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27 marzo 2014

CHELAZIONE NATURALE dei metalli

CHELAZIONE NATURALE dei metalli pesanti dal nostro corpo
Sono molteplici le sostanze naturali che ci vengono in aiuto per eliminare  le sostanze tossiche dall’organismo. Alcune come abbiamo visto inoltre stimolano la produzione endogena di molecole antiossidanti specifiche come ad esempio il NAC come precursore del glutatione. Altre invece hanno solo un’effetto chelante diretto sui metalli tossici.
In questo caso sarebbe meglio procedere con la fase di chelazione per almeno 4/5 giorni consecutivi e poi proseguire con periodo di 2/3 di drenaggio e rimineralizzazione.
L’indicazione generale è sempre quella di utilizzare piccole dosi ad intervalli frequenti.
Un protocollo valido potrebbe essere il seguente:
-       Zeolite una capsula ogni 5 ore.
-       Coriandolo 20/30 gocce ogni 5 ore
-       NAC (n-acetilcisteina) 100mg ogni 5 ore
-       ALA una pastiglia da 200mg a lento rilascio ogni 12 ore + una pomata chelante autoprodotta contenete 200 mg da distribuire lungo tutto l’arco della giornata.
-       Clorella due capsule ogni 5 ore
-       Carbone vegetale 1 capsula ogni 5 ore
-       Due capsule di aglio deodorato una al mattino e una la sera.
Sono un ottimo supporto anche delle saune a temperatura non troppo elevata (circa 60°) per tempi non superiori ai 15 minuti circa.
SOSTANZE CHELANTI  NATURALI
 ACIDO ALFA LIPOICO
L’acido alfa lipoico o acido tiotico rappresenta davvero un importante rimedio naturale per chelare i metalli tossici. È  un elemento con proprietà davvero interessanti .
Conosciuto anche come liporato, acido tiotico, ALA, scido diidrolipoico, è un composto antiossidante prodotto dal corpo umano, che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energeticocellulare della maggior parte degli esseri viventi, a partire dai batteri per arrivare fino all’uomo. Sono inoltre note le sue spiccate proprietà antiossidanti. Per questa ragione, l’assunzione di acido alfa lipoico sotto forma di integratore alimentare, può essere di grande utilità per attivare queste funzioni di vitale importanza per l’organismo.
L’AGLIOL’aglio presenta molte proprietà. Parlando di chelazione quello che più lo rende interessante è il suo alto contenuto di Zolfo. Abbiamo visto il valore dei Gruppi –SH  nel ossidare i metalli tossici e facilitarne così l’eliminazione. Inoltre l’aglio è ricco di selenio, importante minerale che contrasta la tossicità del mercurio e partecipa insieme la glutatione alla formazione dell’enzima glutatione perossidasi.
È possibile sostituire l’aglio durante i cicli di chelazione utilizzando dello zolfo organico(MSM) anche questo molto efficace, se si vuole evitare l’odore pungente.. L’aglio in più però ha un insieme di altre proprietà che lo rendono preferibile:
- è ricco in allicina, sostanza antibatterica e antimicotica molto efficace. Risulta utile per contrastare la proliferazione della Candida Albicans che spesso si diffonde in chi sta svolgendo un trattamento chelante e dei batteri in genere.
- ha inoltre importanti proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti.
Perché l’aglio mantenga le sue proprietà principali è necessario però che venga consumato crudo.
Per chi volesse evitare l’odore forte dell’aglio ma trarre i vantagi dovuti al suo utilizzo, può utilizzare integratori a base di aglio deodorato presenti in commercio purchè  abbiano una buona titolazione in allicina ( circa il 15%).
LE ZEOLITISono un’insieme di minerali caratterizzata da una specifica forma strutturale composta da dei cationi metallici intrappolati al’interno di canali specifici che formano una specie di gabbia. Grazie alla loro strutture e al fatto che sono cariche negativamente hanno la capacità di attirare e ed “intrappolare”  molte tossine cariche positivamente, come i metalli tossici.
Le zeoliti rappresentano davvero un rimedio disintossicante ad ampio spettro. Hanno potere disintossicante nei confronti dei metalli pesanti ma sono anche utili contro gli agenti radioattivi, sostanze chimiche di varia nature e inoltre virus, batteir e funghi.
Grazie alla capacità delle zeoliti di rilasciare oligoelementi importanti per l’organismo, svolgono anche un’azione rimineralizzante e alcalinizzante.
CORIANDOLO (PREZZEMOLO CINESE)
 Il coriandolo è un’erba da cucina che presenta molte proprietà. Molto interessante è la sua capacità di mobilizzare i metalli tossici al’interno delle cellule. A differenza della maggior parte delle sostanze chelanti, il coriandolo come l’acido lipoico sembrerebbe in grado di oltrepassare le membrane cellulari.
Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio)[9]
Il coriandolo però non è in grado di  legare  queste tossine in modo stabile, si corre il rischio di redistribuzione e di riintossicaizone, fenomeni piuttosto pericolosi.
È necessario assumere contemporaneamente al coriandolo un agente chelante o sostanze in grado di riassorbire le tossine in eccesso come ad esempio l’alga Clorella. Quest’alga ha la capacità di assorbire le tossine nel tratto intestinale, impedendo che si verifichino questi fenomeni spiacevoli. Anche la zeolite svolge in modo ottimale questa stessa funzione.
Il consiglio è quello di assumere prima la clorella o la zeolite e successivamente il coriandolo a distanza di almeno 20 minuti.
Vanno inoltre ricordate le proprietà benefiche che il coriandolo esplica a livello dello stomaco e dell’intestino come carminativo e antispasmodico. è in grado di calmare i disturbi addominali, stimola la digestione ed aiuta ad eliminare i gas dall’intestino.
NACL’N-acetil cisteina è la forma acetilata, maggiormente assorbibile da parte dell’organismo dell’aminoacido cisteina.
È considerato un efficace antiossidante e un potente mucolitico.
IL Nac rappresenta il più efficace precursore del glutatione il più importante antiossidante endogeno. Per la sua funzione protettrice e rigenerante delle cellule epatiche viene spesso impiegata in tutti quei casi in cui vi siano danni al fegato soprattutto negli avvelenamenti da sostanze tossiche. Viene impiegato per la protezione epatica, per prevenire l’epatite fulminante come conseguenza di un sovradosaggio di paracetamolo.
La capacità di questo integratore di stimolare la produzione di glutatione lo rendono utile per favorire la chelazione dei metalli tossici.
http://www.naturopatiapplicata.net/blog/chelazione-naturale-depurarsi-dai-metalli-tossici-e-agenti-inquinanti/

18 marzo 2014

Medicina del lavoro - lavoratori esposti a metalli tossici - Mineralogramma ed esame tissutale del capello



 Vediamo se indovinate perche in italia la medicina del lavoro, la medicina ambientale e altri enti di controllo non mettono a disposizione l' esame  del mineralogramma o analisi tissutale del capello per la ricerca dei metalli pesanti sugli individui esposti?


Invece nei test per la ricerca degli stupefacenti è cosi diffuso?


Volete la verità?
Pensate quanti lavoratori dovrebbero risarcire per danni tossicologici e genetici....


L'uomo ignorante credeva che le malformazioni e i bambini portatori di inabilità fossero nati per caso o per volere di un Dio ingiusto...




Oggi esiste internet ed essere ignoranti è veramente grave!!!

