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Pulizia del colon . Idrocolonterapia clistere rimedi della nonna



L´ intestino è uno degli organi più importanti da cui si espellono veleni e prodotti finali del metabolismo corporeo. Un clistere basico lo pulisce delicatamente liberandolo dai residui e migliorandone così le funzioni naturali di assorbimento ed espulsione. 
La Storia dell'Idro Colon Terapia
Il lavaggio dell'intestino e' una pratica terapeutica antichissima: la troviamo descritta nel documento egizio d'Ebers Papyrus del 1500 a.C., un vero e proprio trattato di medicina dell'epoca, già i medici di allora consideravano questa tecnica come una misura terapeutica di grande valore. Ippocrate "il padre della medicina" (V-IV secolo a.C.), Galeno (II secolo d.C.) e Ambroise Paré (XVI secolo) perorarono in favore dell'utilizzazione terapeutica del lavaggio intestinale. Ambroise Paré, in particolare, fu il primo a descrivere l'irrigazione totale del colon. Questi saggi terapeuti prescrivevano i clisteri contro la febbre e per la cura di numerose malattie.
Nel 1600 d.C. Pare' fece per la prima volta una distinzione tra irrigazione del colon ed il popolare clistere.
Riportato anche in antichi testi indiani tra le innumerevoli tecniche di pulizia gastrointestinale assolutamente necessarie da chi pratica l'Hata Yoga, serviva per purificare il corpo e mantenerlo sano e forte sia in questo particolare cammino ascetico come nella vita d'ogni giorno. Questi straordinari fisiologi sapevano, infatti, che praticamente qualunque malattia poteva svilupparsi da un cattivo funzionamento dell'intestino.
Secondo un testo apocrifo, Gesù Cristo, che avrebbe appreso l'arte della guarigione secondo l'insegnamento della comunitàessenica, considerava il potere dell'acqua altamente purificatore.



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In Germania alla fine del XIX secolo la "Subacquale Innenbad" era largamente utilizzata, e all'inizio del XX secolo, Brosch, dottore in medicina, aveva già messo a punto "l'Enerocleaner", precursore degli attuali apparecchi.
Ma e' negli Stati Uniti che l'idrocolonterapia e' stata rimessa in auge grazie a due medici igienisti, James W.Wiltsie e Joseph E.G. Waddington. Questi annunciò: " Il funzionamento anomalo del condotto intestinale e' l'elemento precursore di molti stati di cattiva salute e specialmente di malattie croniche. Il ripristino dell'eliminazione fisiologica intestinale e' molto spesso un preliminare del'eventuale restaurazione della salute in generale".
Nella nostra epoca, in Europa numerosi medici come Bertholet, Barishac e Schalle hanno dimostrato ripetutamente la necessità dell'igiene intestinale. Altri come la Dottoressa Kousmine hanno fatto di questa pratica una delle basi indispensabili del loro trattamento delle patologie degenerative
Il quadro attuale dell’idrocolon terapia e' frutto di sviluppi abbastanza recenti.
Alla fine dell'Ottocento, in particolare in Germania era molto utilizzata la Subaquale Innenbad - letteralmente “bagno interno in immersione”- e all’inizio del Novecento il dottor Brosch aveva ideato e sviluppato l’Enterocleaner, il precursore degli apparecchi odierni d’idrocolon terapia.
Uno sviluppo ulteriore e decisivo della tecnica si deve in ogni modo a due studiosi d’igiene statunitensi, James W. Wiltsie e Joseph E.G. Waddington. Furono loro a richiamare l’attenzione sul collegamento stretto tra cattiva salute dell’intestino e della persona.
Spesso - scrissero questi primi teorici moderni - il funzionamento  anormale dell’intestino e' il precursore delle cattive condizioni generali e, soprattutto, di malattie cronicheE così - aggiunsero - ritornare ad una  funzione intestinale normale e' spesso il passaggio indispensabile per tornare a uno stato di salute”.
Del resto l'affidabilità della versione attuale della tecnica e' stata confermata da più di 50 anni di pratica e di ricerche in diversi paesi del mondo e specialmente negli Stati Uniti, dove Snyder e Waddington, con un'esperienza di più di 16 mila irrigazioni intestinali senza alcun inconveniente, sono in grado di affermare la totale innocuità di questa pratica terapeutica.
Le indagini cliniche più recenti, col supporto d'indagini chimiche e batteriologiche, hanno indicato che l'idrocolonterapia e' straordinariamente utile in diverse patologie molto diffuse oggi. Questo metodo agisce in modi diversi. Molto più efficace di un semplice lavaggio, pulisce interamente il colon permettendo la mobilitazione delle materie fecali incrostate nelle villosità intestinali, anche da parecchi anni che, a causa del prolungato ristagno, assumono una consistenza simile a quella della gomma di un pneumatico.
Solo l'irrigazione prolungata e ripetuta può permettere il loro ammorbidimento in profondità e la conseguente eliminazione delle stesse che spesso risultano focolai d'intossicazione e d'infiammazioni. Il risultato finale e' che si possono ottenere benefici notevoli e non di rado la scomparsa completa di molti disturbi.
Il colon, chiamato anche intestino crasso, e' una porzione del nostro apparato digerente, ha una lunghezza di un metro e mezzo ed, essendo un “tubo”, un diametro di circa 3,25 centimetri.
Si trova alla fine del canale alimentare, porta a conclusione il processo digestivo e si occupa della gestione delle scorie del cibo. In condizioni normali, offre alloggio a miliardi di batteri, che sintetizzano alcune vitamine e ci aiutano contro alcuni tipi di infezione.
La struttura del colon e' fatta da muscoli lisci e si divide in tre parti: il cieco ed il colon ascendente, dove le scorie di cibo entrano in uno stato fluido passando attraverso la valvola ileo ciecale, il colon traverso, dove acqua, vitamine e minerali vengono riassorbiti, ed il colon discendente, dove viene secreto il muco per ricoprire le feci prima che vengano eliminate attraverso l’ano.
In buono stato di salute, il tempo di transito nell’intestino tra l’introduzione e l’eliminazione del cibo e' di circa 24 ore, e la defecazione avviene almeno una volta al giorno. In stato di malattia, cattiva digestione, costipazione cronica e diarrea, generalmente accompagnate da auto – intossicazione, si vanno a sovraccaricare gli altri organi di eliminazione del corpo: reni, pelle e polmoni.  
Il colon costituisce il sistema drenante dell'organismo umano, ma se si lascia ristagnare il materiale di scarto, cominceranno i processi di putrefazione che invieranno tossine all'interno del circolo sanguigno e quindi alle cellule del corpo intossicandole.
Ne consegue un lento ma progressivo avvelenamento oltre che delle cellule del corpo anche quelle del cervello (di sopra e di sotto) e quindi anche del sistema nervoso, rendendo la persona irritabile e/o stanca e quindi mentalmente eccitata e/o depressa, provocando uno stato malessere globale od a tratti.
Ne consegue inoltre un cattivo funzionamento del sistema digerente con conseguente tendenza al gonfiore addominale, fenomeni di flatulenza, alito cattivo, lingua ricoperta da una patina bianca, acne, pelle opaca e poco tonica, feci non conformi. In breve, ogni organo puo’ venirne intossicato e quindi si invecchia prematuramente, le giunture si irrigidiscono, un senso di pigrizia si impadronisce della mente e pertanto si crea un grosso limite alla gioia di vivere perche’ manca la Perfetta Salute.
Per questo motivo un programma efficace di disintossicazione comincia necessariamente e primariamente dalla pulizia dell’intestino e quindi dall'idro colon terapia anale ed orale.
La costipazione cronica può portare a qualsiasi complicazioni: emorroidi, prolassi, coliti ed anche cancro degli intestini ed a condizioni tossiche croniche nel resto del corpo:, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, fegato. e quindi qualsiasi organo e' passibile di intossicazione e quindi di malfunzione.
La funzionalita' corretta del colon e' una necessità primaria per essere sempre in buona salute.
L’idrocolonterapia e' un bagno-lavaggio interno che aiuta a pulire il colon da veleni, gas, materia fecale accumulata e depositi di muco.
La tecnica per via orale introduce acqua, dalla bocca quel tanto che basta per ottenere abbondanti defecazioni,come abbiamo gia' detto prima.L'acqua che si usa nell' Idrocolonterapia per via orale e' molto leggera, con una densità molto inferiore alla normale ed il desiderio di berla, che si sviluppa bevendola, porta ad ingerirne circa 2 litri al giorno senza fatica e  senza obbligo, tutto in modo naturale e con desiderio di farlo per disintossicarsi.
Buona norma e' l'utilizzo anche dell'Urino terapia per il periodo della disintossicazione.
La morte risiede nell’intestino cosi' insegnavano gli antichi medici, quelli moderni, quelli legati ai farmaci ed ai Vaccini....se lo sono dimenticato......
Scrive il prof. Lucio Capurso, della Divisione di Gastroenterologia dell’Ospedale San Filippo di Roma :
"L’importanza dell’intestino nei processi di difesa dell’organismo e' oggi unanimamente riconosciuta ed esso viene a ragione considerato come un vero e proprio organo immunitario, probabilmente il più importante."

