Visualizzazione post con etichetta AUTOSTIMA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AUTOSTIMA. Mostra tutti i post

20 giugno 2016

Fondazione Homa (onlus) “Possibilità” IMPRESA SOCIALE IN AFRICA - VINCENZO SESTAN

“Possibilità” IMPRESA SOCIALE IN AFRICA 
Fondazione Homa (onlus)
Introduzione
La fondazione Homa (onlus) opera in Kenya e in altri paesi africani dal 2009 costruendo scuole. Durante questi anni si è compreso che il mercato locale è caratterizzato da una forte domanda di abitazioni sociali e i sei mesi trascorsi presso lo stand della Sierra Leone in Expo 2015, finalizzati a promuovere i progetti della fondazione, hanno dato conferma di tale necessità. In questi anni si è anche percepito le difficoltà del popolo africano di sfruttare le opportunità che sono presenti nella loro terra, per mancanza di istruzione e risorse economiche, problematiche che hanno favorito la migrazione.

 Da questi due fenomeni è nato il progetto “Possibilità” che ha lo scopo di sfruttare il mercato in crescita dell’edilizia in Africa, dando del lavoro ai migranti. Sintesi del progetto Il progetto “Possibilità” consiste nella realizzazione di imprese sociali in Africa, al fine di reinserire i migranti residenti in Italia nei loro paesi di origine o in altri limitrofi. L’impresa ha i seguenti oggetti sociali: - produzione e vendita di mattoni ecologici autobloccanti realizzati con il macchinario Matt-one prodotto dalla ditta italiana Bruni ; - costruzione e vendita di case realizzate con i mattoni prodotti dalla Matt-one; - carpenteria in ferro per la produzione di porte e finestre, elettrotecnica, idraulica; - mobili per l’arredamento della casa; - assemblaggio di piccoli impianti a pannelli solari per l’illuminazione delle zone rurali, per ridurre l’utilizzo di lampade a cherosene; - assemblaggio di impianti di purificazione dell’acqua forniti da una ditta italiana; - promozione dell’ambiente e della raccolta differenziata.

Gli utili dell’impresa saranno reinvestiti per implementare le attività, in modo da incrementare non solo la produttività ma anche i dipendenti. Dipendenti dell’impresa sociale I dipendenti dell’impresa sociale saranno totalmente remunerati con gli utili generati dall’attività di impresa. Una Matt-one necessita di 8 persone per produrre mattoni, mentre per la costruzione delle case devono essere impiegate 12 persone.



Quindi una singola Matt-one può generare lavoro per 20 persone. Il personale, per svolgere entrambe le attività, non deve essere altamente qualificato. Inoltre la realizzazione delle case genera indirettamente lavoro per altre maestranze collegate alla costruzione delle case, quantificabile in altre 500 persone. Capacità produttiva della Matt-one Una Matt-one è in grado di produrre 60.000 mattoni al mese, questo permette di costruire 10 case da 70 mq, ognuna delle quali può essere realizzata in circa una settimana di lavoro, dagli operai impiegati per la costruzione. Con un numero di 50 Matt-one si ha la possibilità di generare occupazione per 1.000 persone e di costruire 500 case di 70 mq al mese. Figura e ruolo di fondazione Homa (onlus) La fondazione Homa (onlus) monitorerà tutto lo sviluppo del progetto, incominciando dalle fasi di formazione del personale in Italia presso la ditta Bruni, per l’utilizzo della Matt-one, e continuerà il suo impegno sul territorio dove verranno sviluppate le imprese sociali, questo grazie alla capacità maturata dal Presidente della fondazione Vincenzo Sestan (vedi curriculum allegato 2), nella sua lunga esperienza come direttore di produzione per grandi opere civili in tutto il Mondo.


La Fondazione Homa (onlus) dal 2010 ha già avviato in Kenya un progetto simile finalizzato ad una scuola di formazione professionale per l’utilizzo delle Matt-one (vedi allegato 3). Altri migranti si sono avvicinati alla fondazione Homa (onlus) richiedendo aiuto al fine di poter acquistare una Matt-one per poter tornare nel proprio Paese ed intraprendere una attività imprenditoriale. La fondazione Homa (onlus) ha intenzione di promuovere una raccolta fondi mirata ad assistere economicamente i migranti all’acquisto della Matt-one attraverso un prestito d’onore. Prospettive Gli utili realizzati dall’impresa sociale genereranno nuove prospettive di lavoro anche per altri cittadini residenti nei vari paesi dove le imprese sociali saranno operative.

Inoltre gli utili di un impresa sociale potranno essere destinati a finanziare altre nuove imprese sociali localizzate in diversi paesi, evitando così la ricerca di nuove fonti di finanziamento, ma invece creando una rete finanziariamente autosostenibile tra le stesse. Fondazione Homa (onlus) Volontario Andrea Carlo Maria Sottini

16 giugno 2016

IL LAVORO DEL FUTURO SARA' LA CONDIVISIONE DI CONOSCENZE E SAPERI - ECCO ANAHERA COMMUNITY - ISCRIVITI OGGI

COME GUADAGNARE DENARO DIVULGANDO INFORMAZIONI Da oggi il divulgatore di pensieri positivi e di informazioni olistiche diventerà un lavoro vero e proprio...


Cari amici sostenitori associati e fans di lunga data vi presento un nuovo progetto che ha come scopo la condivisione di informazioni e saperi per aumentare la consapevolezza e la coscienza umanitaria...
Questo progetto è stato studiato nei minimi dettagli per creare un guadagno economico a quel tipo di persone che tramite il loro computer amano condividere informazioni per il benessere collettivo... 
Da oggi il divulgatore di pensieri positivi e di informazioni olistiche diventerà un lavoro vero e proprio...
Questo nuovo lavoro consentirà ad alcune persone dotate di amore collettivo di conoscere altre persone come loro...
Viviamo in un bellissimo mondo dove ci sono quelli che rappresentano e vendono materia e quelli che vendono informazione cultura saggezza verità...
Libero arbitrio...
L'iscrizione è gratuita e aperta a tutti...
Io consiglio di accedere solo a coloro che hanno le idee chiare sull'altruismo e la condivisione invece di coloro che lo fanno solo per denaro...
Iscriviti adesso e comincia a guadagnare condividendo il sapere...
Raymond Bard 




16 marzo 2016

PERSONE SPECIALI CHE CONDIVIDONO AMORE SAGGEZZA SPIRITUALITA' E AVERI

ESISTE UN PICCOLO MONDO DI PERSONE SPECIALI CHE INTERSCAMBIANO - ENTRA NEL MONDO DI NAMASTE INTERNATIONAL COMMUNITY


 ESISTE UN PICCOLO MONDO DI PERSONE SPECIALI CHE INTERSCAMBIANO - 

ENTRA NEL MONDO DI NAMASTE INTERNATIONAL COMMUNITY





Entra

17 ottobre 2015

LA VERITA' SUGLI INDIVIDUI INDACO.. In realtà nessuno vibra in frequenza indaco per molto tempo... Ho conosciuto e guidato centinaia di adulti e bambini (indaco ) ultrasensibili la maggior parte vibravano di rabbia per il sistema sociale che dovevano subire... la loro aura era gialla cioè di terzo chakra.. Ci viene facile chiamarli indaco perchè possono raggiungere quella frequenza in determinate situazioni tipo nel mondo dei sogni o quando sono con i loro simili in determinati luoghi mentre creano... Non dimentichiamo che un individuo indaco o meglio arcobaleno molto arrabbiato può vibrare di primo e secondo chakra dieci volte più forte di un individuo normale... Ecco perchè i poteri occulti che gestiscono l'umanità desiderano che essi diventino consapevoli e illuminati indaco passando dalla corta della conoscenza.... la vibrazione verde del quarto chakra.... non a caso in ogni civiltà è stata sempre raffigurata l'immagine del sacro cuore... Mi dilungherò di queste verità profonde solo di presenza e solo a chi vuole passare alla conoscenza attraverso la porta dell'amore della compassione e della condivisione olistica... namaste'


