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27 febbraio 2013

Mio figlio non vuole studiare e non sarà mai nessuno !!! Per quanti secoli ancora ci vogliono nascondere la verità ? di Raymond Bard Ricercatore


Mio figlio non vuole studiare e non sarà mai nessuno !!!

Per quanti secoli ancora ci vogliono nascondere la verità ?

Perchè in questa sociètà i governi vogliono creare dei robot ? che rispondono a comando senza porsi domande e senza avere emozioni ? 


Gli-uomini-robot-esistono-tra-noi.html


Ricordatevi che la natura premia i superdotati Psicofisici pronti alla creazione e alla riproduzione...

Invece chi governa da molto in alto... 
Sta creando  degli stupidi e impotenti robot..



Ecco come istruire da piccoli quelli già predisposti... (i servi minorati celebrali )

Tutto comincia dalla scuola...



L'accademia di quelli che comanderanno gli altri senza coscienza... e senza scrupoli...

Quelli che hanno preso alla lettera ciò che gli hanno insegnato.. senza interconnessioni  neurali ... immaginate il loro emisfero destro e la ghiandola pineale come deserti bui senza lampi elettrici...







LINK: TUTTO SULLA GHIANDOLA PINEALE

Da grandi avranno un bel curriculum per svolgere ruoli di comando... e decidere chi andrà avanti...

Il grande curriculum del super uomo ci dice veramente chi è ?

Le domande di lavoro  ...
Sono quelle  informazioni che il  sistema di educazione convenzionale ci impone come presentazione .. Ma tutti sappiamo che non rispecchiano mai a fondo ciò che è veramente un l'individuo ...   
Molte volte informazioni sono basate su  meritocrazie istituzionali , raccomandazioni e anche di meriti conquistati in cambio di denaro.. Non parlando di molti casi in cui la persona ha conseguito titoli di studio non per proprio volere o per predisposizione.

 Esse non tengono conto delle vere potenzialità di un individuo, del suo vissuto, delle sue doti e di quello che è .......  e  cosa saprà fare veramente..

Cos'è La genialità  
La genialità non si compra ....  
Studiare e capire sono due cose molto diverse...
( Ecco cosa non fa comodo divulgare... Lo studio del cervello umano ci insegna che: "Per studiare cioè imparare a memoria per poi ripetere a pappagallo serve  mediamente un sinapsi neurale da 50 a  1000 neuroni al secondo".)

Mentre per studiare e capire con logica ,  cioè inserendo a ciò che si sta studiando  associazioni di ricordi vissuti , sentimenti , emozioni, e collegamenti logici con altre materie già studiate si attiva  un trasmissione neurale di  sinapsi di oltre 100.000 neuroni al secondo... 
La differenza è enorme !!!
L'immenso interscambio elettrochimico tra questi neuroni  crea nell'individuo  " Il vero bagaglio culturale,  in poche parole....  ciò che legge ,ascolta e osserva gli  gli apre un nuovo mondo.....  migliaia di domande conscie e subconsce .....  quelle domande rimarranno nel nostro database come delle cartelle in un computer e riempite in futuro ... con ciò nulla sparisce nel tempo, anzi nel futuro prolifereranno  facendo nascere idee e teorie geniali  ... 

Adesso i perspicaci avranno capito che sia per lo studio che per la comprensione o consapevolezza di ciò che impariamo ci vogliono diverse doti genetiche...

La legge della dualità  o della compensazione ci insegna che è impossibile possedere i due opposti contemporaneamente...

Avrete capito anche perche il vostro bambino o ragazzo vivace non riesce a concentrarsi nello studio... 
Quando vi diranno che è iperattivo .... rispondete se s'anno cosa vuol dire...
e se s'anno che l'iperattività non è solo fisica ma anche celebrale....

Cioè una mostruosa sinapsi celebrale non può mantenere costante l'attenzione per ore... per una quantità  enorme di informazioni che provengono dall'esterno..

Forse adesso il vostro cervello  .... vi chiederà...   Ma una persona geniale, superdotata di un'enorme capacità celebrale riuscirebbe a studiare a pappagallo per ore ?  senza porsi milioni di domande ? e senza farsi distrarre dall'ambiente esterno?  e magari sforzarsi a capire ciò che non ritiene giusto ?

Questo vi farà capire di non forzare mai i vostri ragazzi a fare ciò per cui non sono predisposti geneticamente ... e invece far leva sulle loro immense possibilità si successo, per quello che s'anno fare meglio degli altri....

Non pretendo che nessuno capisca proprio adesso ....
Capisco, ormai sono secoli che le false convinzioni e false verità vi spingono ad educare robot e non figli...
Ma ciò che ho scritto vi avrà sicuramente elettrizzato e svegliato qualcosa che da domani creerà nuove strade verso il sapere...

http://www.raymondbard.com/p/chi-e-raymond-bard.html


http://www.raymondbard.com/p/cosa-dicono-di-raymond-bard.html



Disponibile per qualsiasi vostra domanda costruttiva...
Raymond bard

Oggi è il tuo giorno per cambiare - Non avere fretta - Leggi queste poche parole - di Raymond Bard Ricercatore scientifico libero e senza padroni generosi

 Oggi è il tuo giorno !!!






Non avere fretta .... 
Leggi queste poche parole .....
Poi se cambia qualcosa in tè allora  bene.......

Se non cambia assolutamente niente........ 
O trovi stupide e inutili  queste poche e semplici parole......

Sei libero di sciegliere la tua vita.....   

Riprendendo già da subito la tua ansiosa corsa verso l'obbiettivo irrangiungibile che le tue convinzioni... ti dettano....



Se siete avvivati a questo paragrafo vuol dire che siete curiosi o interessati...

Non è la stessa cosa..... 
ma vi è una crescita in tutti e due i casi...









Ho voluto creare un gruppo/evento su Facebook per capire le intenzioni delle persone verso un cambiamento....

CHE IL 2013 SIA UN ANNO DI PULIZIA DI TUTTE LE PERSONE NEGATIVE -

Il cambiamento interplanetario è in grandissima fase di espansione come il cambiamento neuro psico somatico che è in noi....  Ecco  la spiegazione della crescita delle malattie nervose e muscolo articolari....  


Il cambiamento è già avvenuto....  nel suo espandersi raccogliera i suoi consensi e il numero dei partecipanti !!!