Alle volte se si utilizza un'acqua con troppi pochi sali si hanno reazioni di mancanza di sostanze e da queste reazioni si possono indurre debolezze, difficoltà alla difesa dalla malattia, senso di stanchezza continuo.
Altre volte se si utilizzano acque con troppi minerali si possono avere altre reazioni anomale che possono generare altre malattie.
Per cui saper quale, quanta, come utilizzare l'acqua e' evidentemente una cosa importante !


















Come si prepara il lavaggio intestinale Orale:
Si deve mangiando solo frutta  e verdura cruda ai pasti, bere fra i pasti circa 2 litri di acqua al giorno (a bassa densita, dinamizzata, cioe' non acqua stagnante; se in bottiglia agitare bene prima dell'uso, ed a basso residuo di minerali) per piu' giorni, fino a quando ci si libera di tutte le infiammazioni, incrostazioni, depositi che vi sono anche nell'intestino tenue, la prima parte dell'intestino che non  e' raggiungibile dal retto con l'idrocolon terapia anale; oppure fare come in India utilizzare il  "Prakshalana", ovvero bere 2 lt. di acqua calda salata con un cucchiaio di sale per litro (per evitarne l'assorbimento da parte delle mucose intestinali).
 
Come si svolge il lavaggio intestinale Anale:
La tecnica per via anale: l’acqua, usando materiali sterilizzati, viene dolcemente introdotta nel retto e progressivamente ammorbidisce ed espelle la materia fecale e i depositi.
L’idrocolonterapia profonda e' più efficace di un clistere, perché viene trattato l’intero colon e l’acqua non viene trattenuta.
L’idrocolonterapia, e’ ottima come tecnica complementare ad altre terapie di tipo orale (succhi crudi di verdure e/o frutta. Migliorando il processo di eliminazione si aumenta decisamente la risposta a terapie dietetiche, omeopatiche, erboristiche.
Una cattiva eliminazione può portare a molte condizioni croniche, che possono essere alleviate dall’idrocolon terapia: costipazione, diarrea, coliti da muco, pigrizia del fegato, mal di testa, emorroidi, problemi di pelle (acne, eczema, psoriasi), gonfiori addominali, asma, allergie, stanchezza cronica. Anche stati “psicologici” come depressione, letargia, schizofrenia, eccetera possono trarne beneficio. L’idrocolon terapia e' utile anche, per il suo effetto di pulizia profonda, prima e dopo clisteri di bario (clisma opaco) e durante un digiuno terapeutico.
Gli effetti detossificanti dell’idrocolonterapia portano anche beneficio ad alcune condizioni complesse come il morbo di Crohn e laCandida intestinale.

Ma in che cosa consiste la idrocolon terapia profonda ? L’intestino viene pulito con un metodo dolce e indolore, senza l’utilizzo di medicinali o sostanze chimiche.
Tramite un tubicino corto, a cui sono collegati due tubi per l’acqua d’entrata e d’uscita, viene introdotta nel colon acqua calda, la cui pressione può essere dosata in maniera individuale.
L’acqua d’uscita porta con se residui e scorie. Grazie al continuo afflusso e deflusso dell’acqua vengono evitati dolorosi ristagni.
Mentre si svolge tutto questo, viene esercitato un massaggio dolce, dapprima manuale, in seguito con una apparecchiatura biomeccanica (effetto più intenso), sull‘addome, entrambi sciolgono più efficacemente vecchi depositi, stimolando nello stesso tempo la muscolatura intestinale.
L’intestino viene depurato con acqua distillata riscaldata a 36-37 gradi, per circa 30 minuti.
Nei centri specializzati alla presenza di un terapeuta adeguatamente addestrato, l'acqua, ad una temperatura accuratamente regolata, viene introdotta nel colon attraverso l’ano tramite una sonda sterile monouso. Con delle speciali tecniche di massaggio, l’acqua, che entra nel colon ad una lievissima pressione, comincia ad ammorbidire e a pulire le pareti intestinali dalla materia fecale e da vecchi depositi, che vengono poi eliminati con l’acqua di scarico. Il terapeuta lavora progressivamente attorno alla struttura del colon permettendo all’acqua di fluire e defluire. L’intero processo dura circa 1 ora.
All’occorrenza vengono usate preparazioni erboristiche e/o dell'ossigeno e vengono somministrati dei lattobacilliRicordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo. 


vedi Protocollo della Salute
Durante l’intero trattamento il paziente e' disteso su un lettino completamente a suo agio. Generalmente non occorrono preparazioni speciali prima di sottoporsi a sedute di idrocolon terapia, ma si consiglia una pulizia dell’intestino, soprattutto la vigilia del primo lavaggio.
Migliaia e migliaia di persone hanno ricevuto trattamenti di idrocolon terapia in totale sicurezza.
I materiali sono monouso, confezionati sterilmente e la pressione dell’acqua e' molto bassa, cosa che evita qualsiasi rischio.
L’idro colon terapia non dà assuefazione, come invece i lassativi, anzi rafforza il tono muscolare del colon.
La maggior parte delle persone evidenzia da subito un miglioramento della chiarezza mentale.
Generalmente diminuendo la tossicità e aumentando l’eliminazione si prova una forte sensazione di benessere e leggerezza.
Fin dai primi giorni migliorano stanchezza, gonfiori, costipazione e problemi di pelle.
A lungo termine viene diminuito il rischio di malattie intestinali e viene migliorato l’assorbimento.
Lo stato di salute in generale ne trae un grande giovamento.

