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06 giugno 2012

COME MAGNETIZZARE L'ACQUA DA BERE

MAGNETIZZARE L'ACQUA DA BERE 



La vita è un’interazione infinitamente intelligente di energie elettromagnetiche trasportate da sostanze chimiche Dr.F.K. Bellokossy 
 
             Come magnetizzare i liquidi 
Quando l’acqua o qualsiasi altro liquido vengono tenuti a contatto con un magnete permanente per un certo tempo, si magnetizzano. Per magnetizzare i liquidi, gli stessi  possono essere messi in contatto con un magnete nei tre seguenti modi: 
1.      Si tiene sospeso un magnete su un recipiente vuoto: l’acqua viene versata sul magnete formando una piccola corrente che scorre verso il basso e viene raccolta nel recipiente che sta sotto. Questo metodo segue la natura, come quando un corso d’acqua scorre sopra una roccia, un masso o un ciottolo magnetico e viene magnetizzato. Ci sono però un paio di inconvenienti: il magnete, rimanendo costantemente sotto l’acqua, si può arrugginire e poi la ruggine può passare nell’acqua; un'altra inconveniente, più serio, è che l’acqua rimane in contatto con l’acqua solo pochi secondi e non riesce a magnetizzarsi bene, a meno che il magnete sia eccezionalmente potente. Con questo processo non è possibile ottenere diversi gradi di magnetizzazione ed infine è impossibile la magnetizzazione con solo il polo nord o con il solo polo sud. 
2.      Si colloca un magnete in un recipiente pieno d’acqua e vi si fa rimanere per circa 6-8 ore, o più: in questo modo il magnete sicuramente produrrà ruggine, che mischiandosi all’acqua la renderà imbevibile. Si possono sicuramente ottenere diversi livelli di magnetizzazione, ma la magnetizzazione separata con il polo sud e nord non è possibile neanche in questo caso. 

3.      Secondo gli Autori il modo ideale di magnetizzare l’acqua o qualsiasi altro liquido, è di riempire d’acqua due bicchieri, bottiglie o boccali o recipienti simili, con il fondo piatto e mettere uno di tali contenitori al centro di un magnete, sulla parte del polo nord e l’altro recipiente sul polo sud di un altro magnete. I contenitori scelti dovrebbero essere di vetro, di acciaio inossidabile o di plastica, in modo che il magnetismo possa passare liberamente e trasmettersi al liquido. I contenitori possono essere tenuti sui magneti per quante ore si vuole, in modo che si possano magnetizzare i liquidi in gradi diversi. Il contenuto può essere mischiato per ottenere acqua bipolare, oppure può essere lasciato separato in modo da avere una bottiglia con liquido magnetizzato positivamente e una bottiglia con liquido magnetizzato negativamente.

Le proprietà fisiche dell'acqua restano un mistero, tanto che ancor oggi gli studiosi s'interrogano sulla natura delle reazioni dell'acqua a certi stimoli. Queste caratteristiche fisiche cambiano nel tempo e nello spazio, in particolare sotto la pressione atmosferica. Alla pressione atmosferica, l'acqua bolle a 100°C. Se la pressione è di parecchie atmosfere, può bollire anche a 250°C. Sulla cima del Monte Bianco è impossibile cuocere un uovo, mentre in un bollitore a pressione, l'acqua bolle al di sopra dei 100°C.
Tra i 30 e i 40°C l'acqua è labile e instabile. Non si decompone spontaneamente, ma eventualmente sotto l'azione di certi stimoli, e allora le sue costanti cessano di esserlo e le proprietà fisiche cambiano.
Secondo un'importante legge fisica, il punto di ebollizione dei corpi varia con il loro peso molecolare. Ad esempio, il propano che ha p.m.44, bolle a 42°C, l'acqua con un p.m. 18, dovrebbe bollire a 26°C. Pauling, due volte premio Nobel, ha studiato questa reazione apparentemente illogica dell'acqua trovando che le cariche positive e negative di ogni molecola d'acqua non si neutralizzano per la presenza di gruppi simmetrici di cinque molecole aventi forma di piramide a base quadrata, Bernal, membro della Royal Accademy di Londra, ha dimostrato che l'acqua scorre grazie ai gruppi molecolari scoperti da Pauling.
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L'acqua dovrebbe essere la nostra prima medicina e per rispondere a tale requisito dovrebbe per lo meno avere un Ph leggermente acido, un residuo fisso inferiore ai 100mg/L, senza aggiunta di anidride carbonica.
Il nostro organismo è composto al 70/80 per cento d'acqua. E quindi molto importante il ricambio di questa con una altrettanto, biologica e carica di energia vitale.
(Tratto da "Medicine complementari" di Claudio Viacava)
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Nel corpo umano circa 60 trilioni di cellule immerse in un liquido chiamato acqua nascono, si riproducono, funzionano, trasmettono, ricevono informazioni e muoiono obbedendo alle leggi dell'elettromagnetismo, si comportano in pratica come oscillatori elettro magnetici e ciò vale per tutti i tessuti viventi.
In un uomo adulto ed in buona salute, la percentuale di acqua, sangue, linfa, liquido intestiziale è vicina al 70% del peso corporeo. Nel bambino appena nato, questa percentuale è vicina al 80%, nell'anziano essa scende a circa 60%; al di sotto del 55% di acqua, inevitabilmente si arriva alla morte.
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Piccardi, professore di chimica-fisica all'Università di Firenze, condusse migliaia di esperimenti sulla disincrostazione delle caldaie. In un primo tempo, aveva messo a punto un processo di attivazione.
L'acqua risulta "attivata" dal contatto con una ampolla di vetro contenente una goccia di mercurio e piena di neon a pressione ridotta, attraverso il quale si ottiene una scarica luminescente rossastra che attiva l'acqua senza modificarne le proprietà chimiche. I risultati delle incrostazioni variavano a seconda se utilizzava acqua normale o acqua "attivata" a temperatura e pressione costanti.
L'acqua attivata agiva sulle incrostazioni calcaree in modo diverso dall'acqua normale.
Proseguendo con le prove di laboratorio, Piccardi notò che la velocità di precipitazione dei depositi calcarei variava a seconda dei periodi dell'anno.
Piccardi riteneva che la Terra riceva dal Sole, dalla Luna e dai pianeti delle emissioni di onde elettromagnetiche che modificherebbero la velocità delle reazioni chimiche.
In conclusione, l'acqua attivata avrebbe una struttura fisica diversa da quella normale.

Le influenze cosmiche
potrebbero agire sull'acqua poiché la struttura è pur tuttavia relativamente deformabile, particolarmente tra i 30 e i 40 °C (quindi nel campo termico del corpo umano). Dobbiamo vedere in questi studi la premessa per l'elaborazione di una biologia cosmica?
Le conclusioni di Piccardi, pur se imprecise e a volte persino ambigue, presentano un certo interesse. Tuttavia la spiegazione che egli dà al fenomeno, cioè la rottura di una strato elettrico nella lampada a mercurio, non ha nulla di scientifico e sembra dubbia. Considero presuntuoso voler dare una spiegazione al magnetismo. E' di fatto che le onde elettromagnetiche da 1 a 2 MHz possano agire sulla velocità di reazione sia sulla struttura di un liquido. occorre anche tener conto dell'intensità sicuramente molto bassa che rappresenta l'energia trasportata.
Antonio Gias ha riunito gli esperimenti di Piccardi, e le equazioni di Einstein, e ha dimostrato l'esistenza dei campi di di forza galattica. Bisognerebbe ripensare tutta la fisica, la chimica, la biologia, la conoscenza dell'uomo alla luce delle scoeperte di Pauling, Bernal, Piccardi e Gias, i quali hanno trovato che l'acqua fa da intermediario tra le forse galattiche e tutto quanto vive sulla Terra.
Il professor Tchijewski (URSS) ha dimostrato il ruolo fondamentale degli IONI cosmici sugli esseri viventi della Terra. Dull e Reiter hanno dimostrato che i fenomeni biologici e psicologici dipendono da cause esterne. identiche conclusioni sono espresse dal professor Takata: "l'uomo è un quadrante solare vivente". Il professor Clement Duval afferma che "tutte le costanti fisiche dell'acqua sono anormali" Caroli e Pichotka hanno stabilito che le variazioni corrispondono a variazioni delle irradiazioni elettromagnetiche ondulatorie ad alta frequenza.
In sintesi, il cosmo deforma la struttura dell'acqua e dei colloidi.

Esiste una differenza importante tra acqua attivata e acqua magnetizzata. L'acqua normale viene resa attivata ponendola in contatto con una lampada a mercurio. Il metodo pur sembrando una alchimcia
medioevale, viene tuttora usato nell'industria (disincrostazioni delle caldaie).
Tuttavia, l'effetto dell'acqua dipende dal cosmo, e di conseguenza non è mai costante.
Per magnetizzare l'acqua, vi si lascia immerso un magnete per un'ora, ma l'effetto cessa non appena il magnete viene estratto. Il dr. Basal di Nuova Delhi, nella sua opera "magnetotherapy", spiega il metodo per ottenere una bevanda magnetizzata. Basta disporre una bottiglia piena di acqua sulla faccia sud di un magnete (sarebbe meglio mettere il recipiente tra i poli opposti di due magneti). Tuttavia, il metodo migliore consiste nell'esporre l'acqua all'influenza di un campo magnetico anche debole per un brevissimo istante.
Le proprietà fisiche dell'acqua cambiano, mentre la composizione chimica resta invariata. Le proprietà dell'acqua magnetizzata così ottenuta, rimangono costanti per due giorni.
Il fenomeno della magnetizzazione si spiega col fatto che il campo magnetico, come il cosmo, deforma le strutture dell'acqua. E' noto che l'acqua possiede una struttura al pari di un solido, che è un insieme di molecole disposte in un certo senso. Se facciamo passare l'acqua attraverso una serie di campi magnetici alternati e potenti, l'aggiunta di cariche elettriche modifica sia il senso sia lo spostamento degli ioni, cosicché l'acqua si magnetizza acquisendo la capacità di impedire la formazione di microcristalli.
--------
Le proprietà curative e rivitalizzanti dell'acqua magnetizzata potrebbero essere legate alla sua "memoria". L'acqua fresca, pura, proveniente da un torrente di montagna, è piena di vitalità, specialmente se questa ha percorso un tratto di rocce vulcaniche, che sono altamente paramagnetiche. Il passaggio attraverso il suolo contaminato, svariati chilometri di tubazioni di ferro e plastica, e il trattamento con prodotti chimici, ad esempio il cloro, le fanno perdere vitalità. Così l'acqua che arriva nelle nostre case risulta senza vita dal punto di vista energetico. Fortunatamente recenti ricerche hanno dimostrato che è possibile recuperare in buona parte lo stato originale dell'acqua attraverso la magnetizzazione.
L'acqua può essere rimagnetizzata facendola scorrere in tubazioni dotate di elettromagneti permanenti, oppure si può ottenere un effetto simile ponendola in una caraffa che viene esposta su un magnete per tutta la notte. I magneti devono essere attentamente studiati per corrispondere al ritmo di scorrimento dell'acqua, e dovrebbero essere sempre posti il più vicino possibile allo sbocco, dopo altri filtri e sistemi di depurazione. Nella magnetizzazione stazionaria notturna è importante assicurarsi che la polarizzazione del magnete utilizzato sia NEG. oppure, meno frequentemente, bipolare.

