Affaticamento cronico - Fibromialgia la malattia fantasma per i disinformati

Tratto per voi dal blog:http://sindromedafaticacronica.blogspot.it/p/fibromialgia.html

FIBROMIALGIA

   Troverete: 

  1. la tabellazione  della fibromialgia
  2. le linee guida destinate ai medici e insegnanti
  3. la classificazione
  4. i sintomi
  5. le alterazioni fisiche che si evidenziano tramite il percorso diagnostico con  il consenso canadese
  6. Analisi- test dal consenso canadese
  7. centri per la diagnosi
  8. associazioni
  9. alcuni gruppi su facebook


  la Fibromialgia nell'International statistical classification of diseases and related health problems (ICD-10) alle voci M79, Other soft tissue disorders, not elsewhere classified, e M79.O, Rheymathism, Unspecified-Fibromyalgia-Fibrositis. In EUROPA, secondo la Dichiarazione del Parlamento europeo sulla Fibromialgia, approvata il 13 gennaio 2009, circa 14 milioni di persone nell'Unione europea e l'1-3% della popolazione mondiale soffrono di Fibromialgia. 

 La fibromialgia ha ottenuto il riconoscimento in Trentino Alto Adige

Linee guida per i medici in italiano
http://www.cfsitalia.it/FSM_Overview.htm


Linee guida per i medici in inglese
www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FMSOverview08.pdf

LINEE GUIDA PER I GIOVANISSIMI AFFETTI DA ME/CFS E FMwww.nameus.org/DefintionsPages/DefinitionsArticles/JasonBell2006Pediatric.pdf

LINEE GUIDA PER LE INSEGNANTI DI RAGAZZI AFFETTI DA ME/CFS E FIBROMIALGIA w.mefmaction.net/Portals/0/docs//TEACH-ME%20-%20Chapter%202%20FMS.pdfww


Classificazione
La caratteristica predominante della FMS è Il dolore cronico muscoloscheletrico diffuso, ma è generalmente accompagnato da numerose altre disfunzioni multi-sistemiche. Fibro si riferisce al tessuto fibroso, mio si riferisce ai muscoli e algia si riferisce al dolore. Alla fibromialgia è assegnato il numero M79.0 ed è classificata come reumatismo non articolare nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) della Organizzazione Mondiale della Sanità. La FMS si inserisce nella categoria generica dell’ampio gruppo di sindromi dolorose dei tessuti extrarticolaridefinizione che implica che un processo sistemico coinvolge il sistema muscoloscheletrico globalmente. Convincenti prove di anomalie fisiologiche e biochimiche identificano la FMS come un distinto disordine clinico fisiopatologico.
I SINTOMI 

INTRODUZIONE Una definizione di Caso Clinico e Linee Guida per specialisti
Compendio del Documento di Consenso Canadese 1
DEFINIZIONE OPERATIVA CANADESE DI CASO CLINICO DELLA FMS
I due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria)9 sono uniti a Segni e Sintomi Cllinici aggiuntivi per espandere la classificazione della FMS in una definizione operativa di caso della FMS.
____1 Storia di dolore diffuso. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:
-Dolore in entrambi i lati del corpo
-Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)
-Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.
____2 Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:
-Occipitale (2) (inserzione del muscolo omonimo)
-Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)
-Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)
-Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)
-Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)
-Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)
-Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)
-Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)
-Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)
____ 3 Sintomi e segni clinici associati: In aggiunta al dolore e alla dolorabilità necessari per la classificazione della FMS, molti altri sintomi e segni clinici possono contribuire in modo importante alla severità della malattia per il paziente. Due o più di questi sintomi sono presenti nella maggior parte dei pazienti FMS nel momento in cui si rivolgono al medico. D’altro canto, non è comune per ogni singolo paziente FMS avere tutti i sintomi e i segni associati. Pertanto, la presentazione clinica della FMS può variare alquanto, e le caratteristiche del coinvolgimento possono eventualmente portare al riconoscimento di sotto-gruppi clinici della FMS. Questi sintomi e segni clinici associati non sono necessari per il riconoscimento della FMS ma sono tutti clinicamente importanti. Per queste ragioni, i seguenti sintomi e segni clinici sono specificati e descritti nel tentativo di estendere i criteri del dolore in una Definizione di Caso Clinico della FMS:
Manifestazioni neurologichele difficoltà neurologiche sono spesso presenti come iper o ipotonia muscolare, asimmetria e disfunzione muscolo-scheletrica che coinvolge muscoli, legamenti ed articolazioni; caratteristiche atipiche di “addormentamento” e formicolio; risposta anomala di contrazione muscolare; crampi muscolari, debolezza muscolare e fascicolazione. Spesso si verificano mal di testa, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, debolezza generalizzata, disturbi percettivi, instabilità spaziale e fenomeni di sovraccarico sensoriale.
Manifestazioni Neuro-cognitivele difficoltà neurocognitive sono generalmente presenti. Queste comprendono diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, diminuzione della velocità di performance, incapacità per le attività multi-task, facilità alla distrazione e/o sovraccarico cognitivo.
Spossatezza: C’è una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale, che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento.
Disturbi del sonno: la maggior parte dei pazienti FMS soffrono di un sonno non ristoratore. Ciò èspesso accompagnato da disturbi del sonno compresi insonnia, frequenti risvegli notturni, miocloni notturni e/o sindrome delle gambe senza riposo.
Manifestazioni automiche e/o neuroendocrine: Queste manifestazioni comprendono aritmie cardiache, ipotensione autonomica, vertigini, instabilità vasomotoria, sindrome sicca, instabilità della temperatura corporea, intolleranza a caldo/freddo, disturbi respiratori, disturbi della motilità intestinale o vescicale con o senza sindrome dell’intestino irritabile o disfunzione vescicale, dismenorrea, perdita della adattabilità e della tolleranza allo stress, appiattimento emozionale, labilità e/o depressione reattiva.
Rigidità: di solito si verifica rigidità generalizzata o anche locale che è più severa al momento del risveglio e dura tipicamente per ore, come nell’artrite reumatoide attiva. La rigidità può tornare durante periodi di inattività nel corso della giornata.

