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30 agosto 2014

Un potente disintossicante sperimentato a Chernobyl - ENTEROSGEL


Enterosgel: un potente disintossicante a base di silicio organico


Che cos’è l’ENTEROSGEL?
ENTEROSGEL è l’originale supplemento a base di silicio organico che mira a rimuovere le sostanze tossiche dal corpo. Si trova facilmente in farmacia, senza ricetta.
Sviluppato da scienziati Russi, per molti anni è stato utilizzato principalmente nell’esercito per disintossicare dalle radiazioni.
ENTEROSGEL è utilizzabile in diversi ambiti, quali allergia, dermatologia, gastroenterologia, ginecologia, epatologia, chirurgia, oncologia, psichiatria, odontoiatria, urologia. E’ adatto per la disintossicazione del corpo, nelle cure dimagranti e nei trattamenti dalle tossicodipendenze.
Protegge l’organismo dagli effetti nocivi dell’alcool. Ci sono oltre 200 studi professionali di medici che sottolineano gli effetti di ENTEROSGEL.
ENTEROSGEL si presenta come un morbido gel inodore e insapore, può essere ingerito direttamente o sciolto in acqua portata a ebollizione e poi raffreddata; riempire un cucchiaino di plastica (non di metallo) di ENTEROSGEL, versarlo in 200 ml d’acqua e mescolare.
La dose per una normale purificazione è di un tubetto ogni 10 anni di età, con una pausa di almeno 15 giorni per ottenere una “pulizia perfetta”.
Esempio: ho 32 anni. Prendo 3 tubetti, con una pausa tra uno e l’altro di almeno 15 giorni.
E’ consigliato bere tanta acqua durante l’assunzione.
Da prendere 2 ore prima o 2 ore dopo le medicine o i pasti.
In caso di medicinali a lungo assorbimento, prenderli 10 ore dopo aver preso ENTEROSGEL.
Non mettere mai in frigo.
Attenzione: soprattutto nel periodo estivo, in cui le temperature sono molto alte (più di 30°C), bisogna prestare molta attenzione a non aumentare le dosi (un cucchiaino), perché si rischia la disidratazione.
Bere (come è stato scritto prima) tanta, tanta acqua!!! Controllare la pressione e in caso di debolezza si consiglia di sospendere per alcuni giorni e prendere integratori di sali minerali (esempio: spirulina).
ENTEROSGEL è un gel che crea una struttura porosa molecolare (simile a una spugna), in grado di legare e rimuovere le sostanze tossiche soprattutto medio-molecolari.
ENTEROSGEL funziona nel tratto digerente, dove si lega con le sostanze medio-molecolari: composti tossici, prodotti di degradazione, colesterolo, prodotti tossici che danneggiano la mucosa dello stomaco e del tratto intestinale, allergeni, germi e virus.
Ripristina la flora intestinale naturale. Non si lega con oligoelementi ed altre sostanze utili. Non ha effetti collaterali.
Ecco i benefici, riportati anche nelle istruzioni allegate al prodotto.
  • Agisce come detossinante. Enterosgel non è solo indicato nelle depurazioni periodiche, ma è anche molto utile come profilassi delle intossicazioni croniche in persone che vivono in condizioni ambientali sfavorevoli o per chi è a rischio professionale perché facilita l’escrezione di radionuclidi e metalli pesanti. Inoltre accelera l’eliminazione dell’alcool dall’organismo.
  • Migliora la resistenza e il benessere generale.
  • Favorisce il ripristino della microflora nel tratto gastrointestinale, fondamentale per il buon funzionamento dell’intestino. Quando si vuole fare un’integrazione con fermenti lattici, nel mio metodo di disintossicazione intestinale consiglio sempre di effettuare prima una pulizia preventiva, per reimpiantare efficacemente la flora batterica. Inoltre Enterosgel è molto utile anche dopo un periodo di terapia antibiotica o dopo un’assunzione prolungata di farmaci.
  • Aiuta ad arrestare la diarrea o ad abbreviarne la durata. E’ indicato in caso di diarrea acuta dovuta a cause diverse, per esempio di origine batterica, virale (rotavirus), da intossicazione alimentare, associata agli antibiotici, sindrome del colon irritabile, ecc. Ma va anche bene per la diarrea cronica originata da qualsiasi causa, per esempio dalla sindrome da malassorbimento, dalle malattie infiammatorie intestinali croniche, ecc.
  • Allevia i sintomi dell’indigestione (dispepsia).
  • Protegge la mucosa gastrica e promuovere la guarigione delle sue lesioni. La sua azione nel corpo è quella di ricoprire la mucosa gastrica e intestinale, proteggerla dalle sostanze irritanti, favorendo la guarigione delle ulcere e delle erosioni nel tratto gastrointestinale, ripristinando il rivestimento della mucosa gastro-intestinale. E’ quindi indicato in caso di ulcere gastriche e duodenali.
  • Riduce il carico tossico del fegato e dei reni. E’ indicato quindi per le patologie croniche epatiche e renali accompagnate da deficienze funzionali.
  • E’ utile in caso di avvelenamento, incluse le intossicazioni da alcool e stupefacenti.
  • Riduce o impedisce le reazioni allergiche, per esempio l’asma bronchiale, le allergie alimentari, l’orticaria, ecc.
  • In caso di ipercolesterolemia è un buon supporto: infatti viene indicato come profilassi dell’aterosclerosi e delle malattie coronariche
  • Depura la pelle, quindi è molto utile per la dermatite atopica, l’eczema, l’acne vulgaris ecc.
Enterosgel è quindi un prodotto che detossifica l’organismo e favorisce il miglioramento dello stato di salute. Agisce per adsorbimento selettivo, grazie alla dimensione predefinita dei pori della sua struttura. In questo modo adsorbe le sostanze nocive, lasciando invece libere le sostanze utili. La detossificazione selettiva aiuta a raggiungere un rapido miglioramento del benessere generale, normalizza la digestione e aumento la resistenza alle infezioni. E’ importante inoltre specificare che Entersgel non adsorbe nutrienti, per esempio vitamine, calcio e altri minerali. Per questo motivo si può utilizzare anche come detossinante  in caso di sindrome da malassorbimento e altri disturbi digestivi cronici, insufficienza epatica cronica e insufficienza renale, gravidanza e accrescimento, carenze nutrizionali, intensa attività fisica, chemioterapia e radioterapia.
Per i bambini darlo solo dai 5 anni in su e non più di ½ cucchiaino al giorno.

