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Agenti chimici e i possibili danni. Gli agenti chimici sono sempre tra noi... Pensate chi lavora nella ditta chimica


Agenti chimici e i possibili danni.
Gli agenti  chimici sono sempre tra noi... 
Pensate chi lavora nella  ditta chimica

È definito tossico una sostanza o una miscela, in grado di produrre un effetto
indesiderato su organismi viventi o di alterare in modo significativo la funzione di organi ed apparati o di comprometterne la sopravvivenza.

Un tossico può entrare nell’organismo umano attraverso la respirazione, il
contatto con la pelle o perché ingerito.

Gli organi del sistema respiratorio (naso, gola, trachea, bronchi, polmoni)
hanno una loro capacità di difesa nei confronti dell’introduzione degli agenti
chimici, il cui assorbimento varia anche in relazione allo stato fisico in cui si
trova la sostanza.
Le particelle con diametro superiore ai 10  micron non giungono ai polmoni, o no dovrebbero ,
ma vengono ricondotte verso l’esterno dall’azione dei peli e delle ciglia vibratili presenti nel naso e nella trachea.

Le particelle di diametro inferiore ai 10 micron, i gas e i vapori raggiungono i polmoni dove vengono assorbiti.
Poi ci sono le particelle inferiori ai 2,5 micron che passano attraverso i polmoni per poi percorrere tutto il nostro corpo iniettandosi anche nel DNA.

La quantità di tossico che viene assorbita per via inalatoria dipende principalmente dalla concentrazione di questo in aria e dal volume di aria respirata

Gli agenti chimici  pericolosi per alcuni lavoratori sono:

Gas Sostanza presente in natura allo stato gassoso (es. ossigeno)
Vapore Sostanza aerodispersa a temperatura inferiore al proprio punto di ebollizione; a
temperatura ambiente possono coesistere la fase vapore con la fase liquida o solida (es. vapore acqueo)
Polvere Materiale solido di dimensioni comprese tra 0,25 e 500 micron. Le particelle hanno
la stessa composizione del materiale da cui si sono generate
Aerosol Dispersione di solido o liquido in atmosfera (nebbia o fumo)
Nebbia Dispersione di liquido in atmosfera
Fumo Dispersione in atmosfera di solidi prodotti da processi chimici o termici. Le particelle solide presenti hanno una composizione diversa da quella del materiale da cui si sono generate
Fibra Particella di forma allungata e sottile, con rapporto lunghezza/larghezza superiore a 3
Forma del tossico nell’unità di tempo (ventilazione polmonare). Tanto più il lavoro è pesante
tanto maggiore è l’assorbimento.

Anche la pelle è una via tramite cui possono essere assorbite molte sostanze:
in questo caso una difesa naturale è costituita dal rivestimento cutaneo di lipidi e proteine, che aiutano a prevenire lesioni e assorbimento di sostanze.

Per tale motivo la presenza di abrasioni, ferite, flogosi e riduzione del film lipidico favoriscono l’assorbimento dei tossici.

La via dell’ingestione, sebbene meno frequente in quanto più controllabile,
può essere molto pericolosa perché eventuali sostanze penetrano direttamente nell’apparato digestivo.

Una volta assorbita, una sostanza tossica può accumularsi in un tessuto di
“deposito” dal quale viene lentamente rilasciata in circolo ed eliminata come
forma libera.

Il sito di deposito raramente coincide con il sito di azione.

La diffusione della sostanza in siti dotati di maggiore affinità chimica, avviene grazie alle proteine
plasmatiche e dipende da vascolarizzazione,
permeabilità e presenza di siti di legame.

Il viaggio del tossico nell’organismo può essere
associato ad una graduale riduzione dell’azione
lesiva (accumulo e neutralizzazione).
Il metabolismo delle sostanze avviene principalmente nel fegato: qui vengono trasformate in
altre molecole (metaboliti), che possono avere caratteristiche tossicologiche
non presenti all’origine (anche più dannose del tossico originario) e acquisiscono maggiore idrosolubilità, in modo da essere rapidamente escrete con
le urine.

Introdotto nell’organismo, un agente nocivo può avere effetti locali o 
sistemici.

AGENTI CHIMICI PERICOLOSI:

Locali se il tossico danneggia la parte con cui è entrato in contatto

Sistemici se il tossico si diffonde nell’organismo e eventualmente si localizza in organi diversi da quelli del contatto iniziale

Acuti dovuti ad una breve esposizione a dosi elevate

Cronici si manifestano dopo un lungo periodo di esposizione a basse dosi.

Approfondimenti sulla Sensibilità Chimica Multipla
http://www.raymondbard.com/search?q=sensibilit%C3%A0+chimica

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