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26 marzo 2014

Il nostro più potente per favorire la perdita di grasso: SCT STACK

 Il nostro più potente per favorire la perdita di grasso:

SCT 
STACK

PERCHÈ VALE:
è una miscela specifica finalizzata al metabolismo e al consumo del grasso corporeo.

VANTAGGI E BENEFICI:
gli ingredienti di SCT Stack favoriscono la termogenesi cellulare in modo da favorire la perdita di grasso e l'aumento di energia; hanno un'azione lipolitica (di mobilizzazione dei grassi corporei); favoriscono la combustione dei grassi nei mitocondri (la fornace della cellula); aiutano a regolare il metabolismo degli zuccheri e dell'insulina; stimolano la sintesi di proteine contrapponendosi al catabolismo (lo smontaggio dei muscoli) che normalmente avviene durante le diete, hanno un'azione tonica; aiutano a regolare l'appetito.

COSA LA RENDE SPECIALE:
i punti forti sono la caffeina nativa del Guaranà concentrato che entra in circolazione in modo graduale senza dare una scossa al sistema nervoso; dei polifenoli della frutta particolarmente efficaci (e brevettati come Sinetrol). Ma ciò che lo rende davvero speciale sono i risultati. I clienti entusiasti. È per queste ragioni che dal 2000 è il nostro prodotto più venduto. In genere un prodotto dimagrante non dura più di 2-3 anni ma il successo di SCT è tale che è in commercio da oltre 12 anni. Dopo che l'avrai usato probabilmente anche tu lo consiglierai agli amici.

QUANTO:
4-6 capsule al giorno

QUANDO:
2-3 a colazione; 2-3 a metà pomeriggio (entro le 17). Iniziare con 3-4 capsule al giorno. Ogni 13-14 giorni saltate un giorno (il prodotto tende a cancellare la fatica, è infatti anche un efficace energizzante naturale del sistema nervoso e mentale).

INGREDIENTI

Guaranà e.s. (Paullinia Cupana: seme, 20% caffeina), Citrus Aurantium e.s.(frutto, 4% sinefrina), Biofenoli da agrumi (Sinetrol®), L-Tirosina, Gelatina (capsula), Carnitina, Cromo picolinato.

Una confezione (120 cps) soli 34 euro
2 confezioni a 60 euro.

Per info contattatemi.

24 marzo 2014

il giusto integratore - chi può aiutarti a scegliere?


Il giusto integratore



Consulente di zona Milano,Bergamo,Monza


Ecco perche io ti posso aiutare:

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Pasto sostitutivo o barretta per aumentare la massa magra da ben 90 grammi


BARRETTONE MASS POWER GUSTO COCCO 0 CIOCCOLATO  - da  90 Grammi
Nulla a che vedere con le barrette da 25 gr. 30 gr. 40gr. che non combattono la fame...

Questo barrettone di 90 g, nutre come una bistecca + un panino + un frutto + 10 nocciole (e costa meno) e ha più vitamine e minerali

Mass Power è barretta energetico/proteica con vitamine, minerali, fattori antiossidanti.
Ottima da assumere come snack nel corso della giornata ma anche per gli sportivi che si sottopongono ad allenamenti intensi che impegnano a fondo i muscoli. Le proteine infatti contribuiscono alla crescita ed al mantenimento della massa muscolare. La componente di carboidrati permette di avere un alto apporto energetico.


Vantaggi e benefici:
- Come pasto pronto e rapido comodo da portare con sé , sano e nutriente.
- Per recuperare: dopo un allenamento/gara per nutrire i muscoli e favorire il recupero,
- Come spuntino per chi deve aumentare la sua massa magra.

Cosa la rende speciale:
l’aminoacido Cistina aumenta il valore biologico delle proteine; 22 Vitamine, fattori antiossidanti e Minerali (incluso i "Sali" minerali); i grassi MCT (a catena media) che forniscono molta energia rapida come fossero carboidrati e tendono a non convertirsi in grasso. Alcuni minerali sono in forma di fosfati e carbonati e agiscono come tampone contro l’acido lattico, 23 g di proteine e 404 calorie a barretta.
.

Cosa contiene:
INFORMAZIONI NUTRIZIONALI
Per barretta (90 g)

Valore energetico 404 Kcal
Proteine 21 g
Carboidrati 44 g
Grassi 16 g
L-Cistina 0,25 g
Vitamina A 400 mcg
Vitamina C 30 mg
Vitamina E 5 mg
Vitamina B1 0,7 mg
Vitamina B2 0,8 mg
Vitamina B6 1,0 mg
Vitamina B12 0,5 mcg
Niacina 9 mg
Biotina 75 mcg
Acido pantotenico 3 mg
Acido folico 100 mcg
Vitamina D 2,5 mcg
Potassio 203 mg
Calcio 162 mg
Magnesio 29 mg
Fosforo 171 mg
Zinco 1,5 mg
Manganese 0,25 mg
Iodio 15 mcg
Selenio 5,76 mcg
Fluoro 4,1 mcg
Molibdeno 2,6 mcg
Selenio 5,7 mcg


Ingredienti: Sciroppo di glucosio, Proteine del latte concentrate, Copertura vegetale di cacao, Burro di cacao, Sciroppo di saccarosio, Destrosio, Cacao magro, Croccante di mandorla, MCT (trigliceridi a catena media), L-Cistina, Potassio cloruro, Miscela vitaminica (Acido L-Ascorbico (Vit, C), Nicotinamide, Acetato di DL-alfa-tocoferile (Vit, E), Calcio D-pantotenato (Calcio pantotenato), Riboflavina (Vit, B2), Piridossina cloridrato (Vit, B6), Tiamina cloridrato (Vit, B1), Retinile acetato (Vit, A), Acido pteroil(mono)glutammico (Acido folico), D-Biotina (Biotina), Colecalciferolo (Vit, D3), Cianocobalamina (Vit, B12)), Aromi, Calcio fosfato, Colina citrato, Magnesio carbonato, Inositolo, Zinco ossido, Manganese solfato, Potassio ioduro, Sodio selenito, Sodio fluoruro e Sodio molibdato.
Contiene soia e glutine.