Fotunatamente o sfortunatamente noi siamo dotati del libero arbitrio.

 
Vedi , scopri , conosci , costruisci, crei , distruggi, vivi o ti ammazzi  solo per tua scelta !!! 


Certamente un sistema organizzativo superiore non funzionante (i governatori) e un ambiente sociale ostile e povero di emozioni interpersonali .....  
Ti condizione parecchio nelle scelte verso  la lotta , la sofferenza, la malattia e la morte.

Se crediamo in un mondo migliore ...

Lo creiamo e nella nostra mente e lei lo proietterà nella nostra realtà 
Solo allora potremmo viverla creandoci un nuovo mondo cancellando le vecchie convinzioni che ci hanno infilato in mente gli stregoni schiavisti..... 



In questo gruppo:
 https://www.facebook.com/events/430021300400345/




 INVITARE I TUOI AMICI NON COSTA NIENTE....       IL VANTAGGIO è QUELLO DI SAPERE SE SONO PERSONE COSTRUTTIVE E DISTRUTTIVE  O FANNO PARTE DELLA TERZA CATEGORIA....  SUPERFICIALI PERDITEMPO  !!!!!     CONDIVIDI E SAPRAI CHI TI SEGUE ....

PER IL MOMENTO (in data 27 febbraio 2013) CI SONO  1079 INVITATI  E 150 PARTECIPANTI.... 52 INDECISI !!!!!!   


IN QUESTO MODO AVRETE UNA PERCENTUALE DI QUELLI CHE IN QUESTA VITA PREFERISCONO DORMIRE..... O STARE SVEGLI PERCHE' LA SITUAZIONE LI METTE IN CONDIZIONE FAVOREVOLE CONFRONTO A CHI SOFFRE PER UNA VITA BASATA SULL'EGOISMO E IL PROFITTO AD OGNI COSTO.....    
IO RAYMOND BARD NON HO PAURA DI FARMI TANTI NEMICI....
 PREFERISCO POCHI AMICI BUONI.....

  IL MIO DETTO DICE:  VIVI CON I TUOI SIMILI E TROVERAI LA FELICITA'.....      SE NON LI HAI ANCORA TROVATI INCAMMINATI AL PIU' PRESTO !!!! 

Se questo articolo è stato di vostro gradimento abbiate la pazienza e la soddisfazione di contribuire ......  commentando con 2 parole e condividendo ...
Grazie Raymond Bard  Personal Trainer e Ricercatore scientifico del  Benessere nella sua totalità ... libero e senza padroni...



26 febbraio 2013

Un grande potere dentro di noi. Cos'è l'intuito? Se pensi che sia l'istinto ti conviene leggere questo articolo - Di Chiara Bardoni

Un grande potere dentro di noi.

Cos'è l'intuito? 

Se pensi che l'intuito è l'istinto,
ti conviene leggere questo articolo...
 Di  Chiara Bardoni
 
C'é un altro modo di pensare, decidere e fare le nostre scelte: ascoltare il proprio intuito.

