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03 marzo 2013

L'ossitocina o "ormone dell'amore" che ha effetti benefici sul nosto organismo



L'ossitocina è un ormonepeptidico di 9 aminoacidi prodotto dal nuclei ipotalamici e secreto dalla neuroipofisi,
una struttura anatomica della grandezza di un fagiolo, posta alla base dell'encefalo. Racchiusa e protetta da una nicchia ossea, l'ipofisi è costituita da due ghiandole contigue che danno origine ad una porzione anteriore e ad una porzione posteriore.



L'azione principale dell'ossitocina è quella di stimolare le contrazioni della muscolatura liscia dell'utero
Ciò che fà  e serve nel periodo della gravidanza lo trovate negli altri siti...
Ecco cosa c'è di più interessante...

I recettori dell'ossitocina si trovano anche nel cervello, nel sistema limbico.
Esperimenti su animali hanno dimostrato l'importanza di tale ormone nell'accoppiamento e nel comportamento nei confronti della prole. Risultano inoltre interessanti recenti studi scientifici che avrebbero dimostrato una correlazione tra maggiore e più efficiente funzionalità dell'encefalo; essa è responsabile per esempio della capacità di empatia e di comprensione dello stato d'animo altrui e di un migliore rapporto con sé e con gli altri con fenomeni di stima ed autostima incrementati (detta anche ormone della fiducia, poiché provoca l'atteggiamento ad essere maggiormente disponibili e cordiali), oltre che un agente biologico dell'innamoramento.

OssitocinaIn epoca recente l'ossitocina è stata messa in relazione con la formazione di forti legami emotivi tra individui che hanno relazioni sessuali.


L'ossitocina produce una sensazione di soddisfazione e contentezza in modo simile alla nicotina e a droghe come cocaina ed eroina, con un'azione chimica sul cervello praticamente identica a quella registrata in madri che guardano fotografie dei loro bambini o in persone che guardano fotografie dei propri innamorati. Studi attualmente compiuti in Australia, secondo la rivista Nature, stanno cercando di determinare se uno spray all'ossitocina potrebbe aiutare a ottenere migliori risultati nelle terapie dei consulenti matrimoniali per rimettere insieme coppie in crisi. 
L'ossitocina o "ormone dell'amore" che ha effetti benefici sul nosto organismo è presente nel sangue in grande quantità durante un orgasmo.

Ronald Glaser, direttore dell’istituto di medicina comportamentale dell’università dell’Ohio ha analizzato la composizione biochimica dell’eccitazione amorosa: durante questa fase il nostro corpo comincia a rilasciare una certa quantità di ossitocina, detta anche “ormone dell’amore” perché responsabile della creazione di legami emotivi forti tra gli individui. 

Uomini infedeli nei rapporti di coppia. L’Ossitocina è un ormone prodotto dal cervello, è stato già ribattezzato l’ormone della fedeltà nella vita di coppia in quanto si è scoperto che incide in maniera notevole nel mantenere le relazioni monogame. Un uomo avvicinato da una donna è capace di resistere all’idea di una relazione esterna alla vita di coppia se “dopato” di ossitocina.
La ricerca è la prima a dimostrare la presenza di tale ormone anche nell’uomo, studi precedenti avevano spiegato il ruolo fondamentale dell’ormone della fedeltà negli animali.

L'ossitocina rende generosi e felici

Non è solo l'ormone dell'amore e delle donne partorienti: riduce ansia e stress, aumenta la fiducia e l'empatia con
il prossimo, aiuta a socializzare chi soffre di autismo


FIDUCIA E GENEROSITÀ - Più sono alti i livelli di ossitocina in una femmina, più aumenta la sua felicità e la sua sensazione di benessere, così come la fiducia che nutre nel prossimo. Per dimostrarlo sono state messe alla prova 60 donne, cui è stato fatto un prelievo sanguigno prima e dopo aver ricevuto in dono una piccola somma di denaro da uno sconosciuto. Tra loro, quelle cui è stato rilevato un aumento maggiore dell’ossitocina nel sangue in seguito al regalo dimostravano poi una maggiore felicità, dichiaravano di essere soddisfatte, e decidevano anche di donare a loro volta parte della somma ricevuta, mostrando fiducia nel prossimo, anche se sconosciuto. Un secondo studio ha analizzato anche il rapporto tra sesso maschile e fiducia, e anche in questo caso (il campione era di 41 maschi) gli uomini trattati con ossitocina mostravano maggior fiducia nei confronti delle pubblicità sui temi sociali che venivano loro mostrate e di conseguenza sembravano anche più propensi a donare denaro ai bisognosi.
ANSIA E RELAZIONI - In un altro studio che ha indagato su uomini e animali è stato invece dimostrato come l’ossitocina aiuti anche a combattere l’ansia, ancora meglio di qualsiasi medicinale ansiolitico, aiutando per esempio un animale ad accettare di essere chiuso in gabbia. E l’accoppiata tra ossitocina e presenza di un compagno-amico con cui condividere un’esperienza fa scendere ancor più i livelli di ansia. Proprio per questo motivo, ulteriori studi hanno iniziato a indagare sui benefici dell’ossitocina somministrata ai malati di autismo, patologia strettamente legata ai rapporti sociali del soggetto malato.