Milano, Bergamo,Monza Brianza
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Programmi di allenamento.

raymondbard@hotmail.it

o facebook: Raymond Bard





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07 dicembre 2013

Carnosina e Carnitina a cosa servono ? Integratori alimentari

Carnosina e Carnitina a cosa servono ? Integratori alimentari




La Carnosina nota anche come beta-alanil-L-istidina  è una molecola costituita da due aminoacidi  alanina e istidina, La Carnosina:
- Riduce i danni provocati dai radicali liberi
- Sostiene il ringiovanimento cellulare
- Ritarda l' invecchiamento 
- E' implicata in alcuni processi metabolici per la produzione di  energia.
- Lavora in sinergia con altri micronutrienti antiossidanti
- Può migliorare la funzione cardiaca e aumentare la guarigione delle ferite.
- Migliora la funzionalità delle membrane cellulari
- Tampona l'acido lattico prodotto dallo sforzo muscolare
- Più recupero dopo la prestazione sportiva
- Aumenta l' ATP  per la produzione di energia
 La carnosina si trova in modeste concentrazioni nei tessuti del corpo, è concentrata maggiormente nelle fibre muscolari bianche ma la possiamo assumere da alcuni alimenti: 
pollame ,manzo,maiale,pesce.
L'assunzione media giornaliera di carnosina è da 50 a 250

mg  a seconda di quanto manzo, maiale, pesce o pollame 

che una persona mangia.

Gli Integratori in commercio di solito forniscono 100 -300 mg 

carnosina per assunzione giornaliera, preciso che i dosaggi 

presi in esame per gli studi vanno da 1000 mg  3000 mg.

secondo il mio parere troppo costoso..

In confronto a creatina e altri aminoacidi, ci sono stati pochi test e ricerche sulla supplementazione di beta-alanina.
 In America ci sono state alcune segnalazioni di parestesia lievi e poco frequenti (formicolio o intorpidimento).

Consultare sempre il parere di un'esperto.

La carnitina

Acetil-L-carnitina

Un aiuto per i muscoli e per il cervello
 
del dott. Anrea Poli e della dott.ssa Claudia Valla

La L-carnitina è stata scoperta nei tessuti muscolari nel 1905. È presente come carnitina libera non esterificata e come carnitina esterificata (acil-carnitina). L'acetil-L-carnitina rappresenta la forma più semplice tra le carnitine esterificate, ovvero quella nella quale il gruppo acilico legato è composto da solo due atomi di carbonio.
In pratica, l'acetil-L-carnitina è un estere dell'aminoacido trimetilato L-carnitina, composto che gioca un ruolo di fondamentale importanza nel processo di produzione di energia a partire dai lipidi. La L-carnitina, infatti, permette il trasporto degli acidi grassi a lunga catena dal citosol cellulare ai mitocondri, ove il processo continua attraverso la beta ossidazione, il ciclo di Krebs e la fosforilazione ossidativa fino alla produzione di energia in forma di ATP. L'acetil-L-carnitina riveste un ruolo cruciale in questo complicato processo, vale a dire quello di trasportatore intermedio del gruppo acetilico tra la molecola della L-carnitina e quella del CoA.
L'acetil-L-carnitina è in grado di: facilitare l'uptake di CoA nel mitocondrio durante il processo di beta ossidazione degli acidi grassi, incrementare la produzione di acetilcolina e stimolare la sintesi dei fosfolipidi di membrana. Essendo dal punto di vista strutturale molto simile alla acetil-colina, l'acetil-L-carnitina può anche esercitare un azione colino-mimetica.
Le possibili applicazioni dell'acetil-L-carnitina sono molteplici e rivestono molti ambiti, dagli integratori energetici destinati agli sportivi, a quelli contro la depressione e per la funzionalità cerebrale. La ricerca medica ha inoltre individuato alcuni indirizzi terapeutici di tipo prettamente clinico, quali ad esempio: il morbo di Alzheimer, le neuropatie diabetiche, l'ischemia e la riperfusione cerebrale nonché il miglioramento delle facoltà cognitive degenerate in seguito ad alcolismo. In questa sede ci atterremo solamente al primo ambito, ovvero quello che maggiormente si rivolge alla prevenzione od alla cura di una sintomatologia leggera e quindi non di carattere prettamente patologico.

Metabolismo
La carnitina può essere sintetizzato nel cervello, nel fegato o nel rene ad opera dell'enzima ALC-transferasi a partire da lisina, metionina ed in presenza di vitamina C ed altre sostanze che fungono da substrato o cofattori. Il tessuto del muscolo cardiaco e di quello scheletrico rappresentano le principali sedi di stoccaggio di questa sostanza.
Il metabolismo della L-carnitina è riassunto nella figura. Come si può notare, la produzione di acetil-L-carnitina avviene a partire dalla L-carnitina e dall'acetil-CoA derivato dal processo di beta ossidazione degli acidi grassi (entranti sotto forma di acil-CoA) grazie all'intervento dell'enzima carnitina-acetiltransferasi presente nella matrice mitocondriale.
La disponibilità di L-carnitina e dei suoi esteri previene l'accumulo di quantitativi tossici di acidi grassi e acil-CoA (rispettivamente nel citoplasma e nel mitocondrio) e permette l'avviamento degli acetil-CoA alla sede mitocondriale per la produzione di energia.