Dosaggio:
Negli adulti è importante iniziare con la somministrazione di 30ml di acqua tre volte al giorno. Se non si verificano effetti collaterali, dovuti al drenaggio epatico, linfatico e renale, si passa ad almeno 200/300ml tre volte al giorno.
Nei bambini è opportuno iniziare con la somministrazione di due cucchiai 3-4 volte al giorno. Importante che né i recipienti né l'utensile utilizzato siano di metallo, altrimenti si corre il rischio di scaricare in parte le "informazioni magnetiche" incorporate nell'acqua.

Acqua magnetizzata con campo negativo:
- Allieva il dolore
- Riduce l'edema intracellulare
- Favorisce il riposo e il sonno
- Migliora le prestazioni sportive
- Combatte e controlla le infezioni
- Aumenta l'alcalinita tissutale
- Aumenta il numero di ioni negativi e aumenta la presenza di ossigeno nelle cellule
- Aumenta e rinforza concentrazione e attività mentale

Acqua magnetizzata con campo positivo:
- Aumenta il numero di ioni positivi e diminuisce l'ossigeno nelle cellule
- Tende ad aumentare i dolori nei disturbi cronici
- Tende ad aumentare l'edema intracellulare
- Agisce come stimolante in genere
- Può favorire l'insorgenza d'infezioni. favorisce lo sviluppo di batteri
- Può portare un'iperattività mentale e diminuire i livelli di stress
- Agisce aumentando l'alcalinità
- Può aumentare la depressione
- Può essere utile nella cura delle contusioni o infiammazioni dei tessuti molli non associati a episodi di infiammazione grave o ferita aperta
--------
Indicazioni e modo d'impiego:
L'acqua magnetizzata utilizzata in terapia può agire da sola, ma associata ad altri trattamenti, ha effetto sinergico. In quanto metodo naturale, può essere combinata con tutte le medicine cosiddette "dolci". L'acqua magnetizzata presenta molteplici qualità: diuretica, leggera, mineralizzata, potere depurativo.

Fegato e Cistifellea:
Azione sul fegato e sulla vescica biliare: si nota una rapida riduzione del fegato
. la regione vescicolare diventa elastica e indolore e si può notare l'evacuazione di piccoli calcoli biliari nelle feci. I calcoli scompaiono nel giro di due o tre mesi: solo i calcoli urici resistono al trattamento.
Reni:
L'aumento della produzione di urine influisce sia sul loro volume sia sui residui organici o minerali. Anche i calcoli renali vengono disciolti con relativa rapidità a seconda della loro dimensione.
Metabolismi:
Questa indicazione è messa in evidenza dagli esami effettuati prima e dopo la cura di acqua magnetizzata. In tali casi si è constatato il ritorno a livelli normali del tasso di colesterolo e di urea.
Pelle:
Si ha un regresso nelle dermatosi ad indicare una disintossicazione dell'organismo ed una migliore eliminazione delle sostanze naturali.
Apparato digerente:
Si osserva un aumento di movimenti peristaltici dell'intestino. Nei disturbi digestivi (nausea, vomito, flatulenza, costipazione, ecc) si ottengono notevoli risultati.
Sistema ormonale:
Questa azione è constatata sul tono e sull'elasticità del sistema neurosimpatico a livello dei polmoni e dello stomaco, come pure una regolarizzazione progressiva e permanente della pressione arteriosa e un effetto sulle variazioni del sistema ormonale.
Liquidi interstiziali (sangue e linfa):
L'azione diuretica dell'acqua magnetizzata è la causa principale della riduzione degli edemi esterni e interni.
Il ristabilimento dovuto all'acqua rappresenta l'equivalente di una depurazione generale dell'organismo che diventa così più resistente alle insidie future e più ricettivo nei confronti delle altre terapie dolci, quali l'omeopatia.

Posologia:
L'assunzione quotidiana dai due-tre litri
di acqua magnetizzata disintegra in otto settimane i calcoli renali e biliari.
Nelle ritenzioni urinarie, occorre bere dai 50-100 ml di acqua ogni mezzora.

Per ulteriori informazioni TESCART agostinr@tin.it 
Piccardi riteneva che la Terra riceva dal Sole, dalla Luna e dai pianeti delle emissioni di onde elettromagnetiche che modificherebbero la velocità delle reazioni chimiche.
In conclusione, l'acqua attivata avrebbe una struttura fisica diversa da quella normale.
Le influenze cosmiche potrebbero agire sull'acqua poiché la struttura è pur tuttavia relativamente deformabile, particolarmente tra i 30 e i 40 °C (quindi nel campo termico del corpo umano). Dobbiamo vedere in questi studi la premessa per l'elaborazione di una biologia cosmica?
Le conclusioni di Piccardi, pur se imprecise e a volte persino ambigue, presentano un certo interesse. Tuttavia la spiegazione che egli dà al fenomeno, cioè la rottura di una strato elettrico nella lampada a mercurio, non ha nulla di scientifico e sembra dubbia. Considero presuntuoso voler dare una spiegazione al magnetismo. E' di fatto che le onde elettromagnetiche da 1 a 2 MHz possano agire sulla velocità di reazione sia sulla struttura di un liquido. occorre anche tener conto dell'intensità sicuramente molto bassa che rappresenta l'energia trasportata.
Antonio Gias ha riunito gli esperimenti di Piccardi, e le equazioni di Einstein, e ha dimostrato l'esistenza dei campi di di forza galattica. Bisognerebbe ripensare tutta la fisica, la chimica, la biologia, la conoscenza dell'uomo alla luce delle scoeperte di Pauling, Bernal, Piccardi e Gias, i quali hanno trovato che l'acqua fa da intermediario tra le forse galattiche e tutto quanto vive sulla Terra.
Il professor Tchijewski (URSS) ha dimostrato il ruolo fondamentale degli IONI cosmici sugli esseri viventi della Terra. Dull e Reiter hanno dimostrato che i fenomeni biologici e psicologici dipendono da cause esterne. identiche conclusioni sono espresse dal professor Takata: "l'uomo è un quadrante solare vivente". Il professor Clement Duval afferma che "tutte le costanti fisiche dell'acqua sono anormali" Caroli e Pichotka hanno stabilito che le variazioni corrispondono a variazioni delle irradiazioni elettromagnetiche ondulatorie ad alta frequenza.
In sintesi, il cosmo deforma la struttura dell'acqua e dei colloidi.

Esiste una differenza importante tra acqua attivata e acqua magnetizzata. L'acqua normale viene resa attivata ponendola in contatto con una lampada a mercurio. Il metodo pur sembrando una alchimcia
medioevale, viene tuttora usato nell'industria (disincrostazioni delle caldaie).
Tuttavia, l'effetto dell'acqua dipende dal cosmo, e di conseguenza non è mai costante.
Per magnetizzare l'acqua, vi si lascia immerso un magnete per un'ora, ma l'effetto cessa non appena il magnete viene estratto. Il dr. Basal di Nuova Delhi, nella sua opera "magnetotherapy", spiega il metodo per ottenere una bevanda magnetizzata. Basta disporre una bottiglia piena di acqua sulla faccia sud di un magnete (sarebbe meglio mettere il recipiente tra i poli opposti di due magneti). Tuttavia, il metodo migliore consiste nell'esporre l'acqua all'influenza di un campo magnetico anche debole per un brevissimo istante.
Le proprietà fisiche dell'acqua cambiano, mentre la composizione chimica resta invariata. Le proprietà dell'acqua magnetizzata così ottenuta, rimangono costanti per due giorni.
Il fenomeno della magnetizzazione si spiega col fatto che il campo magnetico, come il cosmo, deforma le strutture dell'acqua. E' noto che l'acqua possiede una struttura al pari di un solido, che è un insieme di molecole disposte in un certo senso. Se facciamo passare l'acqua attraverso una serie di campi magnetici alternati e potenti, l'aggiunta di cariche elettriche modifica sia il senso sia lo spostamento degli ioni, cosicché l'acqua si magnetizza acquisendo la capacità di impedire la formazione di microcristalli.
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Le proprietà curative e rivitalizzanti dell'acqua magnetizzata potrebbero essere legate alla sua "memoria". L'acqua fresca, pura, proveniente da un torrente di montagna, è piena di vitalità, specialmente se questa ha percorso un tratto di rocce vulcaniche, che sono altamente paramagnetiche. Il passaggio attraverso il suolo contaminato, svariati chilometri di tubazioni di ferro e plastica, e il trattamento con prodotti chimici, ad esempio il cloro, le fanno perdere vitalità. Così l'acqua che arriva nelle nostre case risulta senza vita dal punto di vista energetico. Fortunatamente recenti ricerche hanno dimostrato che è possibile recuperare in buona parte lo stato originale dell'acqua attraverso la magnetizzazione.
L'acqua può essere rimagnetizzata facendola scorrere in tubazioni dotate di elettromagneti permanenti, oppure si può ottenere un effetto simile ponendola in una caraffa che viene esposta su un magnete per tutta la notte. I magneti devono essere attentamente studiati per corrispondere al ritmo di scorrimento dell'acqua, e dovrebbero essere sempre posti il più vicino possibile allo sbocco, dopo altri filtri e sistemi di depurazione. Nella magnetizzazione stazionaria notturna è importante assicurarsi che la polarizzazione del magnete utilizzato sia NEG. oppure, meno frequentemente, bipolare.

