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30 gennaio 2013

Personal Trainer - Istruttore di Fitness e Benessere privato - Perchè ?

 Personal Trainer - Istruttore di Fitness e Benessere privato - Perchè?

Non buttare via il tuo tempo ,senza risultati e fatica inutile .... Potresti abbandonare per sempre!! Ecco perchè farsi seguire da un Personal Trainer

Non buttare via il tuo tempo .....
 Senza risultati e fatica inutile .... 
Potresti abbandonare per sempre!! 

Ecco perchè farsi seguire da un Personal Trainer.


Disponibili  in base al tuo tempo libero e le tue esigenze, concordando e pianificano le sessioni di allenamento.


 Il Personal Trainer ti aiuterà  a raggiungere i tuoi  obiettivi desiderati, aiutandoti nel tuo percorso verso un benessere a 360°.
 
Ecco le 12 ragioni per farsi seguire da un Personal Trainer


  • Motivazione. Il Personal Trainer può avere diverse facce, può essere non solo un coach, ma anche un educatore, un confidente, un modello da seguire, la maggior fonte di incoraggiamento e motivazion
  • Costanza. Trovi difficile seguire il tuo programma? Pianificare appuntamenti regolari con un PT ti aiuta ad eliminare ogni scusa per non allenarti
    1. Sicurezza. Il PT ti mostrerà come allenarti correttamente, in assoluta sicurezza (escludendo gli esercizi per te inadatti e da evitare) e come utilizzare al meglio le attrezzature,evitando incidenti e infortuni a breve e a lungo termine.
    2. Programma Individuale. Ad ognuno il proprio programma, non è detto che ciò che funziona per un individuo, funziona per tutti gli altri. Ogni persona ha un apparato osteo-articolare,muscolare,sistema nervoso,equilibrio ormonale e recupero, diverso da ogni altro...
    3. Allenamento efficace. Nessuno ha tempo da sprecare in una routine di allenamento inefficace ed improduttiva. Il tuo PT ti aiuterà a massimizzare il tuo tempo per raggiungere i tuoi obiettivi il più velocemente possibile.
    4. Supervisione. Hai bisogno di qualcuno che ti osservi mentre fai gli esercizi? Che ti dia un feedback sul tuo modo di correre? Il tuo PT serve proprio a questo: ad osservare, ad assisterti, e, se necessario a correggerti,spiegandoti cosa fai e perchè lo fai...
    5. Preparazione sportiva: Vuoi battere il tuo miglior amico in una partita di tennis,calcio,nuoto,corsa,bici? Il tuo PT è in grado di prepararti atleticamente per ogni prestazione sportiva.
    6. Riabilitazione. Un PT in base alle sue conoscenze ed esperienze è in grado di preparare un programma di riabilitazione post-traumatica(magari in collaborazione di un medico fisiatra)  o uno di riequilibrio muscolare per evitare incidenti futuri.
    7. Allenamenti speciali. Numerose ricerche testimoniano che anche gli individui con problemi particolari possono migliorare la propria condizione attraverso l'allenamento. Molti PT sono in grado di far allenare efficacemente e in tutta sicurezza chi soffre di osteoporosi, diabete, asma e problemi cardiaci.
    8. Autostima. E' un dato di fatto, chi si sente in forma appare in forma, e vice versa. Il tuo PT non solo ti farà raggiungere gli obiettivi, ma ti aiuterà a settarne sempre di più ambiziosi mettendoti in condizione di vincere nuove sfide.
    9. Benessere e futuro. Il Personal trainer dopo un certo numero di sedute ti avrà educato sul benessere nella sua totalità, Sarai capace di continuare anche da solo e insegnare ai tuoi cari ciò che hai imparato e messo in pratica...
    10. Gratitudine. Nessuno mai dimentica il proprio Personal Trainer. Il bravo PT è colui che cambia non solo l'aspetto fisico e motorio, ma vi cambia la vita totalmente...  Non ha prezzo in denaro ciò che colui fà.....       

    02 luglio 2012

    Percentuale di massa grassa nel corpo - raymond bard

    Raymond Bard Personal Trainer FITNESS E BENESSERE effettua misurazioni di massa grassa corporea, pliche cutanee, indice massa corporea, piani di allenamenti  calibrati e personalizzati A breve termine.

     VUOI COMINCIARE UNA DIETA ?
    VUOI COMUNCIARE AD ANDARE IN PALESTRA?
    VUOI PROVARE AD ALLENARTI PER DIMAGRIRE ?
    VUOI ELIMINARE LA PANCIA CON LA CORSA?
    PRIMA DI COMINCIARE PRENDI LE MISURE !!!
    SE NON FAI PROGRESSI IN 4 SETTIMANE CAMBIA ALLENAMENTO O STILE DI VITA!!!
     info 3202181316 MILANO MONZA BERGAMO LECCO E DINTORNI

    16 giugno 2012

    Calcolo delle zone della frequenza cardiaca allenante

     
     



    Calcolo delle zone della frequenza cardiaca allenante
     La formula più comunemente utilizzate è la formula di Cooper
    FCM = 220 – età del soggetto (in anni)











    Risultati:
    Leggera
    (50-60%)

    Zona 1
    Facile
    (60-70%)
    Zona 2
    Aerobica
    (70-80%)

    Zona 3
    Anaerobica
    (80-90%)
    Zona 4
    VO2 Max
    (90-100%)

