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07 maggio 2013

Infiammazione Neurogenica. Non dimentichiamo che l'essere umano è un'insieme di cellule, e ogni nostra cellula e composto perfetto di chimica ed energia. Perchè si difende ?

L' Infiammazione Neurogenica.

Non dimentichiamo che l'essere umano è un'insieme di cellule....  Ogni nostra cellula è un perfetto laboratorio chimico... ed energetico...

Perchè la cellula si difende rispondendo con una infiammazione?

Squilibrio elettro chimico porta alla sofferenza e poi alla morte !!!

La sensibilità chimica è un termine usato per descrivere un malessere associato ad esposizioni a sostanze chimiche. E’ un termine generale che può riferirsi a chiunque abbia un’intolleranza a qualsiasi sostanza chimica, per esempio alla persona asmatica, che ha attacchi scatenati dal fumo di sigaretta o alla persona con dermatite da contatto di una sostanza chimica. “Quando confrontiamo le nostre conoscenze scientifiche sulla sensibilità chimica di oggi con quelle di 10 anni fa, osserviamo che c’è stato un progresso nonostante le avversità legate ai potenti interessi commerciali, alla medicina organizzata, a medici che hanno dedicato le proprie carriere al discredito dei pazienti con la sensibilità chimica e alla carenza di fondi”.
Gli studi hanno dimostrato che l’incidenza della sensibilità chimica nella popolazione generale è del 12% al 30%. In modo simile agli asmatici, alcuni individui con sensibilità chimica hanno ansietà e depressione, ma la “maggioranza delle persone affette da sensibilità chimica non soffrono di questi disturbi”. “E’ noto oggi grazie a studi scientifici, che la sensibilità chimica sia un disturbo distinto da qualsiasi sindrome psichiatrica o psicologica.”
Diverse sindromi e patologie sono state correlate a esposizioni chimiche: Sindrome dell’edificio malato, Sensibilità chimica multipla, Intolleranza ambientale idiopatica, Sindrome della guerra del Golfo, Dermatite da contatto dell’aria, Orticaria da contatto dell’aria. Ci sono anche diverse patologie diagnosticabili e riconosciute correlate alle esposizioni chimiche. Queste sono l’asma, la rinosinusite, la dermatite, il lupus, la sindrome della disfunzione delle vie aeree reattive e la disfunzione delle vie aeree superiori.
E’ stato fatto un certo progresso nella comprensione del meccanismo della sensibilità chimica della pelle, delle vie aeree e dell’intestino. “E’ noto oggi, che il meccanismo della sensibilità chimica in questi organi è l’infiammazione neurogenica ed è verosimile che studi ulteriori stabiliranno l’importanza dell’infiammazione neurogenica nel sistema nervoso centrale e muscolo-scheletrico”.
L’infiammazione neurogenica è un tipo d’infiammazione causato dal rilascio di mediatori, che portano all’infiammazione attraverso le cellule nervose. Si distingue dall’infiammazione scatenata dal sistema immunitario, sebbene le due forme di infiammazione si influenzino l’una con l’altra e siano correlate in molti modi. L’infiammazione neurogenica si sviluppa da una cascata infiammatoria scatenata dal rilascio di mediatori provenienti dalle fibre nervose sensoriali c  che sono collocate nella pelle e nelle membrane delle mucose delle vie aeree, dell’intestino e del tratto genitourinario.
“L’aspetto clinicamente più rilevante dell’infiammazione neurogenica è che può essere scatenata da sostanze chimiche irritanti che si legano ai chemiorecettori sulle fibre mucose sensoriali c, portando al rilascio di sostanze P e di altri mediatori.”
Gli effetti immediati del rilascio di neuropeptidi comprendono la dilatazione dei vasi sanguigni e l’afflusso di sangue dai vasi verso i tessuti, producendo edema. Avvengono cambiamenti nella funzione nervosa. Nelle vie aeree avviene bronco costrizione e secrezione mucosa. L’attivazione neurologica avviene – cosa più importante – quando la risposta della irritazione alle sostanze chimiche ambientali porta l’infiammazione verso altri siti attraverso la conduzione nervosa. Per esempio, l’attivazione locale avviene nell’individuo, a cui è stato inoculato un antigene che sviluppa un’infiammazione nei seni nasali, quando lì non c’era alcuna esposizione ad antigene. “L’attivazione neurogenica centrale avviene sia nell’allergia che nella sensibilità chimica”. L’impulso nervoso viaggia verso il Sistema nervoso centrale e da lì possono esserci degli effetti diversi dall’assenza di risposta al reindirizzamento del segnale dal sito di stimolazione.
Lo shock anafilattico sistemico è il prodotto di una stimolazione locale, che è trasferita a vari sistemi d’organo producendo edema della laringe, bronco-spasmo, tachicardia, ipotensione e shock. Se degli individui con allergia all’uovo mangiano dell’uovo, il loro intestino risponderà all’antigene in vari modi. Alcuni avranno bolle, altri starnutiranno, altri andranno in shock anafilattico e altri ancora svilupperanno disturbi a-specifici, come mal di testa, fatica, malessere, ecc. Questo dimostra la sensibilità dell’organo finale nell’allergia.
Se delle persone chimicamente sensibili fossero esposte a piccole quantità di toulene, avrebbero varie risposte. Alcuni svilupperanno bruciore nasale, altri rash cutanei, altri confusione e problemi di memoria. “L’infiammazione neurogenica e l’attivazione neurogenica del sito di stimolazione, al sito d’infiammazione unisce e spiega le sindromi cliniche nelle quali la sensibilità chimica gioca un ruolo”.
I fenomeni tempo-dipendenti sono quelli in cui lo schema di esposizione influenza la reattività. Una persona che mangia un cibo quotidianamente può avere un processo infiammatorio cronico, ma nessun effetto acuto. Le patologie da infiammazione cronica possono essere l’asma, la rinosinusite, la dermatite, la miosite, l’artrite o una combinazione di siti infiammati.
Se il cibo non viene più assunto i sintomi migliorano perché il processo infiammatorio cronico migliora. Se poi si rimangia quel cibo la persona sviluppa sintomi acuti o di shock. La persona è “adattata” al cibo quando lo mangia senza problemi acuti. Dopo che si sviluppa la patologia cronica la persona non è più “adattata”. Sono stati descritti similarmente, fasi d’adattamento a dosi di sostanze chimiche da acute a croniche sub-letali.
“Le esposizioni chimiche portano verso una progressione a livelli più alti di intolleranza”.
STADIO UNO – è quello della “algia” che significa dolore, come la mialgia (dolore muscolare). A questo stadio c’è iper-attività, ma gli esami clinici non producono alcuna anomalia.
STADIO DUE – è quello della “ite”. Il paziente sviluppa infiammazione in uno o più organi.
STADIO TRE – è quello finale dove l’infiammazione produce un danno alle strutture, come l’artrite che porta alla distruzione delle giunture.
Nei pazienti allo Stadio Due, l’eliminazione delle cause dell’infiammazione può portare ad un ritorno allo Stadio Uno. L’infiammazione cronica si risolve, ma l’individuo sviluppa un’acuta iper-reattività alle esposizioni. Alle conoscenze mediche attuali, lo Stadio Tre è permanente e irreversibile.
A parte gli stadi, un individuo può peggiorare con il coinvolgimento di un crescente numero di sistemi d’organo. Per esempio, una persona con rinosinusite cronica può sviluppare dolore alle giunture con il tempo o con nuove esposizioni. Ulteriori esposizioni possono portare all’artrite quando la progressione continua.
Il supporto scientifico per l’infiammazione neurogenica comprende le biopsie nasali di lavoratori esposti a diossido di clorina che hanno sviluppato rinosinusite ed estrema intolleranza agli irritanti respiratori. Tali lavoratori avevano infiammazione cronica e proliferazione di fibre nervose e una rottura delle barriere tra le fibre nervose e le sostanze chimiche nelle vie aeree. L’esame al microscopio dimostrava cambiamenti cellulari e permeabilità. Queste scoperte dimostrano che un’esposizione acuta ad un agente irritante può causare un’infiammazione cronica e sensibilità agli agenti irritanti attraverso cambiamenti patogeni delle vie aeree che portano a una reattività a bassi livelli.
Una manifestazione dell’attivazione neurogenica è avvenuta quando pazienti conasma bronchiale sono stati testati con una esposizione degli occhi a profumo. Loro respiravano dell’aria senza profumo, ma la stimolazione degli occhi ad un odore di profumo aveva causato tosse e difficoltà respiratorie. I pazienti con rinite allergica hanno sintomi scatenati da allergeni e irritanti ambientali. Il fattore di crescita nervosa (NGF) causa la proliferazione di fibre nervose che portano ad un accresciuto numero di chemiorecettori per gli irritanti. Lo studio ha dimostrato che i pazienti con rinite allergica hanno una disregolazione dell’NGF nella loro mucosa nasale. L’infiammazione neurogenica può essere il cuore di una nuova teoria medica che emerge nello studio della sensibilità chimica. “Il più importante risultato negli ultimi dieci anni è la completa rieducazione del concetto che la sensibilità chimica sia un problema psicologico minore, che deve essere accantonato in favore del riconoscimento che la sensibilità chimica è uno dei maggiori problemi di salute pubblica di carattere fisiologico”.


