la compassione e la comunicazione efficace con gli altri.
Perché insisto così tanto? Perché se vi chiedessi di interrompere immediatamente la lettura di questo articolo e di sbadigliare 10 volte per sperimentare questa favolosa tecnica, probabilmente non lo fareste. Anche ai seminari, dopo aver illustrato le prove schiaccianti dei suoi effetti positivi, quando chiedo ai partecipanti di sbadigliare, la metà non lo fa. È necessario insistere affinché sperimentino i suoi immediati effetti rilassanti. Nella nostra società sbadigliare è ritenuto un gesto sgarbato, idea ci viene trasmessa fin da piccoli.
Quando ero un giovane studente di medicina, sono stato “beccato” a sbadigliare dal mio professore, il quale mi ha rimproverato duramente. Disse che era inopportuno apparire stanco di fronte ai pazienti, anche se in realtà mi trovavo in un atrio, ben lontano dalla stanza del paziente. Effettivamente gli sbadigli aumentano quando siamo stanchi, e forse questo è un modo carino del cervello per dirci che abbiamo bisogno di un buon sonno ristoratore.
Allo stesso tempo, però, anche l’esposizione alla luce ci fa sbadigliare, il che suggerisce che è parte del processo di risveglio.
Sbadigliare non solo ci rilassa, ma ci conduce anche rapidamente verso uno stato di accentuata consapevolezza cognitiva. Gli studenti sbadigliano in classe non perché l’insegnante è noioso (anche se stare concentrati sul suo eloquio monotono vi farà certamente sbadigliare), ma perché libera i loro cervelli dalla sonnolenza, aiutandoli così a stare concentrati su concetti e idee importanti. Sbadigliare regola la coscienza e il senso di sé e aiuta a diventare più introspettivi. Ovviamente se vi capita di trovarvi intrappolati in un’aula con un insegnante apatico, noioso e monotono, qualche sbadiglio vi aiuterà a rimanere svegli.
Sbadigliare vi permetterà di rilassarvi e indurrà in voi uno stato di vigilanza più velocemente di qualunque tecnica di meditazione che io conosca, e, dal momento che è molto contagioso, è particolarmente facile da insegnare in contesti di gruppo. Una delle mie ex allieve utilizzava lo sbadiglio per riportare all’ordine il suo polemico consiglio di amministrazione in meno di 60 secondi. Perché? Perché sbadigliare aiuta le persone a sincronizzare il proprio comportamento con quello degli altri.
Lo sbadiglio, come meccanismo che favorisce la vigilanza, inizia entro le 20 settimane dal concepimento. Aiuta a regolare i ritmi circadiani dei neonati, il che conferma il coinvolgimento dello sbadiglio nella regolazione del ciclo sonno-veglia. Poiché i ritmi circadiani si sballano quando il normale ciclo sonno-veglia di una persona viene disturbato, sbadigliare potrebbe aiutare i festaioli nottambuli a resettare l’orologio interno del loro cervello. Sbadigliare potrebbe inoltre scongiurare gli effetti del jet-lag e attenuare il malessere causato dalle elevate altitudini.
Qual è dunque il meccanismo cerebrale che rende lo sbadiglio uno strumento essenziale? Oltre all’attivazione del precuneo, regola la temperatura e il metabolismo del cervello. È necessaria molta energia neurale per rimanere coscientemente vigili e man mano che saliamo nella scala evolutiva, i nostri cervelli diventano sempre meno efficienti da un punto di vista energetico. Lo sbadiglio si è evoluto probabilmente come un modo per calmare il cervello troppo attivo dei mammiferi, specialmente nelle aree frontali. Alcuni hanno addirittura sostenuto che si trattasse di una primitiva forma di empatia. La maggior parte dei vertebrati sbadiglia, ma è contagioso solamente per uomini, grandi primati, macachi e scimpanzé. In effetti è così contagioso per noi umani che basta leggere la parola per ritrovarsi a sbadigliare.
I cani sbadigliano prima dell’attacco, gli atleti olimpici sbadigliano prima della prestazione, i pesci sbadigliano prima di cambiare attività. Prove scientifiche dimostrano addirittura che sbadigliare aiuta i militari a svolgere i loro incarichi con maggiore accuratezza e facilità. Di fatto sbadigliare potrebbe essere uno dei meccanismi più importanti nei mammiferi per la regolazione dei comportamenti legati alla sopravvivenza. Se vogliamo dunque conservare un cervello in ottima salute, sbadigliare è essenziale. È vero che l’eccessivo sbadigliare può essere un segno di un sottostante disturbo neurologico (come emicrania, sclerosi multipla, ictus, o reazioni da farmaci). Tuttavia io e altri ricercatori sospettiamo che sbadigliare in questi casi possa essere un tentativo del cervello di eliminare i sintomi correggendo il funzionamento neurale.