Dosaggio:
Negli adulti è importante iniziare con la somministrazione di 30ml di acqua tre volte al giorno. Se non si verificano effetti collaterali, dovuti al drenaggio epatico, linfatico e renale, si passa ad almeno 200/300ml tre volte al giorno.
Nei bambini è opportuno iniziare con la somministrazione di due cucchiai 3-4 volte al giorno. Importante che né i recipienti né l'utensile utilizzato siano di metallo, altrimenti si corre il rischio di scaricare in parte le "informazioni magnetiche" incorporate nell'acqua.

Acqua magnetizzata con campo negativo:
- Allieva il dolore
- Riduce l'edema intracellulare
- Favorisce il riposo e il sonno
- Migliora le prestazioni sportive
- Combatte e controlla le infezioni
- Aumenta l'alcalinita tissutale
- Aumenta il numero di ioni negativi e aumenta la presenza di ossigeno nelle cellule
- Aumenta e rinforza concentrazione e attività mentale

Acqua magnetizzata con campo positivo:
- Aumenta il numero di ioni positivi e diminuisce l'ossigeno nelle cellule
- Tende ad aumentare i dolori nei disturbi cronici
- Tende ad aumentare l'edema intracellulare
- Agisce come stimolante in genere
- Può favorire l'insorgenza d'infezioni. favorisce lo sviluppo di batteri
- Può portare un'iperattività mentale e diminuire i livelli di stress
- Agisce aumentando l'alcalinità
- Può aumentare la depressione
- Può essere utile nella cura delle contusioni o infiammazioni dei tessuti molli non associati a episodi di infiammazione grave o ferita aperta
--------
Indicazioni e modo d'impiego:
L'acqua magnetizzata utilizzata in terapia può agire da sola, ma associata ad altri trattamenti, ha effetto sinergico. In quanto metodo naturale, può essere combinata con tutte le medicine cosiddette "dolci". L'acqua magnetizzata presenta molteplici qualità: diuretica, leggera, mineralizzata, potere depurativo.

Fegato e Cistifellea:
Azione sul fegato e sulla vescica biliare: si nota una rapida riduzione del fegato
. la regione vescicolare diventa elastica e indolore e si può notare l'evacuazione di piccoli calcoli biliari nelle feci. I calcoli scompaiono nel giro di due o tre mesi: solo i calcoli urici resistono al trattamento.
Reni:
L'aumento della produzione di urine influisce sia sul loro volume sia sui residui organici o minerali. Anche i calcoli renali vengono disciolti con relativa rapidità a seconda della loro dimensione.
Metabolismi:
Questa indicazione è messa in evidenza dagli esami effettuati prima e dopo la cura di acqua magnetizzata. In tali casi si è constatato il ritorno a livelli normali del tasso di colesterolo e di urea.
Pelle:
Si ha un regresso nelle dermatosi ad indicare una disintossicazione dell'organismo ed una migliore eliminazione delle sostanze naturali.
Apparato digerente:
Si osserva un aumento di movimenti peristaltici dell'intestino. Nei disturbi digestivi (nausea, vomito, flatulenza, costipazione, ecc) si ottengono notevoli risultati.
Sistema ormonale:
Questa azione è constatata sul tono e sull'elasticità del sistema neurosimpatico a livello dei polmoni e dello stomaco, come pure una regolarizzazione progressiva e permanente della pressione arteriosa e un effetto sulle variazioni del sistema ormonale.
Liquidi interstiziali (sangue e linfa):
L'azione diuretica dell'acqua magnetizzata è la causa principale della riduzione degli edemi esterni e interni.
Il ristabilimento dovuto all'acqua rappresenta l'equivalente di una depurazione generale dell'organismo che diventa così più resistente alle insidie future e più ricettivo nei confronti delle altre terapie dolci, quali l'omeopatia.

Posologia:
L'assunzione quotidiana dai due-tre litri
di acqua magnetizzata disintegra in otto settimane i calcoli renali e biliari.
Nelle ritenzioni urinarie, occorre bere dai 50-100 ml di acqua ogni mezzora.

L'ACQUA - IL POTERE DELLA MENTEMODIFICA LE SUE MOLECOLE

L'ACQUA - IL POTERE DELLA MENTE MODIFICA LE SUE MOLECOLE

Masaru Emoto, l'uomo dell'acqua
LifeGate incontra Masaru Emoto, lo scienziato giapponese che ha dimostrato la
capacità dell'acqua di memorizzare le informazioni che riceve dall'ambiente dando
forma a cristalli diversi per ogni tipo di "messaggio". Masaru Emoto ha messo a punto
una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio
figurativo con cui l'acqua risponde agli stimoli esterni.
Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua
sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati
d'animo. L'acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente
sottile, definita nella cultura giapponese Hado. I risultati degli esperimenti condotti da
Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell'acqua modificano la propria struttura in
relazione dei messaggi che ricevono. L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri
positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l'acqua sottoposta alle
vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.
Hado, la più piccola unità di misura dell'energia, e la nascita del cristallo. Ci
racconta?
Hado è una parola giapponese che significa "cresta dell'onda". Questo termine indica la
vibrazione energetica estremamente sottile che è all'origine della creazione. Grazie
all'incontro con il dottor Lorenzen e all'utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer),
una macchina in grado di misurare l'intensità di Hado, ho potuto dimostrare che l'acqua può
migliorare le condizioni fisiche delle persone. Successivamente la mia ricerca si è focalizzata
sulle immagini dei cristalli di acqua ghiacciata. Il cristallo d'acqua è il segno che rende
visibile l'influsso di questa sottile vibrazione, non visibile all'occhio umano, ma in grado di
influenzare la materia.
L'acqua ci ascolta, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri
pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi
cristalli. Questo dialogo con l'acqua consapevolizza e porta a galla l'immagine di
ciò che siamo ?
E' difficile accettare che l'uomo comune possa credere al concetto di dialogo con l'acqua, in
realtà questo dialogo esiste. La Terra, chiamata anche il Pianeta d'Acqua, è coperta per il
70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La
neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno
dall'altro. Ogni cristallo porta in sé un'informazione. Più precisamente, la geometria del
cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza. L'acqua, attraverso la creazione e la
contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l'uomo elevando la sua
consapevolizzazione.
E' uscito il suo secondo libro Messaggi dall'Acqua Volume II. In questo lavoro lei
ha attribuito particolare attenzione all'aspetto delle relazioni. Le immagini dei
cristalli riflettono il risultato delle esperienze interpersonali all'interno di nuclei
quali la famiglia, la scuola e i gruppi di preghiera.
Sì, in questo libro mi sono dedicato in modo particolare all'esperienza della preghiera e
all'energia che la preghiera produce. L'esperienza della preghiera ha in sé le vibrazioni del
sentimento e dell'emozione che accompagnano la parola. La risultante è una vibrazione
sottile in grado di intervenire sulla materia modificandola. A questo proposito voglio
ricordare l'incantesimo provocato dall'energia della preghiera sulle sponde del lago Biwa, in
Giappone.
Il 25 luglio 1999, alle ore 4.30 del mattino, 350 persone si sono riunite di fronte al lago
inquinato per offrire le proprie preghiere all'acqua. L'intenzione delle persone che pregavano
insieme era sintonizzata su pensieri di armonia e gratitudine. Il risultato è stato sbalorditivo!
L'acqua prelevata dal lago inquinato prima di essere sottoposta alla vibrazione della
preghiera non ha prodotto alcun cristallo, mentre l'acqua prelevata dopo la preghiera è stata
in grado di produrre bellissimi cristalli per oltre sei mesi, fino a gennaio del 2000.
E' stata l'acqua stessa a guidare la mia ricerca verso questa direzione. L'intuizione, nel mio
lavoro, è essenziale... mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con l'intuizione di ciò che
devo trasmettere.
Il pianeta sta andando incontro ad un processo di deterioramento pressoché
inevitabile.
A questo proposito lei si è fatto promotore di un progetto che invita le persone ad
inviare sentimenti di amore e gratitudine nei confronti dell'acqua che scorre in
zone del mondo particolarmente a rischio. Questa sua proposta porta il nome di
Progetto di Amore e Gratitudine all'Acqua...
Io sono convinto che è la coscienza di ognuno di noi che crea il nostro mondo.
La vibrazione dell'amore e della gratitudine possono essere trasmesse, attraverso la nostra
intenzione, ai corsi d'acqua che attraversano i paesi devastati dai conflitti e dalle guerre. Le
faccio un esempio. Immaginiamo di inviare la nostra preghiera, il nostro pensiero d'amore al
fiume Giordano sulle cui sponde vivono israeliani e palestinesi. L'acqua, informata da questa
altissima vibrazione di luce, armonizzerà la terra e coloro che la berranno. Naturalmente
sono molte le regioni nel mondo dove dimorano guerra e povertà, come India, Pakistan,
Irak e alcuni stati africani. Per sostenere e divulgare questo progetto ho creato un sito,
www.thank-water.net, che sta avendo un grande seguito. Attraverso questo gesto di
preghiera all'acqua è come se operassimo una trasfusione al pianeta sostenendolo con la
vibrazione più potente, quella dell'amore.

COME ESPRIMERE UN DESIDERIO CON L'ORDINAZIONE COSMICA

COME ESPRIMERE UN DESIDERIO CON
 L'ORDINAZIONE COSMICA
L'ordinazione cosmica è un modo alternativo di esprimere un desiderio, con l'importante differenza che l'ordinazione cosmica i desideri li fa avverare. In questo estratto da Come chiedere e ottenere dal cosmo tutto quello che vuoi, Barbel Mohr ci spiega come funziona l'ordinazione cosmica:

Esprimere un desiderioMolti hanno capito che, in effetti, sono loro stessi a determinare, o per lo meno a modellare fortemente la propria realtà esteriore con il tipo, la qualità, dei pensieri e delle emozioni che hanno. Nel caso limite, l’interno di una persona corrisponde pari pari all’esterno e le sue condizioni di vita manifestano ciò che pensa e sente dentro.