Per le prestazioni sportive
I livelli di carnitina totale, di carnitina libera, di carnitina esterificata presenti nel nostro organismo possono essere misurati tramite il prelevamento di campioni di urina, plasma e tessuto (biopsie muscolari) umano. Grazie alla misurazione dei metaboliti della carnitina che accompagnano l'esercizio fisico, è stato possibile stabilire che l'allenamento intenso determina un'ingente domanda metabolica di carnitina. In tal caso l'assunzione esogena di carnitina può facilitare significativamente l'entrata degli acidi grassi nei mitocondri e la conseguente produzione di ATP.
Per garantire una continua disponibilità di energia durante l'esecuzione di un'attività fisica particolarmente intensa, possono essere assunte indistintamente sia la forma libera della L-carnitina che quella esterificata dell'acetil-L-carnitina (singolarmente od in miscela). I meccanismi che, in entrambi i casi, entrano in gioco sono riassumibili come segue:
  • Incremento dell'efficienza metabolica di utilizzazione delle molecole ad alta energia (lipidi).
  • Incremento della possibilità di bruciare grassi durante l'esecuzione dell'attività fisica.
  • Incremento dell'efficienza con la quale sono bruciati gli zuccheri.
  • Diminuzione del rapporto lattato/piruvato con relativo incremento della disponibilità energetica a livello cellulare.
  • Livelli ottimali di creatina contribuiscono a contrastare il naturale innalzamento di acetil-CoA che si verifica durante l'esercizio fisico.
  • Incremento diretto dell'attività degli enzimi che partecipano alla respirazione cellulare (più veloce produzione di energia).
  • Riduzione del dolore muscolare che può seguire un intenso esercizio fisico.
  • Riduzione dell'incremento dei battiti cardiaci durante l'istante di massima intensità dello sforzo.
  • Incremento della resistenza degli atleti durante sforzi prolungati.
  • Diminuzione della formazione di radicali liberi durante l'esercizio fisico.
Per le prestazioni intellettuali
Per la presenza del gruppo acetilico, l'acetil-L-carnitina è in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica ed è quindi più adatta della L-creatina libera ad ottimizzare la funzione cellulare nel distretto cerebrale.
In particolare, l'acetil-L-carnitina può prevenire il naturale deterioramento cellulare che può verificarsi in seguito al perduramento di situazioni di stress od all'invecchiamento. Coll'avanzare dell'età, infatti, la quantità di acetil-L-carnitina presente nel nostro cervello diminuisce. Per questa ragione, l'integrazione con tale sostanza è particolarmente indicata per le persone anziane. L'acetil-L-carnitina risulta di grande utilità anche nel caso in cui le cellule cerebrali siano state private di ossigeno per un breve lasso di tempo. È stato infatti verificato che, grazie alla somministrazione di acetil-L-carnitina, il recupero dei pazienti colpiti da ictus può essere più veloce.
Il meccanismo con il quale l'acetil-L-carnitina può prevenire il deterioramento delle cellule cerebrali ed ottimizzare la loro funzionalità coinvolge diverse modalità. L'acetil-L-carnitina, oltre ad aiutare le cellule cerebrali ad avere a propria disposizione energia prontamente disponibile, agisce anche da potente antiossidante e contribuisce ad incrementare il livello di un importante messaggero molecolare, l'acetil-colina. La disponibilità di energia è particolarmente importante per le cellule cerebrali che, come è noto, non sono sostituibili.
L'acetil-L-carnitina è inoltre in grado di diminuire la perdita di recettori cellulari che normalmente avviene coll'avanzamento dell'età. Tali recettori sono quelli che permettono la comunicazione tra diversi neuroni: ottimizzare la loro funzionalità significa dunque ottimizzare la funzionalità cerebrale. L'acetil-L-carnitina agisce anche a livello dei neurotrasmettitori, vale a dire delle molecole che partecipano dal punto di vista chimico alla trasmissione dell'impulso.
Proprio per la sua capacità di incrementare la vitalità e l'energia a livello intellettuale, l'assunzione di acetil-L-carnitina risulta indicata anche nel trattamento della depressione, soprattutto di quella che compare in età avanzata.
In alcune sperimentazioni, inoltre, l'acetil-L-carnitina si è dimostrata in grado di:
  • diminuire l'accumulo di lipofuscina, un indice di invecchiamento nel cervello;
  • aumentare il livello del fattore di crescita NGF (nerve growth factor) che costituisce un composto importante nel mantenimento della funzionalità dei neuroni. Dato che col progredire dell'età i neuroni rispondono meno alla benefica azione dell'NGF, l'azione dell'acetil-L-carnitina si manifesta coll'incrementare anche la sensibilità dei neuroni nei confronti di tale composto;
  • mantenere la guaina mielinica di rivestimanto dei nervi (importante per il mantenimento della salute e funzionalità dei nervi stessi);
  • preservare l'informazione genetica custodita negli acidi nucleici RNA e DNA;
  • aiutare le cellule cerebrali ad utilizzare fonti energetiche alternative, quali ad esempio i lipidi od i corpi chetonici. L'assunzione di acetil-L-carnitina aiuta le cellule del nostro cervello ad adattarsi a livelli minori di glucosio nel sangue quali quelli che possono verificarsi tra un pasto (ipoglicemia). In tale modo è garantito al cervello un costante ed adeguato apporto di energia;
In sintesi, possiamo affermare che l'acetil-L-carnitina:
  • mantiene i neuroni vitali ed in salute;
  • aiuta i neuroni ad inviare ed a ricevere i segnali;
  • protegge i neuroni ed i loro recettori dal danneggiamento inflitto dallo stress.
Dal momento che il cervello sovrintende a tutti i processi che regolano lo stress e l'invecchiamento, agendo positivamente in ambito cerebrale, l'acetil-L-carnitina contribuisce al mantenimento dello stato di salute globale del nostro organismo.
Dosi e tossicità
Le dosi normalmente consigliate per l'acetil-L-carnitina variano dai 250 ai 2.000-3.000 mg/die a seconda del tipo e dell'indirizzo della formulazione6. A titolo indicativo, è possibile riportare i seguenti dosaggi:
  • per il mantenimento della funzionalità intellettuale: 250-1.000 mg/die
  • contro la depressione e per il sistema immunitario: 500-2.000 mg/die
  • per la performance sportive: da sola od assieme alla L-carnitina in dosi da 500 a 2.000 mg/die.
In corrispondenza dei dosaggi più elevati e/o prolungati, in alcuni soggetti possono presentarsi sogni più vivaci. Se si stanno assumendo farmaci a base di acido valproico (es. Depakote, Depakene), ma anche fenitoina (Dilantin) potrebbe essere necessario incrementare l'utilizzo di carnitina (in questi casi è sempre opportuno consultare prima il medico).

FIGURA: Metabolismo della L-carnitina e dell'Acetil-L-carnitina.

ACETIL N-CARNITINA
Tabella riassuntiva 

Proprietà, azioni, impieghi: 
Miglioramento delle performance sportive ed intellettuali, aiuto per la memoria, per il sistema immunitario e per il mantenimento delle facoltà intellettive, contro la depressione, contro la sindrome da affaticamento cronico, etc. 

Dose consigliata:
- Per il mantenimento della funzionalità intellettiva: 250-1.000 mg/die
- Contro la depressione e per il sistema immunitario: 500-2.000 mg/die
- Per le performance sportive: da sola od assieme alla L-carnitina in dosi da 500 a 2.000 mg/die. 

Quando iniziare ad assumerla:
Per il miglioramento delle facoltà intellettive, è' consigliabile iniziare ad assumerla con l'inizio dell'età adulta (18-20 anni) in concomitanza di periodi di intenso stress fisico ed intellettuale e con maggiore regolarità dopo i 40 anni. 

Possibili sinergie con: 
Magnesio, acido folico, Vit B12, Zinco, Vit. E, Vit. B6, CoQ10, Ginkgo biloba, Rhodiola rosea, Rhododendro caucasico, Cardo mariano, Kawa kawa, Centella asiatica, Semi di pompelmo, Mirtillo, Valeriana. 

Precauzioni per l'utilizzo:
Non è consigliabile l'utilizzo da parte dei soggetti colpiti da epilessia o da sindromi maniaco-depressive bipolari. 

Possibili Effetti Collaterali:
In corrispondenza dei dosaggi più elevati e/o prolungati, in alcuni soggetti si possono presentare sogni più vivaci. 