ENTEROSGEL: in cosa ci aiuta
Perdita di peso 
E’ noto che nelle cure dimagranti aumentano le quantità di sostanze tossiche e prodotti di scarto del metabolismo. Questo può portare a spiacevoli condizioni di nausea, che possono portare al fallimento anche nel processo di perdita del peso.
E’ quindi molto adatto l’uso di ENTEROSGEL come supplemento, in quanto aiuta ad eliminare sostanze indesiderabili dal corpo.
Dermatologia e cura della pelle
La base di molte malattie ed eruzioni cutanee allergiche della pelle è spesso conseguenza delle varie sostanze contenute negli alimenti.
Nella dermatite atopica (eczema dei bambini, neurodermite) e psoriasi, l’uso di Enterosgel aiuta a ridurre il prurito. Allevia anche altri sintomi di infiammazione.
ENTEROSGEL si lega agli allergeni e pertanto il suo uso come supplemento di disintossicazione in condizioni dermatologiche e di “pelle sporca” sembra essere molto utile.
Antibiotici 
Gli antibiotici distruggono i batteri patogeni e la normale flora intestinale. Quando i batteri muoiono, si riversano sulle endotossine intestinali.
Se le endotossine vengono assorbite nel sangue, allora l’effetto è deleterio su tutto l’organismo complicando e prolungando il processo di guarigione. Pertanto l’uso di Enterosgel è necessario 2-3 ore dopo l’assunzione di antibiotici a dosi prescritte (di solito 1 cucchiaino di plastica).
Enterosgel agisce come una spugna ed assorbe le endotossine nel sangue. Si ottiene così un organismo “pulito”, non appesantito e la guarigione avviene più rapidamente.
Gastrite 
ENTEROSGEL è adatto a problemi di ulcera, perché crea condizioni sfavorevoli per la crescita del batterio Helicobacter pylori, che contribuisce significativamente alla comparsa di questa malattia. ENTEROSGEL aiuta ad asportare le tossine, permettendo una più veloce guarigione delle pareti colpite. ENTEROSGEL si deve prendere 3 volte al giorno, 30 minuti prima di un pasto (almeno 2 ore prima o dopo dei farmaci).
Ginecologia
ENTEROSGEL è consigliato come coadiuvante nel trattamento di lievi, acute e croniche, fungicide, batteriche e virali infezioni vaginali.
Gravidanza 
ENTEROSGEL rimuove le sostanze tossiche dal corpo attraverso il tratto intestinale, riducendo così il carico del fegato e dei reni. Non privando la madre e il feto di vitamine, fermenti digestivi, aminoacidi e immunoglobuline. Quindi si può usare in gravidanze normali o complicate.
Alcool 
ENTEROSGEL  lega l’alcool nel tratto gastrointestinale e aiuta la sua eliminazione dal corpo. E’ utile in tutti i casi in cui sia necessario sbarazzarsi degli effetti nocivi dell’alcool.
Diabete 
Nel secondo tipo di diabete si consiglia di utilizzare ENTEROSGEL, 3 volte al giorno.
Helminthoses 
Quanto alle helminthoses (infezioni da vermi, ascaridi, tenie) ENTEROSGEL porta alla liberazione delle sostanze tossiche dal corpo, distruggendo i parassiti nel tratto digestivo e determinando la loro espulsione dal corpo, riducendo l’affaticamento dell’organismo.

ENTEROSGEL è sicuro?
ENTEROSGEL è sicuro, non viene assorbito dall’ apparato digerente ed entro 12 ore è completamente eliminato dal corpo.

AVVERTENZE:
Non mettere mai in frigorifero!!! Finire sempre la confezione perchè si secca! Bere tanta acqua (rischio di stitichezza nei primi giorni). Importante per l’assunzione: mescolare un cucchiaino di plastica di ENTEROSGEL in un bicchiere di acqua bollita e poi raffreddata, oppure direttamente in bocca!!!

Enterosgel e Chernobyl
 Uno dei rimedi rivelatisi più efficaci: l'enterosgel, un prodotto detossificante dato sia all'esterno, per proteggere la pelle, sia per via orale, al fine di aiutare l'organismo a espellere le tossine accumulate.
Il gel, costituito esclusivamente da acqua e silicio, in realtà è uno dei frutti non avvelenati della Guerra fredda: fu infatti messo a punto dai medici militari negli anni settanta, quando l'Urss temeva un attacco batteriologico da parte dell'occidente, e cercava antidoti efficaci. La sperimentazione venne compiuta su 5.000 persone colpite da diversi tipi di intossicazioni negli ospedali di Tashkent, Kiev, Vilnius e Dushambe. Visti i risultati, in seguito il gel fu impiegato durate la guerra russo-afgana (1979-1989) e, appunto, su oltre mille persone tra popolazione e lavoratori di Chernobyl.
Nei giorni convulsi e tragici seguenti l'incidente di Chernobyl (1986), però, non c'erano solo i pompieri in loco: c'erano anche i medici, accorsi nel tentativo di limitare il più possibile i danni. E il protagonista del filmato, Alexander Khovanov, uno di loro, spiega quale fu, allora, uno dei rimedi rivelatisi più efficaci: l'enterosgel, un prodotto detossificante dato sia all'esterno, per proteggere la pelle, sia per via orale, al fine di aiutare l'organismo a espellere le tossine accumulate.

