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21 luglio 2012

CITRUS ARANTIUM - ARANCIO AMARO PER DIMAGRIGE TRAMITE TERMOGENESI - SINEFRINA

Prima delle vacanze ti sei messa a dieta per la prova costume, ma ora sei tornata con qualche chilo in più per colpa di piatti tipici e grigliate estive. 

Ti viene in aiuto l’estratto del frutto acerbo di arancio amaro o Citrus Arantium: lo trovi all’interno di molti integratori termogenici o bruciagrassi
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Alcuni ricercatori americani hanno scoperto che il frutto in alcune fasi di maturazione si arricchisce di sinefrina, una sostanza dalle proprietà dimagranti, utile quindi per farti perdere quei chili in più che hai accumulato durante le vacanze.
 
Le proprietà dimagranti della sinefrina derivano dal suo effetto stimolatorio della termogenesi: per intenderci ti aiuta a produrre più calore corporeo stimolando così il metabolismo, con il risultato di un aumento del consumo calorico. Inoltre agisce sulla lipolisi che ti permette di utilizzare i grassi a scopo energetico.
 
Utilizzando un prodotto a base di arancio amaro noterai che il corpo produce più energia, che ti consente di bruciare i depositi di adipe accumulati, e migliorerai il rapporto tra massa magra (muscoli) e massa grassa (adipe).
 
Ti troverai con un aspetto più tonico, a patto di abbinare anche un’adeguata attività fisica.
 
Il Citrus Arantium si trova generalmente associato a caffeina o tè verde, ma anche ad altri estratti di piante dalle proprietà analoghe e sazianti come Garcinia cambogia, Cola, Guaranà, Maté, o in preparati diuretici e anticellulite con Betulla, Centella asiatica, Gambo d’Ananas.
 
Ti ricordo che qualunque integratore per la riduzione del peso non deve essere preso per lunghi periodi, e perché funzioni veramente devi abbinarlo ad una dieta bilanciata.
 
Se soffri di problemi cardiovascolari e di ipertensione, però, l’arancio amaro è sconsigliato. Ma non preoccuparti, esistono molti altri rimedi per aiutarti a perdere peso! Non usarlo se sei in dolce attesa o in fase di allattamento. Infine se sei soggetta ad ansia, panico, tachicardia e acidità di stomaco è bene che tu lo eviti in quanto la sinefrina non fa altro che aumentare questi disturbi e peggiorarli sul lungo periodo. Spero di averti fornito informazioni utili e non mi resta che augurarti una buona dieta!!

Silvia Terracciano - Naturopata

IL CAFE' PER BRUCIARE I GRASSI PRIMA DELL'ATTIVITA' FISICA

 
Come fare sport bruciando tanti grassi? Bevendo prima una tazzina di caffè. Dopo le prime tre settimane di questa originale terapia, ci accorgeremo di aver fatto una magia!
 
Il caffè non fa male, ma certo devi assumerlo con criterio! Ha molte proprietà positive per l'organismo, per la pelle e per il benessere mentale. Migliora la capacità dichiarativa del cervello aiutando gli studenti nell'attività di studio e a rapportarsi meglio ad un esame universitario o scolastico.
 
Ma perché il caffè aiuta a bruciare i grassi? Ed è giusto assumere caffè prima di fare attività fisica? La caffeina infatti agisce come stimolatore di energia ed aiuta a metabolizzare grassi. Stimola la combustione di acidi grassi producendo energia. Ecco perché bere caffè prima dello sport non solo garantisce un maggior rendimento ed un precoce risultato, ma aiuta anche a raddoppiare la combustione di grassi.
 
Gli effetti negativi però si possono avere in due casi principali:
 
a) se si esagera;
 
b) se si mangia qualcosa prima di fare sport.
 
Infatti il caffè aumenta anche l'attività metabolica velocizzando la digestione. La cosa peggiore che si può fare infatti, è prendere una pausa in palestra ed andare a mangiare un piccolo snack per poi ricominciare a fare sport. In questo caso il senso di nausea che avvertirai potrà essere veramente devastante e sentirai il bisogno di una piccola pausa.


E' sbagliato anche bere caffè e non fare attività fisica. Il caffè infatti aiuta a smaltire una piccola quantità di grassi ma non bisogna assolutamente affidare tutto al caso. L'importante è non abusare, altrimenti il caffè potrebbe sortire tutt'altri effetti. Nella moderazione c'è la chiave di una giusta riuscita.

Maria Melania Barone

13 luglio 2012

GLI AMINOACIDI A COSA SERVONO - Aminoacidi essenziali: leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano, valina. Aminoacidi non essenziali: alanina, acido aspartico, cistina, acido glutammico, glicina, prolina, serina, tiroxina, cisteina, arginina, istidina.

Gli aminoacidi sono i composti chimici che costituiscono " i mattoni " delle proteine. L'organismo li assimila a partire dalle proteine introdotte con il cibo.

La sintesi proteica può avvenire solo se sono presenti tutti gli amminoacidi, mentre se ne manca anche solo uno si blocca. Per questo motivo tanto più la composizione aminoacidica di una proteina si avvicina a quella del corpo umano, tanto più questa può essere utilizzata (si dice che ha un elevato valore biologico). Al contrario, quando una proteina è carente di un determinato aminoacido, possiede un basso valore biologico (perché viene utilizzata poco efficacemente nella sintesi proteica).

Gli aminoacidi non sono però coinvolti solo nei processi di tipo plastico, cioè di costruzione e ricostruzione, ma anche in quelli di produzione energetica, come le sintesi di zuccheri e grassi.
Il nostro organismo è in grado, partendo da aminoacidi diversi, di sintetizzarli, solo alcuni di essi, detti aminoacidi essenziali, devono essere introdotti già precostruiti con il cibo.

La funzione plastica delle proteine può essere esercitata appieno soltanto con la presenza nella dieta quotidiana di tutti gli aminoacidi essenziali nelle quantità appropriate.
Aminoacidi essenziali: leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano, valina.Aminoacidi non essenziali: alanina, acido aspartico, cistina, acido glutammico, glicina, prolina, serina, tiroxina, cisteina, arginina, istidina.
Le proteine di origine animali (carne, pesce, uova, ecc.) sono complete, mentre quelle vegetali sono incomplete, cioe' sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali: per esempio grano, riso e mais sono poveri di LISINA.

In situazioni di alimentazione incompleta o di attività atletica molto intensa (soprattutto quando viene richiesto un lavoro muscolare di forza o di velocità) può essere necessario assumere integratori proteici completi, ovverosia contenenti tutti gli aminoacidi.

Gli aminoacidi (o amminoacidi) sono l'unità strutturale primaria delle proteine. Possiamo quindi immaginare gli aminoacidi come mattoncini che, uniti da un collante chiamato legame peptidico, formano una lunga sequenza che dà origine ad una proteina.
All'interno dello stomaco e del duodeno questi legami vengono rotti ed i singoli aminoacidi giungono sino all'intestino tenue dove vengono assorbiti come tali ed utilizzati dall'organismo.

Dal punto di vista chimico l'aminoacido è un composto organico contenente un gruppo carbossilico (COOH) ed un gruppo aminico (NH2). Oltre a questi due gruppi ogni aminoacido si contraddistingue dagli altri per la presenza di un residuo (R) conosciuto anche con il nome di catena laterale dell'aminoacido.
Classificazione degli aminoacidi
Nella sintesi proteica intervengono
solo venti dei diversi aminoacidi esistenti in natura (attualmente oltre cinquecento). Dal punto di vista nutrizionale questi aminoacidi possono essere a loro volta divisi in due grandi gruppi: quello degli aminoacidi essenziali e quello degli aminoacidi non essenziali.