Possibili interazioni con: 
Se si stanno assumendo farmaci a base di acido valproico (es. Depakote, Depakene), ma anche fenitoina (Dilantin) potrebbe essere necessario incrementare l'utilizzo di carnitina (consultare il medico)


Andrea Poli e Claudia Valla
Divisione dietetica ACEF Via Umbria 8/14 Fiorenzuola d'Arda (PC) Tel. 0523/291411 Fax 0523/291429
Le informazioni presentate in questa rubrica hanno solo scopo educativo. Si basano su studi scientifici, esperienze cliniche o usi tradizionali. I risultati riportati non avvengono necessariamente in tutti gli individui. Consultare sempre il proprio medico, dietologo o farmacista prima di intraprendere l'uso di qualsiasi integratore dietetico. Le informazioni qui riportate non vogliono avere alcun valore di prescrizione medica.

Bibliografia
1 Alternative Medicine Review - Monograph. Acetyl-L-Carnitine. Volume 4, Number 6, December 1999 available on:http://www.thorne.com/altmedrev/mono-acetyl4-6.html.
2 John H. Furlong N.D. Acetyl-L-Carnitine: Metabolism and Applications in Clinical Practice Alt Med Rev 1996;1(2):85-93.
3 Bucci L. I nutrienti come aiuti ergogeni per lo sport e per l'esercizio fisico. Sandro Ciccarelli Editore SRL., Firenze 1999, pag 48-54.
4 Crayhon R. The carnitine miracle. M. Evans and Company Inc. New York, 1999.
5 Patti F et al. Effects of L-acetil-carnitina on functional recovery of hemiplegic patients. Clinical Trials Journal 1988; 25 (Suppl 1), 87-101.
6 Bratman S. Natural Health Bible. Edited by Stepven Bratman, M.D. & David Kroll, PhD 1999, p 151-153.

03 giugno 2013

Boswellia sacra - problemi degenerativi alle articolazioni - infiammazioni locali - miglioramento delle capacità motorie



Boswellia (Boswellia spp.)

Tratto da:http://www.erbe-officinali.com/boswellia.html

DESCRIZIONE BOTANICA
Denominazione botanica:  Boswellia serrata Roxb.
Famiglia: Burseracee
Sinonimi: sanscrito - Shallaki; Indù - Salai, Salai guggal (gommoresina di Boswellia)
Tempo balsamico: novembre-giugno
Parti usate: gommoresina ottenuta per incisione della corteccia -

Indicazioni della boswellia- problemi degenerativi alle articolazioni
- infiammazioni locali
- miglioramento delle capacità motorie