Alcuni si sforzano di superare il caos quotidiano che hanno dentro, facendo degli esercizi difficili, oppure tentano di costringersi a pensare solo positivo. Può darsi che con qualcuno funzioni, ma a me risultava troppo faticoso. Del resto, pure con le visualizzazioni e le frasi assertive ripetute giornalmente non ci acchiappavo molto, anche se conosco parecchia gente pronta a giurare sulla loro efficacia. Comunque, tanto meglio se funziona!

Il metro dell’efficacia è il metro della verità. D’altronde, ciò non contraddice affatto la mia “tecnica”. Poi è sempre possibile provare, per ogni desiderio, tecniche diverse, e alla fine scegliere quella che risulta la più proficua.

Mi è capitato, con esperienze casuali, di rendermi conto che un unico pensiero limpido, inviato nell’universo con un’intenzione chiara, è sufficiente a prevalere su tutto il caos interiore. Infatti si realizza sempre con una precisione stupefacente. È un po’ un pensare positivo abbreviato.

L'ORDINAZIONE COSMICA - Come ottenere ciò che vuoi

L'ORDINAZIONE COSMICA
L'ordinazione cosmica è un modo alternativo di esprimere un desiderio, con l'importante differenza che l'ordinazione cosmica i desideri li fa avverare. In questo estratto da Come chiedere e ottenere dal cosmo tutto quello che vuoi, Barbel Mohr ci spiega come funziona l'ordinazione cosmica:

Esprimere un desiderioMolti hanno capito che, in effetti, sono loro stessi a determinare, o per lo meno a modellare fortemente la propria realtà esteriore con il tipo, la qualità, dei pensieri e delle emozioni che hanno. Nel caso limite, l’interno di una persona corrisponde pari pari all’esterno e le sue condizioni di vita manifestano ciò che pensa e sente dentro.

Alcuni si sforzano di superare il caos quotidiano che hanno dentro, facendo degli esercizi difficili, oppure tentano di costringersi a pensare solo positivo. Può darsi che con qualcuno funzioni, ma a me risultava troppo faticoso. Del resto, pure con le visualizzazioni e le frasi assertive ripetute giornalmente non ci acchiappavo molto, anche se conosco parecchia gente pronta a giurare sulla loro efficacia. Comunque, tanto meglio se funziona!

Il metro dell’efficacia è il metro della verità. D’altronde, ciò non contraddice affatto la mia “tecnica”. Poi è sempre possibile provare, per ogni desiderio, tecniche diverse, e alla fine scegliere quella che risulta la più proficua.

Mi è capitato, con esperienze casuali, di rendermi conto che un unico pensiero limpido, inviato nell’universo con un’intenzione chiara, è sufficiente a prevalere su tutto il caos interiore. Infatti si realizza sempre con una precisione stupefacente. È un po’ un pensare positivo abbreviato.
 

MAGNETISMO, PH E SALUTE - Raymond Bard

MAGNETISMO, PH E SALUTE

  • Ogni organo del corpo dispone di un maggiore o minore grado di acidità o alcalinità. Una cosa che è nota per la misurazione della concentrazione di idrogeno - cioè, il potenziale di idrogeno, comunemente noto come il pH.
  • La maggior parte dei malati hanno un eccesso di ioni elettropositivi (tossine, radicali liberi, ecc) che co...ntaminano  le cellule, organi, sangue e secrezioni.
  • Il normale pH della saliva di una persona in buona salute è uguale a quello del  sangue: 7,4.
  • Ciò significa leggermente alcalino (pH di 7,0 è neutrale.) Tuttavia, la maggior parte dei malati ha un pH compreso tra 6,0 e 7,0 (acido o neutro): maggiore è l’evoluzione della malattia e maggiore è il suo pH acido. Così, le persone in stato terminale di cancro o metastasi  hanno di solito un pH acido (5.5 e 6.0).
  • Molti ricercatori e medici che cercano di mantenere l'equilibrio acido-basico fanno riferimento a due fasi : trovare le sostanze necessarie per contrastare i radicali liberi ed  espellere dall’organismo tossine (radicali liberi e tossine sono le due principali cause di acidificazione). Si immettono  vitamine, minerali , oligoelementi ed antiossidanti a loro disposizione e in parallelo si aiuta l’eliminazione delle tossine in modo naturale attraverso  le feci, l'urina, sudore e il muco.
  • Quando processo di disintossicazione è intenso si hanno sintomi dermatologici : acne, dermatite, psoriasi e altri disturbi dermatologici .
  • Tutto questo a volte porta il medico a diagnosticare uno stato di  "malattia", quando in realtà è stato solo il risultato di un  rapido processo di disintossicazione.
  • Lo stesso concetto  vale per le malattie acute o ricorrenti, che in molti casi sono solo la  conseguenza di disfunzioni che si verificano in tessuti e organi per mancanza di antiossidanti, le sostanze che l'organismo ha consumato  combattere l'acidificazione.
  •  Il grande contributo della Magnetoterapia a Campo Stabile , per affrontare l'acidificazione , è l'uso della influenza dei magneti sullo scambio ionico nelle cellula. Il processo di squilibrio del pH inizia a livello cellulare mediante lo scambio di ioni attraverso la membrana cellulare, con un processo bioelettrico, e avviene  in tutte le cellule del corpo.
  • Ebbene, se esaminiamo  un campione di sangue,dal quale è stata rimossa  la componente fluida , si può notare come i globuli rossi, in presenza di in magnete,  ruotano e si muovono  in un'unica direzione.
  • Infatti, vedremo che il Polo Sud spinge  i fluidi a girare in senso orario aumentando la produzione di ioni idrogeno, con una carica elettrica di energia magnetica  positiva (+) accelera l'attività cellulare, rafforzando i componenti acidi e stimolando la produzione di proteine .
  •  Il Polo Nord, d'altra parte, fornisce una carica negativa di energia (-), e rallentando l'attività cellulare aumenta alcalinità, favorendo l’inibizione del dolore influenzata dalla   diminuzione della concentrazione di ioni idrogeno.
  •  Da questo punto di vista, pertanto, si può dire che il principale effetto del magnetismo in materia di salute è quello di agire sugli ioni idrogeno.

BARRIERA MAGNETICA PHILADELPHIA EXPERIMENT- una serie di sperimentazioni ottenute applicando la teoria del Campo Unificato di Albert Einstein

 

BARRIERA MAGNETICA PHILADELPHIA EXPERIMENT

IL PHILADELPHIA EXPERIMENT

Quante volte ci è capitato di leggere su riviste e libri di fantascienza di astronavi e persone “teletrasportate”? Molte! Ma questo “teletrasporto” è solo il fantastico parto della mente di abili scrittori della science-fiction, oppure è il ricavato di una serie di sperimentazioni ottenute applicando la teoria del Campo Unificato di Albert Einstein? Per il momento non ci è dato saperlo, ma secondo un misterioso e presunto fatto storico (alquanto spinoso da indagare ed approfondire …) pare che sussistano buone probabilità che la seconda ipotesi sia plausibile. Sto parlando del “Caso Philadelphia” o meglio conosciuto come “Philadelphia Experiment” o “Rainbow Project”. Tengo a precisare che non si è ancora giunti ad una sua fondatezza certa ed alcune speculazioni sorte sul caso, lasciano alquanto imbarazzati. Vedrò dunque di fare un po’ di chiarezza, analizzando anche testimonianze di alcuni ricercatori.

La storia in questione pare avere inizio nel ’55 con la pubblicazione del libro “The case for the Ufo’s” (il primo di quattro volumi) ad opera di Morris K. Jessup. In questo volume si parlava di fenomeni misteriosi nel campo dell’astronomia, meteorologia e problematiche varie dei viaggi spaziali. Ma il 13 gennaio del ’56 al professor Jessup arrivò una lettera di un certo Carl M. Allen, spedita dal Texas. Egli commentava in modo confuso su vari argomenti che il professore aveva trattato nel suo libro, lasciando frasi interrotte a metà e scritte con un misto di minuscole e maiuscole. Ad un certo punto veniva menzionato un presunto esperimento segreto avvenuto nell’ottobre del 1943 ad opera della Marina militare Usa, durante il quale una nave ed il suo equipaggio sarebbe stata resa invisibile. Carl M. Allen (che si scoprì in seguito chiamarsi Carlos Miguel Allende) affermò di aver fatto parte di quello sfortunato equipaggio, ma in modo “indiretto e distaccato”. Jessup inviò una richiesta di maggior informazioni al mittente, che peraltro aveva fornito un indirizzo della Pensylvania; quattro mesi dopo arrivò una seconda lettera in cui Allende (o Allen) si diceva disposto a sottoporsi al siero della verità per garantire la genuinità delle sue affermazioni. Nel ?56 il professore, con sua grande meraviglia, venne convocato nientemeno che dall’ONR (Office of Naval Research), Ufficio delle Ricerche Navali; quest’ultimo è un centro di ricerca in cui vengono studiate e testate nuove tecnologie navali militari. Qui il dottor Jessup incontrò alcuni alti ufficiali, tra cui il capitano Sidney Sherby ed il comandante G. Hoover che gli mostrarono una copia del suo libro, in formato economico, che sarebbe stata inviata da persone anonime all’ammiraglio Furth. Se la storia fin qui risultasse vera bisognerebbe chiedersi il motivo di tanto interesse della Marina Usa per un libro che tratta di argomenti dal contenuto alquanto spinosi. In effetti, sarebbe stato molto più normale venisse cestinato, o quantomeno apparentemente snobbato. Da una prima analisi veloce, Jessup si rese conto che il libro era passato attraverso le mani di tre persone diverse: ai margini delle pagine vi si trovavano molte annotazioni scritte con colori diversi, rivolte a particolari passi del libro. L’esterrefatto dottore, decise di approfondire il mistero collaborando con la Marina militare, fino ad arrivare alla conclusione che uno dei tre stili usati per le annotazioni era uguale a quello di Allende (Allen) nelle lettere speditegli l’anno precedente. Questa conclusione divenne certezza, quando ci si accorse che una delle note a margine accennava ad un presunto esperimento segreto effettuato dalla Marina Usa nel ’43. In altri riferimenti si affermava che la nave era stata resa invisibile per alcuni minuti, con effetti drastici per l’equipaggio a bordo. Jessup confidò così agli ufficiali di essere in possesso delle due lettere ricevute da Allende/Allen; questi ne richiesero immediatamente le copie.


