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09 ottobre 2013

fibromialgia - Quali sono i fattori che possono peggiorare la malattia ?

FIBROMIALGIA

Quali sono i fattori che possono peggiorare la malattia?

• stress (eventi stressanti – traumi – lutti)
• affaticamento (per lavoro)
• carenza di sonno
• rumore
• freddo
• umidità
• cambiamenti meteorologici
• periodo pre-mestruale
- vicinanza di persone negative e lamentoni
- ingiustizie
- tenere la rabbia dentro
- chiudersi in se stessi
-  stare troppo tempo in piedi o seduti
- stare lontani da fonti elettromagnetiche (tv,computer,ecc.)
- non esporsi alla luce solate
- luoghi bui e chiusi
- sostanze chimiche
- cibi ricchi di conservanti,coloranti, pesticidi,ecc.
- pensare troppo e programmare ossessivamente il futuro
- fare le cose di fretta

Raymond Bard

Convivi insieme a persone simili a te e sarai felice....
Riprendi la tua vita...
Ascolta il tuo intuito....

03 ottobre 2013

Una verità sulla risonanza magnetica e i malati immaginari di discopatie

Una verità sulla risonanza magnetica e i malati immaginari

 In un mondo di persone sempre meno sensibili verso i malati
In un mondo dove persone specializzate  molto attenti ad eseguire (alla lettera) ciò che gli viene impartito dall'alto per ragioni di profitto e business...
In un mondo dove tutti studiano imparando a memoria ....
In un mondo dove aumenta la cultura come quantità,forma a e apparenza ...
In un mondo dove è vietato fare domande ai dottori o altri specialisti.... o illustri ...
In un mondo di individui poco attenti ai problemi di salute di un individuo...
e dove una persona e un  numero sanitario che paga...

Oggi tutti sappiamo che le macchine di diagnosi decidono le vita e la salute di ogni persona.

Quante volte capita a persone di avere dei fortissimi mal di schiena o mal di nervo sciatico (lombo sciatalgie) e la risonanza magnetica dice che non c'è niente?

Quante volte capita di vedere persone piegate dal dolore per discopatie e la risonanza magnetica o altre macchine rilevano una situazione poco grave o immaginaria?

Quante persone non riescono a dimostrare l'invalidità perchè la macchina dice che tutto ok o quasi ?

Parliamo di una persona che ha un'ernia o una protusione discale ed  oggi è paralizzata dal dolore dopo quanti giorni o mesi farà la RMN ?


 Quando la Risonanza magnetica viene effettuata,   la persona si trova comodamente sdraiata e le vertebre non sono compresse dal peso del corpo.
Il corpo non è sollecitato neanche da scompensi o contratture posturali.
La persona in quei minuti non avverte nessun dolore e perciò la risonanza sicuramente mostra un problema molto ridotto o inesistente.
Certamente se la risonanza magnetica venisse fatta in posizione in piedi e magari dopo qualche ora di lavoro (quando il paziente avverte veramente il dolore) allora si che la risonanza risulterebbe veritiera...

Questo esame fatto quando il dolore non è presente e in una posizione di riposo e come portare l'auto dal meccanico e dire guardi cos'ha la mia auto ma non la metta in moto.
O come quando arrivano i controlli ASL nelle aziende e i macchinari sono spenti e gli operai inesistenti o tutti alla macchinetta del caffè....  

Perciò: Non esistono malati immaginari...  
Ma esistono metodologie e diagnosi eseguite senza importanti accorgimenti .


08 luglio 2013

La fibromialgia e la legge per il riconoscimento dell'invalidità che non arriva - L'ignoranza verso i malati non fa risparmiare il sistema sanitario.

La fibromialgia e la legge per il riconoscimento dell'invalidità che non arriva.

Cos'è la FM ?
http://www.raymondbard.com/search?q=fibromialgia

Immaginate una persona che ha solo 5 ore di autonomia fisica e mentale...(esaurimento psicofisico)

Immaginate una persona sana che invece di andare a dormire la sera, (ore 23,30) dopo una lunga giornata di lavoro si mette uno zaino pesante sulle spalle e
cammina in salita tutta la notte.....    fino al pomeriggio del giorno dopo.....  come si sentirebbe?

Ecco, provatelo e capirete veramente cos'è l'esaurimento energetico psico-fisico che provano alcuni malati di fibromialgia e stanchezza cronica.
Vi posso assicurare che ho tutte le competenze per poterlo affermare!!!
Adesso provate ad immaginare che alcuni individui lavorano ben 8 ore al giorno.

Dovete sapere che il fibromialgico lavoratore non migliora con l'attività lavorativa...  lavorando  per 8 ore e magari svolgendo una mansione poco adatta alla sua malattia , dopo qualche mese la sua autonomia cala inevitabilmente  da 8 a 6, poi a 5, poi a  4 ore, e poi a 3 ore  e poi sempre meno... fin quando non si alza più dal suo letto.

Immaginate che questa persona prima di uscire da casa ha bisogno di portare con se pastiglie e calcolare accuratamente i tempi in base alla propria autonomia...  cioè  i tragitti, il numero di soste , i tempi di riposo dove e quando ecc.

Immaginate che questa persona  per non perdere il posto di lavoro si debba imbottire di anti dolorifici, anti infiammatori, soppressori del snc e soffrire ugualmente... 

In più mesi e mesi di malattia ... 
Cosa succede poi alla lunga? 
Semplice... 
Non solo il sistema sanitario paga mesi di malattia e farmaci,
... in più, con gli effetti collaterali dei farmaci e l'usura da eccesso lavoro e stress cronico...  il danno diventa sempre più grave e costoso in tutti i sensi.... (salute - economico) 
Allora signori miei..  Come avete capito bene.. 

...... E non parliamo poi del mobbing .... che ricevono questi lavoratori...  ormai diventati rottami da buttare per le aziende del profitto.

L'ignoranza verso i  malati non fa risparmiare il sistema sanitario.
Raymond Bard Wellness Trainer in prima linea contro le ingiustizie e l'ignoranza cronica.

Firma la petizione

http://firmiamo.it/si-all-invalidita-per-i-malati-di-fibromialgia/aftersign


https://www.facebook.com/groups/citazionifamoseraymonbard/?fref=ts

31 maggio 2013

Affaticamento cronico - Fibromialgia la malattia fantasma per i disinformati

Tratto per voi dal blog:http://sindromedafaticacronica.blogspot.it/p/fibromialgia.html

FIBROMIALGIA

   Troverete: 

  1. la tabellazione  della fibromialgia
  2. le linee guida destinate ai medici e insegnanti
  3. la classificazione
  4. i sintomi
  5. le alterazioni fisiche che si evidenziano tramite il percorso diagnostico con  il consenso canadese
  6. Analisi- test dal consenso canadese
  7. centri per la diagnosi
  8. associazioni
  9. alcuni gruppi su facebook


  la Fibromialgia nell'International statistical classification of diseases and related health problems (ICD-10) alle voci M79, Other soft tissue disorders, not elsewhere classified, e M79.O, Rheymathism, Unspecified-Fibromyalgia-Fibrositis. In EUROPA, secondo la Dichiarazione del Parlamento europeo sulla Fibromialgia, approvata il 13 gennaio 2009, circa 14 milioni di persone nell'Unione europea e l'1-3% della popolazione mondiale soffrono di Fibromialgia. 

