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23 febbraio 2014

Mi chiamo Raimondo - Come il nome ti cambia la vita - Vibrazioni e Numerologia

 Il nome Raimondo 

Quando nasciamo l'energia vitale scorre fluidamente nel nostro corpo, successivamente, durante la crescita, se intervengono interferenze di percorso psico-corporeo nella relazione interattiva madre-bambino, si creano alcuni blocchi energetici che promuovono variegati meccanismi di difesa, utili a far sopravvivere rispetto alle difficili dinamiche ambientali.

Tutto questo costruisce una corazza caratteriale del tutto personale provocando problemi del comportamento, sintomi psicologici e organici che si manifestano anche in tarda età.
Tra i fattori che influenzano la formazione della personalità globale interviene anche il nome proprio, spesso prescelto dai genitori prima ancora della nascita del figlio.


E' il nome proprio che ci differenzia dalla famiglia di origine e dagli altri, che ci fa riconoscere, che ci accompagna per tutta la vita ed anche dopo la morte. 


Ogni nome è portavoce di costellazioni storico-religiose, archetipiche e familiari, è anche ricco di vibrazioni sonore che si ricollegano al respiro di chi lo pronuncia. Ogni essere nato radica la sua identità ed il suo respiro anche in rapporto al nome con cui viene chiamato. 

Se il nome anagrafico coincide anche con il nome con cui il bambino viene interpellato, il nome proprio diviene l'identità strutturale stabile ed immutabile su cui la persona ancora il respiro, le vibrazioni sonore e le molteplici costellazioni psicologiche che influenzano le personali azioni, aspettative ed emozioni.


Nel processo d’evoluzione, il nome precede la forma. Non è come se creassimo qualcosa per darle poi un nome. L’intuizione di ciò che sta per essere creato e prende forma è già nel cuore del suo creatore sotto un nome come vibrazione o pensiero che ha scelto la sua espressione futura sotto una forma o un’altra; come potere che dona vita alla forma e la fa esistere.

Ogni nome proprio è composto da sillabe e vocali dell'alfabeto che corrispondono a suoni che hanno una loro peculiare risonanza energetica in specifiche parti del corpo. 

Il suono vocale del proprio nome promuove un'apertura respiratoria che inconsciamente permette risonanze affettive ed energetiche differenti asseconda delle vocali.
Le vocali che toccano gli organi più profondi come " A - O - U " agevolano un'energia connessa alla gioia ed al piacere della vita, le vocali connesse al torace ed alla testa come
" E - I " promuovono energie connesse rispettivamente al coraggio ed alle attività mentali.
In virtù di questi stimoli sia nel pronunciare il nome proprio sia nell'essere interpellati, il corpo riceve vibrazioni che agevolano molteplici emozioni individuali. 


Nome composto da ragin, "consiglio degli Dei", e munda, "protezione", significa "protetto dagli Dei". San Raimondo è festeggiato il 23 gennaio e il 31 agosto.

Raimondo è dotato di determinazione e di forza, poiché in genere ha tutte le qualità necessarie per portare a compimento con successo le azioni intraprese.
Dotato di una personalità magnetica, è capace di trascinare gli altri superando dubbi, vincendo opposizioni, saltando con fermezza eventuali ostacoli.
Deciso, fornito dalla sorte di grandi capacità di sintesi, non spreca niente, né in parole né in azioni.


Possessivo, cerca di ottenere tutto; misurato, evita però di strafare.
L'onestà e l'amicizia rappresentano in questo senso due limiti invalicabili.
Uno dei rari momenti in cui Raimondo rischia di perdere la calma è precisamente quando sente parlar male dei propri amici.
Nel lavoro ha la necessità di mettere a frutto la lenta ostinazione di cui è dotato.
Può essere un ottimo manager perché ha notevole coscienza professionale.
In amore invece potrà incontrare difficoltà perché diffida della propria intuizione e ha qualche problema a comprendere la psicologia femminile.
A volte è eccessivamente prudente, non decide se non dopo aver attentamente vagliato, soppesato, misurato ogni particolare di quella data situazione; senza contare che, una volta partito, può spesso incontrare molte difficoltà a esprimere i sentimenti ed è intimidito
da qualsiasi esplicita manifestazione di affetto.
Quando ama è però capace di un attaccamento così profondo che le sue unioni difficilmente falliscono.
La salute di Raimondo è tendenzialmente buona, inoltre è longevo.