17 marzo 2014

Il Mineralogramma del capello - Riconosciuto anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) esso rappresenta lo stato di salute del nostro organismo

Il Mineralogramma del capello 


Il mineralogramma, o analisi tissutale del capello, è un test di laboratorio che usa come campione il capello e, tramite sofisticate tecniche analitiche, determina la concentrazione dei principali minerali presenti nel campione.
Questa analisi si compie prelevando 3 cm di capelli dal retro della nuca, nella zona della base del cranio, nella misura di circa 0,5 grammi. Il campione deve essere ottenuto in piccole quantità da zone differenti della regione occipitale, tagliando i capelli il più vicino possibile allo scalpo. La lunghezza non deve superare i 3 cm. I capelli vengono lavati con una soluzione neutra per eliminarne le sostanze esterne, e quindi sciolti in una soluzione acida al fine di poter essere analizzati da uno spettrofotometro ad assorbimento atomico capace di valutare la quantità di minerali contenuti nei capelli.
Le Analisi tissutale del capello attraverso la spettrofotometria ad assorbimento atomico,
rileva i principali minerali contenuti nei capelli infatti attraverso i follicoli che sono in
contatto coi liquidi biologici si depositano tracce dei minerali che circolano nell’organismo.
Riconosciuto anche da l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) esso rappresenta lo
stato di salute del nostro organismo, il prelievo viene fatto nella nuca prelevando un ciuffo
di tre centimetri circa di capelli, a differenza del sangue, dell’urina o feci che danno lo stato
attuale delle analisi, il mineralogramma arriva ad una storia bio-chimica di circa tre mesi.
Le eventuali presenze di metalli accumulati nel nostro organismo verranno valutati da un
professionista sanitario che consiglierà una eventuale terapia disintossicante e una
eventuale integrazione con minerali risultati carenti o in squilibrio tra loro.
Molti metalli pesanti provengono dagli alimenti e, il nostro organismo ne tollera una certa
concentrazione, dopo di che, tali metalli producono tossicità e di conseguenza patologie
più o meno gravi, come ad esempio l’intossicazione cronica da Arsenico può causare
vomito, diarrea, dermatite, cancro cutaneo al polmone, fegato e rene, spesso presente
nelle falde se inquinate. Ci sono patologie insospettabili correlate a metalli pesanti
accumulati nel nostro corpo come ad esempio il Cadmio può portare all’ipertesione
arteriosa, enfisema, fibrosi polmonare. Elevati livelli di Mercurio danno sintomi
caratteristici come diminuzione dei sensi del tatto, dell’udito, della vista affaticamento,
depressione, torpore e tremore periferici, scarsa memoria disturbi neuromuscolari. Un
elevato Hg nei capelli si è osservato in correlazione ad infarto miocardico acuto ed è stato
provato che, in media , ogni incremento di 1 ppm di Hg nei capelli si correla con un 9% di
rischio di AMI (infarto miocardico acuto; Circulation 1995;91:645-655). Piombo: è stato
osservato che bambini con un elevato livello di Pb superiore a 3ppm nei capelli hanno più
disturbi dell’apprendimento di quelli che ne hanno di quelli con meno di 3ppm. Sintomi
associati con un eccesso di Pb includono : emicranie, affaticamento, calo ponderale,
anemia e una diminuita coordinazione. Ferro: anche il sovraccarico di Fe può causare
dolori addominali, gastrite, danno epatico, acidosi e shock, per questo motivo anche il
livello Fe, metallo essenziale per il nostro organismo, va tenuto sotto controllo oltre che
con le analisi classiche anche attraverso il Mineralogramma del capello.
Molti sono i minerali analizzati attraverso il mineralogramma di seguito la mia analisi.


Perché usare il capello?
I capelli costituiscono un eccellente materiale da biopsia per diverse ragioni:
La campionatura è semplice e non traumatica.
- Il capello è un materiale da biopsia stabile, non richiede particolari trattamenti e rimarrà vitale per anni in caso di bisogno.
- I livelli dei minerali nel capello sono circa dieci volte quelli del sangue e ciò consente di ottenere un'analisi dei minerali del capello accurata, attendibile e a basso costo.
Quali informazioni è in grado di offrire?
LETTURA CELLULARE
Solo il capello fornisce una lettura cellulare dei livelli dei minerali. Le cellule, non il sangue o le urine, sono il maggior luogo di attività metabolica. I tests ematici non forniscono le stesse informazioni perché:
- I livelli dei minerali sono bassi nel sangue, rendendo la scoperta più difficile.
- I livelli dei minerali sono tenuti relativamente costanti nel sangue, anche quando la patologia è presente. I valori dei minerali del capello possono variare anche più di dieci volte, consentendo una più facile misurazione.
- I metalli tossici non si trovano mai in alte concentrazioni nel sangue.
- Le analisi del sangue possono subire variazioni di ora in ora, conseguentemente al regime alimentare o ad altri fattori.
METALLI PESANTI
L'analisi del capello è conosciuta come uno dei pochi mezzi per scoprire l'intossicazione da metalli tossici (cadmio, mercurio, piombo, arsenico, alluminio).
Essi si concentrano nei tessuti molli, non nel sangue o nelle urine. L'intossicazione da metalli pesanti è un problema importante ma poco conosciuto, anzi spesso ignorato in medicina.




Sintomi di questo lavoratore?
Sindrome da stanchezza cronica
Fibromialgia
Rigidità e infiammazione  muscolare
Discopatie multiple
Sindrome di gambe senza riposo
Fascite plantare, ecc...









Qui un elenco maggiore dei metalli tossici e delle loro conseguenze:

INTOSSICAZIONE da METALLI PESANTI

ALLUMINIO tossico
LEGATO ALL'AMBIENTE – E’ presente anche nei Vaccini, in certi farmaci ed in certi prodotti cosmetici.
Carta da imballaggio in alluminio, utensili per la cottura in ghisa ed in alluminio, medicinali anti-acidi per lo stomaco, deodoranti e antiperspiranti, dialisi renale Si può trovare anche nell'acqua potabile, nel sale da cucina per evitarne l'indurimento, nelle pellicole per avvolgere gli alimenti, negli utensili da cucina, negli attrezzi da lavoro, nei deodoranti, nel lievito come emulsionante, in alcuni formaggi fusi e per sbiancare la farina, negli additivi alimentari
L’alluminio e’ un oligoelemento presente in tutto l’organismo in quantita’ variabili. Ha una azione tonica sul sistema nervoso, regola il sonno ed inibisce la sudorazione, viene utilizzato in dosi terapeutiche per combattere la atonia, l’insonnia e la lentezza di ideazione ,disturbi nello sviluppo intellettuale, difficolta’ di comprensione e disturbi della memoria, Ha una benefica azione sul sistema nervoso, ed e’ consigliato nei casi di MONGOLISMO, strascichi di encefalopatie vacciniche, lentezza cerebrale, disturbi della memoria nelle persone anziane.. In genere il corpo riesce ad eliminare l'alluminio al 74-96%, potrebbe ostacolare l'assimilazione del fluoro, mediamente se ne assimila da 1 a 100 mg, la dose massima deve esere di 150 mg
INTOSSICAZIONE
L’alluminio e’ comunque considerato un elemento tossico, e l’uso di antiacidi contenenti idrossido di alluminio come il MAALOX e’ sconsigliato. In genere chi e’ affetto dal MORBO di ALZHEIMER o in chi fa EMODIALISI, si trovano alte concentrazioni di alluminio, che da’ come conseguenza l’indebolimento delle OSSA, demenza pre-senile, disturbi del linguaggio e della memoria, danni cerebrali. Vanno evitate l’uso di pentole di alluminio in cucina, a maggior ragione se si cucinano alimenti di tipo acido, che possono corrodere e far sciogliere un po’ di metallo durante la cottura, altre fonti dell’alluminio possono essere lievito in polvere con alluminio, gli antisudoriferi a base di alluminio cloridrato, cibi trattati con alluminio, come alcuni formaggi lavorati, alcune acque soffici, prodotti di pulizia da forno. L’alluminio non puo’ essere chelato e va RIMOSSO, con l’aiuto di MAGNESIO, CALCIO, VITAMINA B6, diminuendo contemporaneamente la assunzione di FOSFOROL'alluminio tende ad accumularsi nelle arterie, nei polmoni, nel fegato, nella tiroide, nel cervello.
SINTOMI
Si fissa sulle ossa, nel cervello e nello stomaco, se e’ presente in dosi tossiche provoca i seguenti sintomi, nausea, costipazione, coliche, spasmi digestivi, crampi muscolari alle gambe, sudorazione abbondante, paralisi, disturbi nella formazione delle ossa, senilita’ precoce, perdita della memoria, morbo di Alzheimer, alcuni casi di psoriasi e di epilessia.
Indebolisce essenzialmente il tubo digerente, e tutto il sistema dalla bocca all'ano, Da anche disturbi dermatologici, spasmi muscolari, perdita di energia, irritabilità difficoltà nella concentrazione. Può causare osteomalacia nei dializzati, l'alluminio causa in ogni caso problemi renali, paralisi motoria, intorpidimento di alcune parti del corpo con degenerazione grassa dei reni e nel fegato, infiammazione gastrointestinale, dissoluzione ossea, dolore e intorpidimento muscolare, aumentano da 2 a 5 volte l'emissione di urina
UTILE, per eliminare l’Alluminio:
MAGNESIO, Vitamina A e B6, ESTRATTI CORTICOSURRENALI, eliminare il rischio di intossicazione, l’alluminio non puo’ essere chelato, puo’ essere rimosso con l’aito di CALCIO, MAGNESIO, VITAMINA B6 e diminuendo contemporaneamente la assunzione del FOSFORO, è bene non bere l'acqua del rubinetto, ri riduce l'intossicazione se i quantitativi di calcio nel sangue sono buoni Chi assume antiacidi, dovrebbe assumere 2500 mg di calcio, lo stesso dicasi per gli alcolizzati, sembra che la malattia di Lou Gehring sia causata da dosi elevate di alluminio specie se associata anche al manganese
ALIMENTAZIONE, fagioli cotti a vapore, aglio, uova, agrumi ricchi di vitamina C

