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16 maggio 2011

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNO GRUPPO " A B"

Le basi AB Stampa E-mail

» Stile di vita individualizzato per il tipo AB
» Mangia giusto per stare bene
» Stress e attività fisica
» Personalità
» Vivi giusto!
» I supplementi soluzione per le più comuni sfide alla salute per i Tipi AB





Stile di vita individualizzato per il Tipo AB



AB sta per “Moderno”. Il Tipo AB è raro: meno del 5% della popolazione generale . Ed è il più nuovo di tutti i Tipi Sanguigni. Fino a dieci, venti secoli fa il Tipo AB non esisteva. Il Tipo AB risulta dall’incrocio del Tipo A col Tipo B. Esso è il solo che nasce da un incrocio e non da una evoluzione. Per questo motivo egli condivide le caratteristiche di entrambi i Tipi A e B.
Il Tipo AB è un Camaleonte unico come qualità: in base alle circostanze, egli può appropriarsi delle caratteristiche di uno o dell’altro Gruppo Sanguigno. Esso può essere qualche volta come il Tipo A e qualche volta come il Tipo B, e qualche volta come entrambi.
Ancora oggi le caratteristiche dei nostri antenati vivono in noi.





Mangia Giusto per stare bene



Il Tipo AB riflette il mix ereditario dei Geni A e B.
Il Dr D’Adamo dice:” I Tipi AB hanno, come i Tipi A, pochi acidi gastrici per cui hanno difficoltà a digerire le carni che quindi tendono a immagazzinare come grasso. Ma, come i Tipi B, hanno una maggiore capacità di adattarsi ai diversi cibi. Come i Tipi B, hanno anche la tendenza all’insulinoresistenza quando mangiano Fagioli Lima, Mais, Grano saraceno o semi di Sesamo”.
Per questo, i Tipi AB tendono all’ipoglicemia dopo i pasti, e il metabolismo dei cibi è comunque meno efficiente.
I Tipi AB dovrebbero evitare caffeina e alcool, specialmente quando sono in una situazione di stress. Il Dr D’Adamo raccomanda ai Tipi AB di focalizzarsi su cibi come Tofu, Pesce, Formaggi e Vegetali verdi, soprattutto se vogliono abbassare il peso. “Evita i cibi conservati e affumicati, perché questi cibi possono favorire il cancro dello stomaco nelle persone che hanno bassi livelli di acidi gastrici”, raccomanda il Dr D’Adamo. Vi è una grande varietà di pesci per il Tipo AB come eccellente fonte di proteine: Salmone, Sardine, Tonno, Pauri (red snapper), mahimahi, ecc. Alcuni formaggi sono benefici per i Tipi AB, soprattutto quelli di coltura come Yogurt e Kefir.

Per una migliore digestione dei Tipi AB, il Dr D’Adamo raccomanda inoltre di fare pasti piccoli e frequenti:
” Il tuo stomaco inizia il processo digestivo con una combinazione di secrezioni digestive e con le contrazioni muscolari che mescolano i cibi tra di loro. Quando tu hai bassi livelli di secrezioni digestive, il cibo tende a restare nello stomaco più a lungo”. Il Dr D’Adamo suggerisce inoltre ai Tipi AB di fare attenzione alla combinazione di certi cibi. Per esempio, tu digerisci e metabolizzi i cibi più efficientemente se eviti di mangiare amidi e proteine nello stesso pasto.





Stress e attività fisica



Tutti noi abbiamo capacità di adattamento allo stress che sono diverse tra loro, ma tutti abbiamo in comune un “punto di rottura”. Nel senso che, andare avanti con stress d’intensità abbastanza alta per un periodo abbastanza lungo, porterà chiunque di noi, a esaurimento delle difese.
Come i Tipi O, i tipi AB se sottoposti a stress reagiscono con una maggior produzione di catecolamine , come l’adrenalina. Ma tu hai anche la tendenza tipica del Tipo B di consumare rapidamente l’ossido nitrico, per cui tu tendi a soffrire le conseguenze fisiche delle emozioni forti. Il più grande danno è la tua tendenza a interiorizzare le tue emozioni, specialmente rabbia e ostilità, che danneggiano la tua salute molto di più che se fossero esteriorizzate.

L’attività fisica è molto importante per la riduzione dello stress e il mantenimento di un sano bilancio emozionale per il Tipo AB. Il Dr: D’Adamo raccomanda una combinazione di attività calmanti e di più intensi esercizi fisici per aiutare a ottenere un bilancio ottimale . Per esempio: tre giorni di esercizi aerobici come corsa o bicicletta e due giorni di esercizi calmanti come Yoga e Tai Chi.





Personalità



IL Tipo AB spesso riceve messaggi diversi dalle emozioni. Per esempio, tu tendi a essere attratto dalle altre persone e sei amichevole e fiducioso, ma vi è un lato di te che si sente alienato dalla più larga parte della società.
Al meglio di te, sei intuitivo e spirituale, con l’abilità di andare oltre i limiti imposti dalla società.
Tu sei appassionato nelle tue credenze, ma puoi anche aver bisogno di sentirti come gli altri e questo può creare conflitti.
In uno studio indipendente i Tipi AB descrivono se stessi come emozionali, appassionati, amichevoli, fiduciosi ed empatici. I Tipi AB sono considerati comunque sempre personalità interessanti: J.F. Kennedy e Merilyn Monroe erano entrambi Tipi AB e, sebbene non ci siano più ormai da tanto tempo, mantengono la loro fama ancora fino a oggi.





Vivi Giusto!



Alcuni consigli del Dr D’Adamo per un sano stile di vita per i Tipi AB.

• Coltiva la tua natura sociale e stai con gli altri. Evita le situazioni che sono molto competitive.
• Evita pensieri ritualistici e fissazioni sulle cose, specialmente quelli che tu non riesci a controllare o influenzare.
• Sviluppa un piano chiaro di obiettivi e impegni (annuale, mensile, settimanale, giornaliero), ed evita le improvvisazioni.
• Fai i cambiamenti del tuo stile di vita in maniera graduale, piuttosto che provare a cambiare le cose tutte in una sola volta.
• Inizia una attività fisica di 40-60 minuti almeno due volte alla settimana. Fai durante il giorno Stretching, Meditazione o Yoga.
• Entra a far parte di una comunità o di qualche attività di gruppo che ti portino a una connessione efficace col gruppo stesso.
• Pratica giornalmente Tecniche di visualizzazione.
• Ritagliati un po’ di tempo per stare da solo. Fai uno sport o pratica un hobby o un’attività da solo.
• Interrompi il tuo lavoro quotidiano e fai qualche attività fisica, specialmente se fai un lavoro sedentario. Ti sentirai molto più energico.





I Supplementi Soluzione per le più comuni sfide alla Salute per i Tipi AB



• Buone Fondamenta: inizia con Basicks Pack per il Tipo AB.
• Riprenditi dallo stress naturale: i tipi AB condividono con i Tipi O la tendenza a produrre eccessive quantità di Catecolamine come adrenalina. Rhodiola e L-tirosina sono particolarmente benefici per il Tipo AB, presente in Cathecol.
In più il tipo AB condivide con i Tipi B la tendenza a consumare velocemente l’Ossido Nitrico, e questo lo predispone al rischio di sviluppare problemi connessi allo squilibrio del metabolismo dell’NO. Prendi Nitricycle.
• Cura la salute del cuore: Methil12 Plus contiene due forme biologicamente attive di vitamina B12 con il cofattore sinergico acido Folico per la massima biodisponibilità. L’acido folico può aiutare ad abbassare i livelli di omocisteina, che può influenzare la suscettibilità dei Tipi AB a sviluppare malattie cardiache.
• Lotta alle Lectine AB: Oltre al Deflect AB, i Tipi AB possono aiutare a bloccare l’azione delle lectine dei cibi usando polisaccaridi come il Fucus (Kelp) Presente in Fucus Plus, e il Larch Arabinogalactan , presente in ARA Plus e ARA Polvere.

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNIO " 0 "

Le Basi 0 Stampa E-mail

» Che cosa fa un Tipo 0 un individuo?
» Profilo del tipo 0
» Personalità Tipo 0
» Che cosa fa te unico
» Controlla il tuo stress Tipo 0
» Energia - gli esercizi essenziali
» Vivi bene
» Soluzioni con i supplementi alle comuni sfide Tipo 0



Che cosa fa un Tipo O un individuo?


Perché alcune persone sono afflitte da salute cagionevole, mentre altre sembrano vivere in buona salute, e sono vitali fino in tarda età? Il Gruppo sanguigno influenza la personalità?

Una singola goccia del tuo sangue contiene un Make Up biochimico unico come la tua impronta digitale.

Il tuo gruppo Sanguigno è la chiave per sbloccare i segreti della tua individualità biochimica.

I cibi e i supplementi contengono Lectine che interagiscono con le tue cellule in funzione del tuo Gruppo sanguigno.

Questo spiega perché molti nutrienti che sono benefici per un Gruppo Sanguigno, possono essere dannosi per le cellule di un altro.

Il Dr Peter D’Adamo, l’autore dei bestseller : L’Alimentazione su misura, La salute su Misura, ecc., dà al Tipo O molti consigli per condurre uno stile di vita sano.