Recensione di Treesha deFrance, pubblicata su Our Toxic Times, Dicembre 2004, pubblicazione del Chemical Injury Information Network,http://www.ciin.org"> http://www.ciin.org
dell’articolo “Aggiornamento sulla infiammazione neurogenica e la sensibilità a sostanze chimiche ambientali” di William Meggs,M.D., Ph.D., Brody School of Medicine, East Carolina University, Greenville NC. Presentato alla Conferenza sulla MCS a Santa Fe, NM, il 13-15 agosto 2001.
Traduzione a cura di A.M.I.C.A.
L’articolo originale si può ordinare da http://www.ciin.org

26 aprile 2013

ALLERGIE = SENSIBILITA' CHIMICA MULTIPLA - (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa

ALLERGIE = SENSIBILITA' CHIMICA MULTIPLA - 1
 

MCS Sensibilità Chimica Multipla 

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio).
E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche (anche quelle dei vaccini) danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.

Commento
NdR: quello che NON vogliono dire e' che sono i Vaccini che determinano la nascita di questa gravissima malattia e NON le sostanze chimiche ventilate ed inesistenti in loco !
Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.

vedi:
ENZIMI (importante e' leggere il lavoro del Perito Commerciale - chimico - Giusy Arcidiacono) + Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti + Malattie autoimmuni + Porfiria + Protocollo del dott. Grandi + Meccanismo dei danni dei Vaccini + "Vaccine Nation" è un documentario con l'incredibile storia di Alan Yurko e famiglia.
 