 La fibromialgia ha ottenuto il riconoscimento in Trentino Alto Adige

Linee guida per i medici in italiano
http://www.cfsitalia.it/FSM_Overview.htm


Linee guida per i medici in inglese
www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FMSOverview08.pdf

LINEE GUIDA PER I GIOVANISSIMI AFFETTI DA ME/CFS E FMwww.nameus.org/DefintionsPages/DefinitionsArticles/JasonBell2006Pediatric.pdf

LINEE GUIDA PER LE INSEGNANTI DI RAGAZZI AFFETTI DA ME/CFS E FIBROMIALGIA w.mefmaction.net/Portals/0/docs//TEACH-ME%20-%20Chapter%202%20FMS.pdfww


Classificazione
La caratteristica predominante della FMS è Il dolore cronico muscoloscheletrico diffuso, ma è generalmente accompagnato da numerose altre disfunzioni multi-sistemiche. Fibro si riferisce al tessuto fibroso, mio si riferisce ai muscoli e algia si riferisce al dolore. Alla fibromialgia è assegnato il numero M79.0 ed è classificata come reumatismo non articolare nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) della Organizzazione Mondiale della Sanità. La FMS si inserisce nella categoria generica dell’ampio gruppo di sindromi dolorose dei tessuti extrarticolaridefinizione che implica che un processo sistemico coinvolge il sistema muscoloscheletrico globalmente. Convincenti prove di anomalie fisiologiche e biochimiche identificano la FMS come un distinto disordine clinico fisiopatologico.
I SINTOMI 

INTRODUZIONE Una definizione di Caso Clinico e Linee Guida per specialisti
Compendio del Documento di Consenso Canadese 1
DEFINIZIONE OPERATIVA CANADESE DI CASO CLINICO DELLA FMS
I due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria)9 sono uniti a Segni e Sintomi Cllinici aggiuntivi per espandere la classificazione della FMS in una definizione operativa di caso della FMS.
____1 Storia di dolore diffuso. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:
-Dolore in entrambi i lati del corpo
-Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)
-Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.
____2 Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:
-Occipitale (2) (inserzione del muscolo omonimo)
-Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)
-Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)
-Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)
-Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)
-Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)
-Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)
-Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)
-Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)
____ 3 Sintomi e segni clinici associati: In aggiunta al dolore e alla dolorabilità necessari per la classificazione della FMS, molti altri sintomi e segni clinici possono contribuire in modo importante alla severità della malattia per il paziente. Due o più di questi sintomi sono presenti nella maggior parte dei pazienti FMS nel momento in cui si rivolgono al medico. D’altro canto, non è comune per ogni singolo paziente FMS avere tutti i sintomi e i segni associati. Pertanto, la presentazione clinica della FMS può variare alquanto, e le caratteristiche del coinvolgimento possono eventualmente portare al riconoscimento di sotto-gruppi clinici della FMS. Questi sintomi e segni clinici associati non sono necessari per il riconoscimento della FMS ma sono tutti clinicamente importanti. Per queste ragioni, i seguenti sintomi e segni clinici sono specificati e descritti nel tentativo di estendere i criteri del dolore in una Definizione di Caso Clinico della FMS:
Manifestazioni neurologichele difficoltà neurologiche sono spesso presenti come iper o ipotonia muscolare, asimmetria e disfunzione muscolo-scheletrica che coinvolge muscoli, legamenti ed articolazioni; caratteristiche atipiche di “addormentamento” e formicolio; risposta anomala di contrazione muscolare; crampi muscolari, debolezza muscolare e fascicolazione. Spesso si verificano mal di testa, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, debolezza generalizzata, disturbi percettivi, instabilità spaziale e fenomeni di sovraccarico sensoriale.
Manifestazioni Neuro-cognitivele difficoltà neurocognitive sono generalmente presenti. Queste comprendono diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, diminuzione della velocità di performance, incapacità per le attività multi-task, facilità alla distrazione e/o sovraccarico cognitivo.
Spossatezza: C’è una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale, che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento.
Disturbi del sonno: la maggior parte dei pazienti FMS soffrono di un sonno non ristoratore. Ciò èspesso accompagnato da disturbi del sonno compresi insonnia, frequenti risvegli notturni, miocloni notturni e/o sindrome delle gambe senza riposo.
Manifestazioni automiche e/o neuroendocrine: Queste manifestazioni comprendono aritmie cardiache, ipotensione autonomica, vertigini, instabilità vasomotoria, sindrome sicca, instabilità della temperatura corporea, intolleranza a caldo/freddo, disturbi respiratori, disturbi della motilità intestinale o vescicale con o senza sindrome dell’intestino irritabile o disfunzione vescicale, dismenorrea, perdita della adattabilità e della tolleranza allo stress, appiattimento emozionale, labilità e/o depressione reattiva.
Rigidità: di solito si verifica rigidità generalizzata o anche locale che è più severa al momento del risveglio e dura tipicamente per ore, come nell’artrite reumatoide attiva. La rigidità può tornare durante periodi di inattività nel corso della giornata.

La diagnosi oggettiva sarebbe possibile  , se Il Ministero della Salute Italiano recepisse e divulgasse  il consenso canadese alle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale.


    la Fibromialgia  dal consenso canadese,   alterazioni fisiche
Le linee guida  Canadesi descrivono una definizione di caso clinico, la valutazione clinica, la prognosi , la disabilità lavorativa e il protocollo di trattamento per i pazienti con fibromialgia.
 “. Studi di Imaging Funzionali supportano la teoria che molti segni e sintomi della FMS abbiano origine da una disfunzione del CNS e da un processo alterato dello stimolo sensoriale. Le indicazioni di ipoperfusione talamica e del caudato nelle analisi con scansioni SPECT dei pazienti FMS sono ulteriormente supportate da scoperte simili fatte usando le scansioni PET negli stati di dolore cronico neuropatico. In ogni modo, uno studio eseguito allineando una scansione MRI su una scansione SPECT, per permettere una precisa localizzazione anatomica, ha mostrato una riduzione del flusso sanguigno cerebrale regionale (rCBF) all’interno del tegmento pontino. Questa scoperta indica una ridotta attività delle cellule nervose, una obiettiva anomalia neurologica.

L’analisi con scansioni PET del muscolo scheletrico nella colonna paralombare indica una significativamente bassa quota metabolica dell’utilizzazione del glucosio, un aumento del flusso di ritorno del glucosio dai tessuti nello spazio vascolare ed una marcatamente ridotta quota di fosforilazione nei pazienti FMS14. Uno studio con Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI) ha identificato un consistente coinvolgimento del talamo, del nucleo caudato, della corteccia sensoriale, della corteccia prefrontale, occipitale e del cervelletto in risposta a stimoli dolorosi e non dolorosi “

“Un altro Studio fMRI16 ha indicato che il gruppo FMS mostrava una maggiore attività nel motore prefrontale supplementare, nella corteccia cingolata insulare e anteriore, in risposta agli stimoli non dolorosi e di calore, e maggiore attività nella corteccia insulare controlaterale in risposta agli stimoli dolorosi. “
C’era anche una maggiore attività nel motore prefrontale supplementare, nella corteccia cingolata, in quella insulare ed anteriore in risposta agli stimoli di calore non dolorosi.