Sono definiti essenziali quegli aminoacidi che l'organismo umano non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente a far fronte ai propri bisogni.
Per l'adulto sono otto e più precisamente: fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina. Durante il periodo dell'accrescimento agli otto ricordati ne va aggiunto un nono, l'istidina, in considerazione del fatto che in questo periodo le richieste di tale aminoacido sono più elevate rispetto alla capacità di sintesi.

Sono considerati aminoacidi
semiessenziali la cisteina e la tirosina, in quanto l'organismo li può sintetizzare a partire da metionina e fenilalanina.
Sono definiti aminoacidi
condizionatamente essenziali (arginina, glicina, glutammina, prolina e taurina) quegli aminoacidi che ricoprono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'omeostasi e delle funzioni dell'organismo in determinate situazioni fisiologiche. In alcune condizioni patologiche questi aminoacidi possono non essere sintetizzati a velocità sufficiente per far fronte ai reali bisogni dell'organismo. L'arginina sta assumendo notevole importanza, come precursore dell'ossido nitrico, per le tante funzioni che quest'ultimo esplica nell'attività cellulare, nella trasduzione dei segnali biologici e nella difesa immunitaria.
CONTENUTO IN AMINOACIDI ESSENZIALI: si possono definire complete o nobili quelle proteine che contengono tutti gli AA essenziali in quantità e in rapporti equilibrati. In generale le proteine animali sono complete e quelle vegetali sono incomplete. La dicitura nobili associata alle proteine vegetali non è corretta ed è stata introdotta per contrastare il detto secondo il quale "i legumi sono la carne dei poveri". In realtà assumere una discreta fonte di proteine vegetali nella dieta è importantissimo e per valorizzarle ulteriormente questo concetto è stato introdotto impropriamente il termine "nobili". In ogni caso queste carenze possono essere superate semplicemente utilizzando appropriate associazioni alimentari ad esempio PASTA e FAGIOLI. Si parla in questo caso di mutua integrazione perché gli aminoacidi di cui è carente la pasta vengono forniti dai fagioli e viceversa.
AMINOACIDO LIMITANTE: di una proteina o di una miscela proteica è l'aminoacido essenziale carente o del tutto assente che limita l'utilizzo di tutti gli altri aminoacidi anche se presenti in eccesso rispetto ai bisogni. Come abbiamo visto nelle proteine di origine vegetale questo aminoacido non è in genere sufficiente a garantire il fabbisogno e deve essere introdotto tramite l'abbinamento con altri cibi.INDICE CHIMICO: è dato dal rapporto tra la quantità di un dato aminoacido in un grammo della proteina in esame e la quantità dello stesso aminoacido in un grammo della proteina di riferimento biologica (dell'uovo). Più è alto questo indice e maggiore sarà la percentuale di aminoacidi essenziali.AMINOACIDI RAMIFICATI: o BCAA sono tre aminoacidi essenziali (Valina, Isoleucina e Leucina) che in particolari condizioni, come l'impegno fisico intenso, vengono utilizzati come substrato energetico ausiliario di grassi e carboidrati.
Funzioni degli aminoacidi

La funzione primaria degli aminoacidi è quella di intervenire nella sintesi proteica, necessaria per far fronte ai processi di rinnovamento cellulare dell'organismo. Oltre a questa funzione, detta "plastica", gli aminoacidi hanno anche una modesta ma non trascurabile importanza nella produzione energetica (aminoacidi ramificati)

Alcuni aminoacidi sono inoltre precursori di composti che svolgono importanti funzioni biologiche.
Dal triptofano si ottengono la niacina (vitamina PP), la serotonina (neurotrasmettitore) e la melatonina (regolatore dei ritmi circadiani ciclo sonno/veglia).
Dagli aminoacidi solforati (metionina e cisteina) si ottiene il glutatione, importante antiossidante utile per combattere i radicali liberi e la cheratina, proteina essenziale per la salute di peli, capelli ed unghie.Oltre a quelli coinvolti nella sintesi delle proteine, molti altri aminoacidi svolgono funzioni molto importanti. Tra questi i più conosciuti in campo sportivo sono la creatina (utile per incrementare capacità e potenza anaerobica alattacida e lattacida) e la carnitina che facilita il trasporto dei lipidi all'interno del mitocondrio).

Asparagina
Aminoacido non essenziale, presente soprattutto nella carne (la quota assunta con l'alimentazione potrebbe pertanto risultare insufficiente in un alimentazione strettamente vegetariana).
E' coinvolto nel ciclo dell'urea, nella gluconeogenesi e nella sintesi di un importante neurotrasmettetore che migliora le funzionalità cerebrali. Essendo necessaria per il metabolismo dell'alcol, l'asparagina viene impiegata nella preparazione di farmaci per il trattamento dei postumi da ubriacatura.

Acido glutammico
Aminoacido
importante per le funzioni nervose e cerebrali in quanto neurotrasmettitore eccitatorio e precursore naturale del GABA. All'interno del sistema nervoso centrale regola la sintesi proteica e per questo motivo viene utilizzato in caso di affaticamento cronico e nel miglioramento delle funzioni cerebrali (apprendimento, memoria ecc.). Interviene inoltre nella sintesi di acido folico e degli aminoacidi non essenziali.
Acido aspartico
Presente negli alimenti vegetali ed in particolare nei semi germogliati è un aminoacido importante nell'eliminazione dell'ammoniaca, sostanza tossica per l'organismo che può causare disordini cerebrali.
Una carenza di acido aspartico si correla a stanchezza ed affaticamento cronico.


Alanina
E' il più piccolo degli amminoacidi, rappresenta una
importante fonte di energia per il muscolo ed il sistema nervoso centrale, partecipa alla formazione degli anticorpi e in condizioni di ipoglicemia aiuta il metabolismo degli zuccheri convertendosi in glucosio.
Ciclo glucosio alaninaDurante l'esercizio fisico, il ciclo glucosio-alanina rappresenta una via metabolica molto importante, che consente al fegato di ricavare glucosio partendo da un amminoacido, l'alanina, proveniente dal muscolo in attività.
Un intenso e prolungato sforzo fisico porta alla deplezione dei livelli di glucosio nel sangue e ad un aumento della concentrazione ematica di acido lattico. Il muscolo è così costretto ad aumentare l'ossidazione di acidi grassi ed amminoacidi a scopo energetico, in particolare di quelli a catena ramificata (BCAA). Lo scheletro carbonioso di questi ultimi viene utilizzato a livello muscolare per produrre energia tramite il ciclo di krebs, mentre il gruppo amminico viene trasferito dapprima al glutammato e poi al piruvato, con conseguente formazione di alanina. Questo amminoacido viene poi rilasciato nel sangue e veicolato al fegato, che, a sua volta, ne allontana il gruppo amminico ed utilizza il piruvato ciosì ottenuto per formare glucosio, secondo un processo chiamato gluconeogenesi. Il glucosio così ottenuto viene poi rimesso in circolo, con lo scopo di assicurare un apporto costante di zucchero al cervello.
A sua volta, il muscolo può captare il glucosio ematico e metabolizzarlo per ricavare energia; al termine della glicolisi si ottengono così due molecole di piruvato, che possono entrare nel ciclo di krebs od essere utilizzate per sintetizzarne altrettante di acido lattico (in condizioni di anaerobiosi) o di alanina. A questo punto il ciclo può ricominciare.