    Zona 5
    Camminare
    Questo è il livello più basso al quale potete allenarvi ma serve ugualmente a migliorare il vostro stato di fitness.
    Adatto per principianti o persone che non si allenano da molto tempo.
    Serve a migliorare la salute generale, oppure per chi è in superallenamento e necessita di un periodo di recupero. Va anche bene per chi desidera perdere peso ricorrendo, come principale fonte energetica, ai depositi di grasso.
    Jogging
    Questo è il range che comincia a dare benefici al cuore: migliora la funzionalità del cuore e la capacità delle cellule muscolari di utilizzare l'ossigeno.
    Allenandosi in questo range la principale fonte energetica è il grasso corporeo, ecco perché è anche chiamata "zona per il dimagrimento".
    Adatta per l'allenamento per il fitness (attività fisica lenta e prolungata) perché il corpo diventa più efficiente a fornire sostanze nutritive ai muscoli in allenamento ricorrendo soprattutto al grasso come principale fonte energetica.
    Corsa Questo è il livello più adatto per il fitness cardiovascolare e spesso è chiamato "zona aerobica" o "zona della frequenza cardiaca ideale".
    Adatta per allenarsi con lo scopo di migliorare la capacità cardiorespiratoria oppure la capacità del corpo di trasportare il sangue ricco di ossigeno alle cellule muscolari oltre che rimuovere l'anidride carbonica dalle cellule. Dopo un po' potrai correre per un numero superiore di metri impiegando meno tempo. Il corpo brucerà meno glucosio e una quantità maggiore verrà immagazzinata sotto forma di grasso per essere utilizzata a scopi energetici (incrementando la resa in allenamento).
    Efficace anche per aumentare la forza muscolare in generale.
    Zona intensa
    (85-90%= soglia anaerobica)
    Questo è il livello al quale passi dall'allenamento aerobico a quello anaerobico e il passaggio è chiamato soglia anaerobica. A questo punto il corpo non riesce a smaltire con efficacia l'acido lattico dai muscoli in allenamento. L'acido lattico è un sottoprodotto del consumo di glicogeno nei muscoli.
    Adatta per coloro che vogliono soprattutto migliorare la prestazione atletica.
    Allenandosi in questa zona i muscoli sono stanchi, il respiro è affannato e ti senti affaticato.
    Il beneficio dell'allenamento in questa zona è la possibilità di aumentare la capacità del corpo di tollerare e smaltire l'acido lattico per un periodo di tempo maggiore perché aumentano gli enzimi muscolari responsabili del metabolismo anaerobico.
    Importante che un agonista conosca la propria soglia anaerobica perché quando è in forma può gareggiare in prossimità o sulla propria soglia aerobica.
    (VO2 Max)
    Puoi allenarti a questo livello soltanto per brevi periodi di tempo.
    Dovresti allenarti in questo livello soltanto se sei molto allenato.
    Questo è il range in cui l'acido lattico si accumula molto velocemente perché sei in debito d'ossigeno con i muscoli.
    Il beneficio dell'allenamento in questa zona è l'incremento delle le fibre muscolari a contrazione veloce (aumento della velocità).
    Non adatta per un lavoro molto protratto, questa zona dovrebbe essere usata soltanto nell'interval training o negli scatti di velocità.

    06 giugno 2012

    COME PERDERE PESO FACENDO L'AMORE - RAYMOND BARD

    PERDERE PESO FACENDO L'AMORE             
    Sperate che diete dell’ultimo minuto o tardive iscrizioni in palestra vi possano rimettere in forma per l’estate? 
    Fate più sesso. E’ il consiglio di una nota rivista statunitense che ha pubblicato un divertente studio sul rapporto tra performance amatoria e perdita di calorie. 
    Se durante un amplesso normale e un po’ banalotto (10 minuti nella posizione del missionario) si bruciano dalle 200 alle 300 calorie, la passione sfrenata e l’attenzione ad alcuni particolari possono aiutarvi a unire l’utile al dilettevole, trasformando i vostri incontri d’alcova in veri e propri allenamenti mangia-grassi. Vediamo in dettaglio alcune mosse e la loro efficacia dietetica.

    Slacciarle il reggiseno: 12 cal

    Slacciarlo con una mano sola: 47 cal.

    Spogliare completamente la partner passiva: 80 cal

    Spogliare completamente il partner passivo: 95 cal

    20 minuti di preliminari (per lui) : 107 cal

    20 minuti di preliminari (per lei): 87 cal.

    10 minuti di rapporto sessuale (missionaria): 250 cal

    10 minuti di rapporto sessuale (lei sopra): lei 300 cal, lui 130

    10 minuti di rapporto sessuale (da dietro): lei 200, lui 350 più benefici

    agli addominali

    10 minuti di rapporto sessuale in piedi: 600 calorie e probabile colpo della

    strega per lui

    Sigaretta sul letto dopo il rapporto: 12 calorie

    Rivestimento in fretta e furia e discesa dalla tromba delle scale

    per arrivo del legittimo/a consorte: 110 cal

    Nota bene: per tutte le voci, aggiungere un 15% se si pratica con l’amante, sottrarre un 15% se con moglie o marito.

    UN CONSIGLIO PER LUI: A parte di scherzi, accanto a tenerezza e dolcezza, provate a stupire la vostra partner con un amplesso più vigoroso e “fisico” del solito.

    UN CONSIGLIO PER LEI: Non siate troppo passive col partner. Prendete l’iniziativa anche fisicamente per equilibrare lo sforzo dell’amore.

    Buona serata e ricordate che “in tutti i tipi di unione, ciascuno dovrebbe comportarsi secondo la sua naturale inclinazione”.