Profilo del Tipo O



Il Tipo O è stato il primo Gruppo Sanguigno. L’atavico prototipo Tipo O era un astuto, aggressivo predatore.
Aspetti del Profilo Tipo O sono rimasti essenziali in ogni società, ancora fino a oggi: leadership, estroversione, energia e concentrazione sono ancora i loro principali tratti. I Tipi O possono essere potenti e produttivi, anche se, quando stressato, la risposta del Tipo O può essere di rabbia, iperattività e impulsività. Quando il Tipo O s’indebolisce (come conseguenza di una dieta carente, di una scarsa attività fisica, di comportamenti non sani, o di elevati livelli di stress), diventa molto vulnerabile a effetti metabolici negativi, come insulinoresistenza, riduzione dell’attività tiroidea e aumento di peso.

Ma se tu, nella tua vita, valorizzi le forti caratteristiche del Tipo O, potrai raccogliere tutti i benefici dei tuoi antenati. L a tua discendenza genetica offre a te, infatti, l’opportunità di essere forte, ottimista, produttivo, e di lunga vita.





Personalità Tipo O


In Giappone il Gruppo Sanguigno è stato già da tempo associato con la personalità. Nelle interviste per l’assunzione al lavoro è chiesto il Gruppo Sanguigno!
In uno Studio indipendente su quarantacinque studenti MBA, i Tipi O hanno descritto se stessi nella seguente maniera: responsabile, deciso, organizzato, obiettivo, conscio del proprio ruolo, pratico. Nello stesso studio sia gli uomini sia le donne Tipi O hanno riportato una più alta percentuale di struttura mesomorfica del corpo, rispetto ai controlli. Interessante è anche il fatto che, nei test di valutazione della capacità di usare i cinque sensi per raccogliere le informazioni e di combinarli fra di loro, i Tipi O hanno ottenuto un punteggio significativamente più alto degli altri Gruppi Sanguigni. Questo indica che essi sono molto attenti ai dettagli, e che sono portati ad agire in maniera orientata, logica, precisa e ordinata.
“ Io credo che la tendenza a intuire e agire del Tipo O derivi dall’innata necessità del cacciatore-raccoglitore a osservare e valutare accuratamente l’ambiente che lo circondava in funzione dell’assicurazione della sopravvivenza”, dice il Dr. D’Adamo.





Che cosa fa te Unico


Come Tipo O, tu puoi essere predisposto a certi disturbi di salute, come ulcere e disordini tiroidei. Già negli anni 50 era stato scoperto che i Tipi O avevano un’incidenza di ulcere che era due volte più elevata rispetto a quella degli altri Gruppi Sanguigni. Queste scoperte sono state più volte confermate, fino ad oggi. I Tipi O inoltre tendono ad avere più bassi livelli di ormoni tiroidei, e spesso dimostrano di avere più bassi livelli di Iodio, l’elemento chimico principale responsabile della regolazione dell’ormone tiroideo. Questo provoca molti effetti collaterali come aumento di peso, ritenzione fluida e fatica.
Il Dr D’Adamo non raccomanda supplementi di Iodio, ma una dieta ricca di pesce di acqua salata e di alghe marine per regolare la ghiandola ormonale. Il Fucus vesiculosis (Bladder Wrack) è un altro eccellente nutriente per i Tipi O. Questa erba, praticamente una alga marina, è veramente efficace nel controllare il peso nei Tipi O.
“ Il Fucosio del Fucus vesiculosis sembra aiutare a normalizzare l’attività metabolica e produce un abbassamento di peso nei Tipi O”, dice il Dott. D’Adamo.

I Tipi O hanno anche più alti livelli di acido gastrico rispetto agli altri Gruppi Sanguigni, e questo spesso comporta irritazione gastrica e ulcere. Il Dott. D’Adamo consiglia un preparato di liquirizia, chiamato DGL (liquirizia deglicirrinizzata), che può ridurre i disturbi e aiutare la guarigione. DGL protegge la superficie dello stomaco e dagli acidi gastrici. Evita però le preparazioni a base di liquirizia grezza dato che esse contengono un preparato che può provocare un aumento dalla Pressione arteriosa. Questa sostanza è stata rimossa nel DGL.
ll Dott. D’Adamo raccomanda anche Mastic Gum e Bismuto per calmare i comuni disturbi di pancia dei Tipi O.





Controlla il tuo stress Tipo O



L’eredità del tuo antenato Tipo O causa un immediato “lotta o fuggi” risposta nelle persone di questo Gruppo Sanguigno. Ma quest’eccellente e armonica risposta allo stress, così vitale per i primi Tipi O, non sempre risulta così benefica nei tempi moderni.
La risposta Tipo O può causare, infatti, scatti di rabbia eccessiva, carattere collerico, iperattività e può anche creare uno sbilancio neuro chimico abbastanza severo da portare a episodi maniacali. Dato che vi è una potente, sinergica relazione tra il rilascio di dopamina e gli atteggiamenti di risposta allo stress, il Tipo O risulta più vulnerabile ai comportamenti distruttivi, quando è eccessivamente stanco, depresso o annoiato, come per esempio, tendenza al gioco d’azzardo, senso d’insoddisfazione, amore per il rischio, abuso di sostanze tossiche e impulsività.
Per non diventare eccessivamente stressato, il Dr D’Adamo raccomanda al Tipo O di seguire la dieta Tipo O che è focalizzata sulle carni magre e organiche, vegetali e frutta, ed evitare frumento e formaggi che possono disturbare la digestione e la salute del Tipo O. Inoltre, egli suggerisce di evitare caffeina ed alcol. La caffeina è particolarmente dannosa a causa della sua tendenza a rilasciare adrenalina e noradrenalina, che sono già elevate nei Tipi O.





Energia- gli Esercizi essenziali


I tipi O traggono formidabile beneficio da un’attività fisica energica e regolare che metta alla prova il loro sistema cardiovascolare e muscolo scheletrico. I benefici che ne derivano vanno oltre il semplice obiettivo della sola forma fisica. Infatti il Tipo O, con l’attività fisica, riequilibra anche il ritmo circadiano di rilascio delle sostanze chimiche neurormonali. Gli esercizi fisici stimolano, infatti, la produzione di uno sciame di neurotrasmettitori che agiscono come un tonico per tutto l’organismo.

I Tipi O che fanno esercizio fisico regolarmente hanno anche una migliore risposta emozionale. Un regolare ed efficiente sistema di trasporto chimico comporta, infatti, un migliore bilancio emozionale.
Più che ogni altro Gruppo sanguigno, il Tipo O ha necessità di esercizio fisico regolare per mantenere la salute fisica e l’equilibrio emozionale.
Il Dr D’Adamo consiglia ai Tipi O di iniziare una regolare attività fisica, tre, quattro volte alla settimana. Per risultati migliori iniziare con un’attività aerobica per 25-45 minuti almeno 4 volte alla settimana. Se tu ti stanchi facilmente, scegli due, tre differenti esercizi e varia la tua routine.





Vivi bene!



Oltre a mangiare i cibi giusti per il tuo Tipo e a fare attività fisica, vi sono alcune strategie-chiave per lo stile di vita dei Tipi O:
• Fai dei programmi chiari per gli obiettivi e i compiti che ti prefiggi ( annuali, mensili, settimanali e giornalieri), ed evita di agire d’impulso.
• Fai i cambiamenti del tuo stile di vita in maniera graduale piuttosto che cercare di cambiare tutte le cose in una sola volta.
• Mangia tutti i pasti, anche gli snacks, seduto a tavola.
• Mastica lentamente e “tira fuori la tua forchetta dalla bocca, tra un morso e l’altro”.
• Evita di prendere decisioni importanti o di spendere soldi quando sei stressato.
• Fai qualcosa di fisico quando ti senti ansioso.
• Inizia a fare 25-45 minuti di esercizi aerobici almeno quattro volte alla settimana.
• Quando hai desideri smodati per sostanze ludiche (alcol, tabacco, zucchero), fai qualcosa di fisico.

Il Dr D’Adamo raccomanda che i Tipi O approccino questo programma come una strategia a lungo termine. “Questo non è un obiettivo a breve termine, ma piuttosto uno stile di vita che tu adotti per tutta una vita di salute e di benessere. Non vi sono più dubbi che vi sia una connessione tra la mente e il corpo.
La consapevolezza che noi possiamo fare qualcosa per cambiare il nostro destino genetico è straordinaria”.





Soluzioni con i Supplementi alle comuni sfide Tipo O



• Buone fondamenta: crea buone fondamenta con Basics Pack.
• Lotta o fuggi! Migliora la naturale ripresa dall’occasionale stress con Cathecol.
• Attività tiroidea pigra: supporta la normale funzione tiroidea con Fucus Plus.
• Eccesso di acidità: normalizza l’acidità dello stomaco con Gastroleve e DGL.

QUELLI CHE HANNO IL GRUPPO SANGUIGNIO "A"




Le Basi A Stampa E-mail

» Che cosa fa il Tipo A un individuo?
» Storia del Tipo A
» Che cosa fa il Tipo A unico
» La dieta tipo A
» Controllare lo stress
» Esercizi calmanti
» La connessione con la personalità
» Vivi giusto!
» I supplementi, soluzione per le comuni sfide Tipo A





Che cosa fa il Tipo A un Individuo?


Che cos’è che fa te Te e me Me? Questa è la domanda che si trova al centro del puzzle genetico. Essa è anche il cuore della nostra esplorazione nella Scienza dei Gruppi Sanguigni.
La chiave è l’eredità genetica, la storica linea della nostra vita.