 L'intuito ci guida e ci dà continuamente indicazioni per procedere nel modo giusto quando si tratta di prendere una decisione o di fare una scelta.
Sappiamo per esperienza che è inutile continuare a ragionarci: un'idea arriva nei modi più diversi. Di norma, infatti, la logica e la razionalità intervengono in una prima fase, per analizzare e raccogliere informazioni. Quando ci troviamo ad affrontare un probblema complesso, è l'intuito che ci consente di indentificare rapidamente, magari sulla base di dettagli apparentementi secondari, quali sono gli elementi che portano alla soluzione.
Art Fry, ricercatore della 3M, cantava nel coro della chiesa. Per ritrovare le pagine degli inni, era solito inserire nel libro dei foglietti come segnalibri. spesso, però, aprendo il libro i foglietti volavano via. Un giorno ebbe l'illuminazione: si ricordo di una colla, che era stata scartata perché non asciugava praticamente mai. Proprio quello che gli serviva! Era il 1980. Erano nati i post-it.
L'intuito è una dote naturale che hanno tutti, e come ogni altra abilità può essere migliorata con la pratica e l'esercizio.
AI CONFINI DELL'INTUIZIONE
L'intuizione è la capacità d'intuire; disposizione naturale a cogliere prontamente e con chiarezza la soluzione di un probblema teorico o pratico.
Il suo atto (Intuire) è quello di:
• cogliere l'essenza di qualcosa mediante intuizione;
• afferrare direttamente con l'intuito una realtà non evidente.
Possiamo dire di spere che in quella casa c'è proprio una persona perché vediamo la persona o udiamo la sua voce all'interno della casa (esempio di conoscenza attraverso i sensi); oppure possiamo dire di capire che quella persona è in quella casa perché vediamo un suo oggetto come il cappotto (esempio di conoscenza per mezzo di un ragionamento logico-razionale). Intuire che qualcuno sia in casa significa saperlo senza visto o sentito, o aver compiuto un minimo ragionamento.
La creatività è precisamente un'intuizione, un'intuizione su qualcosa di nuovo, che ancora non esiste nella realtà.
Mario Moretti Polegato, durante un viaggio in Nevada, infastidito dal surriscaldamento dei piedi causato dalle scarpe con le suole di gomma, istintivamente praticò dei fori su entrambe le suole delle scarpe. Successivamente egli svilupò la sua intuizione tramite una picccola azienda di calzature, e da li creaò la prima "scarpa che respira".
L'uomo ha costruito edifici, ponti, piramidi e torri ben prima che Newton scoprisse la gravità, quindi, il come funzione l'intuito potrebbe rimanere a lungo un mistero, mentre nessun dubbio può esserci sul fatto che funzioni realmente.
INTUITIVI SI NASCE E SI DIVENTA
L'intuito è a tutti gli effetti una dote naturale, nel senso che tutti ne siamo naturalmente provvisti. Forse alcune persone possono essere, per così dire, maggiormente dotati di altre. Ognuno di noi potrebbe raccontare un'esperienza personale nella quale ha intuito correttamente qualcosa.
Quante volte ci è capitato di pensare a una persona, magari di cui non abbiamo notizie da tanto tempo, quando il telefono squilla e... è proprio lei!? Oppure di addormentarci la sera con un probblema o una domanda in testa e di svegliarci il mattino dopo con la soluzione?.
I cosiddetti intuitivi per natura, a volte anche loro falliscono, ma per loro un errore non mette in dubbio la capacità che sono convinti di avere, così alla prima occasione ci ritentano. Pensiamoci. si possono fare errori anche seguendo la logica e la razionalità, ma nessuno si scompone quando questo accade e così torniamo subito a utilizzarla. Queste persone (intuitive) hanno avuto la fortuna di crescere in un contesto familiare in cui era ritenuto normale possedere questo tipo di capacità. Essi non sono in grado di dire come agiscono, perchè lo fanno spontaneamente e quasi sempre in modo inconsapevole.
E' il caso di due campioni di tennis: Peter e Andre. Chiedendo loro di spiegare il segreto di un loro gesto atletico nel quale sono eccellenti (il dritto), danno spiegazioni che non corrispondono a quello che in realtà fanno e che può essere verificato guardando i filmati di gioco.
Per poter accedere più facilmente a queste capacità che già possiedi, bisogna conoscere le tre chiavi dell'intuito: le convinzioni, lo stato mentale e le tecniche.
LE CONVINZIONI
Le convinzioni sono pensieri collegati a una sensazione di certezze che influenzano il nostro modo di agire.
Genitori, famiglia, insegnanti... Molto spesso, anche senza esserne consapevoli, assumono e danno per scontato convizioni che gli hanno trasmesso altri, senza mai metterle in discussione e senza chiedersi se siano davvero utili. Tutti i più grandi studiosi di questo campo sostengono che questi pensieri determinano anche i nostri limiti. Quello che pensiamo che vada fatto o che possiamo fare lo facciamo, quello che pensiamo che non possiamo fare non lo facciamo, e non andiamo oltre. Per poter cominciare a lavorare con l'intuito, è necessario superare tutte le convinzioni riguardo l'intuito.
Se si comincia a vedere, udire e sentire cose dissimili da quelle alle quali siamo abituati, si comincia a pensare anche a qualcosa di diverso. Nello sviluppo dell'intuito si utilizza l'autosuggestione: "l'intuito mi consente di fare buone cose", "l'intuito mi ha sempre aiutato".
LA SECONDA CHIAVE: LO STATO MENTALE
Il nostro cervello, produce onde elettriche di diversa frequenza:
• onde Beta dai 14 ai 30 hertz
• onde Alfa dagli 8 ai 13 Hz
• onde Theta dai 4 ai 7 Hz
• onde Delta da 1 a 3 Hz
Le onde Beta sono caratteristiche dello stato di veglia, mentre le onde Alfa e Thenta sono collegate a stati di sempre maggiore rilassamento, le onde Delta al sonno profondo. In stato Alfa, vigile ma rilassato, ha luogo la maggior parte dei processi intuitivi e creativi. Quindi, per entrare in uno stato intuitivo, è necessario rilassare il corpo e la mente.
LA TERZA CHIAVE: LE TECNICHE
La tecnica non è altro che un modo per ottenere risultati in maniera sistematica.
Quando ci viene fatta una domanda e rispondiamo spontaneamente in modo intuitivo, quello che accade è che, subito dopo la domanda, arriva un'immagine, una parola, una sensazione alla quale cerchiamo di dare un senso in relazione alla domanda iniziale.
Questo processo può essere scomposto in tre fasi:
STIMOLO è la domanda, o un pensiero, un interrogativo interiore, qualcosa su cui stiamo riflettendo.
RISPOSTA è costituita in genere da rappresentazioni interne (immagini, suoni, sensazioni)
SINTESI è il modo in cui mettiamo in relazione l'impressione sensoriale con la questione, in genere corrisponde a un'elaborazione della risposta.
Il finanziere americano George Soros, benché considerato uno scaltro ed esperto uomo d'affari con una forte razionalità è anche abbituato a seguire il suo intuito nel prendere decisioni sui suoi affari. In particolare, quando inizia a fargli male la schiena (un segnale dell'intuito) significa che è il momento di fare una scelta diversa.
L'intuito è governato dal cosiddetto emisfero destro, una parte del cervello che lavora attraverso immagini. L'emisfero sinstro è quello che riguarda le operazioni logico-verbali. Perciò, se non intervenisse la mente logico-razionale, il processo intuitivo risulterebbe incompleto. Quindi senza abbandonare logica e razionalità, lo sviluppo dell'intuito ci permetterà di progredire oltre, di vivere una vita più semplice e soddisfaciente, di ottenere di più.
INTUITO E SALUTE
La sensazione di sentirci bene, oppure, al contrario, la presenza di disturbi o dolori possono essere considerati segnali intuitivi, recependo i quali potremmo intervenire e modificare la situazione, se necessario. Questi avvertimenti andrebbero ascoltati e assecondati.
Un'uomo durante un periodo troppo intenso dovuto a lunghi e frequenti viaggi di lavoro, gli comparve un'irritazione cutanea, sulla guancia destra, egli consultando l'intuito, comprese che doveva eliminare un certo genere di cibo , oltre che rendere meno intensa e stressante la sua vita, per far scomparire questo disturbo. Il sintomo in qualche settimana sparì del tutto.
Altro non era che un segnale, che cercava di indurmi a modificare qualcosa nella sua vita, se voleva ritornare a star bene.
TROVARE LA PROPRIA STRADA
L'essenza di questa applicazione è quella di porsi delle domande in uno stato intuitivo; la differenza è che qui si cerca la risposta a una sola domanda: <<qual è il mio scopo, la mia strada?>>. In questo caso sono fondamentali il modo in cui si pone la domanda e la capacità di decifrare la sintesi. Per questo in alcuni casi, se non si riesce da soli, può essere utile o necessario il ricorso a un consulente esperto.