La diagnosi oggettiva sarebbe possibile  , se Il Ministero della Salute Italiano recepisse e divulgasse  il consenso canadese alle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale.


    la Fibromialgia  dal consenso canadese,   alterazioni fisiche
Le linee guida  Canadesi descrivono una definizione di caso clinico, la valutazione clinica, la prognosi , la disabilità lavorativa e il protocollo di trattamento per i pazienti con fibromialgia.
 “. Studi di Imaging Funzionali supportano la teoria che molti segni e sintomi della FMS abbiano origine da una disfunzione del CNS e da un processo alterato dello stimolo sensoriale. Le indicazioni di ipoperfusione talamica e del caudato nelle analisi con scansioni SPECT dei pazienti FMS sono ulteriormente supportate da scoperte simili fatte usando le scansioni PET negli stati di dolore cronico neuropatico. In ogni modo, uno studio eseguito allineando una scansione MRI su una scansione SPECT, per permettere una precisa localizzazione anatomica, ha mostrato una riduzione del flusso sanguigno cerebrale regionale (rCBF) all’interno del tegmento pontino. Questa scoperta indica una ridotta attività delle cellule nervose, una obiettiva anomalia neurologica.

L’analisi con scansioni PET del muscolo scheletrico nella colonna paralombare indica una significativamente bassa quota metabolica dell’utilizzazione del glucosio, un aumento del flusso di ritorno del glucosio dai tessuti nello spazio vascolare ed una marcatamente ridotta quota di fosforilazione nei pazienti FMS14. Uno studio con Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI) ha identificato un consistente coinvolgimento del talamo, del nucleo caudato, della corteccia sensoriale, della corteccia prefrontale, occipitale e del cervelletto in risposta a stimoli dolorosi e non dolorosi “

“Un altro Studio fMRI16 ha indicato che il gruppo FMS mostrava una maggiore attività nel motore prefrontale supplementare, nella corteccia cingolata insulare e anteriore, in risposta agli stimoli non dolorosi e di calore, e maggiore attività nella corteccia insulare controlaterale in risposta agli stimoli dolorosi. “
C’era anche una maggiore attività nel motore prefrontale supplementare, nella corteccia cingolata, in quella insulare ed anteriore in risposta agli stimoli di calore non dolorosi.

Una valutazione dell’EEG quantitativo (qEEG)18 indica che i pazienti FMS con la minima ansia psicologica e il minimo dolore hanno le maggiori onde Alfa e relativamente poche Teta. Quelli con il maggior distress psicologico e il maggior dolore hanno grandi onde Teta e relativamente poche Alfa. La diminuita attività delle delta in entrambi i gruppi di pazienti può essere associata con il ridotto sonno ristoratore e quindi può distinguere i pazienti FMS da quelli con sindrome da dolore miofasciale (MPS)18.

Uno studio PET ha indicato che quando il triptofano endogeno era diminuito, il crollo nella sintesi della serotonina era di sette volte nei maschi e drammaticamente di 42 volte nelle donne 5. La combinazione di elevati livelli di qualche agente pro-nocicettivo del dolore (che amplifica i segnali del dolore) come le scoperte di un aumento approssimativo di tre volte della sostanza P (SP) nel fluido spinale cerebrale (CSF)19 e le carenze di qualche agente anti-nocicettivo del dolore (che sopprime la trasmissione dello stimolo di percezione del dolore) come il triptofano libero nel plasma, permette ai livelli elevati dei segnali di dolore di esseremandati a- e arrivare da- cervello e corpo. Questa teoria è supportata da una correlazione inversa”

Elevati livelli di fattore di crescita dei nervi nel CSF, che potrebbero essere associati con la crescita dei neuroni contenenti la SP e coinvolti nella neuroplasticità, sono stati riscontrati nei pazienti con FMS”

Un anomalo rapporto simpatico/ parasimpatico nella variabilità notturna della frequenza cardiaca, nel nodo del seno cardiaco, può essere implicato nella spossatezza mattutina

“Uno studio controllato con l’uso della PET con “legante” 18 F-Fluorodesossiglucosio32, ha indicato che i pazienti FMS mostravano una minore quantità di utilizzazione muscolo-scheletrica del glucosio, un aumento del flusso di ritorno del glucosio nello spazio vascolare e una marcata riduzione della quantità di fosforilazione, cosa che può contribuire alla fatica muscolare perché i muscoli richiedono una quantità costante di glucosio. “

