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24 ottobre 2012

Esistono 3 tipi di persone: I Creativi, I Distruttivi, I Perditempo - Tu a quali appartieni?

Esistono 3 tipi di persone:
 I Creativi, I Distruttivi, I Perditempo.



I creativi sono coloro che già nella tenera età fino ad oggi creano, costruiscono, inventano, modificano, elaborano, sistemano, aggiustano, ecc. 
Si riconoscono facilmente già da bambini per le loro doti da inventori e capi gruppo.
Essi sono dotati di genialità costruttiva, predisposti a creare gruppi di persone, inventare nuovi giochi e passatempi, osservare e modificare.
Abili a tenere allegre e in sintonia gruppi di persone,organizzatori di eventi, feste, gruppi.

Purtroppo, avvolte attirano l'attenzione dei ragazzini distruttivi, che per protagonismo o grande invidia cercano in tutti i modi di distruggere loro e ciò che creano...  Questo capita anche tra gli adulti.. con astuzie e crudeltà

Queste persone sono da seguire e imitare non da invidiare e ostacolare... questi portano l'allegria e la felicità alle persone vicine e nel mondo.




I distruttivi sono coloro che già nella tenera età fino ad oggi distruggono, rovinano i piani degli altri, provano molto invidia, odiano i costruttivi, mettono le persone le une contro le altre, parlano male di tutti, si lamentano sempre delle cose che non vanno, ripetono sempre che fare del bene è inutile, vivono male e sperano sempre che gli altri stiano peggio di loro, odiano e distruggono i gruppi e le unioni di persone. (persone da tenere alla larga più possibile).
 Sembrano delle persone da non frequentare vero ?  ma la storia ci ricorda che molti leader distruttivi sono stati seguiti da persone ed eserciti...  Perciò siate coscienti di chi avete d'avanti e chi state seguendo o frequentando...
Queste persone sono dei generatori di negatività per tutti coloro che li avvicinano e li assecondano.... 
 o li convertite se sono care a voi... o li evitate!!!

Tutti i distruttivi o i cattivi sono divisi in due categorie: 

I cattivi stupidi e ignoranti che purtroppo sono ai primi cicli esistenziali di  vita/morte perciò, la loro intelligenza e coscienza si deve ancora evolvere..  Essi non capiscono minimamente il meccanismo del sistema in cui viviamo e le leggi di causa/effetto, pensando di soffrire per colpa degli altri, perciò criticano, invidiano e distruggono la felicità altrui...  Essi capiranno dopo molte vite (o, se fortunate in questa vita) che la colpa delle loro sofferenze è solo loro!!! essendo incastrati  in un sistema organizzato, dove loro sono le pedine incoscienti.

Poi ci sono i cattivi intelligenti  essi conoscono bene il sistema in cui viviamo, ( vedi uomini robot) e alcuni nè sono anche a capo....  Essi fruttano le masse di cattivi ignoranti e i perditempo per arrivare ai loro scopi...
Volete sapere qual'è il loro scopo principale ?
non sono i soldi ... dato che i soldi sono carta senza controvalore...  è il potere!!!  il potere succhia energia vitale ad ogni persona paurosa!!!
Volete un esempio? Analizzate la geriarchia della vostra ditta o azienda... 
La paura rende deboli e disorientati... e loro lo sanno.... 



I PERDITEMPO  sono coloro che già nella tenera età fino ad oggi fanno perdere del tempo alle altre persone....  Non fanno portare a conclusione i piani e le idee delle altre persone...   questo tipo di persone  avvolte è utile perche fà perdere tempo anche ai distruttivi, rallentando i loro piani malefici... 
Sono perennemente indecisi e non hanno nessuna iniziativa o idee ... sono solo un numero per la società e per chi li comanda..  sono molto gestibili dal sistema schiavista perchè eseguono tutti gli ordini come dei robot senza ribellarsi...  Sono quelli che occupano dei posti di responsabilità e comando in questa società.... solitamente sono i vostri capi... 

La buona notizia
L'universo è in continua evoluzione non distruzione (dalla legge nulla si distrugge)
Anche l'essere umano con la propria coscienza alimentata dalla conoscenza è in evoluzione...
Perciò il male e l'ignoranza è destinata a finire...
Ecco un esempio pratico:
Molti distruttivi e perditempo si sono convertiti a costruttivi... 

Non esistono costruttivi (tranne se manipolati dai distruttivi) che diventano distruttivi...
Anche se una persona buona pensa di cambiare in negativo...  non ci riuscirà mai... rimarrà sempre buona e incapace di fare del male.

Sono ben accetti i commenti quì sotto....


Non ho voluto approfondire l'articolo per renderlo facile a tutti... per approfondimenti sono disponibile per incontri e seminari gratuiti.. (non perchè valgo poco ...ma perchè odio il denaro e chi ci crede) 
         Raymond Bard coach wellness
contattatemi per consulenza raymondbard@hotmail.it

16 maggio 2011

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNO GRUPPO " A B"

Le basi AB Stampa E-mail

» Stile di vita individualizzato per il tipo AB
» Mangia giusto per stare bene
» Stress e attività fisica
» Personalità
» Vivi giusto!
» I supplementi soluzione per le più comuni sfide alla salute per i Tipi AB





Stile di vita individualizzato per il Tipo AB



AB sta per “Moderno”. Il Tipo AB è raro: meno del 5% della popolazione generale . Ed è il più nuovo di tutti i Tipi Sanguigni. Fino a dieci, venti secoli fa il Tipo AB non esisteva. Il Tipo AB risulta dall’incrocio del Tipo A col Tipo B. Esso è il solo che nasce da un incrocio e non da una evoluzione. Per questo motivo egli condivide le caratteristiche di entrambi i Tipi A e B.
Il Tipo AB è un Camaleonte unico come qualità: in base alle circostanze, egli può appropriarsi delle caratteristiche di uno o dell’altro Gruppo Sanguigno. Esso può essere qualche volta come il Tipo A e qualche volta come il Tipo B, e qualche volta come entrambi.
Ancora oggi le caratteristiche dei nostri antenati vivono in noi.





Mangia Giusto per stare bene



Il Tipo AB riflette il mix ereditario dei Geni A e B.
Il Dr D’Adamo dice:” I Tipi AB hanno, come i Tipi A, pochi acidi gastrici per cui hanno difficoltà a digerire le carni che quindi tendono a immagazzinare come grasso. Ma, come i Tipi B, hanno una maggiore capacità di adattarsi ai diversi cibi. Come i Tipi B, hanno anche la tendenza all’insulinoresistenza quando mangiano Fagioli Lima, Mais, Grano saraceno o semi di Sesamo”.
Per questo, i Tipi AB tendono all’ipoglicemia dopo i pasti, e il metabolismo dei cibi è comunque meno efficiente.
I Tipi AB dovrebbero evitare caffeina e alcool, specialmente quando sono in una situazione di stress. Il Dr D’Adamo raccomanda ai Tipi AB di focalizzarsi su cibi come Tofu, Pesce, Formaggi e Vegetali verdi, soprattutto se vogliono abbassare il peso. “Evita i cibi conservati e affumicati, perché questi cibi possono favorire il cancro dello stomaco nelle persone che hanno bassi livelli di acidi gastrici”, raccomanda il Dr D’Adamo. Vi è una grande varietà di pesci per il Tipo AB come eccellente fonte di proteine: Salmone, Sardine, Tonno, Pauri (red snapper), mahimahi, ecc. Alcuni formaggi sono benefici per i Tipi AB, soprattutto quelli di coltura come Yogurt e Kefir.

Per una migliore digestione dei Tipi AB, il Dr D’Adamo raccomanda inoltre di fare pasti piccoli e frequenti:
” Il tuo stomaco inizia il processo digestivo con una combinazione di secrezioni digestive e con le contrazioni muscolari che mescolano i cibi tra di loro. Quando tu hai bassi livelli di secrezioni digestive, il cibo tende a restare nello stomaco più a lungo”. Il Dr D’Adamo suggerisce inoltre ai Tipi AB di fare attenzione alla combinazione di certi cibi. Per esempio, tu digerisci e metabolizzi i cibi più efficientemente se eviti di mangiare amidi e proteine nello stesso pasto.





Stress e attività fisica



Tutti noi abbiamo capacità di adattamento allo stress che sono diverse tra loro, ma tutti abbiamo in comune un “punto di rottura”. Nel senso che, andare avanti con stress d’intensità abbastanza alta per un periodo abbastanza lungo, porterà chiunque di noi, a esaurimento delle difese.
Come i Tipi O, i tipi AB se sottoposti a stress reagiscono con una maggior produzione di catecolamine , come l’adrenalina. Ma tu hai anche la tendenza tipica del Tipo B di consumare rapidamente l’ossido nitrico, per cui tu tendi a soffrire le conseguenze fisiche delle emozioni forti. Il più grande danno è la tua tendenza a interiorizzare le tue emozioni, specialmente rabbia e ostilità, che danneggiano la tua salute molto di più che se fossero esteriorizzate.

L’attività fisica è molto importante per la riduzione dello stress e il mantenimento di un sano bilancio emozionale per il Tipo AB. Il Dr: D’Adamo raccomanda una combinazione di attività calmanti e di più intensi esercizi fisici per aiutare a ottenere un bilancio ottimale . Per esempio: tre giorni di esercizi aerobici come corsa o bicicletta e due giorni di esercizi calmanti come Yoga e Tai Chi.





Personalità



IL Tipo AB spesso riceve messaggi diversi dalle emozioni. Per esempio, tu tendi a essere attratto dalle altre persone e sei amichevole e fiducioso, ma vi è un lato di te che si sente alienato dalla più larga parte della società.
Al meglio di te, sei intuitivo e spirituale, con l’abilità di andare oltre i limiti imposti dalla società.
Tu sei appassionato nelle tue credenze, ma puoi anche aver bisogno di sentirti come gli altri e questo può creare conflitti.
In uno studio indipendente i Tipi AB descrivono se stessi come emozionali, appassionati, amichevoli, fiduciosi ed empatici. I Tipi AB sono considerati comunque sempre personalità interessanti: J.F. Kennedy e Merilyn Monroe erano entrambi Tipi AB e, sebbene non ci siano più ormai da tanto tempo, mantengono la loro fama ancora fino a oggi.





Vivi Giusto!



Alcuni consigli del Dr D’Adamo per un sano stile di vita per i Tipi AB.

• Coltiva la tua natura sociale e stai con gli altri. Evita le situazioni che sono molto competitive.
• Evita pensieri ritualistici e fissazioni sulle cose, specialmente quelli che tu non riesci a controllare o influenzare.
• Sviluppa un piano chiaro di obiettivi e impegni (annuale, mensile, settimanale, giornaliero), ed evita le improvvisazioni.
• Fai i cambiamenti del tuo stile di vita in maniera graduale, piuttosto che provare a cambiare le cose tutte in una sola volta.
• Inizia una attività fisica di 40-60 minuti almeno due volte alla settimana. Fai durante il giorno Stretching, Meditazione o Yoga.
• Entra a far parte di una comunità o di qualche attività di gruppo che ti portino a una connessione efficace col gruppo stesso.
• Pratica giornalmente Tecniche di visualizzazione.
• Ritagliati un po’ di tempo per stare da solo. Fai uno sport o pratica un hobby o un’attività da solo.
• Interrompi il tuo lavoro quotidiano e fai qualche attività fisica, specialmente se fai un lavoro sedentario. Ti sentirai molto più energico.