LA VERITA' SUGLI INDIVIDUI INDACO..
In realtà nessuno vibra in frequenza indaco per molto tempo...
Ho conosciuto e guidato centinaia di adulti e bambini (indaco ) ultrasensibili la maggior parte vibravano di rabbia per il sistema sociale che dovevano subire... la loro aura era gialla cioè di terzo chakra..
Ci viene facile chiamarli indaco perchè possono raggiungere quella frequenza in determinate situazioni tipo nel mondo dei sogni o quando sono con i loro simili in determinati luoghi mentre creano...
Non dimentichiamo che un individuo indaco o meglio arcobaleno molto arrabbiato può vibrare di primo e secondo chakra dieci volte più forte di un individuo normale... Ecco perchè i poteri occulti che gestiscono l'umanità desiderano che essi diventino consapevoli e illuminati indaco passando dalla corta della conoscenza.... la vibrazione verde del quarto chakra....  non a caso in ogni civiltà è stata sempre raffigurata l'immagine del sacro cuore...

Mi dilungherò di queste verità profonde solo di presenza e solo a chi vuole passare alla conoscenza attraverso la porta dell'amore della compassione e della condivisione olistica...
namaste'

21 maggio 2013

L'invidia - L'ignorante invidioso è amato dai Padroni.


Chi propone cambiamenti è visto male da:
1) Invidiosi 

2) Cultori del profitto e della disinformazione

3) Chi ha il potere e non vuole perderlo

Gli invidiosi  sono utilissimi agli ultimi due gruppi....

Questo si chiama sistema auto regolante. 
L'ignorante invidioso  è amato e incentivato sempre... dai Padroni.

Poche parole per buoni intenditori.

13 maggio 2013

Gli individui indaco sono tra noi - Se pensi di vivere una vita non tua ... forse sei un "indaco o un prodigio umanitario.






Sono chiamati Indaco e Cristallo e si stanno incarnando sulla terra già dagli anni ’50; rappresentano l’umanità del futuro: Semi di Stelle scesi fin quaggiù in “missione speciale”per aiutare la Terra e i suoi abitanti a superare questo importante passaggio critico.

Chi sono? Cosa stanno facendo? Cos’hanno di importante da dirci? E soprattutto, in che modo ce lo stanno dicendo?


Fra loro ci sono adulti, adolescenti e soprattutto bambini: creature sensibili che attraverso la loro vita, le sfide che affrontano, le loro personalità complesse e le loro menti veloci e destrutturate cambiano i sistemi consolidati del nostro quotidiano e ci portano a vivere in un modo nuovo.

Dal sistema famigliare a quello scolastico, da quello sociale a quello sanitario, ogni vecchio paradigma viene sollecitato a cambiare e ad espandersi per comprendere una visione più ampia e spirituale della vita e dell’individuo.

E alla fine, abbandonando tutti i pregiudizi e i luoghi comuni, capirai che le loro esistenze a volte difficili e contrastate portano in sé sempre e comunque un profondo messaggio di Amore… e leggendo potresti scoprire che anche tu sei uno di loro.


Per approfondire:
http://www.raymondbard.com/search?q=indaco



Gli individui indaco sono tra noi ,   e se non sono consapevoli di esserlo, prima  si ammalano  e poi soffrono fino alla morte.

Se pensi di vivere una vita non tua ... forse sei un "indaco o prodigio"

Io sono un indaco 
Io sono un personal trainer del benessere solo per i motivati

E da qualche tempo mi occupo di individui indaco o prodigi.
Noi abbiamo bisogno continuo di creare e interagire con l'esterno non di freni sociali o farmacologici.

http://www.youtube.com/watch?v=G0N5XbOBk3U

Ricordate che sono un indaco non voglio  sporchi soldi da nessuno...
Per info non pagate nulla.






Raymond Bard cercatore di indaco per un nuovo mondo.
Mail: raymondbard@hotmail.it
Cell. 320 2181316. non voglio curiosi .... ma  interessati  








http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-bambini-indaco-edizione-economica-libro.php?pn=3483

Le persone buone esistono ma bisogna essere bravi a captarle, certamente questo richiede allenamento - Raymond Bard



Le persone buone esistono ma bisogna essere bravi a captarle, certamente questo richiede allenamento ...

Nessuno può negare di essere diventato bravo a vedere per poi  prevenire  il pericolo e le possibili persone cattive ovunque...

Questo è allenamento !!!

Per causa della continua paura per il  futuro  ci siamo allenati.....
Cioè vediamo sempre o quasi sempre i difetti degli altri...

Quando comincerete a trasmettere amore verso gli altri e non avrete più paura di nessuno...
Comincerete a conoscere tante persone buone..

Io ho cambiato la mia vita...
Mi concentro nell'attrarre il bene...

Non riuscite neanche ad immaginare quante persone mi chiamano o incontro ogni giorno...

Noi siamo delle calamite di ciò che siamo dentro o pensiamo!!!
Il senso della vita non è  l'incremento di denaro, ma l'incremento di veri amici....

Amici di frequenza vibratoria (fisica quantistica)

Raymond Bard



12 maggio 2013

Uomo e gli altri - Il nostro corpo è l'insieme di miliardi di cellule autonome che cooperano - Altruismo o egoismo ?

Il nostro corpo è l'insieme di miliardi di cellule autonome che cooperano !!!


Ci hanno insegnato a scuola a leggere centinaia di pagine per poi ripeterle a memoria....
O almeno ricavare un grande riassunto....
Ci hanno insegnato ad esercitare sempre più la memoria.... 
Ma solo pochi invece riescono da poche parole a ricavare migliaia di pensieri e ragionamenti !!!

Riflettete adesso !!!!

Raymond Bard

08 marzo 2013

La verità su Beppe Grillo - è indubbiamente un individuo "Geniale e costruttivo"

Beppe Grillo è indubbiamente un individuo "Geniale e costruttivo"...

E' il primo uomo " indaco" nelle storia dei tempi ad emergere...

Egli è il portavoce del serbatoio cosmico....

Non guardatelo nel suo involucro di carne e ossa...
Non giudicatelo con pregiudizi maturati da convinzioni errate...
Beppe grillo cambierà non solo l'Italia ma il mondo.
Certamente gli Uomini Robot http://www.raymondbard.com/search?q=uomini+robot (le sentinelle del sistema) non saranno d'accordo con me.

Adesso mi devo fermare qui... Non posso aggiungere altro...
Diventerebbe incomprensibile per molti...

Nb: Capisco che l'essere umano ciò che non comprende fa' finta di non vederlo o lo dimentica... se non sapete cose il serbatoio cosmico e cosa sono i bambini indaco .... forse e meglio andare ad indagare..... o no?

Raymond Bard 
Ricercatore Scientifico Italiano libero e senza Padroni.