Descrizione
Il genere Boswellia della famiglia delle Burseracee è diviso in una quindicina di specie.
È originario del Golfo Persico nell’Oceano Indiano. Alcune specie di Boswellia sono utilizzate per produrre l'incenso impiegato in diverse funzioni religiose, tra cui quelle della chiesa cattolica che la utilizza miscelata ad altre piante, ma tra tutte le specie la più usata è Boswellia sacra.
Altre specie sono utilizzate nella medicina tradizionale e ayurvedica.
Boswellia sacra cresce nel Sud dell'Arabia (sultanato dell'Oman e nello Yemen), ed è la specie più conosciuta e più diffusa. Due specie importanti crescono in Somalia, la Boswellia carterii, che è chiamata localmente "moxor", e Boswellia frereana o "jagcaar", che è quella più preziosa e più costosa. Boswellia serrata invece è coltivata in India dove la sua resina, di qualità variabile è chiamata "salate guggul". La Boswellia è coltivata in numerosi paesi come l' Etiopia, l' Eritrea, il Sudan e il Kenia.
Quest'albero a foglie caduche di un'altezza dai due agli otto metri presenta solitamente uno o più tronchi. La corteccia ha una struttura che ricorda la carta e si sfoglia facilmente. Le foglie composte sono raccolte in ciuffi al termine dei rami. I piccoli fiori di un bianco giallastro si presentano in racemi, e cioè i fiori sono collegati tra loro ed attaccati su di un lungo asse.
Il frutto è una capsula di circa un centimetro di lunghezza. I giovani rami sono coperti di una specie di peluria. Quest'albero tollera le situazioni molto esposte, è spesso appeso sulle pendenze rocciose e nei burroni, fino ad un'altitudine di 1200 metri. Preferisce il suolo calcareo. Solo l'albero maschile produce una resina derivata da un'essudazione naturale o da un’incisione, che viene raccolta con un coltello a due lame. Una lama serve ad intaccare la corteccia e l'altra a raccogliere la resina che cola sul tronco. La migliore resina è raccolta in autunno, a seguito di incisioni praticate in estate e produce ciò che viene chiamato incenso bianco per opposizione all'incenso rosso, raccolto in primavera dopo incisioni nel corso dell'inverno. È da questa gomma oleoresinosa che si estrae con distillazione al vapore acqueo a pressione bassa l'olio essenziale di Boswella carterii, chiamata generalmente olio essenziale d'incenso o Oliban.
USO POPOLARE
Sebbene la boswellia sia nota per l'incenso che ne viene estratto, alcuni studi hanno dimostrato che un integratozione di Boswellia serrata ha proprietà benefiche per le articolazioni.
Queste azioni agirebbero attraverso diversi meccanismi, tutti dovuti agli acidi boswellici, principio attivo della pianta.
Gli acidi boswellici hanno manifestato capacità di bloccare la migrazione dei leucociti polimorfonucleati, attraverso l' inibizione della produzione o del rilascio di fattori chemotattici in grado di richiamarli verso il luogo dell'infiammazione.
I polimorfonucleati si rendono attivi localmente liberando elastasi, un enzima proteolitico che si è dimostrato responsabile della distruzione del collagene e dei tessuti che sono coinvolti nel processo infiammatorio.
L'attività stessa dell'elastasi e di altre idroglicolasi vengono inibite dagli acidi boswellici con una globale prevenzione nella degenerazione articolare.
Gli acidi boswellici si sono dimostrati anche capaci di inibire selettivamente la 5-lipossigenasi bloccando così la sintesi dei leucotrieni che sono mediatori chimici del processo flogistico in diverse situazioni infiammatorie. Non presentano gli effetti collaterali gastrolesivi tipici dei salicilati.
Incenso
L'incenso a base di Boswellia è utilizzato da migliaia di anni in diverse cerimonie religiose.
Gli Egiziani, i Romani, i Greci, gli Assiri e altri popoli se ne servirono come medicina, prodotto cosmetico oltre che a produrre l'incenso.
All’olio essenziale si riconoscono varie proprietà, in particolare l'incentivazione delle difese dell'organismo, l’effetto tonificante, energizzante, espettorante (ha un ruolo nella prevenzione delle ipersecrezioni, proprietà utile in caso di bronchite, di sinusite o di asma).
Titolata in acido boswellico, la pianta ha un effetto anti-infiammatorio che contribuisce ad attenuare i dolori muscolari ed articolari. L'olio essenziale di Boswellia carterii ha anche un'attività anti-elastasica molto interessante sulla pelle impedendo la rottura delle fibre elastiche e prevenendo i danni creati dai raggi UVB. I soggetti nervosi, ansiosi e tesi trovano sollievo respirando l’essenza di Boswellia perché permette loro di rilassarsi ed equilibrare le loro funzioni biologiche.
L'olio essenziale d'incenso avrebbe un effetto sulla ghiandola pineale o epifisi che controlla i ritmi biologici (tra l'altro permette il coordinamento dei ritmi tra il giorno e la notte).
Questa ghiandola situata nel cervello è anche chiamata “il terzo occhio atrofizzato”.
Questi effetti sono conosciuti fin dall'antichità. Dioscoride scriveva nel 1°sec. che la Boswellia rende pazzi. Nel Talmud (religione ebrea), la resina di Boswellia è citata come pozione che veniva messa nel vino e data ai prigionieri condannati a morte per stordire i sensi.
 In Etiopia, dove la Boswellia cresce naturalmente, si utilizza come medicinale tranquillante, sedativo e ansiolitico. In passato serviva a trattare i reumatismi e a curare le ferite, questo emerge in particolare da scritti di Hippocrate e Dioscoride. Nel Medioevo c’era anche chi se ne serviva contro la tosse, il vomito, la dissenteria e per un certo numero di malattie della pelle.
Nella medicina tradizionale indiana, l'Ayurveda, Boswellia è utilizzata da secoli contro la tosse, i dolori articolari, la diarrea e la “pazzia”. Nella medicina moderna, Boswellia è utilizzata per trattare l'asma, i reumatismi ed alcuni disordini intestinali.
EVIDENZE SCIENTIFICHE
La composizione degli oli essenziali differisce in gran parte in funzione del clima, della posizione geografica e dalla modalità di raccolta della resina. L' olio d'incenso era già conosciuto nel secolo XVI° nelle farmacie sotto il nome di "oleum thuris". Nel 1788, Johann Ernst Baer ne fa il primo studio chimico. I costituenti chimici vengono studiati nel 1840 da J. Stenhouse. Ma è a partire dagli anni 1930 che vengono intrapresi studi più dettagliati. Più tardi, negli anni 60-70, altri studi chimici più specifici vengono a completare le conoscenze sui componenti di questa pianta e si suoi oli.
L' olio di Boswellia sacra contiene una forte proporzione di monoterpeni (95%) cui E-ß-ocimene ed limonene sono le costituenti principali. Il resto è composto da sesquiterpeni.
Altri studi mostrano che l' a-pinène è la costituente principale, ci sono probabilmente forti variazioni dovute ai fattori esterni già citati.
La Boswellia carterii è la specie il cui olio è stato più studiato. La sua resina è chiamata " Eritrea", e l' olio è costituito al 60% d' acetato d' octyle. Si riporta anche la presenza di numerosi diterpeni.
L'incensole acetato presente nel Boswellia carterii ha dimostrato possedere un forte potenziale ansiolitico e antidepressivo, oltre alla sua attività anti-infiammatoria. Si tratta di un potente attivatore del recettore TRPV3 del Sistema Nervoso Centrale.
Anche l’olio essenziale di Boswellia serrata è stato a lungo studiato. Viene chiamato anche "Aden". Il componente principale è l' a-pinène che rappresenta circa il 45% dell' olio. I  Menon e Kar dell’Indian Institute of Science riportano che l' estratto di resina di Boswellia serrata ha un'attività analgesica e calmante sui ratti, benché i componenti responsabili di questo effetto non abbiano potuto essere isolati.
Il Sallaki è una preparazione fitofarmaceutica indiana (Ayurveda) fatta con acidi boswellici estratti del Boswellia serrata per trattare i problemi infiammatori. La Boswellia frereana ha una composizione tipicamente monoterpenoide il cui il p-Cymene è il componente più abbondante dell' olio.
CONSIGLI DI PRUDENZAÈ molto probabile che i fumi inalati durante le cerimonie religiose, in particolare da parte del capo della cerimonia, siano sufficienti a produrre effetti psicoattivi e partecipare all' esaltazione spirituale di questi momenti. Per questo motivo si consiglia un uso sotto controllo medico; inoltre esiste uno studio che dimostra che la combustione dell'incenso libera HAP (idrocarburi aromatici policiclici) che sono cancerogeni.

Incenso (Boswellia Sacra)


Tipologia: RESINA
L'Incenso viene estratto mediante incisione dalle piante Boswellia e precisamenteBoswellia PapyriferaBoswellia Sacra o Carteri, Boswellia Serrata. Quest'ultima tipologia si trova principalmente in India e zone limitrofe, ed è la meno pregiata. La Boswellia Papyrifera cresce principalmente in Etiopia, la Boswellia Sacra o Carteri è originaria dello Yemen, Oman e parte della Somalia. Queste due varietà di incensi presentano molte similitudini e l'unica piccola differenza tra le due riguarda il profumo della Boswellia Sacra che risulta maggiormente secco e meno citrato. L'Incenso è la resina comunemente bruciata nelle Chiese Cristiane durante le funzioni religiose. E' un valido supporto per qualsiasi tipo di consacrazione e purificazione, propizia la meditazione stimolando la volontà e le facoltà psichiche. 

Altro....
più noto con il semplice termine di "Incenso" è la resina bruciata comunemente durante i rituali sacri (è per es. anche quella bruciata nelle chiese cristiane durante la messa, famoso sempre in ques'ambito il dono dei 3 re magi nella mitologia cristiana rappresentato da oro, franchincenso e mirra) e bruciata come offerta agli Dei. Il suo profumo caratteristico riporta immediatamente i pensieri a qualcosa di Sacro, un po' per l'inevitabile associazione con i luoghi di culto, ma soprattutto per una sensazione di legame con qualcosa di più elevato che non è facile spiegare.