I Supplementi Soluzione per le più comuni sfide alla Salute per i Tipi AB



• Buone Fondamenta: inizia con Basicks Pack per il Tipo AB.
• Riprenditi dallo stress naturale: i tipi AB condividono con i Tipi O la tendenza a produrre eccessive quantità di Catecolamine come adrenalina. Rhodiola e L-tirosina sono particolarmente benefici per il Tipo AB, presente in Cathecol.
In più il tipo AB condivide con i Tipi B la tendenza a consumare velocemente l’Ossido Nitrico, e questo lo predispone al rischio di sviluppare problemi connessi allo squilibrio del metabolismo dell’NO. Prendi Nitricycle.
• Cura la salute del cuore: Methil12 Plus contiene due forme biologicamente attive di vitamina B12 con il cofattore sinergico acido Folico per la massima biodisponibilità. L’acido folico può aiutare ad abbassare i livelli di omocisteina, che può influenzare la suscettibilità dei Tipi AB a sviluppare malattie cardiache.
• Lotta alle Lectine AB: Oltre al Deflect AB, i Tipi AB possono aiutare a bloccare l’azione delle lectine dei cibi usando polisaccaridi come il Fucus (Kelp) Presente in Fucus Plus, e il Larch Arabinogalactan , presente in ARA Plus e ARA Polvere.

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNO GRUPPO "B"




Le Basi B
» Lo stile di vita individuale del Tipo B
» B sta per "Bilancio", storia del gruppo sanguigno B
» Che cosa fa il Tipo B unico
» La dieta tipo B
» Controllare lo stress
» Eseercizi
» La connessione della personalità
» Vivi giusto!
» I supplementi soluzione per le comunci sfide tipo B












Lo Stile di Vita Individuale del Tipo B






Il meccanismo con cui il Gruppo Sanguigno esercita la sua influenza su tutto l’organismo ha a che fare con la proprietà che hanno i geni di influenzare gli altri geni, con cui apparentemente non sono in relazione, ma che sono localizzati immediatamente adiacenti o vicini. Questo spiega perché il tuo gruppo sanguigno può influenzare i diversi tipi di sistemi e funzioni dell’organismo, dagli enzimi digestivi alle sostanze neurochimiche, ecc.
Molti esperti della nutrizione sono confusi quando per la prima volta sentono parlare del legame che c’è, per esempio, tra gruppo sanguigno e digestione. Questo perché essi considerano, come significativo per l’organismo, solo l’antigene di superficie del Gruppo Sanguigno. In realtà, non è l’antigene di superficie che influenza, i livelli di acido del tuo stomaco, ma piuttosto è il gene per il tuo Gruppo Sanguigno che influenza indirettamente i geni che sono responsabili della produzione dell’acido del tuo stomaco. Il fenomeno è chiamato “Gene-linkage”, e non è ancora ben compreso, ma è comunque ben noto: molti geni influenzano l’azione di altri geni , anche se apparentemente non relazionati.
Esplorando il Gruppo sanguigno B, noi abbiamo capito molto di più circa questa intrigante relazione.










B sta per “Bilancio”, storia del Gruppo Sanguigno B






Il Gruppo sanguigno B è comparso, tra 10.000 e 15.000 anni a.c. in un’area del’Himalaya, nelle zone degli attuali Pakistan e India. Alcuni Umani Primitivi, spinti dal caldo, si erano spostati dalle lussureggianti savane dell’est d’Africa verso le fredde zone delle montagne himalayane, ed è qui che, in conseguenza dei cambiamenti climatici, avvenne la mutazione genetica che portò alla comparsa del Gruppo Sanguigno B.
I Tipi B apparvero dapprima,quindi, in India e nella zona degli Urali dell’Asia, in mezzo alle tribù dei Caucasici e dei Mongoli. Questo nuovo Gruppo Sanguigno diventò presto caratteristico delle grandi tribù degli abitanti della steppa, che da questo momento in poi dominarono le pianure Euroasiatiche.
Quando i Mongoli si spostarono rapidamente attraverso l’Asia, il gene del Gruppo Sanguigno B si radicò saldamente anche nelle nuove zone conquistate.
I Mongoli portavano con sé una cultura che dipendeva dalla pastorizia.
La loro dieta era a base di carne e di formaggi.


Oggi, fra tutti i Gruppi Sanguigni, il Tipo B dimostra una distribuzione geografica più chiaramente distribuita. Estendendosi come una grande cintura attorno alle pianure Euroasiatiche e sotto il subcontinente Indiano, il Tipo B è presente, in numero crescente, in Giappone, Mongolia, Cina e India, sopra le montagne degli Urali. Da qui e andando verso Ovest, le percentuali cadono fino a raggiungere il livello minimo nella punta Ovest dell’Europa. Il piccolo numero dei tipi B che è presente nell’Europa rappresenta, infatti, la migrazione verso Ovest dei Nomadi asiatici. Questo si nota soprattutto negli europei più a Est dell’Europa, i Tedeschi e gli Austriaci, che hanno un’inaspettata più alta incidenza di Tipi B rispetto i loro vicini dell’Ovest.
I moderni sub continentali Indiani e Caucasici hanno le più alte frequenze di Tipi B del mondo.
I Cinesi del Nord e i Coreani hanno anch’essi un’incidenza veramente alta di Tipi B e veramente bassa di Tipi A.










Che cosa fa il Tipo B Unico






Come Tipo B, tu porti il potenziale genetico per una grande adattabilità e per una grande abilità di prosperare in condizioni variabili. Diversamente dai Tipi A e O, che sono agli estremi opposti di ogni spectrum , la tua posizione è fluida piuttosto che stazionaria, con l’abilità di muoversi in ogni direzione lungo un continuum.
E’ facile capire come questa flessibilità sia stata molto utile ai primi Tipi B, che avevano la necessità di trovare un equilibrio nello sforzo continuo di adattamento alle condizioni variabili delle grandi forze dei regni animale e vegetale di allora, che incontravano nel loro cammino di nomadi.
Allo stesso tempo però, vivere in una situazione di precario equilibrio, può essere veramente difficile, e i Tipi B tendono infatti ad essere altamente sensibili alle conseguenze dello scivolare fuori da questo delicato bilancio.


La prima sfida che può esserci per l’ottima salute del Tipo B include la tendenza a produrre livelli più alti del normale di cortisolo, soprattutto quando si trova in condizioni di stress.
I Tipi B inoltre presentano una maggiore sensibilità per specifiche lectine presenti in certi cibi, che lo portano ad infiammazioni e a un più grande rischio di sviluppare la Sindrome X.
Essi presentano anche una particolare suscettibilità alle infezioni da virus lenti e duraturi, come quelli per la MS, CFS, e il Lupus, e una maggiore vulnerabilità alle malattie autoimmuni.
“ Se volessi generalizzare”, dice il Dr D’Adamo, “ dovrei dire che un Tipo B sano, quando vive in maniera giusta per se stesso e per il suo Gruppo Sanguigno , tende ad avere più bassi fattori di rischio per le malattie e tende ad essere più fisicamente in forma e mentalmente bilanciato che ogni altro Gruppo Sanguigno”.
Altra caratteristiche peculiare dei Tipi B è che essi tendono ad avere una più grande abilità di adattarsi all’altitudine e, cosa interessante , sono statisticamente più alti degli altri Gruppi Sanguigni.










La Dieta Tipo B






Per i Tipi B i più grandi fattori di aumento di peso sono il mais, il frumento, il grano saraceno, le lenticchie, i pomodori, le arachidi e i semi di sesamo. Ognuno di questi cibi influenza i suoi processi metabolici dando origine a fatica, ritenzione liquida e a ipoglicemia, un importante abbassamento degli zuccheri nel sangue che si verifica dopo i pasti.
Ma, quando tu elimini questi cibi dannosi e inizi una dieta che è giusta per il tuo Gruppo Sanguigno, vedrai che i livelli dei tuoi zuccheri nel sangue rimarranno normali dopo i pasti.
Un altro molto comune cibo che il Tipo B dovrebbe eliminare è il pollo. Il pollo contiene una lectina che è agglutinante all’interno dei muscoli del Tipo B. Sebbene il pollo sia una carne magra, la sua lectina agglutinante attacca anche la circolazione sanguigna e questo può condurre a stroke e problemi immunitari.
Il Dr D’Adamo suggerisce che tu, Tipo B, devi assolutamente svezzarti dal pollo e sostituirlo con più benefici cibi come capretto, agnello, montone, coniglio e cacciagione, cervo e daino. Altri cibi che incoraggiano la perdita di peso sono i vegetali verdi, le uova, e i formaggi magri.
Quando i cibi tossici sono evitati e sostituti con cibi benefici, i Tipi B hanno un vero successo nel controllare il loro peso.










Controllare lo stress






Per quanto riguarda gli ormoni, il tipo B è più vicino al Tipo A e, infatti, produce più alti livelli di cortisolo. Quando il tipo B è fuori equilibrio, manifesta un’eccessiva reazione allo stress, con difficoltà a riprendersi da esso, disturbi del sonno, senso di annebbiamento della mente durante il giorno, alterazione dei batteri saprofiti gastrointestinali, e soppressione delle funzioni immunitarie. Questo comporta un aumentato rischio per la depressione, l’insulinoresistenza e l’ipotiroidismo.
Lo stress elevato, quando cronicizza, può esacerbare tutte le sfide alla salute del Tipo B.


Nei Tipi B c’è un altro fattore importante implicato nella risposta allo stress, e cioè l’Ossido Nitrico.


La molecola di Ossido Nitrico (NO) ha l’abilità di favorire la ripresa dallo stress in maniera più veloce.
L’NO sta emergendo, negli studi, come un’importante sostanza capace di modificare molti processi biologici, inclusi l’attività del sistema nervoso e del sistema immunitario. Esso funzione anche come un tipo di mediatore per certi tipi di neuroni nel Sistema Nervoso Centrale. Diversamente dagli altri neurotrasmettitori, come Dopamina e Serotonina, l’ NO non si lega a specifici siti delle cellule, ma piuttosto pervade la cellula e lavora direttamente a livello biochimico, come un neurotrasmettitore a “risposta rapida”. Sembra anche che l’NO sia coinvolto nella regolazione della produzione di endorfine nel cervello. L’abilità di eliminare rapidamente l’NO può essere altamente benefico per il sistema cardiovascolare, ma può avere implicazioni per l’attività dei neurotrasmettitori, ritardando il recupero dallo stress.
Gli scienziati hanno trovato che coloro che posseggono l’antigene B appaiono eliminare l’NO molto più rapidamente che gli altri gruppi sanguigni: gli scienziati non hanno capito il motivo di ciò, ma una possibile risposta potrebbe essere che il gene che influenza l’abilità di modulare la conversione dell’Arginina in NO, è situato giusto vicino al gene che codifica il Gruppo Sanguigno. Ricordi il “gene-linkage” di cui abbiamo discusso prima?
Il Dr D’Adamo ha osservato che i Tipi B hanno il meraviglioso dono di essere abili a recuperare un fisiologico sollievo dallo stress e a mantenere il bilancio emozionale, attraverso l’utilizzo dei processi mentali come la Visualizzazione e la Meditazione.