Il rimedio venuto dal freddo è stato messo a punto per combattere i batteri patogeni, inglobandoli nella sua struttura studiata appositamente per sfruttarne le caratteristiche chimiche, fisiche ed elettriche, diverse da quelle dei batteri innocui. «Grazie a questo, il gel non attira i batteri della flora normale né i sali, gli elettroliti o le vitamine» spiega Emil Kadnichansky, ricercatore russo che lavora su entersogel, e che era oggi a Milano per presentare il prodotto, commercializzato in Italia da poco meno di un anno dalla Guna. «Il sistema immunitario e le sue componenti dipendono in maniera preponderante dalla salute dell'intestino, e per questo rendere l'intestino il più possibile libero da batteri e sostanze nocive significa potenziare molto l'azione del sistema immunitario. Questo è anche il principio grazie al quale aiuta il corpo a liberarsi meglio dei radionuclidi come quelli presenti a Chernobyl».

Studiato in oltre 300 studi clinici, il gel della Guerra Fredda è stato ed è tuttora utilizzato in Unione Sovietica e poi in Russia per proteggere alcune popolazioni residenti in zone altamente contaminate da scarichi industriali, ed è commercializzato oggi come farmaco, consigliato anche alle donne incinte entrate in contatto con qualche tossina, così come ai neonati di pochi giorni perché, non essendo un farmaco, non ha mai mostrato alcun tipo di effetto tossico. «Altri impieghi» spiega Tatiana Rivkina, dermatologa con laurea in Italia e in Russia, che da anni studia gli effetti di questo prodotto «sono, per esempio, nella disintossicazione da alcol, un problema molto sentito in Russia, così come in quelle alimentari, nell'ulcera, nella dermatite atopica e in generale in tutti i casi in cui sia necessaria una disintossicazione dell'organismo».
La dottoressa Tatiana Rivkina (Medico Chirurgo laureata sia in Russia che in Italia) afferma: "Enterosgel è un efficace dispositivo medico con un'ampia gamma di possibili applicazioni in campo clinico. Per esempio si configura come valido presidio in gastro-enterologia, da affiancare agli opportuni trattamenti farmacologici, anche in caso di gravi intossicazioni alimentari. Infatti, grazie all'innovativa struttura dei suoi componenti, facilità l'eliminazione delle sostanze tossiche esogene ed endogene favorendo la normalizzazione della mucosa intestinale – conclude l'esperta - senza intaccare il delicato equilibrio della flora batterica"