La MCS (danno anche e soprattutto da Vaccino) colpisce secondo lo studio americano Heuser del 1998, “tra 1,5 e il 3% della popolazione” (oltre 15milioni di persone !), ed è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale; gli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario; sistema neurologico; sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario.
Nell’arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS (stadio 1) i sintomi si cronicizzano e, senza un adeguato sostegno, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus o infarti. Ancora, l’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, porta a sviluppare con alta incidenza forme tumorali e leucemiche. Questo evento clinico è frequente nella  Sindrome del Golfo, ovvero dei Balcani (solo uno dei modelli di MCS).
Si tratta di una sindrome che può colpire chiunque a qualsiasi età e classe sociale, ma soprattutto alcuni lavoratori particolarmente esposti a sostanze tossiche, in un rapporto uomini/donne di 1 a 3.
La MCS è irreversibile, progressiva e non esiste, al momento, una cura per il ritorno allo stato originario di tolleranza (stadio 0).
Peggiorando nel tempo, in proporzione all’entità delle esposizioni chimiche e alla loro frequenza, si diventa inoltre “allergici” a molte sostanze naturali (es. legni resinosi, fiori) e intolleranti alla quasi totalità degli alimenti.
Da uno studio USA del 1992, un quadro di evoluzione della sindrome, e da allora sono stati raggruppati  una  ventina di modelli di evoluzione  non lineari.
STADIO 0 – LA TOLLERANZA: che rappresentata l’abilità di un individuo di sopportare l’ambiente chimico circostante.
STADIO 1 –  SENSIBILIZZAZIONE: o fase irritante, che si verifica quando una persona è sottoposta ad una esposizione chimica acuta  ad alte dosi o ad una esposizione cronica insidiosa. I  sintomi dei pazienti in seguito all’esposizione chimica, non sono rilevabili clinicamente in generale. I disturbi possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento (stanchezza cronica), rossore, prurito, nausea, tachicardia, asma, insufficiente circolazione periferica, etc.
STADIO 2 – INFIAMMAZIONE: l’esposizione chimica determina una infiammazione cronica dei tessuti, come ad esempio artrite, vasculiti, dermatiti, asma non allergico, coliti, miositi, riniti, circolazione periferica molto problematica. Sono presenti sia sintomi che segni obiettivi rilevabili clinicamente.
La progressione avviene in seguito a nuove esposizioni in corso, ma se non si è ancora verificato il danno ai tessuti, il processo può essere invertito con l’evitamento chimico e specifiche cure di disintossicazione.
STADIO 3 – DETERIORAMENTO: l’infiammazione cronica causata dall’esposizione chimica produce danni del tessuto, come lesioni al sistema nervoso centrale, al  rene, al fegato, al polmone, al sistema immune etc.
Questo livello è irreversibile: “Una volta che i tessuti sono danneggiati e la funzione dell’organo compromessa rimangono poche le speranze nella pratica medica corrente di invertire il processo”.
Patologie comuni in questo stadio sono ad esempio lupus, ischemie, cancro, autoimmunità, forme degenerative reumatiche, sclerosi multipla, porfiria.
E’ importante osservare che le persone possono attraversare questi stadi evidenti, senza mai aver manifestato MCS o senza aver stabilito un collegamento mentale con questa esposizione chimica cronica nel loro ambiente.”
“La Sensibilità Chimica Multipla è una delle malattie più gravi conosciute al mondo perché implica una invalidità totale che porta all’isolamento fisico e impedisce qualsiasi forma di vita sociale”.
2. LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE
La MCS è studiata negli Stati Uniti dall’inizio degli anni’50. Ammontano a 365 gli studi internazionali (7 italiani) sulla Sensibilità Chimica Multipla dove viene definita quale sindrome fisica-organica. Moltissimi altri studi sono all’interno di ricerche multi-disciplinari.
Nel 1999 un Consenso Internazionale  basato su uno studio multidisciplinare e sottoscritto da 89 clinici e ricercatori, di varie specializzazioni e con vasta esperienza nel campo, ne ha definito i criteri diagnostici adottati persino da quasi tutti i centri diagnosi italiani per quanto è dato sapere.
Parlando solo degli USA, è noto che il 30% dei soldati americani impegnati nella Prima Guerra del Golfo Persico, sono tornati con la Sensibilità Chimica Multipla (definita anche “Sindrome del Golfo”). Da allora si sono fatti moltissimi studi e analisi su questa malattia.
Con l’emergenza sanitaria emersa con i veterani del Golfo, le istituzioni americane hanno preso seri provvedimenti in favore di questi malati con diversi articoli all’interno delle leggi sulla disabilità (American Disability Act) e con leggi specifiche a livello locale. La MCS è riconosciuta dall’Agenzia Americana per la Protezione Ambientale (EPA- Environmental Protection Agency), dalle leggi per la disabilità (ADA - American Disability Act) e dal Dipartimento dello Sviluppo Urbano e dell’Abitazione. Oltre un centinaio di agenzie ed enti governativi federali statunitensi riconoscono l’MCS.
Quest’anno, per la prima volta, molti governatori americani (tra i quali Webb Bush, Governatore Florida)  hanno esteso la PROCLAMAZIONE MCS (campagna di prevenzione) a tutto il mese di maggio 2004 invece della consueta seconda settimana di maggio negli anni scorsi, a dimostrazione che la MCS è una malattia in costante aumento che richiede un’attenzione crescente.
In un recente studio l’Accademia Nazionale delle Scienze Americana ha stimato in 37 milioni di statunitensi i malati di Sindrome MCS.
Oltre che in Canada ove è riconosciuta, in Germania la MCS è stata inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ICI-10, sotto il codice T 78.4, “allergia non specificata”.
3. LA SITUAZIONE ITALIANA: MALATI SENZA CITTADINANZA
Il fatto che la MCS non sia riconosciuta in Italia come malattia, ovvero identificata da codice sanitario drg, rende la  situazione dei malati di Sensibilità Chimica Multipla veramente insostenibile e drammatica. Essi non possono rivolgersi ad alcuna struttura medica in caso di necessità, nemmeno al Pronto Soccorso, dove la mancanza di ambienti adeguati e di competenze specifiche del personale medico comportano un rischio gravissimo per il paziente. I malati allo stadio 3, quindi gravissimi , spesso faticano a ottenere una completa invalidità nonostante le gravissime patologie di cui soffrono, oltre a non avere alcuna possibilità di poter usufruire delle cure necessarie secondo i protocolli internazionali.
Chi non è gravissimo (stadio 1 e inizio 2) potrebbe trovare collocazione lavorativa con tutele speciali come il telelavoro o in ambiente chimicamente bonificato, invece col tempo perde la propria occupazione a causa del peggioramento sistematico poiché manca la definizione di invalidità specifica della malattia.
Questa condizione condanna le persone all’indigenza e al repentino aggravamento della malattia vista l’impossibilità di acquistare integratori e medicinali esenti da additivi chimici, speciali ausili terapeutici, arredi esenti formaldeide, indumenti da filiere produttive naturali, etc. Ad oggi, il totale cambiamento necessario alla sopravvivenza del malato MCS grava esclusivamente dal punto di vista economico sui malati e le famiglie, quando si ha la fortuna di questo riferimento.
La MCS comporta una situazione di completa privazione della propria libertà ed autonomia personale che in molti casi a un forte isolamento socio-relazionale e ad una accentuata mancanza di rapporti con l’esterno, con gli amici e con i propri cari. Uffici pubblici, ospedali, studi medici, supermercati diventano barriere chimiche insormontabili per le profumazioni ambientali chimiche ed i prodotti chimici in genere.  
Come ricordato in precedenza, non esistono cure di ritorno allo stadio di tolleranza degli agenti chimici, tuttavia, protocolli sanitari internazionali americani e tedeschi prevedono assunzione di integratori e farmaci esenti additivi chimici, speciali cure di disintossicazione dall’accumulo di sostanze chimiche dal corpo in unità ospedaliere ad hoc, terapie quotidiane che aiutano l’espulsione di sostanze per le quali non si hanno più difese (sauna, etc.). Indispensabili ausili terapeutici sono acquistabili solo all’estero, es.: maschere ossigeno in ceramica, purificatori aria per auto e casa senza plastiche, etc.
Tutto ciò favorisce la stabilizzazione della Sindrome MCS e un parziale recupero sempre che il malato spesso muti il suo modo di vivere, il luogo, e il lavoro, oppure non sia troppo grave. Niente di quanto necessita è coperto dal SSN, neppure le cure ospedaliere o gli interventi chirurgici all’estero, spesso salvavita.
Chi gode di cospicue risorse finanziarie si reca in Germania. Come scrisse il Prof. Pasquale Trecca presidente della Federazione Italiana Malattie Rare c/o Cometa nel 1999: "Ignorare ancora a lungo in Italia questo problema vuol dire confermare che in Italia esistono ancora cittadini di serie B, che nel nostro paese il diritto alla salute è un optional".
4. RIFERIMENTI LEGISLATIVI
In Italia non si dispone ancora di una normativa organica e specifica per il controllo della qualità dell’aria negli ambienti di vita chiusi. Tuttavia nelle  Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati”, approvate nel 2001 dalla Conferenza Stato-Regioni si definisce “la "Sindrome da sensibilità chimica multipla… (M.C.S.)”… “Un quadro patologico particolare”… “che comprende una sindrome caratterizzata da reazioni negative dell'organismo a agenti chimici ed ambientali presenti a concentrazioni generalmente tollerate dalla maggioranza dei soggetti”.
Nella tabella riepilogativa delle azioni che Istituzioni, Enti Locali e AUSL devono intraprendere troviamo negli obiettivi: “Miglioramento. Riduzione/abbattimento dell’esposizione della popolazione agli inquinanti”, e “Riduzione della morbosità per:…Sindrome da sensibilità chimica multipla (M.C.S.) Riduzione del rischio tumori”.  Quindi, “Azioni specifiche di tipo tecnico e/o normativo su aspetti strutturali, funzionali e di gestione degli edifici.
Azioni specifiche per i prodotti chimici di largo consumo, per i prodotti da costruzione e da arredo. Azioni specifiche per la protezione dei soggetti a rischio.
Informazione e sensibilizzazione della popolazione. Educazione sanitaria e formazione dei soggetti che concorrono al progetto di prevenzione (costruttori, produttori, progettisti, impiantisti, medici, etc.). Creazione di un Centro Nazionale di Documentazione Indoor.
Sorveglianza epidemiologica malattie correlate all'inquinamento indoor. Ricerca.”
Gli studi per le Linee Guida Indoor risalgono a qualche anno prima del 1998, a conclusione dei lavori della Commissione tecnico-scientifica Dipartimento Prevenzione del Ministero della Sanità.
La situazione è kafkiana, da una parte il Ministero della Salute e le Regioni prevedono la prevenzione della MCS e la tutela dei malati (“soggetti a rischio”) nelle Linee Guida Indoor 2001, mentre dall’altra, non riconoscono la sindrome nel Servizio Sanitario Nazionale, o peggio non assistono specificatamente.  
Eppure le Linee Guida Indoor offrono già gli strumenti operativi necessari ai soggetti istituzionali locali e alle AUSL per un superamento immediato delle mancate tutele assistenziali a livello nazionale in attesa del riconoscimento. Inoltre medici italiani che effettuano diagnosi di MCS già prescrivono l’applicazione dei protocolli sanitari internazionali (Ziem, Mercy Hospital NY, etc)  nelle AUSL “…che il paziente presenta”.
Ciò nonostante si continua ignorare tutto questo mentre i malati sono esposti a cure sanitarie inadeguate quindi peggiorative della malattia se non addirittura con il pericolo di morte.
Tratto da: riconoscimentomcs.135.it      