Il nome presenta numerose varianti tra cui Raimondino, Raimundo, Rimondo, Mondo, Mondino, Raimondello, Mondilio, Raimonda, Raimondina.
A queste si affiancano le varianti straniere Ramuncho, Raymond, Ray, Raimond, Raymond, Raymonde.
L'onomastico si festeggia il 7 gennaio in ricordo di San Raimondo di Peñafort, invocato come patrono dei neonati e delle gestanti.

Il nome e la numerologia

Secondo la numerologia, arte divinatoria antichissima, la scelta del nome di un nascituro rappresenta invece un momento determinante della sua vita: infatti, imponendogli un nome, gli si conferisce tutta una serie di caratteristiche espresse dal significato e dall'essenza del nome stesso. Esso infatti esprime principalmente il suo carattere e, secondo gli orientali, il suo karma. Senza contare che l'insieme delle lettere che lo costituiscono ha un suono, una vibrazione, che, analogamente ai "mantra" o ai comandi ipnotici, nasconde una tremenda forza che si manifesta ogniqualvolta ci si presenta.

Ciò che identifica l’essenza più profonda di ognuno di noi è il nome e cognome, quindi con l’ausilio della tabella numerologica Pitagorica che utilizza l’alfabeto latino, tramutate le lettere del vostro  nome e cognome in numeri e sommateli tutti, il totale ottenuto lo dovete sommare nuovamente fino a ottenere un numero da 1 a 9.
A  J  S = 1 ;   B  K  T = 2 ;   C  L  U = 3;   D M  V = 4 ;   E  N  W = 5 ;   F  O  X = 6 ; 
G  P  Y = 7 ;  H  Q  Z = 8 ;   I  R  =  9 
Gli antichi ben conoscevano l’importanza del nome e cognome, come influenza sul singolo individuo. Gli antichi Egizi sostenevano che il nome è la cosa più potente in natura; gli antichi Romani dicevano “ In Nomine Omen “ nel Nome il proprio Destino. Il nome è quindi un’energia talmente potente da contenere in sé le potenzialità, le caratteristiche peculiari caratteriali dell’individuo; il nome ha il potere di farci distinguere tra tutti, anche se non siamo presenti e a infiniti km di distanza. Ci sono dei nomi che già apertamente contengono dei significati, come ad esempio il nome dell’ eroe Salvo D’ Acquisto che ancor prima di esaminarlo numerologicamente contiene in sé un lampante messaggio di salvezza e protezione per il prossimo. Analizziamolo adesso col sistema numerologico:
Raimondo = 9+1+1+4+6+5+4+6 =36 
         3+6= 9
Il significato del numero 9.
In Grecia, questo numero era tenuto in speciale considerazione. DefinitoEnnea, era identificato con la stella a nove punte, creata da tre triangoli equilateri legati tra loro. La stessa mitologia greca porta il Nove in collegamento alle Nove Muse delle quali, Tersicoremusa della danza sacra, è la nona e la più potente.
Simbolo della Luna e di Ecate , è legato alla discesa dell’energia nella materia. Oltre a rappresentare il pieno ciclo della trasmutazione, è l’espressione del giudizio nell’istante della morte. Astrologicamente corrisponde a Marte, signore della guerra e della forza ed è pertanto definito pienamente yang. Un soggetto con numero di nascita Nove denota passione, impulsività e volontà ferra.
Le connotazioni del Nove sono, dal punto di vista morale, integrità e saggezza. Sono questi i valori che un nove evoluto trasmette all’esterno: i nove guidano ed ispirano con il loro esempio. Lo scopo di vita dei Nove,esige da loro una condotta dagli standard elevati. Essendo profondi e carismatici, spesso si trovano a ricoprire posizioni di leadership.
La loro sfida è proprio quella di raggiungere la saggezza attraversando, riconoscendo ed elaborando le proprieemozioni. Kabbalisticamente, il Nove è associato alla lettera Tet ( ט ). Tet significa “bastone di comando” e la prova che ci sottopone è quella di imparare a gestire quella parte della nostra personalità che aspira al potere e al comando. Proprio per questa caratteristica, il Nove viene anche definito il “numero della Verità“.