In Italia viene venduto come presidio medico e quindi senza l'obbligo di ricetta, anche se i medici consigliano di parlarne sempre con il proprio curante prima di intraprendere la cura. Inoltre l'unico impiego consigliato del gel, che è inodore, insapore e privo di glutine così come di coloranti o aromatizzanti, è quello orale: l'effetto protettivo, di barriera, emerso sulla pelle dei pompieri di Chernobyl non è stato preso in considerazione.
L'amara considerazione è che, come già avvenuto con farmaci molto importanti come gli antitumorali o gli antibiotici, la ricerca bellica spesso precede e anticipa scoperte di cui in seguito si avvantaggia tutta la popolazione.
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Altro sulla Russia
Enterosgel è un dispositivo medico enteroadsorbente “selettivo” che ha origine nella lontana Unione Sovietica, creato dal Ministero della Difesa sovietico all’epoca degli scenari di guerra nucleare-biologico-chimica URSS/USA e successivamente convertito a uso medico civile. La nascita di Enterosgel risale alla fine degli anni ’70, quando nei team dei ricercatori militari prese piede l’idea di sviluppare una nuova molecola a base di silicio in risposta ai diversi punti deboli propri degli enteroadsorbenti disponibili sul mercato a quel tempo.
Il Ministero della Difesa dell’URSS, assegnatario dell’incarico di sviluppare la nuova molecola, avviò immediatamente la sperimentazione sui pazienti di quattro ospedali di stato – Tashkent, Kiev, Vilnius e Dushanbe – conducendo studi per il trattamento di epatite, infezioni intestinali, avvelenamento, complicanze postoperatorie e ustioni, testandolo su oltre 5.000 casi. Successivamente, in occasione della guerra russo-afgana (1979-1989), Enterosegel si dimostrò altamente efficace, e in particolare in occasione del disastro di Chernobyl del 1986 fu somministrato per due anni al personale militare impiegato nell’area del 4° reattore, conrisultati terapeutici definiti “ottimi nel 75% dei casi e comunque soddisfacenti nel restante 25%”.
Un’inedita e importante testimonianza video della GUNA dell’epoca, racconta proprio le prove sulle modalità di somministrazione di Enterosgel e testimonia la sua efficacia. “Lapplicazione preliminare e di prova diretta sulla pelle – ha dichiarato nella video-intervista il Dr. Alexander Khovanov – evitava la contaminazione da parte dei nuclidi radioattivi, mentre la sua rimozione provocava il ritorno della radioattività ai livelli prossimi a quelli dell’ambiente circostante al reattore. Successivamente abbiamo iniziato a somministrare Enterosgel anche per via orale (**) in quanto, dopo solo due giorni di permanenza nell’area critica, tutti i soldati avevano accumulato livelli preoccupanti di radionuclidi nell’intestino a causa dell’assunzione di alimenti contaminati. La somministrazione di Enterosgel tre volte al giorno per via orale portava ad una diminuzione dell’accumulo di nuclidi radioattivi al di sotto dei livelli stabiliti per le situazioni di emergenza
Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e l’acquisizione dell’indipendenza delle varie repubbliche nel 1991, cadde il segreto di Stato e venne avviata la produzione industriale di Enterosgel. GUNA – azienda leader in Italia nella produzione di farmaci biologici e di origine naturale – ne ha recentemente assunto l’esclusiva commerciale per l’Italia, e l’ha lanciato sul mercato nazionale come potente disintossicante gastro-intestinale . Questo gel inodore e insapore, privo di glutine, aromi e conservanti, presenta una struttura globulare porosa a base di Silicio, capace di agire a livello gastro-intestinale “legando” selettivamente le sostanze tossiche con un determinato peso molecolare (non lega sali minerali, elettroliti, proteine e immunoglobuline, mantenendo quindi il totale equilibro organico) e rimuovendole naturalmente entro 12 ore dall’assunzione del prodotto. Inoltre Enterosgel migliora il profilo immunitario generale dell’organismo e il decorso di diversi disturbi, in particolare delle diarree, anche infettive, di disturbi gastro-intestinali in genere e di malattie allergiche, e riduce l’effetto negativo dell’alcol in caso di abuso di bevande alcoliche.
L’efficacia e l’ampio spettro applicativo di Enterosgel è comprovato da oltre 300 pubblicazioni scientifiche concernenti la sua applicazione in tutte le specialità mediche.
Studi scientifici
Recenti studi clinici, illustrati nel corso dell’incontro con la stampa, hanno dimostrato i risultati positivi ottenuti nella gestione della disbiosi, nel trattamento dell’ulcera gastrica, della dermatite atopica e dell’allergia respiratoria. Gli esami microbiologici su pazienti trattati perdisbiosi hanno evidenziato la normalizzazione del microbiota intestinale nel 100% dei casi dopo una terapia complessa a base di un mix di medicinali, incluso Enterosgel. In questi pazienti la funzionalità enterica è risultata più efficiente in presenza di Enterosgel e a 5 giorni dall’intervento è stato registrato un incremento di 3 volte del livello di sIgA. Per quanto riguarda il trattamento dell’ulcera gastrica l’effetto positivo di Enterosgel è stato riportato in studi condotti presso l’Istituto di Ricerca di Linfologia Clinica e Sperimentale – SB RAMS di Novosibirskm e in sperimentazioni cliniche effettuate presso la Facoltà di Medicina dell’Università statale A.A. Bogomolets’ di Kiev. Entersogel si è dimostrato efficace nel controllo dei sintomi infiammatori, nel miglioramento del microcircolo ematico e linfatico e nell’eradicazione dell’Helicobacter pylori (Hp). Il Gruppo di pazienti trattato con Enterosgel ha evidenziato la scomparsa più rapida dei sintomi clinici, con tempi medi di 5 giorni, con miglioramento del 38% rispetto al Gruppo di controllo. Inoltre la completa eradicazione di Hp è stata ottenuta nel 66,6% dei casi nel Gruppo trattato con Enterosgel, 3,3 volte maggiore rispetto al Gruppo di controllo. Nel trattamento della dermatite atopica dei bambini è stato evidenziato un’efficacia nell’87,5% dei casi contro il 64,5% del Gruppo di controllo, con una remissione clinica completa del 62,5% dei casi, contro il 42,9% del Gruppo di controllo. Anche il periodo di esacerbazione è stato inferiore: 12 giorni contro 20.
Ho trovato in un forum
La dose per una normale purificazione è di un tubetto ogni 10 anni di età, con una pausa di almeno 15 giorni per ottenere una “pulizia perfetta”.Esempio: ho 32 anni. Prendo 3 tubetti, con una pausa tra uno e l’altro di almeno 15 giorni.E’ consigliato bere tanta acqua durante l’assunzione.Da prendere 2 ore prima o 2 ore dopo le medicine o i pasti.In caso di medicinali a lungo assorbimento, prenderli 10 ore dopo aver preso ENTEROSGEL.
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Io personalmente sto usando questi tre prodotti per la Fibromialgia causata in gran parte da un' intossicazione cronica da metalli pesanti  e intossicazione da numerosi farmaci per il trattamento della CFS e FM.







Tratto da: 
http://altrarealta.blogspot.it/2014/01/enterosgel-un-potente-disintossicante.html
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-05-16/disintossicante-venne-freddo-193232.shtml
http://www.versoluno.com/enterosgel/#sthash.S1fC7z1v.dpuf
http://cromopuntura-cromos.blogspot.it/2014/01/enterosgel-un-potente-disintossicante.html
http://tempi-finali.blogspot.it/2014/01/enterosgel-potente-disintossicante.html

NB: Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.
Mi farebbe molto piacere ricevere un tuo commento. Mi aiuta nel proseguire il mio lavoro di diffusione di nuovi modi per stare bene e vivere serenamente.
Ti ringrazio inoltre se vorrai iscriverti nel mio blog e condividere questo articolo sui social.
Grazie 

17 giugno 2014

Rigidità e infiammazione muscolare cronica Fibromialgia Sindrome da stanchezza cronica Stress Lavoro correlato Discopatie da usura da lavoro (causata o accentuata da metalli tossici nel corpo - ossa,muscoli,cartilagine,nervi, legamenti) Sensibilità chimica multipla Vittima di ingiustizie (lavoro,organi di vigilanza e previdenza) L'industria farmaceutica ringrazia...

Giugno 2014 - I 3 farmaci in basso cura omeopatica
Per:
Rigidità e infiammazione muscolare cronica
Fibromialgia
Sindrome da stanchezza cronica
Stress Lavoro correlato
Discopatie da usura da lavoro
(causata o accentuata da metalli tossici nel corpo - ossa,muscoli,cartilagine,nervi, legamenti)
Sensibilità chimica multipla
Vittima di ingiustizie (lavoro,organi di vigilanza e previdenza)
L'industria farmaceutica ringrazia... 
Ogni problema individuale genera business....
Ogni business ha i suoi meccanismi...