Secondo alcune ricerche, (ricercatori tedeschi dell’Università di Bonn) sembra che durante un orgasmo la presenza dell’ormone nel sangue sia presente in una quantità cinquevolte superiore rispetto ai livelli normali.
L’ormone, una volta liberato sprigiona i suoi effetti benefici: regola la temperaturacorporeacontrolla la pressione sanguigna, alza le difese immunitarie.
L’ossitocina fa così da collante nei legami affettivi, ha infatti un ruolo fondamentalenelle relazioni sociali!
È collegata all’autostima e al buon umore, elimina lo stressaumenta la fiducia el’empatia con il nostro lui e aiuta a socializzare.

Benefici dell’Ossitocina e Sue stimolazioni:

  • Stimolazione di effetti antistress;
  • Stimolazione dell’attaccamento e del legame;
  • Stimolazioni sensoriali e mentali;
  • Stimolazione dell’autostima e dell’empatia;
  • Stimolazione alla socializzazione.
Più facciamo l’amore e più questo ormone aumenta!
Così più spesso si fa l’amore e più  abbiamo garanzie tramite questa via chimica,  in un maggiore attaccamento e in una stabilità affettiva duratura.
E sembra proprio che questo ormone riesca a rendere immune alle tentazioni,l’uomo impegnato in una relazione stabile.
Durante l’accoppiamentol’ossitocina viene rilasciata ad alte dosi da entrambi ipartner, il che ha portato ad ipotizzare che questo ormone favorisca il legame dicoppia e, di conseguenza, la fedeltà e la monogamia.
Su quello che vi sto dicendo è stato fatto uno studio in questione che poi è stato pubblicato su The Journal of Neuroscience.
E’ stato anche realizzato uno spray nasale di ossitocina, una vera arma per trasformare un predatore seriale in un tenero e fedele cagnolino.
Come l’esperienza ci insegna, ci vuole ben altro per rendere un uomo fedele o per mantenere un rapporto in costante armonia, ma sicuramente questa scoperta ha ribadito che una ottima intesa sessuale con il proprio partern, non può che giovare alla nostra vita di coppia.

L’ossitocina è una sostanza collegata agli sbadigli. Essa viene sintetizzata dalle donne nel periodo immediatamente precedente e durante il parto in quanto aiuta ad indurre il travaglio.


31 ottobre 2012

Dopamina, noradrenalina e serotonina i neurotrasmettitori

Dopamina, noradrenalina e serotonina

Dopamina, noradrenalina e serotonina sono neurotrasmettitori che, a livello di sinapsi, hanno il compito di indirizzare i messaggi da una cellula all’altra del tessuto nervoso. Sono dunque i responsabili delle emozioni e degli stati d’animo che proviamo. In termini informali potremmo affermare che essi sono i rivelatori della nostra felicità: il nostro buon umore dipende dalla loro presenza, equilibrata o meno, nel nostro organismo.
La dopamina è una sostanza importante per la produzione di endorfine, sostanze regolatrici del senso del dolore, della regolazione del piacere. Stimola il cuore e attiva le sorgenti corporee di energia. È implicata nelle attività di ideazione e nella corretta esecuzione dei movimenti corporei volontari.
La noradrenalina stimola il cervello, regola diverse funzioni cognitive come la memoria, la vigilanza, l’apprendimento, l’attenzione ed agisce sulla carica energetica, aumenta la motivazione e l’iniziativa. Senza noradrenalina nel cervello ci si sente sempre stanchi.
La serotonina è un neurotrasmettitore con ampio spettro d’azione sul sistema nervoso centrale, su quello cardiovascolare, respiratorio e su quello gastrointestinale. Attraverso specifici ricettori agisce sulle cellule. Favorisce la distensione, il sonno, il benessere, la regolazione del nostro orologio interno, la regolazione della temperatura corporea.

30 luglio 2012

Il "segreto" della morfina "Così agisce sui neuroni del piacere"

Ricerca Usa: la sostanza libera la produzione di dopamina: questa la chiave della dipendenza
Alla base del meccanismo di assuefazione una forma di "apprendimento patologico"

Scoperto il "segreto" della morfina
"Così agisce sui neuroni del piacere"


<B>Scoperto il "segreto" della morfina<br>"Così agisce sui neuroni del piacere"</B>
ROMA - Un meccanismo che libera la produzione di dopamina, la sostanza che si genera naturalmente durante le situazioni che creano piacere: è questa la chiave che spiega l'assuefazione alle droghe, secondo una ricerca pubblicata su Nature.

I ricercatori hanno visto, studiando gli effetti della morfina sui topi, che quello che si crea nel cervello è uno squilibrio fra l'eccitazione e l'inibizione delle cellule nervose, che contribuisce ai primi stadi della dipendenza dagli oppiacei. Una sola dose è in grado di bloccare le connessioni fra neuroni, o sinapsi, quando la droga è già stata eliminata da tempo dall'organismo. Questo spiegherebbe anche la sensazione di astinenza e la ricerca "forzata" di stupefacenti, secondo gli scienziati.

Julie Kauer, che ha coordinato lo studio all'università Brown, ha studiato come la morfina agisce sul processo chiamato LTP (Long term potentiation), che sta alla base dell'apprendimento e della memoria. "La morfina provoca delle modificazioni durevoli nel cervello, bloccando meccanismi che giocano un ruolo chiave nella memoria", ha spiegato la dottoressa.

"Le sinapsi affette - spiega Kauer - sono proprio quelle fra i neuroni inibitori e quelli che regolano la dopamina. In un cervello sano, i neuroni inibitori limitano il rilascio di questa sostanza, mentre le sostanze che danno assuefazione lo aumentano".