06 febbraio 2013

IL SEGRETO DELL'ATTRAZIONE - THE SECRET Raymond Bard



The Secret è un film del 2007 diretto dal regista inglese Drew Heriot, basato sull'omonimo libro del 2006 della scrittrice australiana Rhonda Byrne. In Italia è stato distribuito a partire da aprile 2008, riscuotendo un discreto successo.
Trailer del film di 2 minuti
Il film è in chiave di documentario-racconto-raccolta di testimonianze di filosofimedici,fisici e gente comune che hanno appreso "il segreto".
Secondo alcune persone, il film può essere definito un "manuale" per comprendere o scoprire "il segreto", chiamato nel documentario anche "Legge di attrazione".
Il film è diviso in diversi capitoli che sono:
  • il segreto rivelato
  • il segreto reso semplice
  • come usare il segreto
  • incanalare la potenza
  • il segreto per far soldi
  • il segreto nelle relazioni umane
  • il segreto della salute
  • il segreto e il mondo
  • il segreto per voi
  • il segreto e la vita
In ogni fase vengono riportati esempi di vita comune, e i maestri (filosofi, fisici, medici ecc.) spiegano in quale modo le cose possono "andare per il verso giusto", spiegando che attraverso l'energia del nostro corpo e le nostre sensazioni attiriamo a noi le cose che ci accadono (che saranno "belle" se i nostri pensieri e la nostra volontà sono positivi e brutte se viceversa sono negativi).
Vengono suggeriti vari modi per migliorare la propria vita in base a quello che noi vogliamo cambiare, ma tutto deve partire dal nostro modo di pensare, parlare, agire e percepire le sensazioni.
L'approccio del metodo del "segreto" potrebbe essere simile agli studi psicologici sullaanalisi transazionale, ma in chiave tipicamente documentaristica moderna New Age.

31 gennaio 2013

TU NON SEI SOLO QUELLO CHE GUARDI ALLO SPECCHIO O CIO' CHE POSSIEDI. di Raymond Bard

TU NON SEI SOLO QUELLO CHE GUARDI ALLO SPECCHIO O CIO' CHE POSSIEDI.....

TU SEI UN'INSIEME DI BELLEZZE E QUALITA' STUPEFACENTI..... 

RICONOSCILE ....   LAVORA SULLE TUE QUALITA' E SARAI  VINCENTE ...

UN BRAVO  PERSONAL TRAINER DEL BENESSERE E' COLUI CHE TI AIUTA A SCOPRIRLE ED ESALTARLE AL MASSIMO.
   VIVI LA TUA VITA !!! .... NON QUELLA CHE TI HA SCELTO LA TUA IGNORANTE CONVINZIONE DETTATA DAGLI ALTRI...       UNA TIGRE NON PUO' VIVERE IN GABBIA TUTTA LA VITA.....  

  Raymond Bard 1972

10 gennaio 2013

PERCEZIONE SOGGETTIVA DELLO STRESS DA LAVORO - L’Unione Europea, lo stress legato all’attività lavorativa è il secondo problema di salute più comune nel mondo del lavoro, dopo i dolori alla schiena, che colpisce quasi un lavoratore su tre.



PERCEZIONE SOGGETTIVA DELLO STRESS DA LAVORO

Le  caratteristiche individuali (preparazione culturale, sensibilità, fragilità
psicologica, capacità intellettuali…)possono permettere di affrontare una
situazione di DISTRESS mantenendo un sufficiente equilibrio psicofisico.
Noi non siamo uguali di fronte ad un agente “stimolante-stressante”:ciascuno
ha capacità e caratteristiche che gli permettono di reagire e di affrontarlo
(coping) in modo diverso con risorse, capacità di “resistenza” e sensibilità
molto differenti.
Stress da lavoro… = distress
“Reazioni  fisiche ed emotive dannose che si  manifestano quando le
richieste lavorative  non sono commisurate alle  capacità, risorse o
esigenze del lavoratore”. (USA_NIOSH 1999)
“Reazione ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell’ambiente e
dell’organizzazione del lavoro. E’ uno stato caratterizzato da elevati livelli di
eccitazione ed ansia, spesso accompagnati da senso di inadeguatezza”.
“Il distress lavorativo è dovuto ad una disarmonia fra sé e il proprio lavoro,
a conflitti fra ruolo al lavoro e al ruolo fuori di esso e da un insufficiente
controllo sul proprio lavoro e sulla propria vita”.
Fattori di stress al lavoro
(Classificazione delle condizioni di lavoro potenzialmente stressanti) (Kasl
1991)
Aspetti temporali della giornata e dell’attività lavorativa (turni, straordinari,
ritmi … Contenuto dell’attività lavorativa  (lavoro frammentato, senza
autonomia …
Rapporti interpersonali nel gruppo di lavoro (possibilità di interagire  con i
colleghi, sostegno sociale e strumentale, equità nel distribuire il lavoro….…)
Rapporti interpersonali con i supervisori (partecipazione ai processi
decisionali, feedback e riconoscimento da parte dei supervisori ……………)
Condizioni dell’organizzazione (struttura e burocrazia organizzativa, senso di
ingiustizia …)
Le conclusioni fino ad ora raggiunte dall’Agenzia “European Agency for
Safety and Health at Work” descrivono cinque aree di variabili che
rendono emergenti ed in aumento i rischi psicosociali:
1- utilizzo di nuove forme di contratti di lavoro (contratti precari) e l’incertezza
e l’insicurezza del lavoro stesso (scarsità di lavoro);
2- forza lavoro sempre più vecchia (poco flessibile e poco adattabile ai
cambiamenti) per mancanza di adeguato turn-over;
3- alti carichi di lavoro, con conseguenti pressioni sui lavoratori da parte del
management;
4- tensione emotiva elevata, per violenze e molestie sul lavoro;
5- interferenze e squilibrio fra lavoro e vita privata.STRESS – DIFFUSIONE
Nell’Unione Europea, lo stress legato all’attività lavorativa è il  secondo
problema di salute più comune nel mondo del lavoro, dopo i dolori alla
schiena, che colpisce quasi un lavoratore su tre.
- sono 40 milioni i lavoratori che ogni anno accusanodisturbi correlabili allo
stress il conseguente costo sociale ammonta a 20 miliardi di euro
- il 50% di questi lavoratori ritiene che la causa principale sia la pressione
temporale (troppo da fare in poco tempo) oltre il 30% ritiene che la causa
principale sia il mancato controllo sul compito
- il 23% attribuisce allo stress frequenti sintomi di stanchezza generalizzata
(senza causa apparente e ancor prima di iniziare la giornata lavorativa
-
STRESS – DIFFUSIONE
Indagine sulle condizioni di salutee di lavoro di lavoratori italiani
(Fondazione Europea di Dublino, 2006)
- Stress 27%
- Mal di schiena 24%
- Fatica complessiva 24%
- Dolori muscolari 23%
- Mal di testa 17%
STRESS - EFFETTI
Il senso di frustrazione indotto dal vissuto di incapacità e l’impossibilità della
fuga da una condizione frustrante generano una condizione di stress che si
manifesta inizialmente con sintomi d’ansia, successivamente con lo sviluppo
di una  condizione depressiva  (secondo le tre fasi indicate modello
psicopatologico dello stress).STRESS – FATTORI DI RISCHIO
FATTORI OGGETTIVI FATTORI SOGGETTIVI
Organizzazione e processi di lavoro
(pianificazione dell’orario di lavoro,grado di
autonomia, grado di coincidenza tra
esigenze imposte dal lavoro e
capacità/conoscenze dei  lavoratori, carico
di lavoro, ecc.)
Condizioni e ambiente di lavoro
(esposizione ad un comportamento
illecito, al rumore, al calore, a sostanze
pericolose, ecc.)
La comunicazione
(incertezza circa le aspettative riguardo
al lavoro, prospettive di occupazione,
un futuro cambiamento, ecc.)
Fattori soggettivi
(pressioni emotive e sociali, sensazione
di non poter far fronte alla situazione,
percezione di una mancanza di aiuto, ...)
Percezione soggettiva di stress
(distress psichico)
Manifestazioni emotive
(ansia, tensione, irritabilità,
Insicurezza ...)
Manifestazioni cognitive
(difficoltà di concentrazione,
scarsa memoria …)
Comportamenti disfunzionali
(abuso di alcol, tabagismo,
farmaci …)
Comportamenti sintomatici
di stress
(aggressività, fuga, Isolamento …)Manifestazioni di “distress”
Manifestazioni emotive
(reazioni di ansia e depressione, senso disperazione e impotenza).
Manifestazioni cognitive
(difficoltà a  concentrarsi, a ricordare e memorizzare, ad apprendere cose
nuove, a essere creativi e a prendere decisioni).
Manifestazioni comportamentali
(alcool, fumo di sigaretta e non solo, cibo, droghe o atteggiamenti superficiali
sul lavoro o nel traffico
Manifestazioni fisiologiche
(aumento del cortisolo con i suoi effetti negativi a lunga distanza)


