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05 dicembre 2012

La fibromialgia muscolare

Chi sono le persone colpite dalla fibromialgia?

La fibromialgia muscolare è una malattia che colpisce prevalentemente le donne di età compresa tra i 35 ed i 55 anni, mentre è meno indicata ad affliggere uomini, bambini o persone anziane. Solitamente la fibromialgia subentra come sintomo ad altre condizioni di salute che interessano sempre legamenti e muscoli.

Le cause della fibromialgia

La fibromialgia muscolare non ha ancora delle cause certe e ben definite. Probabilmente subentrano una serie di fattori che possono compromettere la corretta funzione dei tessuti del corpo, dato che i ricercatori hanno trovato alti livelli di una sostanza chimica nervosa che stimolavano i nervi del fluido spinale, così come è stato evidenziato un calo dei livelli di serotonina nel cervello dei pazienti affetti dalla fibromialgia.
Un altro punto che è stato evidenziato riguarda il sistema nervoso centrale, il cervello, che può diventare in qualche modo ipersensibile e venir disturbato al punto da provocare la fibromialgia muscolare con conseguenti sintomi e disturbi. Una delle conseguenze principali della fibromialgia sono proprio alcuni disturbi psicologici che possono seriamente compromettere il corretto riposo durante la notte, portando a stress e stanchezza cronica.

I sintomi della fibromialgia

Il sintomo principale della fibromialgia muscolare è il dolore che, al contrario di molte altre patologie, non è causata da un’infiammazione dei tessuti, ma è caratterizzata dal fatto che i pazienti affetti hanno una maggiore sensibilità agli stimoli sensoriali che riguardano anche la soglia del dolore. E’ proprio questo fastidio ad affliggere il soggetto malato di fibromialgia, variando d’intensità e durata solitamente in base al suo umore, alle condizioni climatiche o agli sbalzi di stress emotivo. Il dolore derivato dalla fibromialgia è diffuso in tutto il corpo, ma generalmente interessa di più il collo, i glutei, le spalle, le braccia e la parte alta di schiena e torace, ma coinvolgono soprattutto i punti del corpo ricchi di articolazioni e terminazioni nervose come i gomiti e le ginocchia.

La fibriomialgia

La fibromialgia muscolare si verifica nel 90% dei casi portando fatica e spossatezza ai soggetti colpiti, conseguenza derivata dalla difficoltà a raggiungere il sonno profondo da parte delle persone affette da fibromialgia. Gli individui colpiti dalla patologia, infatti, non riescono a raggiungere la fase REM del sonno, svegliandosi alla mattina con meno energia e con un senso di maggiore stanchezza ed affaticamento, come se avessero lavorato tutta la notte.
Tra i sintomi della fibromialgia troviamo anche una vasta serie di disturbi mentali ed emozionali, che si verificano come correlato comune a tutti gli altri effetti della malattia. La depressione, l’ansia e l’irritabilità saranno delle caratteristiche tutt’altro che rare tra le persone afflitte dalla fibromialgia muscolare, considerate in molti casi come il problema principale legato allo sviluppo della fibromialgia.
Ogni paziente affetto dalla fibromialgia muscolare è affetto da sintomi ed effetti diversi tra loro, in quanto è una condizione che colpisce in maniera differente da un soggetto all’altro, soprattutto in base alla sua salute ed alla sua prestanza fisica.

La diagnosi della fibromialgia

Al giorno d’oggi non ci sono ancora esami o approfondimenti specifici che possano stilare una diagnosi della fibromialgia muscolare, ma le moderne strategie (i raggi X, ad esempio) possono aiutare ad escludere altre patologie e diagnosticare quindi la malattia in questione. A molti pazienti affetti da dolore cronico, infatti, viene diagnosticata la fibromialgia dopo aver individuato i tipici punti di dolore che caratterizzano questo disturbo, fattore presente in altre patologie che imitano l’effetto della fibromialgia muscolare, come:
  • Insufficienza di vitamina D.
  • Ipotiroidismo.
  • Malattie muscolari, come ad esempio la polimiosite.
  • Malattie infettive come l’epatite e l’AIDS.
  • Malattie e deformazioni ossee.
  • Un eccessivo livello di calcio nel sangue.
Gli esami del sangue saranno quindi importantissimi per escludere una o più di queste patologie e diagnosticare la fibromialgia, che solitamente si verifica sono in associazione con altre malattie reumatiche sistematiche. Queste condizioni possono causare l’infiammazione a numerosi tessuti ed organi del corpo, capire quale tra le varie patologie interessa il vostro corpo sarà importante per ridurne i sintomi.

La terapia e le cure per la fibromialgia

Dal momento che la fibromialgia è composta da una vasta serie di sintomi i programmi di trattamento devono riguardare un paziente nel suo caso specifico, ecco il motivo per cui ci saranno diverse terapie e cure per affrontare la fibromialgia, in maniera da colpirla da diverse direzioni. I test svolti hanno dimostrato come la terapia per la fibromialgia sia efficace sono le composta da una combinazione di strategie, provate a dare quindi un’occhiata alle seguenti soluzioni per liberarsi della patologia che vi affligge.

L’educazione del paziente

Questo è uno dei fattori più importanti, nonché considerato il primo passo fondamentale per aiutare i pazienti a capire ed affrontare i sintomi che li affliggono. Dato che non tutti i medici sono in grado di avere un rapporto tale con il paziente da indurlo a confidargli ciò che lo tormenta a causa della fibromialgia, esistono alcuni appositi gruppi di supporto per mettere a proprio agio il soggetto e permettergli di confidare e condividere le proprie esperienze in materia.

Ridurre lo stress aiuta contro la fibromialgia

Una delle cure migliori per la fibromialgia, così come per tutti i problemi di salute, è limitare lo stress che vi affligge quotidianamente in maniera da ridurre la produzione di adrenalina che può causare dolori e fastidi muscolari. Se riuscirete a contenere lo stress che vi affligge ogni giorno potrete ridurre sostanzialmente il dolore che colpisce i tessuti del vostro corpo come conseguenza della fibromialgia muscolare.

L’esercizio fisico

Un’ottima terapia per la fibromialgia muscolare è l’attività motoria, che risulta come una delle cure più efficaci per ridurre i sintomi della patologia, in quanto migliora l’attività dell’organismo e, di conseguenza, la salute di tutti i suoi componenti. Esercizi di aerobica a basso impatto come il nuoto, la bicicletta o la corsa possono risultare davvero utili per affrontare la fibromialgia che vi colpisce, approfittatene!