07 marzo 2013

10 euro di ricarica telefonica a settimana a chi apre il cuore su facebook

10 Euro di Ricarica Telefonica a settimana a chi Apre il suo cuore su facebook

Pubblica o scrivi le frasi più belle...
Pubblica illimitatamente i tuoi pensieri...
 

IL pensiero o la frase più cliccata  al primo posto ogni  domenica alle ore 11,00 sarà premiata con una ricarica telefonica di 10 euro.
 
Ti verrà inviato il codice della ricarica in base alla tua compagnia telefonica.


Perchè tutto questo?
Perchè Raymond Bard è un Trainer del benessere in tutti i suoi aspetti... da oltre 20 anni.
Raymond è un ottimo motivatore in qualsiasi campo umano e sociale.. Non voglio stare qui a fare un romanzo,digitate su google "raymond bard" e vi potete guardare comodamente le mie 400.000 pagine.
Dopo anni di esperienza nel potenziare e modellare i corpi di ricchi e poveri di buoni e cattivi di motivati e perditempo.. ho capito che è inutile migliorare un individuo se poi quello vive in un ambiente ostile.

Perciò molti anni fà mi è venuto in mente la pazza idea di cominciare a modellare il mondo.
Ho dovuto lavorare come un agente segreto...  Cercavo sempre di capire il livello di consapevolezza del mio interlocutore per capire fino a che punto mi potevo spingere per non farmi prendere per pazzo.
In questo mio cammino ho incontrato cosi tanti maestri e tanti prodigi che non riuscite neanche lontanamente ad immaginare...

Anche se questo che ho scritto sopra interessa solo a pochi (l'ho scritto solo per loro) vi servirà come un fiammifero più avanti... quando avrete bisogno di un pò più

 "d' illuminazione" .

Perchè vi voglio regalare con tutto il mio cuore 10 euro a settimana?
Vi giuro che quando potrò ne offrirò molti di più...

Sto sfruttando il vostro emisfero cerebrale sinistro... 

(istruito dalla tenera età della scuola pubblica e ancora oggi dai vostri convenzionali maestri o pastori)
 per invogliarvi a riattivare una bellissima parte di voi, sfruttando la filosofia del profitto e del tornaconto...

Ok benissimo, Ma non immaginate neanche un pò quanto il vostro emisfero cerebrale sinistro si spegnerà per illuminare quello desto e per lavorare in sinergia vibrazionale col vostro cuore!!!!

Ecco il segreto per cambiare il mondo...
 Attivare la nostra parte Intuitiva, Geniale, Emotiva, Sessuale, Erotica "cioè UMANA"....

Ad alcuni sembrerà molto strano ma ci metto la mia reputazione.. che dopo soli 10 giorni di attivazione sinaptica  "umana" che userete per creare le delle  frasi profonde e di saggezza .... Vi cambierà la realtà !!!  vedrete il mondo da un'altra frequenza dimensionale.

Ed io, avrò contribuito a migliorare il mondo... non solo come Personal Trainer ma come Mass Media Trainer.

Disse uno: "La verità stà nella semplicità, ma i cattivi ve la complicheranno per tranne profitto"


Raymond Bard 

Life Trainer 
Ricercatore Scientifico Libero e Senza Padroni

Creatore di








  

https://www.facebook.com/CitazioniFamoseDiRaymondBardDaRaymondbardcom?ref=ts&fref=ts


 https://www.facebook.com/groups/363294303764962/?ref=ts&fref=ts
























https://www.facebook.com/pages/IL-SITO-DEL-BENESSERE-TOTALE-RAYMONDBARD/301077919907630?ref=ts&fref=ts

















https://www.facebook.com/groups/228304847249445/?ref=ts&fref=ts
























https://www.facebook.com/groups/162000587169863/?ref=ts&fref=ts



..........   Molti altri....    chi cerca trova sempre !!!!

05 marzo 2013

INFORMAZIONI CONVENZIONALI che tutti cercano per assicurarsi che tu sia qualcuno


INFORMAZIONI CONVENZIONALI che tutti cercano per assicurarsi che tu sia qualcuno....

Magari come loro....


Sono quelle  informazioni che il  sistema di educazione convenzionale ci impone come presentazione di un individuo .. (ecco perchè il mondo va così bene)
Tutti però sappiamo che non rispecchiano a fondo ciò che è veramente un l'individuo ...   
Molte volte le informazioni sono fasulle, basate su  meritocrazie istituzionali , raccomandazioni e anche di meriti conquistati in cambio di denaro.

 Esse non tengono conto delle vere potenzialità di un individuo, del suo vissuto, delle sue doti e di quello che "è veramente" e sa fare .. 

I titoli di studio non rispecchiano "La Genialità" o la Creatività ...  
La genialità non si compra e non si quantifica con un titolo di studio....  Studiare e capire sono due cose molto diverse...

( Ecco cosa non fa comodo divulgare... Lo studio del cervello umano ci insegna che: "Per studiare cioè imparare a memoria per poi ripetere a pappagallo servono  mediamente un sinapsi neurale da 50 a  100.000 neuroni al secondo".)

Mentre , per studiare e capire con logica ,  comporta un'enorme iperattività dei neuroni ,(capacità di una persone iperattiva per brevissimi periodi) 

cioè nel frattempo  che si sta studiando il cervello crea  associazioni di ricordi vissuti , sentimenti , emozioni, e  milioni di collegamenti logici con altre materie già studiate....  in questo modo si attivano  delle trasmissione neurale di  sinapsi intorno ai  100.000 neuroni al secondo... 
La differenza è enorme !!!
L'immenso interscambio elettrochimico tra questi neuroni  crea nell'individuo  " Il vero bagaglio culturale, (direi la consapevolezza)  in poche parole....  ciò che legge ,ascolta e osserva gli  gli apre un nuovo mondo.....  migliaia di domande conscie e subconsce .....  quelle domande rimarranno nel suo database come delle cartelle in un computer e riempite con altre sottocartelle in futuro ... 
Con ciò nulla sparisce nel tempo,(non parliamo di memoria a pappagallo)  anzi nello stesso momento prolifereranno all'infinito  facendo nascere idee e teorie geniali  ... 

Adesso i perspicaci avranno capito che sia per lo studio che per la comprensione o consapevolezza di ciò che impariamo ci vogliono diverse doti genetiche...

E che possiamo rinchiudere solo un vero somare in una stanza per cinque ore, a studiare a memoria per farlo diventare un  multi laureato domani..Ma un Genio mai !!!

Avete mai chiesto a uno scienziato quanto ossigeno e glucosio consuma un cervello attivo o passivo ?

La differenza è enorme....  Vi posso assicurare che smuovere 100.000 neuroni al secondo non è come muoverne  150.    Ecco perchè il ragazzo iperattivo dopo mezz'ora di studio gli scoppia il cervello...

Esempio: Un ferrari e una fiat con 50 euro di benzina nel serbatoio.... chi dei due fà  più strada ?  chi tiene acceso per più tempo il motore prima di finire il carburante?


La legge della dualità  o della compensazione ci insegna che è impossibile possedere i due opposti contemporaneamente...

Avrete capito anche perche il vostro bambino o ragazzo vivace non riesce a concentrarsi nello studio... per troppo tempo...

Quando vi diranno che è iperattivo .... rispondete se s'anno cosa vuol dire...
e se s'anno che l'iperattività non è solo fisica ma anche celebrale....

Cioè una mostruosa sinapsi celebrale non può mantenere costante l'attenzione per ore... per una quantità  enorme di informazioni che provengono dall'esterno..