Anche se stai vivendo nel 21°secolo, tu condividi con i tuoi antenati un comune legame: l’informazione genetica che determinava le loro particolari caratteristiche è stata infatti passata a te.
Le persone che sono Gruppo Sanguigno A hanno caratteristiche differenti dalle persone che sono Gruppo Sanguigno O, o B, o AB; esse sono suscettibili a differenti malattie, possono mangiare differenti cibi, ed esercitarsi in una maniera completamente differente.
Si pensa che anche la personalità sia influenzata dal gruppo Sanguigno. Il Dr D’Adamo, autore dei libri L’alimentazione su misura, La salute su misura,ecc., ci dà nei suoi libri un progetto per vivere.
Leggi per imparare di più circa l’individuo A.





Storia del Tipo A


Il Gruppo Sanguigno A comparve sulla Terra quando gli uomini primitivi si allontanarono da uno stile di vita basato sul “cacciare e procacciare” e iniziarono a costruire ed svilupparsi. Questo accadde in qualche posto dell’Asia o del Medio Oriente nel periodo compreso tra 15.000 e 25.000 anni a.c., come risposta alle nuove condizioni ambientali.
Il fattore chiave nell’evoluzione del Tipo A può essere rintracciata nello sforzo dell’uomo primitivo per la sopravvivenza a lungo termine, quando vi fu un rapido decrescere dei rifornimenti naturali di carne. Avendo esaurito anche le grandi riserve di erbe in Africa, gli umani furono costretti, infatti, ad andare oltre le loro sedi di origine, verso l’Asia e l’Europa.
E qui, per la prima volta, le persone cominciarono ad abbandonare lo stile di vita “mano-bocca” del cacciatore-raccoglitore, diventarono abili a costruire comunità stabili, e incominciarono a trarre il loro nutrimento dalla coltivazione dei cereali e dall’allevamento del bestiame.

Questi adattamenti biologici possono ancora essere osservati nella struttura digestiva del Tipo A.
Bassi livelli di acido cloridrico nello stomaco, e alti livelli di enzimi digestivi i disaccaridi nell’intestino permettono loro una più efficiente digestione dei carboidrati.
Dice il Dr D’Adamo “questi sono i veri fattori che , assieme ai bassi livelli di fosfatasi alcalina intestinale, rendono difficile nei Tipi A la digestione delle proteine animali e dei grassi”.





Che cosa fa il Tipo A Unico


Il temperamento genetico Tipo A, favorisce una vita strutturata, ritmica e armoniosa, una vita in cui i Tipi A possano vivere circondati da una positiva comunità di supporto. Purtroppo, il consumismo e il crescente senso d’isolamento sperimentato da tutti noi nella moderna società, fanno sì che spesso queste necessità diventino difficili da realizzare.
Il Tipo A è un esempio del la potente interconnessione che c’è tra mente e corpo.
Questo è stato d’importanza vitale nel momento in cui, per l’uomo primitivo, fu necessario spostarsi dal “cacciare e procacciare” al “costruire e svilupparsi”. Oggi però, molti Tipi A tendono a interiorizzare lo stress e questo può creare situazioni di isolamento e malessere fisico e psichico.
Le Diete dei Gruppi Sanguigni procurano un mix di strategie di stili di vita, pareggi ormonali, semplici esercizi fisici e specializzate linee guida di dieta che massimizzeranno tutta la tua salute,ridurranno il tuo naturale fattore di rischio per il cancro, il diabete e le malattie cardiovascolari, e ti daranno come risultato: alta performance, chiarezza mentale, grande vitalità e aumento della longevità.





La Dieta Tipo A



“Quando noi discutiamo di dieta, non stiamo necessariamente parlando di un piano di abbassamento di peso. In realtà, stiamo parlando di dieta nel senso più tradizionale, e cioè di un modo di mangiare”, dice il Dr D’Adamo.
I Tipi A fioriscono con una dieta vegetariana e, se tu sei abituato a mangiare carne, potrai abbassare il tuo peso e aumentare la tua energia solo quando eliminerai i cibi tossici dalla tua dieta.
Molte persone trovano difficile sostituire le solite pietanze di carni e patate con le proteine della soia, i cereali e i vegetali ma, afferma il Dr D’Adamo: “Io non enfatizzo abbastanza quanto è importante aggiustare la dieta per il sensibile Sistema Immunitario del Tipo A. Con questa dieta, tu puoi super stimolare il tuo sistema immunitario e, potenzialmente, ridurre le possibilità di sviluppo delle malattie che minacciano la tua vita”.
E’ inoltre particolarmente importante per i sensibili Tipi A mangiare i loro cibi allo stato più naturale possibile: puri, freschi e organici.





Controllare lo stress



In quest’operoso e mutevole mondo, è quasi impossibile evitare lo stress giornaliero.
I Tipi A hanno un più alto livello di ormone dello stress cortisolo già in condizioni basali, e ne producono di più quando si trovano in situazioni di stress. Il cortisolo è rilasciato nelle ventiquattro ore con un ritmo circadiano, in genere più elevato il mattino, tra le ore sei e le ore otto, per poi decrescere durante il giorno. Esso aiuta gli altri ritmi ciclici. A causa dell’elevato livello basale di cortisolo, nel Tipo A, uno stress aggiuntivo può dare origine a sintomi seri come: disturbi del ritmo del sonno, senso di annebbiamento mentale durante il giorno, aumentata viscosità del sangue, riduzione della massa muscolare a aumento del grasso corporeo.
In casi estremi, lo stress può manifestarsi in maniera più severa con disordini ossessivi-compulsivi, insulino-resistenza e ipotiroidismo.
Per aiutare a equilibrare i livelli di cortisolo il Dr D’Adamo consiglia di limitare lo zucchero, la caffeina e l’alcol. Consiglia anche di non saltare i pasti, specialmente la colazione; mangiare piccoli e frequenti pasti può aiutare a stabilizzare i livelli dello zucchero, infatti.
Vi sono comunque altri fattori che incrementano i livelli di cortisolo e che accrescono l’esaurimento mentale; cerca quindi di limitare l’esposizione a essi quando possibile:
• Calca di persone
• Troppo rumore
• Emozioni negative
• Fumo
• Odori e profumi troppo forti
• Troppo zucchero e cereali
• Troppo lavoro
• Film violenti
• Perdita di sonno
• Condizioni estreme del tempo meterelogico(troppo freddo o troppo caldo)






Esercizi calmanti



I livelli di cortisolo più alti rendono più difficile per i Tipi A riprendersi dallo stress.
Le ricerche hanno dimostrato che i livelli di cortisolo si possono abbassare con un regolare programma di esercizi fisici che siano specifici e con effetti calmanti. Rendi queste attività parte regolare del tuo stile di vita. Il Dr D’Adamo raccomanda Hatha Yoga, Tai Chi, Meditazione ,ed esercizi di Respirazione profonda. La Meditazione è stata studiata per i suoi effetti sugli ormoni dello stress. E’ stato dimostrato che, dopo la meditazione, i livelli nel siero del cortisolo sono significativamente ridotti.
Il Dr D’Adamo scrive:” Va bene per i Tipi A fare attività fisiche intense quando sono in buona salute e benessere , ma se queste attività sono troppo intense non agiscono come una valvola di sfogo per lo stress. Io ho visto che i Tipi A eccellono con il sollevamento dei pesi e con le attività aerobiche, ma tu devi essere attento a non esagerare con l’attività fisica perché potresti aumentare i livelli di cortisolo”.






La Connessione con la personalità



Il Gruppo Sanguigno è un Marker per l’individualità, e forse per la personalità.
In Giappone già da molto tempo si crede che il Gruppo Sanguigno sia un indicatore della personalità; infatti, nelle interviste per le assunzioni di lavoro, viene sempre chiesto il Gruppo Sanguigno dei candidati e anche quando si chiede un appuntamento ad una persona!
In uno studio condotto dal Dr. D’Adamo sono stati trovati interessanti connessioni tra Gruppo Sanguigno e personalità. I Tipi A hanno descritto se stessi con le seguenti caratteristiche: sensibili alle necessità degli altri, buoni ascoltatori, attenti ai dettagli, analitici, intuitivi e creativi.






Vivi giusto!



In aggiunta all’attività fisica, al controllo dello stress e a mangiare i cibi giusti, vi sono le seguenti strategie-chiave per lo stile di vita dei Tipi A:
• Coltiva creatività e capacità espressiva nella tua vita.
• Stabilisci un coerente programma giornaliero.
• Vai a dormire non oltre le ventitré e dormi per otto o più ore. Non sostare nel letto, appena ti svegli alzati!
• Fai almeno due break di venti minuti ciascuno durante il giorno. Fai stretching, o una passeggiata o un esercizio di respirazione profonda o una meditazione.
• Non saltare i pasti.
• Mangia più proteine all’inizio della giornata e di meno alla fine.
• Non mangiare quando ti senti ansioso.
• Mangia piccoli e frequenti pasti.
• Impegnati a fare venticinque, quarantacinque minuti di attività fisica o di esercizi calmanti almeno tre volte la settimana.
• Fai un regolare piano di screening per le malattie cardiache e per la prevenzione del cancro.
• Mastica sempre completamente i cibi per migliorare la digestione. I bassi livelli di acido nello stomaco rendono la digestione molto difficile.