L’alimentazione contro la fibromialgia

L’alimentazione gioca davvero un ruolo importante nello sviluppo della fibromialgia, ma dovete sapere che non esiste una dieta specifica prevista per la terapia, in quanto entrano in vigore le regole di una comune alimentazione sana ed equilibrata: evitando tutti gli alimenti ipercalorici e tossici per l’organismo, potrete migliorare il benessere del vostro corpo, in maniera da sentirsi più vitali e sereni dato che i vari benefici che riceverete interesseranno anche vostra capacità di raggiungere la fase REM del sonno.

I farmaci per la fibromialgia muscolare

Per la terapia contro la fibromialgia vengono comunemente prescritti farmaci antidepressivi triciclici, che vengono appunto utilizzati nei trattamenti contro i sintomi della depressione, ma che per il vostro caso vi aiuteranno riducendo la fatica, alleviando il dolore e gli spasmi muscolari e promuovendo il corretto sonno ristoratore di cui tutti quanto abbiamo bisogno per sopravvivere. Questi farmaci sono utili contro la fibromialgia in quanto aumentano i livelli di serotonina nel cervello, migliorando tanto la salute fisica quanto quella mentale del paziente.

Altri trattamenti per la cura della fibromialgia

Ci sono alcuni analgesici e farmaci per alleviare il dolore dei tessuti molli che possono venir assunti tramite iniezione locale, i quali vi permetteranno di sopportare la vostra condizione di salute, e tra questi troviamo il tramadolo, composto che viene usato per agire la dove molti altri trattamenti hanno fallito, nella cura di diversi problemi fisici.

Farmaci anti-infiammatori per la fibromialgia

I farmaci anti-infiammatori sono davvero importanti per controllare le patologie reumatiche, ma nel caso della fibromialgia muscolare hanno un effetto alquanto limitato. Sicuramente potranno darvi qualche sollievo contenendo il dolore e l’infiammazione, ma non sperate affatto che questi farmaci vi aiuteranno a liberarvi definitivamente del problema!

Omeopatia per la fibromialgia

I rimedi omeopatici possono risultare davvero utili nella lotta alla fibromialgia e se decidete di seguire questo percorso sappiate che è una delle terapie che comporta un minor rischio di effetti collaterali dannosi per l’organismo: assicuratevi però che i rimedi naturali che scegliete siano sicuri e utili al vostro caso, chiedete perciò sempre consiglio al vostro medico, prima di iniziare il trattamento per la fibromialgia muscolare con rimedi omeopatici.
  • Il ginseng è considerato un ottimo tonico, motivo per cui può essere usato anche per la terapia contro la fibromialgia.
  • La papalina aiuta ad alleviare gli spasmi e la tensione muscolare, migliorando anche il sonno.
  • La valeriana viene utilizzata in molti trattamenti per l’ansia o l’insonnia.
  • L’erba di San Giovanni è usata da secoli come rimedio omeopatico per la depressione.
  • Il ginkgo biloba migliora la circolazione e la funzione del cervello, limitando quindi parecchi sintomi della fibromialgia muscolare.

I massaggi sono utili per la fibromialgia

I massaggi sono una pratica molto antica per migliorare l’aspetto e la salute del corpo, nonché per promuovere l’equilibrio mentale, ecco allora come possono rientrare tra le cure per la fibromialgia muscolare, se integrati agli altri trattamenti. Le tecniche massaggianti aiutano a rilassare i tessuti molli, migliorandone la circolazione e liberandoli dallo stress e dalla tensione, ma è importante trovare un massaggiatore qualificato che svolga solo pratiche corrette e benefiche per la salute, in maniera da alleviare la vostra fibromialgia.

L’agopuntura per la fibromialgia muscolare

L’agopuntura non è sicuramente una novità, dato che viene utilizzata da secoli da moltissime civiltà e culture come ottimo rimedio per diversi problemi di salute. Sono numerose le sostanze che possono venir iniettate per combattere la fibromialgia, il bello di questi composti è il fatto che sono completamente naturali e sicuri per la salute del corpo e vi aiuteranno a ridurre la stanchezza e l’ansia, limitando quindi i sintomi della fibromialgia muscolare nel vostro corpo.

21 novembre 2012

Si chiama fibromialgia ed e' una malattia poco conosciuta causa dei dolori misteriosi

Fibromialgia: la causa dei dolori misteriosi
Sommario
Si chiama fibromialgia ed e' una malattia poco conosciuta. Forse l'origine e', ancora una volta, psicosomatica 
Descrizione
Di questa malattia esiste tuttora una scarsa conoscenza, nonostante la sua considerevole diffusione. Recenti studi hanno appurato che ne soffre una donna in eta' fertile su quattro, mentre e' meno diffusa negli uomini.
Caratterizzata da dolori muscolari estesi e da affaticamento cronico, la fibromialgia colpisce prevalentemente donne in eta' lavorativa, specie se sottoposte a forti stress oppure se impegnate per lunghi periodi davanti al computer in posizione rigida.
Non si tratta di una malattia ben definibile e identificabile attraverso chiari elementi.
L'estrema diversita' dei sintomi che comporta la fa intrecciare con molte altre malattie. Le uniche caratteristiche accomunano tutti i casi in cui si manifesta la fibromialgia sono:

- una sofferenza muscolare che tende a peggiorare;
- l'ipossia (poca concentrazione di ossigeno nel tessuto muscolare).

Alle persone colpite da fibromialgia sono spesso attribuite altre malattie che presentano sintomi simili ma di cui in realta' esse non soffrono. Questo perch‚ la malattia e' ancora in parte sconosciuta e quindi le radiografie e i comuni esami di laboratorio, il più delle volte, non riescono a metterla in luce. La diagnosi di fibmmialgia puo' pertanto essere formulata soltanto clinicamente, cioe' sulla sola base di una visita medica di tipo specialistico.
Origine complesse
L'origine di questa malattia e' dibattuta: secondo alcuni, la fibromialgia non e' altro che una forma estesa di reumatismo psicogeno (cioe' originato dalla psiche); secondo altri, invece, non ha alcuna origine depressiva o ansiogena e a dimostrarlo sono gli scarsi risultati ottenuti con i trattamenti psicoterapeutici. La vera fibromialgia, cioe' quella primaria, va percio' considerata come una malattia che deriva da un insieme di cause sia nervose, sia neuroendocrine*, sia di postura scorretta, che si riflettono tutte sui muscoli.
La fibromialgia sembra essere favorita anche da una qualita' della vita inadeguata.
Tra i probabili fattori che la favorirebbero rientrano:
- le turbe del sonno, che potrebbero predisporre alla fibromialgia in concomitanza di altri fattori (come, per esempio, stress, sedentarieta'),
- l'attivita' lavorativa, che, obbligando a tenere posizioni scorrette e protratte nel tempo, contribuisce a nuocere a tutto l'apparato locomotore*.
E' UN TIPO DI REUMATISMO
Classificata nel gruppo dei reumatismi extra-articolari (cioe' di quelli che non colpiscono le articolazioni), la fibromialgia e' una malattia a carico dei muscoli, dei tendini e del tessuto adiposo (grasso) sottocutaneo che tende a estendersi a piu' zone del corpo con il trascorrere del tempo.
Vi sono sostanzialmente due tipi di fibromialgia:
- quella primaria, dove il malato risulta sano ai normali controlli da laboratorio. Questa malattia si caratterizza infatti per la completa normalita' sia dei comuni test di laboratorio in uso per la diagnosi delle malattie reumatiche sia delle indagini radiologiche come ad esempio la Tac, la Risonanza magnetica e l'ecografia;
- quella secondaria, in cui i sintomi compaiono nel corso di altre malattie che possono definirsi principali, benchè spesso nascoste. In questo caso, gli esami di laboratorio e/o radiologici forniranno un valido indirizzo per scoprire la presenza di eventuali alterazioni di vario tipo.