Una valutazione dell’EEG quantitativo (qEEG)18 indica che i pazienti FMS con la minima ansia psicologica e il minimo dolore hanno le maggiori onde Alfa e relativamente poche Teta. Quelli con il maggior distress psicologico e il maggior dolore hanno grandi onde Teta e relativamente poche Alfa. La diminuita attività delle delta in entrambi i gruppi di pazienti può essere associata con il ridotto sonno ristoratore e quindi può distinguere i pazienti FMS da quelli con sindrome da dolore miofasciale (MPS)18.

Uno studio PET ha indicato che quando il triptofano endogeno era diminuito, il crollo nella sintesi della serotonina era di sette volte nei maschi e drammaticamente di 42 volte nelle donne 5. La combinazione di elevati livelli di qualche agente pro-nocicettivo del dolore (che amplifica i segnali del dolore) come le scoperte di un aumento approssimativo di tre volte della sostanza P (SP) nel fluido spinale cerebrale (CSF)19 e le carenze di qualche agente anti-nocicettivo del dolore (che sopprime la trasmissione dello stimolo di percezione del dolore) come il triptofano libero nel plasma, permette ai livelli elevati dei segnali di dolore di esseremandati a- e arrivare da- cervello e corpo. Questa teoria è supportata da una correlazione inversa”

Elevati livelli di fattore di crescita dei nervi nel CSF, che potrebbero essere associati con la crescita dei neuroni contenenti la SP e coinvolti nella neuroplasticità, sono stati riscontrati nei pazienti con FMS”

Un anomalo rapporto simpatico/ parasimpatico nella variabilità notturna della frequenza cardiaca, nel nodo del seno cardiaco, può essere implicato nella spossatezza mattutina

“Uno studio controllato con l’uso della PET con “legante” 18 F-Fluorodesossiglucosio32, ha indicato che i pazienti FMS mostravano una minore quantità di utilizzazione muscolo-scheletrica del glucosio, un aumento del flusso di ritorno del glucosio nello spazio vascolare e una marcata riduzione della quantità di fosforilazione, cosa che può contribuire alla fatica muscolare perché i muscoli richiedono una quantità costante di glucosio. “

Le registrazioni dell’elettroencefalografia polisonnografica mostrano che i pazienti FMS non trascorrono tempo adeguato nelle fasi profonde e ristoratrici 3 e 4 con onde delta del sonno non-REM e si rileva una intrusione delle onde veloci alfa34. 
Uno studio polisonnografico ha mostrato che i pazienti FMS hanno un calo della saturazione di ossigeno dell’emoglobina nel sangue arterioso durante la notte. “


“Le evidenze di una ricerca indicano anomalie del sistema nervoso autonomo (ANS) e un generale disturbo dell’omeostasi interna. E’ comune una risposta anomala allo stress posturale ortostatico. Tutti i 18 pazienti che sono stati in grado di tollerare un’ inclinazione di 70° per dieci minuti, sperimentarono un peggioramento del dolore diffuso, fenomeno non verificatosi nei controlli38. Possono essere implicati un lento volume sanguigno a riposo, un diminuito ritorno venoso del sangue e/o disturbi del flusso sanguigno cerebrale. Le anomalie cardiache sono indicate da toni basali simpatici aumentati e parasimpatici diminuiti, identificati da elettrocardiogrammi e dal mancato normale decremento delle loro proporzioni durante la notte.
I pazienti FMS hanno presentato anche anomalie morfologiche. Icambiamenti nella forma e la perdita della flessibilità dei globuli rossi possono ridurre la quantità di flusso sanguigno e il rilascio dell’ossigeno e dei nutrienti nei tessuti e inibire la capacità di smaltire i rifiuti metabolici”

“La disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenalico (HPA) 41 potrebbe essere coinvolta nelle anomalie del ritmo circadiano con lieveipocortisolemia ed una debole risposta allo stress fisiologico. Una elevata produzione di prolattina e la riduzione nella produzione degli ormoni che stimolano la tiroide, tetraiodotironina (T4), e triiodotironina (T3) in risposta alla regolazione dell’ormone rilasciante la tireotropina, indicano un disturbo a carico dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroideo (HPT)L’ipotiroidismo è da 3 a 12 volte più comune nei pazienti FMS che nei controlli24 . Il disordine dell’asse ipotalamo- ipofisi- ormone della crescita (HPGH) potrebbe giocare un ruolo nella carenza del fattore di crescita -1 insulino-simile nei pazienti FMS43.

Livelli significativamente bassi di calcio totale nel sangue e di calcio libero42, e livelli elevati di calcio e magnesio nei capelli45, indicano un deficit generale “

Inoltre dal Science Summary sul saggio APA prelevandolo dal sito WEB di Autoimmune Technologies, http://www.autoimmune.com/



Gli studi sperimentali sinora eseguiti hanno dimostrato che il saggio APA che gli anticorpi IgG anti-polimerici nel siero umano può identificare da metà a due terzi dei pazienti con fibromialgia esaminati.
“i pazienti con fibromialgia e un livello ematico più alto degli anticorpi anti-polimerici, presentano sintomi di fibromialgia più gravi rispetto ai soggetti con livelli anticorpali inferiori. Per questa ragione il saggio APA è un test molto utile per l'accertamento della fibromialgia, “
 il test può obiettivamente confermare la diagnosi del medico e anche aiutarlo a stabilire il trattamento migliore. La presenza di un risultato positivo nel saggio APA significa che il sistema immunitario del paziente con fibromialgia sta producendo anticorpi anti-polimerici. È la prima prova che la risposta immunitaria è associata alla fibromialgia, come nel caso dell'artrite reumatoide e del lupus. I farmaci immuno-modulanti non erano finora considerati appropriati, ma attualmente il saggio APA sembra contribuire notevolmente alla scelta del medico di prescrivere questi farmaci nei pazienti con fibromialgia “

  PERCORSO DIAGNOSTICO: ANALISI -TEST 
VALUTAZIONE CLINICA DELLA SINDROME FIBROMIALGICA
Valutare il peso totale della malattia per il paziente, effettuando una anamnesi accurata, un esame fisico e prescrivendo indagini come indicato allo scopo di escludere altri processi patologici attivi.