Esercizi






Per mantenere l’equilibrio mente/corpo, che è unico per il tipo B, il Dr D’Adamo raccomanda di scegliere esercizi fisici che sfidano sia la mente sia il corpo. Il Tipo B necessita di equilibrare le attività meditative con esercizi fisici più intensi. “ Tu tendi ad andare bene con attività che non sono aerobicamente intense, che hanno un elemento di sfida mentale e che coinvolgono altre persone”, dice il Dr D’Adamo. Eccellenti forme di esercizi per il tipo B sono: tennis, arti marziali, ciclismo, escursioni a piedi, e golf.










La Connessione della Personalità






La connessione tra Gruppo sanguigno e personalità è stata studiata da lungo tempo. In uno studio indipendente il Dr D’Adamo ha trovato che la maggior parte delle persone di Tipo B spesso descrivono se stesse con le seguenti caratteristiche : soggettivi, tolleranti, creativi, originali e flessibili. In un altro studio i Tipi B ottennero un significativamente più alto punteggio in “intuizione”, indicando una preferenza per questo sesto senso d’informazione. Essi ottennero anche un punteggio alto per la combinazione “intuizione/feeling”, indicando questo che essi tendono a essere perspicaci, intuitivi, mistici, idealisti, creativi, attenti al mondo e alle persone, e bravi a immaginare. Essi inoltre imparano meglio attraverso l’ascolto, riflettono e interpretano ciò che hanno osservato. Forse la vita nomade delle steppe ha contribuito a favorire l’abitudine alle lunghe ore dedicate al colloquio e ha contribuito a dare tanto tempo alla meditazione e alla riflessione.










Vivi giusto!






Strategie-chiave del dr. D’Adamo per lo Stile di vita del Tipo B:
• La Visualizzazione è una potente tecnica per i Tipi B. Tu visualizzi, tu ottieni.
• Trova vie sane per esprimere i tuoi lati non conformisti.
• Spendi almeno venti minuti al giorno in qualche compito creativo che richiede la tua completa attenzione.
• Vai a dormire non oltre le ore 23 e dormi almeno per otto ore o più. E’ essenziale per i Tipi B mantenere il ritmo circadiano.
• Usa la Meditazione per rilassarti durante le pause dalla tua attività.
• Impegnati in una comunità, con il tuo vicinato o con altri gruppi di attività che ti danno un efficace senso di appartenenza al gruppo stesso. I Tipi B sono dei naturali networkers.
• Sii spontaneo.
• Con l’invecchiamento, i Tipi B tendono a soffrire di perdita di memoria e di acutezza mentale. Per restare attento fai compiti che richiedono concentrazione, come cruciverba, o impara una nuova abilità o una nuova lingua.










I Supplementi Soluzione per le Comuni Sfide Tipo B






• Buone Fondamenta: inizia con una buona base, usa Basicks Pack per il Tipo B.
• Risposta allo stress e chiarezza mentale: migliora il recupero dall’occasionale stress e mantieni la chiarezza mentale con le esclusive formule del Dr D’Adamo Nitricycle e Cortiguard.
• Spingi il metabolismo. Nei suoi libri il Dr D’Adamo scrive a proposito della capacità dei Tipi B di assimilare il calcio così efficacemente da aumentare il rischio per la deficienza di magnesio. Egli raccomanda quindi 200-300 mg di magnesio al giorno. Phytocal per il Tipo B ha 250mg di magnesio per serving ( 4 capsule) che sono quattro volte in più del magnesio presente nel Phytocal per i Tipi A e O. Il Dott. D’Adamo dice che vi può essere una relazione tra il sovrappeso dei Tipi B e una deficienza di magnesio.
• Medicina preventiva: il Dr D’Adamo chiama l’immunità “ il tallone di Achille” del Tipo B in squilibrio, specialmente per le infezioni batteriche e virali. Tu sai che i Tipi B hanno le difese naturali più deboli nei confronti della maggior parte dei virus delle comuni influenze. Il Dr D’Adamo raccomanda regolari dosi di Elderberry, che puoi trovare nel Proberry formula.

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNIO " 0 "

Le Basi 0 Stampa E-mail

» Che cosa fa un Tipo 0 un individuo?
» Profilo del tipo 0
» Personalità Tipo 0
» Che cosa fa te unico
» Controlla il tuo stress Tipo 0
» Energia - gli esercizi essenziali
» Vivi bene
» Soluzioni con i supplementi alle comuni sfide Tipo 0



Che cosa fa un Tipo O un individuo?


Perché alcune persone sono afflitte da salute cagionevole, mentre altre sembrano vivere in buona salute, e sono vitali fino in tarda età? Il Gruppo sanguigno influenza la personalità?

Una singola goccia del tuo sangue contiene un Make Up biochimico unico come la tua impronta digitale.

Il tuo gruppo Sanguigno è la chiave per sbloccare i segreti della tua individualità biochimica.

I cibi e i supplementi contengono Lectine che interagiscono con le tue cellule in funzione del tuo Gruppo sanguigno.

Questo spiega perché molti nutrienti che sono benefici per un Gruppo Sanguigno, possono essere dannosi per le cellule di un altro.

Il Dr Peter D’Adamo, l’autore dei bestseller : L’Alimentazione su misura, La salute su Misura, ecc., dà al Tipo O molti consigli per condurre uno stile di vita sano.





Profilo del Tipo O



Il Tipo O è stato il primo Gruppo Sanguigno. L’atavico prototipo Tipo O era un astuto, aggressivo predatore.
Aspetti del Profilo Tipo O sono rimasti essenziali in ogni società, ancora fino a oggi: leadership, estroversione, energia e concentrazione sono ancora i loro principali tratti. I Tipi O possono essere potenti e produttivi, anche se, quando stressato, la risposta del Tipo O può essere di rabbia, iperattività e impulsività. Quando il Tipo O s’indebolisce (come conseguenza di una dieta carente, di una scarsa attività fisica, di comportamenti non sani, o di elevati livelli di stress), diventa molto vulnerabile a effetti metabolici negativi, come insulinoresistenza, riduzione dell’attività tiroidea e aumento di peso.

Ma se tu, nella tua vita, valorizzi le forti caratteristiche del Tipo O, potrai raccogliere tutti i benefici dei tuoi antenati. L a tua discendenza genetica offre a te, infatti, l’opportunità di essere forte, ottimista, produttivo, e di lunga vita.





Personalità Tipo O


In Giappone il Gruppo Sanguigno è stato già da tempo associato con la personalità. Nelle interviste per l’assunzione al lavoro è chiesto il Gruppo Sanguigno!
In uno Studio indipendente su quarantacinque studenti MBA, i Tipi O hanno descritto se stessi nella seguente maniera: responsabile, deciso, organizzato, obiettivo, conscio del proprio ruolo, pratico. Nello stesso studio sia gli uomini sia le donne Tipi O hanno riportato una più alta percentuale di struttura mesomorfica del corpo, rispetto ai controlli. Interessante è anche il fatto che, nei test di valutazione della capacità di usare i cinque sensi per raccogliere le informazioni e di combinarli fra di loro, i Tipi O hanno ottenuto un punteggio significativamente più alto degli altri Gruppi Sanguigni. Questo indica che essi sono molto attenti ai dettagli, e che sono portati ad agire in maniera orientata, logica, precisa e ordinata.
“ Io credo che la tendenza a intuire e agire del Tipo O derivi dall’innata necessità del cacciatore-raccoglitore a osservare e valutare accuratamente l’ambiente che lo circondava in funzione dell’assicurazione della sopravvivenza”, dice il Dr. D’Adamo.





Che cosa fa te Unico


Come Tipo O, tu puoi essere predisposto a certi disturbi di salute, come ulcere e disordini tiroidei. Già negli anni 50 era stato scoperto che i Tipi O avevano un’incidenza di ulcere che era due volte più elevata rispetto a quella degli altri Gruppi Sanguigni. Queste scoperte sono state più volte confermate, fino ad oggi. I Tipi O inoltre tendono ad avere più bassi livelli di ormoni tiroidei, e spesso dimostrano di avere più bassi livelli di Iodio, l’elemento chimico principale responsabile della regolazione dell’ormone tiroideo. Questo provoca molti effetti collaterali come aumento di peso, ritenzione fluida e fatica.
Il Dr D’Adamo non raccomanda supplementi di Iodio, ma una dieta ricca di pesce di acqua salata e di alghe marine per regolare la ghiandola ormonale. Il Fucus vesiculosis (Bladder Wrack) è un altro eccellente nutriente per i Tipi O. Questa erba, praticamente una alga marina, è veramente efficace nel controllare il peso nei Tipi O.
“ Il Fucosio del Fucus vesiculosis sembra aiutare a normalizzare l’attività metabolica e produce un abbassamento di peso nei Tipi O”, dice il Dott. D’Adamo.

I Tipi O hanno anche più alti livelli di acido gastrico rispetto agli altri Gruppi Sanguigni, e questo spesso comporta irritazione gastrica e ulcere. Il Dott. D’Adamo consiglia un preparato di liquirizia, chiamato DGL (liquirizia deglicirrinizzata), che può ridurre i disturbi e aiutare la guarigione. DGL protegge la superficie dello stomaco e dagli acidi gastrici. Evita però le preparazioni a base di liquirizia grezza dato che esse contengono un preparato che può provocare un aumento dalla Pressione arteriosa. Questa sostanza è stata rimossa nel DGL.
ll Dott. D’Adamo raccomanda anche Mastic Gum e Bismuto per calmare i comuni disturbi di pancia dei Tipi O.





Controlla il tuo stress Tipo O



L’eredità del tuo antenato Tipo O causa un immediato “lotta o fuggi” risposta nelle persone di questo Gruppo Sanguigno. Ma quest’eccellente e armonica risposta allo stress, così vitale per i primi Tipi O, non sempre risulta così benefica nei tempi moderni.
La risposta Tipo O può causare, infatti, scatti di rabbia eccessiva, carattere collerico, iperattività e può anche creare uno sbilancio neuro chimico abbastanza severo da portare a episodi maniacali. Dato che vi è una potente, sinergica relazione tra il rilascio di dopamina e gli atteggiamenti di risposta allo stress, il Tipo O risulta più vulnerabile ai comportamenti distruttivi, quando è eccessivamente stanco, depresso o annoiato, come per esempio, tendenza al gioco d’azzardo, senso d’insoddisfazione, amore per il rischio, abuso di sostanze tossiche e impulsività.
Per non diventare eccessivamente stressato, il Dr D’Adamo raccomanda al Tipo O di seguire la dieta Tipo O che è focalizzata sulle carni magre e organiche, vegetali e frutta, ed evitare frumento e formaggi che possono disturbare la digestione e la salute del Tipo O. Inoltre, egli suggerisce di evitare caffeina ed alcol. La caffeina è particolarmente dannosa a causa della sua tendenza a rilasciare adrenalina e noradrenalina, che sono già elevate nei Tipi O.