Fin dall'antichità  utilizzato in rituali e cerimonie sacre è un validissimo supporto per qualsiasi tipo di consacrazione e purificazione grazie alle sue incomparabili virt๠magiche. Propizia ogni tipo di meditazione o pratica stimolando la volontà  e le facoltà  psichiche. Facilita le visioni, aiuta la divinazione, la meditazione. Per le sue qualità  universali può sostituire degnamente qualsiasi altra resina o composto vegetale.
Avendo un ottimo potere purificante, si brucia per allontanare le energie negative, purificare lo spazio sacro, spazza via letteralmente  tutte le negatività ;  inoltre aiuta la meditazione, le visioni durante la divinazione, nei lavori per attrarre la buona fortuna e per onorare le divinità  pagane.. Può sostituire qualsiasi incenso, di qualunque influenza. Propizia ogni sorta di incantesimo. Il franchincenso (ossia franco, vero incenso) è utilizzato durante qualsiasi tipo di cerimonie e riti sacri che scandiscono la vita di una persona pagana (Primo Rito del bimbo che è nato, Rito di Pubertà , matrimoni, funerali), durante le celebrazioni di festival stagionali, degli Esbat, delle cerimonie di accoglienza in una congrega, dei riti di iniziazione ecc... Inoltre è messo come ingrediente nei sacchetti per la fortuna e la protezione. PRODOTTO NATURALE. Confezione da 30 grammi.
Informazioni generali: L'incenso viene estratto mediante incisione dalle piante della specie Boswellia. Le tipologie da cui viene estratta la resina sono Boswellia Papyrifera, Boswellia Sacra o Carteri, Boswellia Serrata. L'ultima si trova principalmente in india e zone limitrofe, l'incenso estratto da questa varietà  è quello di qualità  inferiore. Le altre due specie si trovano in Africa e Medio Oriente, per la precisione: Boswellia Papyrifera principalmente cresce in Etiopia; e Boswellia Sacra o Carteri è originaria dello Yemen, Oman e parte della Somalia. Queste due varietà  presentano molte similitudini e la maggior parte dell'incenso in commercio appartiene ad una di queste due specie. Tradizionalmente l'incenso estratto dalla Boswellia Sacra o Carteri dovrebbe essere quello con la qualità  migliore, in realtà  le resine delle due specie sono praticamente uguali e spesso la qualità  della Boswellia Papyrifera è uguale o superiore a qualla della Boswellia Sacra. Da un punto di vista di profumo l'incenso di Boswellia sacra ha un odore leggermente più secco e meno limonato anche se a parità  di qualità  la fragranza è del tutto simile.

Modo d'uso: Si accende il bordo del carboncino con un fiammifero o un accendino, si mette sul braciere o in un  posto apposito  si attende che arroventi completamente (facilitando soffiandoci un pò sopra),  dopo che  si è acceso completamente (tutta la superficie del carboncino) si pone l'incenso da bruciare. Non eccedere mai con le dosi di incenso. Quando si esaurisce è possibile aggiungere altro incenso visto che il carboncino rimane rovente a lungo.
Lascia consumare il carboncino completamente e lascialo raffreddare nell'incensiere. Se per qualche motivo vuoi spegnerlo prima,  (prendendolo con una pinza per evitare di ustionarti) devi immergerlo in un contenitore di acqua fredda.
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10 maggio 2013

MOLTI MI CHIEDONO COSA SONO GLI INTEGRATORI? di Sebastiano Sessa Personal Trainer

Sebastiano Sessa Personal trainer 

MOLTI MI CHIEDONO COSA SONO GLI INTEGRATORI? 
E PERCHE' SONO COSI' IMPORTANTI?

SONO QUELLE SOSTANZE CHE COMPLETANO LA NOSTRA ALIMENTAZIONE, E LAVORANO PER DARE UN SISTEMA AL NOSTRO BENESSERE.
VANNO QUINDI AD INTEGRARE CIO' CHE MANCA NELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA, PURTROPPO CON LA VITA FRENETICA E CON GLI IMPEGNI NON SEMPRE SI RIESCE AD ASSUMERE TUTTI I NUTRIENTI NECESSARI.

13 aprile 2013

SAMe: Contribuisce alla salute del vostro umore, articolazioni e fegato!

SAMe: Contribuisce alla salute del vostro umore, articolazioni e fegato!

In particolare, SAMe può aiutare a:

• Alleviare gli stati di depressione e le condizioni legate a stress
• Trattare i disturbi della sindrome da stanchezza cronica (CFS)
• Alleviare il dolore artritico e le infiammazioni
• Controllare il dolore alla schiena
• Ridure i sintomi legati alla fibromialgia
• Trattare l'epatite ed altre disfunzioni epatiche
• Proteggere contro le disfunzioni cerebrali generate dal morbo di Alzheimer e da altre condizioni legate all’età

Molte confezioni di SAMe vendute non sono conformi alle norme riconosciute a livello scientifico. La molecola di SAM-e ha due forme, una è la SS isomero (nota come isomero attivo) e l'altra è la RS isomero (nota come isomero inattivo). Tutti i SAM-e contengono percentuali di entrambi. I livelli accettati per la potenza di SAM-e richiedono un minimo del 70% SS (attivi) isomero contenuto. Il prodotto di SAM-e di BIOVEA risulta al 74% o più. La maggior parte dei produttori utilizzano il 50% o anche una percentuale inferiore di contenuto di isomero attivo. Alcuni laboratori hanno testato 30 campioni di Sam-e e solamente 4 di questi avevano il contenuto di  "ioni attvi" accettabile.

Una volta compressa, deve essere rivestita con enterica per preservarne la stabilità. Questa tecnologia non è stata prontamente disponibile fino al 1990, e da quel momento, iniziò la popolarità del SAMe.

Il nostro prodotto di SAMe è contenuto in bottiglie d'ambra di vetro e dentro una busta di assorbimento di ossigeno, creando una barriera perfetta per assicurare stabilità massima ed efficacia garantita. Il prodotto SAM-e da BIOVEA è il più potente, più avanzato scientificamente e più stabilito disponibile di oggi!

Cos'è il SAMe?

Il SAM-e (S-adenosilmetionina) agisce come una vitamina, specialmente nei confronti dell’umore, delle articolazioni e del fegato. Il SAM-e può aiutare a sentirsi meglio sia fisicamente sia emozionalmente – in un modo naturale, sicuro ed efficace.

SAM-e è una sostanza naturale che si trova in ogni cellula vivente e contribuisce allo sviluppo degli agenti chimici del cervello (neurotrasmettitori) che influiscono sullo stato d’animo. La cosa più notevole di SAM-e è la sua proprietà di poter contribuire in molti altri modi. Il SAM-e non è noto solo per il suo contributo positivo sullo stato d’animo, ma gioca anche un ruolo particolare sulla mobilità e su come ci si sente. Per esempio, il SAM-e contribuisce a mantenere sana la cartilagine – quel “cuscinetto” che ha la funzione di ammortizzatore all’interno delle giunture. Si è anche rilevato che SAM-e è in grado di aiutare il fegato nella sua operazione di pulizia.