Forse adesso il vostro cervello  .... vi chiederà...   Ma una persona geniale, superdotata di un'enorme capacità celebrale riuscirebbe a studiare a pappagallo per ore ?  senza porsi milioni di domande ? e senza farsi distrarre dall'ambiente esterno?  e magari sforzarsi a capire ciò che non ritiene giusto ?


Questo vi farà capire di non forzare mai i vostri ragazzi a fare ciò per cui non sono predisposti geneticamente ... e invece far leva sulle loro immense possibilità si successo, per quello che s'anno fare meglio degli altri....


Non pretendo che nessuno capisca proprio adesso ....


Non cambierò certo io secoli di false convinzioni e false verità ...
Certo sono secoli che il potere occulto  spinge ad educare robot e non figli...

In un modo fatto di poteri servono soldati e robot.... nessuno vuole l'arrivo di altri Messia....

Ma ciò che ho scritto vi avrà sicuramente elettrizzato e svegliato qualcosa che da domani creerà nuove strade verso il sapere...
http://www.raymondbard.com/2013/02/mio-figlio-non-vuole-studiare-e-non.html

Studiare per diventare somari - la verità sugli studenti



 Studiare per diventare somari - la verità

Serve un super Curriculum 

informazioni convenzionali. 

Sono quelle  informazioni che il  sistema di educazione convenzionale ci impone come presentazione di un individuo .. (ecco perchè il mondo va così bene)
Tutti però sappiamo che non rispecchiano a fondo ciò che è veramente un l'individuo ...   
Molte volte le informazioni sono fasulle, basate su  meritocrazie istituzionali , raccomandazioni e anche di meriti conquistati in cambio di denaro.

 Esse non tengono conto delle vere potenzialità di un individuo, del suo vissuto, delle sue doti e di quello che "è veramente" e sa fare .. 

I titoli di studio non rispecchiano "La Genialità" o la Creatività ...  
La genialità non si compra e non si quantifica con un titolo di studio....  Studiare e capire sono due cose molto diverse...

( Ecco cosa non fa comodo divulgare... Lo studio del cervello umano ci insegna che: "Per studiare cioè imparare a memoria per poi ripetere a pappagallo servono  mediamente un sinapsi neurale da 50 a  100.000 neuroni al secondo".)

Mentre , per studiare e capire con logica ,  comporta un'enorme iperattività dei neuroni ,(capacità di una persone iperattiva per brevissimi periodi) 

cioè nel frattempo  che si sta studiando il cervello crea  associazioni di ricordi vissuti , sentimenti , emozioni, e  milioni di collegamenti logici con altre materie già studiate....  in questo modo si attivano  delle trasmissione neurale di  sinapsi intorno ai  100.000 neuroni al secondo... 
La differenza è enorme !!!
L'immenso interscambio elettrochimico tra questi neuroni  crea nell'individuo  " Il vero bagaglio culturale, (direi la consapevolezza)  in poche parole....  ciò che legge ,ascolta e osserva gli  gli apre un nuovo mondo.....  migliaia di domande conscie e subconsce .....  quelle domande rimarranno nel suo database come delle cartelle in un computer e riempite con altre sottocartelle in futuro ... 
Con ciò nulla sparisce nel tempo,(non parliamo di memoria a pappagallo)  anzi nello stesso momento prolifereranno all'infinito  facendo nascere idee e teorie geniali  ... 

Adesso i perspicaci avranno capito che sia per lo studio che per la comprensione o consapevolezza di ciò che impariamo ci vogliono diverse doti genetiche...

E che possiamo rinchiudere solo un vero somare in una stanza per cinque ore, a studiare a memoria per farlo diventare un  multi laureato domani..Ma un Genio mai !!!

Avete mai chiesto a uno scienziato quanto ossigeno e glucosio consuma un cervello attivo o passivo ?

La differenza è enorme....  Vi posso assicurare che smuovere 100.000 neuroni al secondo non è come muoverne  150.    Ecco perchè il ragazzo iperattivo dopo mezz'ora di studio gli scoppia il cervello...

Esempio: Un ferrari e una fiat con 50 euro di benzina nel serbatoio.... chi dei due fà  più strada ?  chi tiene acceso per più tempo il motore prima di finire il carburante?


La legge della dualità  o della compensazione ci insegna che è impossibile possedere i due opposti contemporaneamente...

Avrete capito anche perche il vostro bambino o ragazzo vivace non riesce a concentrarsi nello studio... per troppo tempo...

Quando vi diranno che è iperattivo .... rispondete se s'anno cosa vuol dire...
e se s'anno che l'iperattività non è solo fisica ma anche celebrale....

Cioè una mostruosa sinapsi celebrale non può mantenere costante l'attenzione per ore... per una quantità  enorme di informazioni che provengono dall'esterno..


Forse adesso il vostro cervello  .... vi chiederà...   Ma una persona geniale, superdotata di un'enorme capacità celebrale riuscirebbe a studiare a pappagallo per ore ?  senza porsi milioni di domande ? e senza farsi distrarre dall'ambiente esterno?  e magari sforzarsi a capire ciò che non ritiene giusto ?


Questo vi farà capire di non forzare mai i vostri ragazzi a fare ciò per cui non sono predisposti geneticamente ... e invece far leva sulle loro immense possibilità si successo, per quello che s'anno fare meglio degli altri....


Non pretendo che nessuno capisca proprio adesso ....


Non cambierò certo io secoli di false convinzioni e false verità ...
Certo sono secoli che il potere occulto  spinge ad educare robot e non figli...

In un modo fatto di poteri servono soldati e robot.... nessuno vuole l'arrivo di altri Messia....

Ma ciò che ho scritto vi avrà sicuramente elettrizzato e svegliato qualcosa che da domani creerà nuove strade verso il sapere...

Raymond Bard Ricercatore scientifico Libero.

03 marzo 2013

Tutti i segreti dello sbadigliare impossibile non saperlo


Tutti i segreti dello sbadigliare...  Impossibile non saperlo...