Come si manifesta
La fibromialgia, se si associa ad altre malattie, e' definita secondaria. Spesso si manifesta con:

MALATTIE DI TIPO REUMATICO: spondilite anchilosante (infezione localizzata della colonna vertebrale), artrosi grave e generalizzata; artrite reumatoid*;

INFEZIONI E INFIAMMAZIONI CRONICHE: tubercolosi, malattia di Lyme (infezione dovuta a un germe: colpisce prima la pelle e poi da' disturbi neurologici e cardiaci); Aids;

DISTURBI ENDOCRINI: ipotiroidismo*; ipopituitarismo *, infezioni da brucelle o salmonelle;

ALTRI TIPI DI MALATTIE: osteoporosi; tumori; lassita'* legamentosa.
Ognuna di queste malattie necessita di cure molto specifiche, diversificate anche a seconda delle persone che ne sono affette e del loro atteggiamento.
Il dolore e' eccessivo rispetto alla gravita' della malattia in sè; questo fa pensare a disturbi del malato nell'ambito della percezione del dolore. Da un punto di vista fisico, chi soffre di fibromialgia presenta diversi sintomi:
- dolore muscolo-scheletrico diffuso, ovvero non localizzabile in zone precise del corpo;
- discreta rigidita' dei muscoli (minore distensibilita' e scarsa capacita' di rilassamento) e delle articolazioni più accentuata nel tronco;
- presenza di tender points*, e cioe' di punti dolenti, sia spontaneamente sia alla pressione.
I sintomi classici per considerare una persona un malato di fibromialgia e' stata approvata di recente e comprende:
- dolore diffuso da almeno tre mesi;
- dolore alla palpazione in almeno 11 dei 16 punti dolenti.
Più rara e' invece la presenza di affezioni localizzate come i cosiddetti trigger points, o punti grilletto, che dolgono solo alla pressione.
Si tratta di bande o noduli muscolari piu' duri, che hanno una maggiore consistenza quando sono palpati.
I punti dolenti
Nella fibromialgia sono coinvolti i "tender points", punti che, se premuti, generano dolore.
Ecco quali sono.
I SINTOMI PRIMARI
Le manifestazioni della fibromialgia primaria possono essere suddivise in tre gruppi: il primo racchiude i sintomi tipici della malattia; il secondo comprende quelli piu' caratteristici e il terzo i sintomi che sono presenti solo a volte.
Principali:
- dolori diffusi da almeno tre mesi,
- punti dolenti.
Caratteristici:
- sonno leggero, non ristoratore,
- astenia* generalizzata,
- rigidita' mattutina.
Frequenti:
- cefalea (mal di testa),
- dismenorrea (mestruazioni dolorose),
- disturbi intestinali,
- ansia e depressione,
- difficolta' a muoversi,
- variabilita' dei sintomi in rapporto a fattori climatici o ambientali.
Altri disturbi
Alle manifestazioni tipiche di dolore, si possono associare anche sintomi meno ovvi, come l'astenia* (e la sensazione di stanchezza al mattino, anche dopo lunghe ore di sonno), artralgie*, mal di testa e una riduzione dell'attivita' fisica abituale anche del 50 per cento.
I sintomi sono accentuati da alcune attivita' che mettono in moto la muscolatura: tra queste, nonostante cio' che si e' abituati a pensare, ci sono anche attivita' sedentarie, come l'utilizzo del computer.

Terapia
Un decorso variabile
La fibromialgia e' una malattia cronica, per la quale non si puo' parlare di guarigione completa.
Non ha tempi definiti e prevedibili: la "lunghezza" delle sue manifestazioni e' assai variabile e puo' alternare periodi in cui si manifestano i dolori e periodi in cui si sta bene.
Due sono i fattori che incidono sul decorso della i malattia:
- il grado di coinvolgimento emotivo e psicologico del malato,
- il rapporto che si instaura con lo specialista.
Piu' specialisti
La sindrome fibromiatgica va diagnosticata e trattata da medici specialisti diversi, ovvero:
- il reumatologo,
- l'ortopedico,
- il fisiatra.
Questi specialisti devono stabilire prima di tutto se lo stress oppure la tensione emotiva che il malato presenta sono la causa della fibromialgia o se, al contrario, sono la normale conseguenza della malattia.

Tre approcci
Molto spesso, la fibromialgia deve essere attaccata su piu' fronti: la cura non e' unica, ma va suddivisa in piu' trattamenti che soltanto se eseguiti insieme con costanza, danno i risultati sperati. Specialmente nel caso della fibromialgia primaria, la cura si basa su tre cardini fondamentali: un approccio psicologico, uno fisico e uno farmacologica.
Inoltre, la fiducia del malato nei confronti del proprio medico riveste un aspetto fondamentale per il successo della cura.

Farmaci
Farmaci e sostegno
Il primo approccio di cura e' fondato su una completa e chiara spiegazione della natura e delle cause della malattia. Il medico deve essere in grado di far conoscere alla persona le origini del suo disturbo; deve poi ribadire l'importanza di rispettare non solo la cura farmacologica ma anche gli esercizi fisici e le regole di comportamento piu' opportune. Inoltre, e' importante il supporto psicologico del medico stesso, che deve spronare e tranquillizzare il malato.
Due sono i farmaci usati: gli antidepressivi triciclici a basse dosi (10-30 g di amitriptilina al giorno, oppure dotiepina o ciclobenzaprina); gli antidolorifici, specialmente gli antinfiammatori non steroidi (Fans), come l'acido acetilsalicilico (Aspirina) o il nimesulide.

Questi sono alcuni farmaci che possono essere utilizzati per allei farmaci viare il dolore.

Antidepressivi: Triptyzol 25 cpr. 25 mg, fascia A; Adepril 30 conf. 10 mg, fascia A.