Energia- gli Esercizi essenziali


I tipi O traggono formidabile beneficio da un’attività fisica energica e regolare che metta alla prova il loro sistema cardiovascolare e muscolo scheletrico. I benefici che ne derivano vanno oltre il semplice obiettivo della sola forma fisica. Infatti il Tipo O, con l’attività fisica, riequilibra anche il ritmo circadiano di rilascio delle sostanze chimiche neurormonali. Gli esercizi fisici stimolano, infatti, la produzione di uno sciame di neurotrasmettitori che agiscono come un tonico per tutto l’organismo.

I Tipi O che fanno esercizio fisico regolarmente hanno anche una migliore risposta emozionale. Un regolare ed efficiente sistema di trasporto chimico comporta, infatti, un migliore bilancio emozionale.
Più che ogni altro Gruppo sanguigno, il Tipo O ha necessità di esercizio fisico regolare per mantenere la salute fisica e l’equilibrio emozionale.
Il Dr D’Adamo consiglia ai Tipi O di iniziare una regolare attività fisica, tre, quattro volte alla settimana. Per risultati migliori iniziare con un’attività aerobica per 25-45 minuti almeno 4 volte alla settimana. Se tu ti stanchi facilmente, scegli due, tre differenti esercizi e varia la tua routine.





Vivi bene!



Oltre a mangiare i cibi giusti per il tuo Tipo e a fare attività fisica, vi sono alcune strategie-chiave per lo stile di vita dei Tipi O:
• Fai dei programmi chiari per gli obiettivi e i compiti che ti prefiggi ( annuali, mensili, settimanali e giornalieri), ed evita di agire d’impulso.
• Fai i cambiamenti del tuo stile di vita in maniera graduale piuttosto che cercare di cambiare tutte le cose in una sola volta.
• Mangia tutti i pasti, anche gli snacks, seduto a tavola.
• Mastica lentamente e “tira fuori la tua forchetta dalla bocca, tra un morso e l’altro”.
• Evita di prendere decisioni importanti o di spendere soldi quando sei stressato.
• Fai qualcosa di fisico quando ti senti ansioso.
• Inizia a fare 25-45 minuti di esercizi aerobici almeno quattro volte alla settimana.
• Quando hai desideri smodati per sostanze ludiche (alcol, tabacco, zucchero), fai qualcosa di fisico.

Il Dr D’Adamo raccomanda che i Tipi O approccino questo programma come una strategia a lungo termine. “Questo non è un obiettivo a breve termine, ma piuttosto uno stile di vita che tu adotti per tutta una vita di salute e di benessere. Non vi sono più dubbi che vi sia una connessione tra la mente e il corpo.
La consapevolezza che noi possiamo fare qualcosa per cambiare il nostro destino genetico è straordinaria”.





Soluzioni con i Supplementi alle comuni sfide Tipo O



• Buone fondamenta: crea buone fondamenta con Basics Pack.
• Lotta o fuggi! Migliora la naturale ripresa dall’occasionale stress con Cathecol.
• Attività tiroidea pigra: supporta la normale funzione tiroidea con Fucus Plus.
• Eccesso di acidità: normalizza l’acidità dello stomaco con Gastroleve e DGL.

19 gennaio 2014

Ci sono vari tipi di individui Indaco? Quali sono e cosa li caratterizza?

Indaco - Tipologie

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Ci sono vari tipi di Indaco? Quali sono e cosa li caratterizza?




Ne esistono quattro tipi diversi, ciascuno con uno scopo di vita ben preciso.


 Indaco Umanista


 
Il primo tipo è quello dell'umanista, che svolgerà il suo lavoro a contatto con le masse. Sono i medici, gli avvocati, gli insegnanti, i commercianti, gli uomini d'affari e i politici di domani. Saranno al servizio delle masse, e sono iperattivi. Sono estremamente socievoli. Parlano con tutti, in qualunque situazione, sono estremamente affabili; hanno opinioni molto radicate. Inoltre non si sentono a loro agio nel corpo fisico, sono iperattivi, come ho detto, e talvolta si scontrano coi muri perché dimenticano di usare i freni. Non sanno giocare con un giocattolo alla volta, devono tirarli fuori tutti, averli tutti lì davanti, anche se poi magari non li toccano nemmeno. Sono quel tipo di ragazzi a cui non basta dire una volta di riordinare la loro stanza, bisogna continuamente ricordarglielo perché si distraggono facilmente. Entrano nelle loro camerette, cominciano a mettere ordine, ma poi vedono un libro; allora si siedono e si mettono a leggerlo, perché sono avidi lettori. Ieri mi trovavo a bordo di un aereo e c'era un piccolo Indaco di tre anni che faceva i capricci. Sua madre gli ha dato il manuale di emergenza, e lui l'ha aperto per guardare le illustrazioni. Il bambino è rimasto lì seduto, con un'espressione molto seria, e leggeva con grande sussiego e immedesimazione. Ha studiato il libretto per cinque minuti, e sebbene io sappia che lui non era in grado di leggerlo, so anche lui credeva proprio di far questo, almeno mi è sembrato. Quello è l'umanista Indaco. 



                                Indaco Concettuale 



Il secondo tipo è quello dell'Indaco concettuale. I concettuali sono più interessati ai progetti che alle persone. Sono gli ingegneri, gli architetti, i designer, gli astronauti, i piloti e i militari di domani. Non si sentono a disagio fisicamente e spesso sono molto atletici fin da bambini. Hanno problemi di controllo, e la persona che cercano di controllare di più, se sono maschi, è la loro madre. Le bambine invece cercano di controllare i loro padri. Se glielo si lascia fare, si creano problemi, anche gravi. Durante l'adolescenza questo tipo di Indaco tende a sviluppare delle forme di dipendenza, specialmente rispetto agli stupefacenti. 1 genitori devono tenere l'occhio puntato sul loro comportamento, e quando questi ragazzi cominciano ad appartarsi, o mettono cartelli del tipo "Proibito entrare", è il momento che la madre faccia un controllo in camera loro. 



  Indaco Artista 

 




Poi esiste il tipo dell'artista. Questo tipo di Indaco è molto più sensibile e spesso è fisicamente più minuto, sebbene ci siano eccezioni. Sono ragazzi più orientati verso l'arte. Sono creativi, e saranno gli insegnanti e gli artisti di domani. Qualunque cosa facciano, la affrontano dal lato creativo. Se si occupano di medicina, possono scegliere di diventare chirurghi o ricercatori. Nel campo delle belle arti sono attori eccezionali. Fra i quattro e i dieci anni di età c'è caso di vederli scegliere quindici attività creative diverse e praticarne una per cinque minuti lasciandola subito da parte. Quindi dico sempre alle madri di artisti e musicisti: «Non comprate loro gli strumenti , noleggiateli!». L'artista Indaco magari studia cinque o sei strumenti diversi, ma una volta divenuto adolescente fa una scelta e diventa artista in quel campo o in quell'attività. 




 Indaco Interdimensionale



Il quarto tipo è quello dell'Indaco interdimensionale. Sono i più robusti fra tutti gli Indaco e fin dall'età di uno o due anni non gli si può più dire niente. Loro ti rispondono: «Lo so. Lo so fare. Lasciami stare». Sono i ragazzi che porteranno nel mondo nuove filosofie e nuove religioni. Possono permettersi di fare i bulli perché sono grandi e grossi e anche perché non si conformano agli altri tipi di Indaco. 




Va detto che nei prossimi vent'anni i colori della vita fisica spariranno tutti, eccetto il rosso, e qui mi riferisco soltanto al colore di vita. Rimarranno solo i colori mentali: il marrone chiaro, i gialli e i verdi, e i colori spirituali, in varie sfumature di blu e di viola. L'Indaco umanista sta sostituendo il colore giallo e il viola. L'Indaco concettuale sta sostituendo il marrone, il verde e il viola. L'Indaco artista subentra al blu e al viola. L'Indaco interdimensionale sta prendendo il posto del viola. Ovviamente, il viola è presente in tutti e quattro i livelli.
Diario di una ragazza Indaco: Indaco - Tipologie: Ci sono vari tipi di Indaco? In tal caso, quali sono e cosa li caratterizza? Ne esistono quattro tipi diversi, ciascun...

16 maggio 2011

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNIO "A"




Le Basi A Stampa E-mail

» Che cosa fa il Tipo A un individuo?
» Storia del Tipo A
» Che cosa fa il Tipo A unico
» La dieta tipo A
» Controllare lo stress
» Esercizi calmanti
» La connessione con la personalità
» Vivi giusto!
» I supplementi, soluzione per le comuni sfide Tipo A





Che cosa fa il Tipo A un Individuo?


Che cos’è che fa te Te e me Me? Questa è la domanda che si trova al centro del puzzle genetico. Essa è anche il cuore della nostra esplorazione nella Scienza dei Gruppi Sanguigni.
La chiave è l’eredità genetica, la storica linea della nostra vita.

Anche se stai vivendo nel 21°secolo, tu condividi con i tuoi antenati un comune legame: l’informazione genetica che determinava le loro particolari caratteristiche è stata infatti passata a te.
Le persone che sono Gruppo Sanguigno A hanno caratteristiche differenti dalle persone che sono Gruppo Sanguigno O, o B, o AB; esse sono suscettibili a differenti malattie, possono mangiare differenti cibi, ed esercitarsi in una maniera completamente differente.
Si pensa che anche la personalità sia influenzata dal gruppo Sanguigno. Il Dr D’Adamo, autore dei libri L’alimentazione su misura, La salute su misura,ecc., ci dà nei suoi libri un progetto per vivere.
Leggi per imparare di più circa l’individuo A.





Storia del Tipo A


Il Gruppo Sanguigno A comparve sulla Terra quando gli uomini primitivi si allontanarono da uno stile di vita basato sul “cacciare e procacciare” e iniziarono a costruire ed svilupparsi. Questo accadde in qualche posto dell’Asia o del Medio Oriente nel periodo compreso tra 15.000 e 25.000 anni a.c., come risposta alle nuove condizioni ambientali.
Il fattore chiave nell’evoluzione del Tipo A può essere rintracciata nello sforzo dell’uomo primitivo per la sopravvivenza a lungo termine, quando vi fu un rapido decrescere dei rifornimenti naturali di carne. Avendo esaurito anche le grandi riserve di erbe in Africa, gli umani furono costretti, infatti, ad andare oltre le loro sedi di origine, verso l’Asia e l’Europa.
E qui, per la prima volta, le persone cominciarono ad abbandonare lo stile di vita “mano-bocca” del cacciatore-raccoglitore, diventarono abili a costruire comunità stabili, e incominciarono a trarre il loro nutrimento dalla coltivazione dei cereali e dall’allevamento del bestiame.