Parecchi studi recenti si sono avvalsi di tecniche di neuroimmagine per dimostrare che lo sbadiglio suscita una specifica attività neurale nelle aree direttamente coinvolte nella produzione della consapevolezza sociale e nella formazione di vissuti empatici. Una di queste aree è il precuneo, una minuscola struttura nascosta tra le pieghe del lobo parietale. Secondo i ricercatori dell’Institute of Neurology di Londra, il precuneo sembra svolgere un ruolo centrale nei processi riguardanti la coscienza, l’introspezione e il recupero mnestico. Il precuneo è inoltre stimolato dalla respirazione yoga, il che ci aiuta a comprendere perché diverse forme di meditazione contribuiscono a un aumento del senso di autoconsapevolezza. È oltretutto una delle aree più fortemente colpite dalle patologie legate all’invecchiamento e dai problemi da deficit dell’attenzione. È dunque possibile che sbadigliare deliberatamente possa rafforzare questa parte importante del nostro cervello.
È per queste ragioni che ritengo che lo sbadiglio dovrebbe essere integrato nei programmi di riduzione dello stress, nei training cognitivi e di rafforzamento della memoria, in psicoterapia e nelle pratiche spirituali contemplative. Inoltre, siccome il precuneo è stato recentemente associato con il sistema cerebrale dei neuroni-specchio (che ci permette di risuonare con le emozioni e i comportamenti altrui), sbadigliare potrebbe addirittura aiutarci a migliorare le nostre competenze sociali, la compassione e la comunicazione efficace con gli altri.
Perché insisto così tanto? Perché se vi chiedessi di interrompere immediatamente la lettura di questo articolo e di sbadigliare 10 volte per sperimentare questa favolosa tecnica, probabilmente non lo fareste. Anche ai seminari, dopo aver illustrato le prove schiaccianti dei suoi effetti positivi, quando chiedo ai partecipanti di sbadigliare, la metà non lo fa. È necessario insistere affinché sperimentino i suoi immediati effetti rilassanti. Nella nostra società sbadigliare è ritenuto un gesto sgarbato, idea ci viene trasmessa fin da piccoli.
Quando ero un giovane studente di medicina, sono stato “beccato” a sbadigliare dal mio professore, il quale mi ha rimproverato duramente. Disse che era inopportuno apparire stanco di fronte ai pazienti, anche se in realtà mi trovavo in un atrio, ben lontano dalla stanza del paziente. Effettivamente gli sbadigli aumentano quando siamo stanchi, e forse questo è un modo carino del cervello per dirci che abbiamo bisogno di un buon sonno ristoratore.
Allo stesso tempo, però, anche l’esposizione alla luce ci fa sbadigliare, il che suggerisce che è parte del processo di risveglio.
Sbadigliare non solo ci rilassa, ma ci conduce anche rapidamente verso uno stato di accentuata consapevolezza cognitiva. Gli studenti sbadigliano in classe non perché l’insegnante è noioso (anche se stare concentrati sul suo eloquio monotono vi farà certamente sbadigliare), ma perché libera i loro cervelli dalla sonnolenza, aiutandoli così a stare concentrati su concetti e idee importanti. Sbadigliare regola la coscienza e il senso di sé e aiuta a diventare più introspettivi. Ovviamente se vi capita di trovarvi intrappolati in un’aula con un insegnante apatico, noioso e monotono, qualche sbadiglio vi aiuterà a rimanere svegli.
Sbadigliare vi permetterà di rilassarvi e indurrà in voi uno stato di vigilanza più velocemente di qualunque tecnica di meditazione che io conosca, e, dal momento che è molto contagioso, è particolarmente facile da insegnare in contesti di gruppo. Una delle mie ex allieve utilizzava lo sbadiglio per riportare all’ordine il suo polemico consiglio di amministrazione in meno di 60 secondi. Perché? Perché sbadigliare aiuta le persone a sincronizzare il proprio comportamento con quello degli altri.
Lo sbadiglio, come meccanismo che favorisce la vigilanza, inizia entro le 20 settimane dal concepimento. Aiuta a regolare i ritmi circadiani dei neonati, il che conferma il coinvolgimento dello sbadiglio nella regolazione del ciclo sonno-veglia. Poiché i ritmi circadiani si sballano quando il normale ciclo sonno-veglia di una persona viene disturbato, sbadigliare potrebbe aiutare i festaioli nottambuli a resettare l’orologio interno del loro cervello. Sbadigliare potrebbe inoltre scongiurare gli effetti del jet-lag e attenuare il malessere causato dalle elevate altitudini.
Qual è dunque il meccanismo cerebrale che rende lo sbadiglio uno strumento essenziale? Oltre all’attivazione del precuneo, regola la temperatura e il metabolismo del cervello. È necessaria molta energia neurale per rimanere coscientemente vigili e man mano che saliamo nella scala evolutiva, i nostri cervelli diventano sempre meno efficienti da un punto di vista energetico. Lo sbadiglio si è evoluto probabilmente come un modo per calmare il cervello troppo attivo dei mammiferi, specialmente nelle aree frontali. Alcuni hanno addirittura sostenuto che si trattasse di una primitiva forma di empatia. La maggior parte dei vertebrati sbadiglia, ma è contagioso solamente per uomini, grandi primati, macachi e scimpanzé. In effetti è così contagioso per noi umani che basta leggere la parola per ritrovarsi a sbadigliare.
I cani sbadigliano prima dell’attacco, gli atleti olimpici sbadigliano prima della prestazione, i pesci sbadigliano prima di cambiare attività. Prove scientifiche dimostrano addirittura che sbadigliare aiuta i militari a svolgere i loro incarichi con maggiore accuratezza e facilità. Di fatto sbadigliare potrebbe essere uno dei meccanismi più importanti nei mammiferi per la regolazione dei comportamenti legati alla sopravvivenza. Se vogliamo dunque conservare un cervello in ottima salute, sbadigliare è essenziale. È vero che l’eccessivo sbadigliare può essere un segno di un sottostante disturbo neurologico (come emicrania, sclerosi multipla, ictus, o reazioni da farmaci). Tuttavia io e altri ricercatori sospettiamo che sbadigliare in questi casi possa essere un tentativo del cervello di eliminare i sintomi correggendo il funzionamento neurale.
Sono molti i neurotrasmettitori coinvolti nell’esperienza dello sbadiglio, inclusa la dopamina, che attiva la produzione di ossitocina nell’ipotalamo e nell’ippocampo, aree essenziali per il recupero mnestico, il controllo volontario e la regolazione della temperatura. Questi neurotrasmettitori regolano il piacere, il desiderio e i legami tra gli individui, quindi se volete migliorare la vostra intimità e le vostre relazioni con gli altri, sbadigliate con loro. Altri neurotrasmettitori e molecole coinvolti nello sbadiglio sono l’acetilcolina, il monossido di azoto, il glutammato, il GABA, la serotonina, l’ACTH (ormone adrenocorticotropo), l’MSH (ormone melanotropo), gli ormoni sessuali e gli oppioidi endogeni. Di fatto è molto difficile trovare un’altra attività che influenzi così positivamente tutte queste funzioni cerebrali.
Il mio consiglio è semplice. Sbadigliate ogni volta che potete: quando vi alzate, quando affrontate un difficile problema sul lavoro, quando vi preparate per andare a dormire, e ogni qualvolta vi sentiate arrabbiati, preoccupati o stressati. Sbadigliate prima di un discorso importante, prima di un esame, e anche mentre meditate o pregate, poiché intensificherà la vostra esperienza spirituale.
Sbadigliare volontariamente richiede un po’ di allenamento e disciplina per superare le inibizioni sociali inconsce, ma le persone spesso avanzano altre tre scuse per non sbadigliare: “Non mi va”, “Non mi sento stanco” e, la mia preferita, “Non sono capace”. Tutti sono capaci. Prima di ottenere uno sbadiglio profondo, dovrete farne sei o sette per finta. Provate subito e scoprirete che attorno al quinto falso sbadiglio, comincerà ad emergerne uno vero. Ma non fermatevi qui perché verso il decimo, dodicesimo, sentirete la forza di questo piccolo ma affascinante trucco. È possibile che i vostri occhi comincino a lacrimare e che il naso coli, ma vi sentirete totalmente presenti, incredibilmente rilassati e decisamente vigili. Niente male per qualcosa che possiamo fare in meno di un minuto. E se vi scoprirete incapaci di smettere di sbadigliare – ho visto persone sbadigliare per mezzora – vi renderete conto di quale importante squisitezza neurologica vi siate per lungo tempo negati.