1.Anamnesi del paziente: prima di cercare di classificare la malattia deve essere effettuata un’estesa anamnesi, che comprenda una descrizione completa dei sintomi lamentati dai pazienti così come la stima della loro severità e del loro impatto sulla funzionalità del paziente.

a.Presentazione dei sintomi lamentati:
•data e tempo dell’insorgenza
•eventi scatenanti o prodromici, compresa una dettagliata descrizione del trauma o di altro evento scatenante, rilevare in modo particolare quello che causa un improvviso ed eccessivo carico verticale o laterale sulla colonna, come trauma da collisione e cadute con ferite alla testa.
•I sintomi al momento dell’insorgenza
•Progressione dei sintomi
•Durata dei sintomi
•Classificazione della gravità e caratteristiche dei sintomi attuali
•Identificare fattori ambientali che aggravano/migliorano
•Distinguere i sintomi primari dai sintomi secondari ed i fattori aggravanti
•Quantificare la gravità dell’impatto totale dei sintomi e il livello attuale della funzionalità fisica.

b.Anamnesi remota: l’anamnesi remota dovrebbe comprendere una storia completa dei traumi e la risposta del paziente ai traumi iniziali.
Analisi dei sistemi Molti sintomi coinvolgono più di un apparato. Deve essere posta attenzione a:
Sistema muscoloscheletrico comprese mialgia e/o atralgia
Sistema nervoso centrale compresa spossatezza con peggioramento dopo esercizio fisico, sintomi neurocognitivi e mal di testa.
Sistemi Autonomo e Endocrino: è presente una perdita della omeostasi e della adattabilità; perdita dei ritmi del sonno, perdita della stabilità termostatica, intolleranza a caldo/freddo, instabilità vasomotoria, disturbi percettivi, ansia, marcati cambiamenti di peso, appiattimento emotivo, etc.
Sistema cardiorespiratorio include ipotensione posturale differita, tachicardia posturale ortostatica, aritmie
Sistemi gastro-intestinale e genito-urinario, incluse aritmie, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), disfunzione vescicale
Psicologico: Stimare lo stato emotivo generale

2.Esame fisico
Stato funzionale dei sistemi: dovrebbero essere verificate la valutazione clinica dello stato della funzionalità e le condizioni dei sistemi standard dell’organismo. Si dovrebbe porre attenzione a:
a.Sistema muscoloscheletrico: durante l’esame dei tender points, il paziente deve provare dolore alla palpazione nei siti tender point designati per soddisfare la diagnosi di Fibromialgia. Speciale attenzione deve essere prestata alla presenza o assenza di gonfiori alle articolazioni, infiammazione, alla variazione della motilità, alla qualità dei movimenti e alle caratteristiche della tensione e della consistenza muscolare. Controllare l’eventuale presenza di scoliosi, gamba corta funzionale e caratteristiche di squilibrio muscolare e posturale. Testare la potenza della parte superiore del corpo. I pazienti dovrebbero anche essere valutati sulla presenza di trigger points miofasciali.
b.Sistema nervoso centrale: una valutazione neurologica focalizzata che comprenda un esame standard per i riflessi patologici, come il segno di Hoffman, il segno di Babinski, cloni e iperreflessia, anche durante flessione ed estensione del collo dato che queste manovre accentueranno qualsiasi compressione sotto-cervicale. Dovrebbero essere valutati la camminata “tandem”, sia in avanti che indietro, e il test di Romberg. Una regolare rivalutazione dei chiari segni di malattia neurologica dovrebbe essere eseguita ogni sei -12 mesi.
c.Sistema cardiorespiratorio: Dovrebbe essere verificata una stima clinica della condizione. Misurare la pressione da supini e in posizione eretta ed esaminare le pulsazioni periferiche e l’adeguatezza circolatoria. Aritmie e bassa o instabile pressione sanguigna dovrebbero essere annotate.
d.Sistema autonomo e neuroendocrino: Controllare l’eventuale presenza di segni di disfunzione tiroidea, surrenale e ipofisaria, instabilità vasomotoria, bassa temperatura corporea e sindrome sicca.


3. Protocollo di indagine e di laboratorio: non c’è uno specifico test di laboratorio per la sindrome fibromialgica. Tuttavia, è importante escludere altre condizioni che possono somigliarle.
a. test di laboratorio di routine: Emocromo, VES, Elettroforesi proteica, Creatinofosfochinasi, proteina c-reattiva, TSH.
Ulteriori esami: in aggiunta ai test di laboratorio di routine, dovrebbero essere eseguiti test aggiuntivi scelti su base individuale a seconda dell’anamnesi del paziente, della valutazione clinica, dei risultati di laboratorio, dei fattori di rischio e delle condizioni patologiche associate. Molti di questi test possono essere prescritti dopo aver consultato uno specialista. I medici dovrebbero valutare accuratamente il rapporto costo/beneficio di ogni test d’indagine per ogni paziente e evitare inutili duplicazioni dei test.

b. Ulteriori test di laboratorio: Se indicato, possono essere eseguite indagini aggiuntive compresi i test per la funzionalità dell’asse ipofisi-surrenali e lo stato degli indicatori del metabolismo del calcio come Paratormone intatto, calciuria e fosfaturia sulle urine delle 24 ore. Se indicato, prendere in considerazione la magnesiemia, la glicemia, gli elettroliti sierici, Ferritina, livelli di B12 e folati, creatinina, DHEA solfato, funzionalità epatica e analisi delle urine di routine. Test di valutazione cardiaca come ECG e monitoraggio Holter, e test neurologici come elettromiografia, e test della conducibilità nervosa possono essere indicati. Specifici fattori di rischio e/o patologie associate possono indicare la necessità di uno o più dei seguenti test: fattore reumatoide, anticorpi antinucleo, livelli diurni di cortisolo, cortisolo libero nelle urine delle 24 ore e/o altri appropriati test tiroidei e surrenalici, testosterone libero e totale, estradiolo, osteoartrite, Western blot test per la malattia di Lyme, radiografie del torace, e tubercolina.
c. Imaging
Radiografie della colonna cervicale e lombare, con proiezioni in flessione e in estensione sono utili per determinare problemi meccanici compreso un alterato allineamento.
La scansione total body delle ossa può essere utile per escludere lesioni infiammatorie o distruttive nell’apparato scheletrico.
RMN o TC: pazienti con una anamnesi appropriata o risultati neurologici positivi dovrebbero fare una RMN o una TC dei tratti rilevanti della colonna, per esempio scansioni del collo in estensione.
d.
Test del “tilt table”: Se si sospetta una Ipotensione Neuronomica Mediata (NMH) potrebbe essere confermata con il test del tilt table prima di prescrivere una terapia.
e.Studi sul sonno: Dovrebbero venir prescritti studi sul sonno se si sospetta un disordine del sonno curabile. Possono essere utili anche per stabilire la presenza di intrusioni delle onde alfa nel sonno non-REM che è tipico della fibromialgia.
f.Elettromiografia di superficie (sEMG) e Elettroencefalogramma quantitativo (qEEG) questi test possono essere utili ma sono costosi e non coperti dai piani sanitari provinciali.
Se i pazienti hanno qualsiasi anomalia nei test del sangue, come per esempio una VES alta, positività per ANA o RA etc, si raccomanda che i pazienti siano seguiti per un certo numero di mesi per permettere la comparsa di sintomi che possono essere dovuti ad un’altra malattia.
Condizioni associate: presumendo che siano soddisfatti i criteri clinici, la presenza di altre malattie generalmente non esclude la diagnosi di FMS. La sindrome delle gambe senza riposo, la sindrome dell’intestino irritabile o la disfunzione vescicale, l’instabilità vasomotoria, la sindrome della articolazione temporomandibolare (TMJ) e la sindrome sicca possono avere una coerenza temporale con la FMS ed essere considerate parte della sindrome.
Diagnosi differenziale: ci sono molte condizioni cliniche che possono essere caratterizzate in modo simile da dolore diffuso, parestesie, rigidità e/ fatica. Queste includono:
Artropatie sistemiche immunitarie: per esempio artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, polimiosite e arterite temporale/polimialgia reumatica.
Malignità scheletriche: come mieloma multiplo e metastasi ossee.
Disordini neuromuscolari compresa la sclerosi multipla, miastenia gravis e polineuropatia
Disturbi endocrini: compreso iperparatiroidismo primario e secondario, osteodistrofia renale, osteomalacia, ipotiroidismo, iposurrenalismo
E’ importante non attribuire sintomi della FMS ad altre malattie poiché ciò potrebbe portare a prescrivere terapie inutili e qualche volta potenzialmente tossiche.
I pazienti che soddisfano i criteri della FMS dovrebbero venire valutati per vedere se soddisfano anche i criteri della encefalomielite mialgica/sindrome della fatica cronica (ME/CFS), dato che molti sintomi sono simili. Anche la sindrome del dolore miofasciale dovrebbe essere indicata e considerata concomitante.
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Centri per la diagnosi:  dal sito cfsitalia