RISCHI PSICO-SOCIALI DISTRESS  LAVORATIVO
SALUTE
Quali patologie psichiche possono nascere in relazione al lavoro?
La distinzione fra normalità e anormalità, fra normalità e  devianza, fra
normalità e follia è una distinzione più fluida di  quello che noi siamo soliti
pensare (Giovanni Jervis 1933-2009).
Per definire patologico un  comportamento umano sono necessarie  alcune
caratteristiche fondamentali, fra cui:
•  l'infrequenza statistica: la scarsa presenza di un  sintomo comportamento
nella popolazione generale;
• la violazione delle norme sociali o espressione di fonte d’ansia per chi vive a
contatto;
• il disagio individuale con turbamento persistente del soggetto;
• l'incapacità o disfunzione con compromissione di abilità sociali o lavorative
• l'imprevedibilità: impossibilità di prevedere il comportamento che ne deriva.
Esse devono essere tutte presenti contemporaneamente, altrimenti non si
può parlare di disturbo mentale.
DISTURBI PSICHICIDI POSSIBILE ORIGINE
PROFESSIONALE (DSM-IV)
• DISTURBI DI ADATTAMENTO
(compare in seguito a situazioni di distress psicosociale spesso ben
identificabile. E’ caratterizzato spesso da sintomi depressivi con intensa
sofferenza soggettiva e compromissione della funzionalità lavorativa,
relazionale e sociale…)
• DISTURBI ANSIOSI
(sono  caratterizzati da uno stato emotivo molto spiacevole, gravato da
tensione e nervosismo e accompagnato da sintomi fisiologici più o meno
accentuati come palpitazioni cardiache, tremore, nausea, vertigini, mal di
testa, spasmi addominali e sudorazione fredda).
• DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS
(caratterizzato da insonnia, irritabilità, ansia, aggressività e tensione
generalizzata - conseguenti a specifici eventi traumatici).
• DISTURBI DEPRESSIVI
(caratterizzata da rilevante perdita di autostima che si associa ad un insieme
di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi)
• DISTURBO MISTO ANSIOSO-DEPRESSIVO
Condizioni di  disagio lavorativo,  Mobbing,  Distress Lavorativo, Disagio
Lavorativo, Aspecifico, Costrittività Organizzativa, Molestia Sessuale.
condizioneValutazione e prevenzione dei rischi
psicosociali   nell'Unione Europea. E. RialGonzalez - Agenzia Europea per la Sicurezza e
la Salute sul Lavoro (EU-OSHA)
• Nel 2002 l'Agenzia ha promosso una Campagna Europea sui problemi
psicosociali nel cui ambito si sono tenuti numerosi eventi e prodotte diverse
pubblicazioni.
E’ stato posto l’accento:
• sull'obbligo legale;
• sulla saggezza pratica;
• sui benefici economici della valutazione e prevenzione dei rischi psicosociali
considerati alla stregua di qualsiasi altra tipologia di rischio occupazionale.
1. Coinvolgimento della direzione aziendale;
2. opportune azioni di comunicazione e informazione;
3. l' acquisizione di specifiche competenze da parte del RSPP e del medico
competente e la loro partecipazione attiva insieme a quella del RLS;
4. la formazione di lavoratori, dirigenti e preposti;
5. la consultazione dei lavoratori (> 95 %);
6. La valutazione del rischio;
7. l'adozione di misure correttive;
8. la verifica dei cambiamenti ottenuti;
9. la gestione di singoli casi;
10. il monitoraggio nel tempo. G
Misure di prevenzione
Le soluzioni di prevenzione collettiva  possono riguardare misure tecniche
(potenziamento degli automatismi tecnologici…), misure organizzative
sull’attività lavorativa (orario sostenibile, alternanza di mansioni nei limiti di
legge e contratti, riprogrammazione attività…), misure procedurali (definizione
di procedure di lavoro…), misure ergonomiche (progettazione ergonomica
dell’ambiente e dei processi di lavoro) e misure di revisione della politica
aziendale (azioni di miglioramento della comunicazione interna, della
gestione, delle relazioni, ecc.).
Le soluzioni rivolte agli individui sono finalizzate alla gestione di problemi
specifici, diversi da quelli riscontrati nella maggioranza, che riguardano solo
alcuni lavoratori. Possono essere attuate soluzioni di supporto ai singoli
lavoratori (counselling, consultori interni, sportelli di ascolto) e interventi da
parte del medico competente anche a seguito di richiesta di visita medica da
parte del lavoratore., la“Affrontare la questione dello stress lavoro-correlato può condurre ad
una maggiore efficienza e ad un miglioramento della salute e sicurezza
dei lavoratori, con conseguenti benefici economici e sociali per
imprese, lavoratori e società nel suo complesso”.costituzione, le
vicende di vita, le esperienze m
Sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria non costituisce una misura d’elezione in tutte le
situazioni di stress lavoro-correlato, andando invece privilegiati gli interventi
sull’organizzazione del lavoro.
In qualsiasi momento un lavoratore può chiedere di essere sottoposto a visita
medica, qualora tale richiesta sia correlata ai rischi lavorativi. Esistono
tuttavia delle situazioni lavorative, nelle quali, pur adottando tutti i possibili
miglioramenti, permane una situazione stressogena potenzialmente dannosa,
in quanto la condizione di stress è insita nel contenuto del lavoro e non può
essere ulteriormente ridotta con misure organizzative.
Il Benessere Organizzativo è…
La capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere
fisico, psicologico e sociale dei  lavoratori. Un costrutto multidimensionale,
determinato e influenzato da diversi fattori, sia a livello individuale e di
gruppo, sia organizzativo quali:
 Caratteristiche dei compiti
 Utilità sociale
 Chiarezza obiettivi
 Informazioni
 Sicurezza
 Relazioni interpersonali
 Operatività
 Comfort ambientale
 Equità
 Ascolto
 Valorizzazione
 Apertura all’innovazione
 Conflittualità
 Fattori di stress
FATTORI
DELL’ORGANIZZAZIONAZIONI DI MIGLIORAMENTO
( Accordo Europeo 08/10/04 )
MISURE DI GESTIONE E COMUNICAZIONE
chiarire gli obiettivi aziendali e il ruolo di ciascun lavoratore, assicurare un
sostegno adeguato da parte della direzione ai singoli individui e ai team di
lavoro, portare a coerenza responsabilità e controllo sul lavoro, migliorare
l’organizzazione, i processi, le condizioni e l’ambiente di lavoro.
FORMAZIONE DEI DIRIGENTI E DEI LAVORATORI
INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
 Riguardo lo stress è necessario acquisire una terminologia corretta nel
senso che “stress” indica una condizione di stimolo in molte occasioni
positivo;
 Lo stesso concetto vale per lo “stress da lavoro che entro certi limiti è
vantaggioso mentre gli effetti negativi sono attribuibili al distress da
lavoro;
 I problemi della “salute della mente” sono molto complessi e il concetto
di normalità non è facilmente distinguibile da condizione di lieve-medi
disturbi mentali;
 Alcuni disturbi psichici “tipicamente attribuibili al lavoro” portano a
trattamenti psicologici e/o psichiatrici
 Senza un intervento sul posto-mansione lavorativa i risultati dei
trattamenti sono molto spesso insoddisfacenti, temporanei, non
adeguati e non sufficienti;
 L’obiettivo principale è quello non solo di valutare e migliorare le
condizioni psicosociali dell’individuo nel contesto lavorativo ma anche di
garantire, promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e
sociale dei lavoratori.