L'amminoacido alanina, dunque, oltre ad essere un normale costituente delle proteine, funge da trasportatore di azoto dai tessuti periferici al fegato. A questo livello, infatti, il gruppo amminico, che rappresenta la molecola tossica degli amminoacidi, può entrare nel ciclo dell'urea ed essere eliminato con le urine senza creare troppi danni all'organismo.
Nel muscolo scheletrico la sintesi di alanina è direttamente proporzionale alla concentrazione intracellulare di piruvato, che aumenta, per esempio, quando si ha un'elevata degradazione di acidi grassi a scopo energetico, con conseguente rallentamento del ciclo di krebs e formazione di corpi chetonici.
Analogo discorso in condizioni di anaerobiosi: il piruvato, non potendo essere ossidato nel ciclo di krebs, viene convertito in parte ad alanina ed in parte ad acido lattico. Quest'ultimo viene liberato in circolo assieme all'alanina e, similmente ad essa, trasportato al fegato, dov'è utilizzato come precursore gluconeogenetico (ciclo di Cori).

Per tutti questi motivi, il ciclo glucosio-alanina ed il ciclo di Cori, pur avvenendo anche in condizioni di riposo, si attivano in modo particolare durante l'esercizio muscolare intenso.
Il ciclo glucosio-alanina è stimolato anche dall'aumento dei livelli plasmatici di glucocorticoidi (cortisolo) in risposta ad un evento stressante di origine fisica (digiuno, malattia, operazione chirurgica, sforzo intenso) o psichica (ansia da prestazione ecc.).
Arginina Importante amminoacido che, se assunto ad alte dosi favorisce la produzione dell'ormone della crescita (GH). Le sue funzioni sono analoghe a quelle di questo importante ormone (favorisce il mantenimento del trofismo muscolare, accelera la guarigione dalle ferite, favorisce l'utilizzo di grassi a scopo energetico, migliora l'attività cerebrale e le difese immunitarie, partecipa alla sintesi del collagene). E' pertanto indicata nella cura dell'obesità, nella terapia dell'HIV e come integratore per l'aumento della massa muscolare.
L’arginina è un aminoacido essenziale per i bambini in fase di crescita ma non per gli adulti (dato che può essere sintetizzata dall’organismo, soprattutto a livello renale ed epatico).

Nell'adulto l'arginina rientra comunque nella categoria degli "aminoacidi condizionatamente essenziali" (insieme a glicina, glutamina, prolina e taurina) perché ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi e delle funzioni dell’organismo.
In alcune condizioni patologiche l'arginina può essere sintetizzata ad una velocità insufficiente per far fronte ai reali bisogni e proprio a questa sua caratteristica deve l'appellativo di
"amminoacido condizionatamente essenziale".L’arginina sta assumendo notevole importanza come precursore dell’ossido nitrico per le tante funzioni che quest’ultimo esplica nell’attività cellulare, nella trasduzione dei segnali biologici e nella difesa immunitaria. Funzioni
Le funzioni dell’arginina sono molteplici: è un precursore della creatina e ne aumenta la velocità di sintesi; tuttavia non si sa ancora se tale proprietà sia in grado di influenzare positivamente la performance atletica. L'arginina interviene inoltre nella sintesi di altri amminoacidi e in quella del glucosio, agendo in tal senso come aminoacido gluconeogenetico (l'arginina può cioè essere catabolizzata per produrre energia quando le scorte di glucosio scarseggiano).
E' un prodotto intermedio del ciclo dell'urea e come tale contribuisce a
detossificare l'organismo. Durante un esercizio fisico l'ammoniaca prodotta deriva principalmente dalla deaminazione dell'AMP (adenosinmonofosfato) nelle cellule muscolari. Dato che l'accumulo di ammoniaca è uno dei fattori che determinano la fatica, il potere detossificante dell'arginina potrebbe essere molto utile anche negli sport di durata (ciclismo, corsa, sci di fondo ecc.).

In uno studio l'infusione endovenosa di arginina ha aumentato significativamente la concentrazione sierica di ormone della crescita e prolattina; per ottenere lo stesso risultato con la somministrazione per via orale i dosaggi di arginina dovrebbero essere elevatissimi, nell'ordine dei 250 mg/kg/die.
Per favorire tale azione viene spesso consigliato di assumere integratori a base di arginina poco prima di coricarsi per il riposo notturno.
Molti degli studi che hanno confermato tali proprietà anche a dosaggi inferiori sono stati condotti su gruppi di soggetti anziani, defedati ed in regime di ricovero, con problemi relativi ad una scarsa alimentazione o difficoltoso assorbimento di nutrienti. Tali risultati non sarebbero pertanto applicabili a soggetti giovani ed in buona salute con un alimentazione varia ed equilibrata.
Deficit di arginina potrebbero invece essere presenti nelle persone che seguono una dieta strettamente vegetariana (dieta vegana), in condizioni di stress psicofisico severo, malattie o traumi.

L'arginina è utilizzata come agente immunostimulante nelle condizioni in cui l'organismo è debilitato (ustioni, traumi e patologie varie)


L'arginina interviene nella sintesi di ossido nitrico, una sostanza che induce vasodilatazione
diminuendo la pressione arteriosa ed aumentando l'apporto di sangue ai tessuti, genitali compresi. Tale effetto contribuisce in linea teorica all'aumento del desiderio e delle prestazioni sessuali ( Disfunzione erettile).

Per queste sue proprietà vasodilatatorie l'arginina potrebbe essere utile anche nella cura delle patologie cardiovascolari (ipertensione, arteriosclerosi, angina ed ipercolesterolemia). Tali ipotesi, per lo più derivanti da ricerche condotte su animali da esperimento, sono ancora in attesa di conferma.




Arginina negli alimenti
Normalmente una persona assume dai 3,5 ai 5 grammi di arginina al giorno soprattutto attraverso carne, frutta secca e alimenti vegetali ricchi di proteine (legumi).
ALIMENTO mg/100g
Arachidi tostate 3736, Nocciole 2824, Fave secche, ceci, lenticchie secche, soia 2000-2200, Carne 1500-2000, Mandorle 1587 Pesce 900-1200, Uovo intero 790, albume 576, tuorlo 1131, Formaggi 540, Cereali e derivati (pasta, pane, riso ecc.) 400-500.

L'utilizzo di arginina è controindicato alle persone soggette a frequenti manifestazioni da herpes virus, dato che tale amminoacido sembra favorire gli episodi di riattivazione del ceppo virale. L'amminoacido lisina, dall'altra parte, parrebbe avere effetti contrari, migliorando il controllo dell'herpes sia labiale che genitale.
Elevate dosi di arginina (oltre i 30 grammi al giorno) hanno provocato anche cefalea, ipotensione e nefrotossicità. Più gravi le reazioni per via parenterale. Per dosi inferiori gli effetti collaterali più comuni si riferiscono ad episodi di diarrea, crampi addominali e nausea.
Carnitina Facilita il trasporto degli acidi grassi a media e lunga catena nel mitocondrio dove verranno ossidati per produrre energia. Particolarmente concentrata nel muscolo scheletrico e nel cuore viene sintetizzata a partire da lisina e metionina in presenza di ferro, vitamina C, B1 e B6.
Grazie a questo suo importante effetto sul metabolismo dei grassi un'eventuale supplementazione potrebbe essere utile in caso di diabete, obesità e come prevenzione delle malattie cardiovasolari
(grazie alla riduzione dei trigliceridi ematici).