Che dire? Se l’interesse della Marina militare Usa per questa storia aumentava di giorno in giorno, un motivo doveva pur esserci… Voleva tentare un esperimento simile? Oppure nascondere le tracce di un “errore storico”? Certo è che le spese sostenute per le indagini al caso, furono elevate e molti si chiesero il motivo. Evidentemente ne valeva la pena ….


Poco tempo dopo, Jessup spedì le due lettere all’ONR. D’accordo con la Marina militare, la “VARO Manufacturing Company” di Garland (TEXAS), riprodusse in tiratura limitata il libro “The Case for the Ufo’s” con le annotazioni e le due lettere come appendice, distribuendone le poche copie ( si dice circa 25, secondo altri 127) ciclostilate di 200 pagine agli alti ufficiali che si occupavano del caso. Da notare che la prima stesura, estremamente difficoltosa a causa del modo di scrivere dei tre individui, fece perdere molto tempo e portò ad una spesa di denaro non indifferente.


Ancora una volta l’ostinazione della Marina Usa lasciava sconcertati! E perché una tiratura limitata e distribuita ad una ristretta cerchia di ufficiali?


Una copia di esso fu consegnata anche al dottor Jessup. Nel 1958 egli si recò per un viaggio di lavoro a New York ed approfittò per andare a trovare il suo amico e scrittore I.T. Sanderson, un zoologo interessato di UFO. Qui Jessup volle consegnare il libro originale (quello con le annotazioni a margine …) al suo amico pregandolo di tenerlo al sicuro nel qual caso gli fosse accaduto qualche cosa. In quel periodo a detta degli amici a lui più vicini, Jessup appariva nervoso e stranamente preoccupato; ma proprio per questo il modo di fare del dottore appariva esagerato ed inutile. Ma a sentire Sanderson, dopo la lettura dell’originale, lui stesso si sentì sopraffatto da un sentimento piuttosto sgradevole. Poco tempo dopo, il 20 aprile 1952, il dottor Jessup venne trovato morto nella sua automobile, in Dade Conty Park, presso Coral Gaves, in Florida. Un tubo di gomma collegava lo scappamento con l’interno dell’abitacolo: morì per avvelenamento di monossido di carbonio. In poche parole, stando al certificato di morte, si trattò di suicidio! Secondo “persone ben informate”, il dottor Jessup avrebbe compiuto questo insano gesto a fronte di problemi famigliare e a causa del diminuito credito all’interno della comunità scientifica. Ma non tutti la pensano così, anzi la maggioranza crede che Jessup sia stato “eliminato” dal governo. Fra questi un certo G. Barker, che raccolse per primo gli scritti del dottore nel volume “The strange case of Dr. M.K.Jessup” (Lo strano caso del Dr. M.K.Jessup); egli cita Richard Ogden, il quale è convinto che in realtà il suicidio sia un omicidio. Jessup sarebbe stato ipnotizzato da onde sonore; gli sarebbe stato recapitato un nastro musicale che conteneva suggestioni ipnotiche, inducendolo così al suicidio.

COSA ACCADDE NEL 1943

Vediamo ora in dettaglio, che cosa affermava Allende (Allen) riguardo il presunto esperimento avvenuto nell’ottobre ’43. Egli riferiva che in quella data la Marina militare USA riuscì a rendere invisibile un cacciatorpediniere, l’USS Eldridge, assieme a tutto il suo equipaggio, mentre era in navigazione. Il tutto sarebbe avvenuto creando un campo unificato sferoidale di 100 mt. di raggio; tutto ciò che si trovava all’interno di esso diventava evanescente mentre alcuni marinai parevano camminare nel nulla. Ad eventuali spettatori esterni l’imbarcazione si presentava come “ una sagoma sott’acqua “. Ma perché da “spettatori esterni?” Per il semplice motivo che Allende sarebbe stato solamente uno spettatore: in quel periodo si sarebbe trovato a bordo della “S.S. Andrei Fureuseth” appartenuta alla Matson Lines Liberty, di Norfolk, nave addetta a seguire le operazioni dell’esperimento. E da lì egli avrebbe assistito a tutta l’incredibile scena. Allende fornisce anche i nomi di alcuni suoi compagni di navigazione: Richard Price (“Splicey”) della Virginia, il comandante in seconda Mowsely e “Conally” del New England. Assieme a loro, Allende avrebbe visto sparire il cacciatorpediniere davanti ai suoi occhi dal Molo di Philadelphia per apparire (questo lo avrebbe saputo tempo dopo…) sul molo di Potsmouth, Norfolk. A detta di Allende qui ci furono diversi testimoni che videro increduli apparire dinnanzi a loro la nave; ma pochi minuti dopo essa scomparve anche da lì. In altre parole ci fu una sparizione/riapparizione in pochi minuti della Eldridge! Il risultato dell’esperimento sembrava riuscito, ma stando al testimone la realtà era ben diversa e tragica; metà degli ufficiali e dell’equipaggio del cacciatorpediniere divennero pazzi od “internati in luoghi particolari atti a ricevere assistenza qualificata …” ed alcuni effetti collaterali che seguirono all’esperimento furono drammatici. Pare che alcuni marinai che vi avevano partecipato entrarono in un pub del porto quasi del tutto invisibili, terrorizzando le cameriere; sembra che fosse apparso pure un articolo sul giornale locale ma il giornalista scettico ironizzò sull’accaduto e le cose caddero nell’oblio. Altri uomini uscirono da casa attraversando i muri davanti agli occhi terrorizzati dei parenti senza essere rivisti; altri ancora presero fuoco finché camminavano, mentre ancor peggior sorte capitò ad alcuni marinai durante la riapparizione della nave. Allende assicura che in questa fase successe di tutto: a causa della “modificazione della struttura stessa delle cose” qualcuno dell’equipaggio si ritrovò “fuso” (od incastrato) con gli oggetti solidi della nave (lamiere, pavimento, ecc.) diventando un tutt’uno!

Realtà? Fantasia? O cos’altro? Sembra un racconto di fantascienza di un grande scrittore. Ed Allende cosa fece per dare un riscontro a tutto ciò?


In una delle due lettere spedite a Jessup, dopo aver posto la sua firma scrisse la sigla “Z416175”, che pare identificare il suo numero di matricola in servizio. Ma questo era tutto? Assolutamente no! La peggior cosa e l’aspetto più incredibile dell’esperimento fu il perdurare di un effetto noto come “GO BLANK”, che colpì tutto l’equipaggio a bordo.

COS’E’ IL “GO BLANK”

Pare che tale effetto sia provocato da una “sosta” prolungata all’interno del campo; si verificherebbe non immediatamente ma a distanza di tempo. Potremmo definirlo “controindicazione ritardata”! Sembra che la persona colpita diventi momentaneamente invisibile e si blocchi (“get stuk”) senza essere più in grado di muoversi di propria volontà; per liberarsi da questa situazione il malcapitato deve essere toccato da alcune persone all’interno del campo stesso. Solo in questo modo riesce a “scongelarsi” (Allende definisce l’intera operazione “imposizione delle mani”). Se un soggetto rimane “congelato” non riuscirà più a percepire la realtà esatta delle cose e del tempo, e se questo dura a lungo (un giorno o più), impazzisce. A detta di Allende una volta accadde qualcosa di incredibile: due uomini che corsero a toccare un compagno colpito da “go blank” presero fuoco. I due corpi bruciarono per ben diciotto giorni ininterrottamente senza che nessuno riuscisse a spegnere le fiamme! Da allora nessuno più si azzardò ad usare l’imposizione delle mani …

Personalmente mi chiedo se un corpo umano possa arrivare sino a questo punto: credo che in poche ore o al massimo in un giorno sia già carbonizzato. L’unica spiegazione possibile è che all’interno di questo campo magnetico, intervengano forze inusuali in grado di alterare tutte le leggi fisico-chimiche a noi conosciute. Difficile dire se la realtà possa essere questa: certo è che Allende affermò che da quel momento si dovettero costruire apparecchiature estremamente complicate per cercare di “scongelare” o “sbloccare” le persone colpite dal “go blank”.


Anche tale affermazione mi lascia perplesso. E’ possibile che la Marina USA, si sobbarchi enormi spese per curare le sue “cavie”? A meno che non lo faccia per secondi fini (ad ex. studiare gli effetti collaterali od altro) non credo proprio. Avrebbe avuto più senso (mi immedesimo nelle loro menti…) lasciare i marinai al loro destino, come “cani sciolti”. In fin dei conti chi avrebbe creduto ad un matto? Spendere cinque milioni di dollari per curare un centinaio di persone non mi pare faccia parte della politica militare. Teniamo inoltre presente che la cifra va riferita al 1943 e dunque il valore è ben diverso da oggi. Non dobbiamo poi dimenticare che si era in piena guerra; quella cifra sarebbe stata spesa ben meglio per altri investimenti bellici!


Dunque secondo Allende la Marina USA, quando eseguì l’esperimento sarebbe stata totalmente inconsapevole degli effetti causati dal campo magnetico sull’equipaggio a bordo. Dopo questi avvenimenti il congresso avrebbe dato ordine di smantellare tutto il progetto, ma in realtà sarebbe continuato col nome di “Mountauk Project” o “Phoenix Project”, diretto nientemeno che dal Dr. Von Neumann. Da qui poi sarebbero nati altri tipi di progetti volti al controllo mentale, viaggi interdimensionali, ecc.

IL “PROJECT PHILADELPHIA” PIU’ RECENTEMENTE

Nel 1970 l’ufologo Kevin Rande intervistò il capitano Sherby. Egli dichiarò che l’interesse dimostrato apparentemente dalla Marina militare USA era in realtà una ricerca personale compiuta assieme ad Hoover, spendendo in pratica il denaro di tasca loro.