Sono molti i neurotrasmettitori coinvolti nell’esperienza dello sbadiglio, inclusa la dopamina, che attiva la produzione di ossitocina nell’ipotalamo e nell’ippocampo, aree essenziali per il recupero mnestico, il controllo volontario e la regolazione della temperatura. Questi neurotrasmettitori regolano il piacere, il desiderio e i legami tra gli individui, quindi se volete migliorare la vostra intimità e le vostre relazioni con gli altri, sbadigliate con loro. Altri neurotrasmettitori e molecole coinvolti nello sbadiglio sono l’acetilcolina, il monossido di azoto, il glutammato, il GABA, la serotonina, l’ACTH (ormone adrenocorticotropo), l’MSH (ormone melanotropo), gli ormoni sessuali e gli oppioidi endogeni. Di fatto è molto difficile trovare un’altra attività che influenzi così positivamente tutte queste funzioni cerebrali.
Il mio consiglio è semplice. Sbadigliate ogni volta che potete: quando vi alzate, quando affrontate un difficile problema sul lavoro, quando vi preparate per andare a dormire, e ogni qualvolta vi sentiate arrabbiati, preoccupati o stressati. Sbadigliate prima di un discorso importante, prima di un esame, e anche mentre meditate o pregate, poiché intensificherà la vostra esperienza spirituale.
Sbadigliare volontariamente richiede un po’ di allenamento e disciplina per superare le inibizioni sociali inconsce, ma le persone spesso avanzano altre tre scuse per non sbadigliare: “Non mi va”, “Non mi sento stanco” e, la mia preferita, “Non sono capace”. Tutti sono capaci. Prima di ottenere uno sbadiglio profondo, dovrete farne sei o sette per finta. Provate subito e scoprirete che attorno al quinto falso sbadiglio, comincerà ad emergerne uno vero. Ma non fermatevi qui perché verso il decimo, dodicesimo, sentirete la forza di questo piccolo ma affascinante trucco. È possibile che i vostri occhi comincino a lacrimare e che il naso coli, ma vi sentirete totalmente presenti, incredibilmente rilassati e decisamente vigili. Niente male per qualcosa che possiamo fare in meno di un minuto. E se vi scoprirete incapaci di smettere di sbadigliare – ho visto persone sbadigliare per mezzora – vi renderete conto di quale importante squisitezza neurologica vi siate per lungo tempo negati.
Alcuni sostengono che sbadigliamo quando il nostro cervello ha bisogno di più azione.
Uno degli effetti più evidenti che uno sbadiglio ha su di noi è proprio di cercare di svegliarci.
Perché sbadigliamo quando siamo stanchi? È il nostro cervello che ravviva alcune sue aree che si sono un po’ rallentate per mancanza di sonno.
Le scansioni del cervello rivelano che un solo sbadiglio riesce ad attivare, a livello neurologico, l’area del cervello chiamata precuneus. E la corteccia cerebrale insieme al precuneus è adibita a gestire i ricordi di noi stessi e le percezioni che abbiamo di noi. Le due funzioni lavorano in armonia tra loro. Pertanto, l’attivazione del precuneus sembra serva anche per la memorizzazione dei ricordi che abbiamo accumulato nell’arco del giorno.
D’altronde, molti dei nostri sogni, come abbiamo visto qualche tempo fa, non sono altro che una riproduzione di tante attività che abbiamo compiuto durante la giornata.
Unendo tutto ciò all’aspettativa di dormire,  potrebbe benissimo essere un metodo adottato dal nostro cervello per preparare il corpo ad entrare in una fase di sonno.
Così ci spieghiamo perchè uno sbadiglio precorre l’esperienza del dormire.
Un’altra ipotesi sul significato di sbadigliare è che serva a rilassarci.
Se ci prendessimo il tempo, anche ora, di eseguire dieci sbadigli di fila, subito dopo, ci sentiremmo immediatamente meglio.
È per questo lo sbadiglio è contagioso?
Nessuno ha ancora dato una risposta scientifica ed attendibile al riguardo, ma, di fatto,  spesso anche solo sentire parlare di sbadigli ci induce a sbadigliare.
Una curiosità è che lo sbadiglio è solo contagioso tra gli esseri umani e le scimmie.
Si dice, poi, che sbadigliare ci serve per essere più vigili.
È un’affermazione indiscutibile quando lo sbadiglio è reale, dato che è un modo per ossigenare maggiormente il nostro cervello e, quindi, per  ravvivarlo.
Per alcuni, i due obiettivi dello sbadigliare, ossia di rilassarci e di ravvivare il cervello, non si escludono reciprocamente, ma anzi si compensano.
È stato osservato scientificamente che sbadigliando aumenta la nostra attenzione.
Tutti abbiamo notato che quando ci stiamo annoiando ci concediamo uno o due sbadigli. Questo per rimanere svegli, naturalmente, ma anche per focalizzarci di più sull’attività che stiamo svolgendo.
Altri ancora sostengono che sbadigliare sia un ottimo modo per meditare, dal momento che la meditazione, a sua volta, ci serve ad aumentare la nostra attenzione.
Lo sbadiglio regola la temperatura del cervello. Pertanto, se siamo delle teste calde (fisicamente parlando), una buona soluzione per stare meglio è di sbadigliare un paio di volte.