La carnitina è contenuta soprattutto negli alimenti di origine animale come la carne ed i prodotti caseari. Anche l'avocado e il Tempeh (semi di soia fermentati) sono buone fonti di carnitina.
Dato che questo amminoacido viene sintetizzato a partire da altri due aminoacidi essenziali (non sintetizzabili dall'organismo a velocità sufficiente per soddisfare le richieste meteboliche) le persone che seguono una dieta vegana potrebbero manifestare deficit di carnitina.

In campo medico la carnitina viene generalmente somministrata a persone con problemi cardiaci. Il nostro cuore, infatti, consuma prevalentemente acidi grassi per soddisfare le proprie richieste energetiche ed è quindi importante garantire l'efficienza di questo sistema. Diversi studi hanno attribuito a questo amminoacido un'azione stimolante sulla contrattilità cardiaca.
La carnitina aumenta inoltre la vasodilatazione periferica migliorando così il flusso e la distribuzione dell'ossigeno (si è dimostrata utile nel trattamento dei pazienti affetti da claudicatio intermittens (zoppia).
ALTRI POSSIBILI EFFETTI
Altre ricerche suggeriscono che la carnitina potrebbe essere utile nella terapia della sterilità, del diabete di tipo II, nel recupero dopo un ciclo chemioterapico e in alcune malattie renali ed epatiche.
DOSI DI ASSUNZIONE ED EFFETTI COLLATERALI
Sebbene non esista un livello di assunzione raccomandato il dosaggio medio di carnitina varia dai 500 ai 2000 mg al giorno. In particolari condizioni patologiche (ischemia cardiaca e altri problemi cardiocircolatori) sotto stretto controllo medico tale dosaggio può arrivare ai 15000 mg (6-15 grammi di carnitina al giorno). Un sovradosaggio può causare nausea, vomito e crampi addominali.
Cisteina e cistina

Questi amminoacidi si convertono a vicenda in caso di necessità. Sono coinvolti nella produzione di collagene ed hanno pertanto
azione positiva su capelli e cute (supplementi di questi aminoacidi vengono utilizzati per il recupero da ustioni e nel trattamento dell'artrite reumatoide). La cisteina combatte i radicali liberi (precursore del glutatione) e contribuisce a proteggere il corpo dai danni delle radiazioni ionizzanti (utilizzata in associazione ad alcuni trattamenti anti-cancro) e dell'invecchiamento cellulare. La cistina, in presenza di un difetto congenito del rene, porta alla formazione dei calcoli renali.

Citrullina

Esplica le sue funzioni soprattutto nel fegato
. Come altri amminoacidi, la citrullina è coinvolta nel ciclo dell'urea, favorisce l'eliminazione di ammoniaca ed è coinvolta nella funzionalità delle difese immunitarie. E' infatti il precursore dell'aminoacido arginina.



Fenilalanina Viene utilizzata dal cervello per produrre alcuni importanti neurotrasmettitori che, oltre a migliorare l'umore, allevare il dolore e migliorare la funzionalità cerebrale, riducono la fame e l'appetito favorendo il senso di sazietà. Migliora inoltre la funzionalità tiroidea partecipando alla sintesi della tirosina. La fenilalanina è un aminoacido aromatico contenuto nella maggior parte delle proteine animali e vegetali.

Considerata la sua incapacità di sintetizzarla a partire da altri amminoacidi, per l'organismo umano la fenilalanina è considerata un
amminoacido essenziale;
La fenilchetonuria è una condizione patologica su base ereditaria dovuta all'incapacità di metabolizzare la fenilalanina. L'organismo delle persone colpite da questa malattia non riesce a convertire questo amminoacido in tirosina, che abbiamo visto essere importante, tra l'altro, per la sintesi di catecolamine, ormoni tiroidei e melanina (il pigmento responsabile del colore della pelle). La carenza di melanina si manifesta con ipopigmentazione cutanea generalizzata. Oltre a questo difetto estetico, a causa dell'impossibilità di metabolizzarla, la fenilalanina si accumula nei tessuti dando origine a gravi disturbi a livello cutaneo e neurologico.

Fenilalanina negli alimenti

La fenilalanina assunta con la dieta deriva perlopiù dagli alimenti proteici, come la
carne, il pesce, le uova ed i legumi. Questo amminoacido è presente anche nell'aspartame, una sostanza di natura proteica (precisamente è un dipeptide costituito da acido aspartico e fenilalanina esterificata con metanolo all'estremità carbossilica) con un potere dolcificante circa 200 volte superiore a quello dello zucchero.
Per questo motivo chi soffre di fenilchetonuria dovrebbe stare molto attento a non assumere i prodotti dolcificati con aspartame, soprattutto le bibite. Per avvertire questi individui del rischio derivante dal loro consumo, sulle etichette di molte bevande è riportata la dicitura "contiene una fonte di fenilalanina".
Indipendentemente da questa sua caratteristica, negli ultimi tempi, sulla scia di studi che ormai da decenni continuano a metterne in dubbio la sicurezza alimentare soprattutto per i bambini, l'impiego dell'aspartame si è sensibilmente ridotto.
Glicina e Prolina




Sono due aminoacidi importanti nella sintesi di collagene, insieme alla vitamina C o acido ascorbico, Sono quindi importanti nella rigenerazione cutanea, delle strutture
tendinee e cartilaginee.




Glutammina Ha funzioni simili all'acido glutammico, dal quale viene sintetizzata. È pertanto importante nel regolare le funzioni nervose e cerebrali e nella sintesi di amminoacidi non essenziali. La glutammina e' l'amminoacido piu' abbondante del corpo umano. La sua sintesi avviene principalmente nel tessuto muscolare a partire dagli aminoacidi arginina, ornitina e prolina.
La glutamina interviene:

nella detossificazione da ammoniaca:
è un vero e proprio trasportatore di gruppi amminici, non tossico, che può attraversare le membrane cellulari. La glutammina entra nel circolo sanguigno e raggiunge il fegato. All'interno dei mitocondri epatici la glutammina libera il suo gruppo amminico che viene convertito in NH4+ o ione ammonio.
Lo ione ammonio è tossico per le cellule del corpo ed in particolare per il cervello. Nel fegato l'NH4 + viene incorporato nella molecola atossica dell'urea. L'urea prodotta dal fegato viene trasportata attraverso il sangue ai reni per l'escrezione urinaria;
nell'attività immunitaria, dove ha un ruolo di supporto energetico nelle cellule in rapida moltiplicazione come linfociti e macrofagi .
Se da un lato l'esercizio moderato aumenta la resistenza ad infezioni di vario tipo quello esaustivo, specie se abbinato a regimi alimentari ipocalorici, aumenta la sensibilità ad infezioni virali e batteriche;
nell'attività cerebrale, dove svolge un'attività stimolante. La glutammina è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica ed entrare nel cervello dove viene convertita in glutammato, il più importante e diffuso neurotrasmettitore eccitatorio del sistema nervoso centrale. La glutammina è altresì precorritrice del GABA, un neurotrasmettitore che ha effetti inibitori sulla trasmissione nervosa;nell'aumento di volume delle cellule muscolari favorendo l'ingresso nelle cellule di acqua, aminoacidi ed altre sostanze. Tale attività, secondo alcuni ricercatori, stimolerebbe la sintesi proteica favorendo l'aumento di massa muscolare;nella sindrome da sovrallenamento, esiste infatti una relazione tra il calo permanente dei livelli plasmatici di gultammina e la comparsa dei sintomi del sovrallenamento (stanchezza cronica, calo di peso, perdita di appetito, comparsa di infezioni di lieve entità, nausea, depressione, apatia, aumento della frequenza cardiaca a riposo e diminuzione della frequenza cardiaca di allenamento) .Secondo alcuni ricercatori la somministrazione di gultammina ed aminoacidi ramificati sarebbe quindi utile nei periodi di allenamento intenso per ridurre i rischi di sovrallenamento;nel recupero dopo uno sforzo: alcuni studi dimostrano un ruolo della glutamimina nel favorire l'aumento delle scorte di glicogeno muscolare durante il recupero, probabilmente a causa dell'aumentato ingresso di acqua all'interno delle cellule (ricordiamo a tal proposito che l'acqua è essenziale nella glicogenosintesi in quanto per ogni grammo di glicogeno prodotto si legano ad esso circa 2.7 g di acqua);nello stimolo di secrezione dell'ormone della crescita, se assunta in condizione di bassi livelli di glicemia la glutammina sembra, secondo alcuni studi, stimolare la secrezione del GH. Per ottimizzare questa azione la glutammina andrebbe assunta prima di coricarsinell'azione disintossicante e nella regolazione del pH ematico e urinario;nell'azione antiossidante: interviene nella formazione del glutatione, un potente antiossidante esogeno costituito da glicina, cisteina e acido glutammico. Quest'ultimo può essere ricavato dalla glutammina per cessione dello ione ammonio.Isoleucina


Uno dei tre aminoacidi a catena ramificata (gli altri sono leucina e valina),
aumenta la resistenza muscolare, rallenta la decomposizione delle proteine strutturali e favorisce il recupero da uno sforzo prolungato. Partecipa alla formazione di emoglobina e alla sintesi dell'ormone della crescita. L'isoleucina supplementare dovrebbe essere unita sempre con leucina e valina con un rapporto rispettivo di 1:2:1.


Istidina


Aminoacido abbondantemente presente nei
globuli bianchi e rossi di cui regola la sintesi. Partecipa alla formazione della guaina mielinica che protegge le cellule nervose e garantisce l'ottimale conduzione dello stimolo nervoso. Precursore dell'istamina, questo importante aminoacido collabora alla funzionalità del sistema immune e all'insorgenza del desiderio sessuale. Nei bambini è considerato essenziale. Partecipa insieme alla B-alanina alla sintesi di carnosina.



Leucina Ha funzioni simili all'isoleucina. E' un aminoacido essenziale perché il corpo umano, non essendo in grado di sintetizzarla, necessita di un suo apporto costante attraverso la dieta. Come tutti gli amminoacidi, la leucina è contenuta soprattutto negli alimenti proteici di origine animale ma, a differenza di altri, è ben rappresentata anche nei legumi e nei cereali.
La leucina è importante per la crescita e per la resistenza muscolare, stimola la sintesi proteica e sostiene il metabolismo nei periodi di digiuno (ha attività chetogenica).

Dal punto di vista chimico si tratta di un amminoacido apolare a struttura ramificata (il suo gruppo laterale è un isobutile).
Insieme ad altri due amminoacidi essenziali, chiamati isoleucina e valina, va a costituire un pool aminoacidico particolarmente utilizzato in campo sportivo, dov'è noto con la sigla BCAA (
brain chain aminoacids o amminoacidi a catena ramificata).

Leucina, valina ed isoleucina costituiscono circa il 20% degli amminoacidi assunti attraverso l'alimentazione e sono particolarmente concentrati a livello muscolare. Nelle persone sane, un aumentato fabbisogno, tale da richiederne un'integrazione, è giustificabile solo nei casi di intensa attività sportiva. Gli amminoacidi ramificati costituiscono infatti un'importante fonte di energia alternativa, a cui l'organismo accinge in maniera importante solo durante sforzi molto intensi e prolungati (in condizioni normali non avrebbe motivo di consumare i propri muscoli, la cui funzione non è energetica ma strutturale).

Due sono, essenzialmente, le categorie a cui si rivolgono i prodotti a base di leucina, isoleucina e valina:
sportivi di resistenza (ciclisti, maratoneti, sciatori di fondo ecc.). Tali supplementi vengono assunti per accelerare il recupero e limitare le perdite muscolari (catabolismo), la percezione della fatica e la tolleranza all'acido lattico.Culturisti / bodybuilder, questa volta i BCAA vengono assunti con lo scopo primario di stimolare al massimo la sintesi proteica per aumentare le masse muscolari.

Talvolta vengono anche consigliati ai vegetariani e a chi segue diete dimagranti particolarmente restrittive (in modo da limitare la perdita di massa muscolare ed il conseguente calo del metabolismo).
Per assicurare all'organismo un adeguato apporto di leucina, i BCAA andrebbero assunti nei 30-60 minuti che precedono l'attività fisica intensa (sportivi di resistenza) ed entro un'ora dal termine dello sforzo (boybuilders e sportivi di resistenza). Come alternativa agli integratori di amminoacidi ramificati, subito dopo lo sforzo, è possibile consumare uno snack proteico a basso contenuto di grassi (barrette, yogurt magro, carne di pollo, fiocchi di latte o un frullato proteico).
Lisina Aminoacido di cui sono carenti i cereali. Favorisce la formazione di anticorpi, ormoni ed enzimi ed è necessario allo sviluppo e alla fissazione di calcio nella ossa.La lisina è importante anche come precursore di una importante vitamina, chiamata niacina, vitamina B3 o PP. La carenza di niacina, frequente nel periodo postbellico a causa di un'alimentazione quasi esclusivamente incentrata sul consumo di polenta, è conosciuta come pellagra.
I capelli sono costituiti prevalentemente da proteine ed in particolare da due aminoacidi, la lisina e la cisteina (entrambi contenuti nella cheratina). Per questo motivo la lisina è presente in numerosi integratori per capelli ed in prodotti dedicati al trattamento dell'alopecia androgenetica.
L'utilizzo della lisina è stato anche proposto per prevenire la riattivazione dell
'herpes simplex, virus responsabile degli episodi ricorrenti di herpes labiale.
Per decarbossilazione (generalmente operata dai batteri, come quelli intestinali o vaginali), la lisina si trasforma in cadaverina, una molecola putrefattiva il cui nome è tutto un programma (oltre ad un odore particolarmente sgradevole è dotata di proprietà tossiche; si forma nel colon in caso di dieta iperproteica e povera di fibre, nonché per per modificazioni della flora batterica intestinale).
Metionina

Grazie alla presenza di zolfo
combatte i radicali liberi. Diminuisce i livelli di colesterolo nel sangue incrementando la sintesi epatica di lecitina. Aiuta nella disintossicazione da metalli pesanti e rafforza i capelli.
Ornitina

Favorisce la sintesi dell'
ormone della crescita ed interviene nella disintossicazione da ammoniaca. Favorisce la cicatrizzazione delle ferite, migliora le difese immunitarie, l'attività cerebrale, l'accumulo di massa muscolare e lo smaltimento del tessuto adiposo in eccesso.
Prolina

Importante per la rigenerazione dei muscoli e delle strutture tendinee. È consigliabile l'assunzione con vitamina C.