In pratica, quindi, l'effetto di morfina e altri oppioidi è di aumentare la ricompensa che il cervello offre per gli stimoli piacevoli. "Se si rimuove il freno e le cellule della dopamina cominciano a produrne in quantità - spiega ancora la ricercatrice - questa attività, combinata con gli altri effetti sul cervello, può aumentare la vulnerabilità alla dipendenza. Il cervello, in pratica, impara a desiderare moltissimo la droga".

I ricercatori hanno individuato anche qual è la molecola precisa che la morfina "disattiva": si tratta del guanilato ciclasi, un enzima che potrà essere obiettivo per farmaci che prevengono o curano le dipendenze.

13 luglio 2012

Dopamina, noradrenalina e serotonina - I NEUROTRASMETTITORI

Dopamina, noradrenalina e serotonina

Dopamina, noradrenalina e serotonina sono neurotrasmettitori che, a livello di sinapsi, hanno il compito di indirizzare i messaggi da una cellula all’altra del tessuto nervoso. Sono dunque i responsabili delle emozioni e degli stati d’animo che proviamo. In termini informali potremmo affermare che essi sono i rivelatori della nostra felicità: il nostro buon umore dipende dalla loro presenza, equilibrata o meno, nel nostro organismo.
La dopamina è una sostanza importante per la produzione di endorfine, sostanze regolatrici del senso del dolore, della regolazione del piacere. Stimola il cuore e attiva le sorgenti corporee di energia. È implicata nelle attività di ideazione e nella corretta esecuzione dei movimenti corporei volontari.
La noradrenalina stimola il cervello, regola diverse funzioni cognitive come la memoria, la vigilanza, l’apprendimento, l’attenzione ed agisce sulla carica energetica, aumenta la motivazione e l’iniziativa. Senza noradrenalina nel cervello ci si sente sempre stanchi.
La serotonina è un neurotrasmettitore con ampio spettro d’azione sul sistema nervoso centrale, su quello cardiovascolare, respiratorio e su quello gastrointestinale. Attraverso specifici ricettori agisce sulle cellule. Favorisce la distensione, il sonno, il benessere, la regolazione del nostro orologio interno, la regolazione della temperatura corporea.

06 giugno 2012

Il colpo di fulmine si spiega con la chimica

Il colpo di fulmine si spiega con la chimica

La scelta del partner non è mai affidata al caso. E' influenzata da ciò che ci accade intorno.

Bisogna chiarire una volta per tutte che la scelta del partner non è mai affidata al caso come farebbe pensare il concetto del "colpo di fulmine". E' invece guidata da fattori socio-culturali e da desideri molto spesso inconsci.

In psicologia si parla infatti di "errore fondamentale": noi abbiamo l'impressione che ogni decisione non sia frutto di un condizionamento esterno, ma dipenda da un totale controllo di noi stessi. In realtà non è affatto così: le nostre scelte sono influenzate da ciò che ci accade intorno, anche quando si parla d'amore.

Nell'attrazione fisica entrano in gioco diversi fattori: lo sguardo, il sorriso, la mimica facciale, il modo di parlare, di gesticolare , di camminare, la personalità, il fascino. La bellezza dell'essere amato è qualcosa che non è mai soltanto carnale.

Perfino l'odore può attrarre due persone. Fino a qualche anno fa si pensava che il senso dell'olfatto funzionasse solo negli animali, mentre oggi si ritiene che possa avere un ruolo determinante anche negli uomini grazie ai ferormoni ,molecole prodotte dalle ghiandole apocrife situate sotto le ascelle, intorno ai capezzoli e all'inguine.

I principali ferormoni sessuali sono l'androstenolo, uno dei composti del sudore dell'uomo e la copulina presente nelle secrezioni vaginali femminili. Non c'è dubbio che tra i fattori che producono l'innamoramento ci sia, da una parte, la vicinanza (il compagno di scuola, la collega di ufficio, cioè persone che hanno la nostra stessa appartenenza, a una classe sociale, a un livello culturale) e dall'altra la trasgressione, ossia il desiderio di infrangere le regole che gli antropologi chiamano "principio di esogamia": quello cioè che porta i membri di un clan o di una tribù a cercare il partner fuori dal gruppo di riferimento.

Comunque cosa succede quando ci innamoriamo?Gli scienziati che studiano la cosiddetta "chimica dell'amore" affermano che nel nostro cervello si scatena una tempesta di neurotrasmettitori. Un gran caos. Infatti i ricercatori della Rutgers University nel New Jersey che hanno sottoposto a risonanza magnetica 17 ragazzi mentre mostravano loro immagini della persona amata, alternate a quelle di conoscenti e amici, hanno scoperto che il sentimento suscitato dalla "dolce metà" attiva due zone cerebrali collegate all'energia e all'euforia e fa produrre alti livelli di dopamina. Più si è innamorati, più queste zone del cervello vanno in tilt. Ossia l'innamoramento ci rende in pratica addicted, ossia dipendenti dal partner.

Il maschio innamorato si addolcisce, secondo una ricerca dell'Università di Pisa che spiega anche perché: negli uomini innamorati, contrariamente a quanto si potrebbe supporre, si abbassano i livelli di testosterone, l'ormone che comanda alcuni comportamenti aggressivi e gli impulsi sessuali. Nelle donne invece avviene il contrario: il testosterone aumenta e dà loro più temperamento.