Questi adattamenti biologici possono ancora essere osservati nella struttura digestiva del Tipo A.
Bassi livelli di acido cloridrico nello stomaco, e alti livelli di enzimi digestivi i disaccaridi nell’intestino permettono loro una più efficiente digestione dei carboidrati.
Dice il Dr D’Adamo “questi sono i veri fattori che , assieme ai bassi livelli di fosfatasi alcalina intestinale, rendono difficile nei Tipi A la digestione delle proteine animali e dei grassi”.





Che cosa fa il Tipo A Unico


Il temperamento genetico Tipo A, favorisce una vita strutturata, ritmica e armoniosa, una vita in cui i Tipi A possano vivere circondati da una positiva comunità di supporto. Purtroppo, il consumismo e il crescente senso d’isolamento sperimentato da tutti noi nella moderna società, fanno sì che spesso queste necessità diventino difficili da realizzare.
Il Tipo A è un esempio del la potente interconnessione che c’è tra mente e corpo.
Questo è stato d’importanza vitale nel momento in cui, per l’uomo primitivo, fu necessario spostarsi dal “cacciare e procacciare” al “costruire e svilupparsi”. Oggi però, molti Tipi A tendono a interiorizzare lo stress e questo può creare situazioni di isolamento e malessere fisico e psichico.
Le Diete dei Gruppi Sanguigni procurano un mix di strategie di stili di vita, pareggi ormonali, semplici esercizi fisici e specializzate linee guida di dieta che massimizzeranno tutta la tua salute,ridurranno il tuo naturale fattore di rischio per il cancro, il diabete e le malattie cardiovascolari, e ti daranno come risultato: alta performance, chiarezza mentale, grande vitalità e aumento della longevità.





La Dieta Tipo A



“Quando noi discutiamo di dieta, non stiamo necessariamente parlando di un piano di abbassamento di peso. In realtà, stiamo parlando di dieta nel senso più tradizionale, e cioè di un modo di mangiare”, dice il Dr D’Adamo.
I Tipi A fioriscono con una dieta vegetariana e, se tu sei abituato a mangiare carne, potrai abbassare il tuo peso e aumentare la tua energia solo quando eliminerai i cibi tossici dalla tua dieta.
Molte persone trovano difficile sostituire le solite pietanze di carni e patate con le proteine della soia, i cereali e i vegetali ma, afferma il Dr D’Adamo: “Io non enfatizzo abbastanza quanto è importante aggiustare la dieta per il sensibile Sistema Immunitario del Tipo A. Con questa dieta, tu puoi super stimolare il tuo sistema immunitario e, potenzialmente, ridurre le possibilità di sviluppo delle malattie che minacciano la tua vita”.
E’ inoltre particolarmente importante per i sensibili Tipi A mangiare i loro cibi allo stato più naturale possibile: puri, freschi e organici.





Controllare lo stress



In quest’operoso e mutevole mondo, è quasi impossibile evitare lo stress giornaliero.
I Tipi A hanno un più alto livello di ormone dello stress cortisolo già in condizioni basali, e ne producono di più quando si trovano in situazioni di stress. Il cortisolo è rilasciato nelle ventiquattro ore con un ritmo circadiano, in genere più elevato il mattino, tra le ore sei e le ore otto, per poi decrescere durante il giorno. Esso aiuta gli altri ritmi ciclici. A causa dell’elevato livello basale di cortisolo, nel Tipo A, uno stress aggiuntivo può dare origine a sintomi seri come: disturbi del ritmo del sonno, senso di annebbiamento mentale durante il giorno, aumentata viscosità del sangue, riduzione della massa muscolare a aumento del grasso corporeo.
In casi estremi, lo stress può manifestarsi in maniera più severa con disordini ossessivi-compulsivi, insulino-resistenza e ipotiroidismo.
Per aiutare a equilibrare i livelli di cortisolo il Dr D’Adamo consiglia di limitare lo zucchero, la caffeina e l’alcol. Consiglia anche di non saltare i pasti, specialmente la colazione; mangiare piccoli e frequenti pasti può aiutare a stabilizzare i livelli dello zucchero, infatti.
Vi sono comunque altri fattori che incrementano i livelli di cortisolo e che accrescono l’esaurimento mentale; cerca quindi di limitare l’esposizione a essi quando possibile:
• Calca di persone
• Troppo rumore
• Emozioni negative
• Fumo
• Odori e profumi troppo forti
• Troppo zucchero e cereali
• Troppo lavoro
• Film violenti
• Perdita di sonno
• Condizioni estreme del tempo meterelogico(troppo freddo o troppo caldo)






Esercizi calmanti



I livelli di cortisolo più alti rendono più difficile per i Tipi A riprendersi dallo stress.
Le ricerche hanno dimostrato che i livelli di cortisolo si possono abbassare con un regolare programma di esercizi fisici che siano specifici e con effetti calmanti. Rendi queste attività parte regolare del tuo stile di vita. Il Dr D’Adamo raccomanda Hatha Yoga, Tai Chi, Meditazione ,ed esercizi di Respirazione profonda. La Meditazione è stata studiata per i suoi effetti sugli ormoni dello stress. E’ stato dimostrato che, dopo la meditazione, i livelli nel siero del cortisolo sono significativamente ridotti.
Il Dr D’Adamo scrive:” Va bene per i Tipi A fare attività fisiche intense quando sono in buona salute e benessere , ma se queste attività sono troppo intense non agiscono come una valvola di sfogo per lo stress. Io ho visto che i Tipi A eccellono con il sollevamento dei pesi e con le attività aerobiche, ma tu devi essere attento a non esagerare con l’attività fisica perché potresti aumentare i livelli di cortisolo”.






La Connessione con la personalità



Il Gruppo Sanguigno è un Marker per l’individualità, e forse per la personalità.
In Giappone già da molto tempo si crede che il Gruppo Sanguigno sia un indicatore della personalità; infatti, nelle interviste per le assunzioni di lavoro, viene sempre chiesto il Gruppo Sanguigno dei candidati e anche quando si chiede un appuntamento ad una persona!
In uno studio condotto dal Dr. D’Adamo sono stati trovati interessanti connessioni tra Gruppo Sanguigno e personalità. I Tipi A hanno descritto se stessi con le seguenti caratteristiche: sensibili alle necessità degli altri, buoni ascoltatori, attenti ai dettagli, analitici, intuitivi e creativi.






Vivi giusto!



In aggiunta all’attività fisica, al controllo dello stress e a mangiare i cibi giusti, vi sono le seguenti strategie-chiave per lo stile di vita dei Tipi A:
• Coltiva creatività e capacità espressiva nella tua vita.
• Stabilisci un coerente programma giornaliero.
• Vai a dormire non oltre le ventitré e dormi per otto o più ore. Non sostare nel letto, appena ti svegli alzati!
• Fai almeno due break di venti minuti ciascuno durante il giorno. Fai stretching, o una passeggiata o un esercizio di respirazione profonda o una meditazione.
• Non saltare i pasti.
• Mangia più proteine all’inizio della giornata e di meno alla fine.
• Non mangiare quando ti senti ansioso.
• Mangia piccoli e frequenti pasti.
• Impegnati a fare venticinque, quarantacinque minuti di attività fisica o di esercizi calmanti almeno tre volte la settimana.
• Fai un regolare piano di screening per le malattie cardiache e per la prevenzione del cancro.
• Mastica sempre completamente i cibi per migliorare la digestione. I bassi livelli di acido nello stomaco rendono la digestione molto difficile.






I Supplementi, Soluzione per le comuni sfide Tipo A



• Buona Fondamenta: inizia con una buona base, usa Basics Pack.
• Risposta allo stress: aiuta il naturale recupero dallo stress occasionale con la formula del
Dr D’Adamo Cortiguard.
• Supporta la Salute Digestiva Tipo A: Le erbe Phyllantus e Milk Thistle sono due di tre importanti erbe presenti in Hepatiguard, per supportare un’ottimale funzione epatica e la produzione di bile, che sono specialmente importanti per il Tipo A.
• Proteggi il cuore: Il Dr D’Adamo raccomanda l’erba Hawthorn, ricca di bioflavonoidi antiossidanti per la salute del cuore, specialmente per il Tipo A. Hawthorn Plus
• L’esclusiva formula del Dr D’Adamo Helix Plus Dr. D’Adamo, può essere di grande aiuto per il Tipo A.

16 gennaio 2013

Alcuni malati, hanno bisogno di modificare il proprio lavoro o cambiare lavoro, ma studi recenti dimostrano che meno del 15% delle persone con SA deve rinunciare al lavoro a tempo pieno. Spondilite Anchilosante (SA)


La tua guida per convivere con la Spondilite Anchilosante (SA)

Alcuni malati, hanno bisogno di modificare il proprio lavoro o cambiare lavoro, ma studi recenti dimostrano che meno del 15% delle persone con SA deve rinunciare al lavoro a tempo pieno.
Laura Cavagnola e Roberto Gorla
Reumatologia e Immunologia Clinica. OSpedali Civili Brescia

Introduzione


Se Le è stata recentemente diagnosticata la SA, probabilmente ha domande e paure riguardo il futuro.
Sappiamo che un ruolo attivo nella gestione della propria condizione, dipendente da una buona conoscenza della propria malattia, influirà positivamente sull’esito della malattia stessa.
Abbiamo impostato questo libretto in modo da facilitare il Suo ruolo attivo nel prendersi in carico la SA. L’obiettivo è di fornirLe elementi di conoscenza della SA. Gli argomenti che prendiamo in considerazione riguardano aspetti pratici della Sua malattia: come potrebbe influenzare la Sua salute e le attività della vita quotidiana; i fattori ereditari; le varie modalità di trattamento; l’importanza dell’esercizio e le abitudini all’assunzione di posture adeguate.

Che cosa è la Spondilite Anchilosante
La SA è una condizione reumatica, classificata in un gruppo di malattie infiammatorie che colpiscono il sistema muscoloscheletrico. Il nome deriva dalle parole greche “angkylos” che significa ”ricurvo” e ”spondylous” che significa ”colonna vertebrale”. Sebbene la SA colpisca inizialmente la colonna vertebrale, è comune il coinvolgimento di spalle, anche, ginocchia e piedi. Poiché la SA è una malattia sistemica, altri organi, come gli occhi, e più raramente il cuore e i polmoni, possono venire colpiti.
La SA è la principale malattia tra le “spondiloartropatie sieronegative”. “Siero” si riferisce al sangue e “negative” indica che le persone con SA di solito non hanno presente nel sangue l’anticorpo denominato Fattore Reumatoide. Ciò distingue la Spondilite Anchilosante dall’Artrite Reumatoide nella quale di solito vengono rilevati alti livelli di Fattore Reumatoide. La spondiloartropatia si riferisce all’artrite (artropatia) che colpisce la colonna vertebrale (spondilo).
La SA è una malattia che può indurre disabilità. Il suo decorso varia da individuo a individuo e perciò è impossibile predire in che modo la SA potrebbe colpirLa. Comunque, in tutti i casi, un ruolo attivo nella sua gestione influenzerà positivamente l’esito. Con un’adeguata terapia farmacologica che minimizzi la rigidità ed il dolore, e con l’esecuzione quotidiana di esercizi che mantengano un’ottima mobilità, forza muscolare e posture corrette, la maggior parte delle persone con SA rimane pienamente attiva e inserita nel proprio ambiente lavorativo.