Taurina Contrasta il processo di invecchiamento grazie alla sua azione anti-radicali liberi. Una carenza di zinco e di taurina può alterare la visione. E' importante nella funzionalità cardiaca ed è usata nella terapia diipertensione, aritmie cardiache, epilessia e distrofia muscolare.
La taurina è presente in uova, pesci, carne e latte, ma non negli alimenti di origine vegetale. Può essere sintetizzata da cisteina e da metionina in presenza di sufficienti quantità di Vitamina B6.
La taurina è un amminoacido
condizionatamente essenziale che viene aggiunto in molti integratori e bevande energizzanti. Dal punto di vista biologico la taurina si differenza dai venti alfa aminoacidi che formano le proteine per la presenza di acido sulfonico (SOOOH) al posto del tradizionale gruppo carbossilico (COOH).
La taurina
svolge un ruolo fondamentale nella sintesi degli acidi biliari; questi acidi, prodotti nel fegato ed incorporati nella bile, derivano dal colesterolo e ne facilitano l'eliminazione. La bile è inoltre essenziale per la digestione dei grassi e per l'assorbimento delle vitamine liposolubili.Insieme allo zinco, la taurina è importante anche per la visione e per la salute degli occhiLa taurina è particolarmente concentrata a livello dei globuli bianchi, dei muscoli scheletrici, del cuore e del sistema nervoso centrale (regolarizza la trasmissione degli impulsi nervosi e stabilizza le membrane cellulari).
In campo medico viene impiegata nel trattamento dell'epilessia, sfruttando le sue moderate proprietà sedative.

La taurina è presente in
uova, pesci, carne e latte, ma non negli alimenti di origine vegetale. Nell'organismo adulto la taurina può comunque essere sintetizzata nel fegato a partire da cisteina e da metionina (altri due aminoacidi) in presenza di sufficienti quantità di vitamina B6.
L'integrazione di taurina potrebbe pertanto essere utile nei vegetariani, anche se i due aminoacidi precursori (cisteina e metionina) si trovano in discrete quantità anche nei legumi.
I neonati non riescono invece a sintetizzare autonomamente la taurina che ricavano dal latte materno che ne è particolarmente ricco.
In campo estetico viene utilizzata per ridare forza e vitalità ai capelli.
Altre possibili applicazioni della taurina in campo medico sono: malattie cardiovascolari, infertilità maschile (dovuta alla scarsa motilità degli spermatozoi), ipercolesterolemia, epilessia, diabete, degenerazione maculare, Morbo di Alzheimer, disordini epatici, alcolismo e fibrosi cistica.
Viene utilizzata in dosi da 2 a 8 grammi al giorno (spesso distribuite in tre assunzioni giornaliere). Solitamente si trova negli integratori in associazione con altre sostanze come antiossidanti, calcio, magnesio e un buon mix di vitamine.
Tirosina


Deriva dalla fenilalanina e promuove il corretto funzionamento delle tiroide, dell'iisi e delle ghiandole adrenergiche. Sopprime l'appetito,
aiuta a ridurre il grasso corporeo e sembra avere un effetto benefico sulla riduzione di ansia, depressione, emicranie e nella cura del morbo di Parkinson.




Treonina


Importante per le
funzioni digestive, per la salute mentale e per la sintesi di collagene ed elastina.




Triptofano

Aminoacido che funzione da rilassante naturale alleviando l'insonnia, l'ansia e la depressione (è infatti il
precursore di melanina e triptofano). Utilizzato con successo nella cura dell'emicrania, dell'ipercolesterolemia e del sovrappeso è contenuto soprattutto nel cioccolato e in banane, datteri, latte e derivati ed arachidi.





 TRATTO DA: http://www.erboristeriarcobaleno.com/aminoacidivitamine_e_proteine.html

04 luglio 2012

IL GRUPPO SANGUIGNO A LA DIETA - L'AGRICOLTORE DI 15.000 ANNI FA' - RAYMOND BARD


La dieta del gruppo sanguigno: il GRUPPO A - raymond bard training

La dieta del gruppo sanguigno: il GRUPPO A
L 'Agricoltore, avrebbe fatto la sua comparsa evolutiva ben 15.000 anni fa in Medio Oriente. Ha un apparato digestivo fragile, sistema immunitario sensibile ma adattabile. Il suo metabolismo è del tutto opposto al tipo 0.

Possibili problemi: anemia, disturbi epatici e cardiocircolatori, diabete di tipo I°, neoplasie. Si raccomanda la dieta vegetariana, incentrata su verdura fresca, cereali (no al frumento) e tanta soia (latte, formaggio, semi).

Decisamente out la carne che rallenta la digestione e abbassa l'assimilazione dei nutrienti.
Il nostro consiglio alimentare: scegli le carni bianche ma non esagerare con le quantità, ricorda sempre che il tuo stomaco digerisce con difficoltà questo alimento, Ti raccomando solo : il pollo, la faraona e il tacchino.
Da evitare : il bue, l’anatra, l’oca, il cavallo, l’agnello, il montone, la pernice, il fagiano, il maiale il coniglio, il vitello e la selvaggina in generale.

 Preferire i cereali biologici forniti di una considerevole germinabilità e tra i legumi
eliminate ceci, fagioli di Lima e fagioli comuni che nascondono lectine capaci di frenare la produzione di insulina, avviando la formazione di depositi di grasso.

La verdura è meglio consumarla cruda . Per quanto riguarda digestione e metabolismo ottimo l'ananas; attenzione alle arance.

Tra gli alimenti neutri ci sono formaggio di capra e di pecora, uova, fagioli bianchi, piselli verdi, avena, mais, miglio, germogli, uva, dattero, pera, ecc.

Infine, non mescolate succhi di frutta e verdura. Quelli densi diluirli con un po' d'acqua.

Tra gli oli quello extravergine è il più indicato mentre occorre essere prudenti nei confronti di mais e cartamo: nascondono lectine che creano problemi digestivi.

CIBI SI

Cereali integrali (orzo, farro, avena, mais, miglio, ecc.), Fagioli azuki, Fagioli neri, Fagioli verdi, Fagioli dall'occhio, Lenticchie, Aglio, Bietole, Broccoli, Carciofi, Carote, Cavolo rapa, Cavolo verde, Cicoria, Cipolle gialle, Cipolle rosse, Lattuga romana, Rape, Spinaci, Tarassaco, Topinambur, Verza, Zucca, Albicocche, Ananas, Arachidi, Ciliegie, Fichi freschi e secchi, Limoni, Pompelmo, Prugne, Semi di zucca, Olio extravergine d'oliva e di lino, Frutti di bosco (mirtilli e more), Latte di soia, Pane di germe di grano, Pane di soia, Grano saraceno, Tofu, Tempeh, Latte di soia, Semi e frutta fresca, Germogli in abbondanza, Ricotta, Uovo intero, Formaggi a pasta dura e molle di ogni tipo, Yogurt, Malto d'orzo, Melassa, Caffè, Alghe marine, Zenzero.

CIBI NO

Carne Salumi, insaccati, affettati, Precotti, Burro, Emmenthal, Formaggini, Gorgonzola, Latte intero e scremato, Parmigiano, Provolone, Gelati, Carni insaccate, in scatola e affumicate, Limitare l'impiego di farine di frumento, Ceci, Fagioli bianchi, Fagioli rossi, Fagioli Lima, Fagioli di Spagna, Crusca, Cavolo bianco, Cavolo rosso, Melanzane, Olive greche e nere, Patate, Peperoni gialli, rossi e verdi, Pomodori, Banane, Mango, Papaia, Noce di cocco, Noci brasiliane, Olio di arachidi, Olio di mais, Aceto di vino.