Le registrazioni dell’elettroencefalografia polisonnografica mostrano che i pazienti FMS non trascorrono tempo adeguato nelle fasi profonde e ristoratrici 3 e 4 con onde delta del sonno non-REM e si rileva una intrusione delle onde veloci alfa34. 
Uno studio polisonnografico ha mostrato che i pazienti FMS hanno un calo della saturazione di ossigeno dell’emoglobina nel sangue arterioso durante la notte. “


“Le evidenze di una ricerca indicano anomalie del sistema nervoso autonomo (ANS) e un generale disturbo dell’omeostasi interna. E’ comune una risposta anomala allo stress posturale ortostatico. Tutti i 18 pazienti che sono stati in grado di tollerare un’ inclinazione di 70° per dieci minuti, sperimentarono un peggioramento del dolore diffuso, fenomeno non verificatosi nei controlli38. Possono essere implicati un lento volume sanguigno a riposo, un diminuito ritorno venoso del sangue e/o disturbi del flusso sanguigno cerebrale. Le anomalie cardiache sono indicate da toni basali simpatici aumentati e parasimpatici diminuiti, identificati da elettrocardiogrammi e dal mancato normale decremento delle loro proporzioni durante la notte.
I pazienti FMS hanno presentato anche anomalie morfologiche. Icambiamenti nella forma e la perdita della flessibilità dei globuli rossi possono ridurre la quantità di flusso sanguigno e il rilascio dell’ossigeno e dei nutrienti nei tessuti e inibire la capacità di smaltire i rifiuti metabolici”

“La disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenalico (HPA) 41 potrebbe essere coinvolta nelle anomalie del ritmo circadiano con lieveipocortisolemia ed una debole risposta allo stress fisiologico. Una elevata produzione di prolattina e la riduzione nella produzione degli ormoni che stimolano la tiroide, tetraiodotironina (T4), e triiodotironina (T3) in risposta alla regolazione dell’ormone rilasciante la tireotropina, indicano un disturbo a carico dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroideo (HPT)L’ipotiroidismo è da 3 a 12 volte più comune nei pazienti FMS che nei controlli24 . Il disordine dell’asse ipotalamo- ipofisi- ormone della crescita (HPGH) potrebbe giocare un ruolo nella carenza del fattore di crescita -1 insulino-simile nei pazienti FMS43.

Livelli significativamente bassi di calcio totale nel sangue e di calcio libero42, e livelli elevati di calcio e magnesio nei capelli45, indicano un deficit generale “

Inoltre dal Science Summary sul saggio APA prelevandolo dal sito WEB di Autoimmune Technologies, http://www.autoimmune.com/



Gli studi sperimentali sinora eseguiti hanno dimostrato che il saggio APA che gli anticorpi IgG anti-polimerici nel siero umano può identificare da metà a due terzi dei pazienti con fibromialgia esaminati.
“i pazienti con fibromialgia e un livello ematico più alto degli anticorpi anti-polimerici, presentano sintomi di fibromialgia più gravi rispetto ai soggetti con livelli anticorpali inferiori. Per questa ragione il saggio APA è un test molto utile per l'accertamento della fibromialgia, “
 il test può obiettivamente confermare la diagnosi del medico e anche aiutarlo a stabilire il trattamento migliore. La presenza di un risultato positivo nel saggio APA significa che il sistema immunitario del paziente con fibromialgia sta producendo anticorpi anti-polimerici. È la prima prova che la risposta immunitaria è associata alla fibromialgia, come nel caso dell'artrite reumatoide e del lupus. I farmaci immuno-modulanti non erano finora considerati appropriati, ma attualmente il saggio APA sembra contribuire notevolmente alla scelta del medico di prescrivere questi farmaci nei pazienti con fibromialgia “

  PERCORSO DIAGNOSTICO: ANALISI -TEST 
VALUTAZIONE CLINICA DELLA SINDROME FIBROMIALGICA
Valutare il peso totale della malattia per il paziente, effettuando una anamnesi accurata, un esame fisico e prescrivendo indagini come indicato allo scopo di escludere altri processi patologici attivi.

1.Anamnesi del paziente: prima di cercare di classificare la malattia deve essere effettuata un’estesa anamnesi, che comprenda una descrizione completa dei sintomi lamentati dai pazienti così come la stima della loro severità e del loro impatto sulla funzionalità del paziente.

a.Presentazione dei sintomi lamentati:
•data e tempo dell’insorgenza
•eventi scatenanti o prodromici, compresa una dettagliata descrizione del trauma o di altro evento scatenante, rilevare in modo particolare quello che causa un improvviso ed eccessivo carico verticale o laterale sulla colonna, come trauma da collisione e cadute con ferite alla testa.
•I sintomi al momento dell’insorgenza
•Progressione dei sintomi
•Durata dei sintomi
•Classificazione della gravità e caratteristiche dei sintomi attuali
•Identificare fattori ambientali che aggravano/migliorano
•Distinguere i sintomi primari dai sintomi secondari ed i fattori aggravanti
•Quantificare la gravità dell’impatto totale dei sintomi e il livello attuale della funzionalità fisica.