I Supplementi, Soluzione per le comuni sfide Tipo A



• Buona Fondamenta: inizia con una buona base, usa Basics Pack.
• Risposta allo stress: aiuta il naturale recupero dallo stress occasionale con la formula del
Dr D’Adamo Cortiguard.
• Supporta la Salute Digestiva Tipo A: Le erbe Phyllantus e Milk Thistle sono due di tre importanti erbe presenti in Hepatiguard, per supportare un’ottimale funzione epatica e la produzione di bile, che sono specialmente importanti per il Tipo A.
• Proteggi il cuore: Il Dr D’Adamo raccomanda l’erba Hawthorn, ricca di bioflavonoidi antiossidanti per la salute del cuore, specialmente per il Tipo A. Hawthorn Plus
• L’esclusiva formula del Dr D’Adamo Helix Plus Dr. D’Adamo, può essere di grande aiuto per il Tipo A.

19 gennaio 2014

Ci sono vari tipi di individui Indaco? Quali sono e cosa li caratterizza?

Indaco - Tipologie

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Ci sono vari tipi di Indaco? Quali sono e cosa li caratterizza?




Ne esistono quattro tipi diversi, ciascuno con uno scopo di vita ben preciso.


 Indaco Umanista


 
Il primo tipo è quello dell'umanista, che svolgerà il suo lavoro a contatto con le masse. Sono i medici, gli avvocati, gli insegnanti, i commercianti, gli uomini d'affari e i politici di domani. Saranno al servizio delle masse, e sono iperattivi. Sono estremamente socievoli. Parlano con tutti, in qualunque situazione, sono estremamente affabili; hanno opinioni molto radicate. Inoltre non si sentono a loro agio nel corpo fisico, sono iperattivi, come ho detto, e talvolta si scontrano coi muri perché dimenticano di usare i freni. Non sanno giocare con un giocattolo alla volta, devono tirarli fuori tutti, averli tutti lì davanti, anche se poi magari non li toccano nemmeno. Sono quel tipo di ragazzi a cui non basta dire una volta di riordinare la loro stanza, bisogna continuamente ricordarglielo perché si distraggono facilmente. Entrano nelle loro camerette, cominciano a mettere ordine, ma poi vedono un libro; allora si siedono e si mettono a leggerlo, perché sono avidi lettori. Ieri mi trovavo a bordo di un aereo e c'era un piccolo Indaco di tre anni che faceva i capricci. Sua madre gli ha dato il manuale di emergenza, e lui l'ha aperto per guardare le illustrazioni. Il bambino è rimasto lì seduto, con un'espressione molto seria, e leggeva con grande sussiego e immedesimazione. Ha studiato il libretto per cinque minuti, e sebbene io sappia che lui non era in grado di leggerlo, so anche lui credeva proprio di far questo, almeno mi è sembrato. Quello è l'umanista Indaco. 



                                Indaco Concettuale 



Il secondo tipo è quello dell'Indaco concettuale. I concettuali sono più interessati ai progetti che alle persone. Sono gli ingegneri, gli architetti, i designer, gli astronauti, i piloti e i militari di domani. Non si sentono a disagio fisicamente e spesso sono molto atletici fin da bambini. Hanno problemi di controllo, e la persona che cercano di controllare di più, se sono maschi, è la loro madre. Le bambine invece cercano di controllare i loro padri. Se glielo si lascia fare, si creano problemi, anche gravi. Durante l'adolescenza questo tipo di Indaco tende a sviluppare delle forme di dipendenza, specialmente rispetto agli stupefacenti. 1 genitori devono tenere l'occhio puntato sul loro comportamento, e quando questi ragazzi cominciano ad appartarsi, o mettono cartelli del tipo "Proibito entrare", è il momento che la madre faccia un controllo in camera loro. 



  Indaco Artista 

 




Poi esiste il tipo dell'artista. Questo tipo di Indaco è molto più sensibile e spesso è fisicamente più minuto, sebbene ci siano eccezioni. Sono ragazzi più orientati verso l'arte. Sono creativi, e saranno gli insegnanti e gli artisti di domani. Qualunque cosa facciano, la affrontano dal lato creativo. Se si occupano di medicina, possono scegliere di diventare chirurghi o ricercatori. Nel campo delle belle arti sono attori eccezionali. Fra i quattro e i dieci anni di età c'è caso di vederli scegliere quindici attività creative diverse e praticarne una per cinque minuti lasciandola subito da parte. Quindi dico sempre alle madri di artisti e musicisti: «Non comprate loro gli strumenti , noleggiateli!». L'artista Indaco magari studia cinque o sei strumenti diversi, ma una volta divenuto adolescente fa una scelta e diventa artista in quel campo o in quell'attività. 




 Indaco Interdimensionale



Il quarto tipo è quello dell'Indaco interdimensionale. Sono i più robusti fra tutti gli Indaco e fin dall'età di uno o due anni non gli si può più dire niente. Loro ti rispondono: «Lo so. Lo so fare. Lasciami stare». Sono i ragazzi che porteranno nel mondo nuove filosofie e nuove religioni. Possono permettersi di fare i bulli perché sono grandi e grossi e anche perché non si conformano agli altri tipi di Indaco. 




Va detto che nei prossimi vent'anni i colori della vita fisica spariranno tutti, eccetto il rosso, e qui mi riferisco soltanto al colore di vita. Rimarranno solo i colori mentali: il marrone chiaro, i gialli e i verdi, e i colori spirituali, in varie sfumature di blu e di viola. L'Indaco umanista sta sostituendo il colore giallo e il viola. L'Indaco concettuale sta sostituendo il marrone, il verde e il viola. L'Indaco artista subentra al blu e al viola. L'Indaco interdimensionale sta prendendo il posto del viola. Ovviamente, il viola è presente in tutti e quattro i livelli.
Diario di una ragazza Indaco: Indaco - Tipologie: Ci sono vari tipi di Indaco? In tal caso, quali sono e cosa li caratterizza? Ne esistono quattro tipi diversi, ciascun...

21 novembre 2012

Si chiama fibromialgia ed e' una malattia poco conosciuta causa dei dolori misteriosi

Fibromialgia: la causa dei dolori misteriosi
Sommario
Si chiama fibromialgia ed e' una malattia poco conosciuta. Forse l'origine e', ancora una volta, psicosomatica 
Descrizione
Di questa malattia esiste tuttora una scarsa conoscenza, nonostante la sua considerevole diffusione. Recenti studi hanno appurato che ne soffre una donna in eta' fertile su quattro, mentre e' meno diffusa negli uomini.
Caratterizzata da dolori muscolari estesi e da affaticamento cronico, la fibromialgia colpisce prevalentemente donne in eta' lavorativa, specie se sottoposte a forti stress oppure se impegnate per lunghi periodi davanti al computer in posizione rigida.
Non si tratta di una malattia ben definibile e identificabile attraverso chiari elementi.
L'estrema diversita' dei sintomi che comporta la fa intrecciare con molte altre malattie. Le uniche caratteristiche accomunano tutti i casi in cui si manifesta la fibromialgia sono:

- una sofferenza muscolare che tende a peggiorare;
- l'ipossia (poca concentrazione di ossigeno nel tessuto muscolare).

Alle persone colpite da fibromialgia sono spesso attribuite altre malattie che presentano sintomi simili ma di cui in realta' esse non soffrono. Questo perch‚ la malattia e' ancora in parte sconosciuta e quindi le radiografie e i comuni esami di laboratorio, il più delle volte, non riescono a metterla in luce. La diagnosi di fibmmialgia puo' pertanto essere formulata soltanto clinicamente, cioe' sulla sola base di una visita medica di tipo specialistico.
Origine complesse
L'origine di questa malattia e' dibattuta: secondo alcuni, la fibromialgia non e' altro che una forma estesa di reumatismo psicogeno (cioe' originato dalla psiche); secondo altri, invece, non ha alcuna origine depressiva o ansiogena e a dimostrarlo sono gli scarsi risultati ottenuti con i trattamenti psicoterapeutici. La vera fibromialgia, cioe' quella primaria, va percio' considerata come una malattia che deriva da un insieme di cause sia nervose, sia neuroendocrine*, sia di postura scorretta, che si riflettono tutte sui muscoli.
La fibromialgia sembra essere favorita anche da una qualita' della vita inadeguata.
Tra i probabili fattori che la favorirebbero rientrano:
- le turbe del sonno, che potrebbero predisporre alla fibromialgia in concomitanza di altri fattori (come, per esempio, stress, sedentarieta'),
- l'attivita' lavorativa, che, obbligando a tenere posizioni scorrette e protratte nel tempo, contribuisce a nuocere a tutto l'apparato locomotore*.
E' UN TIPO DI REUMATISMO
Classificata nel gruppo dei reumatismi extra-articolari (cioe' di quelli che non colpiscono le articolazioni), la fibromialgia e' una malattia a carico dei muscoli, dei tendini e del tessuto adiposo (grasso) sottocutaneo che tende a estendersi a piu' zone del corpo con il trascorrere del tempo.
Vi sono sostanzialmente due tipi di fibromialgia:
- quella primaria, dove il malato risulta sano ai normali controlli da laboratorio. Questa malattia si caratterizza infatti per la completa normalita' sia dei comuni test di laboratorio in uso per la diagnosi delle malattie reumatiche sia delle indagini radiologiche come ad esempio la Tac, la Risonanza magnetica e l'ecografia;
- quella secondaria, in cui i sintomi compaiono nel corso di altre malattie che possono definirsi principali, benchè spesso nascoste. In questo caso, gli esami di laboratorio e/o radiologici forniranno un valido indirizzo per scoprire la presenza di eventuali alterazioni di vario tipo.