Centri reumatolgici in Italia

Verona 
Centro di riferimento nazionale A.N.FI.SC ONLUS.Una struttura universitaria ambulatoriale che si occuperà dello studio delle suddette patologie, del monitoraggio dei pazienti, dei dati epidemiologici e delle cure.

Il Centro di riferimento si trova presso l’Istituto di Reumatologia di Borgo Trento, diretto dalProf. Silvano Adami con il supporto della sua equipe.

L’attività ambulatoriale si svolgerà a Valeggio sul Mincio (Verona, a 20 minuti in auto o mezzi pubblici dalla Stazione Porta Nuova, e a 10 minuti da Peschiera), presso una struttura pubblica dell’ASL, sotto la responsabilità della dottoressa Irma Lippolis, a partire da venerdì 9 Ottobredalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 15.00.

Le prestazioni dell'ambulatorio sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale richiedere al proprio medico di base l'impegnativa per VISITA REUMATOLOGICA PER FM O CFS.

Per altre informazioni e su come raggiungere il centro andate al sito dell'ANFISC: Centro di riferimento nazionale A.N.FI.SC ONLUS

La richiesta di prenotazione va inviata al n. di fax 045 6338686 scrivendo il proprio nome e cognome, numero di telefono (preferibile il cellulare) sul quale venire richiamati.

La signora Luigina richiamerà nei giorni a seguire per fissare l'appuntamento.
Per chi fosse sprovvisto di fax o avesse difficoltà a spedirlo la signora Luigina riceverà le telefonate ogni GIOVEDI' dalle ore 11.00 alle ore 12.30 al seguente numero
045 6338601 per fissare direttamente gli appuntamenti.

Per[/B] chi avesse delle difficoltà a fare tutto questo può chiamare la segreteria ANFISC al n. 0437 471103 Il mercoledì dalle 15.00 alle 18.30 , Cell. 348 6992878 tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30, possiamo mandare un fax cumulativo con i nominativi, poi la segreteria dell'ambulatorio provvederà a chiamare gli ammalati
CONSENSO CANADESE RISERVATO AI MEDICI

presi dal sito cfsitalia           
NORD-OVEST: Valle d'Aosta - Piemonte - Liguria – Lombardia
¨      Brescia Ospedali Civili, reparto di Reumatologia, dr. Roberto Gorla
030/95951 gorla@bresciareumatologia.it www.bresciareumatologia.it
¨      Cremona Casa di Cura Figlie di S. Camillo, Ambulatorio di Reumatologia, dr. Pierangelo Tenca 0372.421181  tenca@figliedisancamillo.it
¨      Orbassano (TO) Ospedale San Luigi, Reparto di Reumatologia, dr. Renato Carignola 011/90.26.330 cariren@tiscali.it
¨      Pavia Policlinico S. Matteo, Dipartimento Medicina Interna e Nefrologia, Unità Operativa di Reumatologia, Prof. Montecucco, dr. Caporali
centralino: 0382/5011
Per prenotazione visite, anche diagnosi Fibromialgia tel. al CUP: 0382 503878
www.sanmatteo.org NORD-EST: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli
¨       Conegliano Veneto (TV) dr. Flavio Badii (spec. in anestesia e terapia del dolore), via Francesco Gera 6 0438/412.914
¨      Pergine Valsugana (TN) Ospedale 'Villa Rosa', dr.ssa Nunzia Mazzini (primario Fisiatra) 0461/501513 - 0461/501525 (dal lunedi al venerdi, dalle 9.00 alle 12.00)

CENTRO-NORD: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria
¨      Bologna Ospedale Maggiore, Largo Nigrisoli 2 - Reparto di Reumatologia, dr. Massimo Reta, 051/6478649
¨      Reggio Emilia Arcispedale S. Maria Nuova, Reparto di Reumatologia, dr. Bruno Tumiati 0522-296677 informazioni@asmn.re.ithttp://www.asmn.re.it/
¨      Siena Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - Policlinico Santa Maria alle Scotte, REPARTO di: Reumatologia, primario prof. Roberto Marcolongo
0577 585858 visita ambulatoriale (prenotabile attraverso il CUP)
0577 586771 – 233393 visita privata
0577 586770 per informazioni
¨      Stiava (LU) dr. Pierlorenzo Franceschi, via della Misericordia 86
0584/92503
plfranceschi@tiscalinet.it Jesi (AN) Ospedale Augusto Murri, Clinica Reumatologica, prof. Walter Grassi 0731/534132

CENTRO-SUD: Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Sardegna
¨      Roma Policlinico Umberto I, I Clinica Medica - Divisione di Reumatologia, dr. Fabrizio Conti.
06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I - Roma -
06/4423.1221 visita privata Studio Diagnosi Medica- Viale Regina Margherita 270
¨      Roma d.ssa M.Sole Chimenti specialista in Reumatologia, presso il policlinico Umberto I di Roma, Università degli studi di Roma "La Sapienza"
06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I -Roma -
06/8557820 visita privata - Associazione Medica SRL - via Arbia 27 Roma –
¨      Roma Ospedale S. Filippo Neri, Reparto di Reumatologia, prof. Mauro Granata.
visita ambulatoriale: tel. 06/33062474
studio privato via Aurelia 429 scala B - tel.06/66018356.
m.granata@sanfilipponeri.roma.it
maurogranata@medicitalia.it
http://www.medicitalia.it/maurogranata
¨      Napoli Clinica Universitaria - Facoltà di Medicina del II Ateneo, Reparto di Reumatologia, prof. Gabriele Valentini 081/566.67.35
¨      Matera Ospedale Civile, Servizio di Reumatologia, Dr. Giovanni Ciancio
0835/243262
geppocia@libero.it

Sicilia
http://www.reumatologiapalermo.it/
Associazioni

¨      A.I.S.F. Onlus  c/o Unità Operativa di Reumatologia Azienda Ospedaliera – Polo Universitario “L. Sacco”via G.B. Grassi, 74 – 20157 Milano Tel  +39 02 3904.3451 (martedì e giovedì 10,30-13,00) Fax +39 02 39.04.34.54 
Sito: http://www.sindromefibromialgica.it/