    31 maggio 2012

    ESEMPIO DI SCHEDA DI ALLENAMENTO NUMERO 2 VARIANTE B

    SCHEDA DI ALLENAMENTO  NUMERO 2  VARIANTE B

    ESEMPIO DI SCHEDA DI ALLENAMENTO INTENSIVA - RAYMOND BARD

    ESEMPIO DI SCHEDA DI ALLENAMENTO INTENSIVA        



    BENEFICI TRATTI DA STUDI MEDICI e DOMANDE E RISPOSTE PIù FREQUENTI SULLE PEDANI VIBRANTI

    BENEFICI  TRATTI DA  STUDI MEDICI  e 
     DOMANDE E RISPOSTE PIù FREQUENTI
     

    - ”Migliori Prestazioni Fisiche a tutti i livelli” -
    - ”Maggiore Forza Esplosiva” -
    - ”Aumento della Tonicità, Rassodamento e Definizione Muscolare” -
    - ”Migliore Circolazione Sanguigna e Ossigenazione” -
    - ”Aumentata Azione Linfo-Drenante” -
    - ”Netta Attenuazione degli Inestetismi della Cellulite” -
    - ”Aumento del Metabolismo” -
    - ”Migliore Flessibilità, Mobilità e Coordinazione” -
    - ”Livelli Ormonali Ottimizzati” -
    - ”Maggiore Densità Ossea (previene l’osteoporosi)” -
    - ”Ringiovanimento del Collagene” -
    - ”Perdita di Peso, Grassi e Cellulite” -
    - ”Maggiore Massa Muscolare Magra” -
    - ”Migliore Digestione, nonché Assunzione e Distribuzione di Sostanze Nutritive” -
    - ”Riduzione del Dolore” -
    - ”Riduzione dello Stress” -
    Tutta questa meraviglia di risultati e benefici… in soli 10/15 minuti al
    giorno!
    Come funziona l’allenamento vibratorio?
    Cos'è di fatto la WBV? Per dirla in termini semplici, è l'applicazione di frequenze di vibrazione
    variabili ai sistemi muscolare, scheletrico, organico, ghiandolare e nervoso dell'intero corpo. Tali
    vibrazioni solitamente variano da 20 Hz a ben 60 Hz a seconda della marca e del tipo di macchina
    impiegata. Le varie frequenze di vibrazione producono effetti diversi sulla funzionalità del corpo. In
    generale, frequenze inferiori sono molto efficaci per l'allenamento alla resistenza, il riscaldamento
    e il raffreddamento, mentre frequenze superiori sono soprattutto usate per il massaggio e
    l'aumento della circolazione sanguigna nei tessuti periferici del corpo. Le vibrazioni, generate da
    una piattaforma che vibra meccanicamente, sono trasmesse al corpo attraverso le sue parti
    (generalmente i piedi o le mani che sono in contatto con la piattaforma o la pedana vibrante). Il
    corpo automaticamente si adegua a questi stimoli meccanici rispondendo con un riflesso di
    stiramento. Tale riflesso che si produce nei muscoli è di fatto un adeguamento riflessivo del
    cervello. Di conseguenza, la WBV fa sì che il cervello si alleni in un modo che induce un effetto
    neurorigenerante. In altre parole, il cervello ringiovanisce tornando ad uno stato di funzionalità più
    sano.
    Infatti la vibrazione dei muscoli stimola le terminazioni primarie del fuso muscolare, che eccita i
    motoneuroni, causando la contrazione riflessiva del muscolo (definito come riflesso tonico di
    vibrazione). Si tratta di una risposta neurologica.
    Il modo più semplice per capire questo concetto è pensare al riflesso che si ottiene dando un colpo
    leggero appena sotto la rotula del ginocchio. La gamba si estende istantaneamente non appena
    ricevuto questo colpo leggero.
    La vibrazione migliora la sincronizzazione delle unità motorie e può avere effetti positivi sulla
    risposta neurologica alla contrazione dei muscoli, permettendo un'attivazione più concreta dei
    motori primi durante un movimento specifico e una migliore coordinazione nell'attivazione dei
    relativi muscoli.
    Quanto dura l’allenamento vibratorio?
    Bastano 10/15 minuti di allenamento vibratorio per ogni sessione di allenamento 3 volte alla
    settimana per ottenere i risultati desiderati. La maggior parte delle persone pensa che la forma
    fisica dipenda dalla durata dell’allenamento, ma è la costanza e l’intensità i fattori che danno i
    maggiori risultati. Assumendo la varie posizioni sulla pedana vibrante potrete stimolare diversi
    distretti muscolari. Quindi sarà possibile facilmente e in poco tempo in quasi ogni parte del corpo.
    Ci sono differenze nella forma degli esercizi (es. piegamenti, balzi,
    ecc.) svolti sulla pedana vibrante rispetto ai tradizionali esercizi per
    allenare la forza?
    Alcuni esercizi di fitness tradizionale vengono eseguiti allo stesso modo degli esercizi sulla pedana
    vibrante. Dopotutto, i principi fisiologici e cinetici del corpo umano con cui abbiamo a che fare sono
    sempre gli stessi. La parte inferiore della schiena è naturalmente curva (lordosi). Da un punto di
    vista funzionale, la schiena è più forte a livello della lordosi di quanto non lo sia a livello della
    curvatura posteriore (cifosi). Allenandosi con la pedana vibrante, il carico che grava sulla parte
    bassa della schiena è inferiore, perché manca il carico aggiunto dal peso del bilanciere.
    Quali sono i motivi per i quali l’allenamento vibratorio si sta così tanto
    diffondendo?
    In molti centri di fitness, ma anche nell’allenamento dello sport di alto livello (soprattutto di alcune
    squadre professionistiche di calcio, basket, di football americano, ecc, ecc.) si sta sempre più
    diffondendo l’utilizzazione di attrezzature per lo sviluppo della forza muscolare nelle quali si usano
    le vibrazioni.
    Da questa utilizzazione e dalle diverse ricerche medico-scientifiche effettuate èstato dimostrato e
    riscontrato non solo uno sviluppo della forza in tempi più rapidi di quanto non avvenga con i metodi
    tradizionali (esercizi a carico naturale, pesi liberi e macchine isotoniche per la muscolazione), ma
    anche:
    - effetti positivi sulla cellulite;
    - un’azione anti-invecchiamento;
    - un effetto anti-osteoporosi (per il quale è nato l’allenamento vibratorio);
    - un progressivo dimagramento, dovuto all’aumento del rilascio di ormoni prodotti naturalmente
    dal corpo, che brucerebbero i grassi e aumenterebbero il metabolismo, ecc, ecc.
    Il tutto in tempi molto brevi e senza particolare fatica. Ciò ne spiega la diffusione nei centri di
    fitness e non solo in essi.
    L'allenamento con la pedana vibrante può migliorare la flessibilità?
    Si, tutti i muscoli e le articolazioni allungate durante l'allenamento vengono completamente messe
    in moto. Le vibrazioni inoltre allentano le aderenze, agendo positivamente sulla flessibilità. La
    ricerca ha dimostrato che gli esercizi di stretching con vibrazione aumentano notevolmente la
    flessibilità rispetto agli esercizi di stretching tradizionali.
    Usando la pedana vibrante in posizioni diverse è possibile allungare muscoli diversi. Gli organi del
    tendine del Golgi vengono attivati durante l'allenamento favorendo un profondo rilassamento
    (tendine riflesso). Un vantaggio ulteriore deriva dal fatto che i muscoli vengono allungati in
    posizione attiva e funzionale, mantenendo la forza esplosiva.
    Gli esercizi con la pedana vibrante devono essere svolti prima o dopo
    l'allenamento cardiovascolare?
    E' possibile inserire l'allenamento con la pedana vibrante in qualsiasi momento del programma di
    allenamento. Alcune persone preferiscono iniziare l'allenamento con i pesi, passare poi
    all'allenamento cardiovascolare e infine agli esercizi-vibranti sulla pedana. Tuttavia, è possibile
    adattare il programma a seconda delle preferenze personali. Non è necessario rispettare un ordine
    particolare nell'esecuzione delle diverse fasi che compongono la sessione di allenamento. Comunque
    è sempre meglio seguire il programma personalizzato e professionale di un qualificato Personal
    Trainer professionista.
    E la cellulite? Ho sentito dire che riduce la cellulite... è vero?
    Uno studio effettuato in Europa presso una clinica di medicina dermatologica ha dimostrato che
    l'allenamento vibratorio può ridurre sensibilmente la comparsa della cellulite, a livello superficiale