Come si manifesta
La fibromialgia, se si associa ad altre malattie, e' definita secondaria. Spesso si manifesta con:

MALATTIE DI TIPO REUMATICO: spondilite anchilosante (infezione localizzata della colonna vertebrale), artrosi grave e generalizzata; artrite reumatoid*;

INFEZIONI E INFIAMMAZIONI CRONICHE: tubercolosi, malattia di Lyme (infezione dovuta a un germe: colpisce prima la pelle e poi da' disturbi neurologici e cardiaci); Aids;

DISTURBI ENDOCRINI: ipotiroidismo*; ipopituitarismo *, infezioni da brucelle o salmonelle;

ALTRI TIPI DI MALATTIE: osteoporosi; tumori; lassita'* legamentosa.
Ognuna di queste malattie necessita di cure molto specifiche, diversificate anche a seconda delle persone che ne sono affette e del loro atteggiamento.
Il dolore e' eccessivo rispetto alla gravita' della malattia in sè; questo fa pensare a disturbi del malato nell'ambito della percezione del dolore. Da un punto di vista fisico, chi soffre di fibromialgia presenta diversi sintomi:
- dolore muscolo-scheletrico diffuso, ovvero non localizzabile in zone precise del corpo;
- discreta rigidita' dei muscoli (minore distensibilita' e scarsa capacita' di rilassamento) e delle articolazioni più accentuata nel tronco;
- presenza di tender points*, e cioe' di punti dolenti, sia spontaneamente sia alla pressione.
I sintomi classici per considerare una persona un malato di fibromialgia e' stata approvata di recente e comprende:
- dolore diffuso da almeno tre mesi;
- dolore alla palpazione in almeno 11 dei 16 punti dolenti.
Più rara e' invece la presenza di affezioni localizzate come i cosiddetti trigger points, o punti grilletto, che dolgono solo alla pressione.
Si tratta di bande o noduli muscolari piu' duri, che hanno una maggiore consistenza quando sono palpati.
I punti dolenti
Nella fibromialgia sono coinvolti i "tender points", punti che, se premuti, generano dolore.
Ecco quali sono.
I SINTOMI PRIMARI
Le manifestazioni della fibromialgia primaria possono essere suddivise in tre gruppi: il primo racchiude i sintomi tipici della malattia; il secondo comprende quelli piu' caratteristici e il terzo i sintomi che sono presenti solo a volte.
Principali:
- dolori diffusi da almeno tre mesi,
- punti dolenti.
Caratteristici:
- sonno leggero, non ristoratore,
- astenia* generalizzata,
- rigidita' mattutina.
Frequenti:
- cefalea (mal di testa),
- dismenorrea (mestruazioni dolorose),
- disturbi intestinali,
- ansia e depressione,
- difficolta' a muoversi,
- variabilita' dei sintomi in rapporto a fattori climatici o ambientali.
Altri disturbi
Alle manifestazioni tipiche di dolore, si possono associare anche sintomi meno ovvi, come l'astenia* (e la sensazione di stanchezza al mattino, anche dopo lunghe ore di sonno), artralgie*, mal di testa e una riduzione dell'attivita' fisica abituale anche del 50 per cento.
I sintomi sono accentuati da alcune attivita' che mettono in moto la muscolatura: tra queste, nonostante cio' che si e' abituati a pensare, ci sono anche attivita' sedentarie, come l'utilizzo del computer.

Terapia
Un decorso variabile
La fibromialgia e' una malattia cronica, per la quale non si puo' parlare di guarigione completa.
Non ha tempi definiti e prevedibili: la "lunghezza" delle sue manifestazioni e' assai variabile e puo' alternare periodi in cui si manifestano i dolori e periodi in cui si sta bene.
Due sono i fattori che incidono sul decorso della i malattia:
- il grado di coinvolgimento emotivo e psicologico del malato,
- il rapporto che si instaura con lo specialista.
Piu' specialisti
La sindrome fibromiatgica va diagnosticata e trattata da medici specialisti diversi, ovvero:
- il reumatologo,
- l'ortopedico,
- il fisiatra.
Questi specialisti devono stabilire prima di tutto se lo stress oppure la tensione emotiva che il malato presenta sono la causa della fibromialgia o se, al contrario, sono la normale conseguenza della malattia.

Tre approcci
Molto spesso, la fibromialgia deve essere attaccata su piu' fronti: la cura non e' unica, ma va suddivisa in piu' trattamenti che soltanto se eseguiti insieme con costanza, danno i risultati sperati. Specialmente nel caso della fibromialgia primaria, la cura si basa su tre cardini fondamentali: un approccio psicologico, uno fisico e uno farmacologica.
Inoltre, la fiducia del malato nei confronti del proprio medico riveste un aspetto fondamentale per il successo della cura.

Farmaci
Farmaci e sostegno
Il primo approccio di cura e' fondato su una completa e chiara spiegazione della natura e delle cause della malattia. Il medico deve essere in grado di far conoscere alla persona le origini del suo disturbo; deve poi ribadire l'importanza di rispettare non solo la cura farmacologica ma anche gli esercizi fisici e le regole di comportamento piu' opportune. Inoltre, e' importante il supporto psicologico del medico stesso, che deve spronare e tranquillizzare il malato.
Due sono i farmaci usati: gli antidepressivi triciclici a basse dosi (10-30 g di amitriptilina al giorno, oppure dotiepina o ciclobenzaprina); gli antidolorifici, specialmente gli antinfiammatori non steroidi (Fans), come l'acido acetilsalicilico (Aspirina) o il nimesulide.

Questi sono alcuni farmaci che possono essere utilizzati per allei farmaci viare il dolore.

Antidepressivi: Triptyzol 25 cpr. 25 mg, fascia A; Adepril 30 conf. 10 mg, fascia A.

Fans: Voltaren 30 cpr. 50 mg. fascia A; Naprosin 20 cpr. 750 mg, fascia A.

Analgesici: Tachipirina 20 cpr, 500 mg, fascia C.
I farmaci citati sono una libera scelta redazionale.

Consigli
Abitudini corrette
Di norma, l'approccio dei malati di fibromialgia ai farmaci e' piuttosto problematico, spedalmente in chi ha alla base un forte conflitto nevrotico, cioe', secondo i dati, circa il 25 percento delle persone interessate. E' fondamentale, invece, la partecipazione del malato, per cui e' di solito necessario che il medico lo istruisca e insieme rassicuri. Escluse le forme secondarie, da curare in modo specifico tenendo conto della singola malattia, la cura tende al rilassamento dell'apparato muscolare, attraverso bagni in acqua calda prima di dormire, l'assunzione di antinfiammatori e antidepressivi leggeri a piccole dosi. E' anche importante eseguire esercizi muscolari in scarico, vale a dire sul tappeto, in piscina o con la cyclette. L'esercizio aerobico, cioe' la ginnastica aerobica, da' benefici duraturi anche se non immediati: il programma ideale puo' essere una sessione di 20 minuti di marcia sul posti in acqua alta fino al torace, per tre giorni alla settimana.
CONSIGLIATO:
analisi del sangue, esami strumentali, ginnastica, psicoterapia, farmaci
SCONSIGLIATO: posizioni scorrette e stress
PER ALLEVIARE TENSIONE E RIGIDITA'
Ecco 8 esempi di esercizi utili e semplici da effettuare ideali per sciogliere i muscoli. Ognuno di essi deve essere ripetutto per 10 volte.
8 esercizi a casa
Es. 1: sdraiati, ginocchia flesse, mani dietro il capo, portare il mento verso il torace.
Es. 2: sdraiati sul dorso, ginocchia flesse e un poco divaricate, le mani dietro il capo, ruotare la testa, flettendo il collo in avanti.
Es. 3: in piedi, inclinare a destra e sinistra la testa. Aiutarsi premendo dolcemente la mano sulla testa.
ES. 4: seduti, piedi, ginocchia e braccia come nell'illustrazione; piegarsi in avanti e tornare indietro.
ES. 5: seduti con ginocchia flesse e mani che le afferrano, dondolarsi avanti e indietro.
ES. 6: sdraiati, ruotare i piedi prima verso l'esterno e poi verso l'interno.
ES. 7: sdraiati, ginocchia flesse, portarle verso l'esterno e l'interno.
ES. 8: sdraiati sul dorso, poirtare gradualmente verso l'esterno e verso l'alto prima una gamba poi l'altra.

Indirizzi
Per documentarsi sulla Fibromialgia consultare anche questi siti:
http://www.fibromialgiaterapia.it/
http://www.fibromyalgia.it
http://www.sindromefibromialgica.it

04 luglio 2013

Istruttore di fitness e benessere totale disponibile per palestre club centri sociali associazioni e privati - Milano Bergamo Monza

Istruttore di fitness e benessere totale disponibile per palestre club centri sociali associazioni e privati

INFORMAZIONI CONVENZIONALI 

Ecco a cosa servono...
Leggi qui:
http://www.raymondbard.com/2013/03/informazioni-convenzionali-che-tutti.html

http://www.raymondbard.com/2013/02/mio-figlio-non-vuole-studiare-e-non.html

Ecco la mia presentazione:




Raymond Bard è un Personal Trainer (allenatore personale) a 360 gradi. 
Cioè un istruttore  o educatore del Benessere in tutti i suoi aspetti.

Egli è un'allenatore personale che si occupa di incoraggiare, perfezionare e mantenere nell'individuo il benessere nella sua totalità.
Inizialmente e gradualmente correggendo le abitudini di vita poco equilibrate, per poi insegnare come gestire al meglio la propria energia psicofisica.