Dall’idro colon terapia può trarre vantaggio chiunque lamenti disturbi da alterata eliminazione, aggravati o causati dalla auto  tossicità. La maggior parte delle abitudini alimentari comprende cibi che formano muco: latticini, uova, zucchero, farina.
Anche persone che si nutrono in maniera sana ed evacuano regolarmente hanno accumuli vecchi e induriti di deposito di muco, che non permettono un'eliminazione totale e quindi necessitano di pulizie periodiche.
Generalmente si raccomandano dieci trattamenti in un arco di tempo di circa due mesi. Depositi che si sono accumulati per tutta una vita non possono essere eliminati con una o due irrigazioni. Dopo aver fatto la prima serie di trattamenti, si suggerisce di fare un'irrigazione al mese per mantenere la pulizia interna e una buona eliminazione.
Il lavaggio intestinale e' una terapia dolce senza effetti collaterali e rappresenta una possibilità ormai conosciuta e sperimentata di disintossicare e curare l’intestino.
Molte persone soffrono di stitichezza, gonfiori, pesantezza di stomaco, predisposizione a infezioni frequenti: tali sintomi possono essere la conseguenza di una flora intestinale danneggiata.
Nel corso del tempo si accumulano soprattutto nell’intestino crasso, resti alimentari e residui di vario genere che spesso non e' possibile eliminare con il normale svuotamento fisiologico dell’intestino.
Accade quindi che nel corso di anni o addirittura decenni si accumulano nell’intestino parecchi chili di scorie che si depositano sulle pareti dell’intestino come vere e proprie „ incrostazioni".
Ne conseguono dannose fermentazioni (anche putrefazioni) che possono portare ad autointossicazioni del corpo. Il lavaggio intestinale dolce aiuta e allevia tali sintomi. Viene inoltre percepito dal paziente come un procedimento benefico, per niente spiacevole.
Un sistema a circuito chiuso fa si che la terapia si svolga in modo igienico, pulito e inodore.
Il nostro organo immunitario più grande = l'Intestino
La mucosa dell’apparato digerente e' la parte più importante del sistema immunitario.
Circa il 70% - 80% delle funzioni immunitarie avvengono nell’intestino.
Esiste uno stretto collegamento tra le funzioni del metabolismo, il sovraccarico di tossine e il sistema immunitario.
Malattie come: infezioni, infiammazioni, reumatismi, acne, psoriasi e altre malattie della pelle, ipertensione, emicrania, allergie e molti altri disturbi sono spesso collegate ad un intestino non ben funzionante.
Infezioni da Candida o altre malattie micotiche (per le micotossine prodotte) si sviluppano facilmente in un ambiente fisiologico intestinale non in ordine e costituiscono il terreno di crescita per molte altre malattie.
Per quali tipi di malattia e' indicato il lavaggio intestinale (Orale e/o Anale)
·                     Stitichezza, diarree croniche, meteorismo
·                     Senso di pienezza, malattie micotiche
·                     Infezioni frequenti, malattie autoimmunitarie
·                     Allergie, neurodermiti, eczemi, altre malattie della pelle
·                     Malattie reumatiche e artrosi
·                     Vertigini, disturbi della memoria e della concentrazione
·                     Emicranie, mal di testa
·                     Malattie del metabolismo come gotta, diabete, ipercolesterolemia.
·                     Malattie cardiocircolatorie (come ipotensione e ipertensione), malattie delle coronarie.
Che cose potete fare voi stessi per il vostro intestino ?
·                     Seguire una alimentazione sana, ricca di fibre e senza zuccheri.
·                     Rispettare una abbondante assunzione di liquidi
·                     Fare sufficiente movimento all’aria aperta
In questo modo manterrete la vostra funzione digestiva e il vostro organismo in piena forma. 
 
Già Paracelso ai suoi tempi, riconobbe che: “Nell’intestino si trova la culla della morte o della vita”.
Anche nella medicina popolare vengono sempre poste in primo piano tutte le misure di disintossicazione e depurazione dell’intestino.
La metodica
L’idrocolon terapia e' lo sviluppo più recente, più tecnologico e scientifico degli antiquati clisteri. Essendo una versione raffinata, e' rispettosa del corpo, non e' traumatizzante ed e' più efficace.
E’ allo stesso tempo una tecnica curativa e diagnostica, dato che consente un collegamento in monitoraggio, tra i disturbi di molte persone, e il cattivo funzionamento dell’intestino.
Una tecnica che ha sostituito le tradizionali irrigazioni massicce e alla cieca del passato con un vero e proprio ciclo di lavaggi più profondi. L’antico clistere, finalmente, e' diventato innocuo e completo, curativo e rilassante al tempo stesso.
Col lavaggio della parte dell'intestino che dall'ampolla rettale risale al cieco, dove cioe' si depositano le scorie e in conseguenza si possono verificare i problemi, s'interrompono i meccanismi responsabili dell'intossicazione, mentre la ricostituzione immediata di una flora batterica benefica, ripristina condizioni di normalità ambientale. Lo scopo e' quello di far vivere una vita diversa all’intestino, al suo contenuto e all’intero sistema digerente, e soprattutto dà salute e serenità alla persona. Nel metterlo in pratica occorre professionalità, naturalmente, sia per sfruttarne le opportunità sia per evitarne i possibili inconvenienti, del resto, come abbiamo detto, e' lo sviluppo recente di una pratica antica, ritenuta efficace da centinaia di migliaia di uomini, medici compresi.
 