b.Anamnesi remota: l’anamnesi remota dovrebbe comprendere una storia completa dei traumi e la risposta del paziente ai traumi iniziali.
Analisi dei sistemi Molti sintomi coinvolgono più di un apparato. Deve essere posta attenzione a:
Sistema muscoloscheletrico comprese mialgia e/o atralgia
Sistema nervoso centrale compresa spossatezza con peggioramento dopo esercizio fisico, sintomi neurocognitivi e mal di testa.
Sistemi Autonomo e Endocrino: è presente una perdita della omeostasi e della adattabilità; perdita dei ritmi del sonno, perdita della stabilità termostatica, intolleranza a caldo/freddo, instabilità vasomotoria, disturbi percettivi, ansia, marcati cambiamenti di peso, appiattimento emotivo, etc.
Sistema cardiorespiratorio include ipotensione posturale differita, tachicardia posturale ortostatica, aritmie
Sistemi gastro-intestinale e genito-urinario, incluse aritmie, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), disfunzione vescicale
Psicologico: Stimare lo stato emotivo generale

2.Esame fisico
Stato funzionale dei sistemi: dovrebbero essere verificate la valutazione clinica dello stato della funzionalità e le condizioni dei sistemi standard dell’organismo. Si dovrebbe porre attenzione a:
a.Sistema muscoloscheletrico: durante l’esame dei tender points, il paziente deve provare dolore alla palpazione nei siti tender point designati per soddisfare la diagnosi di Fibromialgia. Speciale attenzione deve essere prestata alla presenza o assenza di gonfiori alle articolazioni, infiammazione, alla variazione della motilità, alla qualità dei movimenti e alle caratteristiche della tensione e della consistenza muscolare. Controllare l’eventuale presenza di scoliosi, gamba corta funzionale e caratteristiche di squilibrio muscolare e posturale. Testare la potenza della parte superiore del corpo. I pazienti dovrebbero anche essere valutati sulla presenza di trigger points miofasciali.
b.Sistema nervoso centrale: una valutazione neurologica focalizzata che comprenda un esame standard per i riflessi patologici, come il segno di Hoffman, il segno di Babinski, cloni e iperreflessia, anche durante flessione ed estensione del collo dato che queste manovre accentueranno qualsiasi compressione sotto-cervicale. Dovrebbero essere valutati la camminata “tandem”, sia in avanti che indietro, e il test di Romberg. Una regolare rivalutazione dei chiari segni di malattia neurologica dovrebbe essere eseguita ogni sei -12 mesi.
c.Sistema cardiorespiratorio: Dovrebbe essere verificata una stima clinica della condizione. Misurare la pressione da supini e in posizione eretta ed esaminare le pulsazioni periferiche e l’adeguatezza circolatoria. Aritmie e bassa o instabile pressione sanguigna dovrebbero essere annotate.
d.Sistema autonomo e neuroendocrino: Controllare l’eventuale presenza di segni di disfunzione tiroidea, surrenale e ipofisaria, instabilità vasomotoria, bassa temperatura corporea e sindrome sicca.


3. Protocollo di indagine e di laboratorio: non c’è uno specifico test di laboratorio per la sindrome fibromialgica. Tuttavia, è importante escludere altre condizioni che possono somigliarle.
a. test di laboratorio di routine: Emocromo, VES, Elettroforesi proteica, Creatinofosfochinasi, proteina c-reattiva, TSH.
Ulteriori esami: in aggiunta ai test di laboratorio di routine, dovrebbero essere eseguiti test aggiuntivi scelti su base individuale a seconda dell’anamnesi del paziente, della valutazione clinica, dei risultati di laboratorio, dei fattori di rischio e delle condizioni patologiche associate. Molti di questi test possono essere prescritti dopo aver consultato uno specialista. I medici dovrebbero valutare accuratamente il rapporto costo/beneficio di ogni test d’indagine per ogni paziente e evitare inutili duplicazioni dei test.