Fans: Voltaren 30 cpr. 50 mg. fascia A; Naprosin 20 cpr. 750 mg, fascia A.

Analgesici: Tachipirina 20 cpr, 500 mg, fascia C.
I farmaci citati sono una libera scelta redazionale.

Consigli
Abitudini corrette
Di norma, l'approccio dei malati di fibromialgia ai farmaci e' piuttosto problematico, spedalmente in chi ha alla base un forte conflitto nevrotico, cioe', secondo i dati, circa il 25 percento delle persone interessate. E' fondamentale, invece, la partecipazione del malato, per cui e' di solito necessario che il medico lo istruisca e insieme rassicuri. Escluse le forme secondarie, da curare in modo specifico tenendo conto della singola malattia, la cura tende al rilassamento dell'apparato muscolare, attraverso bagni in acqua calda prima di dormire, l'assunzione di antinfiammatori e antidepressivi leggeri a piccole dosi. E' anche importante eseguire esercizi muscolari in scarico, vale a dire sul tappeto, in piscina o con la cyclette. L'esercizio aerobico, cioe' la ginnastica aerobica, da' benefici duraturi anche se non immediati: il programma ideale puo' essere una sessione di 20 minuti di marcia sul posti in acqua alta fino al torace, per tre giorni alla settimana.
CONSIGLIATO:
analisi del sangue, esami strumentali, ginnastica, psicoterapia, farmaci
SCONSIGLIATO: posizioni scorrette e stress
PER ALLEVIARE TENSIONE E RIGIDITA'
Ecco 8 esempi di esercizi utili e semplici da effettuare ideali per sciogliere i muscoli. Ognuno di essi deve essere ripetutto per 10 volte.
8 esercizi a casa
Es. 1: sdraiati, ginocchia flesse, mani dietro il capo, portare il mento verso il torace.
Es. 2: sdraiati sul dorso, ginocchia flesse e un poco divaricate, le mani dietro il capo, ruotare la testa, flettendo il collo in avanti.
Es. 3: in piedi, inclinare a destra e sinistra la testa. Aiutarsi premendo dolcemente la mano sulla testa.
ES. 4: seduti, piedi, ginocchia e braccia come nell'illustrazione; piegarsi in avanti e tornare indietro.
ES. 5: seduti con ginocchia flesse e mani che le afferrano, dondolarsi avanti e indietro.
ES. 6: sdraiati, ruotare i piedi prima verso l'esterno e poi verso l'interno.
ES. 7: sdraiati, ginocchia flesse, portarle verso l'esterno e l'interno.
ES. 8: sdraiati sul dorso, poirtare gradualmente verso l'esterno e verso l'alto prima una gamba poi l'altra.

Indirizzi
Per documentarsi sulla Fibromialgia consultare anche questi siti:
http://www.fibromialgiaterapia.it/
http://www.fibromyalgia.it
http://www.sindromefibromialgica.it

31 maggio 2013

Affaticamento cronico - Fibromialgia la malattia fantasma per i disinformati

Tratto per voi dal blog:http://sindromedafaticacronica.blogspot.it/p/fibromialgia.html

FIBROMIALGIA

   Troverete: 

  1. la tabellazione  della fibromialgia
  2. le linee guida destinate ai medici e insegnanti
  3. la classificazione
  4. i sintomi
  5. le alterazioni fisiche che si evidenziano tramite il percorso diagnostico con  il consenso canadese
  6. Analisi- test dal consenso canadese
  7. centri per la diagnosi
  8. associazioni
  9. alcuni gruppi su facebook


  la Fibromialgia nell'International statistical classification of diseases and related health problems (ICD-10) alle voci M79, Other soft tissue disorders, not elsewhere classified, e M79.O, Rheymathism, Unspecified-Fibromyalgia-Fibrositis. In EUROPA, secondo la Dichiarazione del Parlamento europeo sulla Fibromialgia, approvata il 13 gennaio 2009, circa 14 milioni di persone nell'Unione europea e l'1-3% della popolazione mondiale soffrono di Fibromialgia. 

 La fibromialgia ha ottenuto il riconoscimento in Trentino Alto Adige

Linee guida per i medici in italiano
http://www.cfsitalia.it/FSM_Overview.htm


Linee guida per i medici in inglese
www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FMSOverview08.pdf

LINEE GUIDA PER I GIOVANISSIMI AFFETTI DA ME/CFS E FMwww.nameus.org/DefintionsPages/DefinitionsArticles/JasonBell2006Pediatric.pdf

LINEE GUIDA PER LE INSEGNANTI DI RAGAZZI AFFETTI DA ME/CFS E FIBROMIALGIA w.mefmaction.net/Portals/0/docs//TEACH-ME%20-%20Chapter%202%20FMS.pdfww


Classificazione
La caratteristica predominante della FMS è Il dolore cronico muscoloscheletrico diffuso, ma è generalmente accompagnato da numerose altre disfunzioni multi-sistemiche. Fibro si riferisce al tessuto fibroso, mio si riferisce ai muscoli e algia si riferisce al dolore. Alla fibromialgia è assegnato il numero M79.0 ed è classificata come reumatismo non articolare nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) della Organizzazione Mondiale della Sanità. La FMS si inserisce nella categoria generica dell’ampio gruppo di sindromi dolorose dei tessuti extrarticolaridefinizione che implica che un processo sistemico coinvolge il sistema muscoloscheletrico globalmente. Convincenti prove di anomalie fisiologiche e biochimiche identificano la FMS come un distinto disordine clinico fisiopatologico.
I SINTOMI 