    (consigliata sempre una corretta alimentazione in abbinamento).
    Attualmente sono in corso ulteriori ricerche medico-scientifiche da parte di diversi centri di
    sviluppo scientifico che stanno confermando l’efficacia di questa nuova metodica estetica.
    L'allenamento vibratorio rappresenta un esercizio completo?
    L'allenamento vibratorio raggiunge tutti gli obiettivi di un programma di forza e tonificazione,
    offrendo in più tutti i benefici discussi in precedenza. Tuttavia non rappresenta un sostituto
    dell'esercizio cardio-vascolare abbinato ad una dieta appropriata (sempre consigliati).
    E’ possibile sostituire tutto il programma fitness di allenamento con il
    programma di allenamento vibratorio su pedana?
    L’allenamento con la pedana vibrante offre tutti i benefici che si possono ottenere attraverso un
    regolare allenamento fitness: fatta eccezione per l’ingrandimento e l’allenamento del muscolo
    cardiaco, è possibile ottenere qualsiasi altro risultato, come forza muscolare, flessibilità,
    coordinazione e resistenza muscolare.
    Se si smette di allenarsi con la pedana vibrante dopo averne fatto un
    uso regolare per diverse settimane, quanto durano i risultati ottenuti?
    Come in tutti i tipi di allenamento, interrompendo la stimolazione i risultati raggiunti regrediscono
    e scompaiono nel corso del tempo (infatti è fondamentale la costanza e regolarità come sempre).
    Tale fenomeno naturale è causato dalla legge biologica della reversibilità. Riducendo o sospendendo
    l’uso della pedana vibrante dopo una fase di allenamento regolare (3 o 4 sedute alla settimana), gli
    effetti benefici scompaiono lentamente. Tuttavia, la velocità di regressione è strettamente
    individuale e dipende da diversi fattori.
    L’allenamento sulla pedana vibrante è efficace?
    Sulla pedana vibrante è possibile eseguire tutti i movimenti di base del corpo umano e, svolgendone
    alcuni in modo dinamico, i risultati aumentano ancora maggiormente. Tali risultati possono essere
    integrati nella vita di tutti i giorni. Naturalmente, se l’allenamento vibratorio fa parte di un
    programma specifico di allenamento, sarà necessario i movimenti dello sport specifico in questione
    in modo tale da incrementare i benefici dell’allenamento mirato e personalizzato al soggetto e agli
    obiettivi. Si può migliorare la forza e la resistenza muscolare sulla pedana vibrante di un qualsiasi
    gesto sportivo specifico di uno sport utilizzando un allenamento specifico sulla pedana ed
    utilizzando posizioni mirate (fatevi sempre seguire da un Professionista dello sport qualificato
    anche in questo tipo particolare di allenamento).
    Da quanto tempo esiste l’allenamento vibratorio?
    Alla fine del diciannovesimo secolo alcuni scienziati scoprirono che la vibrazione meccanica poteva
    alleviare il dolore e pertanto è stata impiegata per curare dei disturbi fisici. Nel ventesimo secolo
    sono state intraprese delle ricerche per capire l’influenza delle vibrazioni nella crescita e nella
    struttura ossea. Poiché gli astronauti soffrivano di una significativa diminuzione della densità ossea
    durante la permanenza nello spazio, si sono rese necessarie delle terapie per combattere tale
    sintomo. Anche il notevole aumento della popolazione anziana ha spinto gli scienziati a ricercare un
    collegamento tra l’allenamento vibratorio e la densità ossea: si è scoperto che la terapia vibratoria
    migliora sensibilmente la densità ossea. A metà del ventesimo secolo, la ricerca scientifica ha
    dimostrato inoltre che le vibrazioni trasferite al corpo causano un riflesso da stiramento in cui i
    muscoli sono contratti continuamente. Negli anni ‘70 diversi scienziati russi hanno studiato gli
    effetti dell’allenamento vibratorio , riscontrando un notevole aumento della forza muscolare, della
    flessibilità, della coordinazione e della capacità di recupero. Nell’occidente solo dopo la caduta
    della Cortina di Ferro alcuni scienziati israeliani e italiani (C. Bosco) hanno riscoperto e sviluppato
    il principio dell’allenamento vibratorio. In campo terapeutico i metodi di vibrazioni locali sono stati
    usati e sono usati sia a scopo preventivo che durante il recupero o la riabilitazione a seguito di
    traumi.
    L’allenamento cardiovascolare va fatto sempre?
    In ogni caso, con l’allenamento vibratorio non si raggiungerà mai un adattamento del muscolo
    cardiaco o ipertrofia. Nel caso di un soggetto o un’atleta che la pedana vibrante come parte della
    preparazione atletica e fisica, si raccomanda di integrare anche l’allenamento cardiovascolare in
    un programma completo. In tal modo, l’allenamento vibratorio fungerà da catalizzatore migliorando
    enormemente l’effetto della stimolazione cardiovascolare.
    La pedana vibrante migliora la circolazione in tutto il corpo o agisce
    solo localmente?
    Negli esercizi-massaggio la circolazione migliora principalmente a livello locale con un visibile
    effetto anche anticellulite. Anche la circolazione nei muscoli aumenta notevolmente. Durante gli
    esercizi che prevedono la contrazione (statica o isometrica) dei muscoli, solitamente la circolazione
    diminuisce temporaneamente (vasocostrizione). Comunque allenandosi in piedi sulla pedana
    vibrante, la circolazione nella pelle e nei muscoli aumenta sensibilmente. Si registrano aumenti
    della circolazione sanguigna fino a 100 volte!
    Quali sono i vantaggi dell’allenamento vibratorio dinamico
    (effettuando il movimento assieme alle vibrazioni)?
    Sulla pedana vibrante è possibile eseguire in modo statico o isometrico (senza movimento) o
    dinamico (con movimento). Durante l’attività quotidiana di vita e l’attività sportiva utilizziamo il
    nostro corpo e la maggior parte dei nostri muscoli in modo dinamico: per questa ragione gli esercizi
    dinamici sono più efficaci da un punto di vista funzionale (più simile all’uso normale dei muscoli e
    dei movimenti). Se la pedana vibrante è utilizzata per persone sedentarie, si può decidere di
    eseguire gli esercizi in modo statico. E’ necessario comunque iniziare le prime sessioni sulla pedana
    vibrante con esercizi statici in modo tale da apprendere la tecnica giusta. Si consiglia di essere
    seguiti sempre da un Personal Trainer professionista e specializzato nell’allenamento vibratorio
    almeno nella fase iniziale delle sedute (prime 10 sessioni).
    Le regole del fitness convenzionale possono essere applicate anche
    all’allenamento con la pedana vibrante?
    Molte delle regole valide per l’allenamento con i pesi o macchine isotoniche (fitness) possono essere
    applicate anche all’allenamento vibratorio. Tuttavia il recupero è molto più veloce. Se ci si sente
    bene e l’intensità dell’allenamento è sta aumentata gradualmente, è possibile usare la pedana
    vibrante tutti i giorni. Raccomando di programmare la tabella degli allenamenti in modo tale da
    allenare prima i gruppi muscolari più grandi e poi quelli più piccoli e di alternare i gruppi muscolare
    da allenare nelle diverse sedute di allenamento.
    Mia madre ha 75 anni, può allenarsi con l’allenamento vibratorio?
    Una delle prime applicazioni della pedana vibrante è stata nella lotta contro l’osteoporosi, con
    ottimi risultati. La ricerca scientifica ha rilevato una connessione diretta tra la forza muscolare e la
    densità ossea. Le vibrazioni che colpiscono il corpo durante una sessione di allenamento vibratorio
    su pedana stimolano enormemente il tessuto osseo (ottimo per le donne in menopausa). Usando la
    pedana vibrante è possibile attivare i muscoli in modo efficace, facile, sicuro e semplice. Durante
    l’allenamento vibratorio inoltre, il carico sulle articolazioni, sui legamenti e sui tendini è molto
    inferiore rispetto al normale allenamento con i pesi o attrezzature.