Il quadro attuale dell’idrocolon terapia e' frutto di sviluppi abbastanza recenti.
Alla fine dell'Ottocento, in particolare in Germania era molto utilizzata la Subaquale Innenbad -letteralmente "bagno interno in immersione"- e all’inizio del Novecento il dottor Brosch aveva ideato e sviluppato l’Enterocleaner, il precursore degli apparecchi odierni d’idro colon terapia.
Uno sviluppo ulteriore e decisivo della tecnica si deve in ogni modo a due studiosi d’igiene statunitensi, James W. Wiltsie e Joseph E.G. Waddington. Furono loro a richiamare l’attenzione sul collegamento stretto tra cattiva salute dell’intestino e della persona.
"Spesso, scrissero questi primi teorici moderni, il funzionamento anormale dell’intestino e' il precursore delle cattive condizioni generali e, soprattutto, di malattie croniche.
E così, aggiunsero, ritornare a una funzione intestinale normale e' spesso il passaggio indispensabile per tornare a uno stato di salute". Del resto l'affidabilità della versione attuale della tecnica e' stata confermata da più di 50 anni di pratica e di ricerche in diversi paesi del mondo e specialmente negli Stati Uniti, dove Snyder e Waddington, con un'esperienza di più di 16 mila irrigazioni intestinali senza alcun inconveniente, sono in grado di affermare la totale innocuità di questa pratica terapeutica.
Le indagini cliniche più recenti, col supporto d'indagini chimiche e batteriologiche, hanno indicato che l'idrocolon terapia e' straordinariamente utile in diverse patologie molto diffuse oggi.
Questo metodo agisce in modi diversi. Molto più efficace di un semplice lavaggio, pulisce interamente il colon permettendo la mobilitazione delle materie fecali incrostate nelle villosità intestinali, anche da parecchi anni che a causa del prolungato ristagno, assumono una consistenza simile a quella della gomma di un pneumatico. Solo l'irrigazione prolungata e ripetuta può permettere il loro ammorbidimento in profondità e la conseguente eliminazione delle stesse che spesso risultano focolai di intossicazione e d'infiammazioni. Il risultato finale e' che si possono ottenere benefici notevoli e non di rado la scomparsa completa di molti disturbi.
Il primo stato patologico che si presta molto bene all’idrocolon e' la disbiosi, termine difficile e poco noto sotto cui si nasconde, in realtà, un vero e proprio diffuso problema sociale.
La vita privata e sociale di molte persone e' condizionata da disturbi e malattie come colite, stitichezza, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza, diarrea. Tutti dovuti in larga misura alla graduale distruzione della flora batterica intestinale normale formata da miliardi di batteri "buoni" che vivono nel nostro intestino, in simbiosi con noi, di fatto svolgendo mansioni fondamentali, innanzitutto la produzione continua di vitamine del gruppo B.
A causa di un'alimentazione sbilanciata o a base di cibi contenenti conservanti chimici estranei allo scenario ambientale intestinale e così pure per l'uso continuato di farmaci come lassativi o antibiotici, questa flora, che cioe' risponde favorevolmente alle esigenze del corpo, e' sostituita da una nuova, "cattiva" perché inidonea, che ha il solo pregio di sapersi adattare alla nuova condizione squilibrata dell'intestino.
I nuovi colonizzatori, muffe, funghi e in particolare Candida Albicans, sono anaerobi e così sopravvivono e si duplicano in assenza di ossigeno, producono aria, fermentazioniputrefazioni e sostanze tossiche le quali, riassorbite dai capillari intestinali, provocano una sorta d'inquinamento chimico dell’organismo.
E’ vero che l'Homo sapiens ogni volta che siede a tavola non rende onore al titolo di sapiente.
Egli ignora di non essere un vero onnivoro, sia dal punto di vista anatomico ed evolutivo che antropologico. Per le sue esigenze dovrebbe mangiare di tutto, e' vero, ma non con la massima indifferenza per la gerarchia di valori tra i cibi naturali, né denaturare tutti i suoi alimenti, con la cottura abituale e i vari processi di raffinazione.
Il nostro errore fondamentale sul piano alimentare e' stata la riduzione della "diversità biologica" a tavola, con conseguente drastica semplificazione della dieta, che in origine e' stata molto ampia e sempre diversificata.
La seconda indicazione e' il disagio psicologico o lo stress. Oggi e' certamente un termine abusato e usato a sproposito, ma se ciò accade e' proprio perché indica un problema comune e serio. Nell’organismo lo stress causa variazioni neuro-ormonali, come hanno provato studi decennali, con conseguenze patologiche che riguardano pelle, sistema respiratorio, circolazione, naturalmente, sistema nervoso, e disturbi di carattere generale, di fatto collegati con l'intestino.
La psicologia di questi ultimi decenni ha indagato molto sui rapporti tra stress, emozioni e malattia e sono state identificati i profili di personalità e i comportamenti che preludono, con un'alta probabilità, a disturbi funzionali o a malattie del colon. Com’e' ovvio, in casi del genere, l'idrocolon non ha e non può avere l'ambizione di una psicoterapia che punti a interrompere il cortocircuito mentale che e' all'origine del disagio. Tuttavia possiamo dire che nel trattamento delle malattie dell’intestino attenuare o far scomparire i disagi soggettivi che sono fonte di sofferenza e angoscia continua per il soggetto, può rivelarsi molto utile, spesso al di là di ogni previsione.
In questi casi più favorevoli, l'idrocolon terapia può interrompere un circuito perverso o doloroso, e perciò può avere un riverbero positivo ma attenuato sui circuiti mentali, facendo balenare la speranza che anche in situazioni croniche e difficili si possa intervenire utilmente.
Ed ecco perché anche molte malattie croniche traggono giovamento dall'idrocolon terapia.
Non solo mal di testa, nervosismo, alito cattivo, riniti, acne, dermatiti, eczemi, stanchezza cronica, ma anche invecchiamento della pelle, cattivo umore, malessere generale, caduta delle difese immunitarie per la compromissione funzionale delle placche di Peyer, stazioni linfoghiandolari che rappresentano l'80 per cento circa del potenziale immunitario, in particolare di quello cellulare. La terapia in questione e' utile anche in varie malattie croniche.
Ricerche effettuate hanno fatto scoprire che l'intestino può presentare danni strutturali anche quando la persona non se ne rende conto. Quasi sempre si rilevano vere e proprie incrostazioni imputridite, per un peso complessivo che può arrivare a qualche chilogrammo.
Questi residui accumulati insieme alle sostanze tossiche prodotte da una flora batterica alterata, come ammoniaca, fenolo, indolo e altre, avvelenano il corpo fino a produrre malattie di vario genere, un indebolimento del sistema immunitario e infine una predisposizione alle gravi malattie del colon.
Il cattivo funzionamento del colon, però, non dipende sempre da una malattia. Molte volte questo organo si limita ad amplificare un malessere generale, fisico o mentale. Ecco perché il campo di applicazione dell'idrocolon terapia comprende la zona delle malattie intestinali, ma va ben oltre e include condizioni molto diverse per le quali questa tecnica e' utile su due piani. In modo diretto e immediato per attenuare disturbi intestinali, e in prospettiva per ristabilire una sorta di resettaggio su cui operare per promuovere la salute con un migliore comportamento alimentare e l'adozione di uno stile di vita più ordinato, ad esempio tenendo conto del necessario riposo e praticando opportuni esercizi fisici.
By dr. L. Mazzuca
 
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo. 
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La dott.ssa C. Kousmine, (medico) fra gli anni 1930 e gli 80’, con i suoi studi, ha dimostrato come l’equilibrio biologico dei corpi viventi e' minacciato più o meno profondamente dalle errate abitudini alimentari, nutrizionali e dagli elementi tossici ed inquinanti endo prodotti e da quelli dell’ambiente.
Salvo rari casi (sospetta infiammazione dell’appendice), il clistere e' sempre indicato in ogni tipo di disturbo e quindi l’idro colon terapia e' indispensabile per diverse volte (almeno 7 clisteri a giorni alterni, poi ridurre a poco a poco.  
Controindicazioni
: infiammazioni all’Appendice, Peritonite; in questi casi invece di fare il clistere, applicare immediatamente delfreddo sulla pancia (con del ghiaccio, meglio della terra-argilla impastata con acqua fredda di frigo) per piu' giorni e/o notti e se del caso ricorrere all’atto chirurgico.
Le controindicazioni del clistere, idro colon terapia sono: sindrome dell’appendice e le emorroidi sanguinanti: in questo ultimo caso prima di iniziare a fare i clisteri occorre assumere per diverso tempo e giornalmente dei preparati multi batterici per normalizzare la flora batterica + dell'olio di lino (1 cucchiaio al giorno) e successivamente dopo che l'infiammazione e' passata se necessario, utilizzare queste tecniche di lavaggio intestinale. vedi: Clistere Casalingo Putrefazione intestinale + Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici  +  Studi clinici

Continua...

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Assolto Naturopata che usava l'idrocolon terapia.Informazione confidenziale che viene data con autorizzazione dell'imputato e del legale difensore.Il 14 febbraio 2008, a Cividale del Friuli (Ud), e' stato assolto un naturopata accusato di esercizio abusivo di professione sanitaria perche' utilizzava l'idro colon terapia. Difeso dall'Avvocato Cassazionista G. Rizzieri di Rovigo, il processo, protrattosi con 10 udienze in sei anni, ha visto uscire assolto l'imputato perche' il fatto non sussiste.
Benissimo !




IL CLISTERE
Il clistere o enteroclisma è una pratica volta a liberare l'ultimo tratto dell'intestino da feci e/o gas, con l'introduzione di una sonda nel retto e/o nel sigma. In campo medico la si effettua a scopo diagnostico, in prossimità di un intervento chirurgico, o semplicemente per una momentanea difficoltà ad evacuare dovuta alla presenza di un fecaloma ostruttivo traumatizzante, oppure in caso di stipsi od altri problemi inerenti alla defecazione. La pratica ha una diffusione anche domestica.