INTRODUZIONE Una definizione di Caso Clinico e Linee Guida per specialisti
Compendio del Documento di Consenso Canadese 1
DEFINIZIONE OPERATIVA CANADESE DI CASO CLINICO DELLA FMS
I due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria)9 sono uniti a Segni e Sintomi Cllinici aggiuntivi per espandere la classificazione della FMS in una definizione operativa di caso della FMS.
____1 Storia di dolore diffuso. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:
-Dolore in entrambi i lati del corpo
-Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)
-Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.
____2 Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:
-Occipitale (2) (inserzione del muscolo omonimo)
-Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)
-Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)
-Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)
-Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)
-Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)
-Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)
-Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)
-Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)
____ 3 Sintomi e segni clinici associati: In aggiunta al dolore e alla dolorabilità necessari per la classificazione della FMS, molti altri sintomi e segni clinici possono contribuire in modo importante alla severità della malattia per il paziente. Due o più di questi sintomi sono presenti nella maggior parte dei pazienti FMS nel momento in cui si rivolgono al medico. D’altro canto, non è comune per ogni singolo paziente FMS avere tutti i sintomi e i segni associati. Pertanto, la presentazione clinica della FMS può variare alquanto, e le caratteristiche del coinvolgimento possono eventualmente portare al riconoscimento di sotto-gruppi clinici della FMS. Questi sintomi e segni clinici associati non sono necessari per il riconoscimento della FMS ma sono tutti clinicamente importanti. Per queste ragioni, i seguenti sintomi e segni clinici sono specificati e descritti nel tentativo di estendere i criteri del dolore in una Definizione di Caso Clinico della FMS:
Manifestazioni neurologichele difficoltà neurologiche sono spesso presenti come iper o ipotonia muscolare, asimmetria e disfunzione muscolo-scheletrica che coinvolge muscoli, legamenti ed articolazioni; caratteristiche atipiche di “addormentamento” e formicolio; risposta anomala di contrazione muscolare; crampi muscolari, debolezza muscolare e fascicolazione. Spesso si verificano mal di testa, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, debolezza generalizzata, disturbi percettivi, instabilità spaziale e fenomeni di sovraccarico sensoriale.
Manifestazioni Neuro-cognitivele difficoltà neurocognitive sono generalmente presenti. Queste comprendono diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, diminuzione della velocità di performance, incapacità per le attività multi-task, facilità alla distrazione e/o sovraccarico cognitivo.
Spossatezza: C’è una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale, che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento.
Disturbi del sonno: la maggior parte dei pazienti FMS soffrono di un sonno non ristoratore. Ciò èspesso accompagnato da disturbi del sonno compresi insonnia, frequenti risvegli notturni, miocloni notturni e/o sindrome delle gambe senza riposo.
Manifestazioni automiche e/o neuroendocrine: Queste manifestazioni comprendono aritmie cardiache, ipotensione autonomica, vertigini, instabilità vasomotoria, sindrome sicca, instabilità della temperatura corporea, intolleranza a caldo/freddo, disturbi respiratori, disturbi della motilità intestinale o vescicale con o senza sindrome dell’intestino irritabile o disfunzione vescicale, dismenorrea, perdita della adattabilità e della tolleranza allo stress, appiattimento emozionale, labilità e/o depressione reattiva.
Rigidità: di solito si verifica rigidità generalizzata o anche locale che è più severa al momento del risveglio e dura tipicamente per ore, come nell’artrite reumatoide attiva. La rigidità può tornare durante periodi di inattività nel corso della giornata.

La diagnosi oggettiva sarebbe possibile  , se Il Ministero della Salute Italiano recepisse e divulgasse  il consenso canadese alle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale.


    la Fibromialgia  dal consenso canadese,   alterazioni fisiche
Le linee guida  Canadesi descrivono una definizione di caso clinico, la valutazione clinica, la prognosi , la disabilità lavorativa e il protocollo di trattamento per i pazienti con fibromialgia.
 “. Studi di Imaging Funzionali supportano la teoria che molti segni e sintomi della FMS abbiano origine da una disfunzione del CNS e da un processo alterato dello stimolo sensoriale. Le indicazioni di ipoperfusione talamica e del caudato nelle analisi con scansioni SPECT dei pazienti FMS sono ulteriormente supportate da scoperte simili fatte usando le scansioni PET negli stati di dolore cronico neuropatico. In ogni modo, uno studio eseguito allineando una scansione MRI su una scansione SPECT, per permettere una precisa localizzazione anatomica, ha mostrato una riduzione del flusso sanguigno cerebrale regionale (rCBF) all’interno del tegmento pontino. Questa scoperta indica una ridotta attività delle cellule nervose, una obiettiva anomalia neurologica.

L’analisi con scansioni PET del muscolo scheletrico nella colonna paralombare indica una significativamente bassa quota metabolica dell’utilizzazione del glucosio, un aumento del flusso di ritorno del glucosio dai tessuti nello spazio vascolare ed una marcatamente ridotta quota di fosforilazione nei pazienti FMS14. Uno studio con Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI) ha identificato un consistente coinvolgimento del talamo, del nucleo caudato, della corteccia sensoriale, della corteccia prefrontale, occipitale e del cervelletto in risposta a stimoli dolorosi e non dolorosi “

“Un altro Studio fMRI16 ha indicato che il gruppo FMS mostrava una maggiore attività nel motore prefrontale supplementare, nella corteccia cingolata insulare e anteriore, in risposta agli stimoli non dolorosi e di calore, e maggiore attività nella corteccia insulare controlaterale in risposta agli stimoli dolorosi. “
C’era anche una maggiore attività nel motore prefrontale supplementare, nella corteccia cingolata, in quella insulare ed anteriore in risposta agli stimoli di calore non dolorosi.

Una valutazione dell’EEG quantitativo (qEEG)18 indica che i pazienti FMS con la minima ansia psicologica e il minimo dolore hanno le maggiori onde Alfa e relativamente poche Teta. Quelli con il maggior distress psicologico e il maggior dolore hanno grandi onde Teta e relativamente poche Alfa. La diminuita attività delle delta in entrambi i gruppi di pazienti può essere associata con il ridotto sonno ristoratore e quindi può distinguere i pazienti FMS da quelli con sindrome da dolore miofasciale (MPS)18.

Uno studio PET ha indicato che quando il triptofano endogeno era diminuito, il crollo nella sintesi della serotonina era di sette volte nei maschi e drammaticamente di 42 volte nelle donne 5. La combinazione di elevati livelli di qualche agente pro-nocicettivo del dolore (che amplifica i segnali del dolore) come le scoperte di un aumento approssimativo di tre volte della sostanza P (SP) nel fluido spinale cerebrale (CSF)19 e le carenze di qualche agente anti-nocicettivo del dolore (che sopprime la trasmissione dello stimolo di percezione del dolore) come il triptofano libero nel plasma, permette ai livelli elevati dei segnali di dolore di esseremandati a- e arrivare da- cervello e corpo. Questa teoria è supportata da una correlazione inversa”

Elevati livelli di fattore di crescita dei nervi nel CSF, che potrebbero essere associati con la crescita dei neuroni contenenti la SP e coinvolti nella neuroplasticità, sono stati riscontrati nei pazienti con FMS”

Un anomalo rapporto simpatico/ parasimpatico nella variabilità notturna della frequenza cardiaca, nel nodo del seno cardiaco, può essere implicato nella spossatezza mattutina

“Uno studio controllato con l’uso della PET con “legante” 18 F-Fluorodesossiglucosio32, ha indicato che i pazienti FMS mostravano una minore quantità di utilizzazione muscolo-scheletrica del glucosio, un aumento del flusso di ritorno del glucosio nello spazio vascolare e una marcata riduzione della quantità di fosforilazione, cosa che può contribuire alla fatica muscolare perché i muscoli richiedono una quantità costante di glucosio. “