Alcuni sostengono che sbadigliamo quando il nostro cervello ha bisogno di più azione.
Uno degli effetti più evidenti che uno sbadiglio ha su di noi è proprio di cercare di svegliarci.
Perché sbadigliamo quando siamo stanchi? È il nostro cervello che ravviva alcune sue aree che si sono un po’ rallentate per mancanza di sonno.
Le scansioni del cervello rivelano che un solo sbadiglio riesce ad attivare, a livello neurologico, l’area del cervello chiamata precuneus. E la corteccia cerebrale insieme al precuneus è adibita a gestire i ricordi di noi stessi e le percezioni che abbiamo di noi. Le due funzioni lavorano in armonia tra loro. Pertanto, l’attivazione del precuneus sembra serva anche per la memorizzazione dei ricordi che abbiamo accumulato nell’arco del giorno.
D’altronde, molti dei nostri sogni, come abbiamo visto qualche tempo fa, non sono altro che una riproduzione di tante attività che abbiamo compiuto durante la giornata.
Unendo tutto ciò all’aspettativa di dormire,  potrebbe benissimo essere un metodo adottato dal nostro cervello per preparare il corpo ad entrare in una fase di sonno.
Così ci spieghiamo perchè uno sbadiglio precorre l’esperienza del dormire.
Un’altra ipotesi sul significato di sbadigliare è che serva a rilassarci.
Se ci prendessimo il tempo, anche ora, di eseguire dieci sbadigli di fila, subito dopo, ci sentiremmo immediatamente meglio.
È per questo lo sbadiglio è contagioso?
Nessuno ha ancora dato una risposta scientifica ed attendibile al riguardo, ma, di fatto,  spesso anche solo sentire parlare di sbadigli ci induce a sbadigliare.
Una curiosità è che lo sbadiglio è solo contagioso tra gli esseri umani e le scimmie.
Si dice, poi, che sbadigliare ci serve per essere più vigili.
È un’affermazione indiscutibile quando lo sbadiglio è reale, dato che è un modo per ossigenare maggiormente il nostro cervello e, quindi, per  ravvivarlo.
Per alcuni, i due obiettivi dello sbadigliare, ossia di rilassarci e di ravvivare il cervello, non si escludono reciprocamente, ma anzi si compensano.
È stato osservato scientificamente che sbadigliando aumenta la nostra attenzione.
Tutti abbiamo notato che quando ci stiamo annoiando ci concediamo uno o due sbadigli. Questo per rimanere svegli, naturalmente, ma anche per focalizzarci di più sull’attività che stiamo svolgendo.
Altri ancora sostengono che sbadigliare sia un ottimo modo per meditare, dal momento che la meditazione, a sua volta, ci serve ad aumentare la nostra attenzione.
Lo sbadiglio regola la temperatura del cervello. Pertanto, se siamo delle teste calde (fisicamente parlando), una buona soluzione per stare meglio è di sbadigliare un paio di volte.
Ma sbadigliare può anche contribuire a facilitare il funzionamento stesso del nostro cervello.
Il corpo (come le macchine) brucia energia ed è più efficiente quando opera ad una temperatura leggermente più fredda rispetto all’ambiente circostante.
Uno sbadiglio, dando più ossigeno al cervello, può, dunque, rendere i nostri ragionamenti ed i nostri pensieri più rapidi e brillanti così da risparmiare tempo per altro.
L’ossitocina è una sostanza collegata agli sbadigli. Essa viene sintetizzata dalle donne nel periodo immediatamente precedente e durante il parto in quanto aiuta ad indurre il travaglio.
Così, se siamo incinta e vogliamo avere un parto naturale, possiamo scordarci medicinali o altre sostanze chimiche e sbadigliare un paio di volte durante il parto stesso.
Sbadigliare può anche aumentare o diminuire i nostri meccanismi di difesa.
Sempre l’ossitocina regola le nostre reazioni aggressive o di fuga. E, la socializzazione, come lo sbadigliare ci induce a produrre ossitocina. Ne consegue che le persone socievoli hanno meno probabilità di essere violente ed, invece, imparano a sintonizzarsi sugli altri. Sbadigliare può aiutarci anche in questo.
Poi è interessante proprio il fatto che, come abbiamo accennato prima, lo sbadiglio sia contagioso.
Quindi alcuni sostengono che i gruppi di sbadiglio possano essere un ottimo modo per iniziare una terapia di gruppo.
Un’altra proprietà dello sbadigliare è che può aiutarci a controllare le emozioni.
La dopamina serve al cervello per controllare i movimenti del corpo e la ghiandola pituitaria. Quest’ultima governa tutte le altre ghiandole ormonali nel corpo. Allora se ci sentiamo un po’ troppo in balia dei nostri ormoni, proviamo a sbadigliare, così ci calmiamo.
Ed, ancora, tenendo presente il potere di comunicazione non verbale dello sbadiglio non possiamo trascurarne alcuni effetti collaterali.
Per esempio possiamo usarlo per fermare o per disinnescare una discussione.
Sbadigliare può anche aumentare la sensazione di vicinanza, in modo che possiamo dire con certezza che le coppie che sbadigliano insieme, sono più sintonizzate.
Da ultimo, sbadigliare aumenta le nostre esperienze spirituali.
Così gli esperti consigliano di includere almeno uno sbadiglio mentre preghiamo o meditiamo.
Concludendo, sbadigliare sembra possa essere un metodo per vivere in modo più intenso la nostra quotidianità.
l primo sbadiglio avviene intorno ai 5 mesi di vita intrauterina, aiuta a regolare i ritmi circadiani dei neonati e la regolazione della veglia e del sonno. 
Ma non solo, numerose sostanze neurochimiche sono coinvolte nel meccanismo dello sbadiglio, tra cui la dopamina che attiva la produzione dell'ossitocina nell'ipotalamo e l'ipocampo, settori fondamentali per il richiamo della memoria, controllo volontario e regolazione della temperatura. Questi neurotrasmettitori regolano il piacere, la sensualità, il legame intimo tra due persone, quindi se volete migliorare la vostra intimità, SBADIGLIATE INSIEME !!! Altre sostanze neurochimiche e molecole coinvolte nello sbadiglio sono: acetilcolina, l'ossido d'azoto, glutammato, GABA, serotonina, ACTH, ormoni sessuali e peptidi derivati dall'oppio. Ecco perché dopo aver sbadigliato più volte uno si sente bene e più energico. 
E' difficile trovare un'altra attività che sviluppi tante sostanze positive per il funzionamento del cervello. 
La maggior parte dei vertebrati sbadiglia ma è contagioso solo tra gli esseri umani, grandi scimmie, macachi e scimpanzé ... dite la verità, non state già sbadigliando ? A me è successo per N volte, non vi dico il numero per non spaventarvi  
ma mi sono trovata alla fine più presente a me stessa e a quello che stavo facendo, più consapevole, la vista più luminosa ed i colori più brillanti !!! 
In effetti, sbadigliare porta questi benefici, secondo gli studi scientifici, attiva delle aree del cervello che sono direttamente coinvolte nella creazione della consapevolezza sociale e dei sentimenti di empatia. 
Ultimamente sbadigliare è stato introdotto nei programmi di riduzione dello stress, negli esercizi fisici, nell'allenamento della memoria, nella psicoterapia, nella terapia della voce, come un mezzo efficace per ridurre l'ansia da prestazione, etc. 
Quindi avanti, non abbiate vergogna, sbadigliate tutte le volte che avete un problema da risolvere, quando siete in preda alla rabbia, allo stress, quando dovete tenere un discorso davanti al pubblico... sbadigliate più volte al giorno, all'inizio anche forzatamente, poi vedrete che arriveranno anche gli sbadigli veri !!! 
Quante volte avete sbadigliato leggendo ? 
Va bene, se vi vergognate non lo voglio sapere ... però ricordate che è così semplice ma porta molti benefici ! 
Buona serata 