SAM-e (pronunciato “sammi”) è l’abbreviazione di S-adrenosilmetionina, una molecola che viene prodotta in continuazione dal corpo che ha lo scopo di alimentare molte funzioni corporee vitali. Scoperta nel 1952, SAM-e è diventata recentemente più popolare, da quando si è scoperta la sua proprietà di influire positivamente sugli stati depressivi e, quindi, essere prescritta come efficace anti-depressivo. (Gli studi indicano che SAM-e ha un effetto più rapido degli antidepressivi comuni e non presenta, virtualmente, alcun effetto collaterale).

Benefici di SAMe: 

Il corpo genera SAM-e dalla metionina, un aminoacido che si trova negli alimenti ricchi di proteine, e dalla adenosina trifosfato (ATP), un componente per la generazione dell’energia che si trova in tutte le cellule del corpo. La molecola di SAM-e dona un pezzo di se stessa (un gruppo metile) ai tessuti del corpo e agli organi, diventando così un collegamento essenziale nel processo di metilazione, una reazione chimica che si verifica in miliardi di volte al secondo all’interno del copro intero. Fornendo parte di se stessa, SAM-e promuove lo sviluppo e la riparazione delle cellule.

SAM-e contribuisce anche alla formazione dei componenti essenziali del cervello, compresi i neurotrasmettitori dopamina e il controllore dell’umore, la serotonina. Inoltre, aiuta a conservare i livelli appropriati di glutatione, un antiossidante primario a protezione dei danni cellulari generati da molecole di ossigeno chiamati radicali liberi. Quando viene assunta come integratore, SAM-e compensa qualsiasi carenza e influisce efficacemente sulle funzioni del corpo.

In particolare, SAM-e può aiutare a:

• Alleviare gli stati di depressione e le condizioni di stress correlale: Alcuni studi hanno indicato che SAM-e è in grado di alleviare gli stati di depressione di livello medio o moderatamente grave. Un’analisi di decine di piccole sperimentazioni cliniche (“meta-analisi”) che hanno analizzato l’effettodi SAM-e sulla depressione, ha concluso che sembra sia in grado di comportarsi altrettanto bene dei farmaci triciclici per alleviare gli stati di depressione comunemente adottati (imipramina, amitriptilina, desipramina). Cosa più importante, agisce più in fretta e, spesso, migliora lo stato d’animo nell’arco di una settimana. Questa capacità contrasta in modo significativo con gli antidepressivi standard i cui effetti, per diventare apparenti, richiedono varie settimane di assunzione. In uno studio contollo dell’Unversità della California condotto su 17 soggetti gravemente depressi, si è rilevato che il 62% dei partecipanti ai quali era stato somministrato SAM-e per quattro settimane (1600 mg/giorno) hanno mostrato un miglioramento significativo dei sintomi, in confronto al 50% di quelli ai quali era stata somminstrata la desipramina (un antidepressivo convenzionale). A differenza di molti farmaci antidepressivi comunemente utilizzati, che spesso sono origine di spiacevoli effetti collaterali come sonnolenza, bocca secca e stipsi, SAM-e sembra essere associato solo a pochi, se non nessuno, effetti collaterali.

• Trattamento della sindrome da stanchezza cronica (CFS): Proprio come per i farmaci convenzionali per il trattamento della fatica cronica, SAM-e sembra avere effetti positivi sulla sindrome da stanchezza cronica contrastando gli stati di depressione. Altera la risposta del cervello al dolore e migliora la qualità del sonno. Il risultato è che sia la sindrome da fatica cronica sia un’altra condizione che viene spesso confusa – la fibromialgia/sindrome da stanchezza cronica (CFS-FM) – rispondono correttamente all’assunzione di SAM-e. La CFS-FM, che in effetti è più comune della CFS, sembra che sia una risposta fisica agli stati di stress e di depressione cronici.

• Allevia il dolore artritico e le infiammazioni: La distribuzione di SAM-e all’interno del corpo fa sì che le sostanze che aiutano a mantenere la cartilagine gelatinosa delle articolazione rimangano intatte. Nelle comuni malattie degenerative delle articolazioni, come le osteoartriti, la cartilagine, con il passare del tempo, si lacera. Gli studi condotti su migliaia di soggetti affetti da osteoartrite hanno dimostrato che SAM-e è in grado di essere altrettanto efficace per intervenire positivamente sulla mobilità delle articolazioni e sulla riduzione dei gonfiori e del dolore quanto lo sono alcuni anti-infiammatori non-steroidei (NSAID) come l’ibuprofen e l’aspirina. Inoltre, SAM-e non presenta i rischi di sanguinamento dello stomaco o di danni ai reni, rischi che, al contrario, possono essere associati ai NSAID. Inoltre non logora le articolazioni, non danneggia la cartilagine e non blocca i segnali di dolore che potrebbero indicare un peggioramento della condizione. Anche se non è completamente chiaro come funzioni SAM-e nelle artriti, vi sono alcuni studi iniziali e intriganti condotti sugli animali che segnalano il suo ruolo nel processo di riparazione della cartilagine e nella lubrificazione delle articolazioni, proprietà che potrebbero anche estendersi all’uomo. Indubbiamente sono necessari altri studi.

• Controllo del dolore alla schiena: SAM-e, se viene assunto per più settimane, può migliorare il dolore alla schiena, riducendo i gonfiori e il dolore. La teoria ci dice che SAM-e partecipa alla riparazione e al recupero dei dischi spinali, della cartilagine e delle superfici in movimento delle articolazioni. Ovviamente, questo richiede tempo. Pertanto, se si assume SAM-e per i dolori alla schiena, non ci si deve attendere un risultato immediato come accade quando si assumono NSAID come gli inibitori Motrin o COX-2 (Vioxx e Celebrex).

• Riduce i sintomi della fibromialgia: SAM-e può ridurre al minimo alcune complicazioni comunemente associate a questo disturbo, come il dolore muscolare, la depressione e la fatica. I 44 individui affetti da fibromialgia di uno studio danese ai quali sono stati somministrati 800 mg/giorno di SAM-e per un periodo di sei settimane hanno dichiarato alcuni miglioramenti nella rigidità mattutina e nei dolori muscolari. Hanno anche percepito un miglioramento dello stato d’animo. Tuttavia i risultati di altri studi presentano risposte miste. Per esempio, uno studio del 1997 condotto per verificare l’efficacia della somministrazione endovenosa di SAM-e non ha riportato indicazioni di benefici evidenti. Tuttavia, dato che nessuna singola terapia per la fibromialgia riesce a produrre risultati che siano uniformemente soddisfacenti, sarebbe più che ragionevole avviare una sperimentazione di SAM-e per questa condizione spesso intrigante.