Le registrazioni dell’elettroencefalografia polisonnografica mostrano che i pazienti FMS non trascorrono tempo adeguato nelle fasi profonde e ristoratrici 3 e 4 con onde delta del sonno non-REM e si rileva una intrusione delle onde veloci alfa34. 
Uno studio polisonnografico ha mostrato che i pazienti FMS hanno un calo della saturazione di ossigeno dell’emoglobina nel sangue arterioso durante la notte. “


“Le evidenze di una ricerca indicano anomalie del sistema nervoso autonomo (ANS) e un generale disturbo dell’omeostasi interna. E’ comune una risposta anomala allo stress posturale ortostatico. Tutti i 18 pazienti che sono stati in grado di tollerare un’ inclinazione di 70° per dieci minuti, sperimentarono un peggioramento del dolore diffuso, fenomeno non verificatosi nei controlli38. Possono essere implicati un lento volume sanguigno a riposo, un diminuito ritorno venoso del sangue e/o disturbi del flusso sanguigno cerebrale. Le anomalie cardiache sono indicate da toni basali simpatici aumentati e parasimpatici diminuiti, identificati da elettrocardiogrammi e dal mancato normale decremento delle loro proporzioni durante la notte.
I pazienti FMS hanno presentato anche anomalie morfologiche. Icambiamenti nella forma e la perdita della flessibilità dei globuli rossi possono ridurre la quantità di flusso sanguigno e il rilascio dell’ossigeno e dei nutrienti nei tessuti e inibire la capacità di smaltire i rifiuti metabolici”

“La disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenalico (HPA) 41 potrebbe essere coinvolta nelle anomalie del ritmo circadiano con lieveipocortisolemia ed una debole risposta allo stress fisiologico. Una elevata produzione di prolattina e la riduzione nella produzione degli ormoni che stimolano la tiroide, tetraiodotironina (T4), e triiodotironina (T3) in risposta alla regolazione dell’ormone rilasciante la tireotropina, indicano un disturbo a carico dell’asse ipotalamo-ipofisi-tiroideo (HPT)L’ipotiroidismo è da 3 a 12 volte più comune nei pazienti FMS che nei controlli24 . Il disordine dell’asse ipotalamo- ipofisi- ormone della crescita (HPGH) potrebbe giocare un ruolo nella carenza del fattore di crescita -1 insulino-simile nei pazienti FMS43.

Livelli significativamente bassi di calcio totale nel sangue e di calcio libero42, e livelli elevati di calcio e magnesio nei capelli45, indicano un deficit generale “

Inoltre dal Science Summary sul saggio APA prelevandolo dal sito WEB di Autoimmune Technologies, http://www.autoimmune.com/



Gli studi sperimentali sinora eseguiti hanno dimostrato che il saggio APA che gli anticorpi IgG anti-polimerici nel siero umano può identificare da metà a due terzi dei pazienti con fibromialgia esaminati.
“i pazienti con fibromialgia e un livello ematico più alto degli anticorpi anti-polimerici, presentano sintomi di fibromialgia più gravi rispetto ai soggetti con livelli anticorpali inferiori. Per questa ragione il saggio APA è un test molto utile per l'accertamento della fibromialgia, “
 il test può obiettivamente confermare la diagnosi del medico e anche aiutarlo a stabilire il trattamento migliore. La presenza di un risultato positivo nel saggio APA significa che il sistema immunitario del paziente con fibromialgia sta producendo anticorpi anti-polimerici. È la prima prova che la risposta immunitaria è associata alla fibromialgia, come nel caso dell'artrite reumatoide e del lupus. I farmaci immuno-modulanti non erano finora considerati appropriati, ma attualmente il saggio APA sembra contribuire notevolmente alla scelta del medico di prescrivere questi farmaci nei pazienti con fibromialgia “

  PERCORSO DIAGNOSTICO: ANALISI -TEST 
VALUTAZIONE CLINICA DELLA SINDROME FIBROMIALGICA
Valutare il peso totale della malattia per il paziente, effettuando una anamnesi accurata, un esame fisico e prescrivendo indagini come indicato allo scopo di escludere altri processi patologici attivi.

1.Anamnesi del paziente: prima di cercare di classificare la malattia deve essere effettuata un’estesa anamnesi, che comprenda una descrizione completa dei sintomi lamentati dai pazienti così come la stima della loro severità e del loro impatto sulla funzionalità del paziente.

a.Presentazione dei sintomi lamentati:
•data e tempo dell’insorgenza
•eventi scatenanti o prodromici, compresa una dettagliata descrizione del trauma o di altro evento scatenante, rilevare in modo particolare quello che causa un improvviso ed eccessivo carico verticale o laterale sulla colonna, come trauma da collisione e cadute con ferite alla testa.
•I sintomi al momento dell’insorgenza
•Progressione dei sintomi
•Durata dei sintomi
•Classificazione della gravità e caratteristiche dei sintomi attuali
•Identificare fattori ambientali che aggravano/migliorano
•Distinguere i sintomi primari dai sintomi secondari ed i fattori aggravanti
•Quantificare la gravità dell’impatto totale dei sintomi e il livello attuale della funzionalità fisica.

b.Anamnesi remota: l’anamnesi remota dovrebbe comprendere una storia completa dei traumi e la risposta del paziente ai traumi iniziali.
Analisi dei sistemi Molti sintomi coinvolgono più di un apparato. Deve essere posta attenzione a:
Sistema muscoloscheletrico comprese mialgia e/o atralgia
Sistema nervoso centrale compresa spossatezza con peggioramento dopo esercizio fisico, sintomi neurocognitivi e mal di testa.
Sistemi Autonomo e Endocrino: è presente una perdita della omeostasi e della adattabilità; perdita dei ritmi del sonno, perdita della stabilità termostatica, intolleranza a caldo/freddo, instabilità vasomotoria, disturbi percettivi, ansia, marcati cambiamenti di peso, appiattimento emotivo, etc.
Sistema cardiorespiratorio include ipotensione posturale differita, tachicardia posturale ortostatica, aritmie
Sistemi gastro-intestinale e genito-urinario, incluse aritmie, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), disfunzione vescicale
Psicologico: Stimare lo stato emotivo generale