20 dicembre 2012

Cosa causa l'ansia la paura la malattia la tristezza ecco la chiave di tutto dopo oltre 20 anni di studi


Cosa Causa l'ansia !!!

Paragrafo tratto da:http://it.wikipedia.org/wiki/Ansia
Scritta in verde: considerazioni di Raymond Bard

Secondo l'interpretazione psicoanalitica classica di stampo pulsionalista, 
l'ansia viene definita un "sintomo-segnale", intorno al quale si struttura il conflitto nevrotico caratterizzato dalla presenza di pulsioni ed affetti che vorrebbero essere soddisfatti, ma che sono contrastati dai meccanismi di difesa dell' Io.

L'io è la nostra vocina che ci risponde a tutto ciò che pensiamo!!!

- Perchè  il nostro "io"contrasta le nostre pulsioni , desideri e affetti ? 

- IL nostro "io" ha ragione di negare ciò che vorremmo fare?

- IL nostro "io" dove ha imparato a controbattere quello che il nostro organismo o il nostro essere vuole?
- Perchè  il nostro "io" è cosi forte e insistente in alcune persone?

- Perchè l'istruzione scolastica ci potenzia solo una parte del nostro   cervello ?(l'emisfero sinistro)
- Sapevate che il nostro "io" è istruito dalle nostre convinzioni ?

- Chi o cosa costruisce le nostre convinzioni dualistiche, Giusto o Sbagliato?

 Avrete già capito Che quella vocina (il nostro io) è la voce della vostra educazione ,del  vostro sovrano, del vostro Dio o della vostra religione,dei vostri genitori,del vostro padrone, ecc... 
Cioè quella voce che vi impedisce di vivere sereni è un allarme psichico artificiale che ci hanno memorizzato dentro per questioni di sicurezza e di  ordine mondiale!

Ecco degli esempi:
- Quanti bambini  non vogliono andare a scuola perche  hanno bisogno di stare con i genitori o vorrebbero correre nei prati o giocare con gli animali?
Noi genitori li vorremmo accontentare... Ma la nostra vocina ci dice: rimproverali e usa se necessario la forza perchè lui deve andare a scuola perchè.... bla  bla bla...






- Quante volte dobbiamo andare al lavoro ma invece vorremmo rimanere a giocare con i nostri figli o stare col nostro patner

E la vocina ci ordina di andare... mettendoci paura su casa accadrebbe se non andassimo? e le gravi conseguenze sul futuro...


Quante volte ci capita di  lasciare solo un anziano o un ammalato per adempiere ad un dovere? 
E la vocina razionale del dovere ci dice: Sta passando troppo tempo quì,  tu devi fare altro.. devi lavorare... devi guadagnare... devi ... devi... se nò... ti capita... ecc.ecc.(paure a non finire)


Quante volte ci capita di studiare ed andare a scuola solo per far felici i genitori e per la promessa di un futuro fatta quelli che creano l'economia del consumismo?
E la vocina dice: Dai 5 anni di fatica ma poi quando sarai qualcuno potrai comandare e far soffrire gli altri... e più in alto vai...  e più avrai potere su gli altri... 



Questi sono alcuni degli innumerevoli esempi di conflitto tra desiderio e l' io razionale.