L'attrezzo per praticarlo è costituito da un contenitore in gomma a forma di pera, terminante con un beccuccio. Per la sua forma questa pratica casalinga è chiamata anche "peretta" o "pompetta"; per evitare lesioni all'ano durante l'inserimento, viene lubrificato il beccuccio e il punto di introduzione, eliminando preventivamente l'eventuale aria residua contenuta nella peretta prima di introdurre il beccuccio.
Il liquido da introdurre può essere acqua tiepida mista a olio, glicerina,sapone o soluzioni lassative. Per i bambini di pochi mesi, sono disponibili nelle farmacie confezioni "usa e getta", sagomate in modo appropriato, contenenti piccole quantità di glicerina. Lo scopo del clistere è quello di eliminare il blocco fecale grazie all'acqua o altro liquido, che, aumentando di volume all'interno dell'intestino, fa raggiungere a chi riceve il clistere lo stimolo di defecare e al tempo stesso, "scioglie" anche le feci dure. In ospedale si utilizzano clisteri (chiamati clisma) contenenti soluzioni iperosmotiche di fosfati di sodio e potassio.
Una pratica igienica similare, in uso da persone adulte, fatta con regolarità a intervalli di tempo variabili, è costituita dall'enteroclisma praticato con l'omonimo attrezzo in vendita in farmacia, costituito da una sacca da appendere provvisto di un tubicino, volto a pulire a fondo il retto e a dare una notevole sensazione di benessere. In questo caso il liquido introdotto è in quantità maggiore, da 1,5 fino a 3 litri, può essere di acqua semplice oppure con l'aggiunta di sostanze rinfrescanti ed essenze naturali.
L'attrezzo è costituito da un contenitore a forma di sacca, provvisto di un rubinetto collegato ad un tubicino flessibile di lunghezza appropriata, terminante con una cannula rigida. La sacca viene posizionata più in alto rispetto al corpo; introdotta la cannula e aperto il rubinetto, il liquido fluisce nell'intestino per effetto della forza di gravità, con una velocità dipendente dall'altezza della sacca. Solitamente viene preferito un flusso molto lento, in modo da permettere alle anse dell'intestino di adattarsi a ricevere tutta la soluzione senza interruzioni.
Nel caso dell'enteroclisma con la sacca, data la maggiore quantità di soluzione introdotta, può risultare vantaggioso assumere la posizione sdraiata su un fianco (preferibilmente quello sinistro), in tal modo il ventre non comprime l'intestino. Un'altra posizione adottata consiste nell'inginocchiarsi sul pavimento sopra un asciugamano, portando in basso la testa: in tal modo si pone l'intestino nelle migliori condizioni per ricevere il flusso. In entrambi i casi, terminata l'introduzione, possono essere eseguiti leggeri massaggi sulla zona del ventre fino alla comparsa dei primi stimoli di evacuazione, la quale avviene generalmente con brevi scariche a intervalli più o meno ravvicinati. Tutta la procedura può essere ripetuta immediatamente, anche tre volte di seguito. È possibile effettuare clistere ed enteroclisma da soli, ma la collaborazione di una seconda persona può agevolare l'operazione.
Esiste una pratica medica per il delicato e completo lavaggio di tutto l'intestino: l'idrocolonterapia. Viene effettuata con una sofisticata macchina, la quale mette in circolo una quantità di acqua molto superiore. Questa tecnica, assolutamente non dolorosa, impiega due condotti a circuito chiuso (uno per l'ingresso della soluzione e uno per l'evacuazione): ponendo la persona a proprio agio in posizione supina, viene eseguita in completo relax ed evita odori sgradevoli. Al termine del trattamento, della durata di circa un'ora, si può subito riprendere la propria normale attività. Essendo una procedura piuttosto complessa, viene eseguita in centri specializzati.

Nuove soluzione con vecchi metodi

clistere di caffèCon il passare degli anni, i rifiuti tossici possono accumularsi nel colon e nel fegato, e circolare quindi in tutto il corpo tramite il flusso sanguigno. Un colon e un fegato puliti e sani sono essenziali per la salute di tutti gli organi e dei tessuti del corpo.
Per fare questo è stato “riscoperto” anche il clistere, una volta il cavallo di battaglia delle mamme che sapevano che era un validissimo mezzo per liberare i loro bambini da una miriade di fastidi per i quali i pediatri di oggi prescrivono farmaci.
Il clistere è diventato una specie di tabù e molti sono visibilmente imbarazzati a parlarne. Oppure l’argomento può far comparire un sorrisino di scherno nei confronti di chi lo propone.
La medicalizzazione della vita ci ha portato ad usare farmaci per qualsiasi fastidio possiamo avere, con grande soddisfazione dell’industria della salute, e l’imbarazzante clistere è stato sostituito dal comodo lassativo. Ogni anno vengono spesi milioni di euro in lassativi, essendo la stitichezza un effetto collaterale della dieta onnivora, non importa quanti scienziati insistano nell’affermare che l’uomo è onnivoro. Il corpo non si è fatto convincere dalle teorie, non importa quanto autorevoli fossero le fonti che le hanno formulate, e quando viene alimentato in modo inadeguato ci da un sacco di rogne per avvertirci che quel cibo non è adatto, un po’ come se pretendessi di far funzionare bene una macchina a benzina utilizzando il gasolio.
La cosa è peggiorata con il proliferare delle catene di fast food, che ci hanno fatto conoscere anche il junk food, ossia “cibo spazzatura”, un ulteriore ampliamento della dieta onnivora. Più onnivora di cosi.
Il ritorno a una vita sana implica anche l’adozione della dieta vegetariana o, meglio ancora, vegana crudista o ehretista, indipendentemente dalle motivazioni semplicemente salutistiche o ideologiche.
Il Dr Richard Anderson, nel suo libro Cleanse & Purify Thyselfafferma che le cellule hanno una rudimentale memoria che registra le vibrazioni di paura, odio e morte che l’animale sperimenta quando viene macellato e l’animo di chi si ciba della loro carne viene influenzato da queste vibrazioni negative. La persona spesso non riesce a trovare la ragione di tali turbamenti e non immagina che deriva dal fatto di mangiare carne.
A chi passa da un regime alimentare onnivoro a uno stile vegetariano o crudista il clistere dà molti benefici perchè libera dai residui tossici compressi nel colon assieme alle feci inespulse, senza l’uso di lassativi che sono sempre dannosi, fosse solo perchè causano assuefazione. Ma questo è solo uno dei casi in cui il clistere può essere usato.
Se vuoi altri dati su come fare un clistere clicca qui

Il Clistere di Caffè

caffè biologicoDa parte di professionisti nel campo della medicina alternativa e olistica ormai da molti anni viene usato un clistere che utilizza non l’acqua ma il caffè con lo scopo di disintossicare il fegato.
Un clistere di caffè, quando fatto correttamente, fa produrre al fegato più bile, apre i dotti biliari, e fa in modo che la bile fluisca. In questo processo, un fegato intossicato può scaricare molte delle sue tossine nella bile e sbarazzarsene in alcuni minuti. Questo spesso dà grande sollievo a tutto il corpo, e spesso fa la differenza tra giacere con la sensazione di sentirsi miserabili e sentirsi bene e essere attivi. I clisteri di caffè sono anche efficaci nell’alleviare il dolore. I pazienti di cancro, per un esempio, possono ottenere sollievo dal dolore anche quando i farmaci non hanno dato esito.
Gli effetti di un clistere con caffè sono differenti da quelli di uno con semplice acqua e sale e questa differenza è costituita dalla caffeina presente nel caffè.
La caffeina, la teobromina e la teofillina stimolano il rilassamento dei muscoli lisci causando la dilatazione dei vasi sanguigni e dei dotti biliari. Gli effetti di un clistere con caffè non sono gli stessi del bere caffè. Le vene nella zona anale sono molto vicine alla superficie dei tessuti. La caffeina viene assorbita facilmente e in quantità maggiore di quando il caffè viene bevuto.
Il caffè non passa attraverso il sistema digestivo, e non influisce sul corpo come quando lo si prende come bevanda. Invece, il clistere di caffè stimola sia il fegato che la cistifellea a rilasciare le tossine, che vengono poi eliminate dal colon.
All’inizio del trattamento, se la bile contiene molte tossine, può produrre spasmi nel duodeno e nell’intestino tenue e causare un po’ di deflusso nello stomaco. Questo può causare sensazioni di nausea, che potrebbero portare al vomito della bile. Se accade questo, bere una buona quantità di tè di menta piperita forte aiuterà ad annullare la bile nello stomaco e a portare sollievo.
È interessante osservare che bere una tazza di caffè ha un effetto completamente diverso dal fare un clistere. Bere caffè causa i seguenti problemi:
  • Aumenta la reazione riflessa
  • diminuisce la pressione del sangue
  • aumenta la frequenza del battito cardiaco
  • causa palpitazioni e insonnia
  • stimola le ghiandole surrenali
  • irrita lo stomaco
  • lascia un residuo tossico nel corpo
Un clistere di caffè, quando fatto correttamente, non produrrà questi effetti.
Nota: Due clisteri di caffè in una settimana durante un periodo di disintossicazione generale vanno bene per la maggior parte delle persone, ma non per tutti. Se i clisteri di caffè facessero sentire peggio una persona anche utilizzando caffè biologico, dovrebbe smettere di praticarli. I clisteri di caffè dovrebbero essere utilizzati con cautela. Quando se ne fanno troppi sono stressanti per il fegato e possono causare tensione. Dopo il periodo di disintossicazione, i clisteri di caffè dovrebbero essere impiegati solo come un’emergenza, non come un booster di energia.