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Su appuntamento è possibile incontrarsi in altro orario e giorno chiamando lo 0437 4711103 oppure si possono richiedere informazioni presso gli sportelli del C.S.V (Centro di Servizio per il Volontariato) o negli sportelli degli Ospedali
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15 maggio 2013

Analisi utili per chi ha la Sensibilità Chimica, poliallergie e intolleranze - Test allergologici


Analisi utili per chi ha la Sensibilità Chimica, poliallergie e intolleranze

A cura di A.M.I.C.A.
Una delle domande più frequenti che arrivano all’Associazione è “che test devo fare per avere la diagnosi di MCS?”. Spesso si fa questa richiesta nel tentativo di avere una certificazione medico-legale che aiuti ad ottenere migliori condizioni ambientali sul posto di lavoro, oppure il prepensionamento o l’invalidità civile.
Innanzitutto bisogna dire che qualsiasi medico può fare la diagnosi di MCS basandosi sui criteri descritti nel 1999 dal Consenso Internazionale sulla MCS ovvero che è:
[1] uno stato cronico
[2] con sintomi che ricorrono in maniera riproducibile
[3] in risposta a bassi livelli d’esposizione
[4] a prodotti chimici multipli e non connessi tra di loro
[5] che migliorano o scompaiono quando gli elementi scatenanti sono rimossi)
Un sesto criterio è stato proposto successivamente e stablisce che la MCS è una patologia multi-organo.
Non esiste una sola analisi specifica per la diagnosi di MCS, perché la diagnosi di MCS proposta dal Consenso Internazionale è di tipo descrittivo. Per avere una certificazione medico-legale bisogna dimostrare tutte le patologie croniche associate alla MCS, patologie che possono essere conseguenza di esposizioni a sostanze tossiche. Un altro articolo del Dott. Donney nel nostro sito elenca tutte le anomalie riscontrate più spesso nei malati di MCS.
Il medico certifica così la MCS in base ai cinque punti del Consenso Internazionale e assegna un grado di invalidità in base alle patologie croniche riscontrate nel singolo malato. Bisogna ricordare, infatti, che esistono vari livelli di MCS che vanno dal semplice fastidio irritativo per le esposizioni chimiche a crisi d’asma o convulsive con patologie croniche invalidanti.
Test di provocazione
Si intendono come test di provocazione quelli che sottopongono il malato ad un’esposizione per vedere le sue reazioni; per esempio il patch test, prick test o test di inalazione.
Nelle cliniche di medicina ambientale dotate di Unità Ambientali Controllate – come quella del dott. Rea a Dallas (4) – si possono fare dei test di provocazione anche per inalazione o test di “allergia” ai campi elettromagnetici.
E’ molto importante che qualsiasi test di provocazione sia somministrato dopo che il malato ha seguito un percorso di “dis-adattamento” restando per almeno 10 giorni in un ambiente controllato privo di sostanze chimiche (questi ambienti si chiamano Unità Ambientali Controllate).
Questo è necessario per evitare che il test risulti negativo solo perché il corpo del malato è abituato ad un certo inquinante oppure serve per evitare che il test risulti positivo solo a causa dell’effetto di qualche altra esposizione ambientale capitata poco prima o mentre si fa il test.
Per saperne di più sull’adattamento e sul dis-adattamente si legga il libro di Ashford e Miller “Sensibilità Chimiche” edito da Macro Edizioni.
Va ricordato, inoltre, che nelle cliniche di medicina ambientale i medici valutano non solo le reazioni sulla pelle, ma anche quelle sistemiche come mal di testa, crisi d’asma, dolori, ecc. e che si usano patch test privi di conservanti e additivi chimici. Alcuni malati troppo gravi non possono rischiare reazioni pesanti con patch test e possono fare solo dei test sul sangue, come quelli indicati più avanti. Bisogna ricordare, infatti, che i patch test, soprattutto quelli multiseriali, possono causare nuove sensibilizzazioni .
Test allergologici (1)
Esistono vari tipi di allergia a seconda del tempo in cui avviene la reazione:
Allergia di tipo I – dosaggio delle IgE cioè allergia immediata che si scopre con i RAST sul sangue. Questo è il tipo di allergia provocata da acari, pollini, farmaci (antibiotici e anestesie), alimenti, ecc.
Allergia di tipo III – dosaggio delle IgG che si fa spesso per le allergie agli alimenti (per esempio si fanno in convenzione all’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma).
Allergia di tipo IV – test di trasformazione dei linfociti (LTT) che si fa per i metalli (LTT – Melisa), per le plastiche, per le muffe, per le tossine ambientali, per gli ftalati, per i farmaci, per i ritardanti di fiamma. Uno studio propone questo test per dimostrare la sensibilità chimica nei pazienti portatori di metalli (amalgame, perni, protesi, ecc.).
Tutta la letteratura medica evidenzia, però, che la MCS non è un’allergia, anche se i soggetti asmatici ed allergici hanno maggiori probabilità di ammalarsi di MCS e viceversa.
Il laboratorio di Monaco Lab4More del dott. Bieger ha messo a punto l‘Immuno Toleranz Test (ITT) che misura alcuni parametri infiammatori (interleuchine ed interferone) che risultano aumentati nel sangue di pazienti con MCS che è posto a contatto con un mix di solventi. Il laboratorio offre questo test, insieme ad altri dello stress ossidativo, per diagnosticare le anomali biochimiche tipiche della MCS.
Questi stessi parametri sono usate per scoprire le eventuali reazioni ad anestetici, antinfiammatori, antibiotici, materiali odontoiatrici, profumo, formaldeide, campi magnetici, ecc. In particolare questi test misurano: Typ I-Allergien (IL4, IL5); Pseudoallergen (IL5-IL8, Typ IV (IL2, IFNy); Hyperinflammation (IFNy, TNFa, IL1b).
Il test ITT è stato usato con successo nel caso di una malata grave di MCS che doveva sottoporsi inevitabilmente ad intervento chirurgico salvavita. L’ospedale italiano dove è stata operata ha spedito al laboratorio di Monaco un campione di tutti i materiali necessari all’operazione, come camici, guanti, mascherina chirurgica per il personale medico, tubi e macchinari per la respirazione, drenaggi, disinfettanti, anestetici, farmaci postoperatori, ecc.
Grazie al test sono stati esclusi i materiali che causavano una reazione elevata con l’eccezione di un tubo per la respirazione meccanica per il quale non c’erano alternative. Come era da prevedere questo tubo scatenò una reazione alla signora durante l’intervento e da quel momento gli anestesisti dovettero pompare a mano l’ossigeno nei polmoni della paziente. Nel caso specifico fu particolarmente importante il supporto della auricoloterapia per prevenire e frenare le reazioni sia durante che dopo l’intervento. Chi è allergico al nichel può usare aghi ricoerti d’oro.
Prima di sottoporsi ad un intervento, anche solo odontoiatrico, è utile valutare farmaci e materiali attraverso i test allergologici veri e propri ed eventualmente testare anche le reazioni pseudoallergiche di infiammazione attraverso il test ITT.
La signora che ha subito l’operazione riferisce il consiglio di Rea di evitare sempre gli anestetici locali contenenti adrenalina in quanto questa può causare problemi cardiaci (tachicardie anche gravi) e andrebbe usata solo per emergenza in caso di shock anafilattico e non come profilassi. Per le anestesie generali si deve porre particolare attenzione all’uso dell’Atropina, che è un istaminoliberatore e può causare reazioni gravissime nei soggetti predisposti. Anche le anestesie gassose, tutt’oggi molto usate anche nei bambini e negli allergici, possono dare problemi molto seri nella MCS e sono riportati casi di MCS iniziata dopo un’anestesia gassosa.
Test autoimmunitari (1)
Molti studi dimostrano una certa prevalenza di problemi autoimmunitari nei soggetti con MCS. Uno studio in particolare ha usato il test LTT Melisa per dimostrare la prevalenza di problemi autoimmunitari nei portatori di amalgame e di protesi in metallo.
In particolare, il dott. Migliore dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma ha osservato un’associazione tra la MCS e la Sindrome di Sjogren, cioè una malattia che comporta la secchezza delle mucose nelle persone con patologie autoimmunitarie.
Autoimmunità del cervelloGangliosidi completi
Cervelletto
Cellule purkjnie
Recettore dell’acetilcolina
Serotonina
GFAP (Alzheimer)
Autoimmunità dei nerviMielina (sclerosi multipla)
Neurofilamenti
Neuroendotelio
Nervi periferici
Autoimmunità di baseANA – antinucleo
DNA
ENA – SM antigeni nucleari estraibili
Ena – RNP
ENA – SS
Anticorpi tiroideiAbTPO
Anti – tireoglobulina
Anticorpi fegato e reniAntimicrosomi epatici e renali (LKMA)
Fegato solubile EPAT
Muscolo liscio ASMA
Centromeri ACA
Antimitocondrio AMA