Pesce
Ti raccomandiamo: il merluzzo, lo sgombro, il salmone, la sardina, la trota e il merlano.
Ti sconsigliamo: l’acciuga, la spigola, l’anguilla, la platessa, la cernia, l’asinello, il nasello, l’aringa, il salmone affumicato, il polipo, la sogliola e i frutti di mare.

Latticini
Ti raccomandiamo: la feta, i formaggi di capra, il latte di capra, la mozzarella, la ricotta, i formaggi di pecora, gli yogurt (a base di latte di mucca, capra e pecora).
Ti sconsigliamo: il burro, il latte di vacca e tutti i formaggi a base di latte di mucca.

Uova
Il nostro consiglio alimentare: puoi mangiarne a volontà. Evita comunque di consumarne più di 3 a settimana!

20 giugno 2012

LA VERITA' SULLE CALORIE CHE INGERIAMO

  LA VERITA'  SULLE CALORIE CHE INGERIAMO
Cosa sono e come si misurano
La dietologia ufficiale insegna che quando un cibo viene ingerito, viene dapprima triturato nella bocca, poi scomposto nei suoi elementi fondamentali e quindi assorbito dall'organismo. A questo punto subisce, ad opera dell'ossigeno, un'ulteriore trasformazione chimica (ossidazione) che produce calore, come se l'organismo "bruciasse" in tanti piccoli fuochi i prodotti ingeriti.
Il calore (energia termica o calorie) che un alimento è in grado di produrre può essere misurato con una speciale apparecchiatura di laboratorio. Tale misura viene espressa in "calorie" (unità di energia termica).
Una caloria corrisponde alla quantità di calore capace di far aumentare di 1°C la temperatura di 1 litro d'acqua.
Le calorie fornite dai principi nutritivi sono le seguenti:
1 grammo di proteine produce circa 4,5 calorie
1 grammo di grassi produce circa 9 calorie
1 grammo di carboidrati produce circa 3,75 calorie
1 grammo di alcool etilico produce circa 7 calorie
Ma, così come è stato espresso, il concetto di caloria è incompleto ed ingannevole. Come abbiamo appena visto le calorie vengono misurate facendo bruciare gli alimenti in laboratorio.
Questa misura, pertanto, NON prende affatto in considerazione l'energia che il corpo deve utilizzare per digerire ed assimilare gli alimenti. In altre parole, la dieta ufficiale ci dice quante calorie vengono fornite da un certo alimento, ma NON ci informa affatto di quante calorie il corpo deve consumare per poterlo digerire, assimilare e liberarsi dalle tossine derivate da tali processi.
Pertanto il concetto di caloria è incompleto e molto ingannevole. Ad esempio un pezzo di carne, che teoricamente fornisce circa 4,5 calorie al grammo, ne consuma probabilmente altrettante nelle tre ore necessarie per la sua digestione ed assimilazione. Questo spiega perché alcune diete si basano sulla carne per far dimagrire (vedi la dieta Atkins).
Un alimento introdotto nel corpo umano si trova in un ambiente assai diverso da quello in cui viene "bruciato" in laboratorio per valutarne le calorie. Questa verifica è stata fatta misurando il flusso di energia nervosa nel corpo, prima e dopo pasti, composti di vari tipi di alimenti.
Si è così riscontrato che certi alimenti (vedi più sopra la classificazione per vibrazioni vitali) costringono il corpo ad un grande dispendio di energia per poterli utilizzare. Questa manifestazione energetica ha portato a credere che gli alimenti in oggetto accrescano l'energia corporea, mentre è vero il contrario: terminati i processi digestivi ed assimilativi, il corpo si ritrova con le riserve energetiche diminuite.
TRATTO: http://metodorqi.blogspot.it/p/le-energie-e-le-calorie-segrete-degli.html

LE ENERGIE VITALI SEGRETE DEGLI ALIMENTI

LE ENERGIE VITALI  SEGRETE DEGLI ALIMENTI


Ogni volta che mangiamo dovremmo ricaricare le nostre batterie, eppure a volte finiamo per scaricarle definitivamente...
Cos'è la salute?
Per definire la condizione di "buona salute", la cosa migliora da fare è esprimersi in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, anche chiamata "bioelettricità", che fornisce gli impulsi necessari al movimento degli arti e dà vitalità a tutte le cellule che costituiscono il nostro organismo. L'elettricità è definita come "un'onda di elettroni che sono costretti a muoversi da atomo ad atomo". Vi sono molti modi per creare elettricità: quella nel nostro organismo è causata da reazioni chimiche (come quando si carica una batteria) che avvengono nelle cellule; tale processo prende il nome di "ossidazione".
L'ossidazione avviene come conseguenza dell'assorbimento di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule.
Nel momento in qui l'ossigeno e gli elementi nutritivi giungono al loro nucleo, e ne diventano parte integrante, viene a crearsi una minuscola corrente elettrica che ammonta a circa un 50-milionesimo di Volt.
Questa corrente, anche se appare assai debole, è sufficiente per mantenere in vita una cellula e, quando si combina con quella di altre cellule (come accade nel cervello), diventa sufficiente per causare un flusso di energia nervosa che, qualora diretto verso una parte dell'organismo, prende il nome di "impulso nervoso" e può produrre un'azione.
Poiché sono gli alimenti che assumiamo che permettono la generazione di questa energia, spetta agli stessi il compito di mantenere l'integrità termica, chimica, strutturale e funzionale del corpo. Questi quattro fattori sono ugualmente importanti ma, purtroppo, solo i primi tre sono stati presi nella dovuta considerazione. Quanto il cibo sia correlato alla generazione dell'energia che mantiene le attività funzionali del corpo, è stato infatti un argomento alquanto trascurato.

Alcune considerazioni "atipiche" nel campo della dietologia
La prima cosa da fare, nella ricerca di una dieta ottimale, dovrebbe essere l'attenta considerazione dell'effetto che essa avrà sulle cellule dell'organismo, sul rapporto acido/basico e quanto potrà aumentare o diminuire l'energia nervosa disponibile. Il Dr. A. George Wilson enumera quattro modi nei quale una dieta scorretta può interferire sul buon funzionamento delle cellule:
1. Incapacità di fornire il giusto nutrimento alle cellule, sia per i processi di ossidazione che per la creazione di nuove cellule.
2. Creazione di eccessiva acidità, che interferisce con i processi ossidativi delle cellule.
3. Incapacità di creare l'acidità sufficiente a creare la differenza di potenziale, necessaria per permettere il fluire dell'energia lungo i nervi del corpo.
4. Eccessiva assunzione di alimenti, che può ostacolare la circolazione dei fluidi all'interno dell'organismo. Se i fluidi non circolano liberamente, i nutrimenti non possono giungere alle cellule nella dovuta quantità e non vi potrà neppure essere un'adeguata eliminazione dei rifiuti dovuti alla loro attività.
La ricerca dell'Ing. Andrè Simoneton
L'ing. Simoneton, francese, ha speso ben vent’anni facendo ricerche sull'effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poiché tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano.
Per portare avanti le sue ricerche, usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, che è graduato in Angstrom e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.
Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstrom (questa lunghezza d'onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constatò anche che al di sotto dei 6500 Angstrom l'organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia.