La prima fase dell'innamoramento, ossia l'infatuazione, è infatti caratterizzata da un senso di dipendenza dall'altro e da sensazioni intense sul piano emotivo e su quello erotico. Lo stato di esaltazione che si prova all'inizio di un rapporto è dovuto all'azione della feniltilamina, una molecola naturale che sarebbe in grado di suscitare effetti analoghi a quelli delle anfetamine:rende iperattivi e euforici e fa sì che il cervello rilasci un neurotrasmettitore, appunto la dopamina, che regala sensazioni di piacere. E' tutta colpa proprio della dopamina se i due innamorati vogliono stare sempre insieme e si telefonano cento volte al giorno. Infatti quando un evento si rivela più felice di quanto speravamo, la dopamina emette un segnale di benessere che spinge a ripetere l'esperienza. Secondo gli esperti si ritorna coi piedi per terra al massimo entro sei anni quando l'effetto della feniltilamina si acquieta.


Comunque ecco che intervengono altre sostanze per rendere duraturo il legame: vale a dire l'ossitocina per la donna e la vasopressina per l'uomo. Ormoni che procurano un senso di attaccamento e di affetto e vengono attivati anche da stimoli come il massaggio ,le carezze, gli abbracci. Ecco perché le coccole sono molto importanti quando il rapporto ha superato la barriera del settimo anno.

Fonte: http://canali.libero.it/saute.it


02 giugno 2012

Gli ansiosi sono più intelligenti!

Gli ansiosi sono più intelligenti!

Soffrire di ansia sarebbe legato nel corso dell’evoluzione della specie ad una elevato quoziente intellettivo, tanto che oggi un buon numero di persone colpite dal disturbo definito “ansia generalizzata” avrebbero infatti una intelligenza particolarmente elevata.
A rivelarlo uno studio americano realizzato in ben 5 diverse istituzioni scientifiche su 26 pazienti che soffrivano di forte ansia e 18 individui sani.
Gli scienziati del Baylor college di medicina – uno dei centri in cui sono stati condotti i test – hanno identificato, tramite scan al cervello dei volontari, il componente chimico cerebrale associato sia alle preoccupazioni ansiose sia una alta intelligenza: nei volontari con entrambi i fattori è stata infatti osservata una misurabile diminuzione della colina (un nutriente essenziale) nella materia bianca cerebrale.
Il rapporto pubblicato sulla rivista Frontiers in evolutionary neuroscience spiega che tra i pazienti sofferenti di ansia quelli con un elevato quoziente intellettivo avevano ansie più intense dei meno intelligenti.
“In sostanza – spiega Jeremy Coplan, coautore della indagine e professore alla New York state university – l’ansia induce le persone a non correre rischi, queste persone quindi finiscono in molti casi ad avere un tasso di sopravvivenza più alto a tutto vantaggio della specie”.

02 aprile 2012

LO STRESS - ADATTAMENTO O MALATTIA

Cosa è lo stress ?
 
Lo stress è sinonimo di cambiamento.
 
Lo stress è una reazione tipica di adattamento del corpo ad una generico cambiamento fisico o psichico.
Sforzo adattativo ad una situazione che cambia
Lo stress ed una cattiva alimentazione potrebbero aggravare se non essere la causa della calvizie.
Spesso le nostre nonne lo chiamavano "esaurimento nervoso".
L'uomo segue i seguenti cicli : rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme.
E' negativo soffermarsi troppo su una di queste quattro fasi.
Perché ognuno ha livelli di stress differente ? E perché per alcuni ad esempio un certo stress è agisce negativamente e per altri agisce positivamente ?
Perché lo stress è influenzato dall'intervento dei nostri pensieri. Ognuno di noi, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti e quindi emozioni e comportamenti differenti.
Quindi lo stress può essere aggravato anche da propri stimoli stressanti interni.
Cosa causa lo stress ?
L'organismo reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e inibendone altri.
Lo stress causa cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo. La fatica, l'ansietà, la depressione, i disturbi del sonno, sono causati da malfunzionamenti chimici del cervello. Lo stress protratto nel tempo può causare danni fisici.
Sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina sono tra le principali sostanze chimiche che iniziano a funzionare male. Lo stress può causare una cattiva produzione di queste sostanze.
La serotonina è importante per dormire bene, per la regolazione del nostro orologio interno, per la regolazione della temperatura corporea, per la contrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell'intestino, dei bronchi, dell'utero e della vescica, nella regolazione dell'automatismo intestinale, nella modificazione della pressione arteriosa, interviene nei processi allergici e infiammatori, riduce il tempo si sanguinamento, determina la sintomatologia dell'emicrania, etc. La serotonina è anche convertita in melatonina e viceversa.
Ogni 25 ore il nostro orologio interno viene "settato".
Il primo segno di stress è quindi un sonno cattivo.
La noradrenalina "setta" i livelli di energia del nostro corpo. Senza noradrenalina nel cervello, ci si sentirà sempre stanchi.
La noradrenalina funge da mediatore chimico della trasmissione nervosa, determina la trasmissione degli impulsi nervosi dalle fibre agli organi effettori, controlla il tono dei vasi sanguigni, la muscolatura liscia dell'intestino, dell'utero, dell'iride, la replezione della milza, la produzione pancreatica di insulina, la scissione epatica del glicogeno in glucosio.
Avere bassi livelli di noradrenalina è come cercare di avviare un'automobile con la batteria scarica.
La dopamina è importante per la produzione delle endorfine, sostanze tra l'altro regolatrici del senso del dolore, nella regolazione del piacere, etc.
Lo stress ha azione immunosoppressiva, attraverso la produzione di noradrenalina e di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.
Il cortisolo è particolarmente attivo nel metabolismo dei carboidrati, interviene nel ritmo sonno-veglia (è maggiore nelle ore diurne). L'aumento di glicocorticoidi ha azione tossica per i processi neurologici.
L'organismo declina anticipatamente rispetto al programma genetico.
Nello stress cronico, anche la risposta ormonale di adattamento è cronica, comportando affaticamento ed indebolimento generale. Insorgono facilmente malattie, i processi di crescita, ricambio e riparazione dei tessuti vengono ritardati. Lo stress può causare un aumento del livello degli ormoni androgeni, aggravando la caduta dei capelli (colpa del cortisolo). Ciò è particolarmente evidente nelle donne, dove il livello di androgeni prodotti dalla ghiandola surrenale aumenta. Infatti sotto stress ad esempio l'acne aumenta e le donne saltano qualche ciclo. 
Molto importante è lo stress cronico, il quale, determinando variazioni ormonali, può essere molto negativo.
A livello cardiaco si possono determinare i seguenti problemi : tachicardia, irregolarità del battito cardiaco (extrasistoli), dolore al centro del petto, ipertensione (anche se è probabilmente determinata da ereditarietà, dieta, abitudini di vita, etc.), infarto.
A livello polmonare : asma bronchiale (crisi asmatica innescata e mantenuta dall'ansia), iperventilazione (respiro rapido e superficiale).
A livello gastrointestinale : colon irritabile (diarrea, stipsi, dolori), dispepsia (senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori), ulcera gastroduodenale (aumento della secrezione acida), morbo di Chron.
A livello endocrino : lo stress influenza l'attività delle ghiandole endocrine periferiche, quindi ghiandole surrenali, pancres, reni, tiroide, ... Ci sono alcuni studi che ipotizzano l'insorgenza del diabete.
A livello uro-genitale : eiaculazione precoce (nell'ansia cronica), diminuzione del desiderio (nella depressione).
A livello della pelle : iperidrosi (eccessiva sudorazione, di solito al palmo della mano o alla pianta del piede), prurito, tricotillomania (la persona si strappa i capelli, spesso le ciglia).
Spesso il lavoro è origine di svariate situazioni stressanti. Ancora più grave è lo stress causato dalla mancanza di lavoro (disoccupazione)
Alcuni sintomi dello stress
Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera.
 
