01 novembre 2020

IL GRANDE RESET E COME USCIRNE– Guido Grossi

31/10/2020 Il ‘Grande reset mondiale’. Negli ultimi mesi non si parla che di questo grande evento che dovrebbe riportare l’economia al suo grado zero e con essa apportare cambiamenti radicali alla società. Ma che cosa si nasconde davvero dietro questo avvenimento epocale? Ne abbiamo parlato con Guido Grossi, economista, già manager di BNL dal 1981 al 2007, dove è stato responsabile dei mercati finanziari. “Chi si sta occupando del reset mondiale – spiega Grossi – sono le stesse persone che hanno creato un altro problema, quello del debito”. Dalle parole di Grossi evinciamo che il debito oggi è in mano alla finanza privata, non più ai governi; una finanza che di fatto crea il denaro dal nulla. “Se la finanza privata crea i soldi dal nulla – si interroga Guido Grossi – e li presta, poi questo denaro non viene restituito, che danno può subire il prestatore?”. Si è fatto quindi un abuso dei crediti, tanto che oggi, come ricorda Grossi “ci sarebbero 260mila miliardi di crediti nei confronti del sistema finanziario, circa 3 volte il Prodotto interno lordo mondiale”. Ricordiamolo, crediti con soldi creati dal nulla. “Se questi signori hanno creato i soldi dal nulla – chiosa Grossi – che cosa succede se non li restituiamo? Assolutamente nulla”. In sostanza si è concesso ai padroni della finanza di gestire tutti i soldi del mondo. Il problema di questo sistema perverso è che oggi i cittadini non contano più niente. “C’è stato un periodo in cui noi potevamo scegliere i nostri rappresentanti e questi controllavano il mondo finanziario – continua l’economista – oggi non controlliamo la politica, non scegliamo più i nostri rappresentanti, la finanza si è resa autonoma dalla politica e le banche sono diventate private”. Come si è arrivati a questo punto? “Si è trattato di un processo strisciante, molto lento – dice Grossi – e molti non se ne sono accorti”. L’obiettivo della grande finanza è quello di strozzare l’economia reale, per poi appropriarsene a prezzi irrisori. Tuttavia ciò che è riuscito fino ad ora potrebbe subire una battuta d’arresto. “Le persone si stanno svegliando avverte Grossi – non sono disposte a farsi spennare – da qui nasce l’idea della grande finanza di resettare tutto”. La digitalizzazione, lo smart working, la drastica riduzione degli spostamenti, la concessione di quella che Grossi chiama “paghetta” (sussidi senza lavorare), sono tutti effetti di un piano per modificare l’economia mondiale, per arrivare al controllo totale dell’individuo. Ma si può reagire a tutto questo? “Se una classe dirigente volesse fare il bene della nazione – conclude Grossi – attraverso un piano di salvezza nazionale, avrebbe a disposizione risorse illimitate, solo i risparmi dei cittadini ammontano a 4 mila miliardi. Con una piccola parte quei soldi si potrebbe finanziare la piccola impresa e far sparire la disoccupazione”. #Byoblu24

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