ARGENTO tossico
INTOSSICAZIONE da ARGENTO, ad alte concentrazioni compete con il RAME ed i suoi legami, e’ presente nelle leghe metalliche, nelle batterie, nei prodotti farmaceutici, negli organismi marini, nei disinfettanti, nella polvere di carbone, puo’ dare ANEMIA MICROCITICA, ritardo nella crescita, dilatazione cardiovascolare, degenerazione epatica, disturbi renali
SI PUO’ RIMUOVERLO con ZINCO, SELENIO, VITAMINA A, C ed E
ARSENICO tossico
LEGATA ALL’AMBIENTE, stufa a carboni, pesticidi, insetticidi, erbicidi, defolianti, fabbrica di vetro, specchi
SINTOMI, fatica, riduzione della vitalita’, perdita dei capelli, gastroenteriti.
UTILI, vitamina C e SELENIO
ALIMENTI fagioli, leguminose, alimenti ricchi di aminoacidi zolfati
BERILLIO tossico
LEGATO ALL'AMBIENTE
Si usa per le insegne al neon, nei dispositivi elettronici, in alcune leghe in metallo, nell'acciaio, nelle ruote delle biciclette, nelle canne da pesca e in molti oggetti domestici.
SINTOMI, la polvere di berillio causa difficoltà di respirazione, danni ai polmoni, lesioni e fibrosi, con gravi attacchi polmonari.
Ha effetti tossici, può ridurre le riserve di Magnesio, ostacola il lavoro degli enzimi

BISMUTO, tossico
INTOSSICAZIONE da BISMUTO, un tempo il bismuto era usato come farmaco gastrico, un suo eccesso può causare sintomi come SONNOLENZA, AGITAZIONE, ALLUCINAZIONI, CONFUSIONE MENTALE, DIFFICOLTA’ di PAROLA e di MOVIMENTO, SPASMI MUSCOLARI, NEUROPATIE PERIFERICHE, e DANNI EPATICI.
E' stato usato nel trattamento della sifilide, si trova in alcune supposte e preparati antidiarroici,
SINTOMI DA INTOSSICAZIONE
l'OVERDOSE, dà sintomi simili alle malattie mentali, con andatura barcollante, tremori, mancanza di memoria, disturbi dell'udito e della vista, disturbi spazio temporali, allucinazioni visive ed uditive, il bismuto ostacola l'assorbimento dello zinco.

INTOSSICAZIONE DA CADMIO
CADMIO tossico
ALIMENTI, evitare le farine bianche, evitare l’acqua del rubinetto, le pentole smaltate ad alta concentrazione di cadmio, MANGIARE, aglio, uova, fagioli, agrumi ricchi di vitamina C, limoni, aranci. Alimenti ricchi di zinco e di cadmio
Gli alimenti che contengono il cadmio , sono lo zucchero raffinato, la farina bianca, il riso bianco fumo di sigaretta, aria inquinata, acqua dolce
CAUSE dell’intossicazione
Fonderie di zinco, piombo e rame, acqua di rubinetto contaminata, tubi galvanizzati con cadmio, particelle di pneumatici, farina bianca, pentole smaltate, dolciumi ed insaccati, combustione di gomma, plastica e coloranti, macchine per bibite, caffe’ istantaneo e bibite alla cola ed al te’, ostriche e frutti di mare contaminati, pescherie vicine a zone industriali, olii di motore e gas di scappamento, concimi fosfatati, prodotti per l’argenteria, sigarette, fumo di tabacco, vernici industriali, alimenti carenti di zinco
E' un minerale traccia tossico, i cui effetti vengono tenuti sotto controllo dallo zinco, nel grano integrale il rapporto cadmio zinco è di 1 a 20, per questo è bene mangiare cibi integrali. Si deposita nel fegato e nei reni, se c'è una carenza di zinco si aumenta l'accumulo di cadmio, il cadmio ostacola anche l'assorbimento del rame.
SINTOMI da tossicita’. Ipertensione, lesioni renali, arteriosclerosi, malattie cardiovascolari, bronchite cronica nei fumatori, enfisema, inappetenza, diminuzione dell’odorato, responsabile di tumori cancerogeni diminuzione della longevita’ a causa dell’avvelenamento cellulare.

Si può combattere con l'assunzione di silicio, le alghe si combinano al cadmio e lo eliminano, squilibri tra cadmio e zinco provocano diminuzione dello sperma, causa ipertensione, e disturbi cardiaci ed ossei, chi è iperteso ha il 40% di Cadmio nelle urine, il processo di avvelenamento è molto lento si deposita nei reni, nelle arterie, aumentando la pressione e causando l'arteriosclerosi, il FUMO, contiene quantità notevoli di CADMIO, un pacchetto di sigarette contiene da 2 a 4 mlg di cadmio che si deposita nei polmoni, e rimane anche nell'aria, e causa ENFISEMA POLMONARE, dosi elevate causano AMEMIA, proteinuria, aminociduri
UTILI  vitamina C ed E, Selenio, zinco, vitamina B6

CALCIO intossicazione
INTOSSICAZIONE da ECCESSO di CALCIO
E’ dovuta o ad una eccessiva ingestione di questo minerale o a problemi metabolici o a una carenza di MAGNESIO e di SELENIO, non e’ trascurabile che ci sia un ECCESSO di VITAMINA D, o una CARENZA di VITAMINA C, necessaria per la sintesi del collagene, oppure uno squilibrio ZINCO-RAME. Gli organi implicati sono la TIROIDE e la PARATIROIDE, la CORTECCIA SURRENALE,
RISCHI legati ad eccesso di CALCIO
OSTEOLISI, OSTEOPOROSI di tipo II, diffusa tra gli anziani, calcificazioni cutanee, fratture, aumento del colesterolo e dei trigliceridi, rischio di infarto del miocardio, pseudo menopausa, ipersecrezione insulinica, in GENERE un LIVELLO SUPERIORE DI CALCIO, significa che il CALCIO E'’CARENTE nelle OSSA, ed e'’scarsamente disponibile nelle sue biofunzioni, da qui la necessita’ di dare dei SUPPLEMENTI di CALCIO, sotto forma di CALCIO ORODATO, con la contemporanea somministrazione di MANGANESE, sintesi della tiroxina, ZINCO, RAME, MAGNESIO, VITAMINA A, C, ed E.