28 febbraio 2013

Psicologia dello sport e allenamento della mente - Mental training


Psicologia dello sport e allenamento della mente -  Mental training



L'aspetto psicologico è determinante per un atleta.

 Le tecniche di mental training possono aiutare l'atleta e possono essere un valido aiuto.

 In che modo?


Nelle attività sportive e motorie l'allenamento è il fulcro per il raggiungimento di ogni target che ci si prefigga.
Psicologia dello sport e allenamento della menteSpesso, alla parola allenamento si associa solo l'attività fisica ripetuta con regolarità, costanza e metodo. Ma lo sport non è solo il rendimento del corpo, anzi, si raggiunge la prestazione massimale solo quando mente e corpo sono coordinati, sono tutt'uno. È necessario che corpo e mente vadano di pari passo in un percorso di miglioramento della performance. Se, infatti, è vero che ogni sport e attività fisica richiedono un corpo che funzioni al meglio e che sia abituato (allenato) a rispondere in maniera adeguata agli stimoli allenanti, è anche vero che ogni sport e ogni attività motoria richiedono spiccate capacità di concentrarsi, di gestire le proprie emozioni, di evitare le distrazioni, di tollerare la frustrazione e l'ansia, di riprendersi da una sconfitta e di saper gestire il momento decisivo.
Ad allenare queste ultime funzioni, interviene, con le sue metodologie e i suoi strumenti, la Psicologia dello sport, che si occupa proprio dei processi e delle conseguenze mentali dell'attivita' fisica e sportiva svolta in contesti competitivi, educativi, ricreativi, preventivi o riabilitativi.
L'esordio ufficiale della Psicologia dello Sport in Italia risale al primo Congresso Mondiale sulla Psicologia dello Sport che si svolse nel 1965 a Roma grazie all'impegno del Prof. Ferruccio Antonelli. Nel resto del mondo la sua evoluzione e crescita ha proseguito soprattutto negli USA e nell'Europa del nord.
La Psicologia dello Sport, da sempre, si propone come disciplina che analizza i processi mentali e gli effetti della pratica sportiva direttamente sulla persona, con l'obiettivo di migliorare la strada verso il conseguimento del benessere e della salute per favorire l'incremento della prestazione sportiva.

Le tecniche del Mental Training

Gli strumenti principali utilizzati da questa disciplina sono riconducibili principalmente alle strategie di tipo cognitivo-comportamentale, tra le quali, le più usate sono il goal-setting, le tecniche di imagery e self-talk, le metodiche di autoregolazione dell'arousal, allenamento della concentrazione e gestione dello stress.
La sistematizzazione di queste e di molte altre tecniche, costruisce un vero e proprio programma di allenamento della mente dell'atleta, che impara progressivamente a conoscere sé stesso ed a gestire ed ottimizzare tutte le sue abilità e caratteristiche. In questo senso si definiscono il mental training e lo sport coaching, che rappresentano un vero e proprio allenamento mentale che aiuta l'atleta a potenziare le proprie capacità, nell'assoluto rispetto dell'integrità psicofisica.
Le strategie cognitivo-comportamentali, sviluppate negli anni 70 e tuttora ampiamente utilizzate, mirano a far acquisire all'atleta le abilità di controllare e comprendere i propri processi mentali ed emotivi, partendo dal presupposto che la gestione o la modifica dei processi cognitivi e degli stati emotivi negativi può contribuire al miglioramento della prestazione. Per realizzare i suoi obiettivi, il Mental training interviene sulle funzioni psicologiche determinanti la pratica motoria basandosi sull'elenco delle abilità mentali di base individuate da Martens, nel 1988:

Controllo Arousal (controllo dell'attivazione)

Con il termine arousal è indicata in psicofisiologia l'intensità dell'attivazione fisiologica e comportamentale dell'organismo. Quando l'organismo deve effettuare una prestazione deve attivarsi, cioè mettere in moto una serie di processi caratteristici dello stato di arousal quali l'aumento della vigilanza e dell'attenzione, l'attività dei muscoli che si preparano allo sforzo ed il cuore e i polmoni che si preparano al dispendio di energia. E' di fondamentale importanza per un atleta saper raggiungere e mantenere il livello ottimale di attivazione psicofisiologica richiesto dalla performance, allenandosi con delle semplici tecniche di attivazione o disattivazione secondo le esigenze.

Self-talk (monologo interiore)

Formulare obiettivi e inserirli in una narrazione interna che escluda l'intervento di pensieri intrusivi e distraenti.

Goal-Setting (formulazione degli obiettivi)

Molte volte gli insuccessi di un atleta sono dovuti ad un'inadeguata scala degli obiettivi da perseguire durante il periodo di allenamento, e questa scarsa capacità di pianificare degli specifici standard di abilità da raggiungere in un compito può compromettere l'esito della stagione agonistica. Il Mental Training aiuta l'atleta a scomporre i grandi obiettivi in sub-obiettivi a breve, medio e lungo termine, sufficientemente difficili (e quindi allenanti) ma raggiungibili, mirati al miglioramento graduale della prestazione più che al risultato (spesso imprevedibile).

Gestione Stress (gestione delle emozioni sotto stress)

Lo stato di stress si verifica quando l'atleta percepisce una discrepanza tra la richiesta ambientale (sfida) e le risorse che egli percepisce di avere a disposizione per affrontare la sfida (livello di abilità). Quando le risorse sembrano non bastare l'atleta metterà in gioco strategie di coping non adeguate che non gli permetteranno di superare la sfida. Anche l'allenatore può essere sottoposto a stress ed essere iper o ipo - attivato come i suoi atleti; si renderà quindi necessario adottare delle strategie per abbassare o incrementare il livello di attivazione dell'allenatore e degli atleti per permettere una analisi coerente e veritiera delle richieste stressanti e delle competenze in possesso degli sportivi. Fra le tecniche di gestione dello stress annoveriamo lo Stress Inoculation Training, la desensibilizzazione sistematica (EMDR: eye movement desensibilization and reprocessing) e la ristrutturazione cognitiva.

Abilità attentive (anticipazione e concentrazione)

Con il costrutto di Attenzione, in verità, vengono individuate molte componenti del funzionamento cognitivo. Tra queste alcune tra quelle maggiormente coinvolte e determinanti la performance dell'atleta sono: capacità di anticipazione, capacità di elaborazione dei dati da parte del sistema nervoso, capacità di filtrare le informazioni per trattenere solo quelle rilevanti, capacità di gestione delle emozioni, capacità di restringere ed allargare il focus dell'attenzione, capacità di dirigere l'attenzione all'interno ed all'esterno di sé. La concentrazione, in estrema sintesi, è la capacità di focalizzare l'attenzione su un compito per un determinato periodo di tempo, senza che essa venga distolta da fattori distraenti interni (ad es. pensieri negativi) ed esterni (ad es. il rumore della folla). In questo caso si parla di Focusing. Trattando delle abilità attentive non può essere tralasciato, inoltre, il concetto di "preparazione all'azione" (Holender, 1980) ben distinto dalla concentrazione. Il concetto di anticipazione e gli studi che lo hanno riguardato sostengono che lo scopo di un'azione determina la struttura dell'atto motorio. Qualunque azione motoria è anticipata dalla preparazione cognitiva. Questa competenza anticipatoria è una delle tante capacità che fanno parte dello stile attentivo di una persona.