Rimedi contro lo stress
Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica della vita.
Si puà agire intervendo direttamente sugli stimoli stressanti, modificando i pensieri che generano dall'evento stressante, attraverso psicofarmaci (utili in caso di sofferenza acuta), attraverso tecniche di rilassamento.
La prima cosa da fare è cercare di riportare ai livelli normali l'orologio interno. Questo processo può prendere tre settimane.
Cosa fare ?
Non mettersi in condizioni stressanti, anche banali. Limitare le situazioni stressanti, non perdendo mai di vista il proprio benessere, la propria volontà, non piegarsi a situazioni frustanti e ridurre al minimo le rinunce.
Cominciare a dire di no sia a coloro che chiedono troppo sia più semplicemente quando non si ha voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare in base al perché no ? Cominciare a chiedersi perché si ?
Cercare sempre di scegliere in modo autonomo, senza farsi influenzare da pressioni esterne, si avranno meno rimpianti, rancori e quindi meno stress.
Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte, senza per questo sentirsi in colpa : il tempo speso meglio è proprio questo che consente di rigenerarsi psicologicamente.
Ovvero ogni tanto prendersi una pausa e agire con "lentezza" : assaporando ad esempio un cibo, guardare intorno mentre si cammina, etc. 
Valutare ogni situazione in base a quello che è , non in funzione di ciò che sarà dopo. Se ad esempio di è in ferie, meglio godersi in pieno la vacanza piuttosto che amareggiarsi pensando che nel frattempo forse era meglio fare un’altra cosa.
Spostare o saltare un determinato lavoro o impegno.
Evitare pensieri del genere : Io devo essere perfetto in qualunque situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui. Fare invece pensieri del genere : Io farò questo un passo alla volta, Andrà tutto bene, Rilassati mantieni te stesso calmo, Ho visto cose peggiori di queste, Io posso annullare la preoccupazione adesso.
Ricordare : ogni cambiamento è stress. Cercare non avere una vita sregolata.
Fare esercizio fisico tre volte la settimana da venti minuti a due ore, ciò aumenterà la produzione di certe sostanze positive.
Evitare l'uso di calmanti e tranquillizzanti : il loro uso rallenta il ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina, noradrenalina e dopamina. Se già si usano tali sostanze, bisognerà interroperne l'uso in maniera graduale e comunque sotto il controllo del medico.
La dieta nello stress
Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare.
 
Bisogna assumere zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta, pane e patate.
 
Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento.
Evitare anche troppo caffe, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici (lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in grandi quantità).
Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una iniezione endovena.
Evitare le bevande alcooliche, un uso sporadico è consentito.
Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma.
Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze positive prodotte dal cervello.
Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò aiuterà a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile.
La produzione cerebrale di serotonina è sensibile alla dieta. Mangiare più vegetali può aiutare nella produzione della serotonina.
Questo incremento è dovuto all'aumentato assorbimento dell'aminoacido triptofano.
Anche la carne ed il latte contengono buone quantità di triptofano, ma durante l'assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi.
Si assorbirà quindi più triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole, mangiare insalata !
Tra i rimedi naturali ricordiamo la rodiola, il ginseng, la pappa reale, etc.
Utili sono i multivitaminici e multiminerali. L’ormone DHEA riduce lo stress. Le vitamine del complesso B (soprattutto la vitamina B12) sono necessarie per il sistema nervoso. L’aminoacido L-tirosina, preso prima di affrontare una situazione difficile, riduce lo stress.
Per esempio, la vitamina C viene usata dalla ghiandola surrenale in momenti di stress, e qualsiasi stress grave o prolungato causerà la deplezione della vitamina C depositata nei tessuti. Le persone che sono sottoposte a stress devono seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quegli elementi nutritivi che possono essere stati fortemente ridotti durante periodi di stress. Si raccomanda un’alimentazione a base di cereali e pane integrale, frutta e verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Il miele e tutti i carboidrati (pasta, patate, fagioli, pane e cereali) hanno un effetto calmante sul cervello, e questo effetto diventa più intenso con l’età. I liquidi agiscono più rapidamente. Le cipolle hanno proprietà rilassanti e favoriscono il sonno.
Gli alimenti industriali, lo zucchero e la farina raffinati, creano stress all’organismo. I latticini possono dare allergie. La caffeina può scatenare crisi di panico e di ansia. L’alcool non deve essere usato per controllare lo stress perché può causare attacchi di panico in alcuni individui nelle 12 ore successive al consumo, anche se assunto in quantità limitate.
SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLO STRESS:
Organi Sostanza Quantità*
Generale Vitamina A 25.000 UI al di
Complesso B 100 mg al dì oppure iniezioni
Vitamina B1
Vitamina B2
Vitamina B6 Iniezioni
Vitamina B12
Acido pantotenico 100 mg 3 volte al dì
Lecitina 2 capsule con i pasti
Biotina
Colina
Acido folico
Inositolo Secondo le dosi prescritte
Niacina
PABA
GABA Secondo le dosi prescritte
DHEA Consultate un medico
Vitamina C con bioflavonoidi 3000-10000 mg nel corso della giornata
Vitamina D
Vitamina E 400 UI al dì
Kelp 5 compresse al dì
Calcio 2000 mg al dì
Cromo
Ferro
Fosforo
Iodio
Magnesio 1000 mg al dì
Manganese
Potassio 1000 mg al dì
Rame
Selenio
Zinco gluconato 50 mg al dì
Carboidrati
Grassi
Proteine Aminoacidi in forma libera
L-tirosina 1000 mg al dì divisi in due dosi
L-lisina Secondo le dosi prescritte
Fibra Crusca di avena secondo le dosi prescritte
Lievito di birra Secondo le dosi prescritte
Enzimi proteolitici Tra i pasti
Secondo una ricerca slovacca , 3 grammi di lisina e 3 grammi di arginina abbassano i livelli degli ormoni dello stress in soli 90 minuti : come dire con uno yogurth e qualche arachide si iniziano a ridurre al minimo i rischi che lo stress danneggi prima del tempo.
Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico (uova, latte, pappa reale, lievito di birra, etc. vedere alimentazione e fitoterapia).
Eliminare i cibi che causano reazioni negative.
Cosa può nascondere lo stress
Uno stress che tu non puoi chiarire può essere un avvertimento di qualche altra malattia ignota, come disordini tiroidei, squilibrio del calcio (troppo poco o troppo, anemia, diabete, depressione maniaca (disordine bipolare), disordini del fegato, malfunzione renale, deficienza vitaminica, deficienza ormonale.
Queste malattie creano ulteriore stress.
Il medico dovrebbe fare un esame fisico completo, inclusi esami del sangue e delle urine. Un esame del sangue può misurare la funzione tiroidea, gli enzimi del fegato, la funzione renale, livello del calcio, fosforo, ferro e zuccheri.
Ha spesso diverse possibilità di sbocco : la depressione, il distacco dal mondo, lo scoppio di violenza.
Farmaci riequilibratori di sostanze chimiche messaggere nel cervello
Sono sostanze che aumentano la produzione di quelle sostanze cui lo stress diminuisce la produzione.
 
Non sono farmaci calmanti o tranquillizzanti né farmaci stimolanti, nonostante facilitino il sonno e aumentino l'energia.
Queste sostanze aiutano nel riequilibrio delle sostanze chimiche messaggere nel cervello.
Queste sostanze non causano effetto rimbalzo (rebound), non si sviluppa tolleranza ad esse (non bisogna prenderne sempre di più per ottenere lo stesso effetto).
Possono essere usati per aumentare la produzione di talune sostanze mentre si sta cercando di diminuire il carico stressante.
Ne esistono di varie categorie, i triciclici i quali aumentano la serotonina, la dopamina e noradrenalina e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (ad es. il Prozac) i quali maggiormente aumentano la funzione delle serotonina.
I due tipi di farmaci sono entrambi effettivi e si differenziano sostanzialmente per gli effetti secondari. La loro scelta da parte del medico, dipende maggiormente da quali sintomi dello stress si hanno.
Stress e calvizie
Per gli scienziati dell'Università di Lubecca (Germania), dosi massicce di stress scatenano reazioni ormonali che contribuiscono in modo drastico alla calvizie in chi è predisposto.
Sotto pressione il corpo aumenta la produzione di due ormoni il testosterone e il cortisolo che attaccano la radice dei capelli, la danneggiano e li rendono molto fragili.
Non deprimetevi non serve!
Guardando al passato...