CROMO intossicazione
QUANTO IL CROMO E’ A LIVELLI TOSSICI
In genere il cromo elevato e’ dovuto alla ingestione dei cibi ricchi del minerale come la birra, il lievito di birra, i cereali integrali, i funghi, ma puo’ anche essere dovuto a contaminazione industriale da Cromo esavalente come le vernici, il materiale litografico, mordenti, polvere di cemento, molto tossico. Rimuovendo la fonte, usualmente si normalizzano i valori

FOSFORO intossicazione
SE IL FOSFORO E’ INFERIORE
Quasi tutto il fosforo presente nell’organismo e’ immagazzinato nello scheletro e nei denti, dove insieme al CALCIO ed al MAGNESIO, costituisce una triade che deve sempre trovarsi in equilibrio. Il FOSFORO e’ presente anche nei liquidi e nei tessuti molli, sangue, cellule…, e costituisce un importante componente del tessuto cerebrale, senza il fosforo e’ impossibile assorbire le vitamine come la B2, riboflavina, la B3 niacina ed il metabolismo dei carboidrati risulta parzialmente compromesso. Il FOSFORO e’ assorbito meglio in ambiente acido ed in presenza di vitamina D. Anche le vitamine A ed F sono in grado di potenziare la presenza di fosforo. La somministrazione di ANTIACIDI, costituiti dagli idrossidi di alluminio e di Magnesio riduce sensibilmente l’assorbimento del fosforo, come del resto la carenza di acido cloridrico nello stomaco. Piu’ di meta’ del fosforo viene perduto con la raffinazione dello zucchero e dei cibi
IODIO intossicazione
QUANDO ci SONO VALORI BASSI di IODIO
Lo iodio viene assorbito dall’intestino tenue e trasportato nel sangue, il 30%, si indirizza alla tiroide,, le altre percentuali vanno alle ghiandole salivari, alle mammelle, nella mucosa e nei succhi gastrici, mentre il residuo viene secreto con le urine La carenza di iodio puo’ manifestarsi con il gusto metallico in bocca, con il gozzo, degrado della acutezza mentale, capelli secchi, problemi alla cute e alle unghie, ai denti, disturba ogni tipo di crescita, malassorbimento dei carboidrati, mancata conversione del carotene in vitamina A, Indurimento delle arterie per accumulo di colesterolo, ridotta resistenza alla polio, la carenza di iodio diminuisce la sintesi di immunoglobulina G, aumenta la azione nefasta dei nitrati, dei tiocianati e dello iodio radioattivo, costituendo un fattore di rischio di CANCRO dello STOMACO

MERCURIO intossicazione
Si trova nella biosfera, nei pesticidi e nei pesci di grandi dimensioni , arriva nei laghi, nei fiumi, nei mari, negli oceani attraverso gli scarichi industriali, si usa nelle otturazioni dentali, alcuni lassativi, si può avere accumulo nel tessuto e nel cervello, provoca riduzione di zinco, si trova anche in alcuni cosmetici
CAUSE da INTOSSICAZIONE
Combustione di carbone, VACCINI, farmaci, amalgami dentari, accumulatori, pile, unguenti e cosmetici, funghicidi e pesticidi, carte ed adesivi, pellicole fotografiche, feltri ed indumenti, antisettici, cere per parquet, pitture ad acqua, concimi chimici, lampade al neon, pesci di mare pescati in zone contaminate, maneggiamento di prodotti derivati dal petrolio, barometri, termometri.
SINTOMI da intossicazione
Disturbo delle funzioni cerebrali, sensibilita’ emotiva inusuale, astenia, perdita dell’appetito, perdita di peso, disturbi visivi, paralisi, convulsioni, perdita della sensazione di dolore, albuminuria da lesioni renali, infiammazione delle gengive, difficolta’ ad ingerire e a masticare, perdita di coordinamento, di lucidità intellettuale, disturbi alla vista e all'udito, rossore, irritazioni, formazione di vesciche sulla pelle, l'inalazione provoca dolori al torce, febbre, tosse e brividi, nella intossicazione cutanea, si ha salivazione eccessiva stomatite, diarrea, tremori, vertigini, irritabilità, cambiamenti di umore e depressione, psicosi, perdita dei denti, insonnia. stanchezza, emicrania, intorpidimento delle labbra, delle mani, dei piedi, perdita della memoria, 500 milligrammi possono essere fatali a meno di non essere curati immediatamente, si può curare con penicillina, un agente chelante
UTILI
Eliminare la causa da intossicazione, SELENIO che contrasta il mercurio, vitamine C,E,A, che ne riducono gli effetti tossici, CALCIO che neutralizza e ne facilita la eliminazione, LECITINA. Alimenti ricchi di aminoacidi solforati, CISTEINA, alimenti ricchi in Vitamina C e SELENIO, mele e fagioli cotti a vapore.
NICHEL intossicazione
ALIMENTI
nei grassi ed olii idrogenati, nella margarina, nei condimenti, negli alimenti raffinati, nei frutti di mare, nei cereali, nel grano saraceno, nell'avena, nei legumi, nei semi, nel cavolo
E' un minerali traccia essenziale, ha una funzione sul metabolismo degli ormoni, dei lipidi, della membrana e della integrità della membrana cellulare, attiva alcuni enzimi del fegato e partecipa al metabolismo del glucosio, si hanno quantità nel DNA e RNA, si trova nei carburanti, nel fumo di sigaretta, nei fertilizzanti, nei gas di scarico ,. I reni regolano la quantità di nichel, l'uso di utensili in acciaio inossidabile per cucinare, possono contenere nichel e passare al cibo più acido.
TOSSICITA'
A dosi elevate è tossico, può causare infarto del miocardio, ictus, cancro all'utero, ustioni, tossiemia gravidica, attenzione agli orecchini che possono contenere nichel, o a ferri dei dentisti, attenzione al FUMO di sigarette, fumandone 15 al giorno per un anno si può contrarre CANCRO AI POLMONI., si accumula nel fegato, nelle ossa, nella aorta
SINTOMI
Emicrania, vertigini, nausea, vomito, problemi respiratori, eruzioni cutanee, dolori al torace, tosse
CARENZA DA NICHEL, sintomi
La cirrosi epatica, lo scompenso renale cronico, la sudorazione eccessiva, lo stress, un malassorbimento intestinale, provocano una carenza di nichel, tale carenza può anche aggravare l'anemia causata da mancanza di ferro, inoltre influenza il metabolismo dello zinco e del ferro, si possono anche avere insufficienza epatica, crescita stentata, cambiamento di colore della pelle, e problemi all'apparato riproduttivo.