    L'ALLENAMENTO PROPRIOCETTIVO

    L'ALLENAMENTO PROPRIOCETTIVO 
                   
    L'allenamento propriocettivo è un pratica basata sulla stimolazione del sistema neuro-motorio nella sua totalità. L'allenamento propriocettivo è composto da un insieme di esercizi che vanno a creare situazioni di instabilità, allo scopo di valutare e migliorare l'utilizzazione dei segnali propriocettiviprovenienti dalle parti periferiche del corpo, in particolare dagli arti inferiori.

    Obiettivo primario dell'allenamento propriocettivo è quello di rieducare i riflessi propriocettivi, al fine di ottenere nuovamente un ottimale controllo della postura e delle articolazioni interessate. 

    L'allenamento propriocettivo risulta di fondamentale importanza per ottenere un recupero completo dopo un trauma (per ripristinare i riflessi e riattivare tutti i canali informativi interrotti dall'infortunio); nella prevenzione degli infortuni (per avere un più rapido controllo della muscolatura durante le azioni di gioco e per favorire la sollecitazione di gruppi muscolari interi evitando le contrazioni isolate); nell'allenamento sportivo (per avere un gran senso dell'equilibrio ed un controllo assoluto del gesto tecnico) 


    L'allenamento propriocettivo dev'essere svolto da tutti gli atleti che praticano un'attività sportiva caratterizzata da un gran numero di salti e cambi di direzione, dove la percentuale di traumi distorsivi a caviglia e ginocchia è elevata, e dove la stanchezza fisica compare in maniera rilevante (calcio, basket, tennis, pallavolo, rugby, pallamano ecc.).

    L'allenamento propriocettivo dev'essere impostato su situazioni che inducono l'atleta a perderel'equilibrio, quindi ad attivare la muscolatura velocemente e correttamente per recuperarlo nel minor tempo possibile. Il miglioramento dell'equilibrio avviene attraverso il mantenimento della posizione unito alla capacità di correggere velocemente gli sbilanciamenti. 


    Per raggiungere l'obiettivo di una corretta stimolazione dei riflessi propriocettivi è necessario che l'atleta sia coinvolto, motivato e che diventi protagonista del proprio miglioramento.

    La tecnica d'allenamento si basa su sollecitazioni controllate ed applicate alle articolazioni, utilizzando sia esercizi in scarico che in carico naturale, in appoggio sul terreno o su piani oscillanti di varia difficoltà, come tavolette, bouncer, skymmi, bosu, trampolini e molte altre.


    Tutte le esercitazioni propriocettive devono essere proposte evitando di indossare le scarpe, in modo da non distogliere le sensazioni propriocettive dalla calzatura. Per intensificare ulteriormente l'allenamento è possibile eseguire gli esercizi ad occhi chiusi, in quanto l'equilibrio è controllato anche dagli esterocettori (vista ed apparato vestibolare), che ricevono le informazioni dal mondo esterno e che assieme ai propriocettori, danno le informazioni esatte sulla posizione del proprio corpo.

    Gli esercizi ad occhi chiusi sono utilizzati per disturbare i sistemi d'informazione dell'equilibrio, e costringono l'atleta ad essere più sensibile agli altri canali d'informazione rimasti operanti. Infine, per rendere ancor più difficile l'allenamento propriocettivo è possibile creare dei percorsi con molte tavolette, pedane e terreni instabili, dove si potrà camminare, correre, balzare ed eseguire gesti tecnici relativi alla propria disciplina sportiva.

     fonte - my-personaltrainer.it

    SCOLPIRE L'ADDOME veramente..

    SCOLPIRE L'ADDOME

    Il muscolo che dà l'aspetto a scacchi è il retto addominale. Deve il suo aspetto al fatto di essere attraversato da tre-quattro iscrizioni tendinee trasversali e da una verticale che lo separa dal retto controlaterale. Ma è un muscolo unico. NON ESISTONO addominali superiori e inferiori. Dire questo è insensato quanto dire bicipite superiore e bicipite inferiore. Fare crunch o crunch inverso, comporta uno stimolo differente, ma il muscolo allenato è sempre il retto addominale in toto.

    Ora, a cosa servono queste iscrizioni di cui parlavo? Servono a dare resistenza al retto addominale contro la spinta verso l'esterno delle viscere. Se questo muscolo non fosse attraversato da fibre di collagene, le viscere fuoriuscirebbero. Bisogna oltretutto ricordare che i nostri pro-avi deambulavano a quattro zampe, quindi la spinta delle viscere era superiore. Questo muscolo, essendo di media costituito al 50% di fibre bianche e 50% di fibre rosse, si allena bene alternando sedute con ripetizioni più basse a sedute con ripetizioni più alte (serie con sovraccarico a 10 ripetizioni e serie a 20 ripetizioni). La sua qualità si ottiene, come per gli altri muscoli, tramite una ragionevole ipertrofia (con allenamenti intensi che coinvolgano il maggior numero di fibre - e quindi con massima estensione del rachide in fase discendente eseguendo crunch su panca con vertebre scapolari in fuori) ed una elevata definizione (con dieta pesata, allenamento aerobico, ed eventuali diuretici naturali occasionali - in vista di servizi fotografici o eventi particolari). Una condizione importante però: madre natura deve avervi dotato di uno strato di epidermide sottile. Se avete pelle spessa, scordatevi la possibilità di evidenziare i dettagli addominali. Ma approfondiremo questi. concetti più avanti.