Anche qui non sono d’accordo con queste affermazioni; le spese sostenute dai due ufficiali sarebbero state enormi e senza contare che alla fine non portarono a nulla. Non penso che con una storia simile ci potessero guadagnare qualcosa in seguito. Una piccola curiosità: a fine carriera Shelby è stato assunto come impiegato proprio dalla “VARO” …


Nel 1984, W. Moore pubblicò privatamente un libro in cui affermava che la “verità stava nel mezzo ed è un poco più terrestre”. A sua detta l’esperimento era riferito all’invisibilità radar e gli effetti raccontati da Allende non furono altro che allucinazioni causate dalla vicinanza al “campo di forze a bassa frequenza e di grande potenza utilizzato” (Paolo Toselli, in A.C.A.M.)


Ma penso che tutto sommato non si possa ricondurre il tutto a semplici allucinazioni; se la storia non è inventata ma semplicemente gonfiata, allora si tratta di qualcosa di ben diverso.


Sarebbe stato interessante rintracciare alcune cameriere del pub dove sarebbero entrati i marinai seminvisibili; una loro testimonianza avrebbe dato più luce alla vicenda. Se i testimoni che affermano di aver visto, prima apparire la Eldridge a Norfolk e poi scomparire, in pochi minuti, dicono la verità, bisogna fare alcune considerazioni. La prima riguarda senza dubbio il tempo impiegato per raggiungere il porto di Norfolk da Philadelphia (impossibile mediante navigazione); la seconda l’ondata gigantesca di acqua che avrebbe prodotto “qualcosa come 1900 tonnellate di acqua per colmare il vuoto creatosi” (P. Toselli) col risultato di un’inondazione sulla baia. E di quest’ultima ipotesi, non v’è menzione da nessuna parte, neanche a detta dei testimoni!


Ma anche qui bisogna vedere se all’interno di un campo magnetico gli effetti di una possibile ondata, risultino come “nella realtà da noi concepita” oppure siano “deviati o smorzati” da una qualche forza sconosciuta.


Ma ecco che nel ’92 entra in gioco anche J. J. Vallée. Nello stesso anno un certo Edward Dudgeon scrisse allo studioso di essere stato arruolato in Marina dal ’42 al ’45, e di aver assistito da un’altra nave agli accadimenti del cacciatorpediniere Eldridge. Due settimane dopo i due si incontrano: Dudgeon come prova delle sue affermazioni mostra a Vallée il foglio di congedo. Egli raccontò la sua versione dei fatti: l’esperimento coinvolse la Eldridge e la Engstrom (la nave in cui si trovava Dudgeon) e durò dai primi di luglio ai primi di agosto del 1943. Il tutto, tp-secret, voleva sperimentare un insieme di contromisure per rendere le navi invisibili alle torpedini magnetiche dei sommergibili tedeschi. L’attrezzatura consisteva in: radar bassa frequenza, sonar, rilascio di cariche a bassa profondità, eliche particolari. Tutto ciò fu confermato a Vallée anche dal vice-ammiraglio William D. Houser.

In poche parole si screditava Allende.
Ma allora, burla e mistificazione oppure disinformazione?
La verità è ancora molto lontana …
LA MARINA MILITARE USA E LA ELDRIGE

E la Marina USA cosa dice i tutto ciò? Naturalmente smentisce un caso dalle proporzioni abnormi come quello in oggetto. E per questo essa ha fornito il diario di bordo del cacciatorpediniere; da qui si dimostrerebbe come la Eldridge non si sia mai trovata in quella data a Philadelphia. Ma attenzione! Questi documenti (e non solo…) sappiamo bene che possono essere tranquillamente falsificabili. Dunque, ancora una volta, non c’è nulla di veramente sicuro. Ecco ad ogni modo, le date e le località seguite dalla “nostra” nave:

16 settembre parte da New York direzione Bermuda;

18 settembre/15 ottobre addestramento in mare;
18 ottobre parte in un convoglio navale per New York;
18 ottobre/01 novembre ormeggiata al porto di New York;
01/02 novembre in navigazione per Norfolk;
03 novembre parte per Casablanca;
22 novembre arrivo a Casablanca;
22/29 novembre ormeggiata al porto di Casablanca;
29 novembre parte per New York;
17 dicembre arrivo a New York;
17/31 dicembre in navigazione per Norfolk con altre quattro navi.
Da questa cronologia pare dunque che essa non sia mai stata coinvolta in operazioni particolari.

Ma, ripeto nulla è certo. Altre volte abbiamo assistito ad un cover-up ad hoc orchestrato da governi e militari. Ma la Marina fa un’altra ipotesi: ci si è confusi col “degaussing”, ovvero con gli esperimenti di invisibilità alle mine magnetiche.


Altro elemento che potrebbe aver generato confusione potrebbe essere stato l’esperimento a bordo della Timmerman nel 1950. Nel tentativo di ottenere 1.000 Hz al posto dei 400 standard del generatore, scaturirono scariche di luce. Allende potrebbe aver assistito a questo evento ed aver male interpretato il tutto.


CHI E’ ALLENDE


Carlos Miguel Allende (o Carl Allen) nasce il 31 maggio 1925 a Springdale, Pennsylvania. Era il maggiore di cinque figli ed anche il più strano. Il 14 luglio 1942 viene arruolato nei marines ed il 21 maggio dell’anno successivo congedato; entra così nella Marina mercantile ed assegnato alla SS Andrei Furuseth. Ed è proprio a bordo di quest’ultima che Allende assisterebbe all’incredibile esperimento del ’43. A detta di Goerman, ricercatore ufo, i genitori di Carlos Allende erano suoi vicini di casa: essi gli avrebbero mostrato con orgoglio del materiale spedito loro dal figlio negli anni, vantandosi del “polverone” suscitato dalle sue affermazioni. In effetti l’indirizzo che Allende fornì a Jessup nelle prime fasi della loro corrispondenza, coincideva con quello dei presunti genitori: RD1 n°1, Box 223 di New Kensington (Pennsylvania). Pare però che uno dei fratelli, definisse Carlos come un uomo dotato di fervida immaginazione e di una mente fantastica, anche se in realtà “non l’ha mai veramente utilizzata…”. Sembra che nel ’69 lo stesso Allende si sia presentato presso gli uffici dell’APRO (Aerial Phenomena Research Organization) a Tucson (Arizona), per confessare che la sua storia era tutta una montatura, salvo poi però, ritrattare tutto poco tempo dopo. Nel ’78 prese casa nel Minnesota, a Benson, per trasferirsi l’anno successivo nella vicina Montevideo poco lontano da dove abitava William Moore. Il quotidiano locale, insisteva nel dire che Allende si recava ogni giorno per tre o quattro volte di seguito, presso i suoi uffici decantando le sue qualità di scrittore e uomo di scienza. Di lui esiste solamente un’immagine: una foto scattata nell’83 da Linda Strand, in Colorado, dove riuscì ad intervistarlo brevemente. Essa confermò di aver avuto davanti un tipo strano e confusionario; ma da allora se ne persero completamente le tracce.


CONSIDERAZIONI


Più recentemente, e precisamente nel 1989 si è fatto vivo un certo Bielek, affermando di essere stato uno dei marinai a bordo dell’Eldridge durante l’esperimento del ’48. Affermò di essere stato nel futuro dove avrebbe subito un lavaggio del cervello da parte della Marina USA. Ma, guarda caso, guardando il film del 1988 “Philadelphia Experiment” con M. Parè, avrebbe riacquistato la memoria! In poche parole gli avrebbero fatto credere di essere Bielek, ma in realtà lui era Edward Cameron; suo fratello, all’epoca, sarebbe stato trasportato nel 1983 perdendo la cognizione del tempo ed invecchiando di un anno ogni ora sino a morire. Poco dopo sarebbe però rinato …


Inoltre, stando alle sue parole, la tecnologia per eseguire l’esperimento sarebbe stata fornita dagli Alieni! Nonostante Bielek ( o Cameron) sia laureato in fisica ed ingegneria elettrica, mi risulta difficile credere ad una storia così incredibile …


A parte le recenti uscite di personaggi alquanto dubbi, non credo che la questione del “Philadelphia Experiment” si di facile soluzione e tanto meno di chiara lettura. Alla luce delle attuali informazioni non mi sembra che si siano fatti passi in avanti tali da giustificare una plausibile soddisfazione di molti ricercatori del settore. Come non condivido coloro che credono che il Governo o la Marina USA, prima o poi decidano di ammettere l’effettiva avvenuta dell’esperimento. Si pensi solamente a cosa potrebbe significare per il mondo intero, ammettere una simile eventualità; ammettere che qualcuno sia in grado di rendere cose (e, non necessariamente persone …) invisibili vorrebbe dire avere il dominio in campo bellico ed economico, gestendo in ogni situazione un effetto sorpresa dalle caratteristiche fantascientifiche nei confronti di un eventuale avversario.

01 aprile 2012

Un principio fondamentale dell’Universo - Scritto nel 1931 daRaffaele Bendandi

Ecco riassunto in due parole il grandissimo ed esauriente lavoro svolto da un uomo, Raffaele Bendandi, di provincia, Faenza, che scoprì come .."scoprire" la reale sinergia pianeta-uomo-pianeta-universo che conforma tutto il vissuto e il vivente. Parto da una possibile antinomia bendandiana che vuole la logica astrologica come intelaiatura dei suoi approfondimenti sismologici.
Vi propongo  un passo dal suo  libro “Un principio fondamentale dell’Universo” – volume Iº – scritto  e pubblicato nel 1931, proprio per sottolineare la sua capacità poetico-descrittiva nel significare archi di grado, latitudini e longitudini :
“La forza di attrazione è dunque l’agente principale di ogni manifestazione del mondo fisico; ed è essa che regola il corso dei pianeti e dei satelliti lungo la loro orbita; che presiede allo sviluppo evolutivo delle diverse masse planetarie; che mantiene con una semplicità ammirevole quella intricatissima teoria di orbite viventi che ogni corpo celeste ineluttabilmente descrive; ed è essa infine la regolatrice e l’alimentatrice di ogni manifestazione radiosa corrispondendo ad ogni sua leggera variazione un conseguente accentuarsi di radiazioni e un divampare della luce.....
....E questo soffio divino che anima di un movimento generale tutto il creato e ci offre la più eloquente testimonianza della vita dell’universo, può giustamente definirsi con l’alata parola del nostro Alighieri:
“L’amor che muove il Sole e l’altre Stelle”........." 

altSi legge poesia in un articolo che deve essere preludio di tecnicismi e di azioni mirate a far comprendere la tecnica dei terremoti. Un preludio per far capire l'evidente ostracismo, che un uomo così "delicato" nella mente, deve necessariamente aver subito dalla solita cecità di una comunità scientifica da sempre immobile alla comprensione del genio e della genialità.............Bendandi fu ignorato per molto tempo dalla scienza ufficiale del nostro Paese, che lo considerava quasi  un ciarlatano, e si rifiutava di prestare attenzione alle sue teorie sull'origine cosmica dei sismi, esposte nei suoi libri.