Medicina del lavoro - La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria




La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essapoiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). 
E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.
 Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.
 La MCS colpisce “tra 1,5 e il 3% della popolazione” (studio Heuser 1998 USA), ed è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale; gli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario; sistema neurologico; sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario.
 Nell’arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS (stadio 1) i sintomi si cronicizzano e, senza un adeguato sostegno, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus o infarti. Ancora, l’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, porta a sviluppare con alta incidenza forme tumorali e leucemiche. Questo evento clinico è frequente nella  Sindrome del Golfo, ovvero dei Balcani (solo uno dei modelli di MCS).
  Si tratta di una sindrome che può colpire chiunque a qualsiasi età e classe sociale, ma soprattutto alcuni lavoratori particolarmente esposti a sostanze tossiche, in un rapporto uomini/donne di 1 a 3.
 La MCS è irreversibile, progressiva e non esiste, al momento, una cura per il ritorno allo stato originario di tolleranza (stadio 0).
  Peggiorando nel tempo, in proporzione all’entità delle esposizioni chimiche e alla loro frequenza, si diventa inoltre “allergici” a molte sostanze naturali (es. legni resinosi, fiori) e intolleranti alla quasi totalità degli alimenti.
 Da uno studio USA del 1992, un quadro di evoluzione della sindrome, e da allora sono stati raggruppati  una  ventina di modelli di evoluzione  non lineari.
STADIO 0 – LA TOLLERANZA: che rappresentata l’abilità di un individuo di sopportare l’ambiente chimico circostante.
STADIO 1 –  SENSIBILIZZAZIONE: o fase irritante, che si verifica quando una persona è sottoposta ad una esposizione chimica acuta  ad alte dosi o ad una esposizione cronica insidiosa. I  sintomi dei pazienti in seguito all’esposizione chimica, non sono rilevabili clinicamente in generale. I disturbi possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento (stanchezza cronica), rossore, prurito, nausea, tachicardia, asma, insufficiente circolazione periferica, etc.
STADIO 2 – INFIAMMAZIONE: l’esposizione chimica determina una infiammazione cronica dei tessuti, come ad esempio artrite, vasculiti, dermatiti, asma non allergico, coliti, miositi, riniti, circolazione periferica molto problematica. Sono presenti sia sintomi che segni obiettivi rilevabili clinicamente. La progressione avviene in seguito a nuove esposizioni in corso, ma se non si è ancora verificato il danno ai tessuti, il processo può essere invertito con l’evitamento chimico e specifiche cure di disintossicazione.
STADIO 3 – DETERIORAMENTO: l’infiammazione cronica causata dall’esposizione chimica produce danni del tessuto, come lesioni al sistema nervoso centrale, al  rene, al fegato, al polmone, al sistema immune etc. Questo livello è irreversibile: “Una volta che i tessuti sono danneggiati e la funzione dell’organo compromessa rimangono poche le speranze nella pratica medica corrente di invertire il processo”. Patologie comuni in questo stadio sono ad esempio lupus, ischemie, cancro, autoimmunità, forme degenerative reumatiche, sclerosi multipla, porfiria.
  E’ importante osservare che le persone possono attraversare questi stadi evidenti, senza mai aver manifestato MCS o senza aver stabilito un collegamento mentale con questa esposizione chimica cronica nel loro ambiente.”
“La Sensibilità Chimica Multipla è una delle malattie più gravi conosciute al mondo perché implica una invalidità totale che porta all’isolamento fisico e impedisce qualsiasi forma di vita sociale”. 
2. LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE
 La MCS è studiata negli Stati Uniti dall’inizio degli anni’50. Ammontano a 365 gli studi internazionali (7 italiani) sulla Sensibilità Chimica Multipla dove viene definita quale sindrome fisica-organica. Moltissimi altri studi sono all’interno di ricerche multi-disciplinari. Nel 1999 un Consenso Internazionale  basato su uno studio multidisciplinare e sottoscritto da 89 clinici e ricercatori, di varie specializzazioni e con vasta esperienza nel campo, ne ha definito i criteri diagnostici adottati persino da quasi tutti i centri diagnosi italiani per quanto è dato sapere.
 Parlando solo degli USA, è noto che il 30% dei soldati americani impegnati nella Prima Guerra del Golfo Persico sono tornati con la Sensibilità Chimica Multipla (definita anche “Sindrome del Golfo”). Da allora si sono fatti moltissimi studi e analisi su questa malattia. Con l’emergenza sanitaria emersa con i veterani del Golfo, le istituzioni americane hanno preso seri provvedimenti in favore di questi malati con diversi articoli all’interno delle leggi sulla disabilità (American Disability Act) e con leggi specifiche a livello locale. La MCS è riconosciuta dall’Agenzia Americana per la Protezione Ambientale (EPA- Environmental Protection Agency), dalle leggi per la disabilità (ADA - American Disability Act) e dalDipartimento dello Sviluppo Urbano e dell’AbitazioneOltre un centinaio di agenzie ed enti governativi federali statunitensi riconoscono l’MCS. Quest’anno, per la prima volta, molti governatori americani (tra i quali Webb Bush, Governatore Florida)  hanno esteso laPROCLAMAZIONE MCS (campagna di prevenzione) a tutto il mese di maggio 2004 invece della consueta seconda settimana di maggio negli anni scorsi, a dimostrazione che la MCS è una malattia in costante aumento che richiede un’attenzione crescente.
 In un recente studio l’Accademia Nazionale delle Scienze Americana ha stimato in 37 milioni di statunitensi i malati di Sindrome MCS.
 Oltre che in Canada ove è riconosciuta, in Germania la MCS è stata inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ICI-10, sotto il codice T 78.4, “allergia non specificata”. 
3. LA SITUAZIONE ITALIANA: MALATI SENZA CITTADINANZA
 Il fatto che la MCS non sia riconosciuta in Italia come malattia, ovvero identificata da codice sanitario drg, rende la  situazione dei malati di Sensibilità Chimica Multipla veramente insostenibile e drammatica. Essi non possono rivolgersi ad alcuna struttura medica in caso di necessità, nemmeno al Pronto Soccorso, dove la mancanza di ambienti adeguati e di competenze specifiche del personale medico comportano un rischio gravissimo per il pazienteI malati allo stadio 3, quindi gravissimi , spesso faticano a ottenere una completa invalidità nonostante le gravissime patologie di cui soffrono, oltre a non avere alcuna possibilità di poter usufruire delle cure necessarie secondo i protocolli internazionali.
 Chi non è gravissimo (stadio 1 e inizio 2) potrebbe trovare collocazione lavorativa con tutele speciali come il telelavoro o in ambiente chimicamente bonificato, invece col tempo perde la propria occupazione a causa del peggioramento sistematico poiché manca la definizione di invalidità specifica della malattia. Questa condizione condanna le persone all’indigenza e al repentino aggravamento della malattia vista l’impossibilità di acquistare integratori e medicinali esenti da additivi chimici, speciali ausili terapeutici, arredi esenti formaldeide, indumenti da filiere produttive naturali, etc. Ad oggi, il totale cambiamento necessario alla sopravvivenza del malato MCS grava esclusivamente dal punto di vista economico sui malati e le famiglie, quando si ha la fortuna di questo riferimento.
 La MCS comporta una situazione di completa privazione della propria libertà ed autonomia personale che in molti casi a un forte isolamento socio-relazionale e ad una accentuata mancanza di rapporti con l’esterno, con gli amici e con i propri cari. Uffici pubblici, ospedali, studi medici, supermercati diventano barriere chimiche insormontabili per le profumazioni ambientali chimiche ed i prodotti chimici in genere.  
 Come ricordato in precedenza, non esistono cure di ritorno allo stadio di tolleranza degli agenti chimici, tuttavia, protocolli sanitari internazionali americani e tedeschi prevedono assunzione di integratori e farmaci esenti additivi chimici, speciali cure di disintossicazione dall’accumulo di sostanze chimiche dal corpo in unità ospedaliere ad hoc, terapie quotidiane che aiutano l’espulsione di sostanze per le quali non si hanno più difese (sauna, etc.). Indispensabili ausili terapeutici sono acquistabili solo all’estero, es.: maschere ossigeno in ceramica, purificatori aria per auto e casa senza plastiche, etc. Tutto ciò favorisce la stabilizzazione della Sindrome MCS e un parziale recupero sempre che il malato spesso muti il suo modo di vivere, il luogo, e il lavoro, oppure non sia troppo grave. Niente di quanto necessita è coperto dal SSN, neppure le cure ospedaliere o gli interventi chirurgici all’estero, spesso salvavita. Chi gode di cospicue risorse finanziarie si reca in Germania. Come scrisse il Prof. Pasquale Trecca presidente della Federazione Italiana Malattie Rare c/o Cometa nel 1999: "Ignorare ancora a lungo in Italia questo problema vuol dire confermare che in Italia esistono ancora cittadini di serie B, che nel nostro paese il diritto alla salute è un optional".