Più una persona brancola nel labirinto della salute o della guarigione e più crea business...
Basterebbe togliere la causa del problema... ma togliendo quella, poi chi ci guadagna?
Il mondo del lavoro nel mondo e specialmente in italia è la causa di tutti i mali...  è la causa delle cause...  é assurdo pensare (per chi ragiona) che un essere umano debba lavorare metà vita per sopravvivere e sottostare a una vita artificiale fatta di continui stress per alimentare le tasche dei padroni...

Scusate se vi voglio svegliare dall'ipnosi di massa...
pensate pensate pensate alla causa della causa ... 

Nb: consultate sempre un medico prima di assumere farmaci...
Secondo la filosofia occidentale un medico costosissimo che sicuramente è il migliore... o meglio una decina di medici per risolvere prima il problema...
Auguri

Il benessere totale secondo Raymond Bard

Tutto l’Universo si regge in perfetto equilibrio.

 L'uomo interagisce di continuo con l'universo per mezzo di sostanze, di vibrazioni e di energie. 

Per un perfetto svolgimento dei processi vitali un individuo deve interagire con l'universo, con gli altri uomini e con ogni essere vivente animato e inanimato cioè animali, vegetali, minerali, metalli, pietre.ecc. (solo l'insieme è il tutto). 

 Qualsiasi squilibrio fisico psichico energetico va esaminato nella sua integralità tenendo in considerazione contemporaneamente i fattori emozionali, fisici, mentali, genetici, ambientali e sociali che lo riguardano. 

Questo equilibrio energetico-funzionale se alterato, genera malessere, malattia, dolore, intolleranze a cibi, sostanze e poi intollerabilità verso la vita e gli altri individui.

 Ogni disfunzione psico-energetica genera dei sintomi di preavviso...
 Questi segnali o sintomi molte volte non sono riconoscibili da noi stessi,  perchè a volte  male interpretati o molte volte il sintomo non si trova dove risiede la causa del problema.

 Qualsiasi male accusate...
 Andate a cercare la causa della causa !!! 
Cercate .. Cercate... Cercate... ponetevi sempre domande e datevi innumerevoli risposte....
Leggete molti libri e documentatevi.... Anche se solo l'1% della conoscenza universale è scritta sui libri...
Interpellate anche l'intuito...(la vostra vocina che tempo fà vi avvisava... e voi non avete ascoltato per colpa di una mente troppo razionale e matematica... schiava di automatismi e vecchi schemi mentali...

Se curate solo il sintomo, non risolvete nulla....
Lo squilibrio si ripresenterà più intenso e il sintomo  da un'altra parte del corpo.
 Il nostro corpo dovrà essere curato o riequilibrato a  livello totale, ogni cellula del nostro corpo incorpora le informazioni di tutte le altre cellule.(DNA)

 Perciò il nostro corpo non si cura pezzetto per pezzetto ma nella sua totalità !!!
Se il corpo aumenta la sua massa grassa c'è un motivo...
Se siete sempre affamati c'è un motivo
Se vi sentite stanchi o esauriti c'è un motivo
Se il vostro cervello usa più energia del resto del corpo c'è un motivo..

Non pensate di risolvere  tutti gli squilibri di una vita malsana nei due mesi prima dell'estate e poi ritornare a rifare gli stessi sbagli...

BISOGNA AGIRE SULLO STILE DI VITA...


24 aprile 2014

Terapia Chelante EDTA Quando il liquido brucia dentro le vene - Perchè solo ad alcuni?





Buongiorno cari amici Ieri 23 aprile 2014 ho fatto la mia prima flebo di EDTA a Monza (terapia chelante) per espellere i miei metalli in eccesso nel mio corpo.
(a chi è curioso gli mostro il mio incredibile  mineralogramma del capello )

Guardando la flebo sono riuscito a leggere Sodio Cloruro 0,9%  e contenuto 500 ml  

La seduta chelante è durata oltre 2 ore.

Dopo  10 minuti  ho cominciato a sentire un bruciore dal braccio destro fino a metà collo e metà dello sterno  e un dolore tipo puntura di aghi lungo la vena  del braccio destro fino alla spalla destra.
A circa metà flebo il bruciore è diventato veramente insopportabile e dato che la dottoressa mi aveva detto che era improbabile tutto questo gran dolore, pensavo fosse colpa della mia fibromialgia o una mia questione di sensibilità o percezione del dolore, Comunque dato che sapevo che non sarei morto ho cercato di resistere in tutti i modi possibili (anche con tecniche di visualizzazione e mental training).

A  3/4 di flebo non ce lo fatta più dal dolore, allora la dottoressa ha staccato l'ago dal braccio destro e lo ha messo in quello sinistro.
Ho dovuto resistere ancora un'altra mezzora..
La dottoressa mi ha detto che sono pochissimi quelli che hanno i miei sintomi  tra cui chi è molto intossicato o chi ha la sclerosi multipla, tra l'altro la flebo è stata infusa nel corpo molto lentamente.




Qualcuno di voi ha avuto la mia stessa esperienza con la prima flebo ?

E la seconda volta com'è andata?

Ho rivolto la stessa domanda nel grande forum di cfsitalia spero che qualcuno mi risponda.






09 aprile 2014

il piombo nel nostro corpo - Saturnismo sintomi tossicità effetti neuromuscolari

Il piombo è molto diffuso nell'industria moderna, essendo usato, a quanto si calcola, in oltre 150 lavorazioni. 
I suoi composti assai numerosi, solubili o insolubili (ossidi, fra cui il minio; cromati; carbonato basico o biacca, nitrato, solfato, solfuro, cloruro, ecc.) possono penetrare nell'organismo o attraverso la cute (avvelenamento da cosmetici, da tetraetile di piombo), ciò che è molto raro, o per il canale digerente (avvelenamento per acqua passata in tubi di piombo, per composti solubili di piombo ingeriti a scopo abortivo o suicida, ecc.), ma soprattutto per le vie respiratorie, mediante i vapori e la polvere di piombo che vengono facilmente inalati durante il lavoro. 