Lo stress è un disturbo relativamente recente, la cui comparsa viene fatta risalire intorno al 1700 con la nascita delle grandi città, accompagnate da un aumento del rumore, dall’affollamento, dagli spostamenti, dal traffico, dall’inquinamento e dai ritmi della produzione industriale.
Le prime osservazioni scientifiche sullo stress risalgono agli anni Trenta, ad opera di uno scienziato americano (Selye) che osservò gli effetti delle sollecitazioni esterne sull’organismo e la capacità di quest’ultimo di reagire.
TIPI  STRESSATI
pappa reale

Chi di noi non si sente o non si è sentito almeno una volta nella vita stressato? Stressato dal lavoro, dallo studio, dagli impegni familiari, dallo sport. La giornata è costellata da tanti piccoli momenti stressanti che progressivamente esauriscono le risorse del nostro organismo.
Lo Stress di chi Lavora pappa reale
Alcune indagini hanno evidenziato che la maggioranza dei lavoratori, soddisfatti o meno della propria professione, è colpita da tensione emotiva, affaticamento, difficoltà a riposare. Secondo una recente ricerca, almeno un lavoratore europeo su tre è colpito da stress da lavoro. Le donne ne sono colpite in un numero maggiore rispetto agli uomini anche perché sempre più donne lavorano e cresce la difficoltà a conciliare il lavoro stesso con gli impegni famigliari.
Lo stress di chi studia pappa reale
Lo studio, gli esami da preparare, le scadenze o i compiti di ogni pomeriggio rappresentano una fonte di stress che determina una perdita di tono ed energia a livello fisico ma soprattutto a livello mentale. Molti studenti, verso la fine dell’anno scolastico o in corrispondenza di esami particolarmente difficoltosi, lamentano affaticamento e difficoltà di memoria e concentrazione; funzioni la cui efficienza è indispensabile per portare avanti lo studio.
Lo stress di chi pratica attività sportiva pappa reale
Lo sport intenso, gli allenamenti e le competizioni bruciano una consistente quantità di energie dell’organismo con conseguente stanchezza fisica e indebolimento generale.
Principali conseguenze dello stress pappa reale 
Mancanza di tono ed energia. Ci sentiamo stanchi, ogni mattina di più e nonostante ci sforziamo di iniziare la giornata con entusiasmo, non riusciamo a tenere il ritmo. Il senso di affaticamento generale ci rende apatici, poco attivi e scarsamente vitali.
Difficoltà di concentrazione.    La nostra capacità di concentrazione perde qualche colpo; abbiamo difficoltà a ricordare e scarso rendimento nello studio e nel lavoro intellettuale.
Problemi digestivi.    Una delle più comuni conseguenze dello stress, unitamente ad un’alimentazione frettolosa e poco equilibrata, è una cattiva digestione, che può manifestarsi anche con disturbi addominali.
Difficoltà a  riposare. La continua tensione giornaliera non ci consente di raggiungere il rilassamento necessario per un buon sonno ristoratore. L’incapacità di riposare riduce le nostre possibilità di recupero, cosicché stanchezza fisica e mentale si accumulano giorno dopo giorno.
LA RISPOSTA DELL’ORGANISMO ALLO STRESS
                         Reazione d’allarme 
                         Preparazione a reagire
        ( Indipendentemente dallo specifico fattore di stress )
                                               |
                                               |                                         
                         Fase della resistenza
                         Tentativo di adattamento
        Fortemente specifica nei confronti dell’agente stressante
                                               |
                                               |
                                             /   \
                                            /     \                   
  ......... .....ADATTAMENTO                    ESAURIMENTO
..........Ritorno all’equilibrio                 Stato di malessere fisico e mentale
L’organismo possiede un eccezionale sistema di adattamento allo stress, rappresentato da una serie si meccanismi compensatori che ci permettono di “ adattarci “ a qualsiasi situazione avversa e quindi di fronteggiarla. Questi meccanismi funzionano allo stesso identico modo indipendentemente dal tipo di stress che dobbiamo affrontare e tendono a ripristinare il giusto equilibrio delle funzioni biologiche.
Il campanello d’allarme pappa reale
Quando ci troviamo di fronte ad un fattore stressante, il nostro organismo ci lancia una sorta di S.O.S. per avvertirci che sta accadendo qualcosa di imprevisto e non controllabile: dobbiamo mobilitare tutte le risorse disponibili.
Questa reazione è indispensabile dal tipo di stimolo stressante (studio, lavoro, ecc) che l’ha innescata e determina come prima conseguenza un aumento dei livelli di adrenalina, che nel nostro organismo funziona come un messaggero di un pericolo o di una minaccia imminente e comunica ai vari organi ed apparati la necessità di preparasi a reagire.
La reazione di adattamento pappa reale
A questo punto l’organismo è pronto a combattere e diventa importante scegliere la strategia più adatta al nemico che vogliamo vincere.
Questa fase della risposta allo stress è infatti fortemente specifica nei confronti del fattore che lo ha scatenato; ciò significa che se lo stress iniziale è stato di tipo fisico come, ad esempio, un eccessivo dispendio di energie a causa di un lavoro particolarmente faticoso, la strategia vincente sarà quella di rendere disponibili le riserve di energia ed aumentare i tempi di sonno per favorire un buon recupero.
Se l’organismo ha utilizzato la giusta strategia, si raggiunge il cosiddetto “ adattamento “, che ci consente di trovare un nuovo equilibrio.
L’esaurimento delle energie pappa reale
Se tuttavia il fattore di stress persiste e giunge ad oltrepassare una determinata intensità critica, le riserve energetiche dell’organismo si consumano poco a poco fino ad esaurirsi e lo stato di adattamento raggiunto nella precedente fase viene perduto lasciando il posto ad uno stato di malessere generale.
SOSTANZE NATURALI ADATTOGENE
Le sostanze adattogene devono questo nome proprio alla loro capacità di intervenire sulla reazione di adattamento dell’organismo potenziandola.
La loro funzione è proprio quella di innalzare la soglia di tollerabilità dell’organismo nei confronti dello stress: ciò significa che l’organismo dispone di maggiori risorse per fronteggiarlo.
 