b. Ulteriori test di laboratorio: Se indicato, possono essere eseguite indagini aggiuntive compresi i test per la funzionalità dell’asse ipofisi-surrenali e lo stato degli indicatori del metabolismo del calcio come Paratormone intatto, calciuria e fosfaturia sulle urine delle 24 ore. Se indicato, prendere in considerazione la magnesiemia, la glicemia, gli elettroliti sierici, Ferritina, livelli di B12 e folati, creatinina, DHEA solfato, funzionalità epatica e analisi delle urine di routine. Test di valutazione cardiaca come ECG e monitoraggio Holter, e test neurologici come elettromiografia, e test della conducibilità nervosa possono essere indicati. Specifici fattori di rischio e/o patologie associate possono indicare la necessità di uno o più dei seguenti test: fattore reumatoide, anticorpi antinucleo, livelli diurni di cortisolo, cortisolo libero nelle urine delle 24 ore e/o altri appropriati test tiroidei e surrenalici, testosterone libero e totale, estradiolo, osteoartrite, Western blot test per la malattia di Lyme, radiografie del torace, e tubercolina.
c. Imaging
Radiografie della colonna cervicale e lombare, con proiezioni in flessione e in estensione sono utili per determinare problemi meccanici compreso un alterato allineamento.
La scansione total body delle ossa può essere utile per escludere lesioni infiammatorie o distruttive nell’apparato scheletrico.
RMN o TC: pazienti con una anamnesi appropriata o risultati neurologici positivi dovrebbero fare una RMN o una TC dei tratti rilevanti della colonna, per esempio scansioni del collo in estensione.
d.
Test del “tilt table”: Se si sospetta una Ipotensione Neuronomica Mediata (NMH) potrebbe essere confermata con il test del tilt table prima di prescrivere una terapia.
e.Studi sul sonno: Dovrebbero venir prescritti studi sul sonno se si sospetta un disordine del sonno curabile. Possono essere utili anche per stabilire la presenza di intrusioni delle onde alfa nel sonno non-REM che è tipico della fibromialgia.
f.Elettromiografia di superficie (sEMG) e Elettroencefalogramma quantitativo (qEEG) questi test possono essere utili ma sono costosi e non coperti dai piani sanitari provinciali.
Se i pazienti hanno qualsiasi anomalia nei test del sangue, come per esempio una VES alta, positività per ANA o RA etc, si raccomanda che i pazienti siano seguiti per un certo numero di mesi per permettere la comparsa di sintomi che possono essere dovuti ad un’altra malattia.
Condizioni associate: presumendo che siano soddisfatti i criteri clinici, la presenza di altre malattie generalmente non esclude la diagnosi di FMS. La sindrome delle gambe senza riposo, la sindrome dell’intestino irritabile o la disfunzione vescicale, l’instabilità vasomotoria, la sindrome della articolazione temporomandibolare (TMJ) e la sindrome sicca possono avere una coerenza temporale con la FMS ed essere considerate parte della sindrome.
Diagnosi differenziale: ci sono molte condizioni cliniche che possono essere caratterizzate in modo simile da dolore diffuso, parestesie, rigidità e/ fatica. Queste includono:
Artropatie sistemiche immunitarie: per esempio artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, polimiosite e arterite temporale/polimialgia reumatica.
Malignità scheletriche: come mieloma multiplo e metastasi ossee.
Disordini neuromuscolari compresa la sclerosi multipla, miastenia gravis e polineuropatia
Disturbi endocrini: compreso iperparatiroidismo primario e secondario, osteodistrofia renale, osteomalacia, ipotiroidismo, iposurrenalismo
E’ importante non attribuire sintomi della FMS ad altre malattie poiché ciò potrebbe portare a prescrivere terapie inutili e qualche volta potenzialmente tossiche.
I pazienti che soddisfano i criteri della FMS dovrebbero venire valutati per vedere se soddisfano anche i criteri della encefalomielite mialgica/sindrome della fatica cronica (ME/CFS), dato che molti sintomi sono simili. Anche la sindrome del dolore miofasciale dovrebbe essere indicata e considerata concomitante.
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Centri per la diagnosi:  dal sito cfsitalia




Centri reumatolgici in Italia

Verona 
Centro di riferimento nazionale A.N.FI.SC ONLUS.Una struttura universitaria ambulatoriale che si occuperà dello studio delle suddette patologie, del monitoraggio dei pazienti, dei dati epidemiologici e delle cure.

Il Centro di riferimento si trova presso l’Istituto di Reumatologia di Borgo Trento, diretto dalProf. Silvano Adami con il supporto della sua equipe.

L’attività ambulatoriale si svolgerà a Valeggio sul Mincio (Verona, a 20 minuti in auto o mezzi pubblici dalla Stazione Porta Nuova, e a 10 minuti da Peschiera), presso una struttura pubblica dell’ASL, sotto la responsabilità della dottoressa Irma Lippolis, a partire da venerdì 9 Ottobredalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 15.00.

Le prestazioni dell'ambulatorio sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale richiedere al proprio medico di base l'impegnativa per VISITA REUMATOLOGICA PER FM O CFS.

Per altre informazioni e su come raggiungere il centro andate al sito dell'ANFISC: Centro di riferimento nazionale A.N.FI.SC ONLUS

La richiesta di prenotazione va inviata al n. di fax 045 6338686 scrivendo il proprio nome e cognome, numero di telefono (preferibile il cellulare) sul quale venire richiamati.

La signora Luigina richiamerà nei giorni a seguire per fissare l'appuntamento.
Per chi fosse sprovvisto di fax o avesse difficoltà a spedirlo la signora Luigina riceverà le telefonate ogni GIOVEDI' dalle ore 11.00 alle ore 12.30 al seguente numero
045 6338601 per fissare direttamente gli appuntamenti.

Per[/B] chi avesse delle difficoltà a fare tutto questo può chiamare la segreteria ANFISC al n. 0437 471103 Il mercoledì dalle 15.00 alle 18.30 , Cell. 348 6992878 tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30, possiamo mandare un fax cumulativo con i nominativi, poi la segreteria dell'ambulatorio provvederà a chiamare gli ammalati
CONSENSO CANADESE RISERVATO AI MEDICI

presi dal sito cfsitalia           
NORD-OVEST: Valle d'Aosta - Piemonte - Liguria – Lombardia
¨      Brescia Ospedali Civili, reparto di Reumatologia, dr. Roberto Gorla
030/95951 gorla@bresciareumatologia.it www.bresciareumatologia.it
¨      Cremona Casa di Cura Figlie di S. Camillo, Ambulatorio di Reumatologia, dr. Pierangelo Tenca 0372.421181  tenca@figliedisancamillo.it
¨      Orbassano (TO) Ospedale San Luigi, Reparto di Reumatologia, dr. Renato Carignola 011/90.26.330 cariren@tiscali.it
¨      Pavia Policlinico S. Matteo, Dipartimento Medicina Interna e Nefrologia, Unità Operativa di Reumatologia, Prof. Montecucco, dr. Caporali
centralino: 0382/5011
Per prenotazione visite, anche diagnosi Fibromialgia tel. al CUP: 0382 503878
www.sanmatteo.org NORD-EST: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli
¨       Conegliano Veneto (TV) dr. Flavio Badii (spec. in anestesia e terapia del dolore), via Francesco Gera 6 0438/412.914
¨      Pergine Valsugana (TN) Ospedale 'Villa Rosa', dr.ssa Nunzia Mazzini (primario Fisiatra) 0461/501513 - 0461/501525 (dal lunedi al venerdi, dalle 9.00 alle 12.00)