Se il tossico penetra per la via digerente, esso viene in parte arrestato nel fegato, mentre quello inalato passa tutto nel sangue (perciò esso per questa via riesce dieci volte più tossico), dove si trasforma in difosfato di piombo colloidale e si deposita in parte nelle ossa. Vie di eliminazione sono quella renale e soprattutto quella intestinale; anche individui normali non a contatto col piombo ne eliminano piccolissime quantità (provenienti dall'acqua potabile, dalla polvere, dagli alimenti). Una volta penetrato nell'organismo (periodo di assorbimento) il tossico non dà subito manifestazioni morbose, ma quando la sua penetrazione sia cospicua e ripetuta, esso finisce col ledere numerosi organi e apparati, come il sistema nervoso centrale e periferico, l'apparato digerente, i reni, il sangue, le ghiandole a secrezione interna, ecc. ("periodo di intossicazione"), provocando in essi varie lesioni degenerative, tossiche o a carattere puramente funzionale (spasmi, ecc.).


Uno dei sintomi precoci dell'intossicazione cronica da piombo è rappresentato dal cosiddetto "orletto gengivale", colorazione grigio-bluastra che compare sulle gengive solo vicino ai denti, dovuto al piombo circolante nei capillari che, combinandosi con l'idrogeno solforato, presente nella cavità orale, precipita in forma di solfuro di piombo (nero), sopra tutto quando esistono cattive condizioni igieniche della bocca (dentatura guasta, piorrea, stomatiti, ecc.). L'orletto compare in una percentuale molto variabile di casi (dal 15 fino oltre il 75%), a seconda delle condizioni locali della bocca e delle varie lavorazioni, di regola precocemente ma a volte anche dopo molti anni dall'inizio dell'assorbimento del piombo; è talora accompagnato da un odore speciale, dolciastro, dell'alito (fiato da piombo).

Il saturnismo è una grave malattia dovuta all'esposizione professionale od accidentale al piombo. Il nome deriva da "Saturno", dio romano (Crono per i greci) associato dagli alchimisti a questo elemento. L'assimilazione di tale metallo può avvenire per vie cutaneemucose, inalazione o tramite l'apparato digerente (picacismo).





L'intossicazione da piombo può avvenire sia nell'ambiente lavorativo sia occasionalmente. Gli esposti al rischio professionale sono:
  • Addetti alla estrazione o alla fusione del piombo
  • Addetti alla saldatura
  • Addetti alla produzione o smaltimento di accumulatori
  • Addetti alla produzione o all'uso di vernici
  • Addetti alla produzione e verniciatura di ceramiche
  • Addetti alla produzione di oggetti di cristallo
  • Addetti alla produzione di pallini da caccia
  • Addetti alla produzione di leghe od oggetti contenenti piombo
  • Tiratori con armi da sparo utilizzanti proiettili in piombo e/o leghe di piombo, inneschi (primers) contenenti piombo
  • Direttori, commissari e istruttori di tiro utilizzanti armi da sparo utilizzanti proiettili in piombo e/o leghe di piombo, inneschi (primers) contenenti piombo. Soggetti a rischio anche se minore gli addetti alla pulizia e manutenzione di armi e poligoni di tiro
Accidentalmente, l'esposizione cronica da piombo può avvenire con il consumo di distillati (talora anche aceto) stoccati in vecchi contenitori di ceramica o contenenti piombo. Altre volte il piombo si trova in:
  • Aria: uso di pesticidi contenenti piombo
  • Suolo e acqua: processi industriali e pallini da caccia
  • Cibi e bevande: per conservazione in contenitori con piombo

Il piombo può essere assunto per via respiratoria o per ingestione. La prima via è importante nei soggetti esposti ai fumi o vapori della lavorazione del piombo o delle sue leghe. Questa via è molto importante in quanto le piccole particelle che raggiungono i polmoni sono assorbite in una quota di poco inferiore al 50%. Particelle di diametro maggiore, polveri ingerite per contaminazione di cibo, liquidi o tessuti, raggiungono invece il tratto gastrointestinale dove circa il 10% negli adulti e il 40% nei bambini sono assorbite. Una volta assorbito il piombo si distribuisce il larga parte negli eritrociti e in una piccola frazione (circa il 10%) nel plasma. Di qui è libero di distribuirsi in diversi compartimenti corporei. Tra questi:
  • Tessuti molli, con cinetica di ridistribuzione rapida. Questa frazione è responsabile dell'effetto tossico.
  • Osso spongioso, muscoli e apparato tegumentario, con cinetica di ridistribuzione intermedia.
Capelli, denti e osso compatto. In quest'ultimo può rimanere anche per venti anni. Benché sia tendenzialmente inattivo dal punto di vista tossicologico, il piombo immagazzinato rappresenta una quota prontamente disponibile in caso di fratture e alterazioni del tessuto osseo.

Attraverso il sangue, il Pb si distribuisce in tutti gli altri tessuti. Per la sua capacità di 'imitare' il calcio, e quindi soprattuto in caso di insufficiente assunzione di calcio, il piombo si accumula nelle ossa e vi costituisce una componente stabile. Tale componente può essere mobilizzata, e quindi rientrare in circolo nel sangue, in particolari stati fisiologici di stress

Patogenesi

L'azione tipica del piombo si esplica sull'emopoiesi, bloccando la funzione di diversienzimi preposti alla sintesi dell'Eme. Questo effetto, unitamente all'effetto citotossico eritrocitario con iperemolisi, è responsabile della anemia ipocromica e della escrezione urinaria dei composti a monte della via dell'EME. Infatti l'effetto inibitorio sull'enzima ALA deidratasi porta all'accumulo di acido delta aminolevulinico mentre l'effetto su coproporfirinogeno III ossidasi e su EME ossidasi è responsabile dell'accumulo di coproporfirinogeno III e protoporfirina IX rispettivamente. A livello dell'apparato gastroenterico il piombo è invece responsabile della colica saturnina,dolore addominale di tipo spastico dovuto alla diretta azione del piombo sullamuscolatura liscia intestinale parzialmente risolvibile con spasmolitici. A questa si associa stipsi e meteorismo, manifestazioni tipicamente preceduti da dolenzia addominale diffusa e sapore metallico in bocca.