Benefici per il fegato

Il caffè ha una composizione chimica che è stimolante. Contiene delle molecole, palmitati, che aiutano il fegato a trasferire le tossine nella bile. Il caffè viene assorbito dalla vena emorroidale e trasferito al fegato. Con i dotti dilatati la bile riversa nel tratto gastro-intestinale le tossine. Contemporaneamente l’azione peristaltica viene attivata dal clistere, causando l’eliminazione delle tossine tramite evacuazione dal colon.
Un clistere di caffè è abbastanza utile durante una malattia grave, dopo un ricovero ospedaliero, e dopo l’esposizione a sostanze chimiche tossiche. Questo clistere può anche essere utilizzato durante digiuni per alleviare eventuali emicranie causate talvolta da una aumentata eliminazione di tossine.

Procedura:

Prima di fare il clistere di caffè, e opportuno ripulire il colon con due o tre clisteri tradizionali, dopo di questo passa al clistere di caffè. A differenza dei clisteri di sola acqua, Il liquido dovrebbe essere ritenuto nel colon da 12 a 15 minuti. E’ utile avere un orologio in vista. Il Dr. Gerson ha scoperto che tutta la caffeina viene assorbita entro 12 minuti circa. La caffeina passa attraverso le vene emorroidali direttamente nelle vena portale e quindi nel fegato. Dopo 15 minuti, evacua.
Se sperimenti tensione o spasmi nell’intestino utilizzando un clistere, prova a utilizzare acqua più calda (da 37° a 38° è una buona temperatura) per aiutare a rilassare l’intestino. Se l’intestino è debole o flaccido, prova invece a utilizzare acqua più fredda (da 24° a 27°) per aiutare a rafforzarlo.
Il caffè coltivato biologicamente è assolutamente essenziale. Le sostanze chimiche, i diserbanti e gli antiparassitari presenti nei caffè coltivati commercialmente potrebbero causare danni al fegato quando utilizzati in un clistere. Usa solo caffè biologico.
In una pentola o in un bollitore aggiungi 3 cucchiai da tavola colmi di caffè macinato ) a 1 litro d’acqua (preferibilmente distillata, se vogliamo essere fiscali). Fai bollire per 3 minuti, poi continua a fuoco lento per 20 minuti. Copri con un coperchio. Quindi lascia raffreddare fino ad una temperatura più o meno vicina a quella corporea.
Metti il caffè così ottenuto (circa un litro) in una borsa per clisteri del tipo da appendere.
Per lubrificare il beccuccio da introdurre nell’ano non usare creme commerciali derivate dal petrolio. Puoi utilizzare vitamina E in forma oleosa oppure l’olio di germe di grano (puoi forare la punta di una capsula gelatinosa e spremerne il liquido. Anche il gel di aloe va bene.
La posizione migliore per il clistere è in ginocchio con la testa appoggiata sul pavimento.
posizione inginocchiata per clistere di caffèDopo che il liquido è stato inserito, ci si appoggia sul fianco destro per 15 minuti prima di evacuarlo.
posizione sdraiata sul fianco destro per clistere di caffèNon preoccuparti se il liquido non viene evacuato dopo 15 minuti. Semplicemente continua a fare le normali attività fino a quando senti lo stimolo a evacuare.

Raccomandazioni:

Massimizza i vantaggi di questo clistere di caffè, pulendo bene prima il colon con dei clisteri tradizionali di acqua salata.
Non abusare dei clisteri di caffè utilizzandoli troppo spesso. Una persona ammalata di cancro può avere bisogno di fino a 3 clisteri al giorno. Un eccessivo uso di clisteri di caffè per più di 6 mesi può esaurire le riserve di di ferro, così come di altri minerali e vitamine, causando anemia e quindi vanno integrati con succhi vegetali spremuti. Non utilizzare clisteri di caffè oltre un periodo che va da 4 a 6 settimane. E’ importante fare una pausa e prendere supplementi di minerali e vitamine per reintegrare quelli persi. Puoi avere ulteriori informazioni leggendo questo articolo: Guarire con il Metodo Gerson
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Il Clistere di CaffèDa parte di professionisti nel campo della medicina alternativa e olistica ormai da molti anni viene usato un clistere che utilizza non l'acqua ma il caffè con lo scopo di disintossicare il fegato.
Un clistere di caffè, quando fatto correttamente, fa produrre al fegato più bile, apre i dotti biliari, e fa in modo che la bile fluisca.
In questo processo, un fegato intossicato può scaricare molte delle sue tossine nella bile e sbarazzarsene in alcuni minuti. Questo spesso dà grande sollievo a tutto il corpo, e spesso fa la differenza tra giacere con la sensazione di sentirsi miserabili e sentirsi bene e essere attivi.
I clisteri di caffè sono anche efficaci nell'alleviare il dolore. I pazienti di cancro, per un esempio, possono ottenere sollievo dal dolore anche quando i farmaci non hanno dato esito.
Gli effetti di un clistere con caffè sono differenti da quelli di uno con semplice acqua e sale e questa differenza è costituita dallacaffeina presente nel caffè.
La caffeina, la teobromina e la teofillina stimolano il rilassamento dei muscoli lisci causando la dilatazione dei vasi sanguigni e dei dotti biliari. Gli effetti di un clistere con caffè non sono gli stessi del bere caffè. Le vene nella zona anale sono molto vicine alla superficie dei tessuti. La caffeina viene assorbita facilmente e in quantità maggiore di quando il caffè viene bevuto.
Il caffè non passa attraverso il sistema digestivo, e non influisce sul corpo come quando lo si prende come bevanda. Invece, il clistere di caffè stimola sia il fegato che la cistifellea a rilasciare le tossine, che vengono poi eliminate dal colon.
All'inizio del trattamento, se la bile contiene molte tossine, può produrre spasmi nel duodeno e nell'intestino tenue e causare un po' di deflusso nello stomaco. Questo può causare sensazioni di nausea, che potrebbero portare al vomito della bile.
Se accade questo, bere una buona quantità di tè di menta piperita forte aiuterà ad annullare la bile nello stomaco e a portare sollievo.
È interessante osservare che bere una tazza di caffè ha un effetto completamente diverso dal fare un clistere. Bere caffè causa i seguenti problemi:
- Aumenta la reazione riflessa
- diminuisce la pressione del sangue
- aumenta la frequenza del battito cardiaco
- causa palpitazioni e insonnia
- stimola le ghiandole surrenali
- irrita lo stomaco
- lascia un residuo tossico nel corpo

Un clistere di caffé, quando fatto correttamente, non produrrà questi effetti.
Nota: Due clisteri di caffè in una settimana durante un periodo di disintossicazione generale vanno bene per la maggior parte delle persone, ma non per tutti. Se i clisteri di caffè facessero sentire peggio una persona anche utilizzando caffè biologico, dovrebbe smettere di praticarli.
I clisteri di caffè dovrebbero essere utilizzati con cautela. Quando se ne fanno troppi sono stressanti per il fegato e possono causare tensione.
Dopo il periodo di disintossicazione, i clisteri di caffè dovrebbero essere impiegati solo come un'emergenza, non come un booster di energia.