Imagery (capacità di creare e controllare immagini mentali)

Gli atleti vengono progressivamente allenati alla rappresentazione mentale della propria performance,aiutandosi con stimoli immaginativi che coinvolgono tutti i sensi (sinestesia) e favorendo in questo modo un coinvolgimento emotivo e cognitivo. La capacità di visualizzare comprende alcune attività applicabili allo sport, fra cui l'osservazione di altri atleti in azione (dal vivo o videoregistrati) seguita dalla ripetizione immaginata delle sequenze motorie (allenamento ideomotorio); il passo successivo consisterà nell'esecuzione pratica da parte dell'atleta del movimento prima osservato e poi visualizzato. Allenare la propria capacità immaginativa ha anche un forte valore di allenamento delle capacità di attenzione e concentrazione che trova la sua declinazione nel miglioramento della selettività corticale, come evidenziato da Goleman (2003), infatti l'attenzione funzionante ai suoi migliori stansard "implica piccole aree chiaramente demarcate di eccitamento corticale, circondate da aree di inibizione. Quando si verifica una sbavatura nella demarcazione del cervello di eccitazione e inibizione, c'è un passaggio di eccitazione alle aree cerebrali irrilevanti per il compito del momento. La specificità corticale ben regolata, d'altra parte, caratterizza un funzionamento da svegli ben riposati che permette la flessibilità nell'affrontare le domande ambientali con risposte abili e funzionali. La flessibilità neurologica che sottostà al meccanismo dell'attenzione focalizzata permette all'attivazione cognitiva e neurale di cambiare a seconda delle richieste situazionali fluttuanti".
La tecnica dell'Imagery, preceduta sempre da una breve seduta di rilassamento, viene anche utilizzata prima della gara come momento di concentrazione e di visualizzazione del percorso.

Rilassamento

Le tecniche di rilassamento, come il Training Autogeno o il Rilassamento Progressivo di Jacobson, vengono utilizzate per prendere consapevolezza della tensione muscolare a riposo e in attività (Inventario corporeo), per gestire situazioni ansiogene o stressanti, sono preparatorie a qualsiasi attività immaginativa e rappresentano già, esse stesse un primo passaggio di allenamento delle competenze attentive. Inoltre, nello specifico la tecnica del Training Autogeno, ha il potenziale di funzionare come Metafora che permette di sperimentare quanto, una giusta focalizzazione sulla performance aiuta ad ottenere il risultato che ci si prefigge.

Incremento della motivazione e dell'autostima

L'acquisizione di fiducia in sè è la vera chiave della motivazione: se l'atleta ha fiducia in sè e in quello che è in grado di fare non solo è motivato, ma accresce le sue probabilità di avere successo. Fino a quando l'atleta cercherà solo nell'ambiente esterno di soddisfare i suoi bisogni di sicurezza, stima ed approvazione, la vittoria gli sfuggirà, poichè il suo senso di identità personale sarà dipendente da fattori esterni di cui avrà bisogno. In questo caso in Psicologia di parla di locus of control: un soggetto con locus of control esterno tenderà ad attribuire le cause di tutto ciò che gli accade all'ambiente fuori da sé; al contrario un soggetto con locus of control esterno tenderà ad attribuire la causa di tutto ciò che gli accade a sé stesso. In entrambe i casi l'intervento del Mental Trainer sarà focalizzato a riportare il sentimento dell'atleta in una direzione di self efficacy equilibrata, arrivando alla comprensione che ciò che mi accade è determinato da cause esterne ed interne che si intrecciano dialetticamente. Il vero miglioramento della performance sta nell'avere una buona competenza di analisi e attenzione, che permetta di far individuare tutte le componenti che causano un evento dipendenti da me e saperle migliorare.

Gestione dell'ansia pre-agonistica

La prevenzione ed il trattamento dell'ansia costituiscono uno dei principali problemi e dei maggiori obiettivi della medicina e della psicologia dello sport. L'ansia preagonistica è legata all'imminenza di una competizione particolarmente impegnativa e temuta. Le tecniche di gestione dell'ansia pre-agonistica meggiormente usate sono ad esempio il rilassamento e la desensibilizzazione sistematica, da apprendere sotto la guida dello psicologo dello sport e da esercitare poi autonomamente e regolarmente.

Quando ci si rivolge alle tecniche di Mental Training?

L'allenamento mentale dell'atleta è, quindi, una componente essenziale dell'allenamento sportivo. Senza dubbio si può affermare che un atleta che alleni solo la parte fisica delle sue competenze di performance raggiungerà risultati parziali. Questo il presupposto che fa del Mental Training un pilastro irrinunciabile dell'allenamento motorio dell'atleta che vuole realmente migliorare la sua performance. Esiste una casistica che evidenzia come al Mental Trainer si rivolgano di solito l'allenatore di un Club o di una squadra, lo staff dirigenziale e il singolo atleta, professionista o non. Holm, Beckwith, Ehde e Tinius (1996), hanno dimostrato come un programma comprendente self-talk, imagery e goal-setting, proposto a tennisti di college universitari, contribuisse a determinare una significativa riduzione dell'ansia competitiva. Altri autori, utilizzando programmi di allenamento mentale in diverse discipline sportive, hanno ugualmente riscontrato riduzione dell'ansia e miglioramento della fiducia (Daw e Burton, 1994; Maynard, Smith e Warwick-Evans, 1995; Murphy e Woolfolk, 1987; Weinberg, Seabourne e Jackson, 1981).
Le motivazioni più frequenti per cui è richiesto il Mental Training sono relative ad una posizione in classifica non soddisfacente, difficoltà di attenzione e concentrazione, alla riabilitazione psicofisica del disabile, a rilevanti e controproducenti sintomi riconducibili ad ansia e stress, a problemi di relazione con l'allenatore, o di burn out, di depressione o sintomi psicosomatici dell'atleta, alla vigilia di un importante avvenimento sportivo o ad un semplice desiderio di completare l'allenamento fisico con l'allenamento mentale. Il compito del mental training, in tutti questi casi, è sostenere l'individuo e il gruppo nella gestione delle richieste situazionali dell'attività sportiva, aiutandolo a fronteggiare i problemi sfruttando il proprio bagaglio di conoscenze che possono contribuire al miglioramento della performance e della promozione del benessere e della fitness integrata della persona.
Ultimo aggiornamento dell'articolo: 
I professionisti del fitness

Clicca su post più vecchi

Clicca          su       post più vecchi

Dona a chi impiega il suo tempo per gli altri con amore e altruismo. dona per alimentare il bene.

ATTENZIONE A TUTTI I SITI INTERNET

ATTENZIONE Le informazioni contenute in questo sito(anche se selezionate con attenzione) come in tantissimi altri siti internet,sono di carattere informativo e generico, pertanto devono solamente essere usate a scopo didattico e NON per diagnosi su se stessi o su terzi, NON per scopi terapeutici, NON per automedicazione. In NESSUN CASO le informazioni presenti in questo sito si sostituiscono al parere di un medico. Pertanto si esortano i visitatori a rivolgersi IN OGNI CASO al proprio medico per avere dei pareri seri e professionali sul proprio stato di salute e sulle eventuali terapie da adottare. I gestori del sito non si assumono responsabilità per danni, di qualsiasi natura, che l'utente, attingendo le informazioni da questo sito, potrebbe causare a se stesso a o terzi, derivanti da uso improprio o illecito delle informazioni riportate in questo sito, o da errori e imprecisioni relativi al loro contenuto, o da libere interpretazioni, o da qualsiasi azione che l'utente del sito possa intraprendere autonomamente e disgiuntamente dalle indicazioni del proprio medico curante.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.