Nonostante ciò, Raffaele Bendandi ebbe in vita diversi riconoscimenti:

- fu eletto membro della Società Sismologia Italiana della Accademia Torricelliana di Scienze e Lettere, e della Artis Templus;


- fu nominato da Giovanni Gronchi Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana;


- Faenza gli ha dedicato una Scuola Media.


Oggi l'associazione culturale faentina "Bendandiana", formata da fisici ed esperti nel campo, ha raccolto la sua eredità, e tenta di far chiarezza sulla gran mole di materiale lasciato da Bendandi. Probabilmente, come affermano i suoi sostenitori,
Bendandi aveva la "colpa", che scontò per tutta la vita, di essere autodidatta e, per di più,  la sua teoria sui sismi era originale. A dire il vero, ascoltando più volte nei diversi interventi pubblici, di questi mesi, proprio la presidentessa Lagorio, di detta associazione, mi è sembrata essere distante dalle logiche infinite di Bendandi e dichiaratamente in contraddizione per le continue smentite e  riammissioni, effettuate nei vari appuntamenti radiotelevisivi, che mal rappresentano la chiara, invece, visione di un uomo passato, proiettato con la mente e l'intelletto, nel futuro.  Bendandi non spiegò mai le sue teorie, ma affermava che la causa dei terremoti è da ricercarsi nelle forze di attrazione dei pianeti e del sole, forze che non si trovano all'interno della Terra. Egli sosteneva che tutte le manifestazioni terrestri e solari sono causate da uno squilibrio gravitazionale, e che esiste un'influenza solare decisiva sulla salute degli organismi umani ed una spiccata influenza sulle cellule cerebrali.

Lo stato attuale delle conoscenze scientifiche ufficiali non consente di spiegare i fondamenti su cui si basavano le teorie dell'uomo dei terremoti, come veniva chiamato Bendandi, ma io azzardo, con licenza d'umiltà interpretativa, un chiaro collegamento con la metodica astrologica: per questo motivo ho coniato il termine per il titolo SISMOLOGIA ASTROLOGICA.
Potrebbe darsi che una ricerca approfondita sui suoi lavori, unitamente ad ulteriori acquisizioni degli scienziati  sull'universo,  porti in futuro ad una smentita o ad una conferma delle teorie del faentino. Io sono convinto assertore delle intuizioni logiche e sismologiche di un uomo che prima di ogni altro si può e si deve definire ...."scienziato".


Ai nostri giorni,  la causa dei terremoti è attribuita alla deriva dei continenti  formulata nel 1912 da Alfred Wegener e dimostrata verso il 1960, da cui derivò la teoria della tettonica a placche o tettonica a zolle.

La comunità scientifica ha accettato dopo annose discussioni la teoria di Wegener, che rimane tuttora la più accreditata. E' risaputo che le teorie scientifiche sono in continua evoluzione e che gli scienziati sono alla ricerca di nuove prove a favore, e, nello stesso tempo, coltivano ogni forma di dubbio che possa essere di input a nuove scoperte. Per tali ragioni, insisto, la precisione indagativa delle previsioni del sismologo faentino dovrebbe stimolare l'attività di indagine degli scienziati ricercatori in quanto ad oggi, è l'unico vero punto di riferimento per riuscire a "capire"...i terremoti...!!!!
Bendandi nacque a Faenza, nel quartiere tradizionalmente denominato Filanda Vecchia, da un'umile famiglia che non poté permettergli di proseguire gli studi superiori. Dopo le scuole elementari, seguì quindi un corso di specializzazione in disegno tecnico e fece l'apprendista da un orologiaio. All'età di dieci anni era già appassionato di astronomia e geofisica, tanto da costruirsi da sé un telescopio e diversi sismografi.
In séguito al terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, si appassionò amatorialmente allo studio dei terremoti e, grazie ad un lavoro non troppo faticoso d'intagliatore del legno, riuscì a dedicarvi altparte del suo tempo. Durante la Grande Guerra servì come meccanico in una squadriglia aerea. Bendandi fu quindi un autodidatta: nel 1920 entrò a far parte della Società Sismologica Italiana e negli anni successivi formulò una propria teoria personale, detta "sismogenica". Bendandi trasse ispirazione per la sua teoria dalle passeggiate fatte lungo la battigia, mentre era di guardia durante il servizio militare: nel 1919 ritenne che la crosta terrestre, così come le maree, sarebbe, a suo dire, soggetta agli effetti di attrazione gravitazionale della Luna.  La sua ipotesi personale per la previsione dei terremoti (priva di riscontri oggettivi e pertanto mai riconosciuta dalla comunità scientifica, anche perché non ne riuscì mai a fornirne un'esposizione formale) è basata sull'ipotesi indimostrata che la Luna, gli altri pianeti del sistema solare e lo stesso Sole sarebbero la presunta causa dei movimenti della crosta terrestre; crosta che, secondo la sua teoria, si deformerebbe e pulserebbe con tempi e ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti all'interno del sistema solare. Nei suoi studi Bendandi sfruttò anche una profonda grotta nella vallata del Rio Senio dell'Appennino tosco-romagnolo per cercare di trovare conferme del presunto influsso planetario attraverso un "inclinometro". Una sua prima involontaria previsione l'avrebbe fatta per il terremoto della Marsica il 13 gennaio 1915, quando dichiarò di essersi accorto che il 27 ottobre dell'anno precedente avrebbe lasciato un appunto al riguardo nel suo taccuino.
Il 23 novembre 1923 fa registrare ad un notaio di Faenza una sua previsione: il 2 gennaio 1924 si sarebbe verificato un terremoto nelle Marche. Un terremoto si verificò a Senigallia due giorni dopo, ma il Corriere della Sera gli dedicò ugualmente la prima pagina, chiamandolo Colui che prevede i terremoti. La sua fama crebbe anche a livello internazionale.
Attraverso la sua ipotesi tentò di spiegare la presunta catastrofe che, a suo dire, avrebbe provocato la scomparsa del continente mitologico di Atlantide. A suo dire, le forze gravitazionali planetarie, sommandosi, avrebbero provocato uno spostamento del polo geografico, con conseguente spostamento del rigonfiamento equatoriale e allagamento di alcune regioni del globo. Bendandi determinò nel 10431 a.C. l'anno in cui si sarebbe verificato questo ipotetico cataclisma. Un secondo cataclisma di minori proporzioni, effetto del concorso delle forze gravitazionali di un numero minore di pianeti, si sarebbe a suo dire verificato nell'anno 2687 a.C. e potrebbe corrispondere al diluvio universale. Egli stimò che un evento analogo a quello del 10431 a.C. si sarebbe ripetuto nella primavera del 2521 d.C.. Bendandi, ad onor del vero, non dette alcuna prova geologica oggettiva delle sue asserzioni personali.
Nei suoi studi si occupò anche di stelle variabili, del Sole, di studi cosmici e atmosferici e della radioattività atmosferica in relazione a scopi atomici. Oltre all'attività di scultore del legno intraprese quella di costruttore di sismografi: riuscì a vendere alcuni dei suoi modelli anche negli Stati Uniti. Nella sua casa-osservatorio si dotò, per quanto gli fosse possibile, anche di una biblioteca scientifica.
Durante il periodo fascista, dapprima fu nominato nel 1927 da Mussolini Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, e bisogna sottolineare che non era assolutamente iscritto al partito, questo unicamente per avvalorarne lo stato di valente scienziato; successivamente però sarebbe stato diffidato dal pubblicare ulteriori previsioni sui terremoti in Italia, pena l'esilio. In realtà continuò a farlo, ma su giornali americani.
Nel 1928 Bendandi suppose l'esistenza di altri quattro pianeti extra-nettuniani sulla base dei suoi studi dell'attività sismica, anticipando una scienza in fieri come l'attuale cosmologia, ai quali diede i nomi di Rex, Dux, Roma e Italia. Non furono però mai fornite prove oggettive della reale esistenza di tali ipotetici pianeti. Nel 1931 Bendandi affidò all'Accademia Pontificia e all'Accademia dei Nuovi Lincei due plichi che, a suo dire, dovevano contenere il metodo da lui scoperto per interpretare il ciclo undecennale del Sole e la previsione dei terremoti. Nello stesso anno pubblicò un primo libro intitolato "Un principio fondamentale dell’Universo", di cui spedì almeno una copia negli Stati Uniti e dove descrisse la genesi del ciclo undecennale del nostro astro. Nel 1972 l'astronomo americano Wood e nel 1976 quello inglese Smith sarebbero approdati a risultati simili sullo studio delle macchie solari e del ciclo undecennale dell'attività solare, ma non citarono la pubblicazione di Bendandi.
Nel 1959 Bendandi sostenne di aver scoperto un nuovo pianeta all'interno del sistema solare tra Mercurio e il Sole, cui diede il nome della sua città natale, Faenza. Ipotesi simili erano già state formulate nel 1859 dal matematico-astronomo Urbain Le Verrier: all'ipotetico pianeta era stato allora dato il nome di Vulcano. Anche di tale presunto pianeta non esiste prova oggettiva. Sulla base della sua ipotesi, Bendandi sostenne di aver predetto, (in realtà predisse) anche il terremoto del Friuli nel 1976; nell'occasione sostenne di aver cercato di avvisare le autorità competenti, le quali non lo avrebbero ascoltato. Raffaele Bendandi fu trovato morto il 3 novembre 1979, in circostanze perlomeno strane, nella sua casa-osservatorio di Faenza.
 