Benefici per il fegato
Il caffè ha una composizione chimica che è stimolante. Contiene delle molecole, palmitati, che aiutano il fegato a trasferire le tossine nella bile.
Il caffè viene assorbito dalla vena emorroidale e trasferito al fegato. Con i dotti dilatati la bile riversa nel tratto gastro-intestinale le tossine. Contemporaneamente l'azione peristaltica viene attivata dal clistere, causando l'eliminazione delle tossine tramite evacuazione dal colon.
Un clistere di caffè è abbastanza utile durante una malattia grave, dopo un ricovero ospedaliero, e dopo l'esposizione a sostanze chimiche tossiche.
Questo clistere può anche essere utilizzato durante digiuni per alleviare eventuali emicranie causate talvolta da una aumentata eliminazione di tossine.

Procedura:
Prima di fare il clistere di caffè, e opportuno ripulire il colon con due o tre clisteri tradizionali, dopo di questo passa al clistere di caffe. A differenza dei clisteri di sola acqua, Il liquido dovrebbe essere ritenuto nel colon da 12 a 15 minuti. E' utile avere un orologio in vista.
Il Dr. Gerson ha scoperto che tutta la caffeina viene assorbita entro 12 minuti circa. La caffeina passa attraverso le vene emorroidali direttamente nelle vena portale e quindi nel fegato. Dopo 15 minuti, evacuare.
Se sperimentate tensione o spasmi nell'intestino utilizzando un clistere, provate a utilizzare acqua più calda (da 37° a 38° è una buona temperatura) per aiutare a rilassare l'intestino. Se l'intestino è debole o flaccido, provate invece a utilizzare acqua più fredda (da 24° a 27°) per aiutare a rinforzarlo.
Il caffè coltivato biologicamente è assolutamente essenziale. Le sostanze chimiche, i diserbanti e gli antiparassitari presenti nei caffè coltivati commercialmente potrebbero causare danni al fegato quando utilizzati in un clistere. Usare solo caffè biologico.

In una pentola o in un bollitore aggiungi 3 cucchiai da tavola colmi di caffè macinato in 1 litro d'acqua (preferibilmente distillata, se vogliamo essere fiscali). Far bollire per 3 minuti, poi continuare a fuoco lento per 20 minuti. Coprire con un coperchio. Quindi lasciare raffreddare fino ad una  temperatura più o meno vicina a quella corporea.
Mettere il caffé così ottenuto (circa un litro) in una borsa per clisteri del tipo da appendere.
Per lubrificare il beccuccio da introdurre nell'ano non usare creme commerciali derivate dal petrolio. Potete utilizzare vitamina E, in forma oleosa oppure l'olio di germe di grano (puoi forare la punta di una capsula gelatinosa e spremerne il liquido. Anche il gel di aloe va bene.
La posizione migliore per il clistere è in ginocchio con la testa appoggiata sul pavimento.
Dopo che il liquido è stato inserito, appoggiarsi sul fianco destro per 15 minuti prima di evacuarlo.
Non preoccupatevi se il liquido non viene evacuato dopo 15 minuti. Semplicemente continuate a fare le normali attività fino a quando sentite lo stimolo a evacuare.

Altra modalita
di preparazione dell'infuso di 1 caffe', per il clistere al caffe':
Caffe' all'americana:
- far bollire mezzo litro di acqua con 3 cucchiaini colmi di caffe' in polvere e continuare la bollitura per 7 minuti, lasciare in infusione per altri 7 minuti, poi aggiungere acqua fredda fino ad 1,5-2 max lt., controllare che la temperatura sia tiepida, oppure far raffreddare a temperatura corporea o meno e passare al colino, mettersi proni e successivamente sdraiati sul lato destro, indi introdurre l'infuso e mantenere nell'intestino il piu' possibile, in genere occorrono 12 o 15 minuti per far assorbire le sostanze del caffe' dalle vene emorroidali e da queste alla vena portale e quindi nel fegato che si depura bene, rimanendo sempre sdraiati, quindi evacuare.
E' possibile utilizzare il caffe' all'Italiana nella dose da 1 a 3 caffe' per 2 lt di acqua tiepida.

Anche le piu' importanti infiammazioni dell'intestino tenue scompariranno facilmente in poche settimane ed i vostri mal di schiena se ne andranno come per incanto.
Utilizzare, per avere i migliori risultati, il caffe' coltivato biologicamente, in quanto le sostanze chimiche utilizzate dai coltivatori di caffe', che non seguono l'agricoltura biologica, potrebbero ostacolare la disintossicazione completa del fegato.
Attenzione: in certi soggetti molto sensibili il clistere di caffe' puo' produrre eccitazione nervosa e quindi possibile alterazione del battito cardiaco; meglio evitarlo e sostituire il Caffe' con infuso di Camomilla o Finocchio.
E' possibile utilizzare anche al posto del caffe' (ma il risultato non e' sempre lo stesso in quanto varia dal tipo di infuso utilizzato) certi estratti, infusi di erbe, es. malva, ecc., o aloe vera in ragione di 2 cucchiai in 2 litri di acqua, che dovrebbe, l'acqua, dovrebbe essere di sorgente, oppure con acqua dell’acquedotto filtrata con un buon depuratore - meglio ad osmosi inversa (comunque se bollita e raffreddata alla temperatura desiderata, l'acqua va bene).
Un massaggio alle viscere sulla pancia, 
si rende necessario, quando avete introdotto l'acqua e se possibile mantenetela nell'intestinoal massimo per 15 minuti poi evacuate; se avete dolori, per via delle infiammazioni presenti, massaggiate ed evacuate quando non riuscite piu' a tenerla.
SEMPRE durante i periodi di utilizzo del clistere, in qualsiasi forma, occorre assumere giornalmente dei fermenti latticimultibatterici.
Per i bambini, a seconda dell'eta' (-di 13 anni fino a 6 anni), farlo con una peretta e ridurre la quantita' fino ad 1 quarto di litro, ed ancora meno per i lattanti; meglio usare la camomilla. Per i piu' piccoli ridurre la quantita' almeno della meta' e farlo per gradi.

In caso di tumori seguire le indicazioni del Protocollo della Salute + attuando clisteri ogni giorno a base di bicarbonato di sodio; la frequenza dipende anche dai dolori esistenti o meno; in certi casi si puo' arrivare a fare un clistere ogni ora, normalmente bastano 2 clisteri al giorno.

Procedura per il clistere:
1 - Assicurarsi che la cannula collegata alla sacca del clistere, sia di una lunghezza adatta per poterlo fare, in modo che la sacca sia appesa ad un chiodo o maniglia di finestra in alto per far scendere l'acqua per gravita'.
2 - Distendersi sul pavimento mettendo sotto un asciugamano e/o un giornale appoggiato sul pavimento e controllare che la lunghezza della cannula sia adatta alla posizione della sacca rispetto a quella del soggetto che deve fare il clistere sdraiato a pancia in su sul pavimento od in ginocchio.
3 - Riempire la sacca per il clistere, assicurandosi che il rubinetto o il morsetto chiuso.
4 - Appendere la sacca ad un'altezza in modo che la cannula con il beccuccio possa essere accessibile in modo agevole quando si e' distesi sul pavimento.
5 - Lubrificare il beccuccio rettale con un prodotto naturale con olio vegetale e/o una crema naturale anti emorroidi. 
6 - Inserire il beccuccio nel retto delicatamente e lentamente. Non forzare mai. Se l'introduzione è dolorosa sospendere il clistere.
7 - Aprire il rubinetto o morsetto. Far rifluire l'acqua fino a quando non vi e' fastidio.
8 - Distendersi sul fianco destro e massaggiare la pancia con movimenti circolari e poi evacuare.
Controindicazioni a qualsiasi tipo di clistere
infiammazioni all’Appendice, Peritonite; in questi casi 
invece di fare il clistereapplicare immediatamente del freddo sulla pancia, es.: cataplasma di fango freddo - (e/o borsa con del ghiaccio oppure della ricotta fredda) per piu' giorni e/o notti e sedel caso ricorrere all’atto chirurgico. 
Le controindicazioni del clistere, sono: sindrome dell’appendice e le emorroidi sanguinanti: in questo ultimo caso prima di iniziare a fare i clisteri - con attenzione - occorre assumere per diverso tempo e giornalmente dei preparati multi batterici per normalizzare gli enzimi e la flora batterica e contemporaneamente dormire per 30 giorni con cataplasmi di fango (argilla) fredda sul ventre, comunque raffreddare il ventre, anche con bagni di ventre; successivamente dopo che il grosso dell'infiammazione e' passata, ed in genere inizia a scendere dopo la prima settimana, utilizzare queste tecniche di lavaggio intestinale. MAI PRIMA  !