• Trattamento dell’epatite e di altre disfunzioni epatiche: Grazie alla sua capacità di produrre l’antiossidante glutatione, particolarmente efficace e che migliora la capacità del fegato di espellere le tossine, SAM-e è in grado di contribuire alle corrette funzioni epatiche. Le ricerche indicano che SAM-e può contribuire in modo positivo ad alcune disfunzioni epatiche causate dalle cirrosi da stati di alcolismo, dalla tossicità dei famaci, dalle epatiti e dalla colestasi.

• Protezione contro le disfunzioni cerebrali generate dal morbo di Alzheimer e da altre condizioni legate all’età: Le ricerche preliminari indicano che gli individui affetti dal morbo di Alzheimer presentano livelli di SAM-molto bassi. In uno studio condotto su 40 individui anziani con problemi correlati agli stati di attenzione e di cognizione, si è visto che la somministrazione per via orale, endovenosa e intramuscolare di SAM-e ha contribuito positivamente su alcune condizioni come la memoria, lo stato d’animo e la capacità di portare a termine le attività quotidiane. Attualmente sono in corso altre ricerche per la determinazione dei ruoli che SAM-e potrà avere nella produzione di antiossidanti e delle disfunzioni cerebrali correlate all’età.

Consigli speciali:

Per evitare la produzione tossica di molecole di omocisteina (che si formano quando si verifica la frantulazione di SAM-e) accertarsi di assumere contemporaneamente un integratore di vitamina B complesso di alta qualità. Queste vitamnine combattono l’omocisteina che, in alte concentrazioni, potrebbe portare al rischio di vari problemi sanitari come l’infarto e l’ictus. Il consiglio è di assumere 100 mg di un complesso vitaminico B, indipendentemente dal dosaggio di SAM-e.

Se si è particolarmente sensibili ai farmaci, iniziare con un dosaggio pari alla metà di quello consigliato, per arrivare al dosaggio completo dopo una settimana.

Per gli stati di depressione, artriti, fibromialgia e disfunzioni epatiche:
400 mg di SAM-e due volte al giorno. Se dopo tre settimane non si ottengono i miglioramenti previsti, provare ad aumentare l’assunzione portandola a 400 mg per tre volte al giorno. Al contrario, se i sintomi diminuiscono con 400 mg due volte al giorno, si potrà provare a diminuire l’assunzione e portarla a 200 mg, sempre due volte al giorno.

Istruzioni per l’uso:

SAM-e viene assorbito meglio a stomaco vuoto, pertanto cercare di assumerlo un’ora prima oppure due ore dopo i pasti. Se si presentano nausea o bruciori di stomaco, assumerlo con un abbondante bicchiere d’acqua.

Per evitare l’insonnia, non assumere SAM-e la sera. La maggior parte delle persone, dopo aver assunto l’integratore, hanno rilevato una stimolazione dell’energia di livello medio.

SAM-e può essere tranquillamente combinato con altri antidepressivi naturali come.
http://biovea.it/product_detail.aspx?NAME=SAMe-400mg-30-Compresse&PID=1672&OS=204#.UWlSuaJ0CW8

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CELLFOOD SAMe (si pronuncia come il nome Sammy) è il nome più comunemente usato per S-Adenosin-Metionina.
SAM-e si trova naturalmente in tutte le cellule viventi ed è un co-fattore in un processo detto metilazione che si verifica in più di 100 reazioni biochimiche complesse nel corpo umano.
SAMe aiuta il nostro corpo a produrre e regolare gli ormoni, le membrane cellulari e i neurotrasmettitori che influenzano l'umore.
SAMe promuove il "benessere emotivo" così come la "joint health". SAMe contribuisce inoltre alla costruzione della cartilagine, ed è coinvolto nella formazione del glutatione, sostanza che il fegato utilizza per rimuovere veleni quali alcool. SAMe è un "donatore di gruppi metile"; questo significa che quando reagisce con la vitamina B12 e l'acido folico, esso fornisce (dona) unità di carbonio (un gruppo metile) alle altre molecole del corpo. Questo processo è critico nella produzione di sostanze dell'encefalo che danno "belle sensazioni", come dopamina e serotonina.
Attualmente, SAMe è utilizzato principalmente come coadiuvante in 5 condizioni:
  • Depressione.
  • Osteoartrite.
  • Fibromialgia.
  • Malattie del fegato.
  • Emicrania.

Come può CELLFOOD SAMe migliorare l'umore di una persona?

I ricercatori hanno identificato diverse possibilità. La normale funzione cerebrale prevede il passaggio di messaggeri chimici tra le cellule.
CELLFOOD SAMe può aumentare l'impatto dei messaggeri che mediano l'umore come serotonina, norepinefrina e dopamina, o mediante la regolazione della loro disgregazione o accelerando la produzione dei recettori cui si legano (la serotonina è il neurotrasmettitore che viene elevato da medicinali come il Prozac).
CELLFOOD SAMe può anche influenzare la produzione di recettori più sensibili. Queste molecole galleggiano nelle membrane più esterne del cervello come nuotatori sull'acqua in una piscina. Se le membrane diventano sottili e collose, a causa dell'età o altre aggressioni, i recettori perdono la loro capacità di muoversi e di cambiare in risposta ai segnali chimici. Mediante la metilazione dei grassi chiamati fosfolipidi, CELLFOOD SAMe mantiene le membrane fluide e i recettori mobili.

CELLFOOD SAMe

SAMe è stato distribuito per più di 20 anni in 14 paesi. È stato pubblicizzato come la terapia più potente, a più ampio spettro d'azione e più anti-età mai introdotta. Finora, SAMe è stato disponibile solo in capsule.
Oggi la Deutrel Industries è riuscita a preparare SAMe in una forma liquida stabilizzata, con l'aggiunta di una soluzione di CELLFOOD, creando questa unica miscela dello "star bene".

CELLFOOD SAMe e artrite

Circa 1/3 dei 60 milioni di italiani che soffrono di dolori cronici usa antinfiammatori chimici che, se utilizzati per lunghi periodi, espongono ad effetti collaterali spesso gravi.
Molte persone si ricoverano ogni anno a causa di ulcere indotte da vari farmaci e più di 16000 muoiono per lo stesso motivo. In una dozzina di studi clinici, con più di 22000 pazienti, i ricercatori hanno rilevato che SAMe è efficace come i trattamenti farmacologici per il dolore e l'infiammazione, senza alcun segno di danno al tratto digestivo, di disfunzione sessuale, o secchezza delle fauci o nausea. E invece di accelerare la disgregazione della cartilagine, può realmente aiutare a ricostruirla.
Esperti medici della Arthritis Foundation recentemente hanno affermato che erano soddisfatti del fatto che SAMe porta al sollievo del dolore. Inoltre, SAMe non ha mostrato alcun segno di interazione con farmaci e può essere assunto con la maggior parte se non tutti i farmaci, sotto controllo medico.

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