19 aprile 2013

La Sensibilità Chimica Multipla è una delle malattie più gravi conosciute al mondo perché implica una invalidità totale



La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essapoiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). 
E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.
 Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.
 La MCS colpisce “tra 1,5 e il 3% della popolazione” (studio Heuser 1998 USA), ed è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale; gli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario; sistema neurologico; sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario.
 Nell’arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS (stadio 1) i sintomi si cronicizzano e, senza un adeguato sostegno, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus o infarti. Ancora, l’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, porta a sviluppare con alta incidenza forme tumorali e leucemiche. Questo evento clinico è frequente nella  Sindrome del Golfo, ovvero dei Balcani (solo uno dei modelli di MCS).
  Si tratta di una sindrome che può colpire chiunque a qualsiasi età e classe sociale, ma soprattutto alcuni lavoratori particolarmente esposti a sostanze tossiche, in un rapporto uomini/donne di 1 a 3.
 La MCS è irreversibile, progressiva e non esiste, al momento, una cura per il ritorno allo stato originario di tolleranza (stadio 0).
  Peggiorando nel tempo, in proporzione all’entità delle esposizioni chimiche e alla loro frequenza, si diventa inoltre “allergici” a molte sostanze naturali (es. legni resinosi, fiori) e intolleranti alla quasi totalità degli alimenti.
 Da uno studio USA del 1992, un quadro di evoluzione della sindrome, e da allora sono stati raggruppati  una  ventina di modelli di evoluzione  non lineari.
STADIO 0 – LA TOLLERANZA: che rappresentata l’abilità di un individuo di sopportare l’ambiente chimico circostante.
STADIO 1 –  SENSIBILIZZAZIONE: o fase irritante, che si verifica quando una persona è sottoposta ad una esposizione chimica acuta  ad alte dosi o ad una esposizione cronica insidiosa. I  sintomi dei pazienti in seguito all’esposizione chimica, non sono rilevabili clinicamente in generale. I disturbi possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento (stanchezza cronica), rossore, prurito, nausea, tachicardia, asma, insufficiente circolazione periferica, etc.
STADIO 2 – INFIAMMAZIONE: l’esposizione chimica determina una infiammazione cronica dei tessuti, come ad esempio artrite, vasculiti, dermatiti, asma non allergico, coliti, miositi, riniti, circolazione periferica molto problematica. Sono presenti sia sintomi che segni obiettivi rilevabili clinicamente. La progressione avviene in seguito a nuove esposizioni in corso, ma se non si è ancora verificato il danno ai tessuti, il processo può essere invertito con l’evitamento chimico e specifiche cure di disintossicazione.
STADIO 3 – DETERIORAMENTO: l’infiammazione cronica causata dall’esposizione chimica produce danni del tessuto, come lesioni al sistema nervoso centrale, al  rene, al fegato, al polmone, al sistema immune etc. Questo livello è irreversibile: “Una volta che i tessuti sono danneggiati e la funzione dell’organo compromessa rimangono poche le speranze nella pratica medica corrente di invertire il processo”. Patologie comuni in questo stadio sono ad esempio lupus, ischemie, cancro, autoimmunità, forme degenerative reumatiche, sclerosi multipla, porfiria.
  E’ importante osservare che le persone possono attraversare questi stadi evidenti, senza mai aver manifestato MCS o senza aver stabilito un collegamento mentale con questa esposizione chimica cronica nel loro ambiente.”
“La Sensibilità Chimica Multipla è una delle malattie più gravi conosciute al mondo perché implica una invalidità totale che porta all’isolamento fisico e impedisce qualsiasi forma di vita sociale”. 
2. LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE
 La MCS è studiata negli Stati Uniti dall’inizio degli anni’50. Ammontano a 365 gli studi internazionali (7 italiani) sulla Sensibilità Chimica Multipla dove viene definita quale sindrome fisica-organica. Moltissimi altri studi sono all’interno di ricerche multi-disciplinari. Nel 1999 un Consenso Internazionale  basato su uno studio multidisciplinare e sottoscritto da 89 clinici e ricercatori, di varie specializzazioni e con vasta esperienza nel campo, ne ha definito i criteri diagnostici adottati persino da quasi tutti i centri diagnosi italiani per quanto è dato sapere.
 Parlando solo degli USA, è noto che il 30% dei soldati americani impegnati nella Prima Guerra del Golfo Persico sono tornati con la Sensibilità Chimica Multipla (definita anche “Sindrome del Golfo”). Da allora si sono fatti moltissimi studi e analisi su questa malattia. Con l’emergenza sanitaria emersa con i veterani del Golfo, le istituzioni americane hanno preso seri provvedimenti in favore di questi malati con diversi articoli all’interno delle leggi sulla disabilità (American Disability Act) e con leggi specifiche a livello locale. La MCS è riconosciuta dall’Agenzia Americana per la Protezione Ambientale (EPA- Environmental Protection Agency), dalle leggi per la disabilità (ADA - American Disability Act) e dalDipartimento dello Sviluppo Urbano e dell’AbitazioneOltre un centinaio di agenzie ed enti governativi federali statunitensi riconoscono l’MCS. Quest’anno, per la prima volta, molti governatori americani (tra i quali Webb Bush, Governatore Florida)  hanno esteso laPROCLAMAZIONE MCS (campagna di prevenzione) a tutto il mese di maggio 2004 invece della consueta seconda settimana di maggio negli anni scorsi, a dimostrazione che la MCS è una malattia in costante aumento che richiede un’attenzione crescente.
 In un recente studio l’Accademia Nazionale delle Scienze Americana ha stimato in 37 milioni di statunitensi i malati di Sindrome MCS.
 Oltre che in Canada ove è riconosciuta, in Germania la MCS è stata inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ICI-10, sotto il codice T 78.4, “allergia non specificata”. 
3. LA SITUAZIONE ITALIANA: MALATI SENZA CITTADINANZA
 Il fatto che la MCS non sia riconosciuta in Italia come malattia, ovvero identificata da codice sanitario drg, rende la  situazione dei malati di Sensibilità Chimica Multipla veramente insostenibile e drammatica. Essi non possono rivolgersi ad alcuna struttura medica in caso di necessità, nemmeno al Pronto Soccorso, dove la mancanza di ambienti adeguati e di competenze specifiche del personale medico comportano un rischio gravissimo per il pazienteI malati allo stadio 3, quindi gravissimi , spesso faticano a ottenere una completa invalidità nonostante le gravissime patologie di cui soffrono, oltre a non avere alcuna possibilità di poter usufruire delle cure necessarie secondo i protocolli internazionali.
 Chi non è gravissimo (stadio 1 e inizio 2) potrebbe trovare collocazione lavorativa con tutele speciali come il telelavoro o in ambiente chimicamente bonificato, invece col tempo perde la propria occupazione a causa del peggioramento sistematico poiché manca la definizione di invalidità specifica della malattia. Questa condizione condanna le persone all’indigenza e al repentino aggravamento della malattia vista l’impossibilità di acquistare integratori e medicinali esenti da additivi chimici, speciali ausili terapeutici, arredi esenti formaldeide, indumenti da filiere produttive naturali, etc. Ad oggi, il totale cambiamento necessario alla sopravvivenza del malato MCS grava esclusivamente dal punto di vista economico sui malati e le famiglie, quando si ha la fortuna di questo riferimento.
 La MCS comporta una situazione di completa privazione della propria libertà ed autonomia personale che in molti casi a un forte isolamento socio-relazionale e ad una accentuata mancanza di rapporti con l’esterno, con gli amici e con i propri cari. Uffici pubblici, ospedali, studi medici, supermercati diventano barriere chimiche insormontabili per le profumazioni ambientali chimiche ed i prodotti chimici in genere.  
 Come ricordato in precedenza, non esistono cure di ritorno allo stadio di tolleranza degli agenti chimici, tuttavia, protocolli sanitari internazionali americani e tedeschi prevedono assunzione di integratori e farmaci esenti additivi chimici, speciali cure di disintossicazione dall’accumulo di sostanze chimiche dal corpo in unità ospedaliere ad hoc, terapie quotidiane che aiutano l’espulsione di sostanze per le quali non si hanno più difese (sauna, etc.). Indispensabili ausili terapeutici sono acquistabili solo all’estero, es.: maschere ossigeno in ceramica, purificatori aria per auto e casa senza plastiche, etc. Tutto ciò favorisce la stabilizzazione della Sindrome MCS e un parziale recupero sempre che il malato spesso muti il suo modo di vivere, il luogo, e il lavoro, oppure non sia troppo grave. Niente di quanto necessita è coperto dal SSN, neppure le cure ospedaliere o gli interventi chirurgici all’estero, spesso salvavita. Chi gode di cospicue risorse finanziarie si reca in Germania. Come scrisse il Prof. Pasquale Trecca presidente della Federazione Italiana Malattie Rare c/o Cometa nel 1999: "Ignorare ancora a lungo in Italia questo problema vuol dire confermare che in Italia esistono ancora cittadini di serie B, che nel nostro paese il diritto alla salute è un optional".