La colonna vertebrale: ecco da dove tutto comincia

La colonna vertebrale è composta da 24 vertebre e 110 articolazioni.
Le vertebre sono divise in tre sezioni principali.
La zona cervicale, o sezione del collo, è formata da 7 vertebre ed è la parte più mobile. Ognuna delle 12 vertebre toraciche (porzione centrale della schiena) si articola lateralmente con una costola.
Infine la colonna lombare, o porzione inferiore della schiena, è composta da 5 vertebre. La porzione lombare si continua con il sacro che si incastra nella pelvi (detto anche bacino) ed in questo modo la colonna vertebrale viene ad articolarsi con le parti inferiori del corpo. Le articolazioni sacro-iliache congiungono la parte laterale del sacro al resto della pelvi.
La SA di solito esordisce con un’infiammazione delle articolazioni sacro-iliache che causa dolore nella zona lombare e ai glutei.
Sintomi comuni e decorso della SA
Sebbene ogni persona affetta da SA sia diversa da un’altra, la maggior parte dei pazienti può condividere i seguenti sintomi:
1. Dolore alla schiena e rigidità, di solito esordisce in maniera graduale prima dei 35 anni.
2. Il dolore persiste per più di 3 mesi prima di ricorrere all’attenzione del medico.
3. Il dolore alla schiena e la rigidità esitano nell’immobilità, specialmente di notte e alla mattina presto.
4. Il dolore alla schiena e la rigidità si alleviano attraverso l’attività fisica e l’esercizio o con una doccia tiepida.
Nelle fasi iniziali della Sua malattia, potrebbe notare dolore e rigidità nella porzione lombare della schiena e un dolore in profondità ai glutei. Questo è tipico dell’attacco di SA ed è causato dall’infiammazione delle sacro-iliache. I Suoi sintomi di rigidità e dolore peggiorano probabilmente al mattino, e tendono a migliorare con l’esercizio. Molte persone riferiscono che il dolore li fa svegliare durante la notte o alla mattina presto, ma se si alzano e camminano, il fastidio tende ad alleviarsi.
Man mano che la SA progredisce, il dolore e la rigidità si diffondono alla colonna vertebrale e qualche volta possono raggiungere il collo. L’importante è ricordare che il decorso della SA è estremamente variabile. Nei casi lievi, ad esempio, ci possono essere dei piccoli cambiamenti strutturali. Nei casi molto gravi, la colonna vertebrale può essere completamente fusa, divenendo un blocco unico rigido (“colonna di bambù”). Si possono fondere, inoltre, anche le articolazioni costo-vertebrali. Quando ciò succede, il paziente potrebbe riferire la sensazione di “essere rinchiuso” nella gabbia toracica. Comunque, se non nei casi estremi, nei quali è compromessa l’escursione completa della gabbia toracica, i polmoni continuano a svolgere la loro funzione perché il diaframma non viene interessato.

Le articolazioni sacro-iliache

Sono le strutture che articolano il sacro con le ali iliache del bacinino. Lo spazio articolare tra le cartilagini contrapposte che ricoprono le ossa delle limitanti articolari del sacro e dell'ileo sono sede di rimaneggiamento infiammatorio in quasi tutti i malati di SA. Anche in questa sede l'evoluzione del processo spondilitico, passando attraverso una fase erosiva, si conclude con l'anchilosi. Il dolore da sacroileite è avvisato sul bacino posteriore e sulle natiche. Spesso è il maggiore segno clinico lamentato dai malati. L'anchilosi delle sacroiliache può essere responsabile di distocia al parto per cui le giovani donne in gravidanza devono avvisare l'ostetrico di tale problema per programmare, se necessario,
 un parto cesareo. Anche altre articolazioni virtuali del bacino, come la sinfisi pubica, può essere sede di infiammazione e di dolore, in questo caso pubico.

Le cause del dolore
I patologi hanno scoperto che la causa iniziale della SA è di tipo infiammatoria. L’infiammazione prende origine in tessuti peculiari, in modo particolare nel punto in cui i legamenti, tendini o capsule articolari si attaccano alle ossa. Gli anatomici chiamano queste zone di inserzione entesi e lo stato infiammatorio viene detto entesopatia o entesite.
Quando l’infiammazione interessa la colonna vertebrale in profondità, ciò influisce sui legamenti e sui muscoli circostanti. I nervi dell’area infiammata vanno a innervare anche i legamenti ed i muscoli vicini. Il risultato è uno spasmo muscolare e dolore.
Normalmente, si pensi che l’infiammazione sia un evento temporaneo che accade in associazione ad infezioni o dopo una ferita e che può essere alleviato grazie ai farmaci anti-infiammatori, nella spondilite invece persiste e si cronicizza. Ricerche più approfondite sulla natura dell’infiammazione hanno rilevato che l’infiammazione già di per sé può causare un danno, poiché vengono rilasciate potenti sostanze chimiche come le citochine e gli enzimi proteolitici che sono in grado di distruggere i tessuti circostanti. Non appena l’infiammazione si attenua, la lesione inizia il processo di guarigione formando un tessuto cicatriziale, che rimpiazza la cartilagine distrutta o la capsula articolare. Se questo tessuto cicatriziale è innervato, esso può diventare molto sensibile ed un ulteriore fonte di dolore.

Il fattore "fatica"
La fatica può essere un grande problema per molte persone che soffrono di SA. Ci sono diverse spiegazioni per esplicare questo sintomo. La fatica può essere un “sottoprodotto” dell’infiammazione. Se l’infiammazione è estesa, il fisico deve spendere molta energia per affrontare questa situazione. Il rilascio delle citochine durante il processo infiammatorio può produrre una sensazione di fatica e moderata anemia. Questi effetti, insieme al sonno disturbato dal dolore, possono contribuire alla stanchezza.

Altre aree interessate dalla SA
Circa un quinto – metà delle persone affette da SA presentano anche artrite alle articolazioni di braccia, gambe e piedi. Circa un quarto dei malati di SA ha sperimentato episodi di iridociclite o uveite, con un’infiammazione degli occhi.
Occhi
L’infiammazione dell’occhio, chiamata uveite acuta anteriore, irite acuta o iridociclite, si sviluppa in oltre il 30% dei malati di SA. I sintomi spesso colpiscono un occhio alla volta, e consistono in arrossamento, dolore e ipersensibilità alla luce. L’infiammazione dell’occhio richiede un adeguato trattamento da parte di un oculista per prevenire il danno oculare. La maggior parte degli oculisti sono consapevoli che una malattia sistemica come la SA può manifestarsi in associazione all’iridociclite.
Il trattamento è diretto alla soppressione dell’infiammazione e alla minimizzazione delle complicazioni. La terapia generalmente consiste nell’uso di corticosteroidi in gocce e agenti dilatanti in gocce. Quando l’infiammazione è stata ben controllata, il Suo medico dovrà ridurre la terapia lentamente. Questo perché l’interruzione improvvisa, specialmente della terapia cortisonica, può qualche volta portare ad un effetto rimbalzo e l’infiammazione potrebbe ricomparire.
Cuore
In casi rari, il processo infiammatorio della SA può danneggiare la valvola aortica cardiaca che non si chiude completamente (insufficienza aortica). In aggiunta, la SA può rallentare la conduzione elettrica del cuore, influenzando il ritmo cardiaco. Di solito queste condizioni non si registrano nelle fasi iniziali della malattia. E’ importante che il Suo medico visiti e monitori il Suo cuore almeno una volta all’anno.
Polmoni
Se le articolazioni costo-vertebrali ed i muscoli tra le coste sono infiammati, sia il respiro che uno starnuto od un colpo di tosse possono diventare dolorosi. Molto raramente, i polmoni si cicatrizzano, una condizione conosciuta come fibrosi apicale polmonare. Ciò si nota in una radiografia dei polmoni, che si raccomanda di effettuare almeno ogni 2 anni. E’ fondamentale mantenere una lista di esercizi quotidiani per la respirazione. Un consiglio è quello di effettuare gli esercizi almeno una volta al giorno per tenere ben espansi i polmoni.

Cause genetiche
HLA-B27 e altri geni 
Non si conoscono ancora le cause della spondilite anchilosante. La presenza del fenotipo HLA B27 (è un carattere genetico, quindi ereditato da uno o entrambi i genitori) è strettamente associato alla malattia. Quasi tutti i malati di SA hanno questo carattere genetico che tuttavia è frequentemente riscontrabile in molte persone della popolazione generale sana senza spondilite. In altre parole si può affermare che solamente il 5% delle persone che hanno il HLA B27 sviluppano la Spondilite. Gli scienziati pensano che l’HLA-B27 interagisca con altre proteine, alterando la normale risposta immunitaria dell’organismo.
Altri fattori genetici potrebbero determinare una suscettibilità alla SA e influenzarne la progressione. La severità e l’estensione dell’infiammazione alla colonna vertebrale e dell’occhio o altre complicazioni della SA potrebbero essere legate ad ulteriori fattori genetici.

Le persone a rischio
La frequenza della SA varia enormemente tra le diverse razze. Per esempio, SA colpisce circa 2 su 1000 Caucasici ed è altrettanto comune tra gli Ispanici e i Cinesi. Comunque, non è comune nelle persone di discendenza africana. In tutte le razze la SA colpisce di più gli uomini delle donne. Nel mondo le persone con SA hanno una predisposizione genetica, presentando il fenotipo HLA-B27. Comunque, il B27 da solo non causa la malattia, e meno del 5% di coloro che presentano l’HLA-B27 sviluppa la malattia.
La Spondilite non è una malattia ereditaria. I nati da soggetti con spondilite hanno solamente un incrementato rischio di potersi in futuro malare di questa malattia reumatica, così come è dimostrata una predisposizione familiare al diabete, alla ipertensione, ai tumori e ad altre malattie ben più gravi di questa.


Trattamento e gestione della SA
Non c’è ancora una cura definitiva per la SA, ma vi sono molti modi per controllarne i sintomi e migliorare la qualità della vita.
Gli obiettivi prioritari nella gestione terapeutica della malattia sono l’attenuazione del dolore e della rigidità per ripristinare e mantenere la corretta postura e un’ottima mobilità articolare.
Un’adeguata terapia farmacologica è fondamentale, poiché riduce il dolore e la rigidità e permette l’adozione di posture corrette e di effettuare quotidianamente esercizi di stiramento e di rinforzo muscolare.
Inoltre, altre abitudini di vita possono influenzare positivamente il Suo stato di salute, come una dieta equilibrata, un sonno ristoratore ed il supporto psicologico da parte della famiglia e degli amici.
Molte terapie farmacologiche sono risultate efficaci nel trattamento dei sintomi della SA. Si ricordi, però, che la SA colpisce ogni persona in maniera diversa e che ogni individuo reagisce in modo differente ai farmaci somministrati. Probabilmente dovrà provare diversi tipi di farmaci prima di scoprire quale sia la combinazione di essi che funziona meglio nel Suo caso.