Anticorpi vasculite trombosiANCA
APA (IgA, IgG, IgM) fosfolipidi cardiolipina

Concordate con il vostro medico di base o un reumatologo gli esami più indicati al vostro caso. Segnaliamo che il Primario di Reumatologia dell’Ospedale Santo Spirito Fatebenefratelli sulla Cassia, Prof. Alberto Migliore, è autore di uno studio sulla MCS in relazione alla Sindrome di Sjogren.
Test tossicologici (1)
Tra i test tossicologici più diffusi ci sono quello del capello, i dosaggi nelle urine di inquinanti come metalli, formaldeide, pesticidi, isocianati, PCP. Il problema è che i malati di MCS spesso hanno una ridotta capacità di metabolizzazione delle sostanze chimiche e si ammalano proprio perché queste sostanze, invece di essere espulse da fegato, intestino e reni, si accumulano nei tessuti e causano malattie croniche. Un altro test utile è il dosaggio dei metalli nella saliva (test del chewing – gum) se si hanno delle otturazioni in amalgama o protesi metalliche.
Uno dei laboratori a cui si rivolgono i malati di MCS in Germania è a Brema e si possono inviare i campioni con corriere.
Test del metabolismo e test genetici (1, 2)
Per dimostrare la capacità del corpo di espellere le sostanze chimiche si possono fare dei dosaggi di alcuni enzimi come il glutatione perossidasi (GPO), il glutatione ridotto, il glutatione sulfureo transferase, la superossidismutasi (SOD). Molti di questi test e altri sullo stress ossidativo si possono fare presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.
Questi test sono molto importanti perché possono spiegare anche le altre malattie metaboliche molto spesso presenti in chi ha la MCS come l’anemia (esiste un tipo di anemia causata da un difetto del metabolismo del glutatione) o il diabete.
Si può anche vedere il tipo di predisposizione genetica per la metabolizzazione delle sostanze estranee con la tipizzazione del genotipo GSTM1 e GSTT1, la tipizzazione del CYPD26 e molti altri.
Presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata si può fare in convenzione il test dei polimorfismi del glutatione.
Il laboratorio Lab4More del dott. Bieger offre una puntuale spiegazione in tedesco o in inglese.
Consigliamo particolarmente il laboratorio inglese Genova Diagnostics che esegue il test dei polimorfsmi genetici. Si chiama DetoxicGenomic Profile e offre una ricchia spiegazione del significato in termini di capacità di espulsione di tossine e farmaci come benzodiazepine, antinfiammatori, ecc., con molti consigli sull’alimentazione e l’integrazione.
Un altro test molto importante nella diagnosi dei disturbi metabolici della MCS è quello dell’ossigenometria. Negli Stati Uniti viene usato di routine dai medici esperti di MCS per stabilire la necessità o meno di fare una terapia quotidiana di ossigeno. Consigliamo di leggere articolo del dott. Albert Donney che spiega quali test fare e quali sono i livelli tipici di ossigenometria nei malati di MCS.
Un nuovo test che aiuta nella diagnosi di MCS è il dosaggio della citrullina, un parametro che aiuta a dimostrare la presenza di stress ossidativo cerebrale. La citrullina non è un amminoacido essenziale, non si trova nelle proteine e si forma principalmente nel tratto gastrintestinale dalla glutammina. Una seconda fonte importante di citrullina è il semi aminoacido essenziale arginina, che è sintetizzata principalmente nel fegato e attraverso la citrullina è convertito in ornitina. L’arginina può anche essere ritrasformata in citrullina. Durante la conversione dell’arginina in citrullina viene rilasciato un importante neurotransmettitore l’ossido nitrico (NO), che è responsabile del controllo della funzione arteriosa e, che però, in presenza di radicali liberi può reagire per formare perossinitriti altamente tossici. Valori elevati di Citrullina nelle urine possono dare preziose prove di un alto tasso di produzione di NO. La funzione primaria della citrullina (e dell’arginina e dell’ornitina) è la disintossicazione dell’ammoniaca attraverso il ciclo dell’urea (ciclo di Krebs-Henseleit).
Diagnosi alternative alla MCS
Gli studi del Dr. Heuser e quelli della Dr.ssa Grace Ziem (come quello presentato nel 2001 a Santa Fe) elencano tutta una serie di test correlati alla MCS. Di recente la Dr.ssa Ziem ha proposto alle associazioni di malati di non insistere nella richiesta del riconoscimento della MCS con il dispendio di fatiche ed energie inutili, perché questa malattia è una via di mezzo tra la Sindrome delle Vie Aeree Iper – Reattive e l’Encefalopatia Neurotossica, due patologie riconosciute che sono note per comportare un peggioramento in caso di esposizione chimica.
Sindrome delle Vie Aeree iper-reattive
La Sindrome delle Vie Aeree Iper- Reattive si diagnostica con una visita con un pneumologo e con i test della respirazione (come spirometria a riposo e con provocazione) o anche con una visita con l’otorinolaringoiatra. Ora ci sono una serie di test in grado di diagnosticare una forma di rinite non allergica che è irritativa e infiammatoria, definita NARESMA. Si può chiedere al sito http://www.citologianasale.itil medico competente più vicino a voi.
Encefalopatia neurotossica
L’encefalopatia neurotossica è diagnosticata attraverso dei test neurocognitivi che non comportano alcuna esposizione pericolosa per il malato. Per saperne di più si può leggere un articoletto sul blog del riconoscimento.
Anche la SPECT del cervello è utile a dimostrare il danno tipico della MCS nelle strutture profonde dell’encefalo, dove di solito, nei pazienti con sensibilità chimica ci sarebbe una riduzione della perfusione ovvero della circolazione sanguigna, secondo il Dr. Heuser e secondo il Prof. Daunderer, ma deve essere eseguita solo in caso di estrema necessità e da parte di personale esperto di MCS perché questi malati hanno tempi di perfusione diversi dal normale.
Test radiologici
Quando si devono fare test radiologici è sempre meglio evitare quelli con contrasto. Per esempio, ad una paziente italiana che doveva fare la scintigrafia ossea, Rea avrebbe consigliato di fare invece la PET perchè il contrasto della scintigrafia (gadolino) persisterebbe nel corpo per settimane o mesi, mentre quello della PET, il fluoro attivato al momento, decadrebbe dopo poche ore.