03 maggio 2013

Stai male da oltre 6 mesi ? Nessuno capisce cos'hai ? Vivi una vita attiva e tecnologica? Conosci l'intossicazione chimica?

Stai male da oltre 6 mesi ? 
Nessuno capisce cos'hai ?
Vivi una vita attiva e tecnologica?
Conosci l'intossicazione chimica?
Sensibilità chimica multipla
 Malattia multi sistemica del futuro!!!
Ecco il futuro che volevate....

 Il  progresso ti allunga la vita e fa aumentare le malattie   
+ malati + cure
+ cure + medicinali
+ medicinali + business...

Alcuni sintomi 

  • difficoltà respiratorie, dolori toracici e asma anche eseguedo minimi sforzi
  • irritazione della pelle, dermatiti da contatto, orticaria ed altre forme di eruzione cutanea
  • emicrania
  • "annebbiamento mentale" (amnesia a breve termine, disfunzioni cognitive)
  • modificazioni della personalità acute ed improvvise (attacchi di panico, fobie, aggressività immotivata)
  • difficoltà digestive, nauseaindigestione, bruciore di stomaco, vomitodiarrea
  • multiple intolleranze a cibi, più o meno clinicamente identificabili (ad esempio intolleranza al lattosio e celiachia)
  • dolore ai muscoli e alle articolazioni
  • senso di affaticamento e letargia
  • vertigine e capogiro
  • senso dell'olfatto ipersensibilizzato
  • ipersensibilità alle fragranze vegetali (terpeni)
  • stanchezza cronica da oltre sei mesi 
  • lombalgia e dolori muscolari dopo minimi sforzi fisici
  • fibromialgia e altre malattie degeneranti. 




La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essapoiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). 

E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.

Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.



ORIGINE. I primi casi di MCS sono stati osservati alla fine dell’Ottocento con l’arrivo dell’illuminazione a gas ricavata dal carbone. La prima descrizione risale al 1733 fatta dal dott. George Cheyne che l’ha denominata "Malattia Inglese", conosciuta come malattia: "I Vapori". 

1952
 - Theron Randolph, un medico americano esperto di allergia e di immunologia, ha riferito che molti dei suoi pazienti avevano reagito negativamente alle sostanze chimiche del loro ambiente (Randolph, nel 1952, "Sensibilità al petrolio tra cui i suoi derivati e i suoi antecedenti"). 
1963 - Però solo nel 1963, Kailin e Brook nel loro studio "Reazione tossica sistemica ai contenitori del cibo in plastica morbida" hanno classificato per primi i pazienti come sofferenti di sensibilità chimiche multiple. Era anche la prima volta che uno studio era stato utilizzato per rimuovere qualsiasi dubbio che le persone fossero colpite da MCS.
1978 - Il Dr. William Rea inizia a dirigere la Clinica "The Enviromental Health Center di Dallas, Texas, che si è specializzata nella diagnosi e nel trattamento della Sensibilità Chimica Multipla ed è uno degli autori più eminenti sull’argomento. I suoi studi sono ricavati dall’osservazione di 30.000 pazienti presso il centro e di altri 100.000 provenienti da ogni parte del mondo, con 5.000 referenze scientifiche. 
1994 - La Commissione Europea ha sovvenzionato uno studio sull’esistenza e la natura della suddetta condizione in vari Stati membri: International Archives of occupational and Enviromental Health, Vol.68, pp 367-376. Nicholas A. Ashord – Claudia S. Miller . Low-level chemical sensitivity:current perspectives 1995
1994- Il primo ricercatore italiano Prof. Nicola Magnavita pubblica: La sensibilità multipla. Relazione al Congresso "Ambiente e malattie del sistema nervoso", - Roma 16-17 dicembre 1994, A&J, Roma, pag. 139-144.
1996 – Viene pubblicato il secondo studio italiano: Multiple Chemical Sensitivity: Clinical observations among an Occupational Health Clinic population in Italy. N. Magnavita - Comunicazione al Congresso Internazionale Indoor Air '96, Nagoya, July 21-26;
1997 – Vengono fatte delle INTERROGAZIONI SCRITTE da Hiltrud Breyer alla Commissione sul tema dei prodotti chimici velenosi negli alimenti. Le interrogazioni vertono sui seguenti argomenti: nella prima, esistenza di casi MCS nei paesi europei; se si erano registrati aumenti di allergie e di casi MCS; quali misure si adottano per le sostanze tossiche in commercio; informazioni su stanziamenti di ricerca e competenza, sempre relative alle suddette sostanze; l’impiego di un antiparassitario come il PERMETRIN, usato come agente chimico nella Guerra del Golfo, con cui si addiziona il luppolo; nella seconda interrogazione domande dettagliate sui finanziamenti di ricerca per le patologie create dalle sostanze chimiche; in chiusura si chiede quale paese europeo riconosce come menomazione gravissima la sensibilità alle sostanze chimiche, come avviene in America; nella terza interrogazione si trattano i problemi sanitari e la necessaria tutela ai danneggiati dalle sostanze chimiche, come trattamenti medici adeguati e chirurgici con specialisti qualificati, in ambienti e se esistono cliniche corrispondenti agli standard ambientali dell’Enviromental Health Center di Dallas (USA)..
Nel 1998 - seconda Edizione di Ashford e Miller, autori del manuale "Sensibilità alle sostanze chimiche” (ora in italiano Macro Edizioni pp. 422, €.24), basato su un ricerca commissionata da New Jersey Department of Health.. Hanno ricevuto il Premio Macedo dall’OMS, come consulenti governativi per la Sindrome del Golfo. 