Quando consiglio  "che bisogna vivere naturalmente".... vi dovreste fermare a pensare e capire !!!
A scuola ci insegnano a studiare e ripetere tutto a memoria.... tante pagine ... tante parole... per tanti anni....  Cosa ti rimane dentro? Cos'hai capito alla fine delle scuole?

La scuola o meglio chiamata  "L'istruzione" insieme alle leggi  servono a far vincere la battaglia del tuo" io razionale matematico"  contro te stesso !!!
In un certo verso non hanno tutti i torti, questo sistema non può permettersi che emerga o vada al potere una persona geniale... Ricordiamoci che la persona geniale potrebbe essere costruttiva (Gesù,Budda,ecc.)  o distruttiva (hitler e altri).

Questo sistema è creato in modo che le persone geniali cioè quelle iper-attive fisicamente e psicologicamente( Sinapsi neurale oltre 60.000 connessioni  al secondo) non abbiano mai la possibilità di emergere. (troppo pericolosi)
Queste persone guarda caso sono le persone con un super SISTEMA NERVOSO, MOLTO SENSIBILE E REATTIVO. Cioè quelle persone che se non ci fossero soldi e poteri avrebbero avuto la meglio in fatto di sovravivenza !!!

Adesso vi faccio una domanda... 
- Cosa succede quando sopprimiamo il nostro emisfero destro,quello umano e istintivo?
- Cosa gli succederebbe  ad una tigre se venisse rinchiusa in  una gabbia per tutta la vita e la costringeremmo a lavorare 10 ore al giorno facendogli  attaccare francobolli o costringerla a pitturare pareti? 

Continuiamo con il seguito della definizione di ansia...

Le pulsioni o desideri sono vissute come proibite e quindi ritenute pericolose. 

L'ansia è il segnale di pericolo avvertito dall'Io,( l'io razionale ha che tu possa mettere in pratica ciò che desideri)  e i sintomi equivalgono sia al tentativo di rinnegamento del desiderio proibito sia ad un suo mascherato progetto di realizzazione. 

Il soggetto spesso ignora il contenuto delle pulsioni rimosse,  Cioè, la mente razionale cerca in tutti i modi, non solo di negare il desiderio ma di estinguere il desiderio stesso, Questa passaggio è molto importante... Vuol dire che soffrite e state male... senza che le vostre convinzioni alterate o ragione razionale, vi faccia capire cosa realmente vi fa soffrire... Ecco PERCHE' IL MALATO STESSO NON SA' E NON CAPISCE QUEL'E' LA CAUSA DELLA CAUSA ... ed è quindi indotto a trasferire fuori dal suo  psichico, e quindi nel mondo esterno o nel corpo fisico, ciò che invece investe il suo mondo psichico.
Queste ultime due righe evidenziano come un grosso disaggio dato da una lotta dell'essere nell'ambiente o nell'ambiente che viene percepito (vero o falso) influisca sul vostro corpo e sulle persone che avete intorno a voi..

Ricordate sempre: PIU' E' IPER-ATTIVO IL CERVELLO E PIU' DISTRUTTIVO SARA' IL CONFLITTO TRA L'IO RAZIONALE E IL VOSTRO VERO ESSERE .
Solo gli uomini  insensibili (UOMINI ROBOT) sono adatti a questo stress  inumano e insensibili.


Vi ho dimostrato come in poche righe esiste una profonda conoscenza... Ecco Un vero  insegnante può spiegare decine di libri in una giornata scolastica... senza devastare gli alunni con migliaio di parole dette a memoria...

Grazie dell'attenzione Raymond Bard Ricercatore scientifico libero e senza sponsor e padroni.
Disponibile per consulenze e seminari...  
Gratuitamente...

Sai cos'è il Disturbo ossessivo-compulsivo.



Disturbo ossessivo-compulsivo.

Il disturbo ossessivo-compulsivo è un disturbo d'ansia caratterizzato da ossessioni e/o compulsioni. Le ossessioni sono pensieri o immagini angoscianti e ripetitivi che l'individuo spesso realizza essere senza senso. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi che la persona si sente costretta a compiere per alleviare l'ansia. Un esempio sarebbe l'ossessione di pulizia estrema e la paura di contaminazione che può portare alla compulsione di lavarsi le mani centinaia di volte al giorno. Un altro esempio può essere l'ossessione che la propria porta sia non chiusa a chiave, che può portare al costante controllare e ricontrollare le porte.


18 dicembre 2012

"Stai con quelli simili a tè" e aiuta solo chi merita

..... FINALMENTE.... ieri sera mi sono cancellato da un gruppo su Facebook sulle malattie (non faccio nomi) ... uno dei tantissimi gruppi che frequento...

 Sono state 3 settimane di linciaggio e incubi...   Avevo messo dentro qualche post utile alla comunità e ho dato consigli generici (costruttivi e positivi).... ed ho cliccato tanti mi piace....
Su 1700 persone nel gruppo ...  prima mi ha attaccato una e poi dopo giorni, altre sue 2  amiche.... me ne hanno dette di ogni....   non riesco a capire il perchè....
Proprio le persone malate che dovrebbero essere più riflessive,sensibili e più buone, siano cosi cattive e distruttive...In 20 anni di esperienza è la prima volta che mi capita....  Spero e prego il Creatore che la malattia non mi faccia diventare così...  o che la malattia sia una punizione del creatore....     Queste persone Mi hanno stravolto... Le mie malattie mi hanno portato a studiare,conoscere,capire,riflettere sulla vita e sull'amore reciproco tra individui...   Comunque anche questa è un'esperienza....   Come ho sempre detto: "Stai con quelli simili a tè".

26 novembre 2012

Siamo tutti uguali - non esistono padroni e porci - svegliatevi


L'Incantatore di Pensieri - Libro I pensieri inutili hanno l’abilità di insinuarsi nella nostra mente come vere e proprie serpi fastidiose. Un metodo di pensiero consapevole riduce la spirale di domande, dubbi, mezze risposte e ci permette di guarire dal “vizio di pensare”.