    Non basta comunque modellare il retto dell'addome. Dobbiamo agire anche sugli obliqui e sul trasverso. I primi, avendo facilità ad ipertrofizzare (e quindi ad allargare il punto vita), devono essere allenati con alte ripetizioni in movimenti di twisting. Assolutamente tabù le torsioni intense del busto durante il crunch, in quanto, ripeto, l'ipertrofia eccessiva di questi muscoli allarga il punto vita tanto nell'uomo quanto nella donna. Il tono del trasverso servirà a mantenere ben piatto l'addome e a ridurre quindi il girovita. Non solo, come già citai in un precedente articolo circa l'estetica femminile, un trasverso ben tonico contrasta la dilatazione dello stomaco, con il tempo lo riduce e spinge a mangiare meno (ha quindi un non secondario fine anoressante). E' quindi importante effettuare un paio di secondi di espirazione forzata in fase di massima contrazione nel crunch, concentrandosi sulla contrazione del trasverso.

    In sintesi: il muscolo che dà l'immagine a scacchi dell'addome è il retto addominale che va allenato con massima escursione e intensità, alternando sedute a 10 con sedute a 20 ripetizioni. Per ridurre il girovita bisogna eseguire serie in velocità di twist dando tono agli obliqui, ma evitandone l'eccessiva ipertrofia. Per appiattire l'addome, infine, bisogna tonificare bene il trasverso eseguendo espirazioni forzate di circa due secondi nella fase di massima contrazione del crunch. Questo porterà anche ad effetto anoressante opponendosi alla dilatazione dello stomaco. A questi punti, per ottenere addominali scolpiti, andrà aggiunta attività aerobica generale + dieta ipocalorica ipocarboidratica per la riduzione del tessuto adiposo e della ritenzione idrica (1 grammo di glicogeno viene stoccato assieme a 2.7 grammi di acqua); eventualmente, per esibizioni, servizi o eventi particolari, si può prevedere nelle 12-36 ore precedenti, l'assunzione di un diuretico quale il tarassaco
    officinalis che al suo interno contiene anche una fonte di potassio.

    ALLENAMENTO PER FORZA,MASSA,RESISTENZA LE DIFFERENZE

    ALLENAMENTO PER FORZA,MASSA,RESISTENZA LE DIFFERENZE

    Se per bruciare le calorie si fa riferimento soprattutto alla frequenza cardiaca, per tonificare e potenziare la muscolatura del nostro corpo si prendono in considerazione parametri quali la percentuale di carico rispetto alla ripetizione massimale, il numero di ripetizioni e serie, la velocità di esecuzione dell’esercizio e il recupero tra un esercizio e l’altro (e una serie e l’altra).

    Di norma, per conoscere il tipo di forza che vogliamo sviluppare, si fa riferimento alla tabella sottostante (secondo Harre).


    Questa tabella mostra chiaramente che: maggiori sono le ripetizioni eseguite con carichi relativamente bassi e alte frequenze di esecuzione dell'esercizio, maggiore sarà lo sviluppo della forza resistente (cioè quella che viene generalmente utilizzata da chi pratica sport di durata), per la quale si utilizzano 4-5 serie per un elevato numero di ripetizioni (15, 20 e oltre), con carichi molto blandi, pari cioè al 35, 40 o 50% rispetto al carico massimale; il recupero tra le serie è molto breve.

    Se invece aumentiamo i carichi e riduciamo il tempo di esecuzione dell’esercizio, allora svilupperemo una forza più grande e che si avvicinerà progressivamente a quella sviluppata da un body builder.

     fonte - allenamentobodybuilding.it/

    Principali sistemi di allenamento:

    Principali sistemi di allenamento:
    - Sistema set: 
    esecuzione completa e successiva di serie e ripetizioni per ogni esercizio programmato. Il recupero tra le serie va dai 45 ai 90 secondi.


    - Superserie: esecuzione consecutiva di due esercizi diversi, ognuno per un gruppo muscolare (prima l'uno e immediatamente dopo l'altro, senza pausa), solitamente agonista e antagonista (esempio: flessioni dell’avambraccio ed estensioni dell’avambraccio). Dopo breve pausa di 1,5-2 minuti si ricominciano le serie.


    - Serie giganti: 

    esecuzione di seguito di 2-3 esercizi diversi tutti specifici per uno stesso gruppo muscolare (esempio: distensioni su panca a diverse inclinazioni). Dopo 2-3 minuti si ricominciano le serie.


    - Serie interrotte: 

    con un’intensità relativa dell’ l’80% circa si eseguono 2-3 ripetizioni in meno di quelle possibili, si recupera per 20 secondi e si riprende il lavoro che verrà protratto finché si riuscirà a mantenere il numero di ripetizioni iniziali. Si recupera per circa 3 minuti e si ripete il ciclo per una seconda volta In questo modo viene limitata la produzione iniziale di acido lattico in modo da favorire, nelle prime serie, un lavoro prevalente delle fibre a contrazione rapida e nelle serie successive un lavoro globale delle altre componenti muscolari.


    Principali tecniche di allenamento:



    - Ripetizioni forzate:
    raggiunta l'ultima ripetizione possibile nella serie, con l'aiuto di un partner si eseguono altre 2-3 ripetizioni. Il partner sostiene il bilanciere alleggerendolo di qualche chilogrammo.
    - Stripping:
    il bilanciere viene caricato, negli ultimi 15-20 kg. utili a raggiungere il peso desiderato, con dischi di 1-2,5 kg. Arrivati all'ultima ripetizione possibile si fanno togliere da un partner i dischi alleggerendo progressivamente il bilanciere in maniera tale di poter proseguire nell'esecuzione di ulteriori ripetizioni.
    -
    Serie da pesante a leggera: potrebbe essere definita una variante dello “stripping” in quanto si inizia ogni serie con un carico mediamente elevato con il quale è possibile eseguire circa 4-5 ripetizioni. Raggiunto l’esaurimento si prosegue con un carico inferiore che permetta ulteriori 6-8 ripetizioni.
    - Mezze ripetizioni:
    raggiunta l'ultima ripetizione possibile si continuano ad eseguire ulteriori ripetizioni solo in una porzione di angolo articolare, sia più aperto che più chiuso, dell'intera escursione.
    - Peak contraction:
    raggiunta l'ultima ripetizione possibile si mantiene staticamente il carico, per alcuni secondi, in una posizione angolare critica intermedia (tenuta isometrica).-
    Pre-stancaggio:
    negli esercizi più complessi che coinvolgono diverse masse muscolari contemporaneamente, nel corso delle serie alcuni muscoli si stancano per primi, condizionando il raggiungimento dell’esaurimento di altri. Per ovviare a questo limite relativo a tutti i muscoli coinvolti, si effettua prima un lavoro localizzato per i muscoli che tendono a stancarsi di meno, poi si passa all'esercizio programmato (esempio: nell’esercizio di distensioni su panca si eseguono prima degli slanci degli arti superiori per il Gran pettorale e Deltoide anteriore).
    In una fase molto avanzata degli allenamenti, a livello professionistico, per creare stimoli ulteriori alla crescita muscolare, vengono variati continuamente gli esercizi, la quantità e qualità delle serie e delle ripetizioni (principio della “confusione muscolare”).