Tra le numerose piante medicinali in grado di favorire il recupero delle energie dell’organismo, ne esistono alcune particolarmente efficaci nel ridurre lo stato di tensione continuata che si accompagna alla condizione di stress.
Sia il Ginseng pappa reale   che l’Eleuterococco pappa realesono impiegati per le loro capacità di innalzare l’efficacia generale nelle situazioni di stress.
L’effetto che producono è quello di renderci più vitali nello svolgere tutte le azioni quotidiane.
Come tutti gli adattogeni sono efficaci sia sulle capacità mentali, ( migliorano l’attenzione, la concentrazione e la memoria), sia sulle performance fisiche, migliorando la capacità di compiere lavoro muscolare  e riducendo il senso di fatica.
L’Eleuterococco, è una pianta che appartiene alla stessa pappa realefamiglia del Ginseng e proviene dalla steppa della Siberia dove è chiamata "cespuglio del diavolo".
Le sue proprietà antistress e adattogene sono state sperimentate in doppio cieco su vari gruppi di sportivi. I risultati dimostrano che l'euterococco, durante l'esercizio muscolare fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacità di prelevare ossigeno dall'ambiente.
Molto studiato anche in Russia e diffusamente somministrato agli anziani per ritardare gli effetti dell'invecchiamento, l'eleuterococco aumenta la resistenza agli sforzi, ed è assolutamente privo di tossicità: il suo effetto è farmacologicamente attribuibile ai vari ginsenosidi ed eleuterosidi contenuti in esso.
In particolare favorisce le fisiologiche difese immunitarie dell’organismo spesso indebolite in condizioni di stress prolungato, mentre il Ginseng  è un tonico la cui composizione è molto complessa; infatti,oltre ai ginsenosidi, vi sono altre sostanza che hanno un ruolo fisiologico importante: vitamine, del gruppo B, vitamina C, olii essenziali ed aminoacidi.  Gli si attribuisce un effetto positivo sull’abbassamento del colesterolo ed un’azione rivitalizzante generale.
Ricchissima di vitamine e minerali e proteine la spirulina è pappa realeuna microalga ben conosciuta nei tempi antichi, tanto da essere per le popolazioni dell'antico Messico, uno dei cibi fondamentali.
Le vitamine presenti sono: carotene, vitamina E, tiamina, riboflavina, acido nicotinico, piridossina, acido pantotenico, inositolo, acido folico, biotina, vitamina B12. I minerali presenti: calcio, magnesio, fosforo, ferro, sodio, potassio, manganese, zinco e tracce di cromo, cobalto e selenio.
Ha il duplice scopo di rispondere alle aumentate necessità proteiche dell'organismo, e a indurre un senso di sazietà, nelle cure dimagranti.
È un integratore di vitamina A, vitamina B6, B12, colina, acido folico, inositolo, potassio, magnesio.
Il Ginseng  in Cina da oltre 2000 anni gode della    reputazione di essere un tonico, energizzante, afrodisiaco ed elisir di " lunga vita ".
Trova ragione di esistere nei casi di stanchezza fisica e mentale, nelle convalescenze, nelle condizioni di surmenage e nella lotta contro l'invecchiamento.
Recentissimi studi, eseguiti in Cina, hanno dimostrato che i ginsenosidi sono "spazzini" chimici molto attenti a neutralizzare la formazione delle specie radicaliche.
Ed è stato dimostrato che proteggono sia il cuore che il cervello dai danni provocati dalla temporanea ischemia (infarto).
L'utilizzo dei prodotti fornisce interessanti prospettive per moderne strategie terapeutiche e di ricerca.
La pappa reale è prodotta dalle api per nutrire le loro future regine.
L'analisi conferma la sua ricchezza di elementi indispensabili alla vita: vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, PP, H, acido folico), minerali (fosforo, rame, ferro, zolfo e selenio), acidi grassi insaturi, aminoacidi e sostanze ormonali.
La pappa reale è difficile da conservare allo stato naturale, infatti è generalmente presentata sotto forma liofilizzata e mescolata al polline prezioso apporto naturale di minerali e oligoelementi.
La pappa reale è un eccellente tonico per i giovani nel periodo della crescita, per le persone anziane, per i convalescenti e in generale per tutte le persone stanche e depresse.
L’IMPORTANZA DI UN BUON RECUPERO pappa reale
L’abbassamento del tono generale dell’organismo che si verifica in caso di stress non è semplicemente dovuto ad un eccessivo dispendio energetico: è anche difficoltà di recupero delle energie perse.
Il processo stesso di adattamento allo stress richiede una quantità considerevole di energie, sia durante la fase di allarme che nel corso del tentativo di resistenza dell’organismo.
Il grande divario tra le energie richieste dall’organismo per fronteggiare una situazione di stress e la difficoltà a recuperare, determina un forte sbilanciamento tra le “ risorse consumate “ e quelle che in realtà riusciamo a rigenerare.
Come è ovvio, questo continuo deficit esaurisce rapidamente le riserve dell’organismo quindi, all’azione degli adattogeni ( che conferiscono maggiore vitalità ), è importante associare principi attivi che migliorino il recupero delle energie favorendo il rilassamento.
Consigliata anche la lettura dell'articolo dedicato all'invecchiamento.

TRATTO DA : Anagen.net


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