1998
 – A Boon, in Germania, viene presentato un protocollo diagnostico del dott. Gunnar Heuser, consulente governativo per la cosiddetta Sindrome del Golfo, patologia assimilabile alla MCS, che ha colpito i reduci della Prima Guerra del Golfo, dimostrando che i pazienti con sensibilità chimica presentano, all’esame spettrografico SPECT, lesioni neurologiche, nelle strutture profonde del cervello, diverse da quelle presentate da pazienti con altre patologie psichiatriche. Nel 2001 pubblicherà inoltre: "Definizione del danno chimico un protocollo diagnostico e profilo di civili chimicamente danneggiati, lavoratori dell’industria e veterani della Guerra del Golfo", con lo stesso editore Dr. Rosalie Bertell di International Perpectives on Public Health e Marion Odell per l’International Institute of Concern for Pubblic Health. 

1998 
– Il Governatore JOHN G. ROWLAND del Connecticut indice la prima settimana per la consapevolezza della MCS nel mese di maggio. Da allora ogni anno alcuni governatori degli Stati Uniti indicono a maggio la settimana della proclamazione per la MCS. Tra i governatori impegnati per la MCS c’è lo stesso fratello del Presidente Bush, il Governatore della Florida, Jeb Bush.

1998 
– Negli Usa si legifera la Legge the Americans With Disabilities Act ( ADA) che sotto i Titoli II e III trovano tutela i malati di Sensibilità Chimica Multipla.

1998 – Una organizzazione MCS Referal & Resource www.mcsrr.org pubblica un elenco dettagliato degli organismi che riconoscono la MCS negli USA. 

1999 -
 Viene pubblicato un consenso internazionale basato su uno studio multidisciplinare e sottoscritto da 89 clinici e ricercatori con vasta esperienza nel campo. Questo studio è stato pubblicato negli Archives di Environmental Health of, Vol. 54, No 3, pp 147-149, Maggio/Giugno 1999.http://www.heldref.org/aehmcs.php

1999 – Altri medici italiani pubblicano su casi di MCS: 

1) Multiple Chemical Sensitivity o Idiopathic Environmental Intolerances: una sindrome in cerca di collocazione eziopatogenetica C. CIPOLLA*, A. BELISARIO*, M. FERRANDINO*, G. AULETTI*, M. NOBILE**, G.B. RAFFI*** Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia Applicata "D. Campanacci", Pol. "S. Orsola-Malpighi", Bologna;
2) M. Valsiglio 1, F.Bulgarelli 1, A.Belisario 2, C.Cipolla 2 – Multiple chemical Sensitivity e idiopathic Enviromental Intollerances: Descrizione di due casi clinici e necessità di un protocollo di indagine - Giorn. It Allergol Immunol Clin 1999; 9:112-115 Ital J Allergy Clin Immunol.
1999 – In Gran Bretagna, una rivista importante di Gravelling e altri, 1999, e una Monografia della Società Britannica di Allergia, Medicina Nutrizionale e Ambientale, 2001, forniscono le prove sostanziali per il riconoscimento della MCS quale malattia organica che può essere diagnosticata e trattata efficacemente. 

2001 - In Germania la MCS è stata inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ICI-10, sotto il codice T 78.4, "allergia non specificata".

2001 
– In importante pubblicazione ministeriale, accordo 27.09.01 tra il Ministro della Salute, Regione e le provincie autonome: "Le linee Guida della salute negli ambienti Indoor", in cui viene riportata la Sensibilità Chimica Multipla: "…sindrome caratterizzata da reazioni di intolleranza dell'organismo ad agenti chimici ed ambientali presenti singolarmente o in combinazione, a concentrazioni generalmente tollerate dalla maggioranza dei soggetti" . 

2001-
 La ricercatrice americana, dott.ssa Grace Ziem, in uno studio presentato al convegno MCS a Santa Fe negli USA, ha elencato una serie di analisi per la definizione della sensibilità chimica e ha dimostrato miglioramenti a questi test del sangue con trattamenti specifici, ormai usati non solo negli Usa, ma anche in Germania: soprattutto controllo delle esposizioni chimiche ambientali, ma anche integrazione alimentare, saunaterapia, camera iperbarica specifica per MCS, ossigeno terapeutico, evidenziando che la MCS comporta danni multiorgano: neurologici, respiratori, immunitari, digestivi, epatici, metabolici (soprattutto danno al metabolismo delle porfirine, del glutatione, della metabolizzazione degli amminoacidi), ecc. 

2002
 – Il consigliere comunale (FI) Massimo Masotti (specialista in Ematologia ed Igiene e Medicina Preventiva), presenta la prima interrogazione al Sindaco di Ferrara e al Ministro della Salute in favore della MCS.

Nel 2002 si è concluso lo studio multi-centrico sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS) che l’Autorità Federale per la Protezione dell’Ambiente della Germania ha incaricato di svolgere all’Istituto Robert Kock. Lo studio definisce questi malati pazienti gravissimi a causa della MCS. La gravità di questa malattia viene superata solo da poche patologie. Il resto dello studio dichiara di non associare la MCS a nessun quadro clinico psichico, psicosomatico e forme somatiche, come è accaduto solitamente nel passato.

2002
 - Un gruppo di ricercatori tedeschi W.R. Mayer, F. Bartram e W.P. Bieger del laboratorio Bieger di Monaco hanno dimostrato, con un test specifico del sangue di immuno-tolleranza (ITT), che la MCS si configura come stato di infiammazione cronica.

2003
 - Nella ricerca "The Prevalence, Symptomology, and Etiology of Multiple Chemical Sensitivities in a Population Sample from the Southeastern United States," by Stanley M. Caress, Ph.D., State University of West Georgia; Anne C. Steinemann, Ph.D. and Caitlin Waddick, Ph.D candidate, Georgia Institute of Technology, pubblicata dal National Institute for Environmental Health Sciences’s Environmental Health Perspectives si dichiara plausibile che le esposizioni ad agenti tossici possano danneggiare le funzioni del cervello relative all'umore e alle emozioni. Se si comparano questi valori con i dati e l'incidenza delle problematiche mentali e psichiatriche nel resto della popolazione, si può dedurre che le persone colpite dalla Sensibilità Chimica Multipla sono per la maggior parte individui sani ed equilibrati dal punto di vista mentale, e anche quando la malattia irrompe nella loro vita, sovvertendola e drasticamente impoverendola, i due terzi rimangono persone integre e lucide. 