CENTRO-NORD: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria
¨      Bologna Ospedale Maggiore, Largo Nigrisoli 2 - Reparto di Reumatologia, dr. Massimo Reta, 051/6478649
¨      Reggio Emilia Arcispedale S. Maria Nuova, Reparto di Reumatologia, dr. Bruno Tumiati 0522-296677 informazioni@asmn.re.ithttp://www.asmn.re.it/
¨      Siena Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - Policlinico Santa Maria alle Scotte, REPARTO di: Reumatologia, primario prof. Roberto Marcolongo
0577 585858 visita ambulatoriale (prenotabile attraverso il CUP)
0577 586771 – 233393 visita privata
0577 586770 per informazioni
¨      Stiava (LU) dr. Pierlorenzo Franceschi, via della Misericordia 86
0584/92503
plfranceschi@tiscalinet.it Jesi (AN) Ospedale Augusto Murri, Clinica Reumatologica, prof. Walter Grassi 0731/534132

CENTRO-SUD: Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Sardegna
¨      Roma Policlinico Umberto I, I Clinica Medica - Divisione di Reumatologia, dr. Fabrizio Conti.
06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I - Roma -
06/4423.1221 visita privata Studio Diagnosi Medica- Viale Regina Margherita 270
¨      Roma d.ssa M.Sole Chimenti specialista in Reumatologia, presso il policlinico Umberto I di Roma, Università degli studi di Roma "La Sapienza"
06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I -Roma -
06/8557820 visita privata - Associazione Medica SRL - via Arbia 27 Roma –
¨      Roma Ospedale S. Filippo Neri, Reparto di Reumatologia, prof. Mauro Granata.
visita ambulatoriale: tel. 06/33062474
studio privato via Aurelia 429 scala B - tel.06/66018356.
m.granata@sanfilipponeri.roma.it
maurogranata@medicitalia.it
http://www.medicitalia.it/maurogranata
¨      Napoli Clinica Universitaria - Facoltà di Medicina del II Ateneo, Reparto di Reumatologia, prof. Gabriele Valentini 081/566.67.35
¨      Matera Ospedale Civile, Servizio di Reumatologia, Dr. Giovanni Ciancio
0835/243262
geppocia@libero.it

Sicilia
http://www.reumatologiapalermo.it/
Associazioni

¨      A.I.S.F. Onlus  c/o Unità Operativa di Reumatologia Azienda Ospedaliera – Polo Universitario “L. Sacco”via G.B. Grassi, 74 – 20157 Milano Tel  +39 02 3904.3451 (martedì e giovedì 10,30-13,00) Fax +39 02 39.04.34.54 
Sito: http://www.sindromefibromialgica.it/

¨      A.N.FI.SC Belluno -
  348 6992878 tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30
Sede Veneta ProvincialePiazza Papa Luciani, 3- 32015 Puos d'Alpago (BL)per informazioni tel. e fax. 0437 471103 Responsabile: Rosita R.
APERTA IL MERCOLEDI' DALLE 15.00 ALLE 18.30
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busco a 100.000 personas que tengan fibromialgia,SFC o SQM
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5 commenti:

  1. RISPONDO A UN FIBROMIALGICO NEL MIO SITO

    Verissimo, per molti è difficile vivere, quei pochi che non hanno ancora perso il lavoro soffrono ogni giorno maledettamente per non perderlo... perchè se lo perderanno non ritroveranno mai un'altro lavoro dato che non rientrano nelle categorie protette e non sono tutelati da nessuno...
    Molte volte penso che i farmaci sedanti per il sistema psico-nervoso e muscolare servino a tenere buoni calmi e addormentati i pazienti generatori di lamentele ...
    Infatti molti rinunciano a lamentarsi e cadono in una depressione profonda...

    Chiedo cortesemente di organizzare propaganda in ogni modo...
    Tutti devono sapere...
    Dimenticavo questa malattia (multi-sistemica)insieme ad altre causate da un sovraccarico del sistema nervoso sarà la malattia del futuro...

    Raymond Bard Istruttore di fitness e benessere anche per fibromialgici.

    http://www.raymondbard.com/2013/07/fibromialgia-sindrome-da-stanchezza.html?showComment=1379842333679#c721319033574087322

    RispondiElimina
  2. RISPONDO A UN FIBROMIALGICO NEL MIO SITO

    Verissimo, per molti è difficile vivere, quei pochi che non hanno ancora perso il lavoro soffrono ogni giorno maledettamente per non perderlo... perchè se lo perderanno non ritroveranno mai un'altro lavoro dato che non rientrano nelle categorie protette e non sono tutelati da nessuno...
    Molte volte penso che i farmaci sedanti per il sistema psico-nervoso e muscolare servino a tenere buoni calmi e addormentati i pazienti generatori di lamentele ...
    Infatti molti rinunciano a lamentarsi e cadono in una depressione profonda...