PIOMBO tossico
E' altamente TOSSICO, la dose massima per non intossicarsi è di 1-2 milligrammi, e quindi abbiamo basse dosi di sicurezza, il piombo contenuto negli alimenti si elimina attraverso le feci, può penetrare attraverso la pelle, il tratto gastrointestinale, il piombo assimilato viene immagazzinato nelle ossa, nel sangue e nel fegato nel cervello, nelle ghiandole, nei capelli. Si trova nei contenitori smaltati a piombo. Alcuni integratori a base di farina di ossa possono contenere piombo, oppure l'acqua proveniente da tubature a base di piombo, vernici a base di piombo, fumo di sigarette, nell'insetticidi usati nella coltivazione del tabacco, gas di scarico dei motori, la benzina a base di piombo
CAUSE della tossicita’
Gas di scappamento delle automobili, atmosfera delle citta’, vernici a base di piombo, inquinamento dovuto alle fonderie, condotti di acqua di piombo, tubi di piombo, pile ed accumulatori di piombo, additivi con benzina, smalti e ceramica smaltata, saldature, rivestimenti vari, matite, carta di giornale, soldatini di piombo, polveri, ceneri, verdure coltivate sul bordo stradale, vendita di prodotti alimentari all’aperto, lungo la strada, insetticidi, farina d’ossa, vino, sigarette, tinte per capelli, mastice, vetro al piombo, caratteri di tipografia, materiali edili, gesso, munizioni, accessori da tiro, luoghi di lavoro di artigiani, zone industriali
SINTOMI da intossicazione sull’apparato digerente, costipazione, diarrea, perdita dell’appetito, scolorimento delle gengive, nausea, coliche. Sangue, anemia, emoglobina bassa, globuli rossi punteggiati, iperuricemia. Articolazioni e muscoli, fatica muscolare, atonia e crampi, tremori, degenerazione dei nervi motori, artriti, gotta, atrofie ossee e articolari. Cervello e nervi, ritardo mentale, depressione, irritabilita’ confusione, insonnia, mal di testa, agitazione, instabilita’ emotiva, gusto metallico in bocca, vertigini, paralisi. Iperattivita’ e difficolta’ di apprendimento nei bambini ed eccessivo nervosismo in genere.
Livelli di piombo intorno ai 15ppm, possono danneggiare la memoria a lungo termine, la funzione cognitiva, INTERFERIRE con la utilizzazione del CALCIO, MAGNESIO, ZINCO ed altri minerali, sostituendosi ad essi e danneggiando gli enzimi di questi minerali attivati,possono correlarsi alla GOTTA SATURNINA ed al RITARDO MENTALE nei bambini. Il Piomb si trova nei CARBURANTI, nei COSMETICI, nell’INQUINAMENTO IDRICO ed ATMOSFERICO, dalle STOVIGLIE SMALTATE, dai CRISTALLI di PIOMBO, dai SOLDATINI di PIOMBO, dalle VERNICI, dalla coltivazione nei bordi delle autostrade, dai pesi per pescare, dallo9 SCATOLAME, dai prodotti per scurire i capelli, contenenti acetato di piombo,
SINTOMI DA AVVELENAMENTO
Coliche addominali, encefalopatia, melopatia con affezione del midollo spinale, anemia, interferisce con gli altri minerali come lo zinco, il ferro, il rame che regolano i processi mentali, alti livelli provocano anche iperattività e danni al sistema nervoso, disordini nell'apprendimento, dislessia, rallentamento dei riflessi, mancanza di coordinamento occhio-mano e problemi di comportamento. Il piombo passa dalla madre al feto se si beve acqua inquinata causando problemi mentali e fisici al bambino, nella sindrome da morte in culla si sono evidenziati alti tassi di piombo. Si hanno anche depressione, emicrania, difficoltà a concentrarsi, indebolimento della memoria, insonnia, allucinazioni, debolezza, dolori muscolari, nausea, indigestione, gengive bluastre, paralisi alle estremità, cecità, disturbi mentali, follia, impotenza maschile, sterilita’. Il consumo di ALCOOL facilita l'accumulo di piombo nell'organismo nei tessuti morbidi incluso il cervello, danni gravi a cuore, fegato, reni e sistema nervoso.
UTILI, per eliminare le cause dell’intossicazione.
Somministrare ZINCO e CALCIO che favoriscono la eliminazione del piombo, questo metallo sostituisce piano piano il calcio delle ossa e tale rischio puo’ essere evitato con una alimentazione ricca di calcio. La vitamina C e la vitamina B riducono la tossicita’ da piombo. La LECITINA, protegge il tessuto nervoso..
Per risolvere questo tipo di intossicazione si puo’ fare uso di sostanze chelanti come la VITAMINA C, che protegge i muscoli, il SODIO ALGINATO tratto dal KELP, che protegge a livello intestinale, la vitamina A che favorisce il lavoro di numerosi enzimi disintossicanti, il CALCIO, il MAGNESIO, lo ZINCO e gli AMMINOACIDI contenenti ZOLFO, come la METIONINA, la CISTEINA
ALIMENTAZIONE
Leguminose e alghe che attivano la eliminazione intestinale del piombo, aglio, fagioli, uova, agrumi ricchi di vitamina C
UTILI  in CASO di AVVELENAMENTO e INTOSSICAZIONE da PIOMBO
Dieta a base di CALCIO, iniezioni di cloruro di calcio, vitamina D, il calcio impedisce al piombo di accumularsi, vitamina C in dosi di 6 grammi, usare aminoacidi come la cisteina e la metionina e la fenalina. Assumere quotidianamente ALGINATO di SODIO in piccole quantità per evitare questa forma di intossicazione, si trova nelle ALGHE KELP, perché il piombo si attacca e si elimina dall'organismo.

POTASSIO intossicazione
INTOSSICAZIONE DA POTASSIO
Il potassio elevato e’ generalmente il risultato della funzione endocrina e non dell’ingestione eccessiva. I tossici, lo stress, la malfunzione adrenale, sono le cause frequenti del Potassio elevato. Un aumento eccessivo di Potassio rispetto al calcio indica una tiroide iperfunzionante. Il POTASSIO e’ il primo catione all’interno della cellula, tuttavia il potassio extracellulare, pur se in minima quantita’ insieme al MAGNESIO, agisce sui muscoli striati e favorisce il rilassamento muscolare. Quando il POTASSIO e’ elevato espone al rischio di PARALISI

RAME intossicazione
Il RAME e’ un elemento essenziale per la salute dell’uomo, la sua normale presenza nel sangue varia tra 80 e 110 microgrammi/100 ml, si tratta di un catalizzatore della vitamina C che agisce sulle carenze di calcio, Consente anche al ferro di fissarsi sulle ematiti, e’ un regolatore tiroideo e surrenale e protegge dallo stress tramite l’azione della ceruloplasmina che distrugge le ammine biogene liberate nel momento di stress, DOSI giornaliere consigliate da 2 a 5 mg, fabbisogno minimo 30 mcg /Kg
INTOSSICAZIONE, cause acqua dolce acida, piscine, macchine per bibite, algicidi dei serbatoi di acqua, emodialisi, spirali anticoncezionali, pillole contraccettive uso prolungato, condotti di acqua in rame, utensili da cucina in rame
SINTOMI da tasso elevato di rame, malattia di Wilson, coronaropatie del gruppo A, depressione e nervosismo, psicosi, autismo infantile, schizofrenia istaminopenica, insonnia, ipercinesi infantile, disturbi della percezione, arteriosclerosi, ipertensione, disturbi epatici, renali, malattie del collagene, artriti, poliartrite reumatica, malattie emicraniche, cancri, leucemie, carenze di zinco, sindrome da stress, senilita’, anemia ferropriva, tubercolosi, tossiemia gravidica
UTILI per, eliminare la causa della intossicazione, vitamina C e B6, zinco, manganese, molibdeno, metionina ed estratti costicosurrenali

SELENIO inferiore
SE IL SELENIO E’ INFERIORE
E’ un elemento traccia essenziale, si trova associato alla vitamina E, necessaria per un suo corretto assorbimento ed utilizzazione. Il Selenio riveste una particolare importanza nel sistema immunitario, come protettivo per certe forme di cancro, previene il cedimento delle cartilagini, agendo come un antiossidante, e’ un potente antitodo chelante la tossicita’ del Cadmio e del Mercurio, infine protegge dai rischi cardiovascolari, controllando i livelli del coenzima Q10, necessario ai mitocondri del miocardio. La carenza di Selenio puo’ incrementare la ritenzione di Calcio nei tessuti molli, la biodisponibilita’ di selenio e’ controllata dall’amminoacido L-Metionina

SODIO intossicazione
INTOSSICAZIONE DA SODIO
In genere un aumento di sodio si accompagna ad un aumento di Potassio sistemico. Se non c’e’ aumento di Potassio, e’ probabile che ci sia una eccessiva ingestione di sale con gli alimenti o con l’acqua depurata Il metabolismo del Sodio e’ regolato dai mineralcorticoidi della corteccia surrenale. Se la ritenzione di sodio aumenta, la secrezione di ALDOSTERONE tende a far diminuire il CALCIO ed il MAGNESIO. Troppo sodio rispetto al MAGNESIO, puo’ provocare una iperfunzione surrenalica Quando il SODIO e’ troppo elevato puo’ interferire con vari gradi di coordinazione, ma i sintomi clinici non sono generalmente osservati finche i livelli non superano le due deviazioni standard. Spesso le condizioni cliniche continuano per quasi un mese dopo l’inizio della terapia riduttiva di Sodio, in genere un livello elevato di sodio e’ un risultato dello stress, delle allergie, dei tossici, ed e’ il primo segnale di possibili mutamenti nella funzione surrenale.

VANADIO intossicazioni

ECCESSO di VANADIO
In genere l’eccesso di vanadio e’ dovuto da cause genetiche, normalmente per il 90%, viene escreto con le urine. Si trova nel petrolio, nei prodotti industriali, nel cibo e nell’acqua.
SINTOMI
In genere e’ correlato alla DEPRESSIONE MANIACALE, inibisce la monoamminossidasi MAO, del cervello e interferisce con il SODIO ed il POTASSIO e la sintesi dell’ATP, dal momento che danneggia la mente. E’ stato dimostrato che la vitamina C riduce o elimina queste condizioni cliniche.