Informazioni aggiuntive

Descrizione di L'Incantatore di Pensieri - Libro

I pensieri inutili hanno l’abilità di insinuarsi nella nostra mente come vere e proprie serpi fastidiose. Un metodo di pensiero consapevole riduce la spirale di domande, dubbi, mezze risposte e ci permette di guarire dal “vizio di pensare”.
Ryunosuke Koike è un giovane monaco buddhista e un vero e proprio “incantatore di pensieri”. Il suo metodo rende la mente più leggera, libera dalle informazioni superflue, capace di utilizzare i cinque sensi in modo davvero cosciente e di dominare emozioni e passioni.
Il nuovo buddhismo di Koike è un vero e proprio “modo per allenare la mente” fondato sulla capacità di autodisciplina tipica della cultura orientale.
Cambia mentalità in modo leggero,
efficace e stimolante, elimina i pensieri di troppo,
aumenta la tua energia e creatività!


Anteprima - L'Incantatore di Pensieri - Libro di Ryunosuke Koike

L'esercizio per regolamentare la mente e per "pensare in modo retto"
Fino a questo punto ho illustrato come, a forza di "pensare", le persone diventano ignoranti. Ovviamente ciò non significa che "non si debba pensare".
Nella pratica buddista esiste il cosiddetto "Ottuplice Sentiero". Si tratta delle otto strade seguite dagli uomini per mettere in pratica uno stile di vita retto.
Per raggiungerlo, le fasi da seguire sono le seguenti:
  • Prima fase: autoimporsi delle regole ed edificare un cuore che non vacilla.
    Shoshiyui (Retta Intenzione: regolamentare il contenuto del proprio pensiero).
    Shogo (Retta Parola: regolamentare le proprie parole).
    Shogo (Retta Azione: regolamentare le proprie azioni).
    Shomyo (Retta Sussistenza: regolamentare il proprio modo di vivere).

Indice

Prefazione
Capitolo 1 - Una malattia che si chiama "pensiero"
  • L'isolamento cerebrale fa diminuire la capacità di concentrazione
  • I tre grandi stati d'animo dell'uomo: "Collera", "Avidità" e "Stupidità"
  • L'esercizio per regolamentare la mente e per "pensare in modo retto"
  • Costante check preventivo anticrimine della mente attraverso i sensori della consapevolezza
  • Soddisfare la mente attraverso un uso consapevole dei sensi.
Capitolo 2 - I modi per controllare il corpo e la mente
2.1 Parlare 
  • Fare proprie le basi di un modo corretto di parlare a partire dall'osservazione del proprio tono di voce
  • Lo stato d'animo della "Presunzione" fa rispondere in modo avventato
  • Training per abbandonare i pensieri negativi
  • Insieme alle scuse proporre rimedi concreti
  • Giustificarsi per il proprio tornaconto non fa che danneggiare gli altri
  • Giustificarsi in buona fede cura le ferite altrui
  • L'illusione cerebrale, vantaggi e svantaggi nel lungo e nel breve termine
  • Parlare male degli altri ha l'effetto d'inquinare la mente
  • Accumulare bugie fa diventare stupidi!?
  • Non forzare gli altri a parlare di cose inutili
  • Nel Giappone attuale dire grazie è una malattia diffusa che ha un cattivo effetto sulla mente
  • Anche nel ringraziare occorrono variazioni di ritmo e repertorio
  • Rubrica 1 – Respirare
2.2 Ascoltare
  • Per non subire il "lavaggio del cervello" da parte dei suoni, occorre essere consapevoli
  • "L'esercizio per ascoltare la fugacità delle cose" affina la consapevolezza
  • Se si presta orecchio al mondo, questo può cambiare
  • A fondamento della comunicazione c'è l'individuazione dei suoni che veicolano la sofferenza dell'interlocutore
  • Quando si è rimproverati dall'interlocutore, far nascere un senso di sollievo per individuare le sue sofferenze
  • L'esercizio per fermare le informazioni al loro ingresso prima che la mente possa manipolarle
  • Rubrica 2 – Odorare

2.3 Vedere
  • Una vista caratterizzata da forti stimoli sviluppa più facilmente gli stati d'animo
  • Il fraintendimento che nasce dal pensare che nonostante si stia soffrendo l'altra persona sia indifferente
  • Non riportare all'ego nei particolari i risultati dell'osservazione
  • Provare a concentrarsi imitando la tecnica del Buddha dagli occhi semichiusi
  • Essere sempre consapevoli della propria espressione
  • Rubrica 3 – Ridere
2.4 Scrivere/Leggere
  • Il desiderio di approvazione genera denaro
  • Più li si cerca più gli stati d'animo proliferano
  • L'anonimato delle bacheche on line amplifica la "Spudoratezza"
  • Anche nello scambio di e-mail non stuzzicare l'ego vicendevolmente
  • Provare a cogliere i propri stati d'animo attraverso l'atto di scrivere
  • Rubrica 4 – Pianificare
2.5 Mangiare
  • Più si pensa che qualcosa non si debba fare, più il cervello inspiegabilmente ci spinge a farla
  • Conoscere la quantità appropriata di cibo attraverso l'esercizio del "sapere quando basta"
  • Lezione per mangiare senza pensare Prima parte: porre la propria consapevolezza in modo perspicace
  • su ogni singolo gesto
  • Lezione per mangiare senza pensare Seconda parte: prestare attenzione ai movimenti della lingua
  • Rubrica 5 – Cucinare
2.6 Buttare
  • L'idea di aver paura di perdere qualcosa affatica la mente
  • Non disfarsi delle cose alimenta il territorio dell' "Ignoranza"
  • Per disaffezionarsi agli oggetti esercitarsi a "buttare"
  • Liberarsi del denaro che ipertrofizza l'ego
  • Rubrica 6 – Comprare
  • Rubrica 7 – Aspettare
2.7 Toccare
  • Quando non ci si riesce a concentrare, provare a prestare attenzione alle sensazioni tattili
  • Provare a non agire d'impilso nella situazione "siccome prude mi gratto"
  • Rubrica 8 – Riposare/Divertirsi/Fuggire
2.8 Educare
  • Evitare di lanciare come attacchi i propri consigli
  • Non lasciarsi manovrare dalla brama di imporre le proprie opinioni sugli altri
  • Contenere entro i limiti commiserazione e preoccupazione
  • Educare una sobria Gentilezza Amorevole invece di forti passioni
  • Se non si rispettano le regole, la mente richiama le energie negative
  • Crescere i bambini essendo aperti nei loro confronti e senza renderli marionette
  • nelle mani dei grandi
  • Anche tra uomo e donna l'amore cresce a opera della "persuasione"
  • Coloro che "si arrendono" hanno la verità in pugno
  • Rubrica 9 - Dormire


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