2.Esame fisico
Stato funzionale dei sistemi: dovrebbero essere verificate la valutazione clinica dello stato della funzionalità e le condizioni dei sistemi standard dell’organismo. Si dovrebbe porre attenzione a:
a.Sistema muscoloscheletrico: durante l’esame dei tender points, il paziente deve provare dolore alla palpazione nei siti tender point designati per soddisfare la diagnosi di Fibromialgia. Speciale attenzione deve essere prestata alla presenza o assenza di gonfiori alle articolazioni, infiammazione, alla variazione della motilità, alla qualità dei movimenti e alle caratteristiche della tensione e della consistenza muscolare. Controllare l’eventuale presenza di scoliosi, gamba corta funzionale e caratteristiche di squilibrio muscolare e posturale. Testare la potenza della parte superiore del corpo. I pazienti dovrebbero anche essere valutati sulla presenza di trigger points miofasciali.
b.Sistema nervoso centrale: una valutazione neurologica focalizzata che comprenda un esame standard per i riflessi patologici, come il segno di Hoffman, il segno di Babinski, cloni e iperreflessia, anche durante flessione ed estensione del collo dato che queste manovre accentueranno qualsiasi compressione sotto-cervicale. Dovrebbero essere valutati la camminata “tandem”, sia in avanti che indietro, e il test di Romberg. Una regolare rivalutazione dei chiari segni di malattia neurologica dovrebbe essere eseguita ogni sei -12 mesi.
c.Sistema cardiorespiratorio: Dovrebbe essere verificata una stima clinica della condizione. Misurare la pressione da supini e in posizione eretta ed esaminare le pulsazioni periferiche e l’adeguatezza circolatoria. Aritmie e bassa o instabile pressione sanguigna dovrebbero essere annotate.
d.Sistema autonomo e neuroendocrino: Controllare l’eventuale presenza di segni di disfunzione tiroidea, surrenale e ipofisaria, instabilità vasomotoria, bassa temperatura corporea e sindrome sicca.


3. Protocollo di indagine e di laboratorio: non c’è uno specifico test di laboratorio per la sindrome fibromialgica. Tuttavia, è importante escludere altre condizioni che possono somigliarle.
a. test di laboratorio di routine: Emocromo, VES, Elettroforesi proteica, Creatinofosfochinasi, proteina c-reattiva, TSH.
Ulteriori esami: in aggiunta ai test di laboratorio di routine, dovrebbero essere eseguiti test aggiuntivi scelti su base individuale a seconda dell’anamnesi del paziente, della valutazione clinica, dei risultati di laboratorio, dei fattori di rischio e delle condizioni patologiche associate. Molti di questi test possono essere prescritti dopo aver consultato uno specialista. I medici dovrebbero valutare accuratamente il rapporto costo/beneficio di ogni test d’indagine per ogni paziente e evitare inutili duplicazioni dei test.

b. Ulteriori test di laboratorio: Se indicato, possono essere eseguite indagini aggiuntive compresi i test per la funzionalità dell’asse ipofisi-surrenali e lo stato degli indicatori del metabolismo del calcio come Paratormone intatto, calciuria e fosfaturia sulle urine delle 24 ore. Se indicato, prendere in considerazione la magnesiemia, la glicemia, gli elettroliti sierici, Ferritina, livelli di B12 e folati, creatinina, DHEA solfato, funzionalità epatica e analisi delle urine di routine. Test di valutazione cardiaca come ECG e monitoraggio Holter, e test neurologici come elettromiografia, e test della conducibilità nervosa possono essere indicati. Specifici fattori di rischio e/o patologie associate possono indicare la necessità di uno o più dei seguenti test: fattore reumatoide, anticorpi antinucleo, livelli diurni di cortisolo, cortisolo libero nelle urine delle 24 ore e/o altri appropriati test tiroidei e surrenalici, testosterone libero e totale, estradiolo, osteoartrite, Western blot test per la malattia di Lyme, radiografie del torace, e tubercolina.
c. Imaging
Radiografie della colonna cervicale e lombare, con proiezioni in flessione e in estensione sono utili per determinare problemi meccanici compreso un alterato allineamento.
La scansione total body delle ossa può essere utile per escludere lesioni infiammatorie o distruttive nell’apparato scheletrico.
RMN o TC: pazienti con una anamnesi appropriata o risultati neurologici positivi dovrebbero fare una RMN o una TC dei tratti rilevanti della colonna, per esempio scansioni del collo in estensione.
d.
Test del “tilt table”: Se si sospetta una Ipotensione Neuronomica Mediata (NMH) potrebbe essere confermata con il test del tilt table prima di prescrivere una terapia.
e.Studi sul sonno: Dovrebbero venir prescritti studi sul sonno se si sospetta un disordine del sonno curabile. Possono essere utili anche per stabilire la presenza di intrusioni delle onde alfa nel sonno non-REM che è tipico della fibromialgia.
f.Elettromiografia di superficie (sEMG) e Elettroencefalogramma quantitativo (qEEG) questi test possono essere utili ma sono costosi e non coperti dai piani sanitari provinciali.
Se i pazienti hanno qualsiasi anomalia nei test del sangue, come per esempio una VES alta, positività per ANA o RA etc, si raccomanda che i pazienti siano seguiti per un certo numero di mesi per permettere la comparsa di sintomi che possono essere dovuti ad un’altra malattia.
Condizioni associate: presumendo che siano soddisfatti i criteri clinici, la presenza di altre malattie generalmente non esclude la diagnosi di FMS. La sindrome delle gambe senza riposo, la sindrome dell’intestino irritabile o la disfunzione vescicale, l’instabilità vasomotoria, la sindrome della articolazione temporomandibolare (TMJ) e la sindrome sicca possono avere una coerenza temporale con la FMS ed essere considerate parte della sindrome.
Diagnosi differenziale: ci sono molte condizioni cliniche che possono essere caratterizzate in modo simile da dolore diffuso, parestesie, rigidità e/ fatica. Queste includono:
Artropatie sistemiche immunitarie: per esempio artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, polimiosite e arterite temporale/polimialgia reumatica.
Malignità scheletriche: come mieloma multiplo e metastasi ossee.
Disordini neuromuscolari compresa la sclerosi multipla, miastenia gravis e polineuropatia
Disturbi endocrini: compreso iperparatiroidismo primario e secondario, osteodistrofia renale, osteomalacia, ipotiroidismo, iposurrenalismo
E’ importante non attribuire sintomi della FMS ad altre malattie poiché ciò potrebbe portare a prescrivere terapie inutili e qualche volta potenzialmente tossiche.
I pazienti che soddisfano i criteri della FMS dovrebbero venire valutati per vedere se soddisfano anche i criteri della encefalomielite mialgica/sindrome della fatica cronica (ME/CFS), dato che molti sintomi sono simili. Anche la sindrome del dolore miofasciale dovrebbe essere indicata e considerata concomitante.
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Centri per la diagnosi:  dal sito cfsitalia




Centri reumatolgici in Italia

Verona 
Centro di riferimento nazionale A.N.FI.SC ONLUS.Una struttura universitaria ambulatoriale che si occuperà dello studio delle suddette patologie, del monitoraggio dei pazienti, dei dati epidemiologici e delle cure.

Il Centro di riferimento si trova presso l’Istituto di Reumatologia di Borgo Trento, diretto dalProf. Silvano Adami con il supporto della sua equipe.