19 dicembre 2013

La genialità e l'iperattività cos' hanno in comune?


La genialità Condizione di quell’individuo che supera grandemente tutti gli altri per intelligenza, creatività o per qualunque altra abilità cognitiva o comportamentale. Attualmente a questo termine è preferita una definizione quantitativa delle prestazioni del soggetto

Citazioni sul genio e la genialità.

Per genio (dal latino genius, dal verbo genere, generare, creare) s'intende quella speciale attitudine naturale atta a produrre opere di importante rilevanza artistica,scientificaetica o sociale. Tale disposizione naturale può anche essere portata alla luce con l'educazione, ma difficilmente può essere trasmessa ad altri (i figli o i discepoli dei geni molto raramente eguagliano i padri o i maestri). Il termine geniopuò anche genericamente indicare la persona stessa in possesso di tale eccezionale capacità.
  • Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione. (Amici miei)
  • Credere nel proprio pensiero, credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il genio. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale. (Ralph Waldo Emerson)
  • È forse meno difficile essere un genio che trovare chi sia capace di accorgersene. (Ardengo Soffici)
  • Gli uomini si dividono in due categorie: i geni e quelli che dicono di esserlo. Io sono un genio. (Enzo Costa)
  • I geni, nelle inaudite profondità dell'assurdo e della storia pura, situati per così dire al di sopra dei dogmi propongono le loro idee aDio. La loro preghiera offre audacemente la discussione. La loro adorazione interroga. Questa è la religione diretta, piena d'ansietà e di responsabilità per chi ne tenta l'erta. (Victor Hugo)
  • I geni sono quelle persone che ci stai a fianco senza nessuno sforzo. Ecco chi sono i geni. (Paolo Sorrentino)
  • Il genio è la capacità di vedere dieci cose là dove l'uomo comune ne vede solo una, e dove l'uomo di talento ne vede due o tre. (Ezra Pound)
  • Il genio è impegno. (Theodor Fontane)
  • Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% traspirazione. (Thomas Alva Edison)
  • Il genio [...] è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto. (William James)
  • Il genio è visto come uno che ha già tutto. Invece il talento non ti lascia in pace, è esigente, pretenzioso; se lo accetti, devi sacrificargli tante cose di una vita normale. (Evgenij Igorevič Kissin)
  • Il genio purtroppo non parla | per bocca sua. | Il genio lascia qualche traccia di zampetta | come la lepre sulla neve. (Eugenio Montale)
  • Il genio senza ingegno è una barca senza remi. (Ugo Ojetti)
  • Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega. (Paul Valéry)
  • Il genio stesso non è che una forte capacità di osservazione, unita a fermezza di carattere. Qualsiasi uomo tenga aperti gli occhi e sappia restar fedele alle decisioni prese, senza neanche rendersene conto diventa un genio. (Edward Bulwer-Lytton)
  • Per i grandi Geni o per i grandi delinquenti non vi è posto fra la mediocrità trionfante che domina e comanda. (Renzo Novatore)
  • Qualcuno potrebbe credere che uno Stravinsky, un Einstein o un Picasso si sia conquistato, in forza del suo genio, il diritto all'eccentricità, all'idiosincrasia, alla caparbietà. Io sostengo al contrario che è stata la decisione di diventare padroni del proprio destino che ha dato loro il coraggio di tentare vie nuove. (Ari Kiev)
  • Una delle più spiccate caratteristiche del genio è il potere di alimentarsi da solo. (Ari Kiev)

Uno studio inglese pubblicato dal Telegraph afferma che l’iperattività dei bambini potrebbe essere sintomo di genialità. Sarebbero stati geni anche Oscar WildePicasso e Mark Twain. Ma cos’è precisamente l’iperattività? E davvero “fa rima” con genialità’? 