Nei primi mesi del 2007 A.M.I.C.A. ha chiesto ai suoi iscritti di riferire la loro esperienza con la risonanza magnetica. Una ventina di malati di MCS ha risposto di averla fatta (in due casi con contrasto) senza aver avuto reazioni, ma due signore hanno riferito di essersi sentite malissimo e una di loro sostiene di aver sviluppato da allora elettrosensibilità e una ipersensibilità olfattiva più accentuata.
Il Prof. Daunderer, a cui A.M.I.C.A. ha chiesto un parere al riguardo, sostiene che ci potrebbero essere reazioni alla RM solo in chi porta otturazioni in amalgama o protesi di metallo perché questi metalli creerebbero un effetto di amplificazione del campo magnetico. Il Prof. Daunderer sostiene che può bastare una RM aperta che ha meno potenza e crea meno rumore.
Riguardo alla TAC, il Prof. Daunderer la considera sicuramente più pericolosa della RM. Da conversazioni con l’associazione degli elettrosensibili sembrerebbe che molti soggetti con questa sensibilità si siano sottoposti ad un elevato numero di radiografie, suggerendo forse l’ipotesi di una possibile correlazione tra le esposizioni a radiazioni e questo tipo di sensibilità.
Test ambientali (1)
I malati possono stare male a causa di esposizioni ambientali quotidiane perciò può essere utile fare l’analisi tossicologica dell’acqua del rubinetto, delle polveri domestiche oppure il test delle muffe in casa (cioè si lascia una bacinella di coltura nella stanza per qualche ora e poi il laboratorio analizza la presenza di muffe). Qualsiasi ASL può fare questi test.
Test della Sindrome da Fatica Cronica
La stanchezza persistente è uno dei sintomi tipici della MCS e spesso chi ha la MCS ha anche la Sindrome da Fatica Cronica (circa il 40%). Questa malattia si diagnostica sulla base di alcuni parametri descrittivi e di alcuni test di conferma.
I criteri diagnostici della CFS si effettuano per esclusione di altre diagnosi e in base a due criteri:
  1. Stanchezza inspiegabile e persistente che non è dovuta ad una attività attuale, non migliora sostanzialmente con il riposo, ha un inizio (non dura da tutta la vita) e causa una significativa riduzione del livello precedente di attività.
  2. Quattro o più dei seguenti sintomi sono presenti da sei mesi o più:
    - riduzione della memoria e della concentrazione
- malessere successivo all’esercizio fisico o mentale (stanchezza estrema e prolungata con un aggravamento dei sintomi)
- Sonno non ristoratore
- Dolore muscolare
- Dolore alle giunture senza gonfiore o arrossamento
- Mal di testa di tipo o intensità mai provati prima
- mal di gola frequente e ricorrente
- ingrossamento dei linfonodi cervicali o ascellari
Da poco sono stati scoperti due nuovi test che confermano la diagnosi di CFS. Il test “profilo dell’ATP” conferma la diagnosi nei pazienti che hanno un livello insufficiente di energia dovuto ad una disfunzione della respirazione cellulare mitocondriale, appunto l’ATP. Il dosaggio dell’ATP si può fare presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata e gli stessi dosaggi dello stress ossidativo sono indicati per la CFS.
I pazienti che non risultano anomali in base a questo test potrebbero non avere la CFS o soffrire di una perdita di energia dovuta ad altri fattori.
Il test “profilo ematico delle chemochine e delle citochine” dimostra uno stato patologico dovuto alle citochine infiammatorie IL-8, IP-10, MIP-a,- e MIP-1b, così come delle citochine preinfiammatorie IL-6, TNFa e IL-1b. (9).
Test della Fibromialgia
Un’altra malattia che si presenta molto spesso nelle persone con MCS è la Fibromialgia (circa il 17%), una patologia che comporta dolori diffusi e moltissimi altri disturbi comuni alla MCS. Si caratterizza per un dolore cronico muscoloscheletrico diffuso, sonno non riposante, stanchezza, mal di testa, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, parestesia e un impedimento generale nelle funzioni sociali e lavorative. Per saperne di più si legga l’articolo sul nostro sito. Tutti gli esami dello stress ossidativo che si fanno all’IDI sono utili anche per la fibromialgia, per la CFS e la MCS allo stesso modo.
Clicca qui per scaricare l’elenco dei codici ICD, ovvero International Code of Disease (Codici Internazionali di Malattia) che si riferiscono alle malattie comunemente presenti in chi ha la MCS in base alle informazioni pervenuteci dai malati.
Test per la funzione gastro-intestinale
Nell’articolo sul nostro sito della dott.ssa Grace Ziem sulla valutazione dei pazienti con MCS troviamo un elenco di test utili per capire la funzione gastro-intestinale che spesso è molto compromessa o per la presenza di parassiti, per una Sindrome del Colon Irritabile, per pancreatite cronica, per epatopatie, ecc.
Il labortorio inglese Genova Diagnostics offre dei kit completi per studiare la funzione gastrointestinale:
Il test CDSA e CDSA 2.0 analizza a fondo le feci per scoprire il malassorbimento, la permeabilità intestinale, una disbiosi cronica, un’alterazione della funzione immunitaria intestinale;
Test della permeabilità intestinale che si basa sulle urine e sul dosaggio di mannitolo e lattuloso; in Italia altri fanno il test basandosi sul dosaggio di indicano e scatolo;
Gut Immunology è un test di dosaggio della calprotectina nelle feci e degli Eosinofili Proteina X che hanno proprietà citotossiche e neurotossiche.
Presso l’Istituto I.R.M.A. di Catania è possibile fare altri test della infiammazione intestinale come il dosaggio della calprotctina plasmatica; a Roma presso l’Ospedale Bambin Gesù si esegue il test della calprotectina fecale che da’ sempre la stessa indicazione sulla infiammazione cronica intestinale.
Questo articolo non intende in alcun modo sostituirsi al consulto del medico, né fornire al paziente strumenti di auto-diagnosi: le informazioni qui riportate provengono dall’esperienza dei medici e dei malati e vogliono offrire solo uno spunto di riflessione che va approfondito da esperti.

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