L’attività ambulatoriale si svolgerà a Valeggio sul Mincio (Verona, a 20 minuti in auto o mezzi pubblici dalla Stazione Porta Nuova, e a 10 minuti da Peschiera), presso una struttura pubblica dell’ASL, sotto la responsabilità della dottoressa Irma Lippolis, a partire da venerdì 9 Ottobredalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 15.00.

Le prestazioni dell'ambulatorio sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale richiedere al proprio medico di base l'impegnativa per VISITA REUMATOLOGICA PER FM O CFS.

Per altre informazioni e su come raggiungere il centro andate al sito dell'ANFISC: Centro di riferimento nazionale A.N.FI.SC ONLUS

La richiesta di prenotazione va inviata al n. di fax 045 6338686 scrivendo il proprio nome e cognome, numero di telefono (preferibile il cellulare) sul quale venire richiamati.

La signora Luigina richiamerà nei giorni a seguire per fissare l'appuntamento.
Per chi fosse sprovvisto di fax o avesse difficoltà a spedirlo la signora Luigina riceverà le telefonate ogni GIOVEDI' dalle ore 11.00 alle ore 12.30 al seguente numero
045 6338601 per fissare direttamente gli appuntamenti.

Per[/B] chi avesse delle difficoltà a fare tutto questo può chiamare la segreteria ANFISC al n. 0437 471103 Il mercoledì dalle 15.00 alle 18.30 , Cell. 348 6992878 tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30, possiamo mandare un fax cumulativo con i nominativi, poi la segreteria dell'ambulatorio provvederà a chiamare gli ammalati
CONSENSO CANADESE RISERVATO AI MEDICI

presi dal sito cfsitalia           
NORD-OVEST: Valle d'Aosta - Piemonte - Liguria – Lombardia
¨      Brescia Ospedali Civili, reparto di Reumatologia, dr. Roberto Gorla
030/95951 gorla@bresciareumatologia.it www.bresciareumatologia.it
¨      Cremona Casa di Cura Figlie di S. Camillo, Ambulatorio di Reumatologia, dr. Pierangelo Tenca 0372.421181  tenca@figliedisancamillo.it
¨      Orbassano (TO) Ospedale San Luigi, Reparto di Reumatologia, dr. Renato Carignola 011/90.26.330 cariren@tiscali.it
¨      Pavia Policlinico S. Matteo, Dipartimento Medicina Interna e Nefrologia, Unità Operativa di Reumatologia, Prof. Montecucco, dr. Caporali
centralino: 0382/5011
Per prenotazione visite, anche diagnosi Fibromialgia tel. al CUP: 0382 503878
www.sanmatteo.org NORD-EST: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli
¨       Conegliano Veneto (TV) dr. Flavio Badii (spec. in anestesia e terapia del dolore), via Francesco Gera 6 0438/412.914
¨      Pergine Valsugana (TN) Ospedale 'Villa Rosa', dr.ssa Nunzia Mazzini (primario Fisiatra) 0461/501513 - 0461/501525 (dal lunedi al venerdi, dalle 9.00 alle 12.00)

CENTRO-NORD: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria
¨      Bologna Ospedale Maggiore, Largo Nigrisoli 2 - Reparto di Reumatologia, dr. Massimo Reta, 051/6478649
¨      Reggio Emilia Arcispedale S. Maria Nuova, Reparto di Reumatologia, dr. Bruno Tumiati 0522-296677 informazioni@asmn.re.ithttp://www.asmn.re.it/
¨      Siena Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - Policlinico Santa Maria alle Scotte, REPARTO di: Reumatologia, primario prof. Roberto Marcolongo
0577 585858 visita ambulatoriale (prenotabile attraverso il CUP)
0577 586771 – 233393 visita privata
0577 586770 per informazioni
¨      Stiava (LU) dr. Pierlorenzo Franceschi, via della Misericordia 86
0584/92503
plfranceschi@tiscalinet.it Jesi (AN) Ospedale Augusto Murri, Clinica Reumatologica, prof. Walter Grassi 0731/534132

CENTRO-SUD: Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Sardegna
¨      Roma Policlinico Umberto I, I Clinica Medica - Divisione di Reumatologia, dr. Fabrizio Conti.
06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I - Roma -
06/4423.1221 visita privata Studio Diagnosi Medica- Viale Regina Margherita 270
¨      Roma d.ssa M.Sole Chimenti specialista in Reumatologia, presso il policlinico Umberto I di Roma, Università degli studi di Roma "La Sapienza"
06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I -Roma -
06/8557820 visita privata - Associazione Medica SRL - via Arbia 27 Roma –
¨      Roma Ospedale S. Filippo Neri, Reparto di Reumatologia, prof. Mauro Granata.
visita ambulatoriale: tel. 06/33062474
studio privato via Aurelia 429 scala B - tel.06/66018356.
m.granata@sanfilipponeri.roma.it
maurogranata@medicitalia.it
http://www.medicitalia.it/maurogranata
¨      Napoli Clinica Universitaria - Facoltà di Medicina del II Ateneo, Reparto di Reumatologia, prof. Gabriele Valentini 081/566.67.35
¨      Matera Ospedale Civile, Servizio di Reumatologia, Dr. Giovanni Ciancio
0835/243262
geppocia@libero.it

Sicilia
http://www.reumatologiapalermo.it/
Associazioni

¨      A.I.S.F. Onlus  c/o Unità Operativa di Reumatologia Azienda Ospedaliera – Polo Universitario “L. Sacco”via G.B. Grassi, 74 – 20157 Milano Tel  +39 02 3904.3451 (martedì e giovedì 10,30-13,00) Fax +39 02 39.04.34.54 
Sito: http://www.sindromefibromialgica.it/

¨      A.N.FI.SC Belluno -
  348 6992878 tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30
Sede Veneta ProvincialePiazza Papa Luciani, 3- 32015 Puos d'Alpago (BL)per informazioni tel. e fax. 0437 471103 Responsabile: Rosita R.
APERTA IL MERCOLEDI' DALLE 15.00 ALLE 18.30
Su appuntamento è possibile incontrarsi in altro orario e giorno chiamando lo 0437 4711103 oppure si possono richiedere informazioni presso gli sportelli del C.S.V (Centro di Servizio per il Volontariato) o negli sportelli degli Ospedali
Sito internet:     http://www.anfisc.it
Indirizzo e-mail: mailto:%20info@anfisc.it

¨      L’Associazione Italiana Fibromialgici  Sito:http://www.fibromialgici.org/fibromialgia/
Contatti e info per l'Italia - Sig.ra Imma Giordano  Tel.081-5157470 Fax : 081 515 59 28 Dall'estero 0039(0)815157470 . Fax 0039 081 515 59 28 e-mail : info@fms-bauer.it  Sito: www.fms-bauer.it/ 

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