Colore della lunghezza d'onda in Angstrom (A°) - Utilità delle radiazioni
Infrarosso 7601-9000 A°: frequenze indispensabili per la vita
Rosso 6201-7600 A°: frequenze indispensabili per la vita
Arancio 5901-6200 A°: frequenze indispensabili per la vita
Giallo 5801-5900 A°: frequenze indispensabili per la vita
Verde 5201-5800 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Blu 4501-5200 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Indaco 4301-4500 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Violetto 3901-4300 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Ultravioletto 3001-3900 A°: frequenze insufficienti per la vita, ma comunque utili
Raggi X 2600-3000 A°: frequenze nocive per gli esseri umani. Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d'onda superiore ai 6500 Angstrom (verso l'infrarosso), il nostro organismo deve continuamente adattarsi all'influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a pensieri, emozioni, alimentazione, medicamenti, radiazioni cosmiche, solari, terrestri, ecc. Un ruolo assai importante per il mantenimento della buona salute viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dallo stile di vita e dall'ambiente in cui si vive.
Prove di laboratorio, effettuate su animali, hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un'alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non è sufficiente per fornire uno sviluppo normale. Questo significa che, oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.), gli alimenti devono anche possedere delle "vibrazioni energetiche", capaci di mantenere la vita. Una volta fatte queste considerazioni, l'Ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti che suddivise nelle 4 grandi categorie riportate qui di seguito.


Le qualità vibrazionali e vitali dei cibi
GLI ALIMENTI SUPERIORI, con vibrazioni sopra i 6500 Angstrom:
  • tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti)
  • quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi
  • il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale
  • i dolci fatti in casa
  • tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali: olive, mandorle, pinoli, noci, semi di girasole, nocciole, noce di cocco e soia.
  • il burro freschissimo di giornata, i formaggi NON fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.
GLI ALIMENTI DI APPOGGIO, con vibrazioni da 3000 a 6500 Angstrom:
  • il latte fresco appena munto
  • il burro (non quello fresco di giornata)
  • le uova non di giornata
  • il miele
  • lo zucchero di canna
  • il vino
  • l'olio di arachidi
  • le verdure scottate in acqua bollente.

GLI ALIMENTI INFERIORI, con vibrazioni NOCIVE dai 3000 Angstrom in giù:
  • la carne cotta
  • i salumi
  • le uova dopo il 15 giorno
  • il latte bollito
  • il the
  • il caffè
  • le marmellate
  • il cioccolato
  • il pane bianco
  • tutti i formaggi fermentati
Questi alimenti sono quasi tutti proteici e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell'apparato digerente perché diventino intollerabili per l'organismo.
GLI ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione:
  • le conserve alimentari
  • le margarine
  • tutti i prodotti di pasticceria ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali
  • i liquori e gli alcoolici
  • lo zucchero raffinato (bianco)
Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi: un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano, invece, parte delle loro proprietà.
Gli alimenti conservati mediante la "pastorizzazione", NON contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); quando invece sono trattati con processi disidratanti (per esempio la liofilizzazione) le conservano in gran parte.
Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come "eccellenti". Questi alimenti potrebbero essere sufficienti al mantenimento della vita, se assunti con un'alimentazione "vegetariana intelligente" (cosa che non sempre accade tra i vegetariani, che spesso presentano evidenti squilibri nutrizionali).
Fra gli alimenti superiori, i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d'onda tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom. Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto, è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio. Non mangiate la frutta non matura, come spesso viene venduta, le sue vibrazioni non sono valide per l'organismo: lo prova il fatto che sono di difficile digestione. Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure: la barbabietola, la carota e il ramolaccio quando sono maturi misurano dai 7000 agli 8000 Angstrom. La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie). Questi, però, una volta essiccati, già dopo qualche settimana, presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese: ecco perché spesso sono indigesti.
La capacità vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali. L'unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell'acqua, presenta ancora circa 6500 Angstrom. Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure: lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc. Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi, tagliati a fettine. Queste mescolanze, se condite con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 Angstrom. Anche i funghi sono molto importanti, in quanto emettono onde di 8500 Angstrom.
Simoneton ha rilevato che i prodotti vegetali, venduti normalmente nelle città, hanno già perduto da un terzo alla metà delle vibrazioni utili al corpo umano. Se a tutto ciò si aggiunge la cottura per bollitura, in essi NON rimane più NULLA di valido. Qualcuno ha osservato che le verdure gonfiano lo stomaco: ciò è vero solamente quando si mangiano quelle con vibrazioni inadeguate; di quelle cotte nell'acqua, ad esempio, rimane solo la cellulosa.
La base del nutrimento dell'uomo è il grano e questi occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni, cioè 8500 Angstrom. Alcuni osservano che il grano è difficoltoso da masticare, ma basta macinarlo a grana grossa ed ecco risolto il problema. Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 Angstrom. Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazioni molto energetiche, tra gli 8000 e i 10.000 Angstrom, ed è anche possibile mescolarlo con altri cereali (farro, miglio, avena, ecc.), preparando piatti assai gustosi. La pasta fatta in casa, cioè fresca, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata, venduta in commercio, le radiazioni sono quasi nulle.
Gli oli hanno all'incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva più a lungo le vibrazioni iniziali. L'olio extravergine di oliva spremuto a freddo, ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom. Attenzione: quando l'olio di oliva è decolorato e deodorizzato con appositi carboni attivi, il tasso vibratorio si abbassa a 4000 Angstrom circa, mentre gli oli estratti con solventi dalle sanse NON contengono più alcuna vibrazione. Sembra che nell'antichità il piatto principale fosse pane integrale o semintegrale di farro, intriso nell'olio di oliva, ed il resto era companatico.
Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino NON è un alimento adatto per la salute dell'uomo. Alla mungitura presenta 6500 Angstrom, dopo 6 ore 6000, dopo 14 ore 5000, dopo 18 ore 4000, dopo 48 ore 2000, dopo 56 ore 1000 e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom. Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha più del tutto; tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo. Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom e sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana; la polvere d'uovo, invece, NON contiene più nulla ed è solo cenere morta!
Da ciò deriva il consiglio di utilizzare prodotti integrali non raffinati dall'industria, la quale toglie al prodotto appena colto la parte migliore, per poi elaborarlo e rivenderlo nelle farmacie a prezzi vertiginosi (vedi il germe di grano o la crusca!!). Tutto ciò potrà sembrare stupido, ma sono cose che avvengono nella realtà.
Ricordate che la Natura produce tutto ciò di cui avete bisogno. Un detto antico, trasformato, vi aiuterà a regolarvi: "Cibi e buoi dei paesi tuoi".
Limitate la carne (anche salumi, pollo e pesce sono carne), come facevano i nostri nonni, che l'assumevano solo saltuariamente. Essere quasi vegetariani (non vegani) significa tenere sotto controllo ogni problema.
Infine in certi casi può essere benefica una punta di cucchiaino da the di Cloruro di Magnesio, sciolto in mezzo bicchiere d’acqua, da bere al mattino a digiuno. Questo sale è contenuto in notevole quantità nel sale marino integrale ed è un ottimo rinforzante del sistema immunitario, oltre ad essere tonico del sistema nervoso e muscolare. E' adatto in tutte le malattie cosiddette infettive, in quanto aumenta notevolmente la potenza fagocitaria dei globuli bianchi.
FONTE:http://metodorqi.blogspot.it/p/le-energie-e-le-calorie-segrete-degli.html

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