    27 maggio 2012

    GINNASTICA ALL'ARIA APERTA - ORGANIZZIAMO GINNASTICA A CORPO LIBERO E CON ATTREZZI IN UN PARCO

    GINNASTICA ALL'ARIA APERTA - ORGANIZZIAMO INSIEME GINNASTICA A CORPO LIBERO E CON ATTREZZI 
    IN UN PARCO.




    CONOSCI UN PARCO DOVE SI PUò FARE ?
    HAI AMICI E AMICHE CHE VERREBBERO' ?

    L'ISTUTTORE C'è L'HAI GIA' !!!  















    15 maggio 2012

    Tappeto Elastico: Quando fare Sport è un Gioco da Ragazzi!

    Tappeto Elastico: Quando fare Sport è un Gioco da Ragazzi!



    • ti fa bruciare fino a 200 calorie in un quarto d’ora
    • migliora la coordinazione
    • aumenta la capacità polmonare e la resistenza cardiaca
    • sviluppa i muscoli delle gambe
    • tonifica gli addominali
    • rimpolpa i glutei
    • mette di buon umore!

    12 maggio 2012

    COME CALCOLARE IL PROPRIO PESO IDEALE

    COME CALCOLARE IL PROPRIO  PESO IDEALE     


    ECCO ALCUNI METODI .....

    MA SICURAMENTE SARà IL VOSTRO PERSONAL TRAINER CHE APPLICERà IL METODO GIUSTO SECONDO IL VOSTRO BIOTIPO, CALCOLANDO UN  PROGRAMMA  PERSONALIZZATOCHE REALIZZI   IL TUO  OBIETTIVO.

    METODI

    M A S C H I

    F E M M I N E

    A) LORENZ
    (altezza – 100 - (altezza - 150) / 4)
    (altezza – 100 - (altezza - 150) / 2)
    B) Ottaviani – Travia
    1012 x altezza in cm – 107,6
    0,672 x altezza in cm – 50,95
    C) Bertheam
    (altezza in cm – 100) x 0,8 + Età / 2
    (altezza in cm – 100) x 0,8 + Età / 2
    D) Van derWael (Metr.Life Ass.)
    (altezza in cm –150) x 0,6 +50
    (altezza in cm –150) x 0,75 +50
    E) Broca
    (altezza in cm) – 100
    (altezza in cm) – 104

    02 maggio 2012

    Pedana vibrante miglioramento dal dolore

    Pedana vibrante FUNZIONI MEDICHE/FISIOTERAPICHE

    pedanaLa ricerca sulle vibrazioni era partita propri per scopi medici, per poi allargarsi ad altri settori come lo sport, l'estetica e il benessere.
    Un periodo di riposo prolungato a letto o di immobilizzazione causata da infortuni o da una operazione medica, può indebolire il sistema muscolo-scheletrico tanto da limitarne le funzioni.

    Attraverso l'uso della pedana vibrante in diversi esperimenti, sono stati registrati risultati assolutamente positivi nella riabilitazione fisioterapica e contro l'atrofia muscolare , proprio quei problemi tipici di chi ha subito un trauma, un infortunio o una operazione chirurgica che lo ha tenuto a letto per un lungo periodo di tempo.

    In generale si può dire che la pedana vibrante può essere utilizzata per aiutare a risolvere i seguenti problemi fisioterapici: Atrofia o ipotonia muscolare, pubalgia, problemi al tendine d'Achille, riabilitazione del ginocchio, atrofia o ipotonia muscolare, sclerodermia, sclerosi multipla, ecc

    Studi clinici condotti su pazienti con traumi dei nervi periferici e contratture articolari hanno dimostrato l'efficacia del trattamento con vibrazione accompagnato a metodi di trazione classica (Levitskii e coll., 1997). Recentissimi esperimenti hanno evidenziato un rimarchevole miglioramento della flessibilità della colonna vertebrale e dei muscoli flessori della gambe dopo trattamento vibratorio.

    Questo metodo, in modo inequivocabile, si è dimostrato essere di gran lunga più efficace dei metodi tradizionali quali quello balistico, quello passivo, quello statico ed il PNF (Bosco e coll. in stampa, 2001).

    Inoltre, oltre ad un vero e proprio miglioramento della situazione clinica, la stimolazione vibratoria ha fatto registrare un miglioramento del dolore sul 69% dei pazienti trattati.

    01 maggio 2012

    Il tuo vero angelo custode è il tuo Personal trainer

    Il Personal Trainer può avere diverse facce,  
    può essere non solo un coach, ma anche 
    un educatore,unconfidente, 
    un modello da seguire,
     la maggior fonte di incoraggiamento motivazione e autostima.

    02 marzo 2012

    I BENEFICI DELL'ATTIVITà FISICA SUL CORPO E PSICHE

    I  BENEFICI  DELL'ATTIVITA'  FISICA 



    -Aumenta delle prestazioni fisiche
     
    -Migliora l’efficienza dell'apparato cardiocircolatorio

    -Diminuisce la pressione arteriosa sotto sforzo

    -Diminuisce la frequenza cardiaca ad un dato sforzo

    -Favorisce una Maggiore capillarizazione

    -Aumenta il volume sanguigno e della massa di globuli rossi

    -Riduce la tendenza ad eventi trombotici

    -Migliora la funzionalità del sistema polmonare

    -Dà Minore frequenza e profondità respiratoria

    -Riduce l’incidenza di asma e allergie

    -Migliora la funzionalità intestinale

    -Contrasta la perdita dei minerali ossei

    -Dona un miglior aspetto della cute

    -Determina una Maggiore tolleranza allo sforzo e una minore percezione della fatica

    -Aumenta del tono muscolare con maggior protezione delle cartilagini articolari

    -Previene patologie cardiache

    -Previene il diabete

    -Previene alcuni tumori

    -Riduce il colesterolo cattivo e di quello totale

    -Riduce i trigliceridi nel sangue



    - Chi fa sport vive di più perché protegge meglio la propria salute. Un celebre studio dell'università di Harvard
      (poi ripreso in tutto il mondo e ormai universalmente accettato) su 17.000 allievi seguiti dal 1916 al 1950 ha
      mostrato come la curva di rischio cardiovascolare diminuisca all'aumentare dell'esercizio fisico praticato fino
      ad avere un minimo con 6-8 ore settimanali; all'aumentare dell'attività fisica il rischio di morte torna leggermente
      a salire. Lo studio di Harvard dovrebbe aver convinto che non solo è consigliabile fare sport, ma è necessario.
      Perché perdere qualche anno della propria speranza di vita solo perché si ritiene che lo sport sia noioso o troppo faticoso?