Il bagaglio culturale di Raymond Bard di tipo interdisciplinare, i suoi studi provengono da una vocazione, non da regole imposte da istituzioni e forzature familiari o sete di denaro.

 La sua missione di  risolvere i problemi altrui  come fonte di crescita personale e ricchezza interiore ebbe inizio già nel 1994 ed ancora oggi è ancora  viva attiva e sempre più forte....  (l'uomo sano ha bisogno di un ambiente circostante sano)

Raymond non è un semplice istruttore, che fa dimagrire o che fa crescere grandi muscoli... Egli è un'educatore, un confidente, una fonte d'incoraggiamento..... cioè il tuo  Angelo Custode o la tua persona di fiducia.

Raymond  è molto abile nell'individuare le potenzialità della persona per stimolarle gradualmente... (potenzialità, abilità e  talenti che neanche la persona stessa ancora conosce)  
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Distinti saluti Raimondo Bardoni

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Disponibile Gratuitamente per seminari, convegni, interviste,associazioni, servizi di volontariato a persone diversamente abili.

Link utili per capire chi è Raymond Bard:

i-migliori-gruppi-su-facebook di Raymond

Libri consigliati da Raymond Bard

I libri letti di Raymond - leggere non è mai tempo sprecato

Video documentari consigliati da Raymond Bard nel suo sito 
internet

cosa-dicono-di-raymond-bard.html


Informazioni non convenzionali su Raymond Bard:

Nel 1972 a Catania nacque un bambino "indaco".

Una vita da record
Oltre 10 vite in una sola...

Esperienze, Amici, domande e risposte,  piaceri, Dolori, creazioni, invenzioni, libri letti, documentari visti, persone conosciute e comprese,
ecc.
Sembra Tutto normale vero ?

Allora vi chiedo:

Quante persone conoscete a settimana?

Quanti libri leggete al mese?

Quante volte a settimana vi rendete utili agli altri ?

Quante persone aiutate senza niente in cambio ?

Quante invenzioni  o scoperte fate a settimana?

.... ok adesso avete quasi capito...

Per concludere.. 
Chi sono gli individui "indaco" ?

Sapevi che esistono tre tipi di individui ?
Raymond è un costruttivo

http://www.raymondbard.com/search?q=tipi+di+persone





30 marzo 2012

LE UOVA - ALIMENTO PREZIOSO - TUTTE LE VERITà

LE UOVA  -  ALIMENTO PREZIOSO - TUTTE LE VERITà

In questo articolo affronteremo un argomento di sicuro interesse per tutti gli sportivi. Perchè l'uovo è un alimento molto diffuso nelle diete degli sportivi ed in particolar modo in quelle dei bodybuilders?

I pregi nutrizionali e dietetici, uniti alla facile digeribilità e all’assenza di controindicazioni, rendono l’uovo un alimento molto importante per gli atleti, da alternare, nel loro menù, alla pari con gli altri alimenti di tipo proteico (carne, pesce, latte e derivati).


La qualità superiore delle proteine, la composizione dei lipidi in acidi grassi, il buon contenuto di vitamine e sali minerali fanno sì che l’uovo sia l’ideale per integrare e variare l’alimentazione degli sportivi, limitando nel contempo l’apporto calorico.


Oggi il messaggio relativo ai "plus" nutritivi delle uova, oltre che nell'ambito della cultura fisica, è stato ampiamente recepito dalla totalità del mondo sportivo, come confermano le dichiarazioni rilasciate al riguardo da alcuni esponenti di spicco del panorama sportivo italiano - Valentino Rossi, Fiona May, Jury Chechi - per i quali l’uovo è ormai divenuto un elemento stabile e parte integrante della loro dieta.


La crescita rappresenta una priorità fondamentale nella vita dei bambini, ed è per tale motivo che l’uovo riveste un ruolo di grande rilievo nell’alimentazione infantile. La necessità di costruire nuovi tessuti fa sì che, per l’organismo in accrescimento, la quantità e la qualità delle proteine alimentari risultino fondamentali.


Non è un caso, infatti, che questo alimento sia tenuto in grande considerazione dalle mamme italiane: l’88% di esse, infatti, secondo una ricerca condotta dall’Eurisko, lo ritiene un alimento ad alto valore proteico e vitaminico.


I bambini che praticano sport, ad esempio, soprattutto se impegnati nelle prime ore del pomeriggio, dovrebbero essere abituati ad una ricca e corretta prima colazione, di cui dovrebbe far parte l’uovo, preferibilmente crudo o magari combinato con lo zucchero (nel famoso zabaione, da sempre considerato una vera e propria bomba energetica).


Mediamente un uovo fornisce circa 70 Kcal e 100 g di uovo (pari a quasi 2 uova) 128 Kcal. Può quindi costituire senz’altro un alimento indicato per le diete dimagranti.


Va inoltre sottolineato che l’albume non contiene affatto grassi e che pertanto può eventualmente essere consumato anche in quantità maggiore, quando ci si voglia garantire un incremento dell’apporto proteico senza aumentare l'assunzione di grassi. Questa indicazione è valida sia nel caso di soggetti sottoposti a particolari attività fisiche o sportive, che in quella di regimi dietetici dimagranti dove, peraltro, l’uovo ha sempre rivestito un ruolo importante non solo per l’elevato contenuto in nutrienti essenziali, ma anche per il suo buon potere saziante, altro pregio che si somma al suo già citato scarso apporto energetico.


Lo sportivo necessita di proteine ad alto valore biologico. L’uovo risulta essere un alimento da privilegiare, una fonte concentrata di sostanze nutritive in grado di contribuire in buona misura alla copertura del fabbisogno proteico giornaliero, senza che questo comporti un eccessivo apporto di calorie (un uovo ne fornisce circa 70).


È, inoltre, un alimento con uno dei più elevati coefficienti di digeribilità tra quelli proteici, visto che abbandona lo stomaco in un periodo che va dall’ora e tre quarti alle tre ore, a seconda del modo di cottura.


La velocità di preparazione e l’economicità dell'uovo costituiscono altri buoni motivi per indurre gli sportivi a preferire questo alimento nella loro dieta quotidiana. Oltre a costare poco, infatti, l’uovo può essere mangiato crudo o cucinato in pochi minuti, ad esempio "alla coque" o "in camicia" e contribuire dunque a rendere più agevole la preparazione di pasti o spuntini.


I valori nutrizionali

Il contenuto di colesterolo nell'uovo è di oltre un quarto inferiore rispetto a quanto si credeva in passato. Secondo i valori nutrizionali forniti dall’INRAN-Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, e grazie a un recente studio svolto presso l’Harvard School of Public Health, è stato possibile sfatare alcune errate convinzioni sull’uovo: oggi un uovo contiene in media circa 185 mg di colesterolo.

Anche i grassi totali dell’uovo sono oggi inferiori rispetto al passato: da 11,1 g a 8,7 g su 100 g di parte edibile (e cioè, da 5,5 g agli attuali 4,3 g per 1 uovo).


Le analisi chimiche, inoltre, hanno rilevato una prevalenza di acidi grassi insaturi sugli acidi grassi saturi, questi ultimi responsabili dell’aumento del tasso di colesterolo nel sangue.


Un uovo del peso medio di 55 grammi fornisce appena 60 Kcal, ma al tempo stesso rappresenta una fonte ricchissima di nutrienti: circa 6 g di proteine, tra le migliori, (quelle cioè che hanno la più alta capacità di essere utilizzate dall’organismo); una buona dose delle vitamine A, B2 e acido nicotinico; nonché molti minerali.


Le uova inoltre non presentano problemi particolari di digeribilità: due uova crude o alla coque lasciano lo stomaco in due ore circa, mentre, se sono sode, vi impiegano tre ore. Il latte, invece, si digerisce in due ore e mezzo e la carne in tre ore circa.


Infine bisogna sfatare anche uno tra i più diffusi luoghi comuni sulle uova: quello della nocività per il fegato. In realtà, le intolleranze digestive all’uovo sono molto più rare di quello che si creda e, in genere, si tratta di allergie all’ovalbumina, senza alcun rapporto con un’insufficienza epatica di alcun tipo. Anzi, le uova sono ricche di alcune sostanze che svolgono una funzione protettiva nei confronti della cellula epatica.


Il bianco d’uovo apporta solo 43 calorie ogni 100 g (un uovo contiene mediamente 37 g di albume). L’albume, pur contenendo proteine, è infatti privo di grassi.


Il modo in cui l’uovo viene cotto rende differenti le caratteristiche sia del tuorlo che dell’albume. Nella cottura al tegamino, per esempio, vengono coagulate le proteine dell’albume, diversamente dalla cottura alla "coque" in cui si ottiene un albume meno coagulato e quindi più facilmente aggredibile da parte degli enzimi digestivi. Nell’albume, inoltre, è presente una proteina (la avidina) che è capace di legare la biotina (una vitamina del gruppo B) rendendola non più disponibile per l’assorbimento: con la cottura questa "antivitamina" viene inattivata.


Il diverso tipo di cottura rende anche il tuorlo dell’uovo più o meno digeribile. Al tegamino, per esempio, al contrario che per l’albume, le proteine non coagulano, cosicché il rosso risulta più leggero del bianco.