2003 – La MCS nelle Università italiane. Tesi di specializzazione: 1) Valutazione di casi riferibili alla sindrome da sensibilità chimica multipla – Università di Milano Facoltà di Medicina e Chirurgia, Medicina del Lavoro; relatore prof. Vito Foà, correlatore prof. Carrer, tesi di specializzazione della Dott.ssa Barbara Scorsetti (2001-2002); 
2) Multiple Chemical Sensitivity (MCS) Dati di letteratura e descrizione di alcuni casi sospetti in lavoratori – Università di Modena e Reggio Emilia – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Medicina del Lavoro, direttore Prof. Giuliano Franco, relatore Prof. Fabriziomaria Gobba – tesi del dott. Cristiano Borsari (2003); 

2004
 – il 7 luglio l’On. Massimo Grillo (UDC) ha presentato un Question Time per l’inserimento della MCS nell’elenco delle malattie rare. Nel marzo 2004 l’On. Augusto Battaglia (DS) ha presentato un’interpellanza a risposta scritta sull’emergenza sanitaria MCS. A livello regionale e comunale italiano ci sono state molte mozioni e interpellanze e una proposta di legge per la MCS del Consigliere della Regione Lazio On. Angelo Monelli (Verdi). In particolare il 30 giugno è stata presentata al Consiglio Regionale della Lombardia una mozione urgente per il riconoscimento dell’MCS in questa regione dal Dr. Galli del Gruppo Consigliare Lega Nord della Lombardia.

2004
 - 13 ottobre – Da una lettera inviata dal Ministro Girolamo Sirchia al On. Massimo Grillo: "In sede parlamentare, nel chiarire che la proposta d’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare rientra nelle competenze del Gruppo tecnico interregionale permanente, attivo nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, si è assicurato che "l’inserimento della patologia in questione (MCS) sarà oggetto di esame da parte di questo Gruppo in una delle prossime sedute". 
L’Istituto Superiore di Sanità, con nota del 16 settembre 2004, ha confermato di aver inscritto la patologia menzionata tra quelle da sottoporre alla valutazione del Gruppo per l’eventuale inserimento nell’allegato 1 del DM 279/2001."

2004 - 15 Ottobre dagli atti del convegno ISS sul Focus per la Sensibilità Chimica Multipla, diapositive del Prof. Alessio della Medicina del Lavoro di Brescia: "La MCS patologia acquisita segnalata da almeno 15 anni ed in maniera crescente sia su siti internet che su riviste scientifiche (Environ Health Perspect, 1005, special issue, 1997; Occupational Med: State of the Art Reviews, 15, 3, 2000)". "La Problematica MCS va affrontata indipendentemente dalla sua estensione, che è comunque verosimilmente in aumento, per consentire la prevenzione della progressione agli stadi più compromessi e per favorire una corretta informazione, non eccessivamente allarmante." 

2004 – 3 dicembre - La Dott.essa Maria Grazia di Loreto, Dipartimento Salute dell’Associazione Dossetti, ha stimato in almeno 4.000 i malati italiani di MCS durante il convegno tenutosi alla Camera dei Deputati il 3 dicembre 2004 "MALATTIE RARE….SIAMO RARI, MA TANTI". Nel corso dell’evento si è molto dibattuto della MCS, in particolare per un emendamento nel progetto di legge malattie rare in discussione al Senato. 

2004 
- Altre interrogazioni da onorevoli e deputati, come Cesare Campa (FI, 29.09.04) e Angelo Santori (FI, 03.11.04), un’interpellanza dell’On. Mario Lettieri (Margherita, 01.10.04) e l’ultima interrogazione del Sen. Lucio Zappacosta (AN, 23.11.04). La Senatrice Laura Bianconi e On. Campa (FI) hanno scritto personalmente al Ministro della Salute nel settembre scorso. Come molti altri parlamentari si sono attivati in risposta a innumerevoli lettere ed email pervenute da numerose cittadini e malati. Tra i tanti: On. Catanoso e Conti (AN); On. Sasso, On. Labate, e On. Albonetti (DS); On. Paniz (FI), Sen. Carella e Turroni, On. Boato (Verdi); Senatrice Baiodossi (Margherita). I consiglieri comunali di Ferrara, Massimo Masotti (FI) e Mauro Malaguti (AN), hanno presentato due distinti interpellanze per chiedere un’adeguata assistenza sociale e sanitaria, l’istituzione di centri di osservazione, cura e formazione adeguati mentre il consigliere Vittorio Lodi (AN) ha fatto lo stesso in Regione Emilia-Romagna. Poi la proposta di mozione nella Provincia di Trento da parte del consigliere Pino Morandini (UDC).
Un numero sempre crescente di Province e Comuni hanno approvato mozioni in favore della MCS e del suo riconoscimento come il Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena, Rimini, Cesena, i Consigli Comunali di Cesenatico, Bertinoro, Faenza (RA), Castelbolognese (RA), Paderno Dugnano (MI), Santa Ninfa, Ghibellina e Marsala (TP), Mazzara del Vallo (TP), San Martino in Rio (RE), Solarolo (Ra), Brisighella (RA), Bagnacavallo (Ra), Argelato (Bo).

RICONOSCIMENTI REGIONALI e di altri Enti pubblici della SENSIBILITA’ CHIMICA MULTIPLA:
il 20.12.2004 la Giunta Regionale della Regione Toscana con la delibera N. 1344 basandosi sul DM 279/2001 "Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie, ai sensi dell'art.5 comma 1, lett. b ), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124", verificato che nella regione è stato segnalato un assistito affetto da MCS, e preso atto che la "Sensibilità Chimica Multipla" non è presente nell'elenco delle malattie rare di cui al DM 279/2001, citato, mentre è presente nelle classificazioni americane dell'Office of Rare Diseases (ORD del National Institute of Health) ; ha ritenuto pertanto di dover prevedere a livello regionale la patologia rara indicata come "Sensibilità Chimica Multipla" nell'elenco delle malattie rare e di dover assicurare, per i soggetti che ne risultano affetti, ogni forma di assistenza garantita dalla vigente normativa.
Il 18 Gennaio 2005 la Giunta Regionale della Regione Emilia Romagna con la Delibera N.ro 2005/25 inserisce la Sensibilità Chimica Multipla tra le patologie rare riconosciute dall’Emilia–Romagna, Istituendo il Presidio Ospedaliero di Riferimento per la diagnosi e cura presso "l'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Bologna (Ospedale S.Orsola), e prevedendo la gratuità di tutto il percorso assistenziale. Per informazioni telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (giorni feriali 8,30 - 17,30, sabato 8,30-13,30).

La Giunta Regionale dell’Abruzzo il 17.02.2005 delibera in favore della "Sensibilità chimica multipla" (MCS), garantendone l’esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni di assistenza sanitaria. Individuando nel reparto di Endocrinologia dell’Ospedale Clinicizzato SS: Annunziata di Chieti il centro Regionale di riferimento.
I Consigli Provinciali di Savona e Genova e il Consiglio Comunale di Genova hanno approvato all’unanimità una mozione a favore del riconoscimento in Italia da parte dell’Istituto Superiore di Sanità della MCS come malattia rara. Nella scorsa legislatura era stato chiesto il riconoscimento anche alla Regione Liguria. Naturalmente alla regione si chiedeva qualcosa di più, avendo compiti specifici in campo sanitario : attrezzare l’Ospedale S.Martino in modo da studiare la malattia, riuscire a fare diagnosi adeguate e curare questi malati. Non essendo stato preso alcun provvedimento, si spera che in questa legislatura la regione Liguria possa deliberare in modo da eliminare la grave discriminazione verso una minoranza malata e non tutelata. 




L'industria farmaceutica cerca sempre la cura....
Non la causa.... 
Se si scopre la causa il business finisce.... 
Chiedete quanto spende un malato... e cosa è disposto a spendere...

Raymond Bard
Tratto da:
http://www.raymondbard.com/search?q=sensibilit%C3%A0+chimica

http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php?/topic/594-mcs-un-po-di-storia/

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