Il controllo dei sintomi
La fisioterapia, le corrette abitudini posturali, i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono alla base del trattamento del dolore e della rigidità causate dalla SA. L’Indometacina (Indocin®) è il farmaco più largamente utilizzato e probabilmente il più efficace. Negli ultimi anni sono stati scoperti farmaci con azione simile, quali diclofenac (Voltaren®), naproxen (Naprosyn®), piroxicam(Feldene®) e più recentemente gli inibitori della Cox-2, quali meloxicam (Mobic®), celecoxib (Celebrex®) e rofecoxib (Vioxx®).
Qualche volta la somministrazione di alte dosi di FANS è necessaria per mantenere a lungo una buona efficacia, e ciò presenta degli svantaggi. I FANS possono causare significativi effetti collaterali, specialmente nel tratto gastrointestinale. Il maggior effetto collaterale dei FANS è la riduzione della mucosa protettiva nello stomaco che causa anche qualche irritazione locale gastrica. Ciò può comportare bruciore di stomaco, gastrite ed anche ulcere con possibile sanguinamento gastrico e duodenale. A volte farmaci aggiuntivi vengono prescritti per neutralizzare o prevenire la produzione di acido gastrico. I farmaci che riducono la secrezione gastrica nello stomaco (antagonisti dell’H2-recettore e inibitori della pompa protonica) sono più efficaci a questo scopo. Studi scientifici suggeriscono che una nuova classe di FANS, gli inibitori della ciclo-ossigenasi o Cox-2, venduti sotto svariati nomi, potrebbero ridurre il rischio di queste complicazioni gastrointestinali. Altri effetti collaterali sono la ritenzione idrica, mal di testa, vertigini e confusione.

Altre terapie
Nei casi più gravi di SA, i FANS potrebbero essere solo parzialmente efficaci, o i loro effetti collaterali talmente severi da impedirne l’uso prolungato. In questa circostanza, il Suo medico potrebbe suggerire di provare delle terapie di secondo livello, che includono i DMARDs (Disease Modifying Anti-Rheumatic Drugs) e altri farmaci.
Sulfasalazina
La Sulfasalazina (Salazopyrin) è conosciuta per la sua effettiva capacità di ridurre il dolore e la tumefazione articolare dell’artrite che colpisce le estremità distali degli arti nei malati di SA. Gli effetti collaterali sono relativamente infrequenti, ma possono includere mal di testa, gonfiore addominale, nausea e ulcere orali. Può determinare ridotta produzione di spermatozoi con conseguente infertilità maschile. Tale effetto collaterale si risolve alla sospensione della terapia. La Sulfasalazina deve essere assunta almeno per 3 mesi prima che raggiunga l’efficacia. Non è ben chiaro se la Sulfasalazina ha effetti sulla patologia vertebrale nella SA. Frequentemente devono essere eseguiti esami di laboratorio per la funzione epatica, renale e del midollo osseo.
Methotrexate
Originariamente creato come farmaco anti-tumorale, il Methotrexate è largamente utilizzato e molto efficace per il trattamento dell’Artrite Reumatoide. I reumatologi lo prescrivono a dosi più piccole rispetto alla chemioterapia con conseguente riduzione della tossicità. Gli effetti collaterali più frequenti sono ulcere orali e nausea, ma vengono quasi totalmente eliminati assumendo in contemporanea l’acido folico. E' un farmaco assolutamente tossico in gravidanza e potrebbe determinare malformazioni fetali. Non vanno assunti alcoolici durante il trattamento e non è prudente prescrivere il Methotrexate a soggetti portatori di epatiti. Frequentemente si richiedono sia esami per la crasi ematica sia tests di funzionalità epatica.
Corticosteroidi
I cortisonici come il prednisone sono efficaci nell’attenuare l’infiammazione associata alla SA, ma il loro utilizzo è limitato a causa dei possibili effetti collaterali a lungo termine come osteoporosi, cataratta e diabete. Le infiltrazioni di corticosteroidi nelle articolazioni infiammate possono portare sollievo temporaneo del dolore da artrite e borsite.

Le nuove terapie
Recentemente, la FDA (Food and Drug Administration) ha approvato una nuova classe di terapie di secondo livello (chiamate terapie biologiche) per l’Artrite Reumatoide. Queste nuove terapie hanno dimostrato buoni risultati anche nella spondilite. Nei malati che non rispondono adeguatamente ai FANS e alle altre terapie anti-reumatiche citate, l'impiego di farmaci biologici anti-TNF alfa può determinare un soddisfacente miglioramento clinico e contrastare l'evoluzione del danno spondilitico.
Questi farmaci vengono gestiti in Centri di Riferimento individuati dalle Regioni. Tra gli effetti collaterali segnaliamo l'incrementata incidenza di infezioni secondarie alla immunodepressione. I reumatologi dei centri, prima di somministrare tali farmaci, eseguono uno screening clinico e di laboratorio per individuare le possibili controindicazioni alla cura (Tubercolosi latente, infezioni, scompenso di cuore).

Intervento chirurgico
Occasionalmente, quando all’artrite severa è associata la SA, essa causa la distruzione della cartilagine articolare. In questo caso, soprattutto alle ginocchia ed alle anche, la sostituzione chirurgica ortopedica con componenti artificiali (protesi) può essere risolutiva per quanto riguarda il dolore e la funzione delle articolazioni severamente danneggiate.
In alcuni casi gravi, o qualche volta in quelli gestiti in maniera inadeguata, la SA può essere associata a gravi deformità in cifosi della colonna vertebrale, specialmente al collo. La correzione chirurgica è possibile, sebbene questa procedura sia rischiosa (possibili lesioni del midollo spinale e conseguente paralisi degli arti) e dovrebbe essere intrapresa solo da chirurghi molto esperti (neurochirurghi).

Massaggio e allenamento al movimento
Tecniche come il Rolfing® e la Mioterapia® ed il massaggio dolce terapeutico, possono alleviare qualche volta lo spasmo muscolare in alcuni pazienti. Altre tecniche, come la Tecnica di Alexander® ed il Feldenkrais Training® sono terapie del movimento studiate per incrementare l’elasticità e la forza muscolare attraverso esercizi dolci. Inoltre, tecniche antiche some il Tai-Chi possono contribuire a volte ad aumentare l’elasticità ed il rilassamento. Alcune persone riportano diversi gradi di riduzione del dolore dopo l’impiego di queste tecniche. Un buon rapporto con il fisioterapista è molto importante per rendere continuativo il programma di mobilizzazione.

Fitoterapia ed integratori alimentari
L’uso della fitoterapia e degli integratori alimentari in America continua ad incrementare ogni anno, e milioni di dollari vengono spesi nella pubblicità di svariati prodotti. Poiché la tendenza potenzialmente pericolosa verso la cura fai-da-te con le erbe mediche ed i prodotti naturali di non comprovata efficacia continua a crescere, il consumatore deve essere avvisato. Ricordi che la mancanza di studi controllati e di standardizzazione dell'impiego di questi prodotti potrebbero esporla al rischio di assumere sostanze inutili o dannose. Prima di iniziare qualsiasi nuovo programma, si assicuri che il Suo medico sia messo al corrente della Sua decisione al fine di assicurarLe che non vi siano interazioni pericolose o controindicazioni.

Diete alternative
Negli ultimi anni molte “diete alternative” hanno guadagnato popolarità tra i malati di artrite. Non vi sono dimostrazioni definitive, sostenute da rigorosi studi scientifici controllati che i cibi influenzino l'evoluzione della SA. Comunque, alcuni credono che determinati cibi possono stimolare una remissione o un’infiammazione e ritengono utile tenere un diario del cibo per monitorare la sensibilità alimentari.
I malati di SA, proprio come la popolazione generale, dovrebbero controllare il proprio peso corporeo ideale ed includere nella dieta tutti i nutrienti essenziali. L'obesità va curata perchè potrebbe accelerare la compromissione delle articolazioni portanti (compresa la colonna vertebrale). Poiché la SA può comportare una perdita di peso in alcune persone, alla quale si può aggiungere un generale senso di fatica, è meglio consultare il proprio medico se si ha la necessità di stabilire un tetto calorico ed un piano dietetico per mantenere un peso corporeo ideale e salutare.

La sfida psicologica
Se Lei o un Suo caro è affetto da SA, la possibilità che con il dolore, la fatica, e la limitazione funzionale si possano instaurare problemi psicologici è abbastanza frequente. E’ normale che le persone con SA si sentano spaventate, depresse, arrabbiate, imbarazzate, siano facilmente irritabili, intorpidite, ansiose, consapevoli della propria limitazione funzionale e gelose.
E’ frequente che i propri cari ben intenzionati o i professionisti dicano “Devi dare il meglio”, “Non essere pessimista, pensa positivo, potrebbe andare peggio” oppure “ognuno ha qualcosa”.
Tutte le condizioni sopra riportate sono vere.
A nessuno piace sentirsi ferito, scomodo o essere incapace di fare qualcosa che gli altri fanno usualmente. Questi stati d’animo fanno poco per motivare una persona a prendere un ruolo attivo nella gestione della propria malattia.
Se Lei o un Suo caro soffre di SA, questa sezione può aiutarLa a far fronte alla SA con successo e a conoscere gli strumenti per farLa rimanere una persona produttiva ed occupata nella vita quotidiana.

Il “patto” con la diagnosi
A causa dell’età in cui la SA si manifesta, l’esordio e la diagnosi rappresentano una sfida difficile. Per le persone giovani in particolare, dover convivere con il dolore e con una malattia cronica può essere un grande colpo alla stima e fiducia in se stessi. Ciò comporta anche un ridimensionamento per coloro che fino a quel momento non avevano mai visto un medico e che ad un tratto si trovano a dover prendere quotidianamente i farmaci.
Fortunatamente, molte persone che hanno avuto una diagnosi recente di SA vedranno che, con una cura appropriata, esercizio fisico e buone abitudini posturali, la loro condizione può essere adeguatamente controllata.
Esse impareranno a convivere con il dolore ed il disagio e diventeranno meno timorose. Dall’altra parte, le persone che provano un’infiammazione forte o la disabilità richiederanno un grande quantità di forza psicologica per sostenere la sfida con la malattia.

Dominatori e succubi
Nessuno di noi sceglie di essere malato di SA ma l'atteggiamento mentale nei suoi confronti è diversificato. Alcune persone utilizzano le loro risorse interiori ed esteriori in modo da contrastare e dominare la malattia. Essi sono “dominatori”. Altri permettono di essere sopraffatti dai problemi che la patologia comporta. Essi sono “succubi”.
Vi sono dubbi su quale sia il modo migliore di interagire con la SA?