Proteine


Le uova rappresentano una fonte concentrata di proteine di origine animale, ricche di aminoacidi solforati, spesso meno presenti in altri alimenti proteici, e pertanto in grado di contribuire in buona misura alla copertura del fabbisogno proteico giornaliero. Se è vero che contengono mediamente quantità proteiche minori rispetto alle carni (12,4 g per 100 g - pari a 2 uova - contro una media di circa 22 g), è pur vero che la qualità delle proteine delle uova è superiore: si tratta di proteine che possono vantare il più alto valore biologico fra tutte le proteine alimentari (ossia il rapporto tra azoto trattenuto ed azoto assorbito che è di 93,7 rispetto a 76 del pesce, 73,3 della carne bovina e 58 dei fagioli). Aspetto questo molto importante perché il valore biologico di una proteina è una misura quantitativa dell’attitudine della proteina stessa a soddisfare i bisogni in aminoacidi dell’organismo per la sintesi delle sue proteine specifiche: motivo per cui le proteine dell’uovo vengono definite "nobili" e spesso considerate come proteine di "riferimento" per valutare la qualità biologica degli altri alimenti proteici.


Questa caratteristica rende le uova un alimento particolarmente adatto all’alimentazione dei bambini poiché nell’età evolutiva è preminente la necessità di costruire nuovi tessuti e, di conseguenza, diventa assolutamente necessario che l'apporto proteico sia corretto, sia come qualità che come quantità. Le proteine, infatti, vanno considerate come un nutriente di tipo eminentemente plastico, indispensabile nei processi di sintesi dei tessuti del nostro organismo.


I Grassi


Quando si parla di grassi è molto importante distinguere la loro qualità nutrizionale, nel senso che la differenza fra i vari tipi di grassi implica anche una loro differente azione sull’organismo.


Secondo le ultime analisi di laboratorio, nelle uova attualmente prodotte è diminuita la presenza di acidi grassi saturi, a vantaggio di una maggiore presenza di acidi grassi insaturi e polinsaturi con una prevalenza, in particolare, di acido linoleico.


Questo significa che la presenza di una certa quantità di colesterolo è controbilanciata in buona parte dalla prevalenza degli acidi grassi insaturi rispetto a quelli saturi: risultano quindi ridotti l'impatto sulla lipemia e il rischio di malattie cardiovascolari.



Il Colesterolo


A mettere decisamente un punto sulla questione della presunta relazione tra consumo di uova e incremento del rischio di cardiopatie è un recente studio americano che ha portato ad un risultato di grande rilevanza pratica: mangiare fino ad un uovo al giorno non influisce sull'incidenza delle malattie cardiovascolari nelle persone sane. In altre parole non fa aumentare il livello di colesterolo nel sangue.


L'ormai "classico" studio è stato pubblicato da Frank Hu ed i suoi colleghi dell'Harvard School of Public Health, sul JAMA-Journal of the American Medical Association nell'aprile 1999. I ricercatori hanno tenuto sotto controllo per quindici anni la salute di circa 120.000 persone (40.000 uomini e 80.000 donne) delle quali hanno ricostruito le abitudini di vita e di alimentazione attraverso dei questionari. Ad un gruppo di persone è stata fatta seguire una dieta che prevedeva il consumo di un uovo al giorno. Confrontando i dati provenienti da tale gruppo con quelli raccolti fra chi non aveva inserito all'interno della propria dieta una simile quantità di uova, è risultato evidente come all'interno del primo gruppo non vi fosse stato un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Va inoltre notato che nell’uovo il colesterolo è presente solo nel tuorlo e, secondo gli attuali valori nutrizionali, la quantità di colesterolo in 100 g di uova (cioè in circa 2 uova) si è ridotta di un quarto rispetto al passato: da 540 mg si è passati a 370 mg.


Il colesterolo assunto attraverso l’alimentazione costituisce solo una piccola parte del colesterolo presente nel nostro organismo
. In una dieta equilibrata si consiglia di non superare quotidianamente la quantità di circa 300 mg di colesterolo e 1 uovo contiene oggi circa 185 mg di colesterolo. Questi risultati sono stati raggiunti grazie alle nuove tecniche di allevamento che hanno permesso di selezionare le razze degli animali e i mangimi con cui le galline ovaiole vengono alimentate.

"Alla luce dei dati nutrizionali e della ricerca dell'Harvard School of Public Health, un individuo adulto può tranquillamente mangiare tre-quattro uova alla settimana - sottolinea Marcello Ticca, Direttore dell'Unità di Documentazione Nutrizionale dell'INRAN-Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - e per chi non ha particolari problemi di salute e, in particolare per chi deve crescere e per chi fa sport, non c’è alcuna ragione di sconsigliarne anche una quantità maggiore".


Nella loro ricerca, gli studiosi americani sono stati molto attenti a prendere in considerazione anche alcuni importanti fattori che incidono nel livello di colesterolo come il fumo, la sedentarietà e le scorrette abitudini alimentari e sono giunti alla conclusione che non esiste una relazione significativa fra il consumo di uova e il rischio di malattie cardiovascolari. I nuovi studi infatti sembrano indicare che le uova, anche se contengono una quantità di colesterolo maggiore rispetto ad altri alimenti, non provochino un innalzamento del livello di questo lipide nel sangue.


Frank Hu e i suoi colleghi, tuttavia, non riescono ancora a dare una spiegazione scientifica univoca ai loro risultati e avanzano per adesso solo delle ipotesi. Ci sarebbero dei nutrienti contenuti nell’uovo che controbilanciano l’effetto del colesterolo, e che quindi svolgerebbero un’azione benefica nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. “È plausibile pensare che gli effetti negativi del colesterolo presente in un uovo sulla lipoproteina plasmatica a bassa densità, siano bilanciati dagli effetti benefici sulla lipoproteina ad alta densità e sui trigliceridi”. Di più. Mangiare uova al posto di cibi ricchi di carboidrati farebbe aumentare il livello di colesterolo HDL e diminuire i livelli di glucosio nel sangue.


Ovviamente tutto questo vale per le persone in buona salute. Un discorso a parte va fatto per i soggetti diabetici. La ricerca americana non ha tralasciato neanche questo aspetto e un sottogruppo di pazienti diabetici è stato inserito nel monitoraggio. I dati provenienti da questi pazienti hanno evidenziato un aumento del rischio di una patologia cardiovascolare a seguito dell’assunzione giornaliera di uova. A causare l’incremento del rischio cardiovascolare sarebbe, secondo gli autori dello studio, il cattivo funzionamento del trasporto del colesterolo dovuto ai livelli decrescenti di apolipoproteina E, e a quelli crescenti dell’apolipoproteina C-III, tipiche dei pazienti diabetici.


In ogni caso, ciò che sembra emergere con chiarezza è che per limitare il dilagare delle malattie cardiovascolari non serve “demonizzare” un solo alimento, quanto piuttosto ripensare a il proprio stile di vita. Per esempio, concludono i ricercatori di Harvard, dei risultati si potrebbero ottenere limitando l’assunzione dei grassi saturi e non semplicemente diminuendo l’apporto complessivo di grassi e colesterolo con la dieta.


Nocive per il fegato?


Tra i più diffusi luoghi comuni sulle uova vi sono quelli della frequente presenza di intolleranze a questo alimento, nonché della nocività per il fegato. In realtà, le intolleranze digestive all’uovo sono molto più rare di quanto si creda e, in genere, si tratta di allergie all’ovalbumina, senza alcun rapporto con un’insufficienza epatica di alcun tipo. Anzi, le uova sono ricche di alcune sostanze che svolgono una funzione protettiva nei confronti della cellula epatica. Tra le più importanti la colina e la metionina, oltre aifosfolipididi cui è ricco il tuorlo. Per chi soffre di malattie croniche del tessuto epatico, fino alla stessa cirrosi, le uova non solo sono permesse, ma addirittura consigliabili per il trofismo del fegato. Naturalmente per questi pazienti le uova non dovranno essere né fritte, né emulsionate in salse come la maionese.


Il discorso è differente per chi soffre di patologie biliari (da calcoli o da infiammazioni acuta o cronica): questi soggetti faranno bene ad evitare o limitare drasticamente il consumo di uova che, per la loro composizione, possono provocare coliche biliari.


Questa caratteristica attitudine colecistocinetica (che sembra mediata attraverso un incremento della produzione di colecistochinina, l’ormone duodenale che stimola la contrazione della vescichetta biliare e il rilasciamento dello sfintere di Oddi) non è peraltro esclusiva delle uova, ma è comune anche alla panna, al burro e in generale a qualunque alimento ricco di grassi.

27 marzo 2013

La felicità e fare ciò che più ti piace esiste, basta trovarlo insieme ai tuoi simili



Tratto da: http://il-mondo-di-raymond.blogspot.it/




Presto sarà fondata l'associazione "IL PICCOLO MONDO DI RAYMOND"


IL MONDO DI RAYMOND BARD

Presto sarà fondata l'associazione "IL PICCOLO MONDO DI RAYMOND"

La selezione di accesso a questa associazione sarà molto accurata , comporterà una pre iscrizione di un mese, e il superamento di test e prove sulla ricchezza interiore dell'individuo.

Cosa propone questa particolare associazione:

- L'associazione sarà composta da persone particolari, cioè persone altruiste,costruttive,positive,creative,socialmente utili,ricchi dentro.

- Promuovere la solidarietà e il miglioramento della qualità della vita in termini di consapevolezza, felicità e piacere reciproco.

- L’associazione ha  anche lo scopo di promuovere iniziative atte a favorire lo scambio di servizi, competenze e attività tra le persone, le associazioni e gli enti, senza alcuna intermediazione di carattere monetario.