Ma sbadigliare può anche contribuire a facilitare il funzionamento stesso del nostro cervello.
Il corpo (come le macchine) brucia energia ed è più efficiente quando opera ad una temperatura leggermente più fredda rispetto all’ambiente circostante.
Uno sbadiglio, dando più ossigeno al cervello, può, dunque, rendere i nostri ragionamenti ed i nostri pensieri più rapidi e brillanti così da risparmiare tempo per altro.
L’ossitocina è una sostanza collegata agli sbadigli. Essa viene sintetizzata dalle donne nel periodo immediatamente precedente e durante il parto in quanto aiuta ad indurre il travaglio.
Così, se siamo incinta e vogliamo avere un parto naturale, possiamo scordarci medicinali o altre sostanze chimiche e sbadigliare un paio di volte durante il parto stesso.
Sbadigliare può anche aumentare o diminuire i nostri meccanismi di difesa.
Sempre l’ossitocina regola le nostre reazioni aggressive o di fuga. E, la socializzazione, come lo sbadigliare ci induce a produrre ossitocina. Ne consegue che le persone socievoli hanno meno probabilità di essere violente ed, invece, imparano a sintonizzarsi sugli altri. Sbadigliare può aiutarci anche in questo.
Poi è interessante proprio il fatto che, come abbiamo accennato prima, lo sbadiglio sia contagioso.
Quindi alcuni sostengono che i gruppi di sbadiglio possano essere un ottimo modo per iniziare una terapia di gruppo.
Un’altra proprietà dello sbadigliare è che può aiutarci a controllare le emozioni.
La dopamina serve al cervello per controllare i movimenti del corpo e la ghiandola pituitaria. Quest’ultima governa tutte le altre ghiandole ormonali nel corpo. Allora se ci sentiamo un po’ troppo in balia dei nostri ormoni, proviamo a sbadigliare, così ci calmiamo.
Ed, ancora, tenendo presente il potere di comunicazione non verbale dello sbadiglio non possiamo trascurarne alcuni effetti collaterali.
Per esempio possiamo usarlo per fermare o per disinnescare una discussione.
Sbadigliare può anche aumentare la sensazione di vicinanza, in modo che possiamo dire con certezza che le coppie che sbadigliano insieme, sono più sintonizzate.
Da ultimo, sbadigliare aumenta le nostre esperienze spirituali.
Così gli esperti consigliano di includere almeno uno sbadiglio mentre preghiamo o meditiamo.
Concludendo, sbadigliare sembra possa essere un metodo per vivere in modo più intenso la nostra quotidianità.
l primo sbadiglio avviene intorno ai 5 mesi di vita intrauterina, aiuta a regolare i ritmi circadiani dei neonati e la regolazione della veglia e del sonno. 
Ma non solo, numerose sostanze neurochimiche sono coinvolte nel meccanismo dello sbadiglio, tra cui la dopamina che attiva la produzione dell'ossitocina nell'ipotalamo e l'ipocampo, settori fondamentali per il richiamo della memoria, controllo volontario e regolazione della temperatura. Questi neurotrasmettitori regolano il piacere, la sensualità, il legame intimo tra due persone, quindi se volete migliorare la vostra intimità, SBADIGLIATE INSIEME !!! Altre sostanze neurochimiche e molecole coinvolte nello sbadiglio sono: acetilcolina, l'ossido d'azoto, glutammato, GABA, serotonina, ACTH, ormoni sessuali e peptidi derivati dall'oppio. Ecco perché dopo aver sbadigliato più volte uno si sente bene e più energico. 
E' difficile trovare un'altra attività che sviluppi tante sostanze positive per il funzionamento del cervello. 
La maggior parte dei vertebrati sbadiglia ma è contagioso solo tra gli esseri umani, grandi scimmie, macachi e scimpanzé ... dite la verità, non state già sbadigliando ? A me è successo per N volte, non vi dico il numero per non spaventarvi  
ma mi sono trovata alla fine più presente a me stessa e a quello che stavo facendo, più consapevole, la vista più luminosa ed i colori più brillanti !!! 
In effetti, sbadigliare porta questi benefici, secondo gli studi scientifici, attiva delle aree del cervello che sono direttamente coinvolte nella creazione della consapevolezza sociale e dei sentimenti di empatia. 
Ultimamente sbadigliare è stato introdotto nei programmi di riduzione dello stress, negli esercizi fisici, nell'allenamento della memoria, nella psicoterapia, nella terapia della voce, come un mezzo efficace per ridurre l'ansia da prestazione, etc. 
Quindi avanti, non abbiate vergogna, sbadigliate tutte le volte che avete un problema da risolvere, quando siete in preda alla rabbia, allo stress, quando dovete tenere un discorso davanti al pubblico... sbadigliate più volte al giorno, all'inizio anche forzatamente, poi vedrete che arriveranno anche gli sbadigli veri !!! 
Quante volte avete sbadigliato leggendo ? 
Va bene, se vi vergognate non lo voglio sapere ... però ricordate che è così semplice ma porta molti benefici ! 
Buona serata 




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