    Chiedo cortesemente di organizzare propaganda in ogni modo...
    Tutti devono sapere...
    Dimenticavo questa malattia (multi-sistemica)insieme ad altre causate da un sovraccarico del sistema nervoso sarà la malattia del futuro...

    Raymond Bard Istruttore di fitness e benessere anche per fibromialgici.

    http://www.raymondbard.com/2013/07/fibromialgia-sindrome-da-stanchezza.html?showComment=1379842333679#c721319033574087322

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  3. Metalli pesanti e malattie neurologiche (in particolare SLA)
    Anche se non è certo possibile pensare che un accumulo di metalli pesanti sia LA causa unica di numerose patologie del sistema nervoso, compresa la SLA (sarebbero necessari ulteriori studi sull'argomento), potrebbe trattarsi di un fattore negativo che si associa ad altre influenze nocive, aggravandole, oppure che peggiora uno stato di malattia già esistente. Cercare di accertare se vi sia un eventuale eccesso, eliminarlo almeno parzialmente e cercare perlomeno di evitare ulteriori accumuli non può che far bene.
    Gradualmente iniziano ad emergere determinate statistiche: qualche anno fa, il Lancet (una rivista tra le più autorevoli in campo medico-scientifico) ha pubblicato uno studio che dimostrava una correlazione tra il morbo di Alzheimer ed un accumulo di alluminio nell’organismo. Altri studi invece dimostrano un collegamento tra la Sclerosi Multipla, l’Autismo e la presenza di mercurio, altri il nesso tra cadmio, piombo e SLA, altri infine l’effetto nocivo dei metalli pesanti sul sistema immunitario. Le cellule del cervello, data la loro importanza, godono di una particolare protezione, costituita dalla barriera emato-encefalica, che trattiene, non lasciandoli passare, molti veleni e sostanze nocive; la protezione non è però assoluta.

    http://guide.supereva.it/patologie_croniche/interventi/2006/02/245023.shtml

    NB:Nel mio caso sono sicuro che lo stress lavoro correlato e l'inalazione di sostanze chimiche da lavorazioni di metalli pesanti ha causato Sindrome da stanchezza cronica e Fibromialgia..... Ma è difficile provarlo qui in italia !!!

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  4. L'amare verità sulla Fibromialgia

    Descrizione della fibromialgia
    La fibromialgia è un insieme di sintomi che si riscontrano sempre associati - per cui si definisce Sindrome - dovuti ad una condizione psico-fisica che genera una serie di disturbi che insieme determinano la diagnosi probabile. E' la malattia psicosomatica per eccellenza in quanto ne raggruppa diverse nello stesso individuo. Sembra esser dovuta ad un particolare funzionamento delle reti neurali innescato da un forte stress cronico interno o esterno all'individuo, che altera il modo di funzionare dei neurotrasmettitori cerebrali dando così origine ai sintomi riferiti dai fibromialgici. Non è implicata soltanto la serotonina ma almeno altri 5 neurotrasmettitori sono sbilanciati a causa del predetto esaurimento funzionale. Precisiamo che il fatto che i neurotrasmettitori possano essere sbilanciati è una deduzione clinica, in realtà non c'è un esame per definire un neurotrasmettitore come sbilanciato in quanto non è possibile misurare queste molecole a livello cerebrale. Contestualmente anche il sistema endocrino e quello immunitario vengono progressivamente interessati dal malfunzionamento di sui sopra.
    Se si applica alla lettera quanto stabilito nel 1990 dall'American College of Reumathology, solo una microscopica percentuale di persone è affetta da fibromialgia, la maggior parte in realtà soffre di uno o più disturbi somatoformi, ma non è affatto facile distinguerli. Per questo adesso vengono utilizzate strumentazioni diagnostiche avanzate, perchè l'esame dei tender points appartiene alla preistoria medica in quanto non verificabile, soggettivo e quindi inattendibile. Questo è il principale ostacolo al riconoscimento della malattia ai fini previdenziali. In teoria ogni persona leggendo articoli medici o divulgativi sulla fibromialgia può affermare di averla senza possibilità di verifica certa con dati laboratoristici. E poi, diciamolo pure, i criteri dell'American College of Reumathology dopo 20 anni fanno sorridere per la loro inadeguatezza e l'ingenuità con cui sono stati codificati. Solo chi non sa nulla della fibromialgia può ritenerli attendibili. Ve lo immaginate un reumatologo alle prese con un paziente neuro-psichico quale risulta essere il fibromialgico...che volete che faccia: gli prescrive dei farmaci. Peccato che non è così che si cura il disagio personale, familiare e sociale. Tanto vale che ci impasticchiamo tutti ( e siamo su quella strada ahi noi !).
    Chi è a rischio di divenire fibromialgico
    Tutti coloro che hanno iniziato la propria vita in contesti narcisistici, depressivi, anaffettivi, invasivi, coercitivi, ansiogeni, ossessivi e traumatici. Tali eventi hanno minato la fiducia di base e, soprattutto, la sicurezza in se stessi dando luogo ad una personalità apparentemente resistente che si rivela estremamente debole quando i meccanismi di difesa naturali a causa dello stress cronico finiscono per cedere. Parliamo di persone che non riescono ad estraniarsi da situazioni cariche di sofferenza e che non hanno la forza di abbandonare o, meglio, modificare uno stile di vita nel quale da tempo, si sentono estranei e non si riconoscono più (invischiamento affettivo, sensi di colpa, eccesso di senso di responsabilità e dell'onore, etc etc). Persone particolarmente dipendenti, che si appoggiano continuamente sui familiari e vivono in funzione degli altri (dipendenza e simbiosi). Con una personalità organizzata intorno al mantenimento della propria autostima tramite le conferme provenienti dall’esterno. Con capacità di introspezione assente e conseguente cattiva gestione delle emozioni.
    http://www.fibromialgiaterapia.it/