- Propone di attivare forme di auto-aiuto nella comunità per rinvigorire le relazioni sociali e consentire una più appagante articolazione dei tempi di relazione, di lavoro, di svago, di cura, nell’ambito di una più ampia politica di recupero e di valorizzazione della qualità dei tempi di vita personali e sociali.

- Nelle forme di scambio tra i soci non sono previste transazioni di denaro. La sola unità di misura e di quantificazione è il tempo.

- Promuove la condivisione e lo  scambio dei beni materiali di pari valore.

- L'associazione può anche ricevere donazioni da persone cche credono ai nostri ideali. (vi assiciro che sono nascosti ma ci sono)

- L'associazione potrebbe comprare piccoli villaggi,terreni,campeggi ecc. in multi proprietà  per un'ideale di eco-sostenibilità.

- Altri particolari verranno svelati ai soli interessati...  (voglio solo persone motivate.. i curiosi non superano mai i test)

Chi è Predisposto a questo tipo di fratellanza?

Nella mia lunga e iperattiva vita da individuo indaco ho visto troppo...

Non è vero che tutte le persone ricche e potenti sono cattive...

Ho visto molte persone ricchissime incastrate in un sistema ermetico senza vie di fuga...

Tra i miei Fans, Sostenitori e simpatizzanti ci sono molte personeche occupano alte cariche (parlo di quei pochi geniali che sono arrivati in alto) Questi vorrebbero scollegarsi da ciò che reputano mal sano e contro i loro principi..

Pensate che mi contattano segretamente...

Pensate che mi hanno pregato di non nominarli e di non inviargli amicizie su linked o facebook o twitter..

Non riuscite neanche ad immaginare cosa comporterebbe per loro andare contro corrente...senza una organizzazione alle spalle, o una vita alternativa che li accolga.

Per anni si sono riuniti Massoni e illuminati per creare dei piccoli mondi di fratellanza e aiuti reciproci....

Oggi io mi sento pronto a reclutare gli individui indaco umanitari tra voi e riunirli...

Alcuni diranno cosa vuol dire individuo... indaco o cristallo o prodigio o iperattivo?

Rimarrete stupefatti nel sapere che questo modo di vivere è stato preconfezionato per una selezione della razza umana...

Benvenuti in un'altra dimensione... o realtà..

Raymond Bard  Trainer






Link utili:

http://www.raymondbard.com/search?q=ROBOT


http://www.raymondbard.com/search?q=indaco


http://www.raymondbard.com/search?q=PRODIGIO


http://www.raymondbard.com/search?q=tre+tipi


http://www.raymondbard.com/search?q=venus

Utilizzare il tempo per crescere dentro non è mai tempo sprecato....
A volte Perdiamo ore per cose inutili .....
La vera ricchezza sta dentro !!!

12 marzo 2013

storie di fibromialgia - storie di pazienti disperati

Storie di fibromialgia prese in rete -  pazienti disperati.

 Come si manifesta
La fibromialgia, se si associa ad altre malattie, e' definita secondaria. Spesso si manifesta con:

MALATTIE DI TIPO REUMATICO: spondilite anchilosante (infezione localizzata della colonna vertebrale), artrosi grave e generalizzata; artrite reumatoid*;

INFEZIONI E INFIAMMAZIONI CRONICHE: tubercolosi, malattia di Lyme (infezione dovuta a un germe: colpisce prima la pelle e poi da' disturbi neurologici e cardiaci); Aids;

DISTURBI ENDOCRINI: ipotiroidismo*; ipopituitarismo *, infezioni da brucelle o salmonelle;

ALTRI TIPI DI MALATTIE: osteoporosi; tumori; lassita'* legamentosa.
Ognuna di queste malattie necessita di cure molto specifiche, diversificate anche a seconda delle persone che ne sono affette e del loro atteggiamento.
Il dolore e' eccessivo rispetto alla gravita' della malattia in sè; questo fa pensare a disturbi del malato nell'ambito della percezione del dolore. Da un punto di vista fisico, chi soffre di fibromialgia presenta diversi sintomi:
- dolore muscolo-scheletrico diffuso, ovvero non localizzabile in zone precise del corpo;
- discreta rigidita' dei muscoli (minore distensibilita' e scarsa capacita' di rilassamento) e delle articolazioni più accentuata nel tronco;
- presenza di tender points*, e cioe' di punti dolenti, sia spontaneamente sia alla pressione.
I sintomi classici per considerare una persona un malato di fibromialgia e' stata approvata di recente e comprende:
- dolore diffuso da almeno tre mesi;
- dolore alla palpazione in almeno 11 dei 16 punti dolenti.
Più rara e' invece la presenza di affezioni localizzate come i cosiddetti trigger points, o punti grilletto, che dolgono solo alla pressione.
Si tratta di bande o noduli muscolari piu' duri, che hanno una maggiore consistenza quando sono palpati.
I punti dolenti
Nella fibromialgia sono coinvolti i "tender points", punti che, se premuti, generano dolore.
Ecco quali sono.
I SINTOMI PRIMARI
Le manifestazioni della fibromialgia primaria possono essere suddivise in tre gruppi: il primo racchiude i sintomi tipici della malattia; il secondo comprende quelli piu' caratteristici e il terzo i sintomi che sono presenti solo a volte.
Principali:
- dolori diffusi da almeno tre mesi,
- punti dolenti.
Caratteristici:
- sonno leggero, non ristoratore,
- astenia* generalizzata,
- rigidita' mattutina.
Frequenti:
- cefalea (mal di testa),
- dismenorrea (mestruazioni dolorose),
- disturbi intestinali,
- ansia e depressione,
- difficolta' a muoversi,
- variabilita' dei sintomi in rapporto a fattori climatici o ambientali.
Altri disturbi
Alle manifestazioni tipiche di dolore, si possono associare anche sintomi meno ovvi, come l'astenia* (e la sensazione di stanchezza al mattino, anche dopo lunghe ore di sonno), artralgie*, mal di testa e una riduzione dell'attivita' fisica abituale anche del 50 per cento.
I sintomi sono accentuati da alcune attivita' che mettono in moto la muscolatura: tra queste, nonostante cio' che si e' abituati a pensare, ci sono anche attivita' sedentarie, come l'utilizzo del computer.

Terapia
Un decorso variabile
La fibromialgia e' una malattia cronica, per la quale non si puo' parlare di guarigione completa.
Non ha tempi definiti e prevedibili: la "lunghezza" delle sue manifestazioni e' assai variabile e puo' alternare periodi in cui si manifestano i dolori e periodi in cui si sta bene.
Due sono i fattori che incidono sul decorso della i malattia:
- il grado di coinvolgimento emotivo e psicologico del malato,
- il rapporto che si instaura con lo specialista.
Piu' specialisti
La sindrome fibromiatgica va diagnosticata e trattata da medici specialisti diversi, ovvero:
- il reumatologo,
- l'ortopedico,
- il fisiatra.
Questi specialisti devono stabilire prima di tutto se lo stress oppure la tensione emotiva che il malato presenta sono la causa della fibromialgia o se, al contrario, sono la normale conseguenza della malattia.

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ecco alcune storie

Buomgiorno dottore, mi chiamo Monia e' da Maggio che ho problemi di dolori ho fatto varie risonanza rx ed esami del sangue che dicono che il Ves ed il pcr son alti, ma di davvero significativo non c'e' nulla a parte una compressione del tunnel ulnare che dovro' operare.
Le descrivo meglio i miei sintomi, gambe durissime, ci sono i muscoli talmente contratti che, quando mi alzo li massaggio, mani insensibili, sempre al mattino, con punture di spilli, quello tutto il giorno, se ho freddo poi faccio fatica a scaldarmi, mani piedi e naso quasi sempre freddi.
Il collo e' sempre contratto, ho portato per 3 settimane il collare per
darmi sollievo.
Al lavoro non ci vado da fine Novembre tra malattia e ferie, son operaia metalmeccanica, non riesco a stare 8 ore in piedi camminare avanti indietro per le macchine e' diventato estenuante.
Cefalea, non sempre ma se i dolori diventano forti si, soprattutto il
mattino e la sera, ho spesso lo stimolo a fare la pipi' anche se
l'ho fatta 1ora prima e mi da un leggero fastidio.Ho il colon irritabile, e
frequenti mal di gola le spalle son sempre contratte come il collo.
Preso cortisone e Axin per vedere di farmi passare un po' i
disturbi,ma da qualche settimana mi sembra di essere in caduta libera, il morale
l'ho sempre alto, non mi faccio abbattere ma questa stanchezza che mi
accompagna sempre, la fatica che faccio a fare ogni lavoro e'
veramente debilitante !
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Ho scritto su google tutti i miei sintomi ed e' uscito un articolo intotolato " Fibromialgia mia sconosciuta " .Letto e cercato altri siti e letto
articoli tutti i sintomi combaciano alla perfezione, sono andata dalla
mia dottoressa che ha sostenuto che la fibromialgia e' una malattia psicosomatica ,che viene SOLO se sei depressa ( gli ho fatto notare
che solo il 25 dei pazienti soffre di depressione,) cosa di cui io
non soffro, e che secondo lei e' curabile solo con antidepressivi. Ormai e' da
Maggio che sto cercando di capire i dolori aumentano sono stanca perche' dormo male, mi sveglio piu' volte e quando mi sveglio la mattina son piu' stanca di quando son andata a letto. Sto cercando di prendere un appuntamento con un immunoreumatologo ma si va a fine Maggio con l'usl ed altri soldi da spendere purtroppo non ne ho!
Sono io che m'invento tutto ? Grazie mille

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