ZINCO inferiore
QUANDO OO ZINCO E’ INFERIORE
Lo zinco entra nella costituzione di una ventina di enzimi, tra cui l’IDRASI CARBONICA, indispensabile per la produzione di HSL nello stomaco, gli enzimi pancreatici, proteinasi, amilasi .. e influenza almeno altri 80 enzimi, necessari per la sintesi del DNA e dell’RNA, inibite in assenza di zinco e proteiche in genere Lo zinco controlla la sintesi del progesterone. Ridotte quantita' di zinco possono produrre alterazioni nel metabolismo degli amminoacidi contenenti  ZOLFO e SELENIO, interferire con il metabolismo del RAME di cui e' un antagonista e di conseguenza con il FERRO, ci possono essere ritardi nella crescita, disturbi ormonali, dismenorrea, ipertrofia prostatica, macchie bianche nelle unghie e nelle dita, inattivazione della vitamina A, per l’acuita’ visiva notturna, rallentamenti nella rimarginazione delle ferite, perdita di sensibilita’ al gusto, dimostrata dall’aumentato uso di sale e di spezie. Le CELLULE NEOPLASTICHE mostrano una MARCATA RIDUZIONE di ZINCO. L’integrazione di zinco deve essere bilanciata con quella di RAME, VITAMINA A, e VITAMINA B6.

INTOSSICAZIONE da PROTEINE ANIMALI PROTEINE lo sono anche i Vaccini a Virus - oppure quelle del Latte bovino
le proteine, le quali hanno un ruolo importante per la pelle, i muscoli, il sangue, gli organi interni, i capelli, le unghie, sono determinanti, per la crescita e lo sviluppo sessuale
Un eccessivo consumo di proteine animali provoca un maggior rischio di malattie CARDIACHE, RENALI, e TUMORI, osteoporosi, hanno un effetto negativo sul METABOLISMO del CALCIO.

BIBLIOGRAFIA
- J.I.Rodale e collaboratori " Il libro completo dei minerali per la salute"  Ed Giunti Martello
- Staff del Prevention Magazine " Il libro completo delle vitamine"  Ed Giunti Martello
- Sheldon Soul Hendler  " Enciclopedia delle Vitamine e dei Minerali" Ed Tecniche Nuove
- Adolfo Panfili " Medicina Ortomolecolare" Tecniche Nuove
- Gayla J. Kirschmann - John D. Kirschmann " Almanacco della Nutrizione " Alfa Omega Editrice Roma
- Patrick Holford " Guida completa alla nutrizione" Ed. Tecniche Nuove


Per una corretta analisi del tipo e del livello di quantita', di metalli-minerali tossici, depositate nelle varie parti dell'organismo, e' sempre opportuno fare un MINERALOGRAMMA dei capelli.




Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mineralogramma
http://www.bioenergyresearch.com/ita/mineralogramma.htm
http://www.mednat.org/vaccini/metalli_tossici.htm




02 marzo 2014

RICONOSCIMENTO DELLA FIBROMIALGIA TRA LE MALATTIE INVALIDANTI, al più presto - Firma la petizione


RICONOSCIMENTO DELLA FIBROMIALGIA TRA LE MALATTIE INVALIDANTI, al più presto!!!

MOLTE DONNE ed uomini, IN ITALIA SONO MALATE/i DI FIBROMIALGIA, UNA MALATTIA CRONICA DEGENERATIVA, CHE NEI PAESI NORDICI DELL'EUROPA E IN AMERICA è STUDIATA ED INSERITA IN UN PROGRAMMA DI RICERCA DELLA CURA , POICHè ATTUALMENTE NON ESISTE CURA, è UNA MALATTIA MOLTO DOLOROSA CHE COLPISCE MUSCOLI E TENDINI, LIMITANDONE I MOVIMENTI , COLPISCE ANCHE IL SISTEMA DI MODULAZIONE DEL DOLORE E QUINDI NE DERIVA UNA DEPRESSIONE NERVOSA A CAUSA DELLE LIMITAZIONI E DEI FREQUENTI BLOCCHI E CRAMPI NOTTURNI DA CUI INSONNIA PERSISTENTE.
VORREI CHE L'INPS DESSE UN PUNTEGGIO DI INVALIDITà .
IL MOTIVO PER CUI NON VOGLIONO RICONOSCERLA è PERCHè NON ESISTE UN ESAME STRUMENTALE O UNA ANALISI CHE DIMOSTRI OBIETTIVITà DI DIAGNOSI. MA PERCHè IN EUROPA ED IN AMERICA LA RICONOSCONO ED AIUTANO LE PERSONE CON PROTOCOLLI DI ASSISTENZA'?
ABBIAMO O STIAMO PERDENDO IL LAVORO PER TROPPI SINTOMI CHE CI IMPEDISCONO UNA BUONA QUALITà DELLA VITA.
PER FAVORE AIUTATE LE DONNE E GLI UOMINI  FIBROMIALGICI.
COPIATE LA LEGGE CHE C'è IN TRENTINO , PER FAVORE.
PANTALONE MORENA
A NOME DI TUTTI I DUE MILIONI DI PAZIENTI IN ITALIA
A:
ministro sanità Beatrice Lorenzin, ministero della salute
INPS, UFFICIO STAMPA RESPONSABILE ENRICO BARBIERI
On.Erminia Mazzoni, Commissione delle petizioni Parlamento Europeo 
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI MINISTRO Riconfermato della Salute, Beatrice Lorenzin
Oggetto: RICONOSCIMENTO DELLA FIBROMIALGIA TRA LE MALATTIE INVALALIDANTI.
Questo quello che i malati di fibromialgia chiedeno:
PROGETTO FIBRO

1- RENDERE OBBLIGATORIO UNO O PIù CORSI DI AGGIORNAMENTO AI MEDICI DI BASE SU FIBROMIALGIA.

2- ISTITUIRE PROTOCOLLI DIAGNOSTICI MULTUDISCIPLINARI PER I SOSPETTI CASI DI FMS

3- ISTITUIRE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE PROTOCOLLI DI ASSISTENZA E SOLLIEVO DEI SINTOMI ALLE PAZIENTI CON DIAGNOSI ACCERTATA DI FIBROMIALGIA

4- LE CURE E LE VISITE DEVONO ESSERE A CARICO DEL SSN

5- I MEDICI DI BASE DEVONO ADOPERARSI NELL'ASCOLTO DEI SINTOMI E FARE ESAMI PER DIAGNOSI DIFFERENZIALE, ONDE ESCLUDERE ALTRE MALATTIE.

6- DONNE IN ETà SCOLASTICA O LAVORATIVE DEVONO AVERE PERCORSI FACILITATI, ASSISTITI E MIRATI, AL RECUPERO DI UNA SOCIALITà E QUALITà DELLA VITA.

7- FINANZIARE LA RICERCA, e studio epidemiologico.
cordialissimi saluti e complimenti per la conferma dell'incarico.
Firma della promotrice
Morena Pantalone 
Firma la petizione:

http://www.change.org/it/petizioni/non-si-possono-lasciare-2-milioni-di-persone-in-et%C3%A0-lavorativa-invalide-e-senza-assistenza-senza-lavoro-la-costituzione-italiana-lo-sancisce?share_id=QUynBtESpG&utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_true











Altri link informativi:
EuroparlRequestFormPetition@europarl.europa.eu

http://www.fibromialgici.org/?cat=4

http://www.guidonia.net/blogs/disposizioni-per-il-riconoscimento-della-fibromialgia-come-malattia-invalidante/

http://vivibene.org/fibromialgia-malattia-invisibile/

http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/03/13/news/malata-cronica-ma-non-per-lo-stato-1.3285873

18 febbraio 2014

Lavoro - Ammalarsi per molto stress psico -fisico

Stress Lavoro Correlato


Non è normale lavorare oltre l'orario di lavoro, non è normale avere carichi di lavoro eccessivi o doversi recare in un ambiente lavorativo stressante, lo dice la legge.

L'azienda ha l'obbligo di garantire un contesto di lavoro sereno, altrimenti abbiamo diritto ad un risarcimento in denaro, per lo "stress lavoro correlato". Di quanti soldi stiamo parlando?

Quali sono i sintomi dello stress lavoro correlato, come riconoscerlo e quale via possiamo intraprendere al fine di tutelarci e ottenere il denaro che ci spetta?