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  5. CONVEGNO MANTOVA
    18 Febbraio 2006 http://www.associazi...it/Mantova2.pdf


    Fibromialgia e sindrome della fatica cronica:
    diagnosi differenziale?

    L. Bazzichi, T. Giuliano, C. Giacomelli*, F. De Feo*
    Dipartimento di Medicina Interna, U.O. Reumatologia, Università di Pisa; *Dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie, Università di Pisa


    La Fibromialgia (FMS) e la Sindrome da Fatica Cronica (CFS) sono due malattie che
    presentano caratteristiche comuni, sia per la tipologia di pazienti (sono prevalentemente
    donne giovani adulte, che denunciano disabilità) sia per altre caratteristiche (eziologia
    sconosciuta, cronicità, test di laboratorio normali).

    La FMS può essere definita come uno stato di sofferenza muscolo-scheletrica cronica
    diffusa caratterizzata da dolore e rigidità assiale della durata di almeno tre mesi, associata
    ad astenia, fatica, disturbi del sonno influenzata da fattori climatici (clima freddoumido),
    attività fisica, stress psicofisici, ed alla presenza di dolore evocabile alla palpazione
    in punti elettivi di dolorabilità, fondamentali per la diagnosi, detti “tender
    points”. (Wolfe et al., 1990). Sono tipicamente assenti alterazioni biochimiche o elettromiografiche
    documentabili con le normali indagini di routine, a meno che non siano
    presenti altre patologie.

    Si distinguono 4 forme cliniche di FMS:

    FMS primitiva: ha un andamento tipicamente cronico, ed è accompagnata da carenza
    quali-quantitativa del sonno e da una personalità particolare
    FMS secondaria (o concomitante): ha le stesse caratteristiche della primaria, ma appare
    secondaria ad un’altra patologia
    FMS reattiva: ha esordio acuto legato ad uno stress psicofisico; è reversibile nell’arco
    di settimane o al massimo di mesi
    FMS localizzata o dolore miofasciale: è caratterizzata da dolorabilità regionale a carico
    di specifici distretti muscolari, spesso di origine post-traumatica.

    La CFS è un’affezione caratterizzata da sensazione di fatica altamente invalidante presente da più di 6 mesi associata a sintomi tra cui intolleranza allo sforzo, non inquadrabile in un definito disordine di tipo medico o psichiatrico (Straus S.E, 1994).
    FMS e CFS sono malattie che non vanno interpretate come variazione dello stesso tema anche se con simile eziologia e sintomi a comune (tab.1).

    Tabella 1

    Caratteristiche fondamentali
    della FMS

    sintomi comuni a FMS e CFS *

    *Stanchezza e facile affaticabilità
    Tensione muscolare diffusa e rigidità muscolare
    Lavoro contro resistenza
    *Disturbi del sonno
    *Dolore diffuso in tutto il corpo ed in punti elettivi

    Sintomi associati

    ansia e depressione
    *Cefalea
    urgenza menzionale, dismenorrea
    Parestesie
    vertigine e difficoltà all’accomodamento
    Tachicardia
    Vaginismo
    Alterazioni della temperatura corporea
    Crampi
    dispepsia e colon irritabile
    *Testa confusa (fibrofog)
    dolore temporo mandibolare


    Oltre alla FMS e CFS, altre malattie condividono gli stessi sintomi (la Sensibilità
    Chimica Multipla, la Sindrome della Guerra del Golfo, il Disturbo postraumatico da
    stress). Per la overlap dei sintomi, la diagnosi di queste malattie dipende spesso dal
    medico che osserva la patologia: la diagnosi di CFS viene formulata preferibilmente da
    un internista, infettivologo o oncologo, mentre la diagnosi di FMS è di competenza del
    reumatologo; certamente un sintomo che accomuna tali patologie è la fatica e l’astenia.
    Di aiuto per la diagnosi sono i criteri per la FMS e per la CFS.

    DIAGNOSI
    I criteri per la diagnosi di FMS sono: dolore diffuso da almeno 3 mesi (eccessiva tensione
    muscolare che può arrivare alla contrattura e che interessa soprattutto gli sternocleidomastoidei,
    i muscoli del collo e quelli paravertebrali), positività bilaterale di
    almeno 11 dei 18 “tender points” (tab.2). Si osserva subito che nella FMS sintomi rilevanti
    sono il dolore diffuso e la presenza di punti elettivi del dolore alla palpazione.
    Per commenti e considerazione cliccate qui: http://www.cfsitalia...st=0#entry12159

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