    - Uno studio derivato dal campione italiano del Seven Countries Study su soggetti dai 40 ai 59 anni ha rilevato che chi
      pratica un'intensa attività sportiva da almeno dieci anni ha un indice di rischio cardiovascolare uguale ai due terzi
      di chi la pratica moderatamente e a un terzo rispetto a un sedentario, riconfermando i risultati del campione di Harvard.


    - L'obesità - L'obesità è ormai ufficialmente accettata come un vincolo che deve essere rimosso per una buona salute.
      Anche in questo caso ci si deve chiedere (e ci si deve dare una risposta precisa) qual è il vero peso forma che minimizza
      i rischi per la nostra salute e ci garantisce la perfetta forma fisica; non basta seguire una sana dieta mediterranea e a
      quarant'anni accettare i chili in più come ineluttabile segno del tempo, per poter nascondere la propria pigrizia
      nell'affrontare il problema. Sicuramente lo sport aiuta a bruciare calorie e a combattere il sovrappeso (soprattutto dopo
      i trentacinque anni). Anche chi fa sport per puro divertimento, senza preoccuparsi di migliorare le proprie prestazioni
      controllando la massa grassa, ha sicuramente un beneficio in termini di controllo del peso.

    - Già si era detto che l'attività fisica migliora l'umore, ma adesso si è anche scoperto che gli effetti positivi dello
      sport durano più di 12 ore.
      I ricercatori hano analizzato il comportamento di 24 studenti che per 20 minuti hanno pedalato una cyclette e quello
      di 24 persone che nello stesso momento non hanno svolto nessun esercizio fisico.
      Trascorsi i venti minuti, tutti hanno dovuto compilare un questionario riguardante il loro umore ad intervalli di una,
      due, quattro, otto, dodici e ventiquattro ore.
      I ricercatori hanno notato che l'umore di coloro che avevano svolto attività fisica aveva subito un netto miglioramento
      immediatamente dopo l'esercizio, mentre nessun cambiamento c'era stato per l'umore di quelli che erano stati fermi.
      Dodici ore dopo, la situazione era la stessa. Ventiquattro ore più tardi l'umore dei due gruppi era identico.
      L'importanza dello studio non è da sottovalutare. La cura della depressione e dello stress potrebbero trarne interessanti
      benefici perché la salute fisica e la salute mentale viaggiano di pari passo.


    - L’allenamento con i pesi è sicuramente sottovalutato dalla maggior parte di noi, ma in realtà, oltre all’aumento del
      volume dei muscoli e della forza muscolare, e oltre a creare un miglior rapporto tra massa magra e massa grassa, produce
      altri numerosi ed importanti benefici che riguardano diversi apparati: cardiovascolare, respiratorio e scheletrico,
      senza dimenticare il sistema nervoso.


    - Alcuni studi hanno dimostrato che i benefici si riflettono sulla salute mentale: per esempio, si dorme meglio e di più
      e la sensazione di benessere e di relax aiuta a curare alcune forme lievi di depressione e a canalizzare l’aggressività,
      favorendo l’autocontrollo e il riconoscimento dei propri limiti.




    - Muovendoci, camminando o nuotando, liberiamo endorfine, ormoni che ci aiutano a controllate lo stress e l’ansia,
      migliorando la sensazione generale di benessere.



    - Praticare uno sport di gruppo o con amici crea un vincolo affettivo e predispone al lavoro in team in azienda o a
      scuola.



    - In generale, il miglioramento della propria forma fisica ci procura maggiore autostima e una visione migliore di noi
      stessi e del mondo.



    - Bruciare calorie, insomma, non significa solo “bruciare energia fisica”, ma anche far circolare “energia mentale” per
      affrontare meglio il lavoro e la vita quotidiana.


    - Il movimento fisico previene, innanzitutto, il rischio di angina o di infarto. Molti studi segnalano come un livello
      anche leggero di attività fisica riduca notevolmente il rischio di cardiopatie ischemiche e migliori sensibilmente la
      prognosi di chi invece ha subìto già un infarto.



    - Fare esercizio abbassa i valori del colesterolo cattivo (Ldl) e aumenta quelli del colesterolo buono (Hdl), migliora la
      pressione arteriosa in chi soffre di ipertensione e la glicemia nei soggetti diabetici.



    - Chi pratica sport gode di molti altri benefici perché, rafforzati dall’attività fisica, i muscoli sono più forti,
      le articolazioni più flessibili: questo rende meno soggetti a dolori muscolari o dolori articolari correlati all’artrosi.



    - Esistono prove scientifiche che una leggera ma costante attività riduca la predisposizione a tumori, soprattutto a
      carico della mammella, del colon retto e della prostata.

    - L’attività fisica ci fa respirare meglio, favorisce il transito intestinale e ci aiuta a tenere sotto controllo il
      peso corporeo.


    - Chi soffre di gravi forme d’asma deve valutare bene con il proprio medico con quale attività sportiva iniziare, perché
      l’asma grave può peggiorare nell’esercizio.


    - Chi ha l’osteoporosi deve evitare gli sport che aumentano la probabilità di cadute e, quindi, di fratture ossee.



    - Chi ha avuto in precedenza un problema di tipo cardiovascolare o assume farmaci particolari (per esempio farmaci
      betabloccanti per problemi cardiaci e per la pressione alta) deve consultarsi con il medico per evitare attività che
      accrescano rischi già presenti in condizione di riposo.



    - Anche l’obesità talvolta è un rischio per il carico eccessivo di peso sulle articolazioni. In questi casi, un esercizio
      moderato e lento andrà necessariamente affiancato da una dieta alimentare adeguata che faciliti il calo corporeo e
      permetta proporzionalmente l’aumento dell’intensità degli esercizi.
      Per evitare lesioni o spiacevoli incidenti, un buon consiglio è aumentare in modo graduale lo sforzo, l’intensità e la
      durata senza esagerare né pretendere troppo da se stessi.



    - Sembra che già nell’antica Grecia Ippocrate prescrivesse l’attività fisica ai pazienti melanconici, ma solo con i primi
      studi scientifici, condotti negli anni ’70, vennero mostrati sia gli esiti positivi dell’attività fisica sulla
      depressione come anche una maggiore incidenza di quest’ultima tra i soggetti sedentari.


    - È stato anche osservato che gli effetti positivi sul tono dell’umore si manifestano immediatamente, cioè al termine di
      una sessione d’esercizio in soggetti a lungo sedentari, ma ovviamente la pratica continuativa (almeno alcuni mesi,
      con una frequenza ed intensità adeguate) permette di raggiungere il massimo effetto terapeutico.






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