In ogni caso di clistere, occorre sempre ungere molto bene con olio di oliva la punta del rubinetto e l’ano con un dito ed utilizzare apposite creme a base di determinate erbe da introdurre nell’ano; questo vale anche per le “ragadi”; nei 2 casi, si avranno grossi benefici, raffreddando le parti, facendo i bagni di sedere e/o mettendo del ghiaccio tritato o contenitori ghiacciati morbidi in un asciugamano da bidet, bagnato dal lato a contatto con la pelle, sull’ano e sull’intestino - ricordarsi le creme da introdurre nell'ano, specie nei casi qui sopra citati.
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo. 


Si possono aggiungere al clistere. 
Anche se dell'acqua del rubinetto è sufficiente per la maggior parte dei clisteri, può essere necessario aggiungere un determinato ingrediente per renderlo più efficace, soprattutto se il clistere è inteso per uno scopo diverso dalla lavanda rettale.
  • Il sapone delicato viene aggiunto alla soluzione quando il clistere serve ad alleviare la costipazione. Il sapone per clisteri ha una formula speciale che lo rende abbastanza delicato per i neonati ma è adatto anche a risolvere la più grave delle costipazioni. Puoi procurarti del sapone per clisteri in farmacia. È sufficiente una confezione. Non usare per nessun motivo il detersivo liquido per piatti, perché irriterebbe il colon e potrebbe provocare coliti. Se non hai a disposizione del sapone per clisteri, puoi usare del bicarbonato di sodio.
  • Viene aggiunto del sale al clistere se il suo scopo è quello di ammorbidire le feci invece che provocarne l'espulsione. Generalmente, dovresti aggiungere 10 ml di sale per litro d'acqua. Anche gli oli minerali ammorbidiscono le feci e lubrificano il colon, ma possono fuoruscire dall'ano per le 24 ore successive al clistere.
  • Il fosfato di sodio viene aggiunto alle soluzioni in commercio per clisteri progettate per liberare il colon prima di una colonoscopia o di una sigmoidoscopia. Il fosfato di sodio attira l'acqua nel sangue nel colon, ma spesso provoca intensi crampi nel processo.
  • Possono essere aggiunti al clistere alcuni farmaci che penetrano nell'organismo più velocemente se non devono attraversare l'apparato digerente, come quelli per il cancro, per l'artrite e per la degenerazione maculare, oltre ad alcuni farmaci antiemetici.
  • Viene aggiunta una soluzione di bario ai clisteri che devono essere trattenuti abbastanza a lungo per essere visibili su delle radiografie.
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Clistere casalingo ... dai rimedi della nonna

Dai rimedi della nonna: clistere casalingo
Abbiamo già parlato nel precedente post Dai rimedi della nonna delle proprietà positive, igienico e salutari  che il  clistere esercita sul nostro organismo, quelle, cioè di ripulire l'intestino dai rifiuti tossici,    che con il passare degli anni si accumulano nel fegato e nel colon, per poi circolare in tutto il corpo attraverso il flusso sanguigno.
Ma per praticare la pulizia del colon, purificare il corpo e mantenerlo sano e forte, esistono diversi tipi diclisteri casalinghi o da somministrare in ambiente professionale : clisteri di acqua a temperature diverse, di varie erbe e salimedicinali, ecc. e ognuno ha una finalità ben precisa:
acqua semplice per la pulizia il colon; salina isotonica per disintossicare il corpo e remineralizzarlo;bicarbonato di sodio con funzione antibatterica e ossigenante del colon stressato durante gli attacchi di colite; oleosa lubrificante con funzione emolliente e lubrificante del colon; saponata per una pulizia profonda del colon preceduto però da un clistere oleoso; limone o aceto ammorbidente ed evacuante;caffè disintossicante del fegato e dell'organismo in generale.
Ricordiamo che:
Se utilizziamo le erbe, è sempre bene consultare il proprio medico per individuare il principio attivopresente nella pianta con il quale si intende preparare la soluzione, valutare l'azione che esercita nell'organismo e prestare particolare attenzione alle controindicazioni; fare il clistere lontano dai pasti e dalla digestione; mangiare dopo alcune ore frutta o verdura cruda; e infine durante i periodi di utilizzo del clistere, in qualsiasi forma, bisogna assumere giornalmente dei fermenti lattici multibatterici.
Detto questo vediamo alcune ricette per preparare un clistere casalingo:
Clistere con sale da cucina
1 cucchiaio da tavola di sale da cucina disciolto in ogni litro di acqua calda, il sale previene e limita l'assorbimento di acqua dal colon; portando i sali contenuti nella soluzione in equilibrio con quello dei fluidi del corpo si arresta il trasferimento dei fluidi attraverso le pareti del colon.
Clistere con bicarbonato di sodio:
1 o 2 cucchiai da tavola di bicarbonato di sodio disciolti in ogni litro di acqua, oppure 1 cucchiaino da tè di sale ed 1 cucchiaio da tavola di bicarbonato di soda per ogni litro di acqua. Il clistere del bicarbonato di sodio è utile durante la diarrea.
Clistere con olio e glicerina:
Aggiungere in 1 litro e 12 di acqua calda, 2 cucchiai da tavola di sale da cucina, 2 cucchiai da tavola di olio d'oliva e 2 cucchiai da tavola di glicerina. Questa soluzione di clistere assicura una buona pulizia del colon, il sale limita al minimo lassorbimento di acqua nel colon mentre l'olio e la glicerina lo puliscono
Clistere alla camomilla:
Aggiungere in 2 litri di acqua bollente sterilizzata 6 cucchiai da tavola di camomilla oppure 4 bustine filtro, raffreddare la soluzione a 41C e filtrare. Il clistere di camomilla contribuisce a placare i movimento dellintestino per ripulire il colon irritabile
Clistere alla malva:
Aggiungere in 2 litri di acqua bollente sterilizzata 6 cucchiai da tavola di malva, raffreddare a 41C e filtrare. Il clistere alla malva contribuisce a rinfrescare e decongestionare l'infiammazione del colon, esplica un'azione lenitiva calmante e cicatrizzante.
Clistere alla malva e camomilla:
Aggiungere in 2 litri di acqua bollente sterilizzata 3 cucchiai da tavola di malva e 3 cucchiai da tavola di camomilla, raffreddare a 41C e filtrare. Nel clistere di malva e camomilla, la malva contribuisce a lenire rinfrescare e decongestionare l'infiammazione del colon, mentre la camomilla contribuisce a placare i movimento dell'intestino, ripulisce e decongestiona il colon irritabile.
Clistere di semi di finocchio:
1 cucchiaino di semi di finocchio in 2 litri di acqua bollente, raffreddare a 41C e filtrare. Il clistere ai semi di finocchio è un ottimo rimedio contro il gas intestinale, flatulenza e gonfiore di pancia.
Clistere di aglio:
Bollire per 5 minuti in 1/2 litro di acqua 4 spicchi di aglio, filtrare raffreddare ed aggiungere 1 litro e 1/2 di acqua sterilizzata. Il clistere di aglio esplica un'azione fungicida ed antibatterica
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Tratto da:
http://www.mednat.org/cure_natur/idrocolon.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Clistere
http://www.medicinenon.it/il-clistere-di-caffe
http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/clistere-casalingo-dai-rimedi-della


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