Spiegazione del ciclo undecennale del Sole
secondo il Bendandi
Stabilito che non è di Bendandi alcun affermazione sull'improbabile terremoto di Roma dell'11 maggio del 2011, restano però i suoi calcoli, che sviscerati, parlano di un area mediterranea compresa tra l'Italia e la Spagna del sud. Innanzitutto faccio una piccola premessa sulla differenza fra rivoluzione siderale e rivoluzione sinodica. La prima  è il tempo che impiega l’oggetto per compiere un’intera orbita intorno al Sole comunemente detto rivoluzione. La seconda è invece il periodo orbitale apparente (visto dalla Terra) dell’oggetto. In altre parole è il tempo che impiega un oggetto per ritornare nella stessa posizione nel cielo, rispetto al Sole e osservato dalla Terra . Mi sono concentrato su questo concetto perchè tutti i calcoli riportati nelle tabelle tengono conto del moto semi-rivolutivo sinodico dei pianeti Venere e Giove. Secondo il Bendandi l’attività solare dipende soprattutto dall’interagire di Venere, Terra e Giove. L’autore riteneva che nel momento delle congiunzioni fra questi pianeti  si generasse una forza marreale, un battimento tale da innescare il ciclo undecennale del sole ( mi corre l'obbligo di sottolineare che proprio tale congiunzione di questi pianeti, a cui si deve aggiungere  Mercurio, si configurerà nel periodo intorno all'11 maggio 2011.....e l'area di interesse di siffatto allineamento, riproiettato su scala planimetrica dell'Europa di 2/3° gradi ca., da est-Italia ad ovest-Spagna., comprende tutto l'arco latitudinale-longitudinale che copre l'area mediterranea che va da Roma a Madrid -molto grossolanamente-, con interesse sul medio tirreno, isole ponziane, per ciò che riguarda l'Italia, e sul versante andaluso, Granada, e il Sud est spagnolo -Murcia, Costa Brava- considerando Madrid come punto coassiale-nord).
 
     Ragionando con metodo galileano il Bendandi sviluppò una ipotesi basata  sulla differenza in giorni fra le congiunzioni superiori/inferiori di venere e le opposizioni/congiunzioni  di Giove  ricavate considerando il moto semi rivolutivo sinodico di questi pianeti.
 
  Periodo siderale Periodo sinodico Periodo semi-sinodico
Venere 0,615 anni 1,599 anni 583,92 giorni 291,96 giorni
Giove 11,87 anni 1,092 anni 398,9 giorni 199,44 giorni
Il periodo sinodico di venere e giove è considerato come un valore medio può variare anche di parecchi giorni.
Secondo il Bendandi tanto minore era la differenza in giorni fra le congiunzioni/opposizioni  di Giove e Venere con la Terra e il Sole  maggiore era l’azione che esercitavano sul sole. L’azione mareale  che questi pianeti produccono è maggiore se questa si sviluppa all’equatore solare pertanto Bendandi sviluppa una correzione ai suoi calcoli secondo il periodo dell’anno in cui avvengono le congiunzioni secondo lo schema riportato (da pag 312, Un principio fondamentale dell’Universo Raffaele Bendandi 1933) .
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Tenuto conto di queste correzioni e avvalendosi di un almanacco astronomico  che riportasse le date esatte sulle congiunzioni dei vari pianeti sviluppò una tabella alla fine del testo in cui riporta un valore corretto della differenza dei giorni  fra Venere (in congiunzione inferiore e superiore ) e le congiunzioni/opposizioni di Giove dal 1600 al 2003. Osservando i valori ho potuto sviluppare un grafico di confronto con  i valori di sunspot annuo  (archivio NOAA) osservati dal 1700 ad oggi.
I valori sono stati trattati come un logaritmo inverso in base 10 moltiplicato per 100 (al fine grafico i valori essendo al denominatore devono sempre essere diversi da 0 e inoltre li ho aumentati portandoli almeno a due per non schiacciare troppo la curva nei dati sviluppati dall’almanacco astronomico di Catania, ultimo grafico sviluppato linea verde in quanto non corretti con la Latitudine Solari come invece aveva fatto il Bendandi)
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Ho segnalato con l’azzurro i cicli dal due al quattro per segnalare un netto sfasamento fra quanto predetto dall’ipotesi fatta dal Bendandi e quello che invece abbiamo osservato.
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Anche in questo caso ho segnalato in azzurro gli ultimi cicli solari in quanto si nota un aumento della differenza fra ipotesi e osservato.
Probabilmente quello che è accaduto all’inizio del 1800 si sta riproponendo oggi. Da cosa è dovuto questo sfasamento fra Ipotesi e osservazione? Dagli altri pianeti del sistema Solare? Da un rallentamento interno del sole?
Lascio queste domande a tutti voi, nella speranza che qualcuno possa  trovare alla fine una risposta esaustiva sul ciclo undecennale del sole.
Infine utilizzando l’almanacco dell’osservatorio di Catania ho voluto creare un grafico delle successive congiunzioni fra Venere Giove. Secondo l’ipotesi del Bendandi e sopratutto in considerazione della analisi dei fogli rovinati, ..."semibruciati", lasciati, meglio trovati semibruciati  (si è parlato di un ripensamento del sismologo... ? Ma io ho seri dubbi circa una simile affermaxzione, tra l'altro non suffragata da alcuna prova...), alla morte del faentino, e parte messi a disposizione dal museo bendandiano di Faenza, in cui emergono chiaramente date, che si collocano in un vero e proprio sciame sismico, che si apre a marzo e si chiude, per modo di dire, il 10/6/2011 (alla faccia delle smentite della presidentessa Lagorio sull'inesistenza di datazioni del Bendandi riferite al 2011).  Ecco il link del foglio, ingiallito dal tempo, con le scritte originali di Bendandi: http://astrologia.astrotime.org/popup.htm?image/190_2011.jpg  in cui si evidenziano perfettamente le possibili date individuate dal Bendandi, come eventi tellurici importanti nel 2011. (cfr. A. Alessi e Astrotime).  
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Attualmente esistono molte predizioni sul possibile andamento del prossimo ciclo dei transiti planetari, oggetto di studio principale del faentino: summovimenti che si evidenzieranno  verso la fine di maggio (25/28 maggio 2011 con picchi nei transiti astrologici: quindi con visura geocentrica) per poi esplodere di nuovo il 10/11 giugno del 2011, come evidenziato dal foglio ingiallito degli scritti bendandiani, sopra linkato, ma questo sarà oggetto di un altro articolo che scriverò più in là, dopo aver analizzato gli eventi, che certamente accadranno in questi prossimi mesi: l'entrata prossima di Urano in Ariete, dopo quella di qualche settimana fa di Giove, sempre in Ariete, daranno il là alla sommossa planetaria che si evidenzierà, senza tema di smentita, (altrimenti l'astrologia non avrebbe  senso e significato scientifico....cosa di cui sono assolutamente certo, dopo i tantissimi anni di continui studi e ricerche che gli ho dedicato, con mia somma soddisfazione peraltro) con l'aggiunta dello Stellium in Ariete formato da 5,6 pianeti, tra cui Marte "a casa sua" e Mercurio, tutti opposti a Saturno esaltato in Bilancia e molti tra questi quadrati a Plutone in Capricorno (QUADRATO a T sulla Croce Cardinale: non si scherza certamente....).
Non ci sono dubbi sulle dinamiche esplosive di tale configurazione che già col quadrato continuativo tra Urano e Plutone, nei mesi di marzo (c'è anche,la "Superluna"...: la luna cioè al perigeo più vicino alla terra degli ultimi cicli ventennali), aprile, maggio ed oltre, per un bel po di tempo, basterebbe per farmi parlare di guerre, di bombe, di terremoti, di maremoti,di sommosse  ecc..... Poi i soliti soloni bastiancontrari (vedi Cicap, P. Angela, M. Huck ecc...) diranno che si tratta di casualità interpretativa o meglio non diranno nulla, perchè ..."sarebero eventi solo normali per queste stagioni" ...(come se eventuali guerre o sommosse avessero un loro tempo adatto...).e si sa inltre che "il tempo è cambiato in questi ultimi decenni"..,.no..!!!! .Altra baggianata, questa delle stagioni che stanno cambiando, che si deve continuamente sentire e mandare giù, senza che nessuno voglia minimamente affrontare la problematica, questa sì serissima, delle SCIE CHIMICHE, possibile e credibile risposta a questi inusitati cambi di tempo e di temperature, solo superficialmente considerabili improvvisi, ma che in realtà hanno una loro precisa e controllata dinamica d'esecuzione, che il grande, grandissimo Alberto Crescitelli, collega e amico,  sta esponendo invece con tutte le sue forze, da un bel pezzo, sul suo blog, per far aprire gli occhi, -basta vedere i filmati-, e la mente, -basta leggere le informative-,  a tutti, me compreso, sui veri problemi che ci assillano ...altro che cambi di stagioni.....!!!!!..
«Potremmo far scom­pa­rire la sic­cità in Italia o in Africa - spie­gava Pier Luigi Ighina, un altro grande sco­pri­tore Ita­liano vis­suto 95 anni, fino al 2004 e già aiu­tante di Guglielmo Mar­coni - costru­endo degli scom­po­si­tori di monopòli dell´a­tomo magne­tico abba­stanza grandi si farebbe pio­vere su zone estese per cen­ti­naia di chi­lo­me­tri. Ma non si vuole eseguire una simile procedura che eliminerebbe i costi altissimi in atto così che i lauti guadagni dei "soliti noti" restino sempre inalterati anzi aumentino vertiginosamente, alle spalle delle persone oneste e serie, che a dire il vero, cominciano a scarseggiare....non so se dire fortunamente o meno......Mi perdonerete questo accenno sconsolante, riferito alla quasi impossibile reazione, contro sistemi così forti, che sembra utopico non solo combatterli, ma anche il solo pensare di farlo......   
  http://www.ilnadir.com/index.php/home/40-astrescie/121-bendandi-raffaele-un-autodidatta-del-futuro                 

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