(Adnkronos Salute) - Dalla star del grunge Kurt Cobain al pittore Pablo Picasso, dallo scrittore Oscar Wilde ad attori grandi e maledetti come James Dean, fino a scienziati come Thomas Edison, e perfino al rivoluzionario Che Guevara. Tutti questi celebri personaggi devono - secondo una ricerca - il loro successo all'Adhd, la sindrome da iperattività e deficit di attenzione, che trasforma alcuni bimbi in 'piccole pesti'. Secondo lo studio condotto da Michael Fitzgerald del Trinity College di Dublino, in Irlanda, la sindrome potrebbe infatti essere l'interruttore che scatena il genio creativo. Questo perché, spiega lo studioso alla Bbc online, le persone con Adhd hanno l'abilità di iperfocalizzarsi sulle cose che interessano loro. Non a caso, tratti della sindrome sarebbero riconoscibili in grandi scrittori del passato, come Jules Verne e Mark Twain. Una buona notizia per i genitori alle prese con bimbi spesso distratti e incapaci di stare fermi troppo a lungo, caratteristiche che li portano sovente ad avere problemi a scuola.

Iperattività come male pediatrico del secolo? Ma nemmeno per sogno.  


La cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) di cui soffrono molti bambini in età scolastica non sembra essere un disturbo così moderno come si crede. I suoi sintomi possono difatti essere ricondotti alla fase infantile e adolescenziale di molti personaggi illustri della storia come Einstein o Mozart con la sola differenza che, a quei tempi, non si pensava a classificare questi disturbi come malattia, ma piuttosto a interpretarli come una semplice manifestazione del carattere.


Con altruismo si indica la qualità (morale) di interessarsi al benessere dei propri simili.








Con altruismo (dal latino alter let. altro) si indica la qualità (morale) di interessarsi al benessere dei propri simili. Questo concetto è applicabile sia nella biologia che nella psicologiasociologiaantropologia e filosofia. Il concetto opposto è l'egoismo.
In generale con questo termine viene espresso l'interesse dimostrato nel benessere, sia nel senso della sopravvivenza che in quello della qualità della vita, dei membri della propria specie o perfino di altre specie. Normalmente questo viene considerato come una qualità chiaramente positiva, perché migliora indirettamente le proprie possibilità di sopravvivenza e benessere. Se applicata agli umani viene considerata una qualità morale.
L'altruismo può esistere tra pari, in forma di collaborazione per un mutuo vantaggio, ad esempio nella caccia, o può essere gerarchico, prendendo una forma simile al paternalismo, ad esempio genitori che nutrono e crescono i figli.
Spesso però viene considerato vero altruismo solo quello disinteressato, che non si basa sul principio del do ut des ("do affinché sia ricambiato"). Applicato agli umani in contesto morale, viene inteso soprattutto in questo secondo senso. Ad esempio, gli aiuti umanitari sono una forma di altruismo.
Secondo alcuni sociologi non esiste un altruismo totalmente disinteressato, in quanto un beneficio (non materiale) del donatore potrebbe sempre essere individuato: si pensi alla gratificazione, alla cessazione da empatia, all'autorealizzazione e all'appagamento del senso di giustizia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Altruismo

Altruismo

Dizionario di Medicina (2010)
altruismo Meccanismo di difesa per cui il soggetto affronta i conflitti emotivi o i fattori stressanti dedicandosi a soddisfare i bisogni del prossimo. A differenza del sacrificio – spesso acuto – di sé stessi che caratterizza talora la formazione reattiva (➔), nell’a. il soggetto riceve una gratificazione e un miglioramento della stima di sé o in modo sostitutivo (ossia rinunciando a un desiderio vissuto come angoscioso o inaccettabile e sostituendolo con l’autogratificazione che deriva dal dimostrare abilità e competenze non comuni necessarie nell’aiutare gli altri, o nel condividere le loro difficoltà, ecc.), o tramite la risposta che riceve dagli altri.

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