Quante delle aziende in cui ognuno di noi, ogni giorno, spreca la sua vita, applica realmente soluzioni per evitare lo stress da lavoro correlato? E' più probabile invece che ci vengano imposti ritmi di lavoro assurdi, al fine di arricchire i vertici aziendali, nella più totale noncuranza dello stato di salute dei lavoratori. Quello che accade poi, è che, mentre noi ci ammaliamo di stress, per portare a casa pochi soldi, chi sta sopra di noi agisce snobbando quest'obbligo, nel nome del denaro, della follia produttiva e del più totale menefreghismo nei confronti della salute delle persone.


La Legge Sullo Stress Lavoro Correlato

Lo - stress lavoro correlato - viene disciplinato della legislazione italiana, tramite un'ampia e precisa normativa, che chiarisce bene gli obblighi che l'azienda ha nei confronti del lavoratore.

La prima legge, che risale al 1994 (D lgs 626/94) definiva sostanzialmente le condizioni di presenza o assenza del rischio sul posto di lavoro, poi nel 2002 (articolo 4 del D lgs) il decreto legislativo è stato modificato e furono incluse tutte le tipologie di rischio, così, nel 2008 (n.81/2008), anche il rischio legato allo stress lavoro correlato viene incluso.

Leggendo i primi 3 articoli di legge, scopriamo che ogni azienda, in tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, è tenuta a:

a) La valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza, compreso lo stress lavoro correlato.

b) La programmazione della prevenzione.

c) L'eliminazione dei rischi.

In parole povere quindi, non solo ad ogni azienda è vietato porre sotto stress il lavoratore con carichi di lavoro insopportabili o richiedendo straordinari, ma deve anche attuare una prevenzione costate, al fine di evitare che si manifestino casi di stress lavoro correlato.

Qualora il lavoratore, a causa di condizioni di lavoro non conformi alla legge (art. 2087), manifesti sintomi da stress lavoro correlato, ha diritto ad essere risarcito del danno subito, con una somma in denaro che dipende da diversi fattori.

E' importante specificare subito che, secondo recenti sentenze, anche se (per esempio) gli straordinari o il carico di lavoro eccessivo, erano stati preventivamente concordati con il datore di lavoro, i soldi del risarcimento ci spettano comunque, proprio perché la prevenzione del rischio, prescinde dalle decisioni e dagli accordi tra lavoratori.

Quanti casi di Stress Lavoro Correlato in Italia?

A partire dal 2011 l'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) ha stabilito che i casi accertanti di denuncia per stress lavoro correlato, sono oltre 500, a fronte di circa 4000 domande presentate, e nel dettaglio:

Al 64% dei casi è stato riconosciuta un'indennità in denaro;
Al 9 % una rendita fissa nel tempo;
Al 27% un indennizzo per inabilità temporanea al lavoro;

In realtà le denunce sono molto inferiori ai casi reali, lo rivelano una serie di questionari anonimi sottoposti ad un largo campione di lavoratori, che ha portato alla luce un fenomeno ben più vasto, dimostrando come si tratti solo del 30% del totale, delle potenziali situazioni di "stress lavoro correlato".

La difficoltà nel determinare la reale vastità di questo fenomeno, deriva sia dal fatto che lo stress non rientra nel panorama delle classiche malattie professionali, sia dal timore, da parte del lavoratore, di entrare in conflitto con l'impresa, per una condizione alla quale spesso si da poca importanza o si ritiene dipenda più da una debolezza personale, che da condizioni lavorative disumane.


Quanti Soldi ci Spettano per lo Stress Lavoro Correlato

L'INAIL stabilisce gli indennizzi che spettano ai lavoratori che subiscono danni da stress sul posto di lavoro e, nello specifico:

Un indennizzo in capitale per il danno biologico, cioè inteso come danno alla salute ed all'integrità fisica della persona.
Una rendita fissa derivante sia dal danno biologico, che dalle conseguenze che questo ha sulla vita privata della persona e sulla sua possibilità di continuare a lavorare.
Che somma ci spetta per lo stress arrecato?
L'ammontare della somma in denaro dipende naturalmente dal grado di stress che la situazione lavorativa arreca, le sentenze in merito sono varie, si va da poche migliaia di euro per i casi più lievi, a risarcimenti di anche 250.000 euro per le situazioni di comprovata negligenza da parte del datore di lavoro, con evidente conseguenze sulle condizioni psicologiche del lavoratore, e nette ripercussioni sulla vita famigliare.

Leggi su Google anche: Quanti Soldi Spettano dalla Disoccupazione

Come Agire per Denunciare lo Stress Lavorativo

Prima di tutto va chiarito che non è sempre necessario muoversi per via legali, anche perché i tempi, in questo caso, potrebbero dilatarsi enormemente; può infatti essere inoltrato un semplice documento all'ufficio personale, nel quale si denuncia la condizione di stress lavoro correlato, in cui si versa. L'azienda, in questo caso, potrebbe optare per un indennizzo in denaro al lavoratore, al fine di evitare di andare per vie legali, soprattutto se la faccenda rischia di trovare eco sulla stampa locale.
In questo caso la denuncia deve essere trasparente e comprensibile, devono essere riportati fatti e date verificabili, vanno accuratamente evitate opinioni confuse o sfoghi emotivi. Il documento deve essere redatto come una sequenza precisa e chiara di episodi e situazioni che incentivano lo stress sul posto di lavoro.
Le vie legali spesso comportano un notevole dispendio di energie e di tempo, in questo caso il modo più efficace di agire è quello di affidarsi ad un avvocato del lavoro, e vanno rispettate alcune regole:

Scegliere sempre un avvocato del lavoro, che abbia già avuto esperienza in casi simili.
Evitare assolutamente gli studi che possono essere, in qualche modo, collegati con l'azienda o coi datori di lavoro.
Accertarsi continuamente che il nostro caso di stress lavoro correlato, venga seguito con serietà e dedizione, verificando sempre il lavoro svolto dall'avvocato. Mai fidarsi ciecamente del suo operato.
Decidere, prima di iniziare il percorso legale, gli obiettivi da raggiungere, cioè il tipo di risarcimento a cui s'intende mirare e quale margine di contrattazione è accettabile.
Stabilire anticipatamente la cadenza degli incontri con il legale stesso.
Fornire al legale tutto il materiale raccolto in ordine cronologico.

Stress Lavoro Correlato: Con la Crisi Aumenterà

Con la recente crisi economica, i tagli che alcune aziende hanno dovuto effettuare, rischiano di aumentare il carico di lavoro, cui sono soggetti i dipendenti che hanno invece mantenuto la propria posizione. E' molto facile infatti che, in periodo di crisi, si cerchi di mantenere il personale sottodimensionato, in modo da dover affrontare meno spese.

Complice l'incertezza in cui viviamo, le persone sono più propense a sopportare condizioni lavorative inaccettabili, proprio per la paura di perdere il posto di lavoro. La pressione a cui i lavoratori sono sottoposti, mista ad un carico di lavoro esagerato, aumenta vertiginosamente la possibilità che si verifichino casi di stress lavoro correlato.

Contemporaneamente, i tagli alla sanità pubblica e la diminuzione del potere di acquisto delle famiglie (giunto ormai ai minimi storici), incidono pesantemente sulla possibilità di curarsi da eventuali patologie derivanti da stress lavoro correlato, rendendo la situazione ancora più critica.

 Segni o sintomi di stress da lavoro possono essere fisici, psicologici e comportamentali.

I sintomi fisici includono:
Fatica
Tensione muscolare
Mal di testa
Palpitazioni cardiache
Disturbi del sonno, come l'insonnia
Disturbi gastrointestinali, come diarrea o costipazione
Disturbi dermatologici.
I sintomi psicologici sono:
depressione
Ansia
Scoraggiamento
Irritabilità
Pessimismo
Sensazioni di essere sopraffatti e incapaci di far fronte agli impegni
Difficoltà cognitive, come la ridotta capacità di concentrarsi o prendere decisioni.