La deposizione del metallo in sede gengivale è responsabile del colorito bluastro visibile a livello del colletto degli incisivi esterni e dei canini. 



Il piombo (grave esposizione acuta o sub acuta) esplica inoltre effetti tossici diretti a livello del sistema nervoso centrale per spasmo delle arteriole e conseguente edema cerebrale diffuso. 
Il sistema nervoso periferico è invece interessato nelle forme croniche, con polineuropatia e paralisi periferica (tipica paralisi del nervo radiale). 
reni possono essere l'obiettivo della tossicità da piombo sia acutamente che cronicamente; infatti l'effetto tossico diretto sull'epitelio tubulare e lo spasmo delle arteriole renali può essere responsabile di un'insufficienza renale acuta di tipo renale con proteinuria e cilindruria grave. L'esposizione cronica provoca invece il cosiddetto rene grinzo saturnino, condizione diinsufficienza renale cronica dovuta all'ischemia cronica per spasmo arteriolare. La conseguente ipertensione arteriosa è responsabile dell'aumentato rischio cardiovascolare nei soggetti esposti a piombo.
 La gotta saturnina è invece dovuta alla diminuita escrezione di acido urico.

Effetti neuromuscolari 
La sindrome neuromuscolare (o pa­ralisi saturnina), caratteristica degli imbianchini e degli altri lavoratori con un'eccessiva esposizione professionale al piombo, è una manifestazione di avvelenamento subacuto avanzato. Assai prima della paralisi vera e propria si manifesta­no debolezza muscolare e astenia, che possono in taluni casi es­sere i soli sintomi. La debolezza o la paralisi possono non ren­dersi evidenti se non dopo attività muscolare protratta. 
I gruppi muscolari principalmente coinvolti sono, in genere, quelli più attivi (estensori dell'avambraccio, del polso e delle dita e muscolatura estrinseca dell'occhio). La paralisi dei muscoli esten­sori del carpo e, in minor misura del tarso, se accompagnata da dati anamnestici di esposizione, è da considerarsi patognomonica dell'avvelenamento da piombo. Solitamente non vi è coinvolgimento sensoriale. Sono state descritte alterazioni degenera­tive nei motoneuroni e nei loro assoni.
Artralgie e mialgie sono molto frequenti.

Effetti sul sistema nervoso centrale 
La sindrome centrale, denominata en­cefalopatia saturnina, è la più grave manifestazione dell'avve­lenamento da piombo, ed è assai più comune nei bambini che negli adulti. 
Sintomi precoci possono essere rappresentati da movimenti impacciati, vertigini, atassia, cadute, cefalea, inson­nia, irrequietezza e irritabilità. Con il progredire dell'encefalopatia, il paziente può, da principio, diventare eccitato e confuso; seguono delirio con convulsioni tonico-cloniche ripetute o le­targia e coma. Una manifestazione comune è il vomito, di solito proiettivo. Sono anche presenti disturbi visivi. Benché le mani­festazioni e i sintomi siano caratteristici di un'aumentata pres­sione intracranica, la craniotomia non apporta alcun beneficio. Tuttavia, può essere necessario il trattamento dell'edema cerebrale. Si possono verificare meningite proliferativa, edema in­tenso, emorragie puntiformi, gliosi e necrosi focale. La mortalità, in pazienti che sviluppano la sindrome cerebrale, è di circa il 25%.

Effettuando una terapia con agenti chelanti, dopo che sono comparsi i sintomi dell'encefalopatia acuta, circa il 40% dei pa­zienti sopravvissuti presenta conseguenze neurologiche, quali ritardo mentale, anomalie elettroencefalografiche o vere e pro­prie convulsioni, paralisi cerebrale, atrofia ottica o distonia mu­scolare deformante.

L'esposizione al piombo produce occasionalmente nei bambini un deterioramento mentale evidente e progressivo. L'analisi anamnestica rivela per questi bambini uno sviluppo normale durante i primi 12-18 mesi di età e oltre, seguito da una perdita costante di capacità motoria e di linguaggio. I pazienti possono manifestare gravi disturbi comportamentali caratterizzati da ipercinesia e aggressività, nonché attacchi convulsivi difficilmente controllabili. La mancanza di percezione sensoriale compromette gravemente l'apprendimento.
Le concentrazioni ema­tiche di piombo oltrepassano i 60 µg/dl (2.9 µM) e l'analisi ai raggi x può mostrare bande multiple di aumentata densità nelle ossa lunghe in accrescimento. Tutti i bambini sono esposti cronicamente ai bassi livelli di piombo contenuti nella dieta, nell'aria inspirata, nella sporcizia e nella polvere presenti nelle aree di gioco. Questo si riflette nella presenza di elevate concentrazioni di piombo nel sangue di molti bambini, che può essere causa di un’insidiosa tossicità per il SNC, che si manifesta con difficoltà di apprendimento, ri­duzione del quoziente intellettivo (QI) e anormalità compor­tamentali. È stata infatti rilevata un'aumentata incidenza di comportamenti ipercinetici e una riduzione modesta, benché statisticamente significativa, del QI anche in bambini con con­centrazioni ematiche di piombo inferiori ai 60 µg/dl. L'aumento dei livelli ematici di piombo nell'infanzia può manifestarsi, nei bambini più grandi e negli adolescenti, come diminuzione della durata dell'attenzione, dif­ficoltà di lettura e incapacità di terminare la scuola superiore.
La terapia con agenti chelanti è raccomandata se le concentrazioni di piombo nel sangue sono più alte di 25 µg/dl.

I sintomi dell'intossicazione acuta (rara) sono:
In caso di intossicazione massiva può eccezionalmente insorgere la gravissima encefalopatia saturnina:
quindi sopraggiunge la morte. Richiede con urgenza una terapia chelante (CaNa-EDTA, con supplementazione di zinco).
In caso di intossicazione cronica si ha
Altre manifestazioni dell’intossicazione cronica sono: anoressia, nervosismo, disturbi psichici[1], tremori, calo ponderale,cefalea, dolori addominali, astenia degli estensori, colorito cinereo del volto, alterazione del metabolismo purinico, gottaacuta, nefropatia gottosa, oliguria, proteinuria diarrea, vomito, nausea, sapore metallico, intensa sete.
Gravi reliquati dell'intossicazione cronica non trattata comprendono:

Meccanismo di azione
La tossicità del Pb deriva in larga misura dalla sua capacità di 'imitare' il calcio, ovvero di sostituirsi ad esso in molti dei processi cellulari fondamentali che dipendono dal calcio.
Il piombo può attraversare la membrana cellulare mediante diversi sistemi, non ancora completamente chiariti. Il trasporto di piombo attraverso la membrana degli eritrociti è mediato dallo scambiatore anionico Cl - /HCO 3 - in un senso e dalla pompa Ca-ATPasica in senso opposto. In altri tessuti, il piombo permea attraverso i canali al calcio dipendenti dal potenziale, o ancora attraverso altri tipi di canali che trasportano calcio.
Una volta entrato nel citoplasma, il piombo continua la sua azione di mimica distruttiva, occupando i siti di legame per il calcio su numerose proteine calcio-dipendenti. Il piombo si lega alla calmodulina, una proteina che, nel terminale sinaptico, funziona come sensore della concentrazione di calcio libero e da mediatore del rilascio di neurotrasmettitore. Inoltre altera il funzionamento dell'enzima proteina chinasi C, una proteina praticamente ubiquitaria di importanza fondamentale per numerose funzioni fisiologiche. La chinasi C viene normalmente attivata da un modulatore esterno alla cellula (ormoni, neurotrasmettitori ecc), attraverso una catena enzimatica e in modo dipendente dal calcio. La proteina attivata, fra l'altro, influenza direttamente l'espressione di geni IERG ( immediate early response genes : geni a risposta immediata). Il piombo presenta un'elevata affinità per i siti di legame specifici del calcio su questa proteina; dosi picomolari sono in grado di prendere il posto di dosi micromolari di calcio. In sistemi cellulari modello, è stato mostrato come il piombo sia in grado di stimolare l'espressione genica con un meccanismo mediato dalla proteina chinasi C e si presume che tale effetto possa avere relazione con alterazioni del funzionamento sinaptico.

Diagnosi

Oltre a contesto anamnestico ed obiettivo, esistono indicatori di dose (esami che indicano la dose alla quali si è stati esposti) e indicatori di effetto (indicatori dell'effetto sull'organismo dell'esposizione al piombo).

Indicatori di dose

  • Piombemia, corretta per la conta dei globuli rossi (talora gli stati anemici conseguenti all'esposizione al piombo possono dare falsi negativi), indicatore di esposizione. Non è un indicatore adatto per stimare le riserve tissutali.
  • Piomburia, sempre corretta per la conta dei globuli rossi. Si eleva dopo due settimane; come per la piombemia, non è un indicatore adatto per stimare le riserve tissutali.
  • Piombemia dopo somministrazione di 1 g di CaNaEDTA, agente chelante del piombo. Se elevata, indica la presenza di riserve tissutali.

Indicatori di effetto

  • Acido delta aminolevulinico deidratasi eritrocitaria: la sua inibizione è l'indice più affidabile e più precoce di esposizione al piombo. Deve però essere ricordato che esposizioni croniche o recenti all'alcool possono inibire l'enzima.
  • Protoporfirina IX eritrocitaria: la valutazione della concentrazione di questa molecola correla direttamente con l'azione biologica del piombo. Rimane elevata per alcuni mesi, rendendola efficace per valutare i depositi di piombo tissutale.
  • Acido delta aminolevulinico urinario: aumenta in corso di intossicazioni da piombo e di porfiria acuta intermittente (con problemi di diagnosi differenziale).
  • Coproporfirine urinarie: diminuiscono rapidamente dopo esposizione e rappresentano un buon indice di esposizione acuta.

Terapia

La terapia si basa sull'allontanamento dalla fonte e sulla somministrazione di un chelante del piombo, ossia il sale CaNa2EDTA endovena 1-2 g/die per cicli di 4-5 giorni, con sospensione di 2-3 settimane e poi ripresa. La terapia di deve continuare fino alla normalizzazione della piombemia, parametro che indica una diminuzione sostanziale delle riserve tissutali. Le coliche possono essere controllate con spasmolitici; si deve inoltre attuate una terapia atta a correggere l'eventuale disionia ed ipertensione.
Alcuni studi evidenziano che l'alga spirulina è un chelante del piombo in basse concentrazioni di 50 mg/litro (75% di assorbimento nei primi 12 minuti), che si ipotizza di utilizzare nella depurazione delle acque di scarico[2], in tutti gli organi dei ratti come inibiotre della perossidazione lipidica indotta dal piombo [3]. Se i chelanti vengono coltivati in acque contaminate, inevitabilmente divengono una fonte di intossicazione da metalli pesanti, perdendo ogni beneficio.

Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Saturnismo
http://medicinapertutti.altervista.org/argomento/avvelenamento-da-piombo
http://www.treccani.it/enciclopedia/saturnismo_(Enciclopedia_Italiana)/

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