La chiave è l’accettazione
Cosa possiamo fare per assicurarLe che Lei sarà un dominatore di successo e non un succube?
Per prima cosa, il passo più difficile, è accettare la Sua condizione. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’accettazione della malattia non significa arrendersi ad essa. Accettazione significa imparare tutto sulla Spondilite Anchilosante. Ciò include sapere:
1. diverse alternative e modalità di trattamento possibili;
2. l’esperienza dei medici specialisti e del personale sanitario ed i loro diversi approcci al trattamento della SA;
3. come le altre persone con la SA hanno accettato la malattia sia dal punto di vista psicologico che farmacologico;
4. esistenza di risorse nella società (piscine, gruppi di supporto psicologico, servizi sociali);
5. accorgimenti da adottare nella vita quotidiana che possono contribuire a rendere la vita più facile (speciali specchietti nelle automobili, letti, chiavi, scaffali).
C’è un sacco da imparare su come convivere con la SA. Lei scoprirà che l’accettazione della malattia è un processo attivo e non passivo.

Costruzione di sistemi di supporto
Il secondo passo coinvolge la propria vita sociale ed i sistemi di supporto personali. Gli esperti hanno scoperto che le persone riescono meglio ad affrontare la malattia se sono in grado sopportare ed evitare di ritirarsi in uno stato di isolamento.
Abbiamo bisogno di altri che ci diano un supporto psicologico durante i periodi difficili che si possono incontrare nel decorso della malattia. Sebbene si possa accettare psicologicamente che un sistema di supporto sia una buona idea, imparare a chiedere aiuto può essere difficile. Ci vuole una buona dose di coraggio, specialmente quando ci si sente vulnerabili. Non permetta che il Suo orgoglio la releghi in un angolo a leccarsi le ferite da solo. Questo è un altro segno di sottomissione alla SA ed un invito ad una sofferenza inutile.
Ricordi che le persone che La assistono vogliono aiutarLa ed essere utili. Non dimentichi che anche Lei può essere utile a loro ora e in futuro. E’ importante chiedere specifici aiuti da amici o parenti diversi. Ecco alcuni esempi di aiuto che potrebbe richiedere.
1. Potrebbe trarre beneficio da un ascoltatore competente che possa aiutarLa nella scelta del trattamento;
2. Potrebbe aver bisogno di aiuto nell’alzarsi, nel raggiungere o nel piegarsi per prendere qualcosa;
3. Potrebbe trovare il massaggio da parte di una persona cara molto confortevole;
4. Potrebbe considerare il fatto di chiedere a buoni amici di aiutarla a capire quali aspetti del proprio carattere sono stati mutati dalla malattia.

Ridimensionare per cambiare
Il terzo passo per diventare un dominatore è l’abilità ad adattarsi alle sfide reali che la SA può presentare. I dominatori di successo sono flessibili, creativi ed adattabili. Essi sono in grado di prendere decisioni differenti che offrono nuove possibilità di soddisfazione. Se si impara ad ascoltare i propri bisogni in quel determinato momento, le proprie condizioni possono insegnare ad indirizzarLa verso persone, luoghi e risorse che possono essere importanti per Lei. Se il solo obiettivo è semplicemente quello di ritornare come prima, limiterà la possibilità di avere successo ed invece andrà incontro a frustrazione ed insuccesso.
Per la maggior parte delle persone, trovare un compromesso con la SA può essere un processo difficile. Ecco perché è importante essere gentili e sereni con se stessi. Se si hanno problemi psicologici, può essere d’aiuto consultare uno psicologo o specialisti nel trattare persone con malattie croniche come la SA. Più il supporto è positivo, più facile sarà vivere senza limitazioni che la SA può imporre.

Esercizi
L’esercizio è una parte integrante nella gestione di ogni programma terapeutico nella SA. L’esercizio, svolto quotidianamente, aiuta a mantenere una postura corretta e l’elasticità e in alcune persone riduce il dolore. La maggior parte dei malati di SA riferiscono di sentirsi meglio dopo gli esercizi.
L’esercizio costante inserito nella routine quotidiana può essere duro, ma è importante che venga svolto. L’esercizio è una priorità e se eseguito per circa 5-10 minuti durante le pause lavorative, può essere d’aiuto.
E’ importante assicurasi che si stiano eseguendo gli esercizi correttamente in modo da ottenere il massimo beneficio. Prima di iniziare un nuovo programma, consulti con il fisiatra od il fisioterapista. Essi troveranno il programma che più si addice alle Sue esigenze specifiche. Gli esercizi cambieranno una volta che Lei si sarà abituato a svolgerli regolarmente. Se alla mattina si sente irrigidita, questo è il momento giusto per "sciogliersi". Lei può fare stretching e rimandare gli esercizi di movimento più tardi durante la giornata, quando la rigidità sarà diminuita.
Se non Le piace fare esercizio, sia creativo: esegua gli esercizi ascoltando la musica preferita o in compagnia di un amico.
Se ha paura che il movimento possa provocare dolore, inizi molto lentamente con uno stretching dolce ed esercizi di escursione articolare. Se non può spendere molto tempo per gli esercizi, provi a eseguirli 15 minuti 2 volte al giorno.
Si vesta comodamente e si rilassi contando ad alta voce. Questo aiuta il respiro. Perché ciò è importante? Perché i tessuti rilassati si allungano più facilmente.

Riscaldamento
Marciare velocemente sul posto per un minuto staccando il più possibile i piedi dal suolo e contemporaneamente portare in alto le braccia estese per 20 secondi, poi in avanti per altri 20 secondi ed infine di lato per 20 secondi.

Esercizi di stretching
1. Posizionarsi a quattro zampe. Tenere i gomiti diritti, mantenere la testa tra le spalle ed inarcare la schiena il più possibile.
2. Alzare la testa ed incurvare la schiena il più possibile.
3. Mantenendo la testa alzata, portare il braccio destro in avanti e la gamba sinistra indietro. Tenere per 5 secondi. Ritornare a quattro zampe e cambiare braccio e gamba.
4. Posizionarsi di fronte ad una sedia, con il sedile morbido. Appoggiare il tallone destro sul sedile, tenendo il ginocchio diritto piegarsi il più possibile cercando di andare a toccare con entrambe le mani le dita del piede. Tenere per 6 secondi e poi riposare.
5. Ripetere 2 volte, cercando di allungarsi sempre di più ogni volta. Rilassarsi dopo ogni allungamento e ripetere con la gamba controlaterale. L’esercizio si può eseguire anche da seduto appoggiando il tallone su uno sgabello.

Esercizio e postura
Dia la possibilità a chi Le sta vicino di rimproverarLa. Spesso i nostri cari notano le nostre cattive abitudini. Indichi ad amici, colleghi e parenti le posture corrette e chieda loro di farLe notare se ne assume di scorrette. Presto non avrà bisogno che qualcuno glielo ricordi.
1. Allungarsi verso l’alto senza staccare i piedi dal suolo. Portare un braccio verso l’alto ed in avanti tenendo il gomito diritto. Abbassare il braccio e ripetere con quello opposto.

Esercizio e fatica

La fatica può comportare dolore. Chieda al Suo fisioterapista di insegnarLe come muoversi con efficacia senza accusare troppa fatica. Non si deve mai forzare quando si sente fatica e nemmeno giungere al punto d’esaurimento. L’allungamento non provoca dolore. Se accusa dolore, ciò significa che ha lavorato troppo.

Esercizi per l’escursione articolare
1. Alzare le braccia unite, con i gomiti estesi, verso il soffitto
2. Tenere le braccia verso destra il più possibile mentre le ginocchia sono rivolte verso il lato opposto. Ripetere cambiando il lato.
3. Seduti su una sedia con la schiena ben aderente allo schienale. Prendersi con le mani gli avambracci e alzare le braccia fino all’altezza delle spalle. Ruotare il tronco verso destra e tenere i piedi appoggiati al suolo. Ripetere ruotandosi dall’altro lato.
4. Posizione supina con le ginocchia piegate. Alzare la schiena dal suolo mantenendo appoggiati i piedi. Tenere per 5 secondi e lentamente abbassare la schiena.

Esercizi per la postura quotidiana
Posizione prona (distesi con la pancia verso il suolo). Gli esperti pensano che questa posizione da sola possa prevenire la deformità posturale in cifosi dorsale. Esso non previene la fusione delle vertebre che compare nelle forme gravi di SA, ma questa attività assicura che la posizione eretta sia mantenuta. Renda questa posizione un’abitudine quotidiana. Il momento migliore per mantenere la posizione prona potrebbe essere dopo il bagno, alla sera, quando i muscoli sono rilassati. La costanza nel mantenimento della posizione è il punto chiave.

Diventerò disabile?
Probabilmente no. La maggior parte delle persone sono in grado di gestire bene la malattia.
Essi sono in grado di continuare a lavorare, a crescere i propri figli ed a conservare il posto di lavoro.
Alcuni malati, hanno bisogno di modificare il proprio lavoro o cambiare lavoro, ma studi recenti dimostrano che meno del 15% delle persone con SA deve rinunciare al lavoro a tempo pieno. Inoltre, c’è ragione di sperare che nuove conoscenze nella ricerca e trattamento porteranno ad un controllo sempre maggiore della malattia in un futuro non lontano, e ad una possibilità ulteriore di ridurre la disabilità.

Che tests il reumatologo prescrive di solito?

La diagnosi di SA è confermata dalla radiografia. Il medico cercherà i segni precoci del processo spondilitico osservando le articolazioni sacro-iliache. Comunque, questi segni possono impiegare anche alcuni anni a svilupparsi e quindi possono non essere visibili immediatamente ai raggi X. Il medico probabilmente farà eseguire esami di laboratorio e valuterà la VES (Velocità di EritroSedimentazione) e la PCR (Proteina C Reattiva), che mostrano l’entità dell’infiammazione. Occasionalmente, sono richiesti studi aggiuntivi con immagini più sofisticate o tests di laboratorio. Il test per la tipizzazione dell’HLA-B27 è a volte utile quando la diagnosi non è ancora del tutto chiara.

Il riposo a letto
Durante il decorso della malattia, la colonna vertebrale tende ad incurvarsi a volte anche in maniera molto accentuata. Comunque, mantenendo con attenzione una stazione eretta adeguata, la cifosi è di solito evitabile. Le persone con SA di grado lieve di solito non si preoccupano di questo aspetto, ma è difficile predire precocemente chi è a rischio. I fisioterapisti raccomandano che il mantenimento della posizione prona per 15 minuti tutti i giorni aiuta a prevenire la cifosi.
Il letto dovrebbe essere abbastanza duro al fine di prevenire l’avvallamento e si dovrebbe fornire un buon cuscino che permetta di mantenere la naturale curvatura della colonna cervicale. Materassi molli o vecchi tendono a cedere nel mezzo, forzando la persona a dormire in una posizione simile a quella assunta su un’amaca. Questo conduce certamente ad una cattiva posizione per il malato di SA. Il modo migliore è dormire con la schiena piatta. Comunque, poiché è difficile ottenere un buon sonno ristoratore ed essere ben riposati, alcuni malati dicono di riuscire a dormire in decubito laterale. Se questo è il Suo caso, ricordi di stare almeno 15-20 minuti al giorno in posizione prona. 

Tradotto da Spondylitis Association of America (SAA)

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