I sintomi comportamentali comprendono:
Un aumento dei giorni di malattia e assenteismo
Aggressività
La diminuzione della creatività e delll'iniziativa
Un calo nelle prestazioni di lavoro
Problemi con le relazioni interpersonali
Sbalzi d'umore e irritabilità
Diminuzione della tolleranza alla frustrazione e impazienza
Disinteresse
Isolamento.

Quali sono i principali fattori di stress legati al lavoro?
Tutti i seguenti problemi sono stati identificati come potenziali fattori di stress nei luoghi di lavoro. Un approccio di gestione del rischio identificherà quali esistono nel vostro luogo di lavoro e ciò che li provoca. Essi includono:
Organizzazione della cultura
Pratiche di cattiva gestione
Contenuto del lavoro e richieste
Ambiente di lavoro fisico
Le relazioni sul posto di lavoro
Gestione del cambiamento
Mancanza di sostegno
Conflitto di ruolo
Trauma.

Le cause di stress lavoro-correlato
Alcuni dei fattori che comunemente causano stress da lavoro sono:
Lunghe ore di lavoro
Pesante carico di lavoro
I cambiamenti all'interno dell'organizzazione
Tempi stretti
Modifiche ai premi e ai bonus
Precarietà del lavoro
Mancanza di autonomia
Lavoro noioso
Competenze insufficienti per il lavoro
Supervisione eccessiva
Ambiente di lavoro inadeguato
La mancanza di risorse adeguate
Mancanza di attrezzature
Poche opportunità promozionali
Molestia
Discriminazione
Scarsa qualità del rapporto con i colleghi o con i capi

Motivi di stress negli ambienti lavorativi

Ambiente e Attrezzature: Condizioni fisiche di lavoro (illuminazione, rumore, clima, ecc.), problemi inerenti l’affidabilità, la disponibilità, l’idoneità, la manutenzione, l’obsolescenza o la riparazione di strutture ed attrezzature di lavoro, condizioni di sicurezza rispetto ai vari rischi esistenti;
Disegno del compito lavorativo: Lavoro ripetitivo, lavoro frammentato, mancata definizione di competenze e conoscenze necessarie a svolgere il lavoro, sottoutilizzo delle competenze individuali mancata conoscenza di scopi e processi;
Carico e ritmo di lavoro: Sovraccarico o sottocarico di lavoro, mancanza di controllo sul ritmo, tempo insufficiente per eseguire il compito, scadenze pressanti;
Orario di Lavoro: Lavoro a turni, orari di lavoro rigidi, imprevedibili, eccessivamente lunghi o che alterano i ritmi sociali, assenza di pause.
Contesto lavorativo
Organizzazione del lavoro: carenze di comunicazione, bassi livelli di sostegno per la risoluzione di problemi e lo sviluppo personale, mancanza di definizione degli obiettivi organizzativi;
Rapporti interpersonali: Isolamento fisico o sociale, rapporti limitati con i superiori, leadership non efficace, conflitti interpersonali, mancanza di supporto sociale;
Ruolo nell’organizzazione: Ambiguità e conflitto di ruolo, responsabilità non definite, scarso valore sociale attribuito al lavoro;
Sviluppo di carriera: Incertezza o blocco della carriera,bassa retribuzione, precarietà dell’impiego;
Controllo e Libertà decisionale: Partecipazione ridotta al processo decisionale, carenza di controllo sul lavoro (il controllo, specie nella forma di partecipazione rappresenta anche una questione organizzativa e contestuale di più ampio respiro);
Interfaccia Casa-Lavoro: Richieste contrastanti tra casa e lavoro, straordinario eccessivo, feie non godute, scarso appoggio in ambito domestico, problemi di doppia carriera, difficoltà di conciliazione tra vita privata e vita lavorativa.

08 febbraio 2014

I Metalli in eccesso nel nostro corpo causano malattie multisistemiche

Quello che dovreste sapere..

Metalli pesanti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Non esiste una definizione universalmente accettata di metallo pesante basata sulle proprietà chimico-fisiche. Sono state proposte delle definizioni in base alla densità (un metallo pesante sarebbe un elemento chimico la cui densità sia maggiore di 5 grammi percentimetro cubo) o in base al peso atomico (un elemento il cui peso atomico sia maggiore di 20). D'altra parte le principali caratteristiche chimiche dei metalli pesanti, ossia il carattere cationico con diversi stati di ossidazione e l'elevata attitudine a formarecomplessi molecolari nel citoplasma cellulare, fa includere nell'elenco dei metalli pesanti anche elementi, come il selenio e l'arsenico, che non sono metalli, sebbene siano dotati di proprietà fisiche e chimiche simili a quelle dei metalli in senso stretto. Per questi motivi è stato talora proposto di abbandonare la classificazione in base alla densità o al peso atomico in favore di una nuova classificazione tripartita degli elementi chimici a seconda che esibiscano una prevalente affinità per gli atomi di ossigeno, per quelli di azoto e zolfo, o infine un comportamento intermedio tra le due precedenti categorie[1].

Metalli in traccia[modifica | modifica sorgente]

Un sottogruppo particolarmente importante in biologia e in medicina è costituita dai cosiddetti metalli in traccia (o elementi in traccia), gli elementi chimici presenti nei fluidi biologici degli organismi viventi in concentrazioni inferiori a 1 μg per grammo di peso[2]. In base agli effetti fisiopatologici i metalli in traccia possono essere suddivisi in due gruppi: nel primo gruppo gli elementi essenziali per la vita in quanto implicati in importanti processi metabolici, mentre nel secondo gruppo sono contenuti elementi tossici per gli organismi viventi anche a basse concentrazioni. Nel caso degli esseri umani sono noti quindici elementi in traccia essenziali: arsenicocobaltocromo,ramefluoroferroiodiomanganesemolibdenonichelseleniosiliciostagnovanadio e zinco[3], mentre il secondo gruppo contiene elementi quali cadmiomercuriocromo e piombo[4]

Sintomi di alcuni metalli pesanti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito i sintomi da intossicazione da metalli pesanti:
  • Alluminio: danni al sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria, autismo.
  • Antimonio: danni cardiaci, diarrea, vomito, ulcera allo stomaco.
  • Arsenico: cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle.
  • Bario: ipertensione, paralisi.
  • Bismuto: dermatite, stomatite ulcerosa, diarrea.
  • Cadmio: diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici, tumore.
  • Cromo: danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare.
  • Rame: irritazioni al naso, bocca ed occhi; cirrosi epatica, danni al cervello e ai reni. Emicranie croniche
  • Gallio: irritazione alla gola, difficoltà respiratorie, dolori alla cassa toracica.
  • Afnio: irritazione agli occhi, alla pelle e alle mucose.
  • Indio: danni al cuore, reni e fegato.
  • Iridio: irritazione agli occhi e al tratto digestivo.
  • Lantanio: cancro polmonare, danni al fegato.
  • Piombo: danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficoltà di apprendimento, distruzione del sistema nervoso.
  • Manganese: turbe alla coagulazione del sangue, intolleranza al glucosio, disordini allo scheletro.
  • Mercurio: distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA.
  • Nichel: embolia polmonare, difficoltà respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle.
  • Palladio: altamente tossico e cancerogeno, irritante per le mucose.
  • Platino: alterazioni del DNA, cancro, danni all’intestino e reni.
  • Rodio: macchie alla pelle, potenzialmente tossico e sospetto cancerogeno.
  • Rutenio: altamente tossico e cancerogeno, danni alle ossa.
  • Scandio: embolia polmonare, danni al fegato.
  • Stronzio: cancro ai polmoni, nei bambini difficoltà di sviluppo delle ossa.
  • Tantalio: irritazione agli occhi e alla pelle, lesione del tratto respiratorio superiore.
  • Tallio: danni allo stomaco, al sistema nervoso, coma e morte, per chi sopravvive al Tallio rimangono danni al sistema nervoso e paralisi.
  • Stagno: irritazione agli occhi e alla pelle, emicrania, dolori di stomaco, difficoltà ad urinare.
  • Tungsteno: danni alle mucose e alle membrane, irritazione agli occhi.
  • Vanadio: disturbi cardiaci e cardiovascolari, infiammazioni allo stomaco ed intestino.
  • Ittrio: altamente tossico, cancro ai polmoni